Philips prepara i DVD+R da 16x

Il colosso olandese ha mostrato in anteprima mondiale supporti e masterizzatori in grado di raggiungere la velocità di registrazione di 16x, il doppio di quella attuale e, a quanto sembra, limite estremo della tecnologia attuale


Parigi – Philips ha presentato nei suoi laboratori masterizzatori DVD in grado di registrare speciali supporti DVD+R alla inebriante velocità di 16x, due volte maggiore di quella recentemente raggiunta dalle unità più veloci oggi sul mercato.

Philips ha affermato che grazie a questa nuova velocità di scrittura sarà possibile masterizzare un DVD in meno di 6 minuti .

La tecnologia del colosso olandese sarà la base per il nuovo standard di registrazione DVD+R a 16x che la DVD+RW Alliance definirà durante il corso del 2004.

Philips sostiene che la velocità di registrazione di 16x è vicina alla più alta velocità raggiungibile.

“Questo significa – ha scritto il colosso in un comunicato – che questa velocità rappresenta il limite prestazionale estremo per qualsiasi sistema di registrazione DVD”.

Va detto che fino a poco tempo fa molti, nell’industria, erano scettici persino sul fatto che fosse possibile raggiungere, a costi praticabili, la velocità di registrazione di 16x.

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  • avvelenato scrive:
    Re: Costi
    - Scritto da: TaGoH
    Mi chiedo come possano pensare che questa
    operazione abbiamo successo, considerando
    che i DVD ormai sono molto diffusi anche in
    cina e a Taiwan!basta che ogni evd costi l'equivalente di 2? e avranno successo.Non bisogna dimenticare che la media della popolazione cinese ha un certo reddito, e con 2? non paghi che una parte delle royalties sui dvd.
  • Mijato scrive:
    La Cina è vicina
    A parte il titolo scontato, mi viene una riflessione.Mentre in occidente viviamo un periodo di oscurantismo dove tutti coloro che hanno posizioni dominanti tendono a mantenerle con tutti i mezzi per non perderne i profitti (dalla RIAA alla Microsoft), in oriente - leggi Cina e India soprattutto - si fanno passi da gigante nell'innovazione mentre noi tagliamo le gambe al nuovo se in qualche modo ostacola le aziende di cui sopra.Si pensi solo alla rincorsa affannosa di governi, major e grandi aziende contro la diffusione della pirateria, mentre dall'altro lato le connessioni internet a banda larga e i supporti di masterizzazione sono ormai accessibile alla grande massa ed è quindi come cercare di fermare il flusso di un fiume coi mattoncini lego. Ciò nonostante si investe tempo e denaro ad applicare un modello antico (come la vecchia legge sui diritti d'autore) ad un mondo moderno, invece di cercare nuovi mezzi per salvaguardare un profitto che - purchè sia equo - è anche giusto, come retribuzione del lavoro e dell'impresa.Io sono favorevole al modello "just the binary" ossia software funzionanti liberamente scaricabili ed utilizzabili ma senza documentazione e supporto tecnico, a pagamento tramite abbonamento. Qualcuno non usufruirà del servizio, qualcuno sì, comunque sia saranno i programmi più validi che saranno maggiormente utilizzati.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Cina è vicina
      - Scritto da: Mijato
      A parte il titolo scontato, mi viene una
      riflessione.
      Mentre in occidente viviamo un periodo di
      oscurantismo dove tutti coloro che hanno
      posizioni dominanti tendono a mantenerle con
      tutti i mezzi per non perderne i profitti
      (dalla RIAA alla Microsoft), in oriente -
      leggi Cina e India soprattutto - si fanno
      passi da gigante nell'innovazione mentre noi
      tagliamo le gambe al nuovo se in qualche
      modo ostacola le aziende di cui sopra.Credo che la cosa più preoccupante sia questa: quello che dici è vero, ma sorprendentemente vale anche per l'Europa nei confronti degli Stati Uniti.Voglio dire: è perfettamente ovvio che gli US cerchino di proteggere le proprie aziende. Abbastanza sorprendente è invece che lo faccia anche l'Europa! Recependo tendenze legistlative (EUCD, brevetti sul software eccetera) che di fatto bloccano lo sviluppo in europa e favoriscono i colossi statunitensi.La Cina sta investendo molto in sviluppo: programmi spaziali, sviluppo di propri standard (telefonia, ora questo degli EVD...) e via dicendo.L'Europa non solo non investe per sviluppare soluzioni proprie (che poi non dovrebbero essere necessariamente in contrasto con gli standard esistenti...), ma legifera per proteggere il monopolio degli Stati Uniti e renderlo legale anche in Europa.A me pare che questo significhi segarsi le gambe da soli.Quello che non riesco a capire se questo atteggiamento deriva da semplice cecità di chi ci governa, mazzette che arrivano dalle multinazionali americane, paura di fare qualche sgarbo agli stati uniti o cosa.
  • Anonimo scrive:
    Voglio l'OVD !!!
    Open Video Disc: da realizzare con tecnologie esclusivamente open source libere da brevetti (Xiph), progetto open hardware e quant'altro. Magari utilizzando gli stessi supporti CD/DVD standard: questo sì che farebbe la differenza !!!BrUtE AiD
    • Anonimo scrive:
      Re: Voglio l'OVD !!!
      i cd e dvd standard sono prodotti su licenza dei rispettivi "inventori" quindi non sono per niente open....
    • Anonimo scrive:
      Re: Voglio l'OVD !!!
      Anonimo wrote:
      Open Video Disc: da realizzare con tecnologie
      esclusivamente open source libere da brevetti (Xiph) [...]Xiph la lascerei perdere.Theora si basa su VP3 ke era una vera ciofeca (tanto x andarci leggeri... in realta' era assolutamente osceno). mi auguro ke abbiano fatto il miracolo, ma non ci conto troppo.Vorbis e' carino, ma siamo cmq agli stessi lvl di Windows Media Audio 9 (closed).X Ogg invece aspetto ke esca la nuova ver (quella attuale, ufficialmente, supporta solo l' audio), ma dubito si possa attestare sui lvl di QuickTime (open, ma di Apple) o Matroska (open).Vediamo invece cosa c' e' in giro di migliore.VIDEOXviD: probabilmente il migliore x uso generico, e la dev API 4 (in pratica la ver 1.0 del formato) promette faville dai primi test.RealVideo 9: ottimo x gli anime, ma x quanto open e' di proprieta' di RealNetworks.AUDIOVorbs: attualmente e' l' unico formato audio open source adatto ad un uso generico (no lossless, no speech)... non e' il massimo ma e' sempre meglio di mp3 (= "di peggio non c' e'").Musepack: formalmente e' closed, ad opera d' un programmatore indipendente. Se pero' diventasse open (com' e' nelle intenzioni dell' autore) sarebbe un colpaccio pauroso: ad alti bitrate non ha rivali ed a medi e' paragonabile ad AAC.CONTAINERMatroska: semplicemente "er mejio". :Dmp4/QuickTime: tecninacamente sarebbero persino migliori di Matroska, ma su di loro incombe il fatto d' essere di proprieta' del consorzio MPEG4 (mp4) o della Apple (QuickTime). Senza contare ke mp4 puo' arkiviare solo formati video/audio del consorzio MPEG4, ovvero MPEG4 (derivati inclusi) e AAC (x ki non lo sapesse, mp4 non e' altro ke QuickTime con un limite nei formati supportati).Ogg: e' il padre di Ogm, ma non lo si puo' ancora giudicare in quanto la ver con supporto x il video verra' ufficialmente rilasciata solo con Theora.Ogm: tecnicamente osceno, non c' e' + nessuno ke lo sviluppi. R.I.P..MP+/MFC: c' e' poco da dire: li accomuna solo il fatto d' essere clinicamente morti prima ancora di riuscire a spiccare il volo. R.I.P..
    • Anonimo scrive:
      Re: Voglio l'OVD !!!
      Openari: brutta gente.
  • avvelenato scrive:
    altro che divisione a zone.
    e i poveri cristi di consumatori che già si lamentavano della distinzione a zone dei dvd..se prende piede questo fenomeno (che secondo me non verrò neanche tanto ostacolato dai principali riscossori delle royalties dei DVD) avremo brevemente standard diversi per ogni parte del mondo.così potranno permettersi di vendere in italia un film ipoteticamente nel formato dvdv+-*/ a 25?, tanto in usa lo vendono sì a 15$, ma nel formato vdvd+*/-e noi a gioire ! (ma tanto a me che mi frega, non guardo film da tantissimo, noleggio poco e vado poco al cinema, e quelle poche volte è perché c'è qualcuno che offre ;) ) avvelenato davvero taccagno! (da piccolo era un fan di Paperon de' Paperoni)
    • Xmasitel scrive:
      Re: altro che divisione a zone.
      - Scritto da: avvelenato
      e i poveri cristi di consumatori che già si
      lamentavano della distinzione a zone dei
      dvd..

      se prende piede questo fenomeno (che secondo
      me non verrò neanche tanto ostacolato dai
      principali riscossori delle royalties dei
      DVD) avremo brevemente standard diversi per
      ogni parte del mondo.

      così potranno permettersi di vendere in
      italia un film ipoteticamente nel formato
      dvdv+-*/ a 25?, tanto in usa lo vendono sì a
      15$, ma nel formato vdvd+*/-Le cose invece potrebberero andare in altro modo, magari che si diffonde questo formato in tutto il mondo e questi signori delle zone a rodersi il fegato perchè anche con il caso di DVD Jon ci hanno rimediato solo l'ennesima figuraccia (magari!!!)

      e noi a gioire ! (ma tanto a me che mi
      frega, non guardo film da tantissimo,
      noleggio poco e vado poco al cinema, e
      quelle poche volte è perché c'è qualcuno che
      offre ;) )


      avvelenato davvero taccagno! (da piccolo
      era un fan di Paperon de' Paperoni) Anche da grande direi ;-)
  • Anonimo scrive:
    nuovo sistema operativo!
    Mentre l'occidente guarda alle cazzate, in cina lo sviluppo tecnologico continua. Bravi! Sfornateci un nuovo sistema operativo!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: nuovo sistema operativo!
      si i cinesi hanno anche un linux cinesecmq la cina fa l'11o comandamento e se va avanti cosi per avere un chip si trobvra parlare in cinese non in inglesesono stato a smu e la tendenza e' l'oriente sia come prezzisia come tecnologie (micro pc a 1ghz)monitor, cpu, ecc....si ti daranno una copia i linux su un EVD con tanto di quel software da accapponareintanto compri un lettore EVD, poi il masterizzatoree la cina ci ha guadagnato anche se linux lo hai a macca
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