Più vicine le taglie anti-spammer

I suggerimenti degli esperti vengono ora presi in seria considerazione dalla Commissione americana sul commercio che ipotizza l'uso di taglie fino a 250mila dollari


Washington (USA) – L’idea che per dare la caccia agli spammer occorra spingere alla delazione chi li conosce e motivare gli hacker si sta facendo strada a Washington. La FTC, la Commissione federale sul commercio, è infatti tornata su un argomento che da tempo sta a cuore di molti esperti antispam.

Secondo FTC se si volesse utilizzare il meccanismo delle taglie sugli spammer , già oggetto di una proposta di legge per ora ferma al Congresso, bisognerebbe stanziare fondi ingenti. In particolare FTC suggerisce che ci vogliano taglie fino a 250mila dollari per raggiungere obiettivi apprezzabili.

Lo spam, che secondo BrightMail si appresta a conquistare l’80 per cento di tutta la posta elettronica circolante, viene considerato un danno economico ingente per tutti gli operatori di rete oltreché ormai ben più di un fastidio per la stragrande maggioranza degli utenti internet.

Le taglie non sono indirizzate, evidentemente, a coloro che abitualmente segnalano i casi di abuse o a chi mantiene le liste di blocco antispam. Devono essere pensate, secondo la FTC, per spingere chi ha grandi competenze tecniche a mettersi sulle tracce degli autori dello spam e chi eventualmente li conosce a segnalarli alle autorità. “La commissione – si legge in una nota trasmessa al Congresso – non ritiene che la grande maggioranza di consumatori che inoltrano ogni giorno 300mila esempi di spam al database antispam della FTC possano rappresentare una buona fonte per le informazioni necessarie”.

Oltre alla taglia, FTC consiglia anche di adottare una immunità per i delatori che dovrebbe essere assicurata anche qualora non si riesca ad agire penalmente contro gli spammer individuati.

Difficile dire oggi se il Congresso adotterà le taglie e la stessa FTC si è ben guardata dal prevedere benefici da questo sistema, limitandosi a calcolare “quanto” potrebbe costare alle tasche del governo.

Va detto che secondo molti esperti , come il professore di Stanford Lawrence Lessig , le taglie pur non rappresentando “la soluzione finale” possono però consentire di individuare alcuni di coloro che abusano più massicciamente della rete globale.

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  • Anonimo scrive:
    Le specifiche di eigrp e vtp
    sarebbe carino iniziare a vedere implementazioni diverse dei protocolli proprietari cisco ...
  • Anonimo scrive:
    Arrestato ladro di codice informatico
  • Anonimo scrive:
    Meriterebbe un premio...
    ...non certo l' arresto.Cisco predica bene, ma comincia a razzolare MOLTO male.Occhio CISCO, che ti teniamo d' occhio sai?!
    • Anonimo scrive:
      Re: Meriterebbe un premio...
      - Scritto da: Anonimo
      ...non certo l' arresto.
      Cisco predica bene, ma comincia a razzolare
      MOLTO male.
      Occhio CISCO, che ti teniamo d' occhio sai?!tu meriteresti un premio :)
  • Anonimo scrive:
    open source please
    poi ne riparliamo di sicurezza
    • Anonimo scrive:
      Re: open source please
      - Scritto da: Anonimo
      poi ne riparliamo di sicurezzacon l'opensource non ci sarebbe il passaggio di mezzo dei ladri.Gli hacker avrebbero gia' il codice per colpire la vittima.L'opensource farebbe sparire i ladri pero' :)
      • Anonimo scrive:
        Re: open source please
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        poi ne riparliamo di sicurezza

        con l'opensource non ci sarebbe il passaggio
        di mezzo dei ladri.
        Gli hacker avrebbero gia' il codice per
        colpire la vittima.Ma le vittime avrebbero il codice per includervi delle difese.Ed e` sempre bene che i problemi vengano a galla, invece di rimanere mine vaganti: piu` tardi te ne accorgi, peggio e`, credimi. Cosi` te ne accorgi subito, il che e` molto, ma molto meno significativo che accorgersene quando la stessa serie di istruzioni e` diventata ubiqua e da essa dipendono chissa` quante persone. Discorso trito, ma che ci posso fare, e` la verita`.
        • Anonimo scrive:
          Re: open source please
          - Scritto da: Alex¸tg

          Gli hacker avrebbero gia' il codice per

          colpire la vittima.

          Ma le vittime avrebbero il codice per
          includervi delle difese.A prezzo di buttare il proprio know-how ai quattro venti? non ti pare un po' troppo regalarlo ai soliti scopiazzatori opportunisti? E perché dovresti deciderlo tu? Perché dovresti essere tu a disporre ciò che dovrebbe fare un'azienda? Ma tu che ne sai di questi miti dell'Open Source?
          Ed e` sempre bene che i problemi vengano a
          galla, invece di rimanere mine vaganti: piu`
          tardi te ne accorgi, peggio e`, credimi.
          Cosi` te ne accorgi subito,Tu hai ancora le tonsille? Non sei circonciso? Hai ancora l'appendice (intendo il lume, che se si infiamma causa appendicite)? Non ancora? Come no? Vai vai in ospedale ad operarti, anzi ti vengono a prendere direttamente loro che sanno meglio di te che queste cose si devono fare, non puoi scegliere, togliamo tutto va bene?E' sempre meglio prevenire piuttosto che curare, credimi, più tardi te ne accorgi, peggio è, d'altronde lo dici pure tu.Allora, sei pronto?
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Alex¸tg



            Gli hacker avrebbero gia' il
            codice per


            colpire la vittima.



            Ma le vittime avrebbero il codice per

            includervi delle difese.

            A prezzo di buttare il proprio know-how ai
            quattro venti? non ti pare un po' troppo
            regalarlo ai soliti scopiazzatori
            opportunisti? E perché dovresti
            deciderlo tu? Perché dovresti essere
            tu a disporre ciò che dovrebbe fare
            un'azienda? Ma tu che ne sai di questi miti
            dell'Open Source?Mah, veramente io stavo solo cercando di spiegare quel che succede "se". Poi proprietari e ladri facciano quel che devono fare, non ho certo io il potere per impedirglielo. Era un'analisi della situazione. Io, nel mio piccolo, preferisco essere open e attaccato. E se perdo qualcosa, ho frequenti e numerosissime copie di sicurezza... d'altronde questo e` il mo concetto di sicurezza: non perdersi nulla. Neanche un bit.

            Ed e` sempre bene che i problemi
            vengano a

            galla, invece di rimanere mine vaganti:
            piu`

            tardi te ne accorgi, peggio e`, credimi.

            Cosi` te ne accorgi subito,

            Tu hai ancora le tonsille? Non sei
            circonciso? Hai ancora l'appendice (intendo
            il lume, che se si infiamma causa
            appendicite)? Non ancora? Come no? Vai vai
            in ospedale ad operarti, anzi ti vengono a
            prendere direttamente loro che sanno meglio
            di te che queste cose si devono fare, non
            puoi scegliere, togliamo tutto va bene?

            E' sempre meglio prevenire piuttosto che
            curare, credimi, più tardi te ne
            accorgi, peggio è, d'altronde lo dici
            pure tu.

            Allora, sei pronto?Non c'entra assolutamente niente. Tonsille e simili sono detti organi vestigiali: non hanno perso le loro funzioni, e attualmente sono solo quiescenti, pronti per essere recuperati dall'evoluzione. La natura non butta mai via niente, segue cioe` la mia stessa filosofia. Fa copie di sicurezza, infatti tutto il nostro DNA ne e` pieno.Se vuoi un paragone informatico, sono l'equivalente del PIT chip, o del codice BIOS per controllare le unita` a nastro...
          • 3p scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Alex¸tg

            Tu hai ancora le tonsille? Non sei

            circonciso? Hai ancora l'appendice
            (intendo

            il lume, che se si infiamma causa

            appendicite)? Non ancora? Come no? Vai
            vai

            in ospedale ad operarti, anzi ti
            vengono a

            prendere direttamente loro che sanno
            meglio

            di te che queste cose si devono fare,
            non

            puoi scegliere, togliamo tutto va bene?



            E' sempre meglio prevenire piuttosto che

            curare, credimi, più tardi te ne

            accorgi, peggio è, d'altronde lo
            dici

            pure tu.



            Allora, sei pronto?

            Non c'entra assolutamente niente. Tonsille e
            simili sono detti organi vestigiali: non
            hanno perso le loro funzioni, e attualmente
            sono solo quiescenti, pronti per essere
            recuperati dall'evoluzione. La natura non
            butta mai via niente, segue cioe` la mia
            stessa filosofia. Fa copie di sicurezza,
            infatti tutto il nostro DNA ne e` pieno.

            Se vuoi un paragone informatico, sono
            l'equivalente del PIT chip, o del codice
            BIOS per controllare le unita` a nastro...Sei un grande... nulla da eccepire :) Apprezzo questo paragone simpatico ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: open source please

          Ma le vittime avrebbero il codice per
          includervi delle difese.
          Ed e` sempre bene che i problemi vengano a
          galla, invece di rimanere mine vaganti: piu`
          tardi te ne accorgi, peggio e`, credimi.
          Cosi` te ne accorgi subito, il che e` molto,
          ma molto meno significativo che accorgersene
          quando la stessa serie di istruzioni e`
          diventata ubiqua e da essa dipendono chissa`
          quante persone. Discorso trito, ma che ci
          posso fare, e` la verita`.se fosse solo questione di bugs ok, ma il discorso credo sia più complicato.Come si dice, fatta la legge trovato l'inganno.
    • Anonimo scrive:
      Re: open source please
      - Scritto da: Anonimo
      poi ne riparliamo di sicurezzaCerto certo, come no, open source cioè quel che è mio è mio, e quel che è tuo è mio: non mi pare che il gioco valga la candela.
      • Anonimo scrive:
        Re: open source please
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        poi ne riparliamo di sicurezza

        Certo certo, come no, open source
        cioè quel che è mio è
        mio, e quel che è tuo è mio:
        non mi pare che il gioco valga la candela.poi sul software che tratta della sicurezza .. :)sarebbe come avere i sorgenti delle protezioni dei software. Gia' craccano i programmi cosi', figurati con i sorgenti.. un bel salto e via la protezione.
        • steve81 scrive:
          Re: open source please
          -
          poi sul software che tratta della sicurezza
          .. :)IMVHO, proprio per questo se fossero rilasciati in open source, sarebbe meglio.Sarebbe piu' facile che venissero scoperte falle.Sai, se ci lavorano 100 programmatori stipendiati e' una cosa.Se ci lavorano ANCHE 1000 programmatori/utilizzatori del prodotto, e' un'altra.
          sarebbe come avere i sorgenti delle
          protezioni dei software. Gia' craccano i
          programmi cosi', figurati con i sorgenti..
          un bel salto e via la protezione.Questo e' diverso.Non puoi paragonare il sorgente di un router al sorgente di un programma.Cmq, anche avendo il sorgente della protezione, non cambierebbe molto.A meno che non mi vuoi dire che gli algoritmi di cifratura migliori sono SEGRETI.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please

            IMVHO, proprio per questo se fossero
            rilasciati in open source, sarebbe meglio.
            Sarebbe piu' facile che venissero scoperte
            falle.
            Sai, se ci lavorano 100 programmatori
            stipendiati e' una cosa.
            Se ci lavorano ANCHE 1000
            programmatori/utilizzatori del prodotto, e'
            un'altra.ma cosi' ci sarebbero 10.000 hacker che potrebbero aggirare le protezioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Anonimo

            IMVHO, proprio per questo se fossero

            rilasciati in open source, sarebbe
            meglio.

            Sarebbe piu' facile che venissero
            scoperte

            falle.

            Sai, se ci lavorano 100 programmatori

            stipendiati e' una cosa.

            Se ci lavorano ANCHE 1000

            programmatori/utilizzatori del
            prodotto, e'

            un'altra.

            ma cosi' ci sarebbero 10.000 hacker che
            potrebbero aggirare le protezioni.No, fammiti spiegare in due parole: se e` davvero sicuro, lo e` in quanto la sua sicurezza non dipende dal fatto che non si sappia come funziona.Tu sai qual'e` la formula per calcolare la forza di gravita` tra due corpi, ma questo non significa che tu sappia come annullare la gravita`. Non c'e` modo, punto e basta. E` a questo che devono puntare, se vogliono vera sicurezza.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please

            No, fammiti spiegare in due parole: se e`
            davvero sicuro, lo e` in quanto la sua
            sicurezza non dipende dal fatto che non si
            sappia come funziona.

            Tu sai qual'e` la formula per calcolare la
            forza di gravita` tra due corpi, ma questo
            non significa che tu sappia come annullare
            la gravita`. Non c'e` modo, punto e basta.
            E` a questo che devono puntare, se vogliono
            vera sicurezza.fatta la legge, trovato l'inganno.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Anonimo

            No, fammiti spiegare in due parole: se
            e`

            davvero sicuro, lo e` in quanto la sua

            sicurezza non dipende dal fatto che non
            si

            sappia come funziona.



            Tu sai qual'e` la formula per calcolare
            la

            forza di gravita` tra due corpi, ma
            questo

            non significa che tu sappia come
            annullare

            la gravita`. Non c'e` modo, punto e
            basta.

            E` a questo che devono puntare, se
            vogliono

            vera sicurezza.

            fatta la legge, trovato l'inganno.Ci sono leggi che non prevedono possibilita` di inganno, almeno in circostanze normali (intendo: senza barare).Per esempio, se io progetto una pagina web che deve inviare una password crittografata, e scrivo per questo un javascript che calcola la "somma MD5" della password digitata, anche se ho un tizio che mi "sniffa" i pacchetti in transito fra il mio computer e il server, lui non potra` mai risalire alla password, perche` la MD5 non e` matematicamente reversibile, e la somma e` solo un valore di controllo. Se due somme sono uguali, significa che la password era la stessa, ma il server non saprebbe neanche qual'e`, davvero, la password.Certo, "barare" in questo caso potrebbe significare avere un trojan nel mio computer che intercetta i tasti digitati e cosi` ricostruisce le mie password, ma il sistema di trasmissione e autenticazione, in quel caso, e` teoricamente sicuro.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Alex¸tg

            - Scritto da: Anonimo


            No, fammiti spiegare in due
            parole: se

            e`


            davvero sicuro, lo e` in quanto la
            sua


            sicurezza non dipende dal fatto
            che non

            si


            sappia come funziona.





            Tu sai qual'e` la formula per
            calcolare

            la


            forza di gravita` tra due corpi, ma

            questo


            non significa che tu sappia come

            annullare


            la gravita`. Non c'e` modo, punto e

            basta.


            E` a questo che devono puntare, se

            vogliono


            vera sicurezza.



            fatta la legge, trovato l'inganno.

            Ci sono leggi che non prevedono possibilita`
            di inganno, almeno in circostanze normali
            (intendo: senza barare).

            Per esempio, se io progetto una pagina web
            che deve inviare una password crittografata,
            e scrivo per questo un javascript che
            calcola la "somma MD5" della passwordsomme md5 che non sono in biezione con l'insieme delle password possibili ( un md5 potrebbe corrispondere a più di una password ), ma forse di questo non te ne sei accorto o non lo sai.
            digitata, anche se ho un tizio che mi
            "sniffa" i pacchetti in transito fra il mio
            computer e il server, lui non potra` mai
            risalire alla password, perche` la MD5 non
            e` matematicamente reversibile, e la sommae non è neanche univoca, come detto sopra
            e` solo un valore di controllo. Se due somme
            sono uguali, significa che la password era
            la stessa, ma il server non saprebbe neanche
            qual'e`, davvero, la password.Non è vero, potresti avere due password con lo stesso md5.Ahhh.. ma capisco... sarebbe una questione di SFORTUNA, vero? come al solito...
            Certo, "barare" in questo caso potrebbe
            significare avere un trojan nel mio computer
            che intercetta i tasti digitati e cosi`
            ricostruisce le mie password, ma il sistema
            di trasmissione e autenticazione, in quel
            caso, e` teoricamente sicuro.Sono matematicamente sicuro di sperare di non farmi fare mai una form da te e dove transitino delle password.Prima di lanciarti in queste elucubrazioni ti consiglio di usare per esempio SSL ed usare un metodo standard e veramente sicuro.Il lessico che usi ( per esempio parli di "tizio" che sniffa ) mi sembra sia in armonia con:- il fatto che tu ritenga vero il MITO che l'open source aumenta la sicurezza del software di un router- l'esempio folle su password e md5Non oso immaginare cos'altro tu riesca a pensare in materia di sicurezza, spero solamente che tu applichi queste misure a te stesso piuttosto che agli altri, magari senza neanche essere stato interpellato.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Anonimo
            somme md5 che non sono in biezione con
            l'insieme delle password possibili ( un md5
            potrebbe corrispondere a più di una
            password ), ma forse di questo non te ne sei
            accorto o non lo sai.No, certo che non mi sono accorto che le informazioni contenute in una hash del genere non sono sufficienti a ricostruire la stringa di partenza: non mi sono mica accorto che e` appunto per quello che e` impossibile fare il contrario.
            Non è vero, potresti avere due
            password con lo stesso md5.
            Ahhh.. ma capisco... sarebbe una questione
            di SFORTUNA, vero? come al solito...Si, un attimo che arrivo a un tuo punto piu` avanti...
            Sono matematicamente sicuro di sperare di
            non farmi fare mai una form da te e dove
            transitino delle password.

            Prima di lanciarti in queste elucubrazioni
            ti consiglio di usare per esempio SSL ed
            usare un metodo standard e veramente sicuro.Ah, gia`, perche` per una codifica SSL non si potrebbe mai incappare, per caso, nella chiave privata? Sarebbe questione di SFORTUNA, vero? Le mie "circostanze normali" includevano anche il fatto di non chiamarsi Gastone.
            Il lessico che usi ( per esempio parli di
            "tizio" che sniffa ) mi sembra sia in
            armonia con:Il lessico che uso e` intenzionalmente scelto per apparire il piu` possibile semplice, anche se non e` sempre possibile evitare qualche termine la cui corrispondente descrizione, per esteso, allungherebbe troppo il discorso e risulterebbe comunque poco chiara.
            - il fatto che tu ritenga vero il MITO che
            l'open source aumenta la sicurezza del
            software di un router
            - l'esempio folle su password e md5Scusa, ma dov'e` la follia? Nella stessa sfortuna che potrebbe portare a un improbabilissima coincidenza tentando di "indovinare" una chiave privata SSL?
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please

            Ci sono leggi che non prevedono possibilita`
            di inganno, almeno in circostanze normali
            (intendo: senza barare).senza barare? :) chi vuole violare un sistema si pone il problema di non barare?
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Anonimo


            Ci sono leggi che non prevedono
            possibilita`

            di inganno, almeno in circostanze
            normali

            (intendo: senza barare).

            senza barare? :)
            chi vuole violare un sistema si pone il
            problema di non barare? Senza ricorrere ad espedienti che esulano dal campo d'azione del codice in questione, "esterni" insomma. Certo, in teoria una volta che tutti gli er... "agenti esterni" del genere, come falle nel sistema operativo, errori di progettazione nel software di contorno, magari anche problemi hardware, sono stati riveduti e corretti, il problema che io evidenziavo come "barare" non si pone piu`.Fa piacere vedere un sorriso ogni tanto,'sto thread e` diventato una trincea... :)E sai, magari fossi immune al nervosismo, il fatto e` che poi io mi c'incazzo proprio...
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Alex¸tg

            - Scritto da: Anonimo


            IMVHO, proprio per questo se
            fossero


            rilasciati in open source, sarebbe

            meglio.


            Sarebbe piu' facile che venissero

            scoperte


            falle.


            Sai, se ci lavorano 100
            programmatori


            stipendiati e' una cosa.


            Se ci lavorano ANCHE 1000


            programmatori/utilizzatori del

            prodotto, e'


            un'altra.



            ma cosi' ci sarebbero 10.000 hacker che

            potrebbero aggirare le protezioni.

            No, fammiti spiegare in due parole: se e`
            davvero sicuro, lo e` in quanto la sua
            sicurezza non dipende dal fatto che non si
            sappia come funziona.Ma questo chi te lo ha propinato, quale pensatore libero?Non mi risulta che un router sia così sicuro, non so neanche se potrà mai esistere una tale sicurezza per permettere la pubblicazione sei sorgenti, congetturo che non esista.
            Tu sai qual'e` la formula per calcolare la
            forza di gravita` tra due corpi, ma questo
            non significa che tu sappia come annullare
            la gravita`. Non c'e` modo, punto e basta.
            E` a questo che devono puntare, se vogliono
            vera sicurezza.E tu sai qual'è la formula per scrivere un software sicuro e pubblico?Guarda che un software come il firmware di un router non è un algoritmo per la crittazione.Se un cracker malintenzionato riesce ad ottenere informazioni utili da codice eseguibile, le informazioni che potrà ottenere dal sorgente sono di gran lunga maggiori.Tu pensi che quello che vale per 20 righe di codice per crittare dei dati con gli algoritmi di crittazione a chiave pubblica valga anche per i router, e quindi trai le tue conclusioni sbagliate.Questo succede perché evidente non sai nemmeno cosa sia un numero primo, e non sai nemmeno come funzionano quegli algoritmi di crittazione con chiave pubblica, è proprio quel tipo di processo così sicuro che permette di renderne pubblico l'algoritmo senza abbassarne di molto la sicurezza.Per il firmware di un router, questo non vale, il firmware di un router non è un algoritmo di cifratura che si basa sulle proprietà dei numeri primi, non ci sono funzioni ellittiche e teoremi.Ma questo tu non lo sai e non lo capisci.Non ti preoccupare della sicurezza degli altri.Non ti preoccupare della libertà degli altri, preoccupati magari della tua, libertà di pensiero.
          • steve81 scrive:
            Re: open source please

            ma cosi' ci sarebbero 10.000 hacker che
            potrebbero aggirare le protezioni.Ma sai cos'e' un router?Sai cosa produce la CISCO?Ma di quali protezioni parli?...Mah!
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: steve81
            -
            poi sul software che tratta della
            sicurezza

            .. :)
            IMVHO, proprio per questo se fossero
            rilasciati in open source, sarebbe meglio.
            Sarebbe piu' facile che venissero scoperte
            falle.E tu chi sei, il gran visir della sicurezza?Geniale, a questo punto potremmo lasciare le banche aperte di notte, sarebbe meglio.Sarebbe più facile che venissero scoperte delle falle nei loro sistemi di sicurezza.Anzi potresti già cominciare con casa tua, non ti preoccupare del software degli altri che pretendi sia sempre aperto, preoccupati prima del tuo: lascia la porta di casa tua aperta per vedere se la cassaforte resiste allo scasso.
            Sai, se ci lavorano 100 programmatori
            stipendiati e' una cosa.
            Se ci lavorano ANCHE 1000
            programmatori/utilizzatori del prodotto, e'
            un'altra.Immagino che sia un docente universitario nonché affermato consulente della sicurezza nazionale di qualche potenza mondiale per poter affermare questo.

            sarebbe come avere i sorgenti delle

            protezioni dei software. Gia' craccano i

            programmi cosi', figurati con i
            sorgenti..

            un bel salto e via la protezione.
            Questo e' diverso.
            Non puoi paragonare il sorgente di un router
            al sorgente di un programma.Perché no? sono tutti e due sorgenti, anzi, quello del router è meglio che sia nascosto perché mantiene un probabile malintenzionato all'oscuro di tutto.Se non sei d'accordo prova a sperimentarla su di te invece di impicciarti di quello che fanno le aziende, e poi mi sai dire se ti conviene dire a tutto il mondo dove sono i vari interruttori esterni, prese dell'acqua, di corrente e serrature di casa tua, anzi già che ci sei non nascondere la cassaforte ( se ce l'hai ) ma mettila in bella mostra in salotto come una scultura di arte contemporanea d'avanguardia con tante luci di natale attorno un cartello con una grande freccia rivolta verso la cassaforte e una grande scritta "QUI".
            Cmq, anche avendo il sorgente della
            protezione, non cambierebbe molto.Cambierebbe che gli attacchi potrebbero essere più mirati per chi è già molto determinato da non averne bisogno, e più diffusi perché tutti i liberi smanettoni si immedesimerebbero troppo nella parte visto il livello di segretezza portato a zero.Un sorgente che è pubblico è l'algoritmo di cifratura DES, e proprio se tu sapessi che cosa sia, capiresti che è assurdo pretendere che i sorgenti del firmware dei router siano pubblici.E dico assurdo premettendo che è già assurdo che tu ti intrometta senza titolo e probabilmente senza esperienza in tematiche di sicurezza altrui.
            A meno che non mi vuoi dire che gli
            algoritmi di cifratura migliori sono
            SEGRETI.Bene, questo dimostra che non capisci un fico secco se pensi di paragonare le due cose, bene, penso proprio non ci sia altro da dire.
          • steve81 scrive:
            Re: open source please


            -
            poi sul software che tratta della

            sicurezza


            .. :)

            IMVHO, proprio per questo se fossero

            rilasciati in open source, sarebbe
            meglio.

            Sarebbe piu' facile che venissero
            scoperte

            falle.
            E tu chi sei, il gran visir della sicurezza?No.
            Geniale, a questo punto potremmo lasciare le
            banche aperte di notte, sarebbe meglio.
            Sarebbe più facile che venissero
            scoperte delle falle nei loro sistemi di
            sicurezza.Il paragone non c'entra niente.Come esempio potevi dire:Semmai potremmo dare i progetti degli impianti di sicurezza delle banche.
            Anzi potresti già cominciare con casa
            tua, non ti preoccupare del software degli
            altri che pretendi sia sempre aperto,
            preoccupati prima del tuo: lascia la porta
            di casa tua aperta per vedere se la
            cassaforte resiste allo scasso.Stessa risposta di prima.

            Sai, se ci lavorano 100 programmatori

            stipendiati e' una cosa.

            Se ci lavorano ANCHE 1000

            programmatori/utilizzatori del
            prodotto, e'

            un'altra.
            Immagino che sia un docente universitario
            nonché affermato consulente della
            sicurezza nazionale di qualche potenza
            mondiale per poter affermare questo.Per poter affermare che 1100 persone che lavorano su un prodotto danno risultati migliori/piu' veloci di 100?Beh, direi che non ci vuole un genio per capirlo ;)


            sarebbe come avere i sorgenti delle


            protezioni dei software. Gia'
            craccano i


            programmi cosi', figurati con i

            sorgenti..


            un bel salto e via la protezione.

            Questo e' diverso.

            Non puoi paragonare il sorgente di un
            router

            al sorgente di un programma.
            Perché no? sono tutti e due sorgenti,
            anzi, quello del router è meglio che
            sia nascosto perché mantiene un
            probabile malintenzionato all'oscuro di
            tutto.Ehy.Sai cos'e' un router?No e' segreto il funzionamento di un router.Ne' il funzionamento delle TABELLE di routing.Quindi il segreto da proteggere, IMVHO, non e' vitale.
            Se non sei d'accordo prova a sperimentarla
            su di te invece di impicciarti di quello che
            fanno le aziende, e poi mi sai dire se ti
            conviene dire a tutto il mondo dove sono i
            vari interruttori esterni, prese dell'acqua,
            di corrente e serrature di casa tua, anzi
            già che ci sei non nascondere la
            cassaforte ( se ce l'hai ) ma mettila in
            bella mostra in salotto come una scultura di
            arte contemporanea d'avanguardia con tante
            luci di natale attorno un cartello con una
            grande freccia rivolta verso la cassaforte e
            una grande scritta "QUI".Continuo a pensare che i paragoni che proponi non c'entrano.Mah.

            Cmq, anche avendo il sorgente della

            protezione, non cambierebbe molto.
            Cambierebbe che gli attacchi potrebbero
            essere più mirati per chi è
            già molto determinato da non averne
            bisogno, e più diffusi perché
            tutti i liberi smanettoni si
            immedesimerebbero troppo nella parte visto
            il livello di segretezza portato a zero.La segretezza, IMVHO, non porta vantaggi.
            Un sorgente che è pubblico è
            l'algoritmo di cifratura DES, e proprio se
            tu sapessi che cosa sia, capiresti che
            è assurdo pretendere che i sorgenti
            del firmware dei router siano pubblici.Un ALGORITMO che e' pubblico e' l'rsa.e se tu sapessi cosa sia capiresti che non c'e' niente che val la pena tener segreto in un router.
            E dico assurdo premettendo che è
            già assurdo che tu ti intrometta
            senza titolo e probabilmente senza
            esperienza in tematiche di sicurezza altrui.Direi che se voglio commentare cosa fa qualcuno, posso farlo. O no?

            A meno che non mi vuoi dire che gli

            algoritmi di cifratura migliori sono

            SEGRETI.
            Bene, questo dimostra che non capisci un
            fico secco se pensi di paragonare le due
            cose, bene, penso proprio non ci sia altro
            da dire.La parte sugli algoritmi l'avevo tirara fuori visto che la persona a cui avevo risposto parlava di protezioni software di programmi, che con i router non c'entrano.Se non riesci a seguire un discorso, lascia perdere ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: steve81
            La segretezza, IMVHO, non porta vantaggi.Bene, pubblica qui il tuo numero di carta di credito, se quello che dici è vero, poche chiacchiere.
          • steve81 scrive:
            Re: open source please


            La segretezza, IMVHO, non porta
            vantaggi.
            Bene, pubblica qui il tuo numero di carta di
            credito, se quello che dici è vero,
            poche chiacchiere.Se vuoi ti riporto l'algoritmo per calcolarlo.;)
      • theDRaKKaR scrive:
        Re: open source please
        questa tua affermazione è come la storia del bicchiere d'acqua mezzo vuoto o mezzo pienoquel che è mio è mio, è quel che è mio è tuo dici..ma xk nn ti metti dall'altra parte?quel che è suo è suo ed è anche tuoin ogni caso l'opensource non è propriamente questo
        • Anonimo scrive:
          Re: open source please
          - Scritto da: theDRaKKaR
          questa tua affermazione è come la
          storia del bicchiere d'acqua mezzo vuoto o
          mezzo pieno

          quel che è mio è mio, è
          quel che è mio è tuo dici..

          ma xk nn ti metti dall'altra parte?

          quel che è suo è suo ed
          è anche tuo

          in ogni caso l'opensource non è
          propriamente questo// ironico onsperiamo che l'openource faccia sparire il closed.Mettere le mani su un sorgente come photoshop sarebbe veramente interessante.//ironico off
          • FAM scrive:
            Re: open source please

            // ironico on
            speriamo che l'openource faccia sparire il
            closed.
            Mettere le mani su un sorgente come
            photoshop sarebbe veramente interessante.
            //ironico offse un programma (tipo dato che l'hai tirato in causa Photoshop) è opensource non metti le mani sul suo sorgente con le stesse intenzioni che hai nei confronti di uno closedil sorgete closed lo rubiil sorgente open lo rielaboriho l'impressione che non hai capito nulla della filosofia openla libera circolazione del sapere è solo un bene per la comunità... anche se è solo un pezzo di codice per applicare un filtro ad un'immagine (ok qui sto un pò esagerando di utopia)firmato: uno che non considererà mai un software o un qualsiasi bene intangible alla stregua di una merce o un prodottoPSforse io ho interpretato male la tua modalità ironica però...:D==================================Modificato dall'autore il 20/09/2004 2.11.23
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please

            se un programma (tipo dato che l'hai tirato
            in causa Photoshop) è opensource non
            metti le mani sul suo sorgente con le stesse
            intenzioni che hai nei confronti di uno
            closedphotoshop non esisterebbe se non ci fosse il closed e come lui tantissimi altri software.Gymp e' nato perchè esiste photoshop.. infatti e' simile.
            il sorgete closed lo rubi
            il sorgente open lo rielabori

            ho l'impressione che non hai capito nulla
            della filosofia openbeh, sono un felice sponsor del software closed.
            la libera circolazione del sapere è
            solo un bene per la comunità... anche
            se è solo un pezzo di codice per
            applicare un filtro ad un'immagine (ok qui
            sto un pò esagerando di utopia)ma certe cose possono essere opensource come adesso.
            firmato: uno che non considererà mai
            un software o un qualsiasi bene intangible
            alla stregua di una merce o un prodottoio vendo beni intangibili e compro beni tangibili.. da 20 anni.Il tempo costa e si paga.
            PS
            forse io ho interpretato male la tua
            modalità ironica però...:D
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: FAM

            // ironico on

            speriamo che l'openource faccia sparire
            il

            closed.

            Mettere le mani su un sorgente come

            photoshop sarebbe veramente
            interessante.

            //ironico off

            se un programma (tipo dato che l'hai tirato
            in causa Photoshop) è opensource non
            metti le mani sul suo sorgente con le stesse
            intenzioni che hai nei confronti di uno
            closed

            il sorgete closed lo rubi
            il sorgente open lo rielaboriNon sono d'accordo: il sorgente open lo scopiazzi.
            ho l'impressione che non hai capito nulla
            della filosofia open

            la libera circolazione del sapere èchiacchiere, qua si parla di lavoro di professionisti, di investimenti, di aziende, non di sapere; le aziende hanno da sempre scambiato tra di loro codice, mediante dei contratti all'uopo che generano diritti e doveri.
            solo un bene per la comunità... anchema quale comunità, è troppo abusata questa parola
            se è solo un pezzo di codice per
            applicare un filtro ad un'immagine (ok qui
            sto un pò esagerando di utopia)

            firmato: uno che non considererà mai
            un software o un qualsiasi bene intangible
            alla stregua di una merce o un prodottoBene, non pagare la bolletta, le spese bancarie, ma poi, che c'entra con quello che hai detto? niente!
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: theDRaKKaR

            questa tua affermazione è come la

            storia del bicchiere d'acqua mezzo
            vuoto o

            mezzo pieno



            quel che è mio è mio,
            è

            quel che è mio è tuo
            dici..



            ma xk nn ti metti dall'altra parte?



            quel che è suo è suo ed

            è anche tuo



            in ogni caso l'opensource non è

            propriamente questo

            // ironico on
            speriamo che l'openource faccia sparire il
            closed.
            Mettere le mani su un sorgente come
            photoshop sarebbe veramente interessante.
            //ironico offEsempio infelice: quel che fa Photoshop e` in gran parte noto, non e` l'unico a fare che so, una media gaussiana per sfocare l'immagine, o a salvare una PNG con quello che oggi chiamano "alpha blending" e io avrei piu` semplicemente definito "livello di miscelazione punto per punto". E quel che non e` noto lo si puo` imitare. Insomma, a parte rare eccezioni, non e` che il valore del codice sorgente di un software meriti tutta questa segretezza, davvero... il problema ultimo del software e` che si puo` sempre riprodurre a costo zero, perche` e` un bene del tutto immateriale. Anche se non pubblichi il sorgente, o ti tieni l'eseguibile su un server e distribuisci un servizio, o quando fornisci l'eseguibile al cliente quello lo puo` sempre disassemblare, e se anche non fosse potrebbe direttamente leggerne il codice macchina, e li` c'e` scritto quel che fa il programma, punto per punto, ne` piu` ne` meno come nel sorgente, solo senza commenti e nomi attribuiti ai simboli (variabili, strutture, etichette...). Sara` sempre cosi`, quindi al massimo la guerra per la segretezza del codice sara` sempre una guerra, e per di piu` con frequenti sconfitte da parte del fronte "closed". Tutto qui, poi facciano quello che gli pare...
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please

            Esempio infelice: quel che fa Photoshop e`
            in gran parte noto, non e` l'unico a fare
            che so, una media gaussiana per sfocare
            l'immagine, o a salvare una PNG con quello
            che oggi chiamano "alpha blending" e io
            avrei piu` semplicemente definito "livello
            di miscelazione punto per punto". E quel che
            non e` noto lo si puo` imitare. Insomma, a
            parte rare eccezioni,ma certo, la forza di photoshop e' quella. E' lui ad essere imitato, e' il n. 1 nel fotoritocco e non solo.Va avanti perchè è closed e perchè è un prodotto commerciale, un software come Gymp va avanti perchè imita photoshop, è nato per quello. non e` che il valore
            del codice sorgente di un software meriti
            tutta questa segretezza, davvero... il
            problema ultimo del software e` che si puo`
            sempre riprodurre a costo zero, perche` e`
            un bene del tutto immateriale. Anche se non
            pubblichi il sorgente, o ti tieni
            l'eseguibile su un server e distribuisci un
            servizio, o quando fornisci l'eseguibile al
            cliente quello lo puo` sempre disassemblare,
            e se anche non fosse potrebbe direttamente
            leggerne il codice macchina, e li` c'e`
            scritto quel che fa il programma, punto per
            punto, ne` piu` ne` meno come nel sorgente,
            solo senza commenti e nomi attribuiti ai
            simboli (variabili, strutture,
            etichette...). Sara` sempre cosi`, quindi al
            massimo la guerra per la segretezza del
            codice sara` sempre una guerra, e per di
            piu` con frequenti sconfitte da parte del
            fronte "closed". Tutto qui, poi facciano
            quello che gli pare...Il software commerciale è quello che da lo spunto al software opensource.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Anonimo
            ma certo, la forza di photoshop e' quella.
            E' lui ad essere imitato, e' il n. 1 nel
            fotoritocco e non solo.
            Va avanti perchè è closed e
            perchè è un prodotto
            commerciale, un software come Gymp va avanti
            perchè imita photoshop, è nato
            per quello.Mah, se e` per quello Photoshop imita software degli anni 80 come DeluxePaint, Autodesk Animator, imitati a loro volta negli anni 90 da ULead Finishingtouch, MGI Photosuite... insomma, e` un programma di elaborazione grafica, tutto qui. Imitarlo significa fare un programma di elaborazione grafica. Al limite, il suo successo commerciale puo` essere dettato dall'organizzazione interna, dall'efficienza, dalla facilita` d'uso, dall'intuitivita` dell'interfaccia con l'utente. Non mi pare che a prima vista Gimp imiti granche` da questo punto di vista, anche se ammetto di averlo usato poco.
            non e` che il valore

            del codice sorgente di un software
            meriti

            tutta questa segretezza, davvero... il

            problema ultimo del software e` che si
            puo`

            sempre riprodurre a costo zero, perche`
            e`

            un bene del tutto immateriale. Anche se
            non

            pubblichi il sorgente, o ti tieni

            l'eseguibile su un server e
            distribuisci un

            servizio, o quando fornisci
            l'eseguibile al

            cliente quello lo puo` sempre
            disassemblare,

            e se anche non fosse potrebbe
            direttamente

            leggerne il codice macchina, e li` c'e`

            scritto quel che fa il programma, punto
            per

            punto, ne` piu` ne` meno come nel
            sorgente,

            solo senza commenti e nomi attribuiti ai

            simboli (variabili, strutture,

            etichette...). Sara` sempre cosi`,
            quindi al

            massimo la guerra per la segretezza del

            codice sara` sempre una guerra, e per di

            piu` con frequenti sconfitte da parte
            del

            fronte "closed". Tutto qui, poi facciano

            quello che gli pare...

            Il software commerciale è quello che
            da lo spunto al software opensource.Non sono due mondi separati: in effetti comunicano, ma bidirezionalmente. E` sempre esistita una classe di software "opensource", anche se non era famosa come oggi. Con la fama del software "commerciale" si e` ingrandita anche quella della sua controparte. Chi vede un software che fa qualcosa d'interessante puo` pensare di imitarlo. In ambito commerciale, tutto sta a farlo meglio, per vincere. In ambito open, non e` cosi` importante vincere.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Alex¸tg
            farlo meglio, per vincere. In ambito open,
            non e` cosi` importante vincere.Infatti, perché chi ha bisogno di un sofware va a cercare quello che vince e non quello "kontro" scritto da dilettanti per gioco, o per polemica, o perché pungeva loro vaghezza, o per qualsiasi altro motivo.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please

            Mah, se e` per quello Photoshop imita
            software degli anni 80 come DeluxePaint,conosco perfettamente deluxe paint, l'ho usato per fare diversi lavori retribuiti insieme a tanti altri. Quando si usavano ancora i paint ham di alta qualita' per amiga, compreso TV Paint che era truecolor su scheda dedicata, Photoshop era gia' un'altro pianeta.
            Autodesk Animator, imitati a loro volta
            negli anni 90 da ULead Finishingtouch, MGI
            Photosuite... insomma, e` un programma di
            elaborazione grafica, tutto qui. Imitarlo
            significa fare un programma di elaborazione
            grafica. Al limite, il suo successo
            commerciale puo` essere dettato
            dall'organizzazione interna,
            dall'efficienza, dalla facilita` d'uso,
            dall'intuitivita` dell'interfaccia con
            l'utente. Non mi pare che a prima vista Gimp
            imiti granche` da questo punto di vista,
            anche se ammetto di averlo usato poco.dovresti anche usare photoshop.. in modo avanzato pero'.
            Non sono due mondi separati: in effetti
            comunicano, ma bidirezionalmente. E` sempre
            esistita una classe di software
            "opensource", anche se non era famosa come
            oggi. Con la fama del software "commerciale"
            si e` ingrandita anche quella della sua
            controparte. Chi vede un software che fa
            qualcosa d'interessante puo` pensare di
            imitarlo. In ambito commerciale, tutto sta a
            farlo meglio, per vincere. In ambito open,
            non e` cosi` importante vincere.va bene opensource se si tratta di reti.. ma per il resto, non c'e' paragone in nessun campo.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Anonimo

            Mah, se e` per quello Photoshop imita

            software degli anni 80 come DeluxePaint,

            conosco perfettamente deluxe paint, l'ho
            usato per fare diversi lavori retribuiti
            insieme a tanti altri. Quando si usavano
            ancora i paint ham di alta qualita' per
            amiga, compreso TV Paint che era truecolor
            su scheda dedicata, Photoshop era gia'
            un'altro pianeta. Hm... e` possibile. A quei tempi non lo usavo. Ad oggi non e` che mi capiti di usarlo spesso in quanto principalmente programmo, pero` se devo usare un programma di elaborazione grafica, uso PS7 in effetti. Il layering e` comodissimo, irrinunciabile direi, i blending effects sono stupefacenti, le utilita` come l'history brush, i work paths, i vari filtri... no, davvero, e` molto bello. Pero` ammetto che non sapevo che ai tempi di DP fosse gia` diffuso e migliore, e per quello ti prendo in parola.
            dovresti anche usare photoshop.. in modo
            avanzato pero'.Lo faccio, di tanto in tanto.Per quanto riguarda come lo uso, credo di aver usato un buon 50% delle sue caratteristiche. Normalmente layerizzo le immagini e cerco di attenermi a come il programma "vuol fare" determinate cose, piuttosto che forzarlo in qualche modo piu` rozzo e diretto. A volte mi ci sono un po' perso, ma piu` il tempo passa e meglio mi ci trovo.

            Non sono due mondi separati: in effetti

            comunicano, ma bidirezionalmente. E`
            sempre

            esistita una classe di software

            "opensource", anche se non era famosa
            come

            oggi. Con la fama del software
            "commerciale"

            si e` ingrandita anche quella della sua

            controparte. Chi vede un software che fa

            qualcosa d'interessante puo` pensare di

            imitarlo. In ambito commerciale, tutto
            sta a

            farlo meglio, per vincere. In ambito
            open,

            non e` cosi` importante vincere.

            va bene opensource se si tratta di reti.. ma
            per il resto, non c'e' paragone in nessun
            campo.Be', piu` in generale penso che la forza del software commerciale derivi spesso dalla maggior quantita` di lavoro di cui e` "imbevuta", e dalla maggior cura dei dettagli. Di reti ho ben poca esperienza, essendo chiamato normalmente a realizzare gestionali su piccola scala, ma piu` che altro, personalmente mi sono sempre interessato molto piu` al computer locale che alla possibilita` di avere reti. Qualcosa qui e la` l'ho afferrato, in materia di reti, e bene o male mi sono trovato a manipolare interfacce che provvedessero a creare sockets berkeleyane e ad operarci, ma senza interesse ne` necessita`, non ho approfondito. Passato l'episodio, "chissenefrega piu`" mi son detto.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please

            Hm... e` possibile. A quei tempi non lo
            usavo. Ad oggi non e` che mi capiti di
            usarlo spesso in quanto principalmente
            programmo, pero` se devo usare un programma
            di elaborazione grafica, uso PS7 in effetti.
            Il layering e` comodissimo, irrinunciabile
            direi, i blending effects sono stupefacenti,
            le utilita` come l'history brush, i work
            paths, i vari filtri... no, davvero, e`
            molto bello. Pero` ammetto che non sapevo
            che ai tempi di DP fosse gia` diffuso e
            migliore, e per quello ti prendo in parola.http://www.adobe.com/aboutadobe/pressroom/pdfs/timeline_090501.pdfps nasce nel 1990..
            Lo faccio, di tanto in tanto.
            Per quanto riguarda come lo uso, credo di
            aver usato un buon 50% delle sue
            caratteristiche. Normalmente layerizzo le
            immagini e cerco di attenermi a come il
            programma "vuol fare" determinate cose,
            piuttosto che forzarlo in qualche modo piu`
            rozzo e diretto. A volte mi ci sono un po'
            perso, ma piu` il tempo passa e meglio mi ci
            trovo.condivido, e' un grande software.
            Be', piu` in generale penso che la forza del
            software commerciale derivi spesso dalla
            maggior quantita` di lavoro di cui e`
            "imbevuta", e dalla maggior cura dei
            dettagli.e di tecnologie proprietarie... :)
            Di reti ho ben poca esperienza,
            essendo chiamato normalmente a realizzare
            gestionali su piccola scala, ma piu` che
            altro, personalmente mi sono sempre
            interessato molto piu` al computer locale
            che alla possibilita` di avere reti.
            Qualcosa qui e la` l'ho afferrato, in
            materia di reti, e bene o male mi sono
            trovato a manipolare interfacce che
            provvedessero a creare sockets berkeleyane e
            ad operarci, ma senza interesse ne`
            necessita`, non ho approfondito. Passato
            l'episodio, "chissenefrega piu`" mi son
            detto.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please

            avrei piu` semplicemente definito "livello
            di miscelazione punto per punto". E quel chePensa, se fosse open source, potresti avere la tua versione personalissima di PhotoShop con questa tua dicitura.
            non e` noto lo si puo` imitare. Insomma, a
            parte rare eccezioni, non e` che il valore
            del codice sorgente di un software meriti
            tutta questa segretezza, davvero... ilChissà perché il software che vale, per scrivere il quale ci vuole lavoro ( e il codice sorgente è il modo in cui si trasmette questo lavoro ), si paga.
            servizio, o quando fornisci l'eseguibile al
            cliente quello lo puo` sempre disassemblare,
            e se anche non fosse potrebbe direttamente
            leggerne il codice macchina, e li` c'e`
            scritto quel che fa il programma, punto per
            punto, ne` piu` ne` meno come nel sorgente,
            solo senza commenti e nomi attribuiti ai
            simboli (variabili, strutture,
            etichette...). Sara` sempre cosi`, quindi alEcco, detto questo mi pongo il dubbio di quanto posa essere la tua idea pià in generale.Lo dico perchè evidentemente tu non hai mai messo le mani dentro a del codice eseguibile, se tu lo avessi mai fatto ti saresti risparmiato il "nè più nè meno", hai detto una grande cavolata, grande come una casa, sembra che tu non abbia neanche idea di quale sia il processo di creazione di un file eseguibile.E non parliamo di eseguibile protetto all'uopo.Ma non occorre scendere a livello di eseguibile come fai tu, è sufficiente rendere incomprensibile e indecifrabile il codice sorgente ( Code Obfuscating ) per impedire che chiunque ci metta le mani, guarda, vendono pure dei tool appositi che lo fanno automaticamente.
            massimo la guerra per la segretezza del
            codice sara` sempre una guerra, e per di
            piu` con frequenti sconfitte da parte del
            fronte "closed". Tutto qui, poi facciano
            quello che gli pare...Scusa, ma quanti anni hai? e come mai hai così a cuore la libertà? Vai a fare il missionario in Africa se sei mosso da tanti nobili sentimenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: open source please
            - Scritto da: Anonimo
            Chissà perché il software che
            vale, per scrivere il quale ci vuole lavoro
            ( e il codice sorgente è il modo in
            cui si trasmette questo lavoro ), si paga.Mmh... e` scoraggiante, ho speso il tempo libero di una settimana per far identificare, a una funzione di casting di un poligono, i bordi di un triangolo tramite una variante del Bresenham, e poi nell'ottimizzare il tutto, e nonostante il fatto che sia preciso e veloce, ora non vale piu` niente, perche` non avra` attaccato un cartellino col prezzo.
            Lo dico perchè evidentemente tu non
            hai mai messo le mani dentro a del codice
            eseguibile, se tu lo avessi mai fatto ti
            saresti risparmiato il "nè più
            nè meno", hai detto una grande
            cavolata, grande come una casa, sembra che
            tu non abbia neanche idea di quale sia il
            processo di creazione di un file eseguibile.Oddio... questa e` piu` esilarante che irritante. No, no, mai. Il fatto che abbia scritto un particolare assemblatore non e` certo un'attenuante per la mia spaventosa incapacita`.Ho detto che mancano commenti e nomi, ma davvero tu non riusciresti a capire, dato un bel po' di tempo per pensarci su, s'intende che non sia una cosa immediata, quello che fa un pezzo di codice?
            E non parliamo di eseguibile protetto
            all'uopo.Ci sara` pure un pezzettino di codice che lo decodifica, no?Come nei vecchi eseguibili compressi in Lempel-Ziv...
            Ma non occorre scendere a livello di
            eseguibile come fai tu, è sufficiente
            rendere incomprensibile e indecifrabile il
            codice sorgente ( Code Obfuscating ) per
            impedire che chiunque ci metta le mani,
            guarda, vendono pure dei tool appositi che
            lo fanno automaticamente.Senti, io so che se una cosa m'interessasse davvero, e se non fossi io stesso un programmatore che si fa pagare quando opportuno, e non nutrissi rispetto per il lavoro altrui, e non fossi una persona che preferisce di gran lunga inventarsi altri approcci ad un problema piuttosto che adottare soluzioni gia` pronte, se non fosse per tutto questo... ce la farei senz'altro a capire cosa fa un pezzo di codice, come ce la farebbe chiunque, data abbastanza pratica. Certo, magari se la cosa non e` cosi` particolare e unica nel suo genere farei prima a scrivere qualcosa di simile, certo...Bene, son contento che vendano tools per offuscare il codice, non mi piacciono i copioni e sono il primo a dirlo. Ma il fatto e` che non ci si puo` davvero sentire sicuri nel distribuire un programma, certi che nessuno si prendera` la briga di cercare di capire quello che fa e come lo fa, osservandone la versione compilata. Questo dicevo, e affermare il contrario e` semplicemente rischiosissimo: magari nessuno si prendera` la briga di farlo, ma in teoria e` sempre possibile. Pazienza!

            massimo la guerra per la segretezza del

            codice sara` sempre una guerra, e per di

            piu` con frequenti sconfitte da parte
            del

            fronte "closed". Tutto qui, poi facciano

            quello che gli pare...

            Scusa, ma quanti anni hai? e come mai hai
            così a cuore la libertà? Vai a
            fare il missionario in Africa se sei mosso
            da tanti nobili sentimenti.28. Io non ho a cuore un bel niente, hai capito male. Tentavo soltanto di descrivere la situazione, e prevederne gli sviluppi, NEL MIO PICCOLO, certo, e con tutte le possibilita` che vuoi per imprecisioni e errori di valutazione, ma tu ti sei reso conto di come mi hai risposto?
        • Anonimo scrive:
          Re: open source please
          - Scritto da: theDRaKKaR
          questa tua affermazione è come la
          storia del bicchiere d'acqua mezzo vuoto o
          mezzo pieno

          quel che è mio è mio, è
          quel che è mio è tuo dici..

          ma xk nn ti metti dall'altra parte?Non esiste l'altra parte se quel che è tuo è anche mio, è un paradosso, se non te ne sei accorto, ed è fatto apposta affinché tu ci caschi.
          quel che è suo è suo ed
          è anche tuovedi? lo ammetti anche tu, e non te ne sei accorto dell'ipocrisia e del paradosso che sta dentro l'idea dell'open source.
          in ogni caso l'opensource non è
          propriamente questoCome no!Leggiti i "postulati" di Stallman & Company, chiamarli postulati è un pò troppo, è come dire che il software libero è quel numero maggiore uguale a zero, divisibile da tutti i numeri ( caspita! ) e minore della radice quadrata di pi greco ( accidenti! interessante! ), caspita che numero interessante che abbiamo trovato! un solo numero, lo zero!! wow!! si certo, perchè le regolette di Stallman sono:---Libertà 0, o libertà fondamentale:La libertà di eseguire il programma per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo.Libertà 1:La libertà di studiare il funzionamento del programma, e di adattarlo alle proprie esigenze.Libertà 2:La libertà di redistribuire copie del programma.Libertà 3:La libertà di migliorare il programma, e di distribuirne i miglioramenti.---Poiché Libertà è assenza di condizioni e di limiti e dato che qui ne sono state elencate almeno quattro, mi pare giusto correggere queste regolette così tanto sbandierate con quello che in realtà sono:---Costrizione 0, o negazione fondamentale:La negazione di eseguire un programma solo per un preciso scopo, impossibilità di vincolarne il suo utilizzo.Costrizione 1:L'obbligo di divulgare il funzionamento del programma, e obbligo di adattarlo a qualsiasi esigenza di chicchessia.Costrizione 2:La negazione di poter controllare la distribuzione del programma.Costrizione 3:L'obbligo di affidare a terzi il miglioramento del programma, e la negazione di distribuire propri miglioramenti.---Ti lascio immaginare quali conseguenze economiche possa avere questo "esproprio" per ragion di stato dell'informatica se mai dovesse avvenire ( e per fortuna ne siamo ancora molto lontani ).Hai ragione quando dici che l'open source non è propriamente questo, infatti l'open source è un movimento ideologico che cerca di espropiare l'informatica da chi la fa e metterla nelle mani collettive di dilettanti appassionati ( leggi bene, rileggi se non capisci ); e in questo movimento ci possono marciare fior fiore di scopiazzatori traffichini opportunisti che della tua causa non importa loro un fico secco, contaci.Ti posso garantire che se un paladino del software libero dovesse vendere agli arabi un SUO software per trovare il petrolio che sta sotto terra, prima di tutto lo scopiazzerebbe, poi userebbe a scrocco quello che di open più o meno funziona, ma a TE non farebbe vedere neanche una riga di codice, NIENTE, perché sa benissimo, in realtà, cosa significherebbe; ti farebbe vedere -forse- qualche riga di 30 anni fa affinché tu possa andare a sbandierare ancora in giro che l'Open Source è bello; ecco spiegato l'open source degli altri e il "quel che mio è mio e quel che è tuo è mio".Anzi, all'arabo magari vende del software che illegalmente e all'insaputa dell'utilizzatore corrompe un po' alla volta, a caso, il suo stesso codice eseguibile, fino a quando diventa inutilizzabile, incastrando l'arabo e costringendolo a contratti di manutenzione e a sborsare altri soldi, magari per avere la versione con tutte le librerie e tool "closed" che però funzionano.Questo è Open Source, perché del codice scritto a tempo perso non glie ne importa a nessuno quando serve da fare qualcosa, è solo pubblicità, chiacchiere per far parlar la gente, comprare riviste e vendere consulenze, uno specchietto delle allodole con tanto di pretese etiche.Se c'è davvero qualcosa di etico, forse è solo nella testa di Stallman, e non altrove.Se proprio ti tange l'open source allora molla completamente il pc e vai a fare il missionario in africa o iscriviti alla sezione dei boy scout più vicina a te, troverai molta più etica e meno ipocrisie e sopratutto meno INTERESSI ECONOMICI.Ti consiglio di cercare di guardare oltre alla solita etichetta "open" e "libero", e qnd scrvi crca di scrvere in italiano, pr fvre.
    • Anonimo scrive:
      Così rubate aggratis?
      - Scritto da: Anonimo
      poi ne riparliamo di sicurezzaCome da topic! :D
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