Philips si balocca con la e-plastica

Ha già realizzato un microschermo di plastica, sottile ed efficiente, e lo propone come l'inizio di qualcosa di nuovo. Per arrivare a display avvolgibili e giornali fatti di chip di plastica


Amsterdam – Realizzare schermi di plastica è un obiettivo sempre più diffuso come dimostra l’impegno che Philips sta mettendo in questo ramo della ricerca. E i primi risultati già ci sono: la multinazionale olandese ha infatti annunciato la realizzazione del suo primo display di plastica soffice.

Si tratta di un prototipo di microdisplay che secondo l’azienda serve a capire le potenzialità di questa tecnologia una volta che venga sviluppata al suo massimo potenziale. Una tecnologia che potrà produrre schermi avvolgibili di grandi dimensioni, chip leggere ed economiche, giornali che anziché di carta siano fatti di chip di plastica e via dicendo. Il tutto condito dal fatto che realizzare chip di plastica è molto più economico sul piano industriale della produzione di semiconduttori basati sul silicio.

Il primo schermo realizzato, dalle dimensioni di un francobollo, presenta immagini abbastanza “grossolane” sul piano della definizione, come commentato dalla portavoce Philips Marianne Vincken: “L’immagine è poco definita ma questo è quello che si ottiene con un display capace di una risoluzione di 64×64 pixel. Dobbiamo ancora completare lo sviluppo tecnico ed è difficile anche stabilire quando questi prodotti saranno pronti per il mercato… Ma di certo ci arriveranno visto i vantaggi che offrono”.

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