Per i furti la denuncia è online

Primo esperimento


Roma – Sono le province di Padova, Roma ed Avellino le prime tre nelle quali la Polizia di Stato e i Carabinieri hanno avviato il nuovo progetto per rendere possibile effettuare denunce online, di furto o di smarrimento.

In una nota le forze dell’ordine fanno sapere che “Denuncia vi@ web” è un “servizio che consente di avviare e semplificare la normale procedura per la presentazione di una denuncia, una sorta di corsia preferenziale per il cittadino. Sul sito della Polizia di Stato o dell’Arma dei Carabinieri, in home page, troverete il collegamento alla denuncia on line: registratevi, compilate i moduli che vi appariranno in sequenza durante la procedura guidata e al termine della stessa acquisite il numero di protocollo che vi sarà fornito”.

Attenzione però: il nuovo strumento non sostituisce la denuncia tradizionale. “La denuncia – spiega la nota – è inviata attraverso la Rete va poi formalizzata recandosi presso un ufficio di polizia nelle 48 ore successive alla compilazione e all’inoltro”.

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  • gatto concetta scrive:
    tim
    messagg5949i
  • massillo antonietta scrive:
    tim
    messaggi soprire
  • Anonimo scrive:
    Io mi chiedo come mai....
    Tutti i post su questo argomento sono fatti in data 28 gennaio (venerdì) in orario classico di lavoro ed invece il sabato (giorno in cui scrivo io) nessuno scrive....Sarà un caso, ma anche questa piccola "statistica"...non è sicuramente un campione omogeneo di lavoratori, etc etc...MA...c'è sempre questo CASUALE ma...Dai ragazzi siamo seri, c'è un ABUSO da parte dei dipendenti della rete!!Il mio lavoro è admin di rete e posso garantirvi che in tutti i posti dove collaboro appena si da una mando, SISTEMATICAMENTE tutti si prendono l'intero braccio!!(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io mi chiedo come mai....
      Io sono un titolare .. ed avendo lavorato anche il sabato .. ti quoto la domenica pomeriggio .. :-) e tu quoto totalmente .. mha- Scritto da: Anonimo
      Tutti i post su questo argomento sono fatti
      in data 28 gennaio (venerdì) in
      orario classico di lavoro ed invece il
      sabato (giorno in cui scrivo io) nessuno
      scrive....

      Sarà un caso, ma anche questa piccola
      "statistica"...non è sicuramente un
      campione omogeneo di lavoratori, etc
      etc...MA...c'è sempre questo CASUALE
      ma...

      Dai ragazzi siamo seri, c'è un ABUSO
      da parte dei dipendenti della rete!!

      Il mio lavoro è admin di rete e posso
      garantirvi che in tutti i posti dove
      collaboro appena si da una mando,
      SISTEMATICAMENTE tutti si prendono l'intero
      braccio!!

      (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io mi chiedo come mai....

      Dai ragazzi siamo seri, c'è un ABUSO
      da parte dei dipendenti della rete!!

      Il mio lavoro è admin di rete e posso
      garantirvi che in tutti i posti dove
      collaboro appena si da una mando,
      SISTEMATICAMENTE tutti si prendono l'intero
      braccio!!Pensa invece che i datori di lavoro dai dipendenti si prendono direttamente il braccio senza neanche chiedere la mano.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io mi chiedo come mai....


        Pensa invece che i datori di lavoro dai
        dipendenti si prendono direttamente il
        braccio senza neanche chiedere la mano.Ma cambia lavoro!! (ne hai uno?)
        • Anonimo scrive:
          Re: Io mi chiedo come mai....
          - Scritto da: Anonimo




          Pensa invece che i datori di lavoro dai

          dipendenti si prendono direttamente il

          braccio senza neanche chiedere la mano.


          Ma cambia lavoro!! (ne hai uno?)Si, ne ho uno, ma cambiare non serve, i datori possono fare il bello e cattivo tempo ovunque.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi chiedo come mai....


            Si, ne ho uno, ma cambiare non serve, i
            datori possono fare il bello e cattivo tempo
            ovunque.E ci mancherebbe!Ma dico io, mettete su un impresa, prendete dei dipendenti, scontratevi con la burocrazia e l' assistenzialismo e poi tornate a parlare di "bello e cattivo tempo".A parte la trollata (piu uno sfogo ), secondo me la cosa fondamentale e' definire i termini del contratto.La chiarezza innanzi tutto.Se mi pisce come lavora una persona, come e' capitato tempo fa, gli faccio un contratto senza orari fissi, 6 ore al gg.Arriva quando vuole, lavora, fa la sua pausa e se ha voglia lavora di + un giorno e 1/2 giornata quello dopo.Ma e' una persona che ha MOLTA voglia di fare e con una capacita' di risolvere i problemi fuori dal comune.Ergo, nonostante gestisca lui il suo tempo MI FA GUADAGNARE DI PIU di altri, che i problemi sanno solo crearli, che fanno la punta alle parole, che scambiano una concessione per un diritto.
  • Anonimo scrive:
    Il mio caso
    Salve!Nell'azienda dove lavoro (15 persone) ho messo una paginetta web con il riassunto completo dei log del proxy (aggiornati settimanalmente) da cui tutti escono, questa paginetta è visibile da tutti ed è linkata nella nostra intranet. Chiunque puo' vedere dove chiunque altro ha navigato nel corso della settimana, direttore compreso!Fin'ora nessuno si è lamentato, anzi, ogni tanto si prende in giro qualcuno per i siti che ha visitato e ci si ride sopra tutti insieme in serenita'.. Che ne pensate?
    • YangChenping scrive:
      Re: Il mio caso
      - Scritto da: Anonimo
      Che ne pensate?Che il diritto alla privacy ed alla proprietà privata è sacro, e quanto hai appena affermato è una bestemmia. A quel punto tanto vale mettere le webcam nei cessi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mio caso
        Privacy ?E' la connessione internet del luogo di lavoro, cos'hai da nascondere ?Le cose private si fanno a casina.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mio caso
        - Scritto da: YangChenping
        - Scritto da: Anonimo


        Che ne pensate?

        Che il diritto alla privacy ed alla
        proprietà privata è sacro, e
        quanto hai appena affermato è una
        bestemmia. A quel punto tanto vale mettere
        le webcam nei cessi.Dipendentemente dal tipo di azienda potrebbe essere una ottima idea...In fondo sarebbe controllo produzione! :-)Ma ti rendi conto che un luogo di lavoro serve per lavorare?I siti che ti interessano te li vedi da casa tua.. con la tua connessione...
  • maciste scrive:
    Il buon senso...
    ...risolve tutto. Nell'azienda dove ho lavorato fino a questa estate il mio responsabile è sempre stato chiaro: "puoi stare anche 7 ore su 8 collegato ad internet, l'essenziale è che alla fine della giornata tu abbia fatto ciò per cui sei pagato." State pur certi che se un dipendente non ha voglia di lavorare non lavora comunque, indipendentemente dalla rete, può sempre leggere il giornale, andare a prendere 10 caffè al giorno e chi più ne ha più ne metta...
    • shevathas scrive:
      Re: Il buon senso...
      - Scritto da: maciste
      ...risolve tutto. Nell'azienda dove ho
      lavorato fino a questa estate il mio
      responsabile è sempre stato chiaro:
      "puoi stare anche 7 ore su 8 collegato ad
      internet, l'essenziale è che alla
      fine della giornata tu abbia fatto
      ciò per cui sei pagato." State pur
      certi che se un dipendente non ha voglia di
      lavorare non lavora comunque,
      indipendentemente dalla rete, può
      sempre leggere il giornale, andare a
      prendere 10 caffè al giorno e chi
      più ne ha più ne metta...solo una curiosità: eri a progetto ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il buon senso...
      - Scritto da: maciste
      ...risolve tutto. Nell'azienda dove ho
      lavorato fino a questa estate il mio
      responsabile è sempre stato chiaro:
      "puoi stare anche 7 ore su 8 collegato ad
      internet, l'essenziale è che alla
      fine della giornata tu abbia fatto
      ciò per cui sei pagato." State pur
      certi che se un dipendente non ha voglia di
      lavorare non lavora comunque,
      indipendentemente dalla rete, può
      sempre leggere il giornale, andare a
      prendere 10 caffè al giorno e chi
      più ne ha più ne metta...Il problema è che il tipico Manager SuperLuser si fa infinocchiare dai consulenti incravattati, mentre tu povero admin ti fai il mazzo e neanche ben pagato.
  • The_Stinger scrive:
    Ci vuole un po' di buonsenso
    Nel mio lavoro di consulente informatico (sistemi di posta elettronica, firewall, proxy, dmz, sicurezza informatica, ecc...) ho visto un po' di situazioni diverse e credo di poter esprimere un'opinione su questa specifica questione.La scelta di fornire l'accesso ad Internet a tutti gli utenti di una rete aziendale viene spesso data per scontata, in realtà non è così: non è scritto da nessuna parte ed in nessun contratto di lavoro che l'accesso ad Internet debba essere garantito come un diritto.Salvo casi eccezionali, per lo più l'attività media svolta in un qualunque ufficio può tranquillamente essere portata avanti senza navigare in rete, l'accesso al world wide web è spesso e volentieri un di più.Le aziende che hanno questa concezione forniscono l'accesso ad Internet solo a chi ne fa richiesta ed a fronte di una reale necessità, spesso tramite l'inserimento di username e password, avvisando l'utente che l'accesso ad internet verrà monitorato per motivi di sicurezza, bla, bla, bla...All'estremo opposto si trovano ditte che (spesso per mancanza di competenza specifica) lasciano a tutti un accesso illimitato ad Internet: senza filtri, senza firewall, direttamente via default gateway. In alcuni casi (non ridete, l'ho visto con i miei occhi), dando ai pc della LAN indirizzi IP pubblici. :|Qual?è l'approccio corretto?Tutti e due e nessuno dei due contemporaneamente, basta che l'utilizzatore sia una persona mediamente intelligente e responsabile delle proprie azioni.Purtroppo non sempre è così, non è infatti anomalo scorrere i log di un qualsiasi proxy server e scoprire che un buon 50/60% (ad essere buoni) del traffico generato è diretto verso siti più o meno pornografici e/o equivoci o verso provider di posta privata esterna (Hotmail, Yahoo, Libero, ecc.. ecc..) o verso siti che nulla anno a che fare con la normale attività lavorativa.E finché si tratta di connessioni aperte per pochi minuti o pochi secondi non ci sarebbe nemmeno niente di grave in tutto ciò, ma io sto parlando di ore ed ore di connessione continuativa.Senza contare che un accesso indiscriminato ed irresponsabile ad Internet porta quasi matematicamente come risultato l?ingresso nella rete di dialers, spyware, troiani, ecc.. ecc..La rimozione di questi ?regalini? ovviamente non è gratuita: comporta costi per persone che sappiano come rimuoverli, software e relative licenze, tempi di fermo macchina per l?utente con conseguente impossibilità di svolgere il suo lavoro e via di questo passo e questo, a lungo andare incide sui bilanci aziendali. E non si pensi che se l?azienda in cui si lavora passa un momento di difficoltà aggravato da costi ulteriori che si potrebbero eliminare non ci siano ripercussioni sulla qualità del proprio lavoro e sulla stabilità del proprio posto.Se si tracciano le chiamate all?help desk di qualunque impresa si scopre che un buon numero di queste è dovuto a queste problematiche.Ci vuole un po? di intelligenza da tutte e due le parti.Chi usa Internet per lavoro e per leggersi sporadicamente la propria posta privata potrebbe essere tracciato in tutti i modi senza timore di alcun tipo di ritorsione, viceversa chi ha la ?coscienza sporca? sarebbe meglio se non si sentisse troppo sicuro di se pur in assenza di controlli. sStesso discorso per chi decide di verificare le connessioni Internet aziendali, un po? di elasticità mentale è necessaria ma troppo lassismo è assolutamente deleterio per tutti.
    • JackMauro scrive:
      Re: Ci vuole un po' di buonsenso
      Il problema è che in diverse realtà con cui sono entrato in contatto molti usano internet in modo massiccio per usi personali, ora, l'azienda utilizza i log del proxy non per fare il giusto filtro, ma come "scusa" solo quando qualcuno si vuole far fuori qualcuno e se non utilizzassero la scusa internet ne troverebbero un'altra...lo so che c'entra poco con il tema... ma in italia pare funzioni così...--Jackhttp://jack.logicalsystems.it/homepage
      • The_Stinger scrive:
        Re: Ci vuole un po' di buonsenso
        D'accordo con te, infatti è proprio per questo che dico che ci vuole un po' di buon senso da entrambe le parti.Che poi in Italia, purtroppo, molti strumenti concepiti per un certo uso vengono usati come "armi improprie" è un'altro paio di maniche.
    • Bruco scrive:
      Re: Ci vuole un po' di buonsenso
      - Scritto da: The_Stinger
      E finché si tratta di connessioni
      aperte per pochi minuti o pochi secondi non
      ci sarebbe nemmeno niente di grave in tutto
      ciò, ma io sto parlando di ore ed ore
      di connessione continuativa.

      Senza contare che un accesso indiscriminato
      ed irresponsabile ad Internet porta quasi
      matematicamente come risultato l?ingresso
      nella rete di dialers, spyware, troiani,
      ecc.. ecc..Hai ragione. Dalla mia modestissima esperienza devo dire però che sono più i danni fatti dai titolari o dirigenti che dai semplici dipendenti.
      Chi usa Internet per lavoro e per leggersi
      sporadicamente la propria posta privata
      potrebbe essere tracciato in tutti i modi
      senza timore di alcun tipo di ritorsione,
      viceversa chi ha la ?coscienza sporca?
      sarebbe meglio se non si sentisse troppo
      sicuro di se pur in assenza di controlli. Cosa intendi per sporadicamente? Io leggo la mia posta personale diverse volte nel corso della giornata, e mi sento con la coscienza a posto. Perché comunque tengo spento il cellulare e non mi ci perdo sopra a mitragliate di pollice per spedire decine di sms.
      Stesso discorso per chi decide di verificare le connessioni
      Internet aziendali, un po? di elasticità mentale è necessaria
      ma troppo lassismo è assolutamente deleterio per tutti.Come ho detto, i comportamenti riguardano non solo l'uso di internet. Ci vorrebbe un po' di elasticità mentale su tutto, anche sulle settimane enigmistiche al gabinetto.
  • Anonimo scrive:
    prevenire no?
    ma non è meglio prevenire che curare? basta usare software semplici come www.lockstar.it , sono semplici ed efficaci e non bisogna spiare nessuno. Se si vuole impedire che il dipendente chatti o vada in certi siti lo si può fare; ritengo invece immorale e anche di dubbio gusto spiare un dipendente.
    • mario t. scrive:
      Re: prevenire no?
      Meglio utilizzare ControlC Class funziona e non come lockstar che non funziona affatto. www.controlclass.com
  • Anonimo scrive:
    La giusta via di mezzo: il buonsenso
    Personalmente penso che abbiano ragione sia i datori di lavoro che i lavoratori. I primi pagano perchè tu lavori e non stai connesso a internet a non fare nulla. I secondi hanno pur diritto (per legge) a 5 minuti di pausa ogni tanto, se se la prendono per controllarsi la posta o scrivere su PI (come il sottoscritto in questo momento) non penso ci sia nulla da controbattere.Ovviamente sta nel buonsenso del lavoratore non andare in siti porno o scaricarsi montagne di mp3 e divx da internet abusando della banda che il tuo datore di lavoro paga profumatamente.
  • Akiro scrive:
    Re: Dove lavoro io...

    Gli interessi dello Stato non sono gli interessi
    dell'aziendascusami se mi permetto ma aggiungerei"Gli interssi dei dipendenti non sono gli interessi dell'azienda" o viceversa :)per il semplice fatto che non tutti poniamo in primo piano il lavoro, anzi...ps. son pagato per svolgere un lavoro, stop.==================================Modificato dall'autore il 28/01/2005 11.42.11
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove lavoro io...

      "Gli interssi dei dipendenti non sono gli
      interessi dell'azienda" o viceversa :)
      per il semplice fatto che non tutti poniamo
      in primo piano il lavoro, anzi...Sei un dipendente non fa gli interessi dell' azienda, perchè l' azienda dovrebbe fare gli interessi del dipendente?E soprattutto, nessuno dice di mettere il lavoro al primo posto sempre......ma quando sei sul lavoro SI!
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove lavoro io...
        le priorita' rimangono le stesse ovunque ti trovi.Anche se sono sul lavoro e sto cercando (giustamente) di fare quello che mi e' stato assegnato il meglio possibile,se ricevo una telefonata che dice che la mia donna non sta bene ci metto 3 secondi ad andare da lei,col permess o no. Pero' se tu non ti comporteresti cosi'....
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove lavoro io...
          - Scritto da: Anonimo
          le priorita' rimangono le stesse ovunque ti
          trovi.Anche se sono sul lavoro e sto
          cercando (giustamente) di fare quello che mi
          e' stato assegnato il meglio possibile,se
          ricevo una telefonata che dice che la mia
          donna non sta bene ci metto 3 secondi ad
          andare da lei,col permess o no. Pero' se tu
          non ti comporteresti cosi'....Farei la stessa cosa, e concedo permessi ai dipendenti per motivi molto meno seri compresa l' organizzazione della festa per il compleanno dei figli.Ma ci si mette d' accordo, fermo restando che la priorita' sul luogo di lavoro e' il lavoro.Se si riescono a concedere delle cose in piu (emergenze a parte) vuol dire che la priorita' e' stata esaurita (il lavoro e' ok) ed allora posso pensare di concedere permessi (non parlo di quelli di legge) anche per andare a sciare (magari con me)
          • Anonimo scrive:
            Re: Dove lavoro io...
            - Scritto da: Anonimo

            Se si riescono
            a concedere delle cose in piu (emergenze a
            parte) vuol dire che la priorita' e' stata
            esaurita (il lavoro e' ok) ed allora posso
            pensare di concedere permessi (non parlo di
            quelli di legge) anche per andare a sciare
            (magari con me)Eccoappunto.Se il lavoro e' ok e' giustissimo che si abbia il tempo anche per fare altre cose. E se il mio lavoro e' ok nella meta' del tempo del tuo avro' il doppio del tempo per fare queste altre cose,se entrambi siamo dipendenti a tempo pieno e quindi obbligati a stare comunque al lavoro otto ore
          • Anonimo scrive:
            Re: Dove lavoro io...

            Eccoappunto.Se il lavoro e' ok e'
            giustissimo che si abbia il tempo anche per
            fare altre cose. E se il mio lavoro e' ok
            nella meta' del tempo del tuo avro' il
            doppio del tempo per fare queste altre
            cose,se entrambi siamo dipendenti a tempo
            pieno e quindi obbligati a stare comunque al
            lavoro otto ore.Forse non e' chiaro.Se il lavoro e' ok, ti puoi benissimo fare gli affari tuoi, ma FUORI dall' ufficio.Se sei pagato per 8 ore di lavoro, lavori 8 ore.Se qualche volta hai delle cose diverse da fare durante quelle 8 ore, ci si mette d' accordo, ne lavori 6 per esempio e POI vai DA UN ALTRA PARTE a farti gli affari tuoi.Ovviamente e' solo il mio punto di vista, ma e' una buona via di mezzo per ottenere una qualita' di vita soddisfacente.Credo che gli affari si facciano sempre in due, ma che sia molto importante stabilire i termini.
          • Anonimo scrive:
            Re: Dove lavoro io...

            Eccoappunto.Se il lavoro e' ok e'
            giustissimo che si abbia il tempo anche per
            fare altre cose.Fuori dall'azienda si E se il mio lavoro e' ok
            nella meta' del tempo del tuo avro' il
            doppio del tempo per fare queste altreno avrai solo il tempo di fare altro lavoro, sei pagato per lavorare 8 ore e non a progetto, in una azienda c'è sempre da fare e nella mia siamo sempre indietro, il telefono la posta le emergenze c'è sempre chi o cosa rallenta il lavoro e se una volta si finisce prima e proprio si è spompati si può fare una pausa e lo specifichi al datore di lavoro che se sei bravo ti dice di si, ma vogloi un po' vedere se nelle aziende alla fieneci sono tutti i giorni molti dipendenti che passano metà tempo a fare nulla questo avviene perchè sono bravi o perchè ci sono più dipendenti del dovuto.
            cose,se entrambi siamo dipendenti a tempo
            pieno e quindi obbligati a stare comunque al
            lavoro otto ore lavori appunto otto ore e credimi se una azienda funzoina gli impiegati hanno da fare almeno quanto ne hanno gli operai che producono e che non hanno un pc dove fermarsi a fare quello che possono fare gli impiegati.
          • Akiro scrive:
            Re: Dove lavoro io...

            Farei la stessa cosa, e concedo permessi ai
            dipendenti per motivi molto meno seri
            compresa l' organizzazione della festa per
            il compleanno dei figli.bhe, se l'educazione dei figli è meno importante...adesso mi spiego come mai gli uomini in italia difficilmente si prendono cura della prole.
          • Anonimo scrive:
            Re: Dove lavoro io...

            bhe, se l'educazione dei figli è meno
            importante...
            adesso mi spiego come mai gli uomini in
            italia difficilmente si prendono cura della
            prole.Durante una festa di compleanno si ride e si scherza, si puo fare la sera, si invitano gli amici si mangia la torta.Non ha nulla a che fare con l' educazione ne tantomeno con il lavoro.Se gli impegni lavorativi lo consentono sarebbe brutto non permettere ai genitori di partecipare, ma solitamente va un genitore solo mentre l' altro e' a lavoro.Se si puo', a mio giudizio e' piu BELLO che vadano tutti e due, ma non ha nulla a che vedere con l' educazione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dove lavoro io...
    - Scritto da: Anonimo
    Nel GAD ci sono anke i komunisti......Chiamali come vuoi, sono sempre i soliti pupazzi delle banche...
  • Anonimo scrive:
    usate proxy e anonimizzatori
    oppure connettetivi sul pc di casa mettendo in ascolto un vnc server sulla porta 80 e navigate dal pc di casa.
    • Anonimo scrive:
      Re: usate proxy e anonimizzatori
      - Scritto da: Anonimo
      oppure connettetivi sul pc di casa mettendo
      in ascolto un vnc server sulla porta 80 e
      navigate dal pc di casa.Oppure fallo quando torni a casa.O licenziati e fallo tutti il giorno da casa.
  • Anonimo scrive:
    Un programma per monitorare con Debian?
    Qualcuno conosce programmi free per monitorare traffico e connessioni che giri su una machcina con Linux Debian?Tnx ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Un programma per monitorare con Debian?

      Qualcuno conosce programmi free per
      monitorare traffico e connessioni che giri
      su una machcina con Linux Debian?

      Tnx ;)Per monitorare le connessioni e' possibile configurare il firewall "iptables" per generare log ricchi di informazioni.con programmi come "ethereal" puoi controllare il traffico di rete.Un proxy per le connessioni web.E tanta... tanta... tanta paranoia :D
  • Anonimo scrive:
    ma non si chiama intercettazione?...
    ma scusateche io sappia, e ci hanno fatto una testa tanta, in virtu' del DL 196 i log del traffico ip ***non*** si potrebbero nemmeno tenere. Le oprerazioni di tracciamento e di intercettazione ci e' stato spiegato chiaramente e' compito esclusivo della orza pubblica o delle agenzie di investigazione autorizzate (quindi tenerli ma non gurdarli...).Tantopiu' che esistono gia' sentenze in cui la lettura dei messaggi e-mail di dipendenti "scorretti" a prova del loro comportamento si e' ritorta contro il datore di lavoro "indagatore" e denunciante...SalutiBed
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non si chiama intercettazione?...
      - Scritto da: Anonimo
      ma scusate
      che io sappia, e ci hanno fatto una testa
      tanta, in virtu' del DL 196 i log del
      traffico ip ***non*** si potrebbero nemmeno
      tenere. Le oprerazioni di tracciamento e di
      intercettazione ci e' stato spiegato
      chiaramente e' compito esclusivo della orza
      pubblica o delle agenzie di investigazione
      autorizzate (quindi tenerli ma non
      gurdarli...).Sbagli, una cosa è se io privato mi metto ad intercettare le tue comunicazioni, un'altra se io padrone controllo quello che tu fai con le mie attrezzature.Una cosa è se io sbircio i tabulati telefonici del telefono di casa tua, un'altra è se controllo i tabulati del centralino perchè qualcuno è andato in internet via dialer ed è arrivata una bollettona...
      Tantopiu' che esistono gia' sentenze in cui
      la lettura dei messaggi e-mail di dipendenti
      "scorretti" a prova del loro comportamento
      si e' ritorta contro il datore di lavoro
      "indagatore" e denunciante...
      Sbagli, il datore di lavoro ha pieno diritto di accedere alle caselle di posta aziendali, a patto che avvisi chiaramente i lavoratori che la casella è per *esclusivo* uso di lavoro.se, per esempio, faccio spamming per il mio sito personale usando mionome@azienda_che_mi_assume chi deve pagare
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non si chiama intercettazione?...

        Sbagli, una cosa è se io privato mi
        metto ad intercettare le tue comunicazioni,
        un'altra se io padrone controllo quello che
        tu fai con le mie attrezzature.Ecch'e' il medioevo? Il padrone ha potere di vita e di morte? =:)Jus primae noctis?Che il datore di lavoro pensi a far marciare gli affari, che il system administrator vigili sul il traffico ("solo" vigilare, pero'!) e che gli investigatori investighino... tantopiu' che l'articolo dice chiaramente che certo, puoi installare dei sw "loggatori", ma non che chiunque ci si possa sbirciare dentro, mi pare non entri affatto nel merito: il CCA dell'ateneo dove lavoravo segnalava traffico anomalo all'ip tal dei tali, si controllava e tipicamente era macchina in cui Navce aveva fatto cilecca: tutto lecito, non si e' lesa privacy di nessuno. Ma se la stessa segnalazione avesse portato all'individuazione di un programma P2P che scaricava dati illegali? Alt, fermarsi... consultare i capoccia e:caso 1) strigliare chi di dovere (e qui gia' si e' a rischio perche' si incolpa qualcuno che puo' essere anche innocente...)caso 2) piedi di piombo: chiamare chi di dovere...
        Una cosa è se io sbircio i tabulati
        telefonici del telefono di casa tua,
        un'altra è se controllo i tabulati
        del centralino perchè qualcuno
        è andato in internet via dialer ed
        è arrivata una bollettona...Mha, io sbagliero', ma ad un corso di infosecurity hanno chiaramente sottolineato che se si ha il sospetto di una qualche "intrusione" sollevare il telefono e chiamare la polizia postale...
        Sbagli, il datore di lavoro ha pieno dirittoChe io sappia il datore puo' solo chiamare chi ha poteri investigativi: ora la sentenza dovrei averla da qualche parte, ma se non ricordo male il datore che ha licenziato una segretaria per concorrenza sleale leggendone la posta e' stato condannato a... riassumerla, vedi te...
        di accedere alle caselle di posta aziendali,
        a patto che avvisi chiaramente i lavoratori
        che la casella è per *esclusivo* uso
        di lavoro.
        se, per esempio, faccio spamming per il mio
        sito personale usando
        mionome@azienda_che_mi_assume chi deve
        pagarechiami chi di dovere -polozia postale- e fai svolgere le dovute indagini, ecco quello che devi fare, amenonche' tu non sia Tafazzi ;)ciaoBed
        • shevathas scrive:
          Re: ma non si chiama intercettazione?...

          Mha, io sbagliero', ma ad un corso di
          infosecurity hanno chiaramente sottolineato
          che se si ha il sospetto di una qualche
          "intrusione" sollevare il telefono e
          chiamare la polizia postale...


          Sbagli, il datore di lavoro ha pieno
          diritto

          Che io sappia il datore puo' solo chiamare
          chi ha poteri investigativi: ora la sentenza
          dovrei averla da qualche parte, ma se non
          ricordo male il datore che ha licenziato una
          segretaria per concorrenza sleale leggendone
          la posta e' stato condannato a...
          riassumerla, vedi te...vedihttp://www.filodiritto.com/notizieaggiornamenti/30maggio2002/senCassusoprivatotelefonoaziendale.htm http://punto-informatico.it/p.asp?i=40155==================================Modificato dall'autore il 28/01/2005 11.35.04
          • Anonimo scrive:
            Re: ma non si chiama intercettazione?...

            www.filodiritto.com/notizieaggiornamenti/30ma
            punto-informatico.it/p.asp?i=40155 Azz... l'esatto contrario di quanto scritto qui:http://www.consulentelegaleinformatico.it/approfondimenticatinc.asp?IdC=5che pero' analizzato qui:http://www.consulentelegaleinformatico.it/approfondimentidett.asp?id=17in pratica se si specifica nel regolamento interno aziendale che l'utilizzo dell'e-mail *non* e' privato ma esclusivamente per l'attivita' lavorativa dovrebbero venire a cadere i vincoli imposti dalla privacy.Dovevo far l'avvocato dovevo $_$Bed
          • Anonimo scrive:
            Re: ma non si chiama intercettazione?...
            - Scritto da: Anonimo


            www.filodiritto.com/notizieaggiornamenti/30ma

            punto-informatico.it/p.asp?i=40155

            Azz... l'esatto contrario di quanto scritto
            qui:

            www.consulentelegaleinformatico.it/approfondi

            che pero' analizzato qui:

            www.consulentelegaleinformatico.it/approfondi

            in pratica se si specifica nel regolamento
            interno aziendale che l'utilizzo dell'e-mail
            *non* e' privato ma esclusivamente per
            l'attivita' lavorativa dovrebbero venire a
            cadere i vincoli imposti dalla privacy.
            Dovevo far l'avvocato dovevo $_$

            Bed
            Resta da vedere se in una mail in cui estranei possonopiù o meno legittimamentef iccare il naso la responsabilità è dell'intestatario.
    • YangChenping scrive:
      Re: ma non si chiama intercettazione?...
      - Scritto da: Anonimo
      Le oprerazioni di tracciamento e di
      intercettazione ci e' stato spiegato
      chiaramente e' compito esclusivo della orza
      pubblica o delle agenzie di investigazione
      autorizzate (quindi tenerli ma non
      gurdarli...).In pratica è come dire che lo Stato ha il monopolio sullo stivale della dittatura, e i cittadini devono rendere conto ad uno Stato che non dà niente piuttosto che al datore di lavoro che mette loro il piatto in tavola. Lo Stato non ha alcun diritto di intercettare alcunché, a meno che non cominciamo a chiamare le cose con il loro nome: diamo un taglio alla favoletta della "democrazia" e cominciamo a chiamare i cittadini "sudditi."
  • Anonimo scrive:
    quindi "SI" è un diritto monitorare.
    la risposta, chiara è semplice (verniciato col buon senso, che subito togliamo dato che quando è il momento, sparisce) è che: SI, è più che ammesso monitorare, controllare, registrare. Basta avvertire prima.Una volta fatto questo, ovvero ammesso questo comportamento, il controllo a distanza del dipendente, che sembrava vietato, invece non lo è più.Anche in questo caso tutte le conquiste sociali anti coercizione e oppressione spariscono, una ad una; dagli anni 80 ad oggi non succede altro che questo: sgretolamento di ogni conquista sociale e ritorno al medioevo del feudatario, dei mezzadri e della plebe che nulla può contro il potere.Ahimé soccombo (gesto teatrale)addio
    • Anonimo scrive:
      Re: quindi "SI" è un diritto monitorare.

      Anche in questo caso tutte le conquiste
      sociali anti coercizione e oppressione
      spariscono, una ad una; dagli anni 80 ad
      oggi non succede altro che questo:
      sgretolamento di ogni conquista sociale e
      ritorno al medioevo del feudatario, dei
      mezzadri e della plebe che nulla può
      contro il potere.

      Ahimé soccombo (gesto teatrale)Nooo..e' solo stanchezza, succede, se uno non e' abituato scrivere qualche riga puo' dare spossatezza.In Italia esiste la libertà d' impresa, prova PRIMA e ciarla DOPO
      • Anonimo scrive:
        Re: quindi "SI" è un diritto monitorare.
        Quoto interamente questa parte ... Postmaster
        In Italia esiste la libertà d'
        impresa, prova PRIMA e ciarla DOPO
    • YangChenping scrive:
      Re: quindi "SI" è un diritto monitorare.
      - Scritto da: Anonimo
      Anche in questo caso tutte le conquiste
      sociali anti coercizione e oppressione
      spariscono, una ad una; dagli anni 80 ad
      oggi non succede altro che questo:
      sgretolamento di ogni conquista sociale e
      ritorno al medioevo del feudatario, dei
      mezzadri e della plebe che nulla può
      contro il potere.Probabilmente i feudatari non sono i "datori di lavoro", ma chi controlla l'accesso al credito. La retorica anticapitalista che vuole il lavoratore "buono" e il padrone "cattivo" serve solo a farli scannare uno contro l'altro, in modo che nessuno dei due alzi la testa un attimo per capire cosa succede. Altrimenti potrebbe capitare che qualcuno si accorga di dove finiscono tutti i soldi delle tasse, ad esempio per pagare gli interessi sul debito pubblico, causato dal fatto che non ha le palle per battere moneta propria ma vive prostrato ai piedi delle banche.
      • Anonimo scrive:
        Re: quindi "SI" è un diritto monitorare.
        Ma quoto pure questa interamente .. Postmaster
        causato
        dal fatto che non ha le palle per battere
        moneta propria ma vive prostrato ai piedi
        delle banche.
  • Anonimo scrive:
    buon senso
    come detto in altri post i lavoratori devono lavorare, quindi niente caffè, niente saluto ai colleghi, niente scambi di come va, passato bene il week end etc. chiaramente anche niente telefono, neppure il telefonino personale, distraeti concediamo due pause per i bisogni corporali, però si consiglia di lasciare i bagni puliti per igiene ma sempre a temperature sbagliate (ghiacciate d'inverno) cosi ci si sbriga di piu....come il fare due chiacchere anche il web, preso a piccole dosì è utile. io ho colleghi/e che fanno la spesa via web, cosi non devono correre in negozio e si fermano di più in ufficioin una piccola ditta o in una fortemente "capizzata" fa parte dei compiti dei manager "controllare" cosa fa la gente. in una piú statalizzata, dove i capi arrivano tardi, entrano nel loro mochettoso ufficio e di li non escono....beh forse allora alla ditta non interessa neppure cosa fanno i dipendenti
    • Anonimo scrive:
      Re: buon senso
      esatto serve solo il buon senso...e poi, per esempio, nell'azienda in cui lavoro molti dipendenti, pur avendo un pc non hanno l'accesso ad internet e nessuno se ne è mai lamentato.Chi ha detto che avere la possibilità di connettersi ad internet sia un diritto del lavoratore??? :D
      • Anonimo scrive:
        Re: buon senso
        - Scritto da: Anonimo
        esatto serve solo il buon senso...

        e poi, per esempio, nell'azienda in cui
        lavoro molti dipendenti, pur avendo un pc
        non hanno l'accesso ad internet e nessuno se
        ne è mai lamentato.

        Chi ha detto che avere la possibilità
        di connettersi ad internet sia un diritto
        del lavoratore??? :DIo ho lavorato come esterno in molte ditte, veramente si lamentano molto, sapessi cosa dicono, anzi è un motivo per molti per cambiare azienda, inoltre è statisticamente valutato che la mancanza di internet abassa la quantità e la qualità del lavoro prodotto.es.: una segretaria serve il c.a.p. è non ha internet
        • Anonimo scrive:
          Re: buon senso
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          esatto serve solo il buon senso...



          e poi, per esempio, nell'azienda in cui

          lavoro molti dipendenti, pur avendo un
          pc

          non hanno l'accesso ad internet e
          nessuno se

          ne è mai lamentato.



          Chi ha detto che avere la
          possibilità

          di connettersi ad internet sia un
          diritto

          del lavoratore??? :D

          Io ho lavorato come esterno in molte ditte,
          veramente si lamentano molto, sapessi cosa
          dicono, anzi è un motivo per molti
          per cambiare azienda, inoltre è
          statisticamente valutato che la mancanza di
          internet abassa la quantità e la
          qualità del lavoro prodotto.
          es.: una segretaria serve il c.a.p. è
          non ha internetA uno sviluppatore che perde navigando per siti tipo http://freeasp.html.it/, secondo alcuni capi è cosa buona e giusta segare l'accesso ad internet.E' successo a me: ho protestato da chi di dovere e l'accesso ad internet è stato ripristinato. Il black-out è durato meno di una settimana.
          • Anonimo scrive:
            Re: buon senso
            - Scritto da: Anonimo
            siti tipo freeasp.html.it /, secondo alcunirotfl! forse vista la tecnologia di cui si parla in quel sito, sarebbe stato meglio se non ti avessero ripristinassero la connessione :Dyes, i'm a (troll)
  • Riot scrive:
    Re: Dove lavoro io...
    - Scritto da: Anonimo
    a) il dipendente deve lavorare. Se lavora
    produce risultati. Se non lavora non ne
    produce.
    b) Lo scopo dell'azienda è produrre e
    guadagnare, non far parte della lunga mano
    dello Stato, convinto ormai di dover
    controllare tutto e tutti "per la sicurezza"
    e "contro il terrorismo."Non potrei essere più d'accordo con te.Fosse per me si dovrebbe lavorare solo a obiettivi, nel senso che a un lavoratore si dovrebbero dare compiti ed una data di scadenza e poi lasciare che sia lui a decidere come disporre del suo tempo.Per quel che mi riguarda può anche passare l'80% del suo tempo a navigare su siti porno, se poi è in grado di darmi quello che gli ho chiesto.Avere il controllo è una cosa che piace solo a fascisti e a manager incompetenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove lavoro io...

      Fosse per me si dovrebbe lavorare solo a
      obiettivi, nel senso che a un lavoratore si
      dovrebbero dare compiti ed una data di
      scadenza e poi lasciare che sia lui a
      decidere come disporre del suo tempo.

      Per quel che mi riguarda può anche
      passare l'80% del suo tempo a navigare su
      siti porno, se poi è in grado di
      darmi quello che gli ho chiesto.

      Avere il controllo è una cosa che
      piace solo a fascisti e a manager
      incompetenti.A quel punto però la paga non dovrebbe essere oraria ma a progetto...non so in quanti sarebbero d'accordo. Se il meccanico che deve aggiustarvi l'auto (e si fa pagare a ore) nel conto includesse anche 10 ore in cui ha navigato in internet per suo divertimento sareste contenti? Non credo proprio...
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove lavoro io...
        Il meccanico e' un libero proffessionista e una volta finita la mia macchina puo' navigare quanto vuole,ma per quello non devo pagarlo io.L'azienda invece ha dipendenti che tutti i giorni sono a sua disposizione per otto ore,che gli si dia o meno da fare.e una volta finito il loro lavoro non possono comunque andarsene a casa se non e' arrivato l'orario di uscita. mi pare che le due cose siano un po diverse
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove lavoro io...
          - Scritto da: Anonimo
          Il meccanico e' un libero proffessionista e
          una volta finita la mia macchina puo'
          navigare quanto vuole,ma per quello non devo
          pagarlo io.L'azienda invece ha dipendenti
          che tutti i giorni sono a sua disposizione
          per otto ore,che gli si dia o meno da fare.e
          una volta finito il loro lavoro non possono
          comunque andarsene a casa se non e' arrivato
          l'orario di uscita. mi pare che le due cose
          siano un po diverseappunto sono pagati per 8 ore e devono lavorare per otto orese alla fien 2 dipendenti lavorano per 4 ore e 4 fanno i conodi loro significa che c'è ne è uno di troppo
      • Riot scrive:
        Re: Dove lavoro io...

        A quel punto però la paga non
        dovrebbe essere oraria ma a progetto...non
        so in quanti sarebbero d'accordo. Secondo me sveltirebbe le cose in molti casi.Se sono pagato a ore è mio interesse tirare il lavoro per le lunghe.Se comunque devo stare in ufficio 8 ore al giorno tanto vale che me la prenda comoda, visto che se anche finisco in metà tempo non guadagno nulla, ma magari mi danno pure altre cose da fare.Se invece mi pagano a obiettivi, mi conviene finire il prima possibile in modo da avere più tempo libero e poter cominciare un altro lavoro.
        Se il meccanico che deve aggiustarvi l'auto
        (e si fa pagare a ore) nel conto includesse
        anche 10 ore in cui ha navigato in internet
        per suo divertimento sareste contenti? Non
        credo proprio...L'esempio che hai fatto è più simile al lavoro a progetto che a quello a ore.Io quando vado dal meccanico mi faccio dire quanto verrò a spendere e quando sarà pronta la macchina, poi non sto lì a vedere se effettivamente lavora o no.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove lavoro io...
        - Scritto da: Anonimo


        Fosse per me si dovrebbe lavorare solo a

        obiettivi, nel senso che a un
        lavoratore si

        dovrebbero dare compiti ed una data di

        scadenza e poi lasciare che sia lui a

        decidere come disporre del suo tempo.



        Per quel che mi riguarda può
        anche

        passare l'80% del suo tempo a navigare
        su

        siti porno, se poi è in grado di

        darmi quello che gli ho chiesto.



        Avere il controllo è una cosa che

        piace solo a fascisti e a manager

        incompetenti.


        A quel punto però la paga non
        dovrebbe essere oraria ma a progetto...non
        so in quanti sarebbero d'accordo.

        Se il meccanico che deve aggiustarvi l'auto
        (e si fa pagare a ore) nel conto includesse
        anche 10 ore in cui ha navigato in internet
        per suo divertimento sareste contenti? Non
        credo proprio...
        non tutti i lavori possono essere a progetto
  • Anonimo scrive:
    non ci vedo nulla di male
    Al lavoro ho pieno accesso alla connessione internet. Purtroppo anche i miei colleghi ce l'hanno e appestano i loro Pc con virus, spy e qualsiasi schifezza.Questo per l'azienda ha un costo. Tra l'altro voi tutti sapete che la navigazione nel web fa perdere la cognizione del tempo e si rischia quindi che un lavoratore non si limiti a spippolare per 10 minuti sul suo sito preferito ma ci passi l'intera giornata.Se pèrò il lavoratore sa che ogni sua operazione viene loggata sicuramente eviterà di passare le giornate a scaricare foto porno. Ovviamente, per correttezza, è giusto che venga avvertito anche perchè così facendo si crea un deterrente.
  • Anonimo scrive:
    Sono morbosi
    Tutte le grandi aziende usano i software di controllo, le piu' 'corrette' avvisano i lavoratori ( mai visto farlo per iscritto pero', solo comunicazioni informali ).A fronte di questi, sconsiglio caldamente di NON visitare siti al di fuori di:- repubblica.it- corriere.it- slashdot.org- il sito del vostro comune- il sito della vostra bancaTutti gli altri siti visitati sono visti come un attentato alla democrazia del paese.E MAI MAI MAI inviare curriculum dalla vostra postazione lavorativa: fatelo da casa.Insomma, sul lavoro non si puo' navigare liberamente. Punto.Basta saperlo.Ho visto tragedie accadute a questo proposito.CiaoH.
  • Anonimo scrive:
    e l'azienda?
    piu' che altro si scorda che in Italia sono presenti alcuni reati, cosiddetti reati informatici, oltre che a quelli relativi al diritto d'autore, per non parlare dei piu' gravi (ma dubito che ci sia un dipendente che si chiami Priebke, o Osama o qualche maniaco di varia natura), e che se l'azienda non si tutela registrando CHI fa che cosa al suo interno potrebbe pagare in prima persona un reato commesso da un dipendente... se viene la Polizia Postale in ufficio perche' un dipendente e' entrato in un "sito civetta" che si fa? si manda l'Amministratore (non quello di rete, intendo quello della Societa') in galera? si fa pagare una multa alla societa'? non tutto e' controllo e di solito chi si lamenta o si sente sotto pressione da un log chi ha la coscienza sporca... un po' di cazzeggiamento DEVE essere concesso, ma un conto e' controllare i dipendenti, un conto e' "parare in cu%o all'azienda" e all'Amministratore... dipende tutto da quali sono le finalita' per cui il log viene raccolto e come viene usato...
    • Anonimo scrive:
      Re: e l'azienda?
      piu' che altro si scorda che in Italia sono
      presenti alcuni reati, cosiddetti reati
      informatici, oltre che a quelli relativi al
      diritto d'autore, per non parlare dei piu'
      gravi (ma dubito che ci sia un dipendente
      che hai ragione.la legge va rispettata, le licenze comprate, le tasse pagate, gli illeciti non compiuti.dato che io, piccolo sprovveduto qualsiasi posso essere rivoltato come un calzino, credo che l'azienda non debba mai temere che io chiami BSA, GDF e 171; mi hai aperto gli occhi.Ricordo ad ogni dipendente che ha SEMPRE sotto gli occhi gli illeciti ben più gravi che la propria azienda compie. Non dimenticateveli mai, non perdeteli di vista. Loro non vi considerano neanche come esseri umani, ma solo come costi, risorse sacrificabili, rotture di palle. Ricordàtelo sempre. Finchè le cose vanno bene, tutto ok, quando qualcosa gli rompe, vi massacreranno nel modo più abietto e ignobile possibile.le regole vengono applicate solo su chi non si può difendere, ricordatevelo.detto questo, in tutte le aziende in cui c'è più tranquillità, le cose funzionano fluidamente. In quelle in cui non si permette nulla, si controlla rigidamente, si opprime, le cose non durano: per nessuno.Spesso i manager non vengono controllati e spendono in telefono ed internet (e in tempo impiegato) per i fatti loro ... ma sono esclusi dai log e dai tabulati ... mentre un dipendente che si fa 20 minuti di newsgroup o forum al giorno, allora quello si massacra.vedi che magari poi questo ultimo è veramente produttivo, anche se non parla e non pubblicizza se stesso tanto come un manager.
    • weboy scrive:
      Re: e l'azienda?
      beh alla fine il concetto e' che ci vuole buon senso da ambe le parti ma purtroppo in media non molta gente ne e dotata.Bisognerebbe pero anche evitare di lasciare la gente nell'ignoranza e fare magari dei corsi interni per spiegare certe cose invece che ad esempio utilizzare sistemi come eliminari floppy e cdrom dai pc e chiudere le connessioni come ho visto presso clienti (sono tecnico hw/sw)Tramite internet risolvo velocemente un sacco di problemi hw/sw ,e' un peccato esserne tagliati fuori puo essere molto utile e istruttiva.
  • Anonimo scrive:
    LAVORATORI?!?
    Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!!:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p
    • Anonimo scrive:
      Re: LAVORATORI?!?
      - Scritto da: Anonimo
      Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
      :p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:A quei simpaticoni non gli si fermò la macchina dopo una quarantina di metri? E giù botte da orbi come se piovesse:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D
  • Anonimo scrive:
    I lavoratori? Che lavorino...
    Vorrei capire una cosa. Se il fattorino di un'azienda durante l'orario di lavoro usa il furgone aziendale per farsi il trasloco di casa è giustamente in difetto.Se invece un lavoratore usa il pc e la connessione aziendale per navigare sui suoi siti porno preferiti (fosse anche il sito del club dell'uncinetto, è o stesso...) è nel suo diritto?Ma che stiamo riscemendo tutti?
    • mr_setter scrive:
      Re: I lavoratori? Che lavorino...
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrei capire una cosa. Se il fattorino di
      un'azienda durante l'orario di lavoro usa il
      furgone aziendale per farsi il trasloco di
      casa è giustamente in difetto.

      Se invece un lavoratore usa il pc e la
      connessione aziendale per navigare sui suoi
      siti porno preferiti (fosse anche il sito
      del club dell'uncinetto, è o
      stesso...) è nel suo diritto?

      Ma che stiamo riscemendo tutti?Perfettamente d'accordo!! Purche' - e questo e' l'altro piatto della bilancia - i sistemi di controllo e verifica della connessione non siano utlizzati per "altri" fini che non siano quelli definiti in un documento publlico aziendale.... o no??Io la buona fede la voglio vedere da *entrambe* le parti......;)
      • Icefox scrive:
        Re: I lavoratori? Che lavorino...
        Ciao,io sono uno dei cattivi...sul sistema della mia azienda è possibile rintracciare posta e connessioni (ti dico è possibile in realtà non lo abbiamo ancora mai fatto).Prima però di avviare il tutto è stata fatta un'assemblea con i dipendenti in cui li si informava del fatto (chiedendo anche i loro pareri e suggerimenti), poi è stato fatto firmare loro un regolamento informatico interno in cui vengono riportati i casi e i motivi dell'eventuale controllo.Quidni buona fede da una parte e dall'altra.
    • Anonimo scrive:
      Re: I lavoratori? Che lavorino...
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrei capire una cosa. Se il fattorino di
      un'azienda durante l'orario di lavoro usa il
      furgone aziendale per farsi il trasloco di
      casa è giustamente in difetto.

      Se invece un lavoratore usa il pc e la
      connessione aziendale per navigare sui suoi
      siti porno preferiti (fosse anche il sito
      del club dell'uncinetto, è o
      stesso...) è nel suo diritto?

      Ma che stiamo riscemendo tutti?Vorresti dire che i milioni di dipendenti che usano il telefono dell'azienda per chiamare la moglie e sentire come sta la piccola sono sempre stati in difetto? :|
      • Anonimo scrive:
        Re: I lavoratori? Che lavorino...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Vorrei capire una cosa. Se il fattorino
        di

        un'azienda durante l'orario di lavoro
        usa il

        furgone aziendale per farsi il trasloco
        di

        casa è giustamente in difetto.



        Se invece un lavoratore usa il pc e la

        connessione aziendale per navigare sui
        suoi

        siti porno preferiti (fosse anche il
        sito

        del club dell'uncinetto, è o

        stesso...) è nel suo diritto?



        Ma che stiamo riscemendo tutti?

        Vorresti dire che i milioni di dipendenti
        che usano il telefono dell'azienda per
        chiamare la moglie e sentire come sta la
        piccola sono sempre stati in difetto? :|be... ufficialmente si... in verità... è ovvio che bisogna usare il buon senso... ma non si potrebbe:o
        • Anonimo scrive:
          Re: I lavoratori? Che lavorino...
          Io vorrei dire la mia. Mi sento stracontrollata e ora, in orario di lavoro, vengo qui e leggo queste cose. Quello che penso io è che ci siano delle ingiustizie: perchè io non posso andare sul sito dell'uncinetto, mentre la mia capufficio può dall'ufficio stesso, andare sul sito delle quotazioni in borsa e seguire il suo portafoglio azioni dall'ufficio e telefonare dall'ufficio per seguire l'acquisto e la vendita delle proprie azioni?Ecco, mi servirebbe una risposta..... Anche se io, grazie a Dio, sono molto veloce, per fare un lavoro ci metto la metà del tempo che ci impiega lei, l'altra metà io me la passo a controllare i siti che mi interessano, non rimango indietro col lavoro e l'azienda con me non ci perde. Anche perchè la connessione a internet è di quelle a forfait che spendi uguale sia che ci vada su internet o che non ci vada. Betta
          • Anonimo scrive:
            Re: I lavoratori? Che lavorino...

            Anche se io, grazie a Dio, sono molto
            veloce, per fare un lavoro ci metto la
            metà del tempo che ci impiega lei,
            l'altra metà io me la passo a
            controllare i siti che mi interessano, non
            rimango indietro col lavoro e l'azienda con
            me non ci perde.Ci perde nella misura in cui potresti essere *il doppio* più produttiva...Semplice...Un dipendente
          • Anonimo scrive:
            Re: I lavoratori? Che lavorino...
            Eh no...un dipendente deve fare il lavoro a lui assegnato e nulla di piu'! cosa pensi,che se lavori il doppio nello stesso tempo ti raddoppino lo stipendio? perche' io dovrei negarmi del tempo libero DOPO aver fatto il mio dovere assegnato per portare quattrini in tasca al datore di lavoro e niente a me? si lavora per vivere,non si vive per lavorare!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: I lavoratori? Che lavorino...
            - Scritto da: Anonimo
            Eh no...un dipendente deve fare il lavoro a
            lui assegnato e nulla di piu'! cosa
            pensi,che se lavori il doppio nello stesso
            tempo ti raddoppino lo stipendio? perche' io
            dovrei negarmi del tempo libero DOPO aver
            fatto il mio dovere assegnato per portare
            quattrini in tasca al datore di lavoro e
            niente a me? si lavora per vivere,non si
            vive per lavorare!!!!...appunto....Allora l'azienda ti offre un part-time a 4h al giorno (visto che produci la stessa quantità in metà tempo) *e come tale pagato*.Così hai mezza giornata di tempo libero da gestire come meglio ti aggrada.....Ragazzi, siamo seri, non si vive per lavorare, ma non penserete mica che il *cazzeggio* sia dovuto, eh ???
          • Tasslehoff scrive:
            Re: I lavoratori? Che lavorino...

            ...appunto....
            Allora l'azienda ti offre un part-time a 4h
            al giorno (visto che produci la stessa
            quantità in metà tempo) *e
            come tale pagato*.Ti sbagli, semmai l'azienda dovrebbe proporre un altro trattamento economico, se io lavoro il doppio degli altri non vedo perchè debba prendere lo stesso stipendio.Se mi sta bene lavorare il doppio allora posso anche accettare quelle nuove condizioni, se non mi interessano non vedo perchè dovrei fare di più e prendere di meno...Lo faresti tu?
          • Anonimo scrive:
            Re: I lavoratori? Che lavorino...
            - Scritto da: Tasslehoff

            ...appunto....

            Allora l'azienda ti offre un part-time
            a 4h

            al giorno (visto che produci la stessa

            quantità in metà tempo) *e

            come tale pagato*.

            Ti sbagli, semmai l'azienda dovrebbe
            proporre un altro trattamento economico, se
            io lavoro il doppio degli altri non vedo
            perchè debba prendere lo stesso
            stipendio.
            Se mi sta bene lavorare il doppio allora
            posso anche accettare quelle nuove
            condizioni, se non mi interessano non vedo
            perchè dovrei fare di più e
            prendere di meno...
            Lo faresti tu?Tutti statali o simili in questo forum eehh...Nessuno che lavora VERAMENTE nel privato sotto padrone...Vi farebbe tanto bene, ooh se vi farebbe bene...Altro che fanca77o, FACTOTUM e acqua in bocca.
          • Anonimo scrive:
            Re: I lavoratori? Che lavorino...
            si perche' e' noto che le aziende il part time lo danno a tutti quelli che lo chiedono.......ma va la va!e comunque,si,il cazzeggio e' dovuto se non vuoi un'azienda piena di scontenti e psicopatici.O meglio,non e' dovuto ma all'azienda non conviene limitarlo troppo
          • Tasslehoff scrive:
            Re: I lavoratori? Che lavorino...

            Eh no...un dipendente deve fare il lavoro a
            lui assegnato e nulla di piu'! cosa
            pensi,che se lavori il doppio nello stesso
            tempo ti raddoppino lo stipendio?Straquoto, completamente d'accordo.L'azienda a me non da nulla in più di quanto è obbligata a fare, perchè io dovrei farlo?
          • Anonimo scrive:
            Re: I lavoratori? Che lavorino...
            - Scritto da: Anonimo
            Eh no...un dipendente deve fare il lavoro a
            lui assegnato e nulla di piu'! cosa
            pensi,che se lavori il doppio nello stesso
            tempo ti raddoppino lo stipendio? perche' io
            dovrei negarmi del tempo libero DOPO aver
            fatto il mio dovere assegnato per portare
            quattrini in tasca al datore di lavoro e
            niente a me? si lavora per vivere,non si
            vive per lavorare!!!!No, tu dovresti lavorare il doppio e la tua capufficio dovrebbe essere licenziata per scarso rendimento.
          • Anonimo scrive:
            Re: I lavoratori? Che lavorino...
            Te ne assegnerebbero di piu' .. oppure ti lascerebbero a casa e assumerebbero una piu' produttiva :-) - Scritto da: Anonimo
            Eh no...un dipendente deve fare il lavoro a
            lui assegnato e nulla di piu'! cosa
            pensi,che se lavori il doppio nello stesso
            tempo ti raddoppino lo stipendio? perche' io
            dovrei negarmi del tempo libero DOPO aver
            fatto il mio dovere assegnato per portare
            quattrini in tasca al datore di lavoro e
            niente a me? si lavora per vivere,non si
            vive per lavorare!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: I lavoratori? Che lavorino...
        - Scritto da: Anonimo

        Vorresti dire che i milioni di dipendenti
        che usano il telefono dell'azienda per
        chiamare la moglie e sentire come sta la
        piccola sono sempre stati in difetto? :|"Forse non ti è chiaro... finchè stai in questo ufficio tu sei di MIA proprietà e fai quello per cui ti pago. Adesso zitto e lavora, schiavo!"Vogliamo per caso finire così? mi sa che stiamo tornando indietro nel tempo....
        • Anonimo scrive:
          Re: I lavoratori? Che lavorino...

          Vogliamo per caso finire così? mi sa
          che stiamo tornando indietro nel tempo....Sai, non mi sorprende affatto che qualcuno se ne sia uscito con delle castronerie in stile "I lavoratori? Che lavorino...", del resto lo sappiamo tutto che questo forum è pieno di ragazzini invasati che non hanno molto da fare e che non hanno mai lavorato un'ora in vita loro...
      • shevathas scrive:
        Re: I lavoratori? Che lavorino...

        Vorresti dire che i milioni di dipendenti
        che usano il telefono dell'azienda per
        chiamare la moglie e sentire come sta la
        piccola sono sempre stati in difetto? :|E' una questione di buon senso... teoricamente il telefono dovrebbe essere usato solo per motivi di lavoro, ma un uso moderato per motivi personali è sacrosanto.Una cosa è una breve chiamata per sapere se il pupo sta male, un'altra cosa sono telefonate di mezzora al cellulare della morosa (che magari vedi la sera stessa).Il problema sono gli eccessi da una parte e dall'altra.E sfortunatamente il buon senso non può essere codificato per legge :-(
      • Anonimo scrive:
        Re: I lavoratori? Che lavorino...
        ...milioni di finti tonti? non credo. non potrebbero usare il loro telefonino? costa? anche il telefono costa alle aziende, e parecchio.a prescindere dall'ovvio discorso sulla "misura" delle cose, una telefonata urbana di qualche minuto è un conto, ma sai meglio di me che parliamo di ben'altro.resta un discorso chiaro chiaro: in uffcicio (oppure ovunque sia) ci si va per lavorare. Per farlo si viene pagati. Se un lavoratore passa un'ora al giorno al telefono (o a fare qualsiasi altra cosa personale in orario lavorativo) "ruba" un'ora di stipendio al giorno, che son o 20 al mese, che sono 240 ore in un'anno. Che in anno fanno, euro più euro meno, come minimo 2400 euro "rubati", anche a dfare solo i conti della serva e senza voler moltiplicare per il numero dei dipendenti.Se hai letto dati recenti, è praticamente quanto ha speso di media nel 2004 una piccola azienda italiana in investimenti informatici. Meno del valore di un notebook decente.Quella stessa cifra con la quale un piccola azienda potrebbe pagare una consulenza decente di un professionista IT (che saremmo poi noi tutti, spero... ) senza strapparsi i capelli.Così il discorso è più chiaro?
        • Anonimo scrive:
          Re: I lavoratori? Che lavorino...
          Se passi del tempo a cazzeggiare non rubi niente se comunque rispetti le tue scadenze e lavori con precisione e professionalita'. Se non ci fosse internet quei minuti al giorno li si passerebbe in un'altro modo,per esempio bevendo un caffe' in +,o fumando una sigaretta,o semplicemente facendo quattro chiacchere.e cosa fai,logghi anche le lingue dei dipendenti o i loro pacchetti di sigarette?
      • Anonimo scrive:
        Re: I lavoratori? Che lavorino...
        - Scritto da: Anonimosnip
        Vorresti dire che i milioni di dipendenti
        che usano il telefono dell'azienda per
        chiamare la moglie e sentire come sta la
        piccola sono sempre stati in difetto? :|Assolutamente SI!( Io se fossi nei loro datori di lavoro interverrei con mano PESANTE!)
    • ryoga scrive:
      Re: I lavoratori? Che lavorino...
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrei capire una cosa. Se il fattorino di
      un'azienda durante l'orario di lavoro usa il
      furgone aziendale per farsi il trasloco di
      casa è giustamente in difetto.

      Se invece un lavoratore usa il pc e la
      connessione aziendale per navigare sui suoi
      siti porno preferiti (fosse anche il sito
      del club dell'uncinetto, è o
      stesso...) è nel suo diritto?

      Ma che stiamo riscemendo tutti?Mi sa che stai gia' entrando nel giro........I fattorini da sempre hanno fatto i loro porci comodi....giri + lunghi, vanno a fare la spesa alla moglie, vanno a farsi una pennichella dicendo che c'era traffico....etc.etc.Gli operai in fabbrica, da sempre, hanno cazzeggiato quando potevano riunendosi in 4-5 e facendo salotto....Le segretarie da sempre a telefono con il ragazzo, il marito, la mamma....etc.etcGli impiegati appena possibile anche loro con la scusa di una riunione per discutere di un argomento importante, riunirsi in stanza a fare salotto....I dipendenti pubblici.....caliamo un velo pietoso....i dipendenti IT....monitorati come schiavi che devono lavorare 7h:40m:00s e non di meno!Mappeppiacere!!!!!!(Spesso e volentieri, il lavoro di un dipendente IT di 8 ore rende 20 volte di + di 8 ore di un impiegato e pagato uguale se non meno.....ma naturalmente con un contratto piu' precario a carico del dipendente IT ).SVEGLIA!
      • Anonimo scrive:
        Re: I lavoratori? Che lavorino...
        - Scritto da: ryoga

        - Scritto da: Anonimo

        Vorrei capire una cosa. Se il fattorino
        di

        un'azienda durante l'orario di lavoro
        usa il

        furgone aziendale per farsi il trasloco
        di

        casa è giustamente in difetto.



        Se invece un lavoratore usa il pc e la

        connessione aziendale per navigare sui
        suoi

        siti porno preferiti (fosse anche il
        sito

        del club dell'uncinetto, è o

        stesso...) è nel suo diritto?



        Ma che stiamo riscemendo tutti?

        Mi sa che stai gia' entrando nel giro........

        I fattorini da sempre hanno fatto i loro
        porci comodi....
        giri + lunghi, vanno a fare la spesa alla
        moglie, vanno a farsi una pennichella
        dicendo che c'era traffico....etc.etc.

        Gli operai in fabbrica, da sempre, hanno
        cazzeggiato quando potevano riunendosi in
        4-5 e facendo salotto....

        Le segretarie da sempre a telefono con il
        ragazzo, il marito, la mamma....etc.etc

        Gli impiegati appena possibile anche loro
        con la scusa di una riunione per discutere
        di un argomento importante, riunirsi in
        stanza a fare salotto....

        I dipendenti pubblici.....caliamo un velo
        pietoso....

        i dipendenti IT....monitorati come schiavi
        che devono lavorare 7h:40m:00s e non di
        meno!

        Mappeppiacere!!!!!!
        (Spesso e volentieri, il lavoro di un
        dipendente IT di 8 ore rende 20 volte di +
        di 8 ore di un impiegato e pagato uguale se
        non meno.....ma naturalmente con un
        contratto piu' precario a carico del
        dipendente IT ).

        SVEGLIA!Cioe' e' giusto perche lo fanno tutti?SVEGLIA!e non ti lamentare se ti sbattono fuori a calci!!Vorrei vedere se TU dovessi pagare delle persone e queste ti dicessero che fare i cazzi propri in orario di lavoro e' lecito.Ho anche sentito qualche furbone trovare la scusa della produttivita' invariata.Ottimo, ma fatevi pagare a progetto e non ad ora, perche' se siete pagati ad ora, durante l' orario di ufficio DOVETE lavorare e basta.Trovo giusto concedere ai dipendenti un po' di cazzeggio, perche aiuta a non essere stressati e quindi non e' una perdita ma un' ottima cosa sia per il datore di lavoro che per il dipendente.Ma attenzione a non confondere una concessione con un diritto.
        • Anonimo scrive:
          Re: I lavoratori? Che lavorino...
          si..come no...diventiamo tutti co.co.pro (bello il fatto che finisca in copro...infatti sono contratti di cacca) cosi' non danno a nessuno mutui e nessuno si puo' fare un futuro!! HURRA'!!!
      • mr_setter scrive:
        Re: I lavoratori? Che lavorino...
        - Scritto da: ryoga
        i dipendenti IT....monitorati come schiavi
        che devono lavorare 7h:40m:00s e non di
        meno!
        Mappeppiacere!!!!!!
        (Spesso e volentieri, il lavoro di un
        dipendente IT di 8 ore rende 20 volte di +
        di 8 ore di un impiegato e pagato uguale se
        non meno.....ma naturalmente con un
        contratto piu' precario a carico del
        dipendente IT ).
        SVEGLIA!Allora, che i lavoratori IT lavorino come e piu' degli altri e' una delle tante leggende metropolitane......Anche loro come tutti hanno i loro *tempi morti* e cazzeggiano ne' piu' ne' meno come gli altri, magari in maniera piu' professionale perche' sempre davanti ad un PC o in sala server, ma cazzeggiano anche loro....fidati!!!La morale di tutto e' che esistono lavoratori (dai dirigenti agli impiegati di infimo livello nessuno escluso!) che la loro attivita' la svolgono regolarmente pur con pause *ristoratrici* e lavoratori che nello stesso lasso di tempo o fanno poco o addirittura si ingegnano nel trovare il modo di far meno ancora.....Io ho sempre diffidato dei megaprofessionisti IT (magari consulenti....) che lavorano ".....dalle 7 di mattina alle 10 di sera e non hai quasi tempo di andare al cesso....."Ma mi facci il piacere mi facci......lo potrai fare forse per un periodo di tempo ma di consulenti esterni negli anni ne ho visti parecchi (forse troppi!) e so che anche loro i tempi di *ristoro* se li prendono eccome se li prendono......Acca'nisciunoe'fesso!!!!! Mi spiego?? E, per favore, non raccontiamoci balle almeno qui.....;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)
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