Per gli USA 768Kbps è il minimo per definire larga la banda

FCC emana nuove norme per stabilire cosa è broad band e cosa non lo è. E promette una valutazione più obiettiva dello stato della connettività sul suolo americano
FCC emana nuove norme per stabilire cosa è broad band e cosa non lo è. E promette una valutazione più obiettiva dello stato della connettività sul suolo americano

Roma – Negli Stati Uniti da qualche ora è legittimo parlare di banda larga solo quando e se la velocità (garantita) in download agli utenti è di almeno 768 kbit . Lo ha deciso l’autorità per le telecomunicazioni a stelle e strisce, FCC , che ha anche deciso per una nuova strategia di valutazione della penetrazione del broad band sul suolo USA che terrà conto della presenza effettiva della connettività sul territorio, nonché anche della velocità in upload delle offerte.

La decisione di alzare il limite di definizione dei servizi a banda larga era stata presa da FCC lo scorso marzo, ma l’ applicazione della direttiva era slittata per ragioni non del tutto chiarite. Se fino ad oggi, comunque, bastavano 200 kbit per definire un prodotto in vendita come servizio broad band, ora i provider USA dovranno rivedere, a loro discrezione, la definizione della propria offerta o le caratteristiche della stessa.

Cambia anche il metodo con il quale l’authority valuterà e giudicherà la diffusione dei servizi di connettività veloce sul territorio . Fino ad oggi, infatti, bastava che un singolo utente appartenente ad uno specifico ZIP code (pressoché equivalente al CAP italiano) fosse dotato di servizio a banda larga perché FCC annoverasse automaticamente l’intero distretto come servito. Nelle sue prossime rilevazioni, invece, l’organismo federale si è impegnato a valutare con apposite rilevazioni statistiche l’effettiva fornitura e qualità del servizio erogato sul territorio.

Si tratta di una svolta significativa: certificare la disponibilità dei servizi broad band in una città o in una zona in via di sviluppo modifica sensibilmente i piani economici della comunità o degli imprenditori per quel territorio. Senza contare che, nel caso vengano deliberati investimenti da parte di organismi statali, federali o privati, la scelta di puntare su un luogo piuttosto di un altro potrebbe essere condizionata anche dalle informazioni fornite da FCC.

Al contrario di quanto accade in Italia, la Federal Communications Commission sceglie di valutare dunque la qualità del servizio fornito in luogo della semplice valutazione della sua esistenza. Una scelta ampiamente auspicata anche dai commentatori d’oltreoceano, da lungo tempo critici rispetto ai criteri adottati dall’organismo che, a loro dire , avrebbero anche causato alcune conseguenze negative per quanto attiene alla competizione e agli investimenti sul mercato della connettività nel paese nordamericano.

Luca Annunziata

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17 06 2008
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