Pedoweb, nuova legge in arrivo

La Commissione Giustizia della Camera ha approvato ieri un provvedimento che da oggi passa in Aula: vietate anche immagini che ritraggono minori e bambini irreali costruiti al computer
La Commissione Giustizia della Camera ha approvato ieri un provvedimento che da oggi passa in Aula: vietate anche immagini che ritraggono minori e bambini irreali costruiti al computer


Roma – L’Italia si è già dotata di una normativa specifica contro lo sfruttamento di contenuti pornografici dentro e fuori dalla rete realizzati mediante abusi sui più giovani, ma è una legge che non viene considerata sufficiente a reprimere un fenomeno considerato più ampio e nel quale si intende comprendere una serie di attività già frutto di accesi dibattiti.

La commissione Giustizia della Camera ha quindi ieri approvato un provvedimento (C. 4599) che da oggi sarà all’esame dell’Aula e che si basa fondamentalmente su tre nodi principali : istituzione di un osservatorio permanente sul fenomeno del pedoporno online, per seguirne l’evoluzione anche in presenza di forti interessi della criminalità organizzata; attivazione di un centro telematico specializzato pensato per indagare sulle forme della produzione e dello spaccio di materiali pedopornografici su internet; maggiore coordinamento delle forze dell’ordine italiane con quelle internazionali.

Ma non è tutto qui. Il provvedimento, come scrivono i promotori, punta all’ampliamento della “nozione di pornografia infantile e la ricomprensione, nell’ambito della stessa, del materiale pornografico che ritragga o rappresenti, oltre ad un minore reale, anche persone reali che sembrino essere minori, nonché realistiche immagini virtuali di minori , dandosi così una risposta, sul piano penale, anche al fenomeno della pornografia minorile che appaia tale per l’utilizzazione, nella produzione della stessa, di persone che sembrino minori ed al fenomeno della pornografia minorile virtuale”.

Secondo la commissione Giustizia, dunque, inducono “effetti criminogeni nei fruitori del materiale” anche le “immagini virtuali di minorenni”, dove con questa definizione si intendono sia giovani adulti che sembrano minori sia immagini costruite al computer . Da segnalare però che la produzione di queste “immagini fasulle” non è considerata punibile se chi le produce le tiene per sé e se non sono destinate ad essere diffuse.

Il provvedimento inoltre specifica che i provider non sono considerabili penalmente responsabili per i contenuti che girano sui propri network, sebbene siano tenuti a rimuoverli dietro richiesta della magistratura: in caso contrario vanno incontro a pesanti sanzioni. Ciò che invece colpisce è che siano obbligati a predisporre strumenti di filtering per inibire l’accesso a siti pedopornografici: anche qui in assenza di tool adatti sono previste sanzioni fino a 250mila euro. Il ministero all’Innovazione di concerto con il ministero alle Comunicazioni, inoltre, aggiornerà una lista di siti da bloccare che i provider dovranno impegnarsi a rendere irraggiungibili.

L’intero testo del provvedimento, “Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo INTERNET” è disponibile in pdf qui .

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03 05 2005
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