Più Office per tutti

Microsoft libera le app per iOS e apre le porte alla beta per Android. Novità ci saranno presto anche per Windows 10 e i dispositivi touch basati sul sistema operativo di Redmond

Roma – Una svolta significativa per uno dei business più lucrosi e longevi di Microsoft, sacrificato sull’altare del cloud e della mobilità vero e proprio mantra della nuova gestione: Office, nella sua versione per iPad e iPhone, diventa di fatto gratis e disponibile tutti gli utilizzatori dei device con la mela, e lo stesso accadrà molto presto su Android. Per quest’ultimo Redmond ha approntato una sorta di beta-preview pubblica, cui ci si può iscrivere da oggi per iniziare a fare pratica e sperimentare cosa significhi ritrovare i vecchi amici Word, Excel e Powerpoint anche sui tablet Android.

“Oggi stiamo compiendo un importante passo avanti nel portare Office a tutti, su qualsiasi dispositivo” scrive John Case, vicepresidente Microsoft con delega per Office, illustrando sul blog aziendale le novità di questa tornata: di fatto su iPhone sparisce l’app “Office Mobile” che fin qui era servita per editare i documenti Office, rimpiazzata dalla versione universale di Word, Excel e Powerpoint fino a ieri disponibile come singole app distinte solo per iPad. La novità più significativa è senza dubbio la cancellazione dell’obbligo di sottoscrivere un piano Office 365 per usufruire delle app , che ora invece possono essere impiegate liberamente (con qualche limitazione) da chiunque e sono scaricabili gratuitamente: basta solo aprire un account Microsoft gratuito e inserire le proprie credenziali al primo avvio.

In quest’ottica appare decisamente comprensibile l’annuncio di questa settimana dell’avvio di una collaborazione con Dropbox: le nuove versioni di Office per iOS comprendono le funzionalità necessarie a collegare anche un account Dropbox all’app, così da poter attingere da lì per i documenti da consultare, modificare e salvare, oltre che naturalmente su OneDrive, OneDrive Business, SharePoint e sulla memoria locale del terminale. Interfaccia e funzionalità sono analoghe a quelle già viste su iPad , ora quindi all’interno dell’ecosistema iOS c’è una certa uniformità per quanto attiene Office: certo gli schermi più piccoli soffrono un po’ nell’editing di documenti più complessi, ma la natura e la vocazione degli smartphone è più legata alla consultazione o alle piccole modifiche invece della produttività più spinta. Viene spontaneo immaginare che la revisione della suite per Mac, promessa per il 2015, non si discosterà troppo da questa impostazione e assomiglierà molto a quanto già mostrato con la versione anteprima di Outlook rilasciata appena pochi giorni fa in via sperimentale.

A giudicare da quanto mostrato sul blog di Office , inoltre, anche la versione Android non si allontana troppo dall’impostazione iPad : Word, Excel e Powerpoint sono una versione ridotta ma piuttosto completa di quanto si è abituati a vedere e usare su PC, e il gusto e l’estetica che gli utenti Apple si sono abituati a usare sui propri tablet sono stati riproposti pressoché inalterati anche su Android. Purtroppo in questo caso non è possibile scaricare direttamente le app, ma bisogna iscriversi a un apposito programma (come quello di Windows 10, ormai sta diventando un’abitudine) specificando le caratteristiche del proprio dispositivo così da ottenere un invito a partecipare a questa fase di test. Il rilascio della versione finale è previsto non prima del 2015, ma non è stata fissata una data precisa. Anche Windows Phone dovrebbe essere destinatario di analoghe app, ma in questo caso manca del tutto una data orientativa per il rilascio.

Questa novità per quanto attiene il costo e la disponibilità di Office sulle diverse piattaforme è perfettamente in linea col credo professato fin dal suo insediamento da Satya Nadella: ci sono molti dispositivi e molti ecosistemi in circolazione, e se Microsoft non può controllare tutto può almeno provare a essere presente e offrire interoperabilità e scelta si suoi clienti attuali o potenziali . Unificare il codice di base attraverso tutte le versioni di Office, rendere il più possibile simile l’interfaccia su iOS, Android e probabilmente in futuro anche su Windows 10 (soprattutto sui dispositivi dotati di schermo touch o sui cosiddetti “ibridi”), dovrebbe costituire un buon metodo per catturare le simpatie e l’approvazione dell’utente: l’offerta freemium dei prodotti infine va incontro alle tendenze attuali del mercato del software, e chi desidera usufruire dei vantaggi dello spazio illimitato su OneDrive o delle chiamate su Skype o Lync, e sfruttare fino in fondo le capacità di editing di Office su tablet e smartphone, potrà sempre sottoscrivere un abbonamento Office 365.

Luca Annunziata em>

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Mario scrive:
    e pagare no?
    basterebbe far pagare le mail, 1000 mail 1 euro, non è molto per un utente normale ma eliminerebbe completamente lo spam.
    • Piratone scrive:
      Re: e pagare no?
      - Scritto da: Mario
      basterebbe far pagare le mail, 1000 mail 1 euro,
      non è molto per un utente normale ma eliminerebbe
      completamente lo spam.E io mi metto su il mio malier...
      • zupermario scrive:
        Re: e pagare no?
        - Scritto da: Piratone
        - Scritto da: Mario

        basterebbe far pagare le mail, 1000 mail 1
        euro,

        non è molto per un utente normale ma
        eliminerebbe

        completamente lo spam.

        E io mi metto su il mio malier...... dal quale tutti i server rifiuterebbero la posta non avendo pagato nessuno...
        • Passante scrive:
          Re: e pagare no?
          - Scritto da: zupermario
          - Scritto da: Piratone

          - Scritto da: Mario


          basterebbe far pagare le mail, 1000


          mail 1 euro, non è molto per un


          utente normale ma eliminerebbe


          completamente lo spam.

          E io mi metto su il mio malier...
          ... dal quale tutti i server rifiuterebbero
          la posta non avendo pagato nessuno...L'importante è che io possa usarlo con quelli a cui voglio scrivere no ?La mail della lavoro me la paga la ditta e chissene, a me interessa usarla con gli amici, che potranno sempre usare il mio gratis e fare una rete trusted.
          • Leguleio scrive:
            Re: e pagare no?




            mail 1 euro, non è molto per un



            utente normale ma eliminerebbe



            completamente lo spam.



            E io mi metto su il mio malier...


            ... dal quale tutti i server rifiuterebbero

            la posta non avendo pagato nessuno...

            L'importante è che io possa usarlo con quelli a
            cui voglio scrivere no
            ?
            La mail della lavoro me la paga la ditta e
            chissene, a me interessa usarla con gli amici,
            che potranno sempre usare il mio gratis e fare
            una rete
            trusted.Anche se tecnicamente si può fare, non servirebbe a niente, e tu stesso abbandoneresti il sistema dopo un annetto.L'email non è un citofono condominiale, con il quale possono dialogare fra di loro i condomini e basta. La potenzialità dell'e-mail è di poter comunicare con chiunque abbia la connessione internet.
          • Nome scrive:
            Re: e pagare no?
            - Scritto da: Leguleio

            La mail della lavoro me la paga la

            ditta e chissene, a me interessa usarla

            con gli amici, che potranno sempre

            usare il mio gratis e fare una rete

            trusted.
            Anche se tecnicamente si può fare, non
            servirebbe a niente, e tu stesso
            abbandoneresti il sistema dopo un
            annetto.Sbagliato, è il sistema a pagamento che verrebbe abbandonato, anzi il suo utilizzo non inizierebbe mai.
            L'email non è un citofono condominiale, con il
            quale possono dialogare fra di loro i condomini e
            basta. La potenzialità dell'e-mail è di poter
            comunicare con chiunque abbia la connessione
            internet.E tra l'usare gratis il proprio server ed usarne uno a pagamento tutti scelgono il gratis, è già così.
          • Leguleio scrive:
            Re: e pagare no?


            L'email non è un citofono condominiale, con
            il

            quale possono dialogare fra di loro i
            condomini
            e

            basta. La potenzialità dell'e-mail è di poter

            comunicare con chiunque abbia la connessione

            internet.
            E tra l'usare gratis il proprio server ed usarne
            uno a pagamento tutti scelgono il gratis, è già
            così.Ma che dici? Esistono servizi e-mail che, in cambio di servizi aggiuntivi, si fanno pagare: parlo di Fastmail, Astmail, Rackspace, Hushmail... e sono sul mercato da anni.Passante invece si avvarrebbe di un servizio di e-mail castrato, che comunica solo con le e-mail dello stesso servizio. E a pagamento, per di più.
          • Cognome scrive:
            Re: e pagare no?
            - Scritto da: Leguleio


            L'email non è un citofono condominiale,
            con

            il


            quale possono dialogare fra di loro i

            condomini

            e


            basta. La potenzialità dell'e-mail è di
            poter


            comunicare con chiunque abbia la
            connessione


            internet.


            E tra l'usare gratis il proprio server ed
            usarne

            uno a pagamento tutti scelgono il gratis, è
            già

            così.

            Ma che dici? Esistono servizi e-mail che, in
            cambio di servizi aggiuntivi, si fanno pagare:
            parlo di Fastmail, Astmail, Rackspace,
            Hushmail... e sono sul mercato da anni.Appunto, chi vuole ulteriori servizi usa quelli, eppure intere aziende preferiscono gmail.
            Passante invece si avvarrebbe di un servizio di
            e-mail castrato, che comunica solo con le e-mail
            dello stesso servizio. E a pagamento, per di più.A pagamento ? Allora non hai capito proprio in discorso...Quello di passante è un comune mailer standard installato su un proprio pc.
Chiudi i commenti