PI Hardware/ Alimentatori, scontro finale

PcTuner - Tre alimentatori sul tavolo, tutti della fascia di prezzo più interessante, tutti in grado di gestire sistemi complessi. Una prova comparativa, per orientarsi meglio

Tre alimentatori: Silverstone Decathlon DA700, CoolerMaster SilentPRO M700 e Tagan ITZ 700; tutti appartenenti alla fascia di prezzo più interessante ed in grado di assicurare ottime prestazioni anche con sistemi piuttosto complessi da gestire.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

L’aumento delle richieste d’alimentazione, infatti, ha portato ad un conseguente innalzamento dei valori minimi necessari a garantire un’operatività stabile e continuativa del computer: se pochi anni fa era sufficiente un’unità da 400W – e già quelle da 500W sembravano dei mostri – le configurazioni high-end ed enthusiast oggi disponibili hanno bisogno di almeno 700W per evitare di mettere sotto sforzo l’alimentatore.

In questa situazione, fortunatamente, non tutto il male viene per nuocere: le richieste di sicurezza nell’alimentazione hanno portato ad una maggior chiarezza nelle specifiche dichiarate dal produttore, che sempre più spesso indica – nei modelli di fascia alta – sia la potenza massima di picco che quella continuativa.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

I tre marchi presenti in questo articolo sono stati da sempre al centro dell’attenzione per quanto riguarda la componentistica hardware cara al mondo dei pro-user, toccando livelli qualitativi piuttosto elevati e ben lontani dagli assemblati OEM con nomi meno conosciuti.

TAGAN ITZ700 Silverstone DA-700 CoolerMaster SilentPRO M700
Potenza massima/picco 700W/n.d. 700W/n.d. 700W/840W
Piste +12V 4/20A o 1/56A (Turbo) 1/58A 1/50A
+5v 26A 30A 25A
+3.3v 24A 24A 28A
Molex 4 pin 6 6 5
SATA 8 6 9
PCIe 6/8pin 1/1(6+2) 4/2 2 (6+2)
AUX12v 8/4pin 1 (4+4) 1/1 1 (4+4)
Floppy 4pin 2 2 1
Ventola 2x 80mm 1x 120mm 1x 135mm
Modulare No Si Si
Prezzo 145€ 150€ 155€

Si tratta di tre soluzioni pressoché equivalenti, almeno sulla carta, ed accomunate anche dal prezzo, intorno ai 150€: ecco le differenze che nascondono sotto la scocca.
Il Tagan ITZ700 è un alimentatore sviluppato appositamente per i gamer, come testimonia la stessa certificazione dell’ABS Gaming Lab: ABS è uno dei più grandi system integrator e si occupa in modo specifico dei computer dedicati al mondo dei video games.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

L’unità non offre connessioni modulari e presenta vari cavi di dimensioni piuttosto generose. In particolare, i due rami dotati di plug PCIe sono schermati e ricoperti da una guaina in gomma per tutta la lunghezza del cavo: se da un lato questa soluzione può ritenersi valida, dall’altro rende piuttosto scomodo il movimento degli stessi in case di piccole dimensioni.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto
Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

L’etichetta riporta unicamente gli amperaggi dei vari rami, senza informazioni aggiuntive.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Sul retro, invece, c’è uno switch con due posizioni: Turbo e Normal. La modalità Turbo, a detta di Tagan, servirebbe a unificare le varie piste +12V (in totale quattro) in un unico canale con più corrente a disposizione, così da rendere più stabile l’erogazione. A dir la verità, dopo alcuni test sul campo, non sono stati riscontrati cambiamenti di alcun tipo fra le due modalità né in stabilità delle tensioni, né in efficienza complessiva.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Forse, l’unica pecca sta nell’adozione di due ventole da 80mm al posto del solito big-fan da 120 o 140mm: sotto sforzo, il Tagan ITZ700 scalda abbastanza e il rumore aumenta con il regime di rotazione. All’interno, il Tagan ITZ700 è ben ordinato, ma forse ci si aspettava un layout più denso di componenti. Al centro si nota l’unico, grande trasformatore che si occupa di fornire la maggior parte dell’energia, con accanto la schedina aggiuntiva dedicata alla circuiteria PFC. Notare come la ventola posta sul retro della foto abbia spessore inferiore rispetto a quella frontale.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Dal lato cavi, invece, si poteva fare qualcosa di più, ad esempio raccogliendoli in modo più preciso per favorire il passaggio dell’aria in quella zona, sempre a rischio di ristagno.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto
Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Per quanto riguarda l’assemblaggio, sono tutti componenti di buon livello: il condensatore di filtro da 470µF è fornito da Teapo, mentre gli induttori, dove possibile, sono incollati ai dissipatori in modo da smaltire almeno parte del proprio calore. L’unità di Silverstone, il potente Decathlon DA-700, è l’unica di questa rassegna a non rispettare le dimensioni minime per lo standard ATX: risulta infatti più lunga di circa cinque centimetri ed è anche la più pesante.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Esteticamente non è certo innovativa, in ogni caso restituisce un’impressione di solidità non appena si prende in mano.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto
Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Una scelta piuttosto curiosa è quella di rendere modulari anche le connessioni indispensabili per il funzionamento del computer, come il connettore ATX o l’AUX12v: del resto, integrarle come cavo fisso avrebbe reso più comodo il movimento all’interno del case, anche in virtù della maggior profondità dell’alimentatore che di certo non aiuta.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Anche l’etichetta è decisamente spartana, limitandosi a riportare gli amperaggi e poche altre informazioni sulle certificazioni.

L’interno del Silverstone DA-700 impressiona per densità, numero e qualità dei componenti utilizzati: in assoluto, è l’alimentatore con il layout più complesso finora recensito su PcTuner. Non che questo sia un vantaggio in termini assoluti, ma è comunque indice dell’attenzione posta nello sviluppo del progetto.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Al centro, Silverstone ha optato per uno schema a due trasformatori principali per garantire maggior stabilità nell’erogazione delle varie tensioni. Anche gli induttori hanno dimensioni appropriate ai valori dichiarati nelle specifiche, mentre i condensatori di filtro sono tre in parallelo: con una capacità di 150µF ciascuno, riportano una capacità complessiva di 450µF.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Anche il lato opposto è abbastanza ordinato: tutti i cavi sono doppi e raggruppati con criterio. Sulla sinistra si può vedere la scheda dedicata al controllo delle ventole.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Il SilentPRO M700 di CoolerMaster è il primo modello della nuova serie di alimentatori del noto brand taiwanese: riprende sostanzialmente il progetto del Real Power M700 adottando alcuni accorgimenti per attenuare il livello di rumore.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Ecco che l’unità modulare è fornita di cavi che ricordano un ingrandimento delle piattine IDE usate per gli hard disk fino all’introduzione dello standard SerialATA e i bordi dello chassis sono dotati di un supporto antivibrazione. Non ultimo, la ventola di raffreddamento passa dai 120mm del Real Power ai 135mm di questo SilentPRO.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto
Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

A dir la verità, la cornice gommata antivibrazione è sicuramente utile, ma andava fissata meglio: la sua rimozione, anche accidentale, è piuttosto semplice. Non è comunque un grande problema: nel caso si sfilasse, basterà rimetterlo in posizione con poche gocce di colla.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Rispetto a quanto visto sul precedente alimentatore Silverstone, il pannello delle connessioni è abbastanza semplificato e i cavi indispensabili sono direttamente collegati al pcb interno. L’etichetta, invece, riporta chiaramente i valori degli amperaggi disponibili sulle varie tensioni: come il Silverstone, anche questo CoolerMaster è dotato di unico rail +12V. Che si stia assistendo ad un’inversione di tendenza?

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Dentro, il SilentPRO è molto ordinato anche grazie ad un layout libero da componenti troppo ingombranti. C’è un solo trasformatore principale, mentre i dissipatori sono progettati in modo da favorire un migliore ricircolo d’aria per le aree sottostanti alle alette. Da segnalare anche l’utilizzo combinato di rame e alluminio per migliorare lo scambio termico dei componenti direttamente collegati alle piastre.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Sotto le alette è visibile la grande bobina accanto ai condensatori di filtro di produzione giapponese, da 270µF ciascuno.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto
Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Il lato cavi è piuttosto vuoto, dove solitamente si trovano alcuni condensatori per filtrare interferenze varie, c’è solo un trimmer ed un integrato adibito al controllo PFC ed alle protezioni varie.

Configurazione
CPU Intel Core 2 Quad Q6600
Freq. / vCore 3200MHz / 1,408V
Mainboard Asus P5E
Ram 2x1GB Crucial Ballistix / 2x1GB OCZ Reaper HPC
Freq. / Timings 960MHz / 5.0-5-5-18-24-2T
VGA 2x AMD-ATi Radeon HD3870x2 (1x su EPR425AWT)
Core/Mem 825 / 1800
HDD Samsung Spinpoint 250GB / Seagate Barracuda 7200.9 250GB / Hitachi ATA-133 80GB
PSU1 Tagan ITZ700
PSU2 Silverstone Decathlon DA-700
PSU3 CoolerMaster SilentPRO M700
PSU4 Antec TruePower Trio 650W (TP3-650, Reference)
Drivers Catalyst 8.5
Sistema Operativo Windows Vista Ultimate Edition SP1 32-bit

Valuteremo per ciascun alimentatore i valori di PR (Potenza Reale, Watt), PA (Potenza Apparente, VA) e PF (Power Factor) grazie al tester Lafayette PC-300, nonché il livello audiometrico minimo e massimo usando il multifunzione Lafayette DT-22.

Per quanto riguarda il test audiometrico, ricordiamo che i valori rilevati non si riferiscono al livello prodotto dal singolo alimentatore, ma necessariamente a quello relativo all’intero sistema posto sul banco di test per ragioni di realizzazione pratica.

Per tutti i test, I VALORI DA NOI RILEVATI NON SONO COMPARABILI CON VALORI OTTENUTI ALTROVE , ma solamente con altre prove redatte da PI Hardware/PCTuner con le stesse modalità e lo stesso hardware.

Ecco invece, i software utilizzati:
Crysis GPU Bench / ORTHOS (Large in-place FFTs): I valori di PR (Potenza Reale, Watt), PA (Potenza Apparente, VA) e PF sono rilevati prima con Windows Vista caricato, poi con Crysis GPU Benchmark e ORTHOS, operativi singolarmente, ed infine con i due programmi attivi in contemporanea rispettivamente sui core 3/4 e 1/2 per raggiungere il massimo carico possibile con il nostro sistema. L’ultima configurazione è utilizzata anche durante il rilevamento delle tensioni. La Potenza Reale o Attiva registrata indica l’effettivo consumo del sistema dalla rete elettrica: interpretando la Potenza Apparente come un vettore, la Potenza Reale è la componente che svolge il lavoro. Comparando i vari risultati è possibile avere un’idea sull’efficienza complessiva dell’unità in relazione ai modelli testati con lo stesso carico. In questo caso, un’efficienza maggiore corrisponde ad un risparmio diretto in bolletta.

L’alimentatore che più si avvicina all’Antec usato come riferimento è il CoolerMaster SilentPRO che mostra un’efficienza superiore del 5% circa rispetto al Tagan, il peggiore da questo punto di vista: con 614W con GPU e CPU sotto sforzo, mostra valori del 10% superiori rispetto al True Power Trio. Il DA-700 di Silverstone riesce a fare poco meglio.

La Potenza Apparente è pari al prodotto Volt per Ampere e, semplicisticamente, rappresenta la somma vettoriale di Potenza Reale e Potenza Reattiva. Quest’ultima è generata dallo sfasamento delle onde di tensione e corrente proprio della rete elettrica: il circuito PFC è adibito appunto al controllo e al rifasamento delle due onde per ridurre quanto più possibile la componente Reattiva che, di fatto, non svolge alcun lavoro, ma rimane semplicemente accumulata .

In termini pratici, questa corrente accumulata deve comunque essere prodotta dal generatore con conseguenze sull’inquinamento e sui costi – stavolta dal fronte del fornitore e non dell’utente. Impianti con potenze superiori a 20kW, invece, tengono conto anche della Potenza Reattiva nel calcolo della bolletta.

Il PF è appunto il rapporto fra Potenza Attiva, quella che svolge effettivamente il lavoro, e Potenza Apparente. Più questo rapporto è vicino ad 1, minore sarà la quantità di Potenza Reattiva accumulatasi: un buon alimentatore deve quindi saper dosare una buona efficienza ad un circuito PFC adatto, se davvero vuole rappresentare un risparmio per l’utente e – allo stesso tempo – un lieve vantaggio per l’ambiente.

Il CoolerMaster SilentPRO M700, ad esempio, ha dimostrato buone doti d’efficienza con valori in Potenza Attiva inferiori a quelle, ad esempio, del Silverstone DA-700: in questo modo l’utente avrà un leggero risparmio in bolletta. Tuttavia, pur avendo un’efficienza inferiore, l’unità Silverstone ha una circuiteria PFC migliore che le permette di fornire la Potenza Attiva necessaria al sistema, richiedendo quantità simili di Potenza Apparente al generatore.

In questo senso, l’unità ideale dovrebbe avere l’efficienza del SilentPRO M700 uniti alla precisione del circuito PFC del Decathlon DA-700. Questo test vuole verificare la stabilità delle tensioni applicando il massimo carico possibile. La configurazione ufficiale prevede due Radeon HD3870X2 e CPU Core2 Quad Q6600 operante a 3200MHz a 1,408V: non è possibile utilizzare un simulatore (come potrebbe essere una resistenza) poichè gli odierni alimentatori sono pensati per pilotare un carico dinamico e non statico. Le tensioni sono rilevate in alcuni punti critici: +12V sul connettore PCIe, +5V sul ramo collegato ai vari Hard Disk e +3.3V, necessariamente, sul plug ATX a 24pin.

Pur riscontrando una sostanziale linearità per le tensioni rilevate sui rami da +3,3 e +5v, è possibile notare alcune tendenze che si ripresentano in tutti i grafici: il SilentPRO M700 di CoolerMaster mostra +5v leggermente sotto tono e oscillazioni più vistose per quanto riguarda i +12v, che impegnano un intervallo complessivo di circa 0,2v. Nella media il Tagan, mentre il Silverstone risulta, in questo caso, l’unità più stabile.

Silverstone, da sempre attenta al livello di rumore, guadagna anche il titolo di alimentatore più silenzioso, seguita subito dopo da CoolerMaster. L’ITZ700 di Tagan, invece, paga la scelta delle due ventole da 80mm. Nel corso dei test è risultato udibile se posto sotto sforzo prolungato, inoltre sembra scaldare più degli altri due modelli in esame.
Al termine di questo articolo è possibile fare una considerazione decisamente interessante: alimentatori di marca dai dati di targa piuttosto simili, possono essere caratterizzati da comportamenti molto diversi fra loro.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

In particolare, il CoolerMaster SilentPRO ha dimostrato doti d’efficienza superiori rispetto agli altri due modelli presi in esame: con un margine d’incremento del 5%, è l’unico che si avvicina ai valori dell’Antec TP3-650 usato come riferimento. Lo stesso alimentatore però, paga qualcosa sulla circuiteria di controllo del PF e mostra tensioni meno stabili rispetto ai diretti concorrenti di Tagan e Silverstone. Sulla realizzazione, possono tornare utili i supporti antivibrazione, mentre le dimensioni contenute, unite all’adozione di cavi flat, lo rendono una buona scelta per i case di piccole dimensioni.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Tensioni e PF, invece, sono i campi prediletti dal potente Decathlon DA-700, di gran lunga l’alimentatore con la circuiteria più complessa fra i tre, che mostra una certa stabilità su tutti i rami ed un PF pari a 0,99 in praticamente tutte le situazioni di carico. Rimane qualche dubbio sulla scelta di rendere modulari anche i connettori indispensabili, come l’ATX a 24pin. In conclusione, la lunghezza superiore agli standard lo rendono ideale solamente per case full tower, pur risultando molto silenzioso.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Il Tagan, infine, non brilla per efficienza. Con un PF verosimilmente vicino a 0,97, riesce in questo campo a far meglio del CoolerMaster, mantenendo però valori assoluti più alti; anche l’andamento delle tensioni è più simile al SilentPRO che al Silverstone. Da test aggiuntivi in laboratorio, inoltre, la funzionalità Turbo non sortisce benefici in termini d’efficienza complessiva o stabilità nelle tensioni, restituendo valori e andamenti del tutto analoghi. Come detto anche in precedenza, i cavi PCIe sono molto rigidi e le due ventole da 80mm diventano udibili non appena il sistema è messo sotto sforzo.

Si ringraziano Silverstone , Drako.it e CoolerMaster (Cast & ADV) per aver fornito i sample oggetto di questa recensione.

PcTuner

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  • coservi scrive:
    ... e la "mandorla"?
    Beh, secondo me c'è un piccola inesattezza... il project manager (ma perchè si deve chiamare così?) a volte è anche più del 50% dell'azienda.... tuttavia.Parlo per esperienza personale: non mi definisco un project manager ma semplicemente un professionista che sa fare molto bene il proprio lavoro. Allora succede che ti chiama un'impresa, una grossa impresa che ha tanti tanti problemi e che intende rinnovarsi: mi parlano di vpn, di intranet geografiche, di applicazioni, insomma di tutto quello che probabilmente hanno sentito al bar. Bene, si definiscono gli obiettivi, analizzo, progetto, approvano, si comincia ad eseguire ed il principio che io dissi a loro era proprio questo. Signori, i vostri attuali fornitori vi hanno fatto pagare un sacco di soldi per cose che, dopo 5 anni, non hanno ancora realizzato e la vostra banda larga vi viene fatturata troppo. Ok, tutti contenti, tutti carichi mi dicono: "perfetto, abbiamo chiamati lei per questo, sistemi la situazione perchè così non va bene". Praticamente tu manager, sei pagato per fare lo stronzo con quei fornitori al posto del cliente (che ignaro di ciò che sia la vera tecnologia si fa inchiappettare a fuoco). Bene e così si fa: riunioni e riunioni, tiro fuori fatture, conti, arrivavano manager di grosse aziende, in due, in tre anche ma niente. Difficile vincere il confronto con me quando hai le carte in mano.Poi cosa succede: quando una multinazionale è comandata da una persona che non è l'amministratore unico ma una di sua "fiducia" e che ha mire di esibizionismo... arriva l'azienda ganza, tutti giacca e cravatta, promettono mari e monti e poi... il "mandorlone". certo perchè è così che funziona!!! Esito? Incaricano l'altra azienda che non sa un piffero di quello che bisogna fare, fanno gli stronzi con tutti, io perdo l'incarico, perdo soldi ed il fegato.Risultato: azienda al collasso, buco pauroso per investimenti alla kazzo e i dipendenti dell'azienda ed i tecnici dei fornitori che mi chiamano e mi dicono "con te si lavorara bene, ci manchi."Questo è il sistema?Prima di parlare di project manager vediamo se prima sai fare il tuo lavoro o meglio se conosci la materia di cui ti professi "manager". E basta con ste mandorle e poi vi stupide se le persone scappano dall'Italia.
  • Paolo Aiello scrive:
    Manager è bello!
    "Un Manager per me è questo, è la persona votata al raggiungimento della missione costi quello che costi."In altri termini, un maniaco senza scrupoli prezzolato.
  • Mik scrive:
    è morto cubasia
    il blog cubasia.mioblog.net è sparito nel nullache é successo?quando sparirà pure da PI?
    • gennarino scrive:
      Re: è morto cubasia
      Ci mette poco a scomparire se non apri gli occhi per leggere.Adesso ha un sito tutto suo www.cubasia.it
  • XPManager scrive:
    Team Leader o Project Manager
    Penso chequi si stia facendo un po di confusione tra technical team leader e project manager.Il PM quasi sempre si occupa di organizzazione ed interfaccia team-esterno, risponde alle e-mail, partecipa alle conference calls, produce i diagrammi di tempificazione ed alloca il lavoro. Il team leader è la figura piu importante all'interno di un progetto. Questi in base alle tempificazioni del PM dispone gli stints di lavoro, supporta il team del punto di vista tecnico e partecipa egli stesso ai compiti esecutivi.SalutiNic
  • bcclo scrive:
    Scrivere in orario di ufficio...
    Minchia, non avete proprio un cazzo da fare?
    • z f k scrive:
      Re: Scrivere in orario di ufficio...
      - Scritto da: bcclo
      Minchia, non avete proprio un cazzo da fare?C'e' chi fa l'ennesima pausa caffe', chi esce a fumarsi una sigaretta ogni quarto d'ora, chi gira siti porno per dare l'impressione di essere indaffarato, chi per lo stesso motivo si passa tutte le testate giornalistiche online, chi perennemente "era qui cinque minuti fa" e c'e' chi ha appena finito di far funzionare quel cavolo di programmino che va a prendersi il prezzo della benzina odierno da quel cavolo di sito per inserirlo in automatico nel db (perche' se no le colleghe vanno sul sito, _stampano_ la pagina, aprono l'applicativo e _copiano_a_mano_ il suddetto prezzo e poi magari archiviano la stampa in un raccoglitore con ben evidenziati data e prezzo) e si va a leggere un pezzo di PI.CYA
      • Spectator scrive:
        Re: Scrivere in orario di ufficio...
        - Scritto da: z f k
        - Scritto da: bcclo

        Minchia, non avete proprio un cazzo da fare?

        C'e' chi fa l'ennesima pausa caffe', chi esce a
        fumarsi una sigaretta ogni quarto d'ora, chi gira
        siti porno per dare l'impressione di essere
        indaffarato, chi per lo stesso motivo si passa
        tutte le testate giornalistiche online, chi
        perennemente "era qui cinque minuti fa" e c'e'
        chi ha appena finito di far funzionare quel
        cavolo di programmino che va a prendersi il
        prezzo della benzina odierno da quel cavolo di
        sito per inserirlo in automatico nel db (perche'
        se no le colleghe vanno sul sito, _stampano_ la
        pagina, aprono l'applicativo e _copiano_a_mano_
        il suddetto prezzo e poi magari archiviano la
        stampa in un raccoglitore con ben evidenziati
        data e prezzo) e si va a leggere un pezzo di
        PI.

        CYAe chi come il sottoscritto non sta fino alle 5 di mattina di venerdi-sabato a risolvere un altro inrticatissimo caso diperche installate patch sul clusters senza leggere le procedure?e vaiiiiiiiiiiiiiiiii
  • bcclo scrive:
    Giuseppe, la prima impressione....
    Sin dall'inizio non mi eri piaciuto e ti ho sempre criticato. Non mi piaci a pelle, proprio la faccia... ch non mi ispira. Inutile che qualcuno si metta a criticare questa mia sensazione perche' se uno non ti piace a pelle non c'e' niente da fare.Una volta ti avevo inserito tra quei consulenti fighetti con i pantaloni con la riga che ti fanno veramente odiare il modo del lavoro. Adesso vorrei dire qualcosa di molto peggiore ma la netiquette che qualcuno mi accusato di non avere mi porta a piu' miti consigli dialettici. Cio' non toglie che esprimo tutto il mio dissenso alla tua visione della realta' e sono costretto ad augurarti tutto il male possibile ed immaginabile a te e a tutti i tuoi simili poiche rendete il mondo del lavoro una sofferenza piuttosto che un modo per evitare l'alienazione dell'inutile esistenza. Siete la gramigna che infesta la societa' e dovreste essere diserbati.A chi volesse rispondermi che ognuno e' libero di esprimere le proprie opinioni (vedi quel celebroleso di J.M.) dico che se uno si pone sulla pubblica piazza a sparare cazzate, non puo' non aspettarsi delle secchiate di merda.Con questo finisce il mio saltuario intervento sui tuoi spregevoli interventi. Occupero' il mio tempo cercando di pensare che voi in fondo siete solo un errore della natura che sta' cercando di migliorarsi commettendo errori.Attenti voi, quando passate da PISA....
    • Gaetano scrive:
      Re: Giuseppe, la prima impressione....
      - Scritto da: bcclo
      Sin dall'inizio non mi eri piaciuto e ti ho
      sempre criticato. Non mi piaci a pelle, proprio
      la faccia... ch non mi ispira. Inutile che
      qualcuno si metta a criticare questa mia
      sensazione perche' se uno non ti piace a pelle
      non c'e' niente da
      fare.
      La foto che argomentazione (rotfl)(rotfl)(rotfl)E' inutile che qualcuno critichi la tua sensazione perché evidentemente sei una persona piena di sciocchi pregiudizi. Come si fa a giudicare una persona da una foto fra l'altro minuscola... (rotfl) C'è gente che sta male veramente :D
  • rxst scrive:
    il manager di successo
    è quello che scrive ca**ate su una testata di grido riuscendo anche a farsi pagarecomplimenti cper chi c'è riuscito
  • Andrea Depedri scrive:
    l'esperienza insegna
    Dopo tre anni come sviluppatore da due anni svolgo il ruolo di project manager.Credo sia eccessivo dire che il project manager rappresenta il 50% del progetto. Il suo ruolo fondamentalmente dovrebbe essere quello di mettere tutte le persone del gruppo in grado di lavorare nel miglior modo possibile ... e vi assivcuro che questo non e' assolutamente facile.E' altrettanto vero che il project manager difficilmente puo' prescindere dalle 1/2 persone con maggiori competenze tecniche del gruppo ma questa e' la base essenziale di ogni progetto di successo: 1 buon project manager e almeno un paio di sviluppatori di alto livello.Comunque ricordiamoci sempre questa differenza: la faccia nel bene o nel male ce la mette sempre il project manager. Un buon capo come un buon allenatore difende sempre i suoi giocatori anche quando le cose non vanno bene.
  • conan il rabarbaro scrive:
    okkio kubasia okkio!
    che se quello sacrificato per il bene del TEAM ha moglie e figli e deve da campare lui viene sacrificato per il teame lui sacrifica lei su un letto d'ospedale in trazioneOKKIO KUBASIA OKKIO!
  • Bezzolone scrive:
    Re: goleman o alberoni?
    Con le lacrime agli occhi dalle risate, mi inchino davanti alla Sua arguzia. Questa Sua è una staffilata che dr. Cubes, se sa leggere, non dimenticherà facilmente.cordialmente
  • anonymous scrive:
    PM = aziendalismo+arrivismo ?
    "Esistono corsi specializzati tenuti dal PMI che insegnano come e cosa dovrebbe fare un bravo Manager, e consiglio a tutti quelli che aspirino a diventare dei Manager di frequentarli, ma la mia esperienza dice che essere Manager è anche una questione di carattere."Infatti non tutti hanno la faccia per elargire stupidaggini e banalità a platee spesso precettate nè il pelo sullo stomaco per sacrificare (licenziandolo o stressandolo) il proprio team (che tanto vale solo il 50%) sull'altare degli obiettivi aziendali e propri.infatti"occorre avere un certo pelo sullo stomaco, se mi consentite l'espressione per raggiungere ambiziosi traguardi. Occorre essere talvolta bruschi, decisi, e anche - se necessario - punire o sacrificare qualcuno del team per andare lì dove si vuole andare."fortunatamente ho visto molti PM andare dove venivano mandati dal loro team più che dove volevano, forse é questa la scuola e l'esperienza che manca a tanti di loro ;)
  • ugo ugo scrive:
    Ma voi lo leggete? Io no
    Li leggete davvero questi articoli?Io no, vado direttamente ai commenti, amo leggere i flame, li trovo divertenti (l'argomento che preferisco è la precarietà nel mondo it).Se non fosse per i flame, sai quanto me ne frega di aprire una pagina che dice cosa è un bravo project manager e cosa è un cattivo project manager? Cappio me ne frega del project manager?Ho ben altro da fare, cioè guadagnare, divertirmi, trombare e ultimo ma non ultimo crescere un figlio e tenere in piedi casa mia.
    • subumano scrive:
      Re: Ma voi lo leggete? Io no
      - Scritto da: ugo ugo
      Li leggete davvero questi articoli?
      Ho ben altro da fare, cioè guadagnare,
      divertirmi, trombare e ultimo ma non ultimo
      crescere un figlio e tenere in piedi casa
      mia.come tutti i cacciavitari
  • zen scrive:
    non ci sono riuscito
    ho letto l' articolo ed come di consueto gli ho dato una seconda lettura ma prima di finire ho rinunciato.cubasa ignorò il perchè di questi articoli del venerdì, sei un mistero.rinuncio anche a commentarlo.ogi sò prorio stanco.
  • quasi anonimo scrive:
    Forse mi sfugge qualcosa...
    La cosa è tutt'altro che facile ed occorre avere un certo "pelo sullo stomaco", se mi consentite l'espressione, per raggiungere ambiziosi traguardi. Occorre essere talvolta bruschi, decisi, e anche - se necessario - punire o sacrificare qualcuno del team per andare lì dove si vuole andare. Stiamo parlando di un progetto IT o di salvare il Mondo? No perche' sacrificare le persone, che lavorano per campa', per ottenere risultati altrimenti mancati a causa di una pessima programmazione del (dei) PM e' una bestialita'.Forse ho capito male il senso dell'articolo...
  • Bezzolone scrive:
    Scatola cranica sotto vuoto spinto
    Sembra che questo diventerà un divertente appuntamento del venerdì, in cui ci offrono di sparare sulla croce rossa, con l'opportunità aggiuntiva di vedere giacere le nostre bordate in home page per tutto il fine settimana.Poco male te la si cercata tu, dott. Cubes.Qualche commento in ordine sparso, sulla forma e sulla sostanza.1) grazie per aver graziato l'italiano e l'inglese, per questa settimana.2) il post è un po' noioso, al punto che ho faticato a raggiungere la fine.CAPACITA' = essere divertenti e divertire3) Ci risiamo con gli atteggiamenti italioti (e non perchè io non sia più che orgoglioso di essere italiano, ma perche' per molti il pragmatismo dovrebbe essere veramente obbligatorio) di mischiare nello stesso articolo tutto e di più in un polpettone approssimativo e sferoidale (rendo l'idea?).L'equazione project manager = manager = leader è una semplificazione, una superficialità. Dico di più: è sbagliata.CAPACITA' = chiarezzaQuesto non significa che il PM non debba avere capacità manageriali o di leadership, ma gli ambiti devono (o dovrebbero) essere ben chiaramente specifici e differenti.E soprattutto chi li pratica e li predica dovrebbe sapere che differenze ci sono.CAPACITA' = pragmatismo3) Il PM (e sono lieto che venga citato il PM Institute, la più grande associazione professionale di project management) deve innanzitutto contraddistinguersi per le conoscenze della disciplina del project management, dei sui PROCESSI. Conoscenze che certifica con PMP, CAPM o PGMP per il program management.4) Quando non si parla più di project management, ma di management, le cose si complicano un tantino. Ora corsi di management ce ne sono a bizzeffe, in tutte le lingue del mondo. Quali sono gli skills necessari a un manager? Ho una mia lista di capacità manageriali (cerca la parolina chiave...)CAPACITA' = (auto)ironia5) Il PM rappresenta il 100% e allo stesso tempo lo 0% del team di progetto (e mi direte, la media è giusta, infatti). 100%, infatti senza il PM il progetto non progredisce, ma 0% perchè il PM di solito non esegue nulla nel progetto (non usa il cacciavite, non scrive codice, non esegue il test).CAPACITA' = applicare la scienza dell'ovvio (o del buon senso)6) la leadership serve al leader. Serve cioè in misura maggiore o minore al PM, al manager, al capoturno, allo spazzino capo, al politico etc, per esercitare le sue prerogative. ci sono anche PM quasi totalmente privi di leadership. E purtroppo ci sono molti manager completamente privi anche del senso di leadership.CAPACITA' = leadership7) Mi astengo di commentare i riferimenti fanta-scientifici. Non ho più la tessera da geek da diversi anni e non mi ricordo più se Mazinga Z aveva le tette-missili o se il Capitano Kirk baciava le aliene con la lingua. Insomma sono cresciuto.CAPACITA' = ironia (ops l'ho già detto!)8) Magari dire qualcosa di innovativo, specifico e convincente, senza cercare di riciclarsi a metà tra il Beppe Severgnini informatico e l'antropologo del lavoro.CAPACITA' = creatività (faccio un po' fatica anche io in questo, vero?)CAPACITA' = pragmatismo (e basta, che palle!)CAPACITA' = specificitàCAPACITA' = applicare la regola S.M.A.R.T.CAPACITA' = applicare la ruota di Demingecc.Passiamo oltre, la prossima settimana mettiamoci un po' più di cervello.cordialmente
    • picchiatello scrive:
      Re: Scatola cranica sotto vuoto spinto
      - Scritto da: Bezzolone
      Sembra che questo diventerà un divertente
      appuntamento del venerdì, in cui ci offrono disnip

      Passiamo oltre, la prossima settimana mettiamoci
      un po' più di
      cervello.
      cordialmenteGustosa risposta...
  • AMEN scrive:
    Re: goleman o alberoni?
    - Scritto da: ma quante bravo sto cubasia

    Prima questo cubasia lo trovavo curioso adesso
    lo trovo solo un tristo figuro.Quotone!
  • HeroProtagonist scrive:
    Domandona....
    Ma il Cubasia li legge i commenti ai suoi articoli?
    • AMEN scrive:
      Re: Domandona....
      - Scritto da: HeroProtagonist
      Ma il Cubasia li legge i commenti ai suoi
      articoli?Io credo che ci goda ad essere sput....E' il PM one-minute-masochist
    • ManyChoices scrive:
      Re: Domandona....
      - Scritto da: HeroProtagonist
      Ma il Cubasia li legge i commenti ai suoi
      articoli?Mi sa che e' come Cattelan, la sua ultima opera (una donna in croce) e' stata molto discussa e lui richiesto di commentare ha risposto "tutto quello che avevo da dire e' li'", indicando l'opera ovviamente. Il che e' ineccepibile e intelligente.Detto questo gli ultimi 2/3 articoli di Cubasia che ho letto sono pura fuffa da un punto di vista interesse/utilita', almeno per me. I riferimenti Star Trek poi ... Immagino che PI comunque abbia una certa "unita' editoriale", ergo quello che scrive sta bene al team che lo pubblica. Dopotutto, spesso e volentieri, ci sono parecchie discussioni (per lo piu' flame) a proposito di quello che dice e il che puo' essere in un certo senso positivo dal punto di vista degli hit che fa questo sito. Magari lo fa pure apposta. Chissa'. Per quanto mi riguarda in futuro mi riprometto di saltarlo a pie' pari, l'interesse che hanno per me i suoi interventi sono paragonabili a quello che ho per "Case e Giardini", quello di oggi e i precedenti me li sono guardati perche' in passato alcune sue cose erano interessanti, ma adesso proprio non ci siamo per i miei gusti.
    • Bezzolone scrive:
      Re: Domandona....
      Che domanda. Certamente. se li legge e se li studia. Sta tutto il w-e attaccato al monitor.Vedrai che la prossima settimana sapra' tutto di Luis de Funes (a proposito, bella clip, geniale), PMBOK e Risk management.Anzi per aiutarlo ci metto un po' di keywords alla rinfusa, così la cucina di venerdì prossimo è più gustosa:- Prince 2- CobIT- Intelligenza emotiva- Communication Plan- PMP- Governance- Cost Control- Teamplayer- Project Scope- Stakeholderse finalmente canteremo: viva la pappa col pomodoro!cordialmente
    • ma quante bravo sto cubasia scrive:
      Re: Domandona....
      - Scritto da: HeroProtagonist
      Ma il Cubasia li legge i commenti ai suoi
      articoli?Io direi di no gode solo la sindrome di eccitamento da pubblicazione senza rendersi conto che quello di cui scrive esiste solo nella sua testaMentre e intento in ufficio sogna dilbert che uccide con un phaser di star trek gli stronzi che sono nel metodo antistronzi per conquistare l'amore di deanna troy.E' un caso borderline.
  • Spectator scrive:
    i miglior manager?
    Ah arifacci con i manager?Cubasia nella mia esperienza quello che descrive lei non esiste, e' frutto di una fantasia malata. Non esistono i one minute manager, ma esistono solo i minuteman, quelli che si presentano col fucile e ti dicono finisci il lavoro e subito.Ma dove fa il manager lei cubasia in svizzera? Ma che non lo vede le cose come vanno.Cacciavitari, gente che viene mandata a gestire server che alla domanda lei che faceva prima, che studi ha fatto? La risposta e': ma io ho fatto la scuola del cinema. E allora vai a cinecitta' e non cagarci la minchia.Questa e' gente che se va in fiamme il ced dicono: CIAK azione. Con questi cialtroni, con PM messi su un progetto, solo perche' sono figli di qualcuno oppure sono signorine che si tirano su la gonna lei viene a parlare del team perfetto?Ma in che mondo vive cubasia nella azienda del MULINO BIANCO?Questo articolo e quelli ancora su come diventare dei grandi manager se li tenga per se e scriva qualcosache non assomiglia alla fantascienza di Rodenberry
    • spaktator scrive:
      Re: i miglior manager?
      - Scritto da: Spectator
      Ah arifacci con i manager?
      Cubasia nella mia esperienza aaahhhhfinalmente si gode.ora SPECTATOR ci dice come funziona la vita.oppure no?oppure viene solo a trollare senza costruire un cazzo se non che un cumulo di berciate da bettola?grazie per il tuo utile, prezioso, indispensabile e costruttuvo rutto.o hai detto qualcosa?
      • Spectator scrive:
        Re: i miglior manager?
        - Scritto da: spaktator
        - Scritto da: Spectator

        Ah arifacci con i manager?

        Cubasia nella mia esperienza

        aaahhhh

        finalmente si gode.

        ora SPECTATOR ci dice come funziona la vita.


        oppure no?
        oppure viene solo a trollare senza costruire un
        cazzo se non che un cumulo di berciate da
        bettola?

        grazie per il tuo utile, prezioso, indispensabile
        e costruttuvo
        rutto.

        o hai detto qualcosa?si che sei un cacciavitaroe questa tua condizione da fallito ignorante non te la potra' togliere anche se mi offendi.
      • kacciavitat or scrive:
        Re: i miglior manager?
        - Scritto da: spaktator
        - Scritto da: Spectator

        Ah arifacci con i manager?

        Cubasia nella mia esperienza

        aaahhhh

        finalmente si gode.

        ora SPECTATOR ci dice come funziona la vita.


        oppure no?
        oppure viene solo a trollare senza costruire un
        cazzo se non che un cumulo di berciate da
        bettola?

        grazie per il tuo utile, prezioso, indispensabile
        e costruttuvo
        rutto.

        o hai detto qualcosa?guarda che ti e' cascata la vite del case.dai non trollare e torna a togliere i virus nel negozietto dove ti tengono per pieta'
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Licenziate Cubasia
    Braccia tolte all'agricoltura !
  • Rnoldo Lana scrive:
    Ancora inesattezze sul ruolo del PM
    Nonostante Cubasia citi il Project Management Institute (la cui metodologia di Project Management è standard ANSI) questo suo nuovo articolo è nuovamente inesatto e fuorviante.Cubasia dice: "Dicesi Project Manager, da qui in avanti solo Manager, colui che è pagato ed è riconosciuto nell'organigramma aziendale come il responsabile unico di un'attività." Ma questa è una interpretazione tutta sua.Il PMBOK dice solo: "Project manager: persona responsabile della gestione del progetto." Notate bene: gestione del *progetto*, non di *un'attività*. Attività e progetto sono due cose completamente differenti. Iniziare un articolo sul project management con'una imprecisione di questo calibro è una grossa leggerezza.Per quanto riguarda l'organigramma il PMBOK riconosce almeno cinque modelli di struttura organizzativa. A seconda dell'organizzazione aziendale il potere del PM varia fortemente. Il PMBOK cita anche altre figure (Sponsor, Soggetti influenti, etc.) che Cubasia nemmeno sfiora. Anzi introducendo la semplificazione "Project Manager, da qui in avanti solo Manager" Cubasia genera confusione perché in italia con Manager si intende Dirigente, mentre il PM non è quasi mai un dirigente (mentre di solito lo é lo Sponsor).Se è vero quel che Cubasia lascia intendere (e cioè che in Italia è pieno di "cialtroni" che di PM hanno solo il nome) questo non toglie comunque che il "vero" PM sia una figura ben precisa e definita, piuttosto diversa da quella che ne esce dagli articoli di Cubasia.
    • Rnoldo Lana scrive:
      Re: Ancora inesattezze sul ruolo del PM
      Preciso meglio:- Scritto da: Rnoldo Lana
      Se è vero quel che Cubasia lascia intendere (e
      cioè che in Italia è pieno di "cialtroni" che di
      PM hanno solo il nome) questo non toglie comunque
      che il "vero" PM sia una figura ben precisa e
      definita, piuttosto diversa da quella che ne esce
      dagli articoli di Cubasia.Intendevo scrivere "Ammesso che sia vero quel che Cubasia lascia intendere".
  • Gorbenna scrive:
    PM come quasi-esaurito rinato
    Rispondendo a qualcuno prima ho avuto questa epifania:il PM come forse ce lo aspettiamo può solo essere STATO una di quelle figure che tutti detestate e disprezzate.uno che si è messo a fare tutto.almeno per un po' di tempo, smazzandosi TUTTE le funzioni personalmente, sbattendosi tutto ma tutto, ogni aspetto del settore di sua pertinenza.dal parlare col cliente, con qualsiasi genere di interlocutore che possiamo definire un "fornitore", dal conoscere ogni strumento hardware e software approfonditamente o in modo sufficiente da fargli ottenere di volta in volta il risultato immediato.spesso questa gente qui non la definite una persona di esperienza che con buona volontà cerca di fare tutto, ma uno smanettone, un trafficone, un tuttologo che fa male tutto quanto ecc ecc.Magari è uno che ha dato un colpo al cerchio ed uno alla botte finché ha potuto e poi se le commesse aumentavano ha iniziato o a farsi un socio (il che può funzionare come anche no) dividendo i compiti - e qui per ora il PM non esiste - oppure assumendo dei dipendenti sgobboni ai quali dire solo "tu, fai quello" e smettendo di occuparsene personalmente.In quel caso si, è possibile che il PM sia esperto di tutto e addirittura che mentre chi sta "sotto" deve lavorare e non riesce più ad aggiornarsi, finalmente riesca a far fare davvero il lavoro agli altri restando esperto, perché oltre a gestire - comunque un lavoro da fare, impegnativo, serio e che prende del tempo e ha seri problemi - avanza tempo per leggere e studiare cosa succede di nuovo.A questo punto però va a finire che uno smanettone autodidatta ha maggiori probabilità di fare il project manager (per il suo stesso vissuto) di molti esperti specializzati, che per loro stessa natura finirebbero - in una struttura siffatta - a fare sempre la stessa roba e quindi mai a gestire tutto.Tecnici che odierebbero invariabilmente il PM perché "non ne sa quanto loro" nel loro specifico campo, che trattano unicamente.E allora chiedo come Edika:"perché tanto odio?":D
  • Nilok scrive:
    Il modo è "UNICO"
    Augh,non esiste "altro modo" se non:Professionalità e duro lavoro!Ho parlatoNilok
    • lelly amante preferita scrive:
      Re: Il modo è "UNICO"
      - Scritto da: Nilok
      Augh,

      non esiste "altro modo" se non:

      Professionalità mai parola fu più vuota.la professione è ciò che si svolge essendo pagati.che sia di qualità o meno, questo termine non lo dice
    • MeX scrive:
      Re: Il modo è "UNICO"
      biscottino cinese o bacio perugina?
    • 0verture scrive:
      Re: Il modo è "UNICO"
      Propongo Xenu, Project Manager di Mondo.exe
  • giona54 scrive:
    Pm?
    ripreso dall'articolo:"Il Manager, in una parola, è da solo il 50% di un team, ma dovrebbe sempre ricordare, e al PMI lo insegnano, che il suo lavoro dipende dalle persone con cui collabora e di cui ha bisogno per il raggiungimento della missione." Quanti PM avete incontrato che si attengono a questa regola? Io sforzandomi nel ricordi posso affermare di non averne incontrato nemmeno uno ! Posso direinvece di aver incontrato gente che gestisce budjetcon questa filosofia: quando si esauriscono i soldi di un progetto in sofferenza , i soldi se sei particolarmente bravo li vai a chiedere al cliente imputantogli un sacco di "manchevolezze" da parte sua, il sistema bloccato per manutenzione, disco rotto da sostituire e via di seguito... Se non gliela puoi fare prendi i soldi da altri progetti più ricchi e pareggi i conti con la crema aziendale! Io conosco questi manager = gestori di soldi; competenza It? difficile che sappiano mettere le mani se fosse necessario....Se qualcuno è in grado di smentirmi... accetto critiche Saluti
  • Lets Go scrive:
    E' vero
    In un "team informatico" spesso il "project manager" è la palla al piede del gruppo di lavoro, vuole comandare ma non ha le conoscenze tecniche dettagliate per farlo. Allora prende decisioni inefficenti ed i poveri sviluppatori si devono adeguare a loro scapito.Questa non è la solita "trollata da forum", è la storia della mia vita di sviluppatore :(
    • bash scrive:
      Re: E' vero
      - Scritto da: Lets Go
      In un "team informatico" spesso il "project
      manager" è la palla al piede del gruppo di
      lavoro, vuole comandare ma non ha le conoscenze
      tecniche dettagliate per farlo. Allora prende
      decisioni inefficenti ed i poveri sviluppatori si
      devono adeguare a loro
      scapito.

      Questa non è la solita "trollata da forum", è la
      storia della mia vita di sviluppatore
      :(Questa e' la storia della vita di molti sviluppatori!
  • accomodante scrive:
    voglio spectator
    io voglio che un articolo lo scriva spectatorlui cava sangue da tutti, sa tutto, ha fatto tutto e sa come si fa e quando sono gli altri a dire qualcosa, lui sa sempre insegnare a tutti come si viveora voglio lui! prossima settimana voglio spectator, lui sa!!!!
    • Spectator scrive:
      Re: voglio spectator
      - Scritto da: accomodante
      io voglio che un articolo lo scriva spectator

      lui cava sangue da tutti, sa tutto, ha fatto
      tutto e sa come si fa e quando sono gli altri a
      dire qualcosa, lui sa sempre insegnare a tutti
      come si
      vive

      ora voglio lui! prossima settimana voglio
      spectator, lui
      sa!!!!se e' per questo qualcosa la ho da insegnare anche a te:non trollare
      • cubbazia scrive:
        Re: voglio spectator
        - Scritto da: Spectator
        - Scritto da: accomodante

        io voglio che un articolo lo scriva spectator



        lui cava sangue da tutti, sa tutto, ha fatto

        tutto e sa come si fa e quando sono gli altri a

        dire qualcosa, lui sa sempre insegnare a tutti

        come si

        vive



        ora voglio lui! prossima settimana voglio

        spectator, lui

        sa!!!!

        se e' per questo qualcosa la ho da insegnare
        anche a
        te:
        non trollareheheh ;)il grande espertone spectator ;)espertissimo a trollare :D
  • Garlini Valter scrive:
    Quanta species...
    ... sed celebrum non habet !"Quanta apparenza, ma non ha cervello !"... da una favola di Fedro...Quella dipinta dall'articolo è una maschera senza cervello, un povero idiota che NON ha la minima idea di cosa fanno coloro che l'idiota dovrebbe dirigere ! E' questo è veramente il magager peggiore, che è poi quello che ci troviamo di fronte tutti i giorni non solo nell'IT, ma oramai in tutti nella nostra ormai povera IT...alia ! (cylon)La meritocrazia è morta ! Viva Calcinculandia !
    • scherzavo scrive:
      Re: Quanta species...
      Guarda che la meritocrazia non è che qui c'è, là no, oggi la mettiamo, domani la togliamo perchè fa caldo. Questo è un bell'artcolo che ne tratta diffusamente. http://it.wikipedia.org/wiki/Selezione_naturaleIn sunto : siamo in un paese che vive di fuffa, chi la sa produrre meglio va avanti. Saluti
    • amico di tutti scrive:
      Re: Quanta species...
      - Scritto da: Garlini Valter
      ... sed celebrum non habet !di sicuro non è un typo, perché la L e la R sono esattamente ai due lati della tastiera.quindi questa citazione maccheronica (hint: è ceREbum ) è quantomai azzeccata :)per il resto non sono d'accordo su cosa voi pensiate debba essere un PM.non deve mica fare, deve farvi fare e mettervi in grado di fare, deve farvi collaborare il giusto ecc eccè un coordinatore, se non vi piace il resto, tu devi stare li col culo incollato e lui ti porta quello che ti serve e ti chiede se hai finito quanto manca che problemi ci sono
      • bash scrive:
        Re: Quanta species...
        - Scritto da: amico di tutti
        è un coordinatore, se non vi piace il resto, tu
        devi stare li col culo incollato e lui ti porta
        quello che ti serve e ti chiede se hai finito
        quanto manca che problemi ci
        sonoMa magari fosse cosi'! Dimmi dove sono i PM che mi portano quello di cui ho bisogno, compreso anche il caffe', che tante volte serve pure quello.E invece se i gestori del DB non mi creano indici e tabelle (che per me sono urgenti mentre per loro sono una richiesta finita in coda alle altre), sono io che devo andare a sollecitare, mica ci va il PM, che lui e' in riunione!E se dalle specifiche emerge un buco grosso come un cratere per una casistica non considerata, sono io che devo andare a sentire le parti in causa per capire come si deve procedere quando si verifica quella condizione, mica ci va il PM, che deve aggiornare il gannt da stampare a colori!E se il cliente telefona per sollecitare perche' mentre si sviluppa lui vuole cominciare a vedere qualcosa (come se gli sviluppi si facessero partendo dall'interfaccia), il cliente chiama me, mica chiama il PM, e se lo ha fatto, il PM avra' risposto: "chiama quelli dello sviluppo che te lo sanno dire."In che ditta abitano i PM che ti fanno lavorare, ti portano quello che ti serve e ti fanno da filtro tutto intorno?Ditemelo, che mando curricula stessi oggi!
        • amico di tutti scrive:
          Re: Quanta species...
          - Scritto da: bash
          Ma magari fosse cosi'! Dimmi dove sono i PM che
          mi portano quello di cui ho bisogno, compreso
          anche il caffe', che tante volte serve pure
          quello.concordo in pienoanzi, qualche volta serve - anche se sono stato un po' stronzo prima, scusa - che ti prenda e ti sradichi il culo dalla sedia e ti sbatta fuori e ti chiuda a chiave fuori dall'ufficio.che ti dica "oggi non c'hai voglia, vai fuori a figa che è meglio" e detto in tutta amicizia, senza risentimento, con totale conoscenza dell'essere umano.
          E invece se i gestori del DB non mi creano indici
          e tabelle (che per me sono urgenti mentre per
          loro sono una richiesta finita in coda alle
          altre), sono io che devo andare a sollecitare,
          mica ci va il PM, che lui e' in
          riunione!quello che stai dicendo però concorda con la giusta visione del PM: mi dici che il tuo non lo fa, ma io concordo con te su quello che dovrebbe fare.sollecitare, in questo caso, a differenza di quanto dicono in tanti, non richiede saper fare personalmente la creazione della tabella (e testarla) ma solo sapere che è necessario (perché se tu lo chiedi e non è vero, rischia di sbacchettare gente che non lo merita)concordo con te
          E se dalle specifiche emerge un buco grosso come
          un cratere per una casistica non considerata,
          sono io che devo andare a sentire le parti in
          causa per capire come si deve procedere quando si
          verifica quella condizione, mica ci va il PM, che
          deve aggiornare il gannt da stampare a
          colori!qui non concordo per nulla con te.casistica non considerata = mestiere dell'analista, non del PM.il PM si interfaccia con l'analista tanto quanto te; se non ci devi andare tu, di sicuro non ci deve andare il PM.il PM può dire all'analista: bella merda di analisi che hai fatto non considerando quella casistica. Oppure il commerciale (che non deve essere un venditore-di-tutto) che non ha sentito il cliente a dovere, ascoltandolo e andando oltre (perché tu devi sapere MEGLIO del cliente cosa serve al cliente e fare tutte - e più - le domande possibili) ...ma non il PM.Messa così, concordi con me?il PM *deve* proprio stare dietro al suo diagramma di gannt, invece. E' il suo strumento principale; calendari, contatti, controllo dell'avanzamento.
          E se il cliente telefona per sollecitare perche'
          mentre si sviluppa lui vuole cominciare a vedere
          qualcosa (come se gli sviluppi si facessero
          partendo dall'interfaccia), il cliente chiama me,
          mica chiama il PM, e se lo ha fatto, il PM avra'
          risposto: "chiama quelli dello sviluppo che te lo
          sanno
          dire."qui concordo con te.ed è anzi compito del pm (interfacciandosi col team, ovviamente) stabilire e dichiarare se sarà possibile (e non lasciarlo fare al commerciale che si vende anche la zia morta) mostrare "beta" (passamela, per favore) durante la lavorazione.da valutare, non che non sia fattibile.potrebbe essere controproducente anche per te arrivare in fondo e sentire il cliente "no, così no, voglio poter fare questo".ma ha a che fare con l'analisi, anche questo.
          In che ditta abitano i PM che ti fanno lavorare,
          ti portano quello che ti serve e ti fanno da
          filtro tutto
          intorno?beh, ti danno anche le frustate eh! e non ti filtrano mica da tutto quello che vuoi tu, ma da quello che è giusto... non ti evitano ogni cosa che tu percepisci come un fastidio, non possiamo pensare al paradiso ... è pur sempre lavorare :)
          Ditemelo, che mando curricula stessi oggi!nella mia mente? ;)ne conoscevo uno, ma se ne è andato verso altri lidi prima che la ditta dove non era apprezzato chiudesse ;)ora non so in che succursale di Sony sia... ma è andato li perchè gli piaceva li, non perché bisogna lavorare all'esterogli altri sono sopravvissuti come l'orchestra inglese per un po' e poi sono crollati sotto le spinte dirette del proprietario (il peggio del peggio come cliente, committente, e PM)
  • Optimus scrive:
    Deanna Troy
    se non fosse che il compito di un capitano, o di un ufficiale responsabile è la salvaguardia dell'equipagio e della nave (se parliamo di star trek) e non fare soldi trattando il team come carne da cannone l'analogia calzerebbe
    • bilop scrive:
      Re: Deanna Troy
      Sottoscrivo in toto.
    • AMEN scrive:
      Re: Deanna Troy
      - Scritto da: Optimus
      se non fosse che il compito di un capitano, o di
      un ufficiale responsabile è la salvaguardiaC'è un fattore che in pochi hanno sottolineato:Deanna Troy era una bella sventola....
  • scoresampan ada scrive:
    Per completezza dell'articolo
    Ricordo che oggi piove.Ah! Ovviamente, Sean Connery e' molto piu' affascinante ora che da giovane.E con questo (pioggia, Connery, Cubasia) abbiamo completato l'insieme delle informazioni indispensabili anche per questa settimana.
    • pentolino scrive:
      Re: Per completezza dell'articolo
      quoto, mi spiace Cubasia ma questo è proprio un giro a vuoto
      • Guido Angeli scrive:
        Re: Per completezza dell'articolo

        quoto, mi spiace Cubasia ma questo è proprio un
        giro a vuotoLe altre volte, invece...
        • pentolino scrive:
          Re: Per completezza dell'articolo
          ... ha alternato cose interessanti, a vaccate, a ovvietà... un po' come tutti insomma :-)
    • piesio scrive:
      Re: Per completezza dell'articolo
      hai dimenticato che la pizza romana e quella napoletana non sono uguali
    • Akasha scrive:
      Re: Per completezza dell'articolo
      uhauhahuauhuhauhauhauhauh super LOL!
    • Guido Angeli scrive:
      Re: Per completezza dell'articolo
      - Scritto da: scoresampan ada
      Ricordo che oggi piove.

      Ah! Ovviamente, Sean Connery e' molto piu'
      affascinante ora che da
      giovane.Il lavoro c'è, sono i giovani d'oggi che non hanno voglia di lavorare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2008 09.46-----------------------------------------------------------
    • amico di tutti scrive:
      Re: Per completezza dell'articolo
      - Scritto da: scoresampan ada
      Ricordo che oggi piove.

      Ah! Ovviamente, Sean Connery e' molto piu'
      affascinante ora che da
      giovane.

      E con questo (pioggia, Connery, Cubasia) abbiamo
      completato l'insieme delle informazioni
      indispensabili anche per questa
      settimana.niente su qualche reality o il calcio?uff :-|
  • HeroProtagonist scrive:
    [..}è da solo il 50% di un team[..]
    Star trek e i klingorn possono anche sembrare una simpatica scenografia dove allestire ancora una volta la fiera delle banalitá, ma tristemente confermano che la percezione della complessitá del problema affrontato é rimasta quella in voga quando Il Dr Spock leggeva le lucine colorate del suo pannello; in un aggiaciante imperscrutabile futuro a tinte pastello e acconciature cotonate. Affermare che in un team il manager vale il 50% é una baggianata. Rafforza l'impressione che i "manovali" siano spendibili ed economici. Concetto che conferma l'idea che di noi professionisti IT hanno i passacarne delle body rental.Piú in genrale mettere al centro dell'attenzione il ruolo svolto dal PM é sbagliato per 3 motivi:1) i migliori tra gli elementi si sentono trascurati e perdono motivazione.2) diminuisce la percezione del team relativamente alla importanza dei risultati ottenuti.3) si isola dal team e viene percepito come l'orco della situazione.La prima regola da imprare per essere un buon PM é ricordarsi che il team é piú importante del managerNella mia esperienza un PM (se é bravo) conta come i piú incapace dei suoi collaboratori. Un abile manager é in grado di mettere il team e il risultato al centro della sua attenzione, si comporta come un cane da pastore conil suo gregge; lo protegge dai lupi. Nello scenario ideale, il suo contributo é appena percettibile, non si nota nemmeno. Il suo lavoro é sgomberare la strada di chi poi il sudore ce lo mette davvero. É in grado di far lavorare tranquillamente il suo team e non scarica la pressione verso il basso.Conoscendo il carattere del suo gruppo é in grado di assumersi la responsabilitá di ottenere i risultati richiesti entro i limiti di carico delle risorse che ha a disposizione. Sa valutare il potenziale e agisce di conseguenza. Pratiche come il mushroom management e altre di maggiore successo, sono state ereditate da contesti differenti -industriali, farmaceutici, ecc..- ed erroneamente applicate all'informatica senza considerare le particolarissime dinamiche che si sviluppano in un team.I gruppi di lavoro nell'IT, hanno al loro interno personalitá estremamente competitive ed individualistiche, persone con skill e preparazione eterogenei che hanno a che fare giornalmente con requisiti vaporosi se non indecifrabili. Ci sono individui talentuosi e brillanti (come sono spesso i migliori tra noi), che vanno gestiti in modo completamente diverso da i piú riservati e necessari gregari. L'abilitá del buon manager non sta nella dedizione alla causa ed alla capacitá di sacrificare un membro dell'equipaggio, risiede invece nella inclinazione all'empatia ed alla capacitá di far performare le risorse oltre la somma algebrica delle capacitá individuali, alimentando la sinergia e gestendo i conflitti prima che si rendano irrisolvibili.
    • xtom scrive:
      Re: [..}è da solo il 50% di un team[..]
      In qualità di PM illuminato, vengo dalla strada dei bit, ti straquoto.Avrai molte difficoltà, ma se già nonlo sei, diventerai un ottimo PM.Sto tizio se l'è proprio cercata.- Scritto da: HeroProtagonist
      Star trek e i klingorn possono anche sembrare una
      simpatica scenografia dove allestire ancora una
      volta la fiera delle banalitá, ma tristemente
      confermano che la percezione della complessitá
      del problema affrontato é rimasta quella in voga
      quando Il Dr Spock leggeva le lucine colorate del
      suo pannello; in un aggiaciante imperscrutabile
      futuro a tinte pastello e acconciature cotonate.
      Affermare che in un team il manager vale il 50% é
      una baggianata. Rafforza l'impressione che i
      "manovali" siano spendibili ed economici.
      Concetto che conferma l'idea che di noi
      professionisti IT hanno i passacarne delle body
      rental.
      Piú in genrale mettere al centro dell'attenzione
      il ruolo svolto dal PM é sbagliato per 3
      motivi:
      1) i migliori tra gli elementi si sentono
      trascurati e perdono
      motivazione.
      2) diminuisce la percezione del team
      relativamente alla importanza dei risultati
      ottenuti.
      3) si isola dal team e viene percepito come
      l'orco della
      situazione.
      La prima regola da imprare per essere un buon PM
      é ricordarsi che il team é piú importante del
      manager
      Nella mia esperienza un PM (se é bravo) conta
      come i piú incapace dei suoi collaboratori. Un
      abile manager é in grado di mettere il team e il
      risultato al centro della sua attenzione, si
      comporta come un cane da pastore conil suo
      gregge; lo protegge dai lupi. Nello scenario
      ideale, il suo contributo é appena percettibile,
      non si nota nemmeno. Il suo lavoro é sgomberare
      la strada di chi poi il sudore ce lo mette
      davvero. É in grado di far lavorare
      tranquillamente il suo team e non scarica la
      pressione verso il
      basso.
      Conoscendo il carattere del suo gruppo é in grado
      di assumersi la responsabilitá di ottenere i
      risultati richiesti entro i limiti di carico
      delle risorse che ha a disposizione. Sa valutare
      il potenziale e agisce di conseguenza. Pratiche
      come il mushroom management e altre di maggiore
      successo, sono state ereditate da contesti
      differenti -industriali, farmaceutici, ecc..- ed
      erroneamente applicate all'informatica senza
      considerare le particolarissime dinamiche che si
      sviluppano in un
      team.
      I gruppi di lavoro nell'IT, hanno al loro interno
      personalitá estremamente competitive ed
      individualistiche, persone con skill e
      preparazione eterogenei che hanno a che fare
      giornalmente con requisiti vaporosi se non
      indecifrabili. Ci sono individui talentuosi e
      brillanti (come sono spesso i migliori tra noi),
      che vanno gestiti in modo completamente diverso
      da i piú riservati e necessari gregari. L'abilitá
      del buon manager non sta nella dedizione alla
      causa ed alla capacitá di sacrificare un membro
      dell'equipaggio, risiede invece nella
      inclinazione all'empatia ed alla capacitá di far
      performare le risorse oltre la somma algebrica
      delle capacitá individuali, alimentando la
      sinergia e gestendo i conflitti prima che si
      rendano
      irrisolvibili.
    • Nicola scrive:
      Re: [..}è da solo il 50% di un team[..]
      Complimenti.
    • ManyChoices scrive:
      Re: [..}è da solo il 50% di un team[..]
      Mi e' piaciuta la prospettiva del tuo intervento. Io aggiungerei pero' che e' vero che il manager e' il 50% del tim, anche di piu' ... se e' un cretino. La percentuale e' ovviamente in negativo. E' incredibile infatti come una sola persona, che pero' ha il maggior peso decisionale, possa mandare in malora le potenzialita' di un gruppo (o il lavoro gia' fatto ed espresso fino al momento del suo arrivo/intervento).Mettiamola calcistica: se hai 11 bravi giocatori, anche un allenatore non eccelso puo' produrre risultati, se poi e' bravo ancora meglio. Ma se hai 11 bravi giocatori e un allenatore pessimo, che mette il difensore a fare l'attaccante, il centrocampista il portiere ecc. ecc. La serie Z e' assicurata.Insomma nonostante ci piacerebbe ci fosse un "Messia", se ne trovano in giro pochi e radi, il PM che hai descritto tu mi piace molto di piu' (ps posso venire a lavorare da voi ;-))
    • Riccardo scrive:
      Re: [..}è da solo il 50% di un team[..]
      Sono IT manager da "ieri" ed ho un lungo passato tecnico. Quindi so cosa vuol dire avere un capo dannoso ed egocentrico. Insomma: sposo completamente la tua teoria e cerco ogni giorno di fare proprio questo, ovvero di collaborare con il team e proteggerlo smussandone gli angoli e cercando di far passare all'esterno il valore del lavoro espresso. Non mi interessa diventare un manager da riunione, mi interessa che il nostro lavoro venga riconosciuto in azienda per il valore che troppi dirigenti non vogliono considerare.
    • davide73 scrive:
      Re: [..}è da solo il 50% di un team[..]
      Parole da scolpire nella pietra...- Scritto da: HeroProtagonist
      Star trek e i klingorn possono anche sembrare una
      simpatica scenografia dove allestire ancora una
      volta la fiera delle banalitá, ma tristemente
      confermano che la percezione della complessitá
      del problema affrontato é rimasta quella in voga
      quando Il Dr Spock leggeva le lucine colorate del
      suo pannello; in un aggiaciante imperscrutabile
      futuro a tinte pastello e acconciature cotonate.
      Affermare che in un team il manager vale il 50% é
      una baggianata. Rafforza l'impressione che i
      "manovali" siano spendibili ed economici.
      Concetto che conferma l'idea che di noi
      professionisti IT hanno i passacarne delle body
      rental.
      Piú in genrale mettere al centro dell'attenzione
      il ruolo svolto dal PM é sbagliato per 3
      motivi:
      1) i migliori tra gli elementi si sentono
      trascurati e perdono
      motivazione.
      2) diminuisce la percezione del team
      relativamente alla importanza dei risultati
      ottenuti.
      3) si isola dal team e viene percepito come
      l'orco della
      situazione.
      La prima regola da imprare per essere un buon PM
      é ricordarsi che il team é piú importante del
      manager
      Nella mia esperienza un PM (se é bravo) conta
      come i piú incapace dei suoi collaboratori. Un
      abile manager é in grado di mettere il team e il
      risultato al centro della sua attenzione, si
      comporta come un cane da pastore conil suo
      gregge; lo protegge dai lupi. Nello scenario
      ideale, il suo contributo é appena percettibile,
      non si nota nemmeno. Il suo lavoro é sgomberare
      la strada di chi poi il sudore ce lo mette
      davvero. É in grado di far lavorare
      tranquillamente il suo team e non scarica la
      pressione verso il
      basso.
      Conoscendo il carattere del suo gruppo é in grado
      di assumersi la responsabilitá di ottenere i
      risultati richiesti entro i limiti di carico
      delle risorse che ha a disposizione. Sa valutare
      il potenziale e agisce di conseguenza. Pratiche
      come il mushroom management e altre di maggiore
      successo, sono state ereditate da contesti
      differenti -industriali, farmaceutici, ecc..- ed
      erroneamente applicate all'informatica senza
      considerare le particolarissime dinamiche che si
      sviluppano in un
      team.
      I gruppi di lavoro nell'IT, hanno al loro interno
      personalitá estremamente competitive ed
      individualistiche, persone con skill e
      preparazione eterogenei che hanno a che fare
      giornalmente con requisiti vaporosi se non
      indecifrabili. Ci sono individui talentuosi e
      brillanti (come sono spesso i migliori tra noi),
      che vanno gestiti in modo completamente diverso
      da i piú riservati e necessari gregari. L'abilitá
      del buon manager non sta nella dedizione alla
      causa ed alla capacitá di sacrificare un membro
      dell'equipaggio, risiede invece nella
      inclinazione all'empatia ed alla capacitá di far
      performare le risorse oltre la somma algebrica
      delle capacitá individuali, alimentando la
      sinergia e gestendo i conflitti prima che si
      rendano
      irrisolvibili.
  • xtom scrive:
    Quindi chiunque può farlo ...
    ... basta rispettare tempi e costi ...... anche una lavatrice rispetta tempi e costi ...... una figura del tutto inutile quindi ...Per fortuna che ci sono molti P.M. più capaci.
    • accomodante scrive:
      Re: Quindi chiunque può farlo ...
      - Scritto da: xtom
      ... basta rispettare tempi e costi ...
      ... anche una lavatrice rispetta tempi e costi ...
      ... una figura del tutto inutile quindi ...
      Per fortuna che ci sono molti P.M. più capaci.voglio proprio vederti a mandare avanti (e arrivare al dunque) il progetto per una lavatrice.BLAH BLAH BLAH
  • picchiatello scrive:
    Goleman
    Goleman sta all'Italia come l'acqua sta su Marte, poi e' inutile i manager non sanno leggere al massimo fanno leggere alla segretaria in minigonna...
  • Gennaro scrive:
    Off topic: Il PM e l'open source
    Dall'articolo: "Il PM è da solo il 50% di un team"Infatti a parte rare eccezioni la maggior parte dei progetti open source sono dei gran pasticci (vedi Pidgin e il suo fork) perché dietro non c'è la figura del project manager.
    • PM per scelta scrive:
      Re: Off topic: Il PM e l'open source
      Concordo!
      • ManyChoices scrive:
        Re: Off topic: Il PM e l'open source
        - Scritto da: PM per scelta
        Concordo!Mmmmm, a parte il fatto che anche l'open ha i suoi PM, vogliamo definire gran pasticcio il kernel linux? Apache? Il compilatore gcc? Postfix? Qmail? ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.Come opinione direi che e' temeraria. Al massimo si puo' dire che alcuni progetti open sono dei gran pasticci, come alcuni progetti closed sono dei gran pasticci (che ci sia stato un PM oppure no).Averne di software di qualita' come producono molti progetti open, sara' scritto bene un acrobat da qualche centinaio di mega per vedere un pdf (dove alternative tipo il Sumatra pdf o Foxit reader fanno sostanzialmente la stessa cosa in una frazione), sara' scritto bene il client Lotus (che se si usa solo per la posta sono circa 400 MB installati), o forse e' scritto bene il codice che implementa il LDAP sotto AD e si appoggia in fondo in fondo a un mdb che cresce, cresce, cresce ...Eppure sono team di sviluppo che ce li sognamo a numero di persone, PM ecc.
        • anonimo scrive:
          Re: Off topic: Il PM e l'open source
          - Scritto da: ManyChoices
          - Scritto da: PM per scelta

          Concordo!

          Mmmmm, a parte il fatto che anche l'open ha i
          suoi PM, vogliamo definire gran pasticcio il
          kernel linux? Apache? Il compilatore gcc?
          Postfix? Qmail? ecc. ecc. ecc. ecc.
          ecc.
          Eccoti la *long tail dell'open source:[img]http://bp0.blogger.com/_0mQ1y_9kwxI/SEXdIPxZsGI/AAAAAAAAAAU/H3FjS_hk_1E/s1600-h/osslongtail.png[/img]*Long tail: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Long_Tail
  • il surrealist a cubasia scrive:
    cubasia il nuovo luis de funes!
    AHAAHAHA Come diventare grandi manager ahahaha IN ITALIA ahahahaLo sanno tutti che il 99,9% sono raccomandati e il resto sono amanti di qualcuno.AHAHAHche risate che surrealismo comico sei meglio di Louis de funes[yt]Z-2yMBrWnds[/yt]
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Project Manager = Merda
    almeno in Italia nel 90 % dei casi è questa l'equazione corretta !Ossia comandare, ma non saper far altro !
    • accomodante pacioso scrive:
      Re: Project Manager = Merda
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      almeno in Italia nel 90 % dei casi è questa
      l'equazione corretta
      !

      Ossia comandare, ma non saper far altro !sei un po' esagerato, ma del resto io non mi aspetto molto di più da un buon manager e non perché li sottovaluti.deve gestire, non fare tutto.Dev'essere il pilota di una ottima macchina, una perfetta macchina che è il team.
      • Tonino scrive:
        Re: Project Manager = Merda
        Il buon manager non deve fare tutto.. se no non può più gestire e coordinare.. ricordiamoci che il manager è una persona e come tutti ha 24 ore in una giornata.. quello che differenzia il manager dal tecnico e che lui non deve fare il loro lavoro ma deve capirlo, dire come farlo e gestire.. Insomma deve avere la visione di progetto, gestire e motivare il personale, non fare il loro lavoro.. ma capirne abbastanza (dalla sua esperienza passata) per risolvere punti critici e aiutare il tecnico
        • Tonino scrive:
          Re: Project Manager = Merda
          Perfettamente d'accordo... Quindi possiamo dire che il manager non deve fare il tecnico ma comunque deve saperci parlare..Tieni presente che di solito i buoni manager nascono dai tecnici.. hanno un'esperienza sulle spalle.. quindi non fanno i lavori dei tecnici ma li sanno aiutare (o come hai detto te rimetterli in moto quando sono in crisi :) )
          • Gorbenna scrive:
            Re: Project Manager = Merda
            - Scritto da: Tonino
            Perfettamente d'accordo... Quindi possiamo dire
            che il manager non deve fare il tecnico ma
            comunque deve saperci
            parlare..

            Tieni presente che di solito i buoni manager
            nascono dai tecnici.. hanno un'esperienza sulle
            spalle.. quindi non fanno i lavori dei tecnici ma
            li sanno aiutare (o come hai detto te rimetterli
            in moto quando sono in crisi :)
            )si, ma secondo uno scorso articolo "lista" di Cubasia il tecnico che diventa PM è poco più di un pirla che resta impalato e che chiede a tutti se sono d'accordo (cosa che io considero ottima, altro che) e non decide nulla.:)vedi mio altro commento sotto però, me l'hai fatto venire in mente tu
  • tizio scrive:
    Il 50% del team ? Un po' troppo...
    La conclusione dell'articolo mi sembra una sparata un po' alta.Nel mio gruppo di progetto (in tutto siamo circa 12 + il PM) se improvvisamente mancassero 2 persone specifiche il progetto andrebbe a rotoli in 1 o 2 settimane, senza che il PM ci possa fare niente.Peraltro il PM anche per decisioni minime deve SEMPRE consultare da 1 a 3 persone perche' NON SA QUASI NULLA del dettaglio della roba che si fa.Conclusione: da noi piu' che altro assegna i compiti e risponde al telefono, non e' assolutamente il 50% del progetto.(il vero "cuore" del progetto sono 1/2 persone che fanno tutte queste cose contemporaneamente: sviluppatore, progettista, sistemista, consulente per altri gruppi di progetto, tutor, interfaccia con il cliente, manutentore, ecc. ecc. ecc.
  • Comet scrive:
    Schemi...
    A me piace pensare che un qualsiasi Manager segua questo schema per il raggiungimento di un obiettivo Io ho l'impressione che si usi più questo:http://www.bastardidentro.it/misc/bastardidentro/data/images//b/bd1075-problem-solving1203672983.jpg :D
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