PI Hardware/ Phenom II X4 980 BE 3,7GHz

AMD aggiunge 100MHz alla frequenza di funzionamento delle sue CPU Phenom II X4 e garantisce forse un ultimo upgrade effettivo per i possessori di piattaforme Socket AM2+ e Socket AM3
AMD aggiunge 100MHz alla frequenza di funzionamento delle sue CPU Phenom II X4 e garantisce forse un ultimo upgrade effettivo per i possessori di piattaforme Socket AM2+ e Socket AM3

Nonostante si avvicini sempre più il debutto delle nuove CPU Bulldozer per desktop, AMD continua ad allargare la famiglia di prodotti Phenom II con modelli dalla frequenza di funzionamento sempre più elevata. Oggi è il turno del Phenom II X4 980 BE che continua a portare alta la bandiera delle frequenze di funzionamento garantendo un incremento di ulteriori 100MHz rispetto al precedente modello top di gamma di questa famiglia.

A differenza di Intel, che generalmente annuncia una nuova famiglia di processori partendo dal modello con le migliori prestazioni possibili e dunque anche con la maggiore frequenza di funzionamento, la strategia di AMD prevede invece un incremento delle frequenze di funzionamento step by step . Il vertice superiore delle CPU Phenom II X4 basate su Socket AM3 è stato costituito, nel tempo, prima dal modello Phenom II X4 955, annunciato nel mese di Aprile 2009 e funzionante a 3,2GHz e poi man mano a seguire dai modelli 965, 970 fino ad arrivare all’attuale 980 capace di girare alla frequenza di ben 3,7GHz. Che quest’ultimo arrivato debba prendere esattamente il posto della precedente soluzioni 975 BE è testimoniato anche dal prezzo consigliato, pari a 195 dollari , esattamente lo stesso valore che AMD aveva comunicato in occasione dell’annuncio del suo predecessore. Ovviamente i prezzi di tutti gli altri modelli a scendere saranno ridotti di conseguenza.

In tutti i casi questi processori si fregiano del marchio "BE", ovvero Black Edition, il massimo che possa essere desiderato da qualunque overclocker che può così facilmente agire sulle frequenze del bus, sui moltiplicatori della CPU, su quelli delle memorie e sulle tensioni di funzionamento.


In una scatolina verde

Tutte le altre caratteristiche, viste nei modelli precedenti, restano invariate a garanzia di tutti coloro che avevano investito in una piattaforma Socket AM3 e potranno ora aggiornare facilmente il proprio sistema. AMD è molto attenta a queste necessità tanto da garantire continue possibilità di upgrade anche quando si parla di cambio generazionale (sono diversi i produttori di schede madri che hanno già annunciato compatibilità fra le piattaforme Socket AM3 disponibili sul mercato ed i futuri processori Bulldozer). Ma restando su quello che attualmente è possibile fare, sulle piattaforme Socket AM3 potete installare processori  AMD Phenom II triple-core, quad-core e six-core e Athlon II dual-core, triple-core e quad-core.

Non sappiamo se il Phenom II X4 980 reso disponibile oggi sarà l’ultimo modello di questa famiglia, ma fatto sta che AMD si è ormai decisamente avvicinata alla soglia dei 4GHz oltre la quale riteniamo sia davvero difficile andare considerando l’architettura Deneb ed il processo produttivo a 45nm.


La CPU Phenom II X4 980BE

La CPU AMD Phenom II X4 980 BE appena rilasciata è compatibile con schede madri Socket AM3 e Socket AM2+ (sarà possibile installare questa CPU come le altre Socket AM3 anche sulle future motherboard AM3+) e con moduli di memoria DDR2 e DDR3.


Informazioni su core e cache

L’architettura prevede quattro core Deneb prodotti a 45nm, un controller delle memorie dual-channel a 128-bit che permette di gestire correttamente moduli DDR2 800 e 1066 e DDR3 1067, 1333 e 1600MHz.


Analisi del sistema di cache

Il sistema delle cache utilizza una gerarchia a tre livelli dove sono previsti 128 KB di cache di primo livello per ogni core suddivisi in 64KB per le istruzioni e 64KB per i dati, 512 KB di cache di secondo livello esclusivi per ogni core (in totale sono disponibili 2MB di cache L2 ) e ben 6MB di cache di terzo livello condivisa fra i 4 core.

Dal punto di vista delle feature, tutte le CPU Phenom II Deneb utilizzano un bus di comunicazione HyperTransport 3.0 da 2GHz ampio 16+16-bit capace di una una banda dati complessiva di 37,3GB/s. Alle memorie sono riservati 21,3GB/s mentre 16GB/s restano per tutte le altre comunicazioni (ovviamente l’allocazione non è statica).


Elenco CPU Intel ed AMD

Come già detto l’unica differenza fra il Phenom II X4 975 BE ed il nuovo Phenom II X4 980 BE è da cercare nella frequenza di funzionamento più elevata di 100 MHz. Anche il TDP, nonostante questo, resta identico e fissato in 125W. La nuova CPU sarà fabbricata presso la Fab 1 di GLOBALFOUNDARIES a Dresda, Germania con processo produttivo a 45 nm DSL SOI (silicon-on-insulator). Il die della CPU ha una superficie di circa 258 mm quadrati per un numero di transistor pari a 758 milioni.

Rispetto alla rivale Intel, AMD è riuscita a raggiungere livelli di frequenza decisamente superiori pur utilizzando un processo produttivo meno avanzato. Per ottenere le frequenze simili, l’azienda di Santa Clara deve far ricorso alla tecnologia Turbo che permette di salire in frequenza solo a seguito della riduzione del numero di core attivi e nel rispetto di un imposto TDP.

In quanto a prezzo, al momento attuale i diretti concorrenti della nuova CPU AMD Phenom II X4 980BE sono da individuare nei modelli Core i5 2400, Core i5 750 e Core 2 Duo E8400.


CPU AMD Phenom II X4 980BE – HDZ980FBK4DGM

Per eseguire i test sulle CPU abbiamo rispettato le seguenti regole:

  • Sulla scheda sono stati installati solo i componenti necessari: CPU, Memoria, Scheda video e Hard disk.
  • L’hard disk è stato formattato, sono stati poi installati il sistema operativo, i drivers per le periferiche e, quando necessario, sono state installate patch e aggiornamenti.
  • Ogni test è stato ripetuto per tre volte e, se i risultati di qualche test si mostrano troppo lontani dalla media (elevata varianza), il test stesso è stato di nuovo ripetuto, scartando il risultato non corretto.
  • Alla fine di ogni sessione di prova l’hard disk è stato formattato.

In merito ai sistemi di prova, ci siamo serviti di differenti piattaforme a seconda del tipo di CPU. Ciò è stato necessario per ottenere un sistema funzionante per ogni tipo di Socket che le CPU utilizzate per la nostra comparazione utilizzano. Ovviamente si è cercato di realizzare i sistemi con componenti simili, quando possibile, uguali.


Sistemi di prova

I test eseguiti sono descritti qui di seguito:

Benchmark sintetici

  • Fritz Chess Benchmark : questo è un tool che misura la potenza del processore di sistema utilizzando il motore per la creazione di giochi di scacchi "Fritz 9 engine". Il risultato del test è espresso in nodi per secondo medi. Il software è fortemente ottimizzato per girare in ambienti multicore ed è capace di attivare fino ad 8 thread contemporaneamente.
  • ScienceMark 2.0 : grazie a ScienceMark è possibile misurare le prestazioni del sistema in ambiente di calcolo spinto. Inoltre il software misura le prestazioni della memoria di sistema e della cache integrata nella CPU.
  • SiSoft SANDRA 2010 : questa suite di benchmark sintetici ci offre un quadro specifico delle prestazioni di ogni componente disponibile all’interno della piattaforma di test come memorie, CPU, disco fisso e così via.

Grafica 3D

  • 3DMark06 (versione 1.1.0 Professional) : ci permette di valutare le prestazioni grafiche 3D offerte dal sistema. Nel suo computo sono inclusi, in particolare, la CPU, la memoria di sistema ed il controller grafico.
  • World In Conflict (RTS): si tratta di uno strategico in tempo reale, che unisce a questo tipo di giochi una visuale simile a quella degli sparatutto in prima persona e che fa degli effetti particellari e della fisica le sue armi migliori.
  • Crysis: uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.
  • Call of Juarez (3D Shooters): titolo ambientato nel vecchio west ma realizzato per le API DirectX 9. Grazie ad un porting è disponibile anche per piattaforme DirectX 10 delle quali sfrutta molto effetti di luce e delle tecniche di "dense vegetation".
  • Prey (3D Shooters): il classico sparatutto molto leggero per le moderne schede grafiche e dunque fortemente dipendente dall’architettura di base legata a CPU, memorie e chipset.

Utilizzo generico

  • PovRay (versione 3.6) : il tool Persistence of Vision Raytracer (PovRay) permette di creare grafica tridimensionale di elevata qualità. Al suo interno troviamo una scena standard creata proprio per effettuare benchmark sulla CPU che sfrutta la maggior parte delle feature disponibili con questo software. Per rendere ripetibili i nostri test utilizziamo sempre le impostazioni di default del file.ini .
  • Cinebench (versione 10 e versione 11) : suite di test multi-piattaforma basato sul software di animazione CINEMA 4D ampiamente utilizzato da studi e case di produzione per la creazione di contenuti 3D. Grazie ad esso possiamo valutare le performance del sottosistema CPU seppure l’influenza di chipset, memorie e scheda grafica installate nel sistema non può essere trascurata. Il software esegue un test di rendering capace di sollecitare uno o tutti i core del processore disponibili.
  • 7-Zip (versione 9.15 beta) : con questo noto software di compressione dati eseguiamo due diversi benchmark. Il primo viene realizzato utilizzando il tool integrato che restituisce una indicazione sui MIPS (million instructions per second) che il sistema è in grado di offrire (potete confrontare i risultati ottenuti con quelli ufficiali e con quelli del vostro sistema). Il secondo invece prende in considerazione una situazione reale nella quale viene richiesto al sistema di comprimere in formato 7z una cartella da 5,36GB contenente 4.379 file di diversa dimensione e tipologia (immagini, testo, html, video, foto, applicazioni) e 536 sottocartelle e poi di decomprimere la stessa. L’operazione di compressione ha una forte dipendenza dalla memoria cache della CPU e dalla memoria RAM installata nel sistema. Quella di estrazione dipende molto, invece, dalla capacità della CPU di gestire le operazioni su interi. In tutti i casi, il software sfrutta abbastanza bene tutte le risorse (core) di CPU a disposizione.
  • Auto Gordian Knot (versione 2.55) : software utile per effettuare backup di DVD o comunque operazioni di transcodifica video nei formati DivX ed XviD. Per le nostre prove utilizziamo il codec XviD che il tool installa di default ed eseguiamo il ripping di un completo DVD (Codice Swordfish) che per l’occasione abbiamo memorizzato su un disco fisso e lo "comprimiamo" in modo da farlo entrare su due CD.
  • Handbrake (versione 0.9.4) : un software di transcodifica video open-source multipiattaforma e multithreaded con il quale effettuiamo una conversione video di un intero DVD (Codice Swordfish) in formato adatto per i dispositivi Apple iPod, iPhone e iPad.
  • Mainconcept H.264 (versione 1.6.1) : tool di codifica video in grado di creare stream ad alta definizione compatibili con lo standard H.264.
  • DaCapo (versione 9.12) : questa suite di benchmark permette di valutare il comportamento del sistema quando si utilizzano tool di sviluppo per Java. Esso include tutta una serie di applicazioni reali open source fra cui Tomcat, FOP, Eclipse, Batik, Xalan e altri. Nel nostro caso riportiamo il tempo complessivo necessario all’esecuzione di tutti i test.

Partiamo dai alcuni test sintetici che dovrebbero riuscire a darci il polso della situazione. Dal SiSoft SANDRA 2010 rileviamo i valori inerenti la sola potenza di calcolo delle unità di elaborazione della CPU.


SiSoft SANDRA: CPU test

Come potevamo aspettarci, il Phenom II X4 980 risulta essere leggermente superiore al precedente modello top di gamma della famiglia di processori AMD quad-core. Mediamente la nuova CPU dell’azienda di Sunnyvale si pone su valori molto simili a quelli di un un Core i5 750 o con i due benchmark Whetstone e Dhrystone.


SiSoft SANDRA: multimedia test

Vanno decisamente meglio le cose quando si vanno a guardare i risultati ottenuti dalle unità multimediali integrate nelle moderne CPU. In questo caso, la CPU Phenom II X4 980 va a posizionarsi mediamente sugli stessi valori di un Core i7 870, distaccandosi molto da una delle sue dirette rivali, Core i5 750.


SiSoft SANDRA: banda dati intercore


SiSoft SANDRA: latenze intercore (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Banda dati e latenze nelle comunicazioni fra i quattro core sono su valori leggermente peggiori di quelli del modello Phenom II X4 975. Le differenze sono molto contenute tanto da non modificare in alcun modo la situazione relativa: le CPU della rivale Intel da questo punto di vista restano su livelli davvero migliori. I test che seguono servono a mettere in luce quanto l’architettura delle CPU, la frequenza del bus ed altri parametri influiscono sulla banda e sulle prestazioni delle memorie .


SiSoft SANDRA: banda dati delle memorie

La banda dati che misuriamo per la CPU Phenom II X4 980 è esattamente la stessa che avevamo rilevato anche per il modello precedente; le CPU Intel con controller separato (Core 2 Duo e Quad) non riescono nemmeno ad avvicinarsi ai numeri delle nuova nata di casa AMD che, dal canto suo, non riesce a stare al passo con le soluzioni rivali di ultima generazione.


Science Mark: banda dati delle memorie

Piena conferma da parte di Science Mark rispetto a quanto appena visto. Il Phenom II X4 980 si posiziona in mezzo agli altri membri della stessa famiglia, un gradino al di sopra dei modelli Core 2 ed un gradino al di sotto di quelli Core.


Sistema di cache

Le performance dovute al sistema di cache sono in linea con quanto quelle dei modelli Core i7 di prima generazione e, ovviamente, con quelle di Phenom II X4 975 e Phenom II X6 1090T.


Latenze cache

Le latenze delle cache L1 ed L2 sono esattamente identiche per tutti i processori Phenom II, pari a 3 e 16 cicli di clock rispettivamente. Rispetto alle CPU Intel, quelle AMD mostrano una migliore risposta della cache L1, peggiore per la cache L2. Le latenze della cache L3 del Phenom II X4 980 risultano stranamente più elevate di quelle mostrate dal modello Phenom II X4 975, ma in linea con quelle del Phenom II X6. Spostiamo ora la nostra attenzione verso gli ambiti del calcolo intensivo che richiedono notevole potenza alla CPU. Primordia e Molecular Dynamics sono due benchmark tratti da Science Mark che permettono di misurare le performance della CPU con calcoli scientifici. Essi non sono ottimizzati per ambienti multi CPU, dunque sono utili a misurare sia le prestazioni single-core che l’efficacia delle eventuali tecnologie Turbo sia di Intel che di AMD.


Primordia (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Con il test Primordia il nuovo Phenom II X4 980 non teme confronti: la sua potenza di calcolo grezza, grazie anche alla elevata frequenza di funzionamento di base, garantisce tempi di esecuzione assolutamente ridotti e allineati ai più potenti modelli di ultima generazione (Sandy Bridge) della rivale Intel.


Molecular Dynamics (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Vanno ancora bene le cose con il benchmark Molecular Dynamics , anche se in questo caso la nuova CPU di casa AMD non riesce ad ottenere lo stesso piazzamento visto in precedenza e deve accontentarsi di una posizione da metà classifica.


Fritz Chess Benchmark

Fritz Chess è un engine di simulazione del gioco degli scacchi ed è in grado di sfruttare al massimo ambienti multi-threaded (fino a 8 CPU): il Phenom II X4 980 è in grado di battere tutte le altre CPU quad-core della stessa famiglia della famiglia rivale Intel Core Duo. Superate anche le performances del Core i5 750 mentre le altre CPU Intel dotate di tecnologia Hyper Threading restano ben al di sopra.


Crittografia

I test sugli algoritmi di crittografia mostrano valori assolutamente interessanti per la nuova CPU AMD quando confrontata con altre CPU che non dispongono di moduli ottimizzati allo scopo come quelli integrati nelle CPU Sandy Bridge o nel modello i7 980X. I software di rendering sfruttano sia le risorse grafiche che quelle di CPU, pertanto risultano un ottimo metodo di misurazione delle prestazioni di queste ultime. Prendiamo in considerazione, nel nostro batch di prove, PovRay e Cinebench 10.


Povray (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Con Povray i tempi ottenuti dalla CPU Phenom II X4 980 sono migliori anche di quelli mostrati dal fratello maggiore Phenom II X6 1090T, grazie in particolar modo alla poca ottimizzazione di questo software per ambienti multi CPU. La scaletta prevede, comunque, il "blocco dei peggiori" composto da tutte CPU di casa AMD, con le rivali Intel di nuova e vecchia generazione ad occupare le poltrone migliori.


Cinebench 10

Ancora una posizione da metà classifica per la CPU Phenom II X4 980 in Cinebench 10 ove la mancanza di una tecnologia simile a quella Hyper Threading non le impedisce di porsi sugli stessi valori di una CPU Core i7 920. Siamo ben al di sopra del modello rivale Core i5 750 ed un pizzico più in alto del Phenom II X4 975.


Efficienza multi-core

Dalla precedente tabella possiamo notare come, pur non riuscendo a raggiungere l’efficienza delle CPU Intel con Hyper Threading (che permette di attivare un rendering a 8 core), il Phenom II X4 980 garantisce una maggiore efficienza rispetto alle CPU rivali che non dispongono di Hyper Threading e dunque in grado di gestire un solo thread per core.


7-zip: benchmark integrato

Il leggero vantaggio ottenuto con l’innalzamento della frequenza di funzionamento rispetto al modello precedente, non permette ancora al Phenom II X4 980 di superare il Core i7 920; nessun problema, invece, nei confronti del Core i5 750. I software di codifica video permettono di stressare notevolmente i sottosistemi CPU e memorie, dunque niente di meglio per valutare i diversi processori.


XMPEG (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Decisamente interessanti i tempi ottenuti dal Phenom II X4 980 nella transcodifica video dal formato AVI a quello DivX utilizzando il software XMPEG (poco ottimizzato ambienti multi CPU): i valori sono quasi gli stessi di quelli di un Core i7 870 o delle nuove CPU Sandy Bridge Core i7 2600K e 2500K.


AGK (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Ancora ottimo il comportamento della nuova CPU AMD con Auto Gordian Knot quando viene eseguita una operazione di transcodifica per ridurre le dimensioni di un video AVI di circa 10 minuti usando il codec XviD. Il tempo impiegato non è troppo distante da quello del Phenom II X6 1090T a sei core e da quello delle CU Intel di ultima generazione.


Mainconcept (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Vanno invece peggio le cose con MainConcept con il quale le CPU Phenom II X4 sembrano non avere molto feeling. Passiamo ora ad analizzare il comportamento del processore con alcuni titoli 3D. In questo caso impostiamo i test in modo da misurare la potenza della sola CPU facendo si che la scheda grafica esterna non costituisca un collo di bottiglia. Partiamo dai risultati ottenuti con il benchmark sintetico 3DMark06 :


3DMark06

Le performance misurate con il 3DMark06 fanno si che la nuova CPU AMD Phenom II X4 980 raggiunga i numeri del vecchio Core i7 940.


World in conflict

Situazione molto simile quella che registriamo con World in Conflict , ove il Phenom II X4 980 fa un leggero passo avanti rispetto al modello precedente e ai Core i7 920 e 940. Questa volta, uno dei concorrenti della nuova CPU AMD, Intel Core i5 750, la spunta e guadagna alcune posizioni.


Crysis low detail


Crysis medium detail

Molto bene con Crysis : il Phenom II X4 980 è in testa al primo blocco della classifica, quello senza le CPU Intel Core i7 980X e Sandy Bridge.


Call of Juarez

Ottimi risultati anche quelli registrati con Call of Juarez , ove il Phenom II X4 980 mostra gli stessi numeri del Core i7 965 Extreme Edition. Quando si ha a che fare con processori multi core è bene osservare il comportamento del sistema con più applicazioni attive allo stesso tempo . Quelli che seguono sono i risultati di alcuni test eseguiti contemporaneamente.


7-zip eseguito contemporaneamente a Cinebench

Piccolo guadagno per la CPU AMD Phenom II X4 980 rispetto al suo predecessore ma non sufficiente a far scavalcare alcuna posizione. La nuova soluzione di casa AMD riesce comunque a portare a casa il risultato nei confronti del Core i5 750.


Povray + Mainconcept (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Anche con Povray eseguito assieme ad un’operazione di transcodifica video, il Phenom II X4 980 riesce ad ottenere un tempo migliore di quello registrato dal Phenom II X4 975 raggiungendo il fratello maggiore a sei core. Tali valori però non sono sufficienti a superare le CPU della rivale Intel tranne quelli di qualche modello Core 2. > I consumi del sistema sono stati valutati misurando l’assorbimento sulla presa di corrente ed effettuando rilevazioni in IDLE (con Cool&Quiet attivo) e sotto sforzo (CPU Stability Test). I valori riportati in tabella tengono conto anche di un fattore di correzione relativo all’alimentatore utilizzato:

  • Il valore registrato va considerato solo in termini comparativi in quanto include anche l’inefficienza dell’alimentatore;
  • L’inefficienza dell’alimentatore non è lineare ma segue una curva che tenderebbe a penalizzare i consumi ridotti (l’efficienza è generalmente maggiore quando il carico sull’alimentatore aumenta). Per questo abbiamo applicato una correzione percentuale ai risultati utile a rendere idealmente lineare la curva di inefficienza.


Consumi

I valori misurati sono del tutto simili a quelli fatti registrare dal Phenom II X4 975: in IDLE sembrano essere davvero molto buoni simili a quelli di una piattaforma Core i7 920 o 940, mentre sotto stress l’assorbimento si avvicina a quello di un sistema con CPU Core i7 940. > A differenza di Intel che offre moltiplicatori completamente sbloccati solo sulle CPU dal costo esorbitante e pone dei limiti sulle CPU di ultima generazione (almeno fino a che il nuovo chipset Z68 non arriverà sul mercato), AMD garantisce la massima libertà di tweaking con questa nuova CPU che fa parte anch’essa della famiglia Black Edition . È possibile perciò modificare i parametri di funzionamento del sistema agendo non solo su tensioni, numero di core attivi e frequenze di bus ma anche sul moltiplicatore, sia diminuendo che aumentando il suo valore.

Utilizzando il dissipatore ad aria fornito in dotazione, abbiamo agito proprio su moltiplicatore e tensione di funzionamento della CPU ed abbiamo registrato consumi e temperature raggiunte.


Overclock

Mantenendo la tensione della CPU sul suo valore di default raggiungiamo la massima frequenza di funzionamento di 4GHz. Per andare oltre è necessario incrementare anche la tensione e dunque innalzare di molto gli assorbimenti.


Massima frequenza raggiunta in overclock

La massima frequenza che siamo riusciti a raggiungere modificando il moltiplicatore e mantenendo il sistema stabile è stata pari a 4,4GHz, valore ottenuto come 22x200MHz. La tensione di core è stata innalzata di ben 200mV rispetto al suo valore di default. Siamo certi che con un sistema di raffreddamento a liquido o di fascia alta si possa fare di meglio ma comunque non siamo troppo lontani dal limite. > Per poter competere con le CPU Intel Sandy Bridge è chiaro che AMD non potrà contare sull’attuale architettura Phenom II. Sarà necessario attendere l’arrivo di Bulldozer per scoprire se la battaglia è ancora in atto oppure se ci si dovrà "accontentare" di processori dall’ottimo rapporto prezzo per prestazioni e basta.

Il nuovo Phenom II X4 980 – ma questo era chiaro sin dall’inizio – serve solo a garantire la presenza di un nuovo modello a listino che sia in grado di fornire un pizzico di prestazioni in più rispetto a quelle già offerte dal Phenom II X4 975. Il tutto allo stesso prezzo e, per chi sta pensando ad un upgrade, senza dover cambiare assolutamente niente altro che la CPU. Questa è la politica che contraddistingue le scelte di AMD degli ultimi anni.

A patto di non fare confusione coi nomi e paragonare Phenom II X4 980 e Core i7 980X, il nuovo arrivato riesce a districarsi bene fra le soluzioni che gravitano sulla fascia di prezzo attorno ai 200 dollari garantendo quel pizzico di performance in più rispetto al suo predecessore. Potrebbe essere un serio candidato per un upgrade di sistema per tutti gli utenti che già dispongono di una scheda madre Socket AM2+ o Socket AM3: coloro che utilizzano un Phenom II X4 975 possono però tranquillamente passare la mano.

Chi necessita di una nuova piattaforma deve sapere che il nuovo Phenom II X4 980 non va a creare una nuova casella con un nuovo prezzo nello scacchiere del mercato ma sono gli altri modelli finora disponibili che shiftano di una posizione in basso facendo si che il Phenom II X4 975 ceda il posto al nuovo arrivato. Questo significa che in Italia il Phenom II X4 980 dovrebbe essere venduto a circa 180 euro, valore confrontabile con quello delle CPU Core i5 di prima generazione come i5 750, i5 760 e i5 680 ma rispetto alle quali il Phenom II in esame riesce ad offrire prestazioni decisamente superiori.

In realtà a poco meno di 200 euro è possibile acquistare anche una CPU Core i5-2500K che offre invece prestazioni più elevate. Il costo complessivo della piattaforma Intel, resta però generalmente superiore a quello di una piattaforma AMD Socket AM3 di pari livello.

Riguardo l’overclock AMD continua a fornire tutti gli strumenti del caso per poter agire su qualunque parametro. L’esemplare da noi recensito non è riuscito a salire però di molto considerando che con un Phenom II X4 abbiamo toccato i 4,6GHz mentre stavolta ci siamo fermati a soli 4,4GHz.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

03 05 2011
Link copiato negli appunti