PI Hardware/ Parrot Boombox audio wireless

PcTuner - Audio Bluetooth, musica senza fili, ovvero portabilità delle fonti audio in un sistema di riproduzione vivace e solido. Su alcune pecche si può decidere di chiudere un occhio, sul prezzo forse un po' meno
PcTuner - Audio Bluetooth, musica senza fili, ovvero portabilità delle fonti audio in un sistema di riproduzione vivace e solido. Su alcune pecche si può decidere di chiudere un occhio, sul prezzo forse un po' meno

Parrot è un’azienda famosa soprattutto per i suoi auricolari e vivavoce bluetooth. Ultimamente però ha ampliato la sua gamma, inserendo a listino diversi accessori che la portano in nuovi ambiti di mercato. La parola chiave per questi nuovi prodotti Parrot, che siano cornici digitali o appunto diffusori audio, è wireless. Basata infatti tutta sullo stesso protocollo Bluetooth, questa linea di prodotti introduce un grado di flessibilità e versatilità che era prima impensabile.
Tra le novità Parrot abbiamo scelto di parlarvi del Boombox, ovvero un sistema audio per riprodurre i propri file musicali in modalità senza filo, benché sia comunque presente la possibilità di connettere vari dispositivi tramite collegamento diretto via cavo

Parrot Boombox: libera la tua musica dai cavi

Confezione e dotazione
La confezione del Boombox è molto semplice e scarna e, probabilmente, un po’ anonima. La scatola, in cartone bianco, porta infatti solo il logo Parrot, il nome del prodotto e una foto quasi a grandezza naturale del Boombox. Un po’ poco per attrarre l’occhio e l’attenzione; una grafica più curata sarebbe sicuramente più efficace, ma Parrot ha debuttato da poco in ambito consumer e quindi probabilmente deve ancora aggiustare bene il tiro.

Il dispositivo

In ogni caso il packaging è realizzato con cura, il cartone è spesso e la confezione rigida e il Boombox, imbustato, è protetto efficacemente da una struttura di spugna plastica.

La confezione

Anche la dotazione è molto buona e completa e prevede, oltre al Boombox e alla mascherina protettiva parapolvere, il cavo di alimentazione elettrica (il trasformatore è interno al Boombox), un cavo audio minijack/RCA, un CD di installazione del software, un manuale cartaceo e un dongle Bluetooth USB 2.0 con supporto a tantissimi standard differenti, così da poter utilizzare la connessione wireless anche su quei device che non ne sono nativamente dotati, ad esempio portatili economici o di qualche anno fa, lettori MP3 etc.

Il Boombox
Appena estratto dalla confezione la prima cosa che colpisce è la qualità costruttiva.
Il Boombox è realizzato interamente in solido legno MDF spesso 2cm, laminato in vinile nero opaco. Il Boombox risulta compatto, massiccio, pesante ben cinque chili e mezzo e assolutamente muto: battendo con le nocche sulle pareti, infatti, queste non risuonano affatto, quasi fossero in legno massello. Il Boombox presenta inoltre degli angoli arrotondati radialmente, per combattere le onde stazionarie e favorire una migliore immagine stereofonica.

Le misure sono 430mm (L) x 225mm (P) x 110mm (A).
Il Parrot Boombox è assemblato ottimamente, i materiali sono buoni, così come le rifiniture. Non ci sono sbavature o imprecisioni di sorta.
L’estetica è sobria, ma a nostro avviso curata e gradevole. Come detto il Boombox è nero, mentre il woofer e i due driver a banda larga sono sottolineati in maniera discreta ma efficace da inserti in plastica rigida, di colore nero lucido. Sulla faccia superiore sono presenti appena tre comandi in plastica nera lucida e non troppo grandi: i due tasti di regolazione del volume e un tasto per la connessione Bluetooth. Il tutto è impreziosito da un elegante led, che si illumina quando gli amplificatori sono accesi: blu fisso per segnalare l’avvenuta accensione e lampeggiante quando fa l’allineamento Bluetooth.

I comandi

Sul retro, nascosti da un “gradino” inclinato, sono presenti l’attacco per il cavo di alimentazione elettrica con il relativo interruttore di accensione e una coppia di spinotti RCA per il collegamento audio tramite cavo, se non si vuole o non si può usare il Bluetooth.

Le uscite

La parte anteriore, dove sono alloggiati i driver, è protetta come già detto da una maschera parapolvere, formata da una intelaiatura in plastica rigida coperta da una tela nera elastica, a rete. La soluzione d’aggancio del parapolvere è semplice ed elegante al tempo stesso, venendo fissata al frontale tramite piccoli magneti che probabilmente aderiscono a sottili fasce metalliche annegate nel rivestimento vinilico. La rimozione risulta quindi particolarmente funzionale e veloce. Ricordiamo che i parapolvere vanno sempre rimossi durante l’ascolto, non essendo sonicamente “trasparenti”. Una volta rimossa, la mascherina mette in bella mostra i tre coni e i due accordi Reflex del woofer.

La configurazione audio è formata da due coni a banda larga ed un woofer centrale. L’amplificatore, il vero cuore del Boombox, alloggiato sul retro, dietro la piastra metallica che ospita le varie connessioni, è un ottimo amplificatore 2.1 da 60W RMS, in Classe D . Si tratta dunque di un amplificatore ad altissima efficienza che non ha difficoltà a muovere con disinvoltura gli altoparlanti, ottenendo volumi abbastanza elevati senza distorsione. Abbiamo testato il Boombox per qualche giorno, ascoltandolo nelle situazioni più disparate: abbiamo riprodotto file dai cellulari, dai lettori MP3, da lettori CD portatili e persino direttamente dalla scheda audio dedicata del PC e da quella integrata di un portatile, abbiamo usato la connessione via cavo, via Bluetooth e anche tramite il dongle in dotazione. Abbiamo persino riprodotto la radio via cellulare.

La prima cosa che si nota ascoltando il Boombox in azione è che il suono giunge all’ascoltatore in modo molto direzionale. Questo comportamento richiede quindi un minimo di attenzione nel momento in cui si decide la posizione nell’ambiente d’ascolto, onde ottenere le prestazioni migliori.

La seconda cosa che si nota è la potenza dell’amplificatore e, quindi, il volume ottenibile, nonché la resa dei toni medio-bassi, com’era del resto prevedibile, dato il nome dell’oggetto. Benché la riproduzione resti sempre molto piacevole e valida, un orecchio allenato rileverà una leggera metallicità degli alti, seppur non eccessiva e fastidiosa. Rapportata all’oggetto comunque, la qualità della riproduzione è molto buona. Trattasi pur sempre di una soluzione compatta destinata a sonorizzare ambienti non raggiunti dall’impianto principale e comunque mirata soprattutto a rendere possibile la riproduzione audio da dispositivi wireless.

Passando dalla connessione tramite cavo a quella Bluetooth la qualità della riproduzione non ne risente, restando in generale sempre più che buona, a patto ovviamente che la fonte sonora riprodotta sia almeno decente.

Prendendo in considerazione il funzionamento del Boombox, la cosa che sorprende maggiormente è la semplicità d’uso: basteranno pochissimi secondi per riempire la stanza con la vostra musica preferita. Basta infatti semplicemente connettere il Boombox alla rete elettrica ed accenderlo, infine decidere il tipo di collegamento. Che si opti per il Bluetooth o per i cavi, basteranno pochi secondi per stabilire la connessione e il Parrot sarà pronto a riprodurre i contenuti audio di nostra scelta. L’unica limitazione è il supporto del profilo A2DP da parte del dispositivo Bluetooth che trasmette. Pertanto, molti dispositivi non recenti non potranno connettersi. Inoltre la connessione funziona in maniera stabile fino ad una distanza di 10 metri.

Da segnalare infine la disponibilità in dotazione di un CD che contiene il software per l’upgrade e un tool per l’impostazione “a distanza” dei parametri di riproduzione. Tramite il software, che si connette via Bluetooth al Boombox, sarà infatti possibile gestire alcuni parametri come la regolazione del volume e la ripartizione dei canali stereo. È presente inoltre un equalizzatore grafico a dieci bande, che presenta già numerosi preset.

Tirando le somme di questi giorni di test non si può che partire dalla facilità d’uso: il Parrot BoomBox è praticamente un device plug&play. Sia che si scelga di connettere il nostro device tramite cavo o in modalità wireless, farlo funzionare è un gioco da ragazzi, che non richiede nemmeno la lettura del manuale. A fronte di questa facilità, il Boombox offre una qualità d’ascolto molto buona, anche se per scelte progettuali si è deciso di privilegiare le frequenze medio-basse.

L’unico neo sta nel prezzo, che troviamo eccessivo per la qualità complessiva offerta, pur molto buona come detto più volte. Il prezzo ufficiale del Boombox infatti è di 229€, anche se on line è possibile reperirlo in media attorno ai 185€. Nonostante l’ottima realizzazione, la buona qualità sonora e la facilità d’uso riteniamo che si dovrebbe tenere maggiormente presente la destinazione d’uso di questo oggetto: riprodurre musica dalle sorgenti connesse, che siano cellulari o lettori MP3. Essendo incentrato quindi sulla libertà e la facilità d’uso e non sulla qualità della riproduzione, pur buona, crediamo che il prezzo sia un po’ elevato.

Resta comunque indubbiamente una soluzione interessante e siamo certi che, indipendentemente dalla qualità che si riscontrerà di volta in volta, tali soluzioni home siano destinate a diffondersi sempre di più.

Si ringrazia Parrot Italia e BPress per averci fornito il sample in esame.

Parrot Boombox

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10 04 2008
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