Pedoporno online, denunciati 48 italiani

Nuova operazione della Polizia Postale che in più di un anno di indagini ha raccolto elementi su decine di persone che usavano Internet per acquisire immagini pedopornografiche. Sequestri e denunce
Nuova operazione della Polizia Postale che in più di un anno di indagini ha raccolto elementi su decine di persone che usavano Internet per acquisire immagini pedopornografiche. Sequestri e denunce

Con una nota , la Polizia Postale di Milano ha reso noto di aver concluso la prima fase di una inchiesta sulla diffusione di immagini di pornografia infantile in rete, una indagine partita nel 2005 che ha ora condotto a 48 denunce e un arresto nella capitale.

L’indagine riguarda tutte persone che si ritiene abbiano ripetutamente e con frequenza scaricato da Internet immagini illegali, sfruttando in particolare dei siti internet ospitati su server all’estero.

L’operazione, denominata Fast Lolita “per la particolare velocità di acquisizione del materiale – spiega la nota – ha riguardato 7 regioni e 15 province”.

Nel corso del blitz, gli agenti della PolPost hanno sottoposto a perquisizione le abitazioni degli indagati rilevando in molti casi grandi quantità di file illegali detenuti su computer e su altri supporti. Nel complesso sono stati sequestrati 42 PC, 1700 CD e DVD, 91 VHS e centinaia di floppy e chiavette USB.

L’unico arrestato, fino a questo punto, riferisce il Corriere della Sera , è stato colto in flagranza di reato. Sono più di mille i file, tra video e foto, che l’uomo aveva a disposizione sul proprio computer. Dalle indagini risulterebbe che questa persona, impiegato di 47 anni, sarebbe anche un turista del sesso in quanto si sarebbe recato spesso in paesi “notoriamente famosi per lo sfruttamento sessuale dei minori”.

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21 06 2006
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