Pentagono, no alla webborsa del terrore

Alti funzionari della Difesa americana stavano lanciando un sito dedicato alle scommesse su terrorismo e futuri attentati. Ovvio lo scandalo e l'affrettata retromarcia. La URL della... Borsa


Washington (USA) – “Al Pentagono non avevano studiato la cosa in tutte le sue ramificazioni e così hanno deciso di chiudere da subito il progetto”. Questo l’annuncio con cui nelle scorse ore un parlamentare americano ha reso noto che la Difesa statunitense ha abbandonato un progetto web a dir poco controverso.

L’idea centrale di quella che è stata raccontata come una sorta di Borsa del Terrore era di mettere in fila le analisi dei più attenti osservatori della politica internazionale per tentare di trarre previsioni sui rischi del terrorismo internazionale e su possibili futuri attentati. In tutto questo internet avrebbe giocato un ruolo centrale, consentendo dentro e fuori dal Pentagono di scommettere su eventi così drammatici. Si parla espressamente di dollari che potevano essere guadagnati azzeccando previsioni sugli attentati…

Il profilo scandaloso del progetto, immediatamente denunciato da parlamentari dell’opposizione e da influenti giornalisti, ha sollevato enorme scalpore. Prevedere le possibilità di attentato contro un leader palestinese o quello di un nuovo attacco di Al-Qaeda e trarre profitto dal tutto è sembrato ai più un gioco pericoloso, disgustoso, e persino un incitamento al terrorismo.

Del progetto c’è ben più di una traccia, c’è persino il sito dedicato: Policy Analisis Market . Un sito che probabilmente nelle prossime ore sarà rimosso. Come detto, infatti, con una rapida retromarcia il Pentagono è tornato sui propri passi, confermando che l’intera faccenda sarà rapidamente un ricordo del passato.

Sul sito sono disponibili chicche quali:
“(…) in questo modo se l’effetto previsto dall’analista per la guerra in Iraq (per esempio la caduta della monarchia giordana) non accade, l’analista comunque non perde un dollaro, ma se invece quel che ha predetto succede, allora può tirarne fuori un bel gruzzolo(…)”

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  • Anonimo scrive:
    Indonesia: esclusa dal sito per frode
    Olà a tutti!L'Indonesia è l'unico paese che abbiamo dovuto escludere dal nostro sito di vendita online. Il 99% degli acquisti provenienti da quel paese erano infatti "fraudolenti", cioè effettuati con carte false/rubate. Per il negoziante è un fastidio, sia per i rischi che corre, sia per i fastidi burocratici che seguono ogni tentativo di transazione "pirata".Peccato, erano buoni clienti (e ti credo.... :)).
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