Per il San Raffaele un infermiere hi-tech

Cellulare, Internet e computer sono parte integrante di un progetto dell'Istituto milanese. Un assistente medico virtuale che si pone a fianco del paziente per aiutarlo a seguire le cure prescritte

Milano – “Una telefonata allunga la vita” diceva tempo fa un noto spot pubblicitario. Ma oggi un telefono, in questo caso cellulare, coniugato ad Internet può svolgere un ruolo concreto per la salute nell’ambito di un progetto tecnologico europeo denominato PIPS, presentato ieri dall’ Istituto Scientifico Universitario San Raffaele .

PIPS si propone come “assistente virtuale” a portata di mano, con il compito di affiancare il paziente a seguire le prescrizioni mediche in qualunque momento. Più precisamente, aiutandolo a “ricordarsi le terapie e controllarne le interazioni, scegliere i cibi più adatti alla dieta, colloquiare con il medico in tempo reale per avere consigli e indicazioni tempestive”. Lo spiega un comunicato dell’istituto : “la vita di ciascuno di noi ha sempre più bisogno di informazioni utili, sicure e personalizzate, selezionate sulla base dei nostri bisogni e preferenze”.

Scopo di PIPS è quindi far comunicare tra loro persone ed oggetti: cellulari, armadi, dispositivi elettro-medicali, bilance, farmaci, prodotti alimentari, il carrello della spesa. “Ognuno di questi oggetti, integrati fra loro via PIPS, interagisce con il profilo di bisogni e preferenze della persona per fornire suggerimenti ed avvisi sull’alimentazione e sui farmaci, per monitorare lo stato di salute, per accedere ad informazioni e servizi sanitari specifici, o anche per fare la spesa”, spiegano dal San Raffaele. PIPS si assume l’onere di confrontare le informazioni personali con i dati del mondo esterno. L’accesso alle informazioni è permesso solamente a persone autorizzate e per le finalità prefissate.

“PIPS vuole costituire un aiuto alla persona, un assistente virtuale che traduce i consigli e le prescrizioni dei medici in suggerimenti concreti che accompagnano tutte le piccole o grandi decisioni della giornata”, commenta Alberto Sanna, responsabile dell’Unità e-Services for Life and Health dell’Istituto milanese e coordinatore del progetto che, avviato nel gennaio 2004, sarà ultimato alla fine del prossimo anno e il cui valore complessivo ammonta a 14,33 milioni di euro. La Commissione Europea vi ha contribuito per 9,85 milioni di euro.

D.B.

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