PI Hardware/ Alimentatori, scontro finale

PcTuner - Tre alimentatori sul tavolo, tutti della fascia di prezzo più interessante, tutti in grado di gestire sistemi complessi. Una prova comparativa, per orientarsi meglio
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Tre alimentatori: Silverstone Decathlon DA700, CoolerMaster SilentPRO M700 e Tagan ITZ 700; tutti appartenenti alla fascia di prezzo più interessante ed in grado di assicurare ottime prestazioni anche con sistemi piuttosto complessi da gestire.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

L’aumento delle richieste d’alimentazione, infatti, ha portato ad un conseguente innalzamento dei valori minimi necessari a garantire un’operatività stabile e continuativa del computer: se pochi anni fa era sufficiente un’unità da 400W – e già quelle da 500W sembravano dei mostri – le configurazioni high-end ed enthusiast oggi disponibili hanno bisogno di almeno 700W per evitare di mettere sotto sforzo l’alimentatore.

In questa situazione, fortunatamente, non tutto il male viene per nuocere: le richieste di sicurezza nell’alimentazione hanno portato ad una maggior chiarezza nelle specifiche dichiarate dal produttore, che sempre più spesso indica – nei modelli di fascia alta – sia la potenza massima di picco che quella continuativa.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

I tre marchi presenti in questo articolo sono stati da sempre al centro dell’attenzione per quanto riguarda la componentistica hardware cara al mondo dei pro-user, toccando livelli qualitativi piuttosto elevati e ben lontani dagli assemblati OEM con nomi meno conosciuti.

TAGAN ITZ700 Silverstone DA-700 CoolerMaster SilentPRO M700
Potenza massima/picco 700W/n.d. 700W/n.d. 700W/840W
Piste +12V 4/20A o 1/56A (Turbo) 1/58A 1/50A
+5v 26A 30A 25A
+3.3v 24A 24A 28A
Molex 4 pin 6 6 5
SATA 8 6 9
PCIe 6/8pin 1/1(6+2) 4/2 2 (6+2)
AUX12v 8/4pin 1 (4+4) 1/1 1 (4+4)
Floppy 4pin 2 2 1
Ventola 2x 80mm 1x 120mm 1x 135mm
Modulare No Si Si
Prezzo 145€ 150€ 155€

Si tratta di tre soluzioni pressoché equivalenti, almeno sulla carta, ed accomunate anche dal prezzo, intorno ai 150€: ecco le differenze che nascondono sotto la scocca.
Il Tagan ITZ700 è un alimentatore sviluppato appositamente per i gamer, come testimonia la stessa certificazione dell’ABS Gaming Lab: ABS è uno dei più grandi system integrator e si occupa in modo specifico dei computer dedicati al mondo dei video games.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

L’unità non offre connessioni modulari e presenta vari cavi di dimensioni piuttosto generose. In particolare, i due rami dotati di plug PCIe sono schermati e ricoperti da una guaina in gomma per tutta la lunghezza del cavo: se da un lato questa soluzione può ritenersi valida, dall’altro rende piuttosto scomodo il movimento degli stessi in case di piccole dimensioni.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto
Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

L’etichetta riporta unicamente gli amperaggi dei vari rami, senza informazioni aggiuntive.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Sul retro, invece, c’è uno switch con due posizioni: Turbo e Normal. La modalità Turbo, a detta di Tagan, servirebbe a unificare le varie piste +12V (in totale quattro) in un unico canale con più corrente a disposizione, così da rendere più stabile l’erogazione. A dir la verità, dopo alcuni test sul campo, non sono stati riscontrati cambiamenti di alcun tipo fra le due modalità né in stabilità delle tensioni, né in efficienza complessiva.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Forse, l’unica pecca sta nell’adozione di due ventole da 80mm al posto del solito big-fan da 120 o 140mm: sotto sforzo, il Tagan ITZ700 scalda abbastanza e il rumore aumenta con il regime di rotazione. All’interno, il Tagan ITZ700 è ben ordinato, ma forse ci si aspettava un layout più denso di componenti. Al centro si nota l’unico, grande trasformatore che si occupa di fornire la maggior parte dell’energia, con accanto la schedina aggiuntiva dedicata alla circuiteria PFC. Notare come la ventola posta sul retro della foto abbia spessore inferiore rispetto a quella frontale.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Dal lato cavi, invece, si poteva fare qualcosa di più, ad esempio raccogliendoli in modo più preciso per favorire il passaggio dell’aria in quella zona, sempre a rischio di ristagno.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto
Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Per quanto riguarda l’assemblaggio, sono tutti componenti di buon livello: il condensatore di filtro da 470µF è fornito da Teapo, mentre gli induttori, dove possibile, sono incollati ai dissipatori in modo da smaltire almeno parte del proprio calore. L’unità di Silverstone, il potente Decathlon DA-700, è l’unica di questa rassegna a non rispettare le dimensioni minime per lo standard ATX: risulta infatti più lunga di circa cinque centimetri ed è anche la più pesante.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Esteticamente non è certo innovativa, in ogni caso restituisce un’impressione di solidità non appena si prende in mano.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto
Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Una scelta piuttosto curiosa è quella di rendere modulari anche le connessioni indispensabili per il funzionamento del computer, come il connettore ATX o l’AUX12v: del resto, integrarle come cavo fisso avrebbe reso più comodo il movimento all’interno del case, anche in virtù della maggior profondità dell’alimentatore che di certo non aiuta.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Anche l’etichetta è decisamente spartana, limitandosi a riportare gli amperaggi e poche altre informazioni sulle certificazioni.

L’interno del Silverstone DA-700 impressiona per densità, numero e qualità dei componenti utilizzati: in assoluto, è l’alimentatore con il layout più complesso finora recensito su PcTuner. Non che questo sia un vantaggio in termini assoluti, ma è comunque indice dell’attenzione posta nello sviluppo del progetto.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Al centro, Silverstone ha optato per uno schema a due trasformatori principali per garantire maggior stabilità nell’erogazione delle varie tensioni. Anche gli induttori hanno dimensioni appropriate ai valori dichiarati nelle specifiche, mentre i condensatori di filtro sono tre in parallelo: con una capacità di 150µF ciascuno, riportano una capacità complessiva di 450µF.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Anche il lato opposto è abbastanza ordinato: tutti i cavi sono doppi e raggruppati con criterio. Sulla sinistra si può vedere la scheda dedicata al controllo delle ventole.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Il SilentPRO M700 di CoolerMaster è il primo modello della nuova serie di alimentatori del noto brand taiwanese: riprende sostanzialmente il progetto del Real Power M700 adottando alcuni accorgimenti per attenuare il livello di rumore.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Ecco che l’unità modulare è fornita di cavi che ricordano un ingrandimento delle piattine IDE usate per gli hard disk fino all’introduzione dello standard SerialATA e i bordi dello chassis sono dotati di un supporto antivibrazione. Non ultimo, la ventola di raffreddamento passa dai 120mm del Real Power ai 135mm di questo SilentPRO.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto
Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

A dir la verità, la cornice gommata antivibrazione è sicuramente utile, ma andava fissata meglio: la sua rimozione, anche accidentale, è piuttosto semplice. Non è comunque un grande problema: nel caso si sfilasse, basterà rimetterlo in posizione con poche gocce di colla.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Rispetto a quanto visto sul precedente alimentatore Silverstone, il pannello delle connessioni è abbastanza semplificato e i cavi indispensabili sono direttamente collegati al pcb interno. L’etichetta, invece, riporta chiaramente i valori degli amperaggi disponibili sulle varie tensioni: come il Silverstone, anche questo CoolerMaster è dotato di unico rail +12V. Che si stia assistendo ad un’inversione di tendenza?

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Dentro, il SilentPRO è molto ordinato anche grazie ad un layout libero da componenti troppo ingombranti. C’è un solo trasformatore principale, mentre i dissipatori sono progettati in modo da favorire un migliore ricircolo d’aria per le aree sottostanti alle alette. Da segnalare anche l’utilizzo combinato di rame e alluminio per migliorare lo scambio termico dei componenti direttamente collegati alle piastre.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Sotto le alette è visibile la grande bobina accanto ai condensatori di filtro di produzione giapponese, da 270µF ciascuno.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto
Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Il lato cavi è piuttosto vuoto, dove solitamente si trovano alcuni condensatori per filtrare interferenze varie, c’è solo un trimmer ed un integrato adibito al controllo PFC ed alle protezioni varie.

Configurazione
CPU Intel Core 2 Quad Q6600
Freq. / vCore 3200MHz / 1,408V
Mainboard Asus P5E
Ram 2x1GB Crucial Ballistix / 2x1GB OCZ Reaper HPC
Freq. / Timings 960MHz / 5.0-5-5-18-24-2T
VGA 2x AMD-ATi Radeon HD3870x2 (1x su EPR425AWT)
Core/Mem 825 / 1800
HDD Samsung Spinpoint 250GB / Seagate Barracuda 7200.9 250GB / Hitachi ATA-133 80GB
PSU1 Tagan ITZ700
PSU2 Silverstone Decathlon DA-700
PSU3 CoolerMaster SilentPRO M700
PSU4 Antec TruePower Trio 650W (TP3-650, Reference)
Drivers Catalyst 8.5
Sistema Operativo Windows Vista Ultimate Edition SP1 32-bit

Valuteremo per ciascun alimentatore i valori di PR (Potenza Reale, Watt), PA (Potenza Apparente, VA) e PF (Power Factor) grazie al tester Lafayette PC-300, nonché il livello audiometrico minimo e massimo usando il multifunzione Lafayette DT-22.

Per quanto riguarda il test audiometrico, ricordiamo che i valori rilevati non si riferiscono al livello prodotto dal singolo alimentatore, ma necessariamente a quello relativo all’intero sistema posto sul banco di test per ragioni di realizzazione pratica.

Per tutti i test, I VALORI DA NOI RILEVATI NON SONO COMPARABILI CON VALORI OTTENUTI ALTROVE , ma solamente con altre prove redatte da PI Hardware/PCTuner con le stesse modalità e lo stesso hardware.

Ecco invece, i software utilizzati:
Crysis GPU Bench / ORTHOS (Large in-place FFTs): I valori di PR (Potenza Reale, Watt), PA (Potenza Apparente, VA) e PF sono rilevati prima con Windows Vista caricato, poi con Crysis GPU Benchmark e ORTHOS, operativi singolarmente, ed infine con i due programmi attivi in contemporanea rispettivamente sui core 3/4 e 1/2 per raggiungere il massimo carico possibile con il nostro sistema. L’ultima configurazione è utilizzata anche durante il rilevamento delle tensioni. La Potenza Reale o Attiva registrata indica l’effettivo consumo del sistema dalla rete elettrica: interpretando la Potenza Apparente come un vettore, la Potenza Reale è la componente che svolge il lavoro. Comparando i vari risultati è possibile avere un’idea sull’efficienza complessiva dell’unità in relazione ai modelli testati con lo stesso carico. In questo caso, un’efficienza maggiore corrisponde ad un risparmio diretto in bolletta.

L’alimentatore che più si avvicina all’Antec usato come riferimento è il CoolerMaster SilentPRO che mostra un’efficienza superiore del 5% circa rispetto al Tagan, il peggiore da questo punto di vista: con 614W con GPU e CPU sotto sforzo, mostra valori del 10% superiori rispetto al True Power Trio. Il DA-700 di Silverstone riesce a fare poco meglio.

La Potenza Apparente è pari al prodotto Volt per Ampere e, semplicisticamente, rappresenta la somma vettoriale di Potenza Reale e Potenza Reattiva. Quest’ultima è generata dallo sfasamento delle onde di tensione e corrente proprio della rete elettrica: il circuito PFC è adibito appunto al controllo e al rifasamento delle due onde per ridurre quanto più possibile la componente Reattiva che, di fatto, non svolge alcun lavoro, ma rimane semplicemente accumulata .

In termini pratici, questa corrente accumulata deve comunque essere prodotta dal generatore con conseguenze sull’inquinamento e sui costi – stavolta dal fronte del fornitore e non dell’utente. Impianti con potenze superiori a 20kW, invece, tengono conto anche della Potenza Reattiva nel calcolo della bolletta.

Il PF è appunto il rapporto fra Potenza Attiva, quella che svolge effettivamente il lavoro, e Potenza Apparente. Più questo rapporto è vicino ad 1, minore sarà la quantità di Potenza Reattiva accumulatasi: un buon alimentatore deve quindi saper dosare una buona efficienza ad un circuito PFC adatto, se davvero vuole rappresentare un risparmio per l’utente e – allo stesso tempo – un lieve vantaggio per l’ambiente.

Il CoolerMaster SilentPRO M700, ad esempio, ha dimostrato buone doti d’efficienza con valori in Potenza Attiva inferiori a quelle, ad esempio, del Silverstone DA-700: in questo modo l’utente avrà un leggero risparmio in bolletta. Tuttavia, pur avendo un’efficienza inferiore, l’unità Silverstone ha una circuiteria PFC migliore che le permette di fornire la Potenza Attiva necessaria al sistema, richiedendo quantità simili di Potenza Apparente al generatore.

In questo senso, l’unità ideale dovrebbe avere l’efficienza del SilentPRO M700 uniti alla precisione del circuito PFC del Decathlon DA-700. Questo test vuole verificare la stabilità delle tensioni applicando il massimo carico possibile. La configurazione ufficiale prevede due Radeon HD3870X2 e CPU Core2 Quad Q6600 operante a 3200MHz a 1,408V: non è possibile utilizzare un simulatore (come potrebbe essere una resistenza) poichè gli odierni alimentatori sono pensati per pilotare un carico dinamico e non statico. Le tensioni sono rilevate in alcuni punti critici: +12V sul connettore PCIe, +5V sul ramo collegato ai vari Hard Disk e +3.3V, necessariamente, sul plug ATX a 24pin.

Pur riscontrando una sostanziale linearità per le tensioni rilevate sui rami da +3,3 e +5v, è possibile notare alcune tendenze che si ripresentano in tutti i grafici: il SilentPRO M700 di CoolerMaster mostra +5v leggermente sotto tono e oscillazioni più vistose per quanto riguarda i +12v, che impegnano un intervallo complessivo di circa 0,2v. Nella media il Tagan, mentre il Silverstone risulta, in questo caso, l’unità più stabile.

Silverstone, da sempre attenta al livello di rumore, guadagna anche il titolo di alimentatore più silenzioso, seguita subito dopo da CoolerMaster. L’ITZ700 di Tagan, invece, paga la scelta delle due ventole da 80mm. Nel corso dei test è risultato udibile se posto sotto sforzo prolungato, inoltre sembra scaldare più degli altri due modelli in esame.
Al termine di questo articolo è possibile fare una considerazione decisamente interessante: alimentatori di marca dai dati di targa piuttosto simili, possono essere caratterizzati da comportamenti molto diversi fra loro.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

In particolare, il CoolerMaster SilentPRO ha dimostrato doti d’efficienza superiori rispetto agli altri due modelli presi in esame: con un margine d’incremento del 5%, è l’unico che si avvicina ai valori dell’Antec TP3-650 usato come riferimento. Lo stesso alimentatore però, paga qualcosa sulla circuiteria di controllo del PF e mostra tensioni meno stabili rispetto ai diretti concorrenti di Tagan e Silverstone. Sulla realizzazione, possono tornare utili i supporti antivibrazione, mentre le dimensioni contenute, unite all’adozione di cavi flat, lo rendono una buona scelta per i case di piccole dimensioni.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Tensioni e PF, invece, sono i campi prediletti dal potente Decathlon DA-700, di gran lunga l’alimentatore con la circuiteria più complessa fra i tre, che mostra una certa stabilità su tutti i rami ed un PF pari a 0,99 in praticamente tutte le situazioni di carico. Rimane qualche dubbio sulla scelta di rendere modulari anche i connettori indispensabili, come l’ATX a 24pin. In conclusione, la lunghezza superiore agli standard lo rendono ideale solamente per case full tower, pur risultando molto silenzioso.

Silverstone, Tagan e CoolerMaster: tre modelli da 700W a confronto

Il Tagan, infine, non brilla per efficienza. Con un PF verosimilmente vicino a 0,97, riesce in questo campo a far meglio del CoolerMaster, mantenendo però valori assoluti più alti; anche l’andamento delle tensioni è più simile al SilentPRO che al Silverstone. Da test aggiuntivi in laboratorio, inoltre, la funzionalità Turbo non sortisce benefici in termini d’efficienza complessiva o stabilità nelle tensioni, restituendo valori e andamenti del tutto analoghi. Come detto anche in precedenza, i cavi PCIe sono molto rigidi e le due ventole da 80mm diventano udibili non appena il sistema è messo sotto sforzo.

Si ringraziano Silverstone , Drako.it e CoolerMaster (Cast & ADV) per aver fornito i sample oggetto di questa recensione.

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12 06 2008
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