Più vicine le batterie ad acqua

Un celebre centro di ricerca statunitense ha realizzato un nuovo sistema per separare l'idrogeno dall'acqua utilizzando solo energia solare. Una tecnologia che potrebbe aprire la strada a fuel cell autosufficienti


Albuquerque (USA) – Creare fuel cell capaci di produrre energia sfruttando due risorse naturali come l’acqua e la luce del Sole. Questa la meta a cui i Sandia National Laboratories stanno tentando di avvicinarsi con lo sviluppo di un nuovo sistema per trasformare l’acqua in idrogeno e ossigeno, ovvero in un carburante completamente ecologico.

Il sistema ideato dai labs di Sandia utilizza speciali nanotubi organici per catturare la luce del Sole, sia quella visibile che quella ultravioletta, e sfruttarla per scindere le molecole di acqua in atomi di idrogeno e di ossigeno. A differenza dei nanotubi in carbonio utilizzati, ad esempio, nell’industria dei semiconduttori, quelli messi a punto dall’istituto di ricerca americano sono fatti di porfirina, una sostanza alla base della clorofilla e dell’emoglobina. Sebbene meno resistenti ed elastici di quelli in carbonio, i nanotubi di porfirina – del diametro di 50-70 nanometri – hanno particolari proprietà ottiche ed elettroniche che li rendono particolarmente adatti per assemblare macchine di dimensioni molecolari in soluzioni acquose.

Gli scienziati statunitensi contano di costruire l’anno prossimo un prototipo di cella solare capace di produrre idrogeno sfruttando come unica fonte di energia il Sole. Queste celle potranno poi essere utilizzate per costruire vere e proprie fuel cell capaci di produrre da sé il proprio carburante, l’idrogeno, da trasformare a sua volta in energia elettrica. Queste batterie potrebbero rimpiazzare l’attuale generazione di fuel cell in vari settori, quali quello automobilistico.

I dettagli del progetto di trovano qui .

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  • Anonimo scrive:
    E quale sarebbe la novita'?
    A me sembrano identiche alle t-flash.
    • jumpjack scrive:
      Re: E quale sarebbe la novita'?
      No, sono piu' piccole di almeno... un millimetro... :( Ci mancava solo un altro standard.... Speriamo che almeno costino meno!
  • Anonimo scrive:
    mmc come un francobollo? no!!!
    le dimensioni attuali delle mmc e delle rs-mmc vanno benissimo, io invece di mignaturizzare tenderei ad aumentarne la capacità.
    • Anonimo scrive:
      Re: mmc come un francobollo? no!!!
      - Scritto da: Anonimo
      le dimensioni attuali delle mmc e delle rs-mmc
      vanno benissimo, io invece di mignaturizzare
      tenderei ad aumentarne la capacità.Ma sei matto? E come fai a perderle dopo? Mica penserai di comprarne una bella grande e poi non comprare più nulla! Più piccola è più facile è che la perdi e che ne devi comprare una nuova. ;)Bye, Luca
      • Anonimo scrive:
        Re: mmc come un francobollo? no!!!
        scrivi proprio a caso...giusto x incrementare quel simpatico contatore ke hai sotto il logo del bambino...ma sei tu quello?mi sa di si...
        • Edo scrive:
          Re: mmc come un francobollo? no!!!
          - Scritto da: Anonimo
          scrivi proprio a caso...giusto x incrementare
          quel simpatico contatore ke hai sotto il logo del
          bambino...ma sei tu quello?mi sa di si...Non hai capito!Sta dicendo in senso ironico, vuole intendere che l'intendo sarebbe quello di far comprare più schede alla gente, siccome tanto piccole le perderebbe...
  • jokanaan scrive:
    ehm, i consumi
    diciamo che, se la corrente si misura in ampere (e multipli) e la tensione in volt, i consumi dovrebbero misurarsi in watt, ovvero ampere * volt (edit: parlo della DC ovviamente) , dico bene? ora, perché per ridurre i consumi è necessario ridurre i volt? non basterebbe ridurre gli ampere assorbiti dalla periferica?sono gradite spiegazioni cortesi :)==================================Modificato dall'autore il 29/03/2005 0.50.46
    • Anonimo scrive:
      Re: ehm, i consumi
      Perchè i consumi sono proporzionali alla tensione al quadrato. Se si riesce a far funzionare correttamente i transistor ad una tensione inferiore i consumi di riducono con il quadrato.
    • FAM scrive:
      Re: ehm, i consumi

      ora, perché per ridurre i consumi è necessario
      ridurre i volt?Considerato che un 386 andava 5v, ed un Prescott a 1,5 già lo carbonizzi, non direi he abbassando la tensione abbassi i consumi.Abbassando la tensione abbassi la tensione, ne più, ne meno.
      non basterebbe ridurre gli ampere
      assorbiti dalla periferica?Riducendo gli ampere a parità di tensione, si, abbassi i consumi.La formula della potenza semplicemente è:P=V*I[W]=[V]*[A]Il resto vien da sè no? ;)
      • jokanaan scrive:
        Re: ehm, i consumi
        - Scritto da: FAM

        ora, perché per ridurre i consumi è necessario

        ridurre i volt?

        Considerato che un 386 andava 5v, ed un Prescott
        a 1,5 già lo carbonizzi, non direi he abbassando
        la tensione abbassi i consumi.
        Abbassando la tensione abbassi la tensione, ne
        più, ne meno.lol, davo per scontato che l'intensità di corrente rimanesse costante :D


        non basterebbe ridurre gli ampere

        assorbiti dalla periferica?

        Riducendo gli ampere a parità di tensione, si,
        abbassi i consumi.


        La formula della potenza semplicemente è:
        P=V*I
        [W]=[V]*[A]

        Il resto vien da sè no? ;)sì, il punto è: perché abbassare le tensioni di funzionamento e non gli ampere assorbiti? facendo sì che la periferica assorba meno ampere, si dovrebbe ottenere lo stesso identico scopo dell'abbassamento di tensione a parità di ampere -minor consumi- ma salvaguardando la retrocompatibilità, no?ovviamente non sto dicendo che gli ingegneri siano scemi e io furbo, no :D semplicemente vorrei sapere quali sono le ragioni, anche a livello fisico, per il quale è più semplice abbassare i volt richiesti piuttosto che gli ampere assorbiti.==================================Modificato dall'autore il 29/03/2005 1.44.09
        • Anonimo scrive:
          Re: ehm, i consumi
          c'e' un "piccolo" particolare ...ogni due anni circa i dispositivi digitali raddoppiano il numero di transistor ....a parità di tecnologia costruttiva (micron) ,l'unico sistema per ridurre l'assorbimento in maniera rapida e' dimezzare la tensione di alimentazione IMHO
        • jumpjack scrive:
          Re: ehm, i consumi
          -
          ovviamente non sto dicendo che gli ingegneri
          siano scemi e io furbo, no :D semplicemente
          vorrei sapere quali sono le ragioni, anche a
          livello fisico, per il quale è più semplice
          abbassare i volt richiesti piuttosto che gli
          ampere assorbiti.Forse perche' per ridurre gli ampere assorbiti dovresti ridurre la resistenza interna del chip, ovvero la resistenza interna del materiale con cui è costruito (silicio, oro, rame e quant'altro): magari non si puo' scendere sotto un certo limite.Mentre (sempre FORSE) per far funzionare un chip con tensione piu' bassa "basta" usare piu' stadi di amplificazione (ovvero piu' transistor).Ma sicuramente la cosa è molto piu' complicata...
      • Anonimo scrive:
        Re: ehm, i consumi
        - Scritto da: FAM
        Considerato che un 386 andava 5v, ed un Prescott
        a 1,5 già lo carbonizzi, non direi he abbassando
        la tensione abbassi i consumi.
        Abbassando la tensione abbassi la tensione, ne
        più, ne meno.Elettrotecnica l'ho fatta ormai tanti anni fa ma il fatto che il 386 andasse a 15 MHz e il prescott a più di 3 GHz ti sembra ininfluente dal punto di vista dei cosumi? Io non credo proprio... ;-)
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