Più vicino il Codice dell'Amministrazione Digitale

Ieri a Roma cerimonia di presentazione del Codice che può trasformare il rapporto tra PA e cittadini e rendere più efficiente la cosa pubblica. Parlano Ciampi e Stanca


Roma – Ci si avvicina ad ampi passi al varo di quella che è stata definita una rivoluzione per la pubblica amministrazione grazie alle tecnologie dell’informazione. Ieri a Roma il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha presentato il Codice dell’Amministrazione Digitale che, come si ricorderà, è stato varato dal Governo lo scorso novembre.

Molte le novità destinate ad interessare la vita dei cittadini (vedi qui i dettagli), dal dialogo tra i database delle amministrazioni pubbliche alla riorganizzazione dei siti internet della PA, dall’obbligo dell’uso dell’email all’interno della PA a quello della via telematica per transazioni e pagamenti. Il tutto condito dal riconoscimento del valore probatorio del documento informatico e dalle nuove procedure di archiviazione su supporto informatico e altro ancora.

In un messaggio a Stanca, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha parlato di una “opportunità importante di cambiamento anche nei sistemi di comunicazione tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Una opportunità che risponde agli obiettivi di rendere l’azione delle amministrazioni efficace ed efficiente”.

Secondo Ciampi il codice “dimostra i risultati raggiunti nell’uso delle nuove tecnologie da parte delle amministrazioni pubbliche ma è anche una occasione di riflessione sugli ulteriori obiettivi. Reti telematiche, informatizzazione e internet stanno imponendo un cambiamento radicale nella concezione del tempo e dello spazio, rivoluzionando i sistemi di comunicazione fra cittadini, imprese e pubblica amministrazione”. Per Ciampi il Codice rappresenta una “cornice normativa del processo in atto” e “riconosce una nuova categoria di diritti” mentre “garantisce una partecipazione più consapevole del cittadino alla vita democratica”.

Stanca da parte sua ha confermato che entro la fine del mese si dovrebbe arrivare all’approvazione definitiva del Codice, oggi all’esame del Consiglio di Stato e sul quale dovranno esprimere i relativi pareri le Commissioni parlamentari competenti.

Per Stanca, il Codice garantirà un “cambio decisivo di passo e prospettiva alla nostra pubblica amministrazione”. “La semplificazione dei procedimenti amministrativi avviata nei primi anni novanta – ha spiegato – non poteva cogliere appieno il potenziale delle nuove tecnologie digitali che si stavano allora affermando. Oggi, invece, il processo di semplificazione puo’ e deve nascere dall’utilizzo delle nuove tecnologie. Con questo Codice intendiamo costruire un gradino più solido e concentrarci sull’attuazione sistematica dei principi, ancora oggi validi, di quella stagione riformatrice”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: Rodotà: no alla Gogna Elettronica
    Contro ogni tipo di Trust: monopoli, duopoli, oligarchieper ovviare a tutte le gogne!!!SemialternoIl SISTEMA SEMIALTERNO è un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a "mandate" elettoraliPROPORZIONALI PURE,(la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo' di fattore di soglia),quando la "situazione" si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni art. 60) il semialterno richiama una mandata elettorale ad induzionePREMIO di MAGGIORANZA e/o MAGGIORITARIADopo,comunque tale mandata con Premio di MAGGIORANZA si ritorna alla mandata di base al PROPORZIONALE
  • Anonimo scrive:
    Re: intanto i diritti di segreteria...
    egregio,non sei il solo ad avere questa impressione, ma è una certezza. del resto ci sono dei poteri occulti che fanno girare l'economia: dalla p2, alla mafia, ai magistrati alle multinazionali ecc. questi soggetti non siedono al governo, ma come sanno influenzare.... il diritto alla privacy tanto sbandierato è fumo negli occhi per avere il consenso democratico a governare. si può dire che dopo 8 anni di ossessione della privacy i casi di questi giorni da bettarini alla lecciso siano la dimostrazione che la gente, i giornali e il garante hanno capito cose' la privacy ?
  • Anonimo scrive:
    Re: I nomi senza le ultime 3 lettere ***
    egregioè ottimo chiedere alle persone presenti su un elenco pubblico conoscibile da chiunque , se non desiderano ricevere pubblicità. ma poichè bisogna essere concreti cosa mi dici di quel 80% di persone che non risponderanno al censimento telefonico perchè hanno di meglio da fare nella vita ? il garante della privacy si è preso una responsabilità molto antidemocratica !! lui ha deciso che chi non risponde al censimento telefonico è come se avesse risposto NO .siccome l'interpretazione del garante è molto molto antidemocratica bisognebbe saper leggere nelle righe di questa decisione e intuire i disegni più o meno occulti che ci stanno dietro. Per tua informazione in spagna il direct marketing è usato il doppio rispetto all'italia in cui forse , se non te ne sei accorto, ti incanalano i compirtamenti d'acquisto e i consigli degli acquisti in una direzione ben precisa-saluti
  • Alessandrox scrive:
    Re: DIRITTO DI CRONACA
    - Scritto da: Gatto Selvaggio

    Il diritto di cronaca e' sacrosanto ma
    per

    come se ne abusa oggi trovo le norme
    sulla

    privacy opportune
    Diritto di cronaca, calunnia, diffamazione,
    libertà di parola. Non potrebbe
    bastare che l'autore di un'affermazione
    debba assumersi l'onere della prova?Certo, quello che ho scritto non nega certo il sacrosanto diritto di cronaca.
    Esempio: Guido, Lapo ed io veniamo truffati
    da un tal Luca, ma non possiamo farci niente
    perché costui è nullatenente e
    a rivoltarlo non ne viene giù una
    monetina. Con la legislazione corrente, a
    quanto mi risulta, se metto una pagina in
    rete che afferma che Luca è un
    truffatore - o meno ancora, che Luca mi ha
    truffato in una data circostanza - e avverte
    altra gente di non cascarci, rischio
    parecchio più di Luca.
    Magari Luca conosce un giornalista che,
    impunito, può dire cose ben peggiori
    su di me.
    Invece, se mi si permettesse di mettere in
    rete la pagina, citando le testimonianze di
    Guido e Lapo o qualche altro fatto che provi
    ciò che affermo, la carriera di Luca
    potrebbe subire qualche rallentamento.Si su questo sono daccordo, infatti ho precisato che le norme sulla privacy vanno discusse e dovrebbero evitare comunque le esagerazioni.
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: Intervenga sul whois

    1) sei dissidente, ti comporti come tale e
    tutti se ne accorgono (tipico di persona
    coerente con se stessa);In certe città dominate dalla camorra dicesi "morto che parla".# -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 agosto 2006 23.30-----------------------------------------------------------
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: DIRITTO DI CRONACA

    Il diritto di cronaca e' sacrosanto ma per
    come se ne abusa oggi trovo le norme sulla
    privacy opportuneDiritto di cronaca, calunnia, diffamazione, libertà di parola. Non potrebbe bastare che l'autore di un'affermazione debba assumersi l'onere della prova?Esempio: Guido, Lapo ed io veniamo truffati da un tal Luca, ma non possiamo farci niente perché costui è nullatenente e a rivoltarlo non ne viene giù una monetina. Con la legislazione corrente, a quanto mi risulta, se metto una pagina in rete che afferma che Luca è un truffatore - o meno ancora, che Luca mi ha truffato in una data circostanza - e avverte altra gente di non cascarci, rischio parecchio più di Luca.Magari Luca conosce un giornalista che, impunito, può dire cose ben peggiori su di me.Invece, se mi si permettesse di mettere in rete la pagina, citando le testimonianze di Guido e Lapo o qualche altro fatto che provi ciò che affermo, la carriera di Luca potrebbe subire qualche rallentamento.
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: Sforzo coraggioso ma inutile

    offro un premio di 1000000 ? a chi raccoglie
    una scheda di una persona con scritto : dove
    ha il conto corrente, la merenda preferita
    e il partito politico di riferimento.

    ho vinto io !! una banca dati così
    semplicemente non esiste!Basta sgattare nel bidone della spazzatura.
  • Anonimo scrive:
    Re: Sforzo coraggioso ma inutile
    egregima chi ve l'ha messo in testa che siamo tutti schedati.?un dato raccolto può essere diffuso a terzi solo se si spiega bene le finalità dell'utilizzo.da 10 anni a questa parte , garante in testa, si stanno mettendo in giro teorie terroristiche sull'uso dei dati e scenari orwelliani.il segreto professionale per i medici , la riservatezza dei dati delle banche ecc ecc sono cose che esitono da millenni.sono poderose balle quelle che parlano di archivi di cui si conosce tutto di noi . attenzione : qualcuno sull'ingenuità ci marcia alla grande per fare carriera nei ministeri e nelle authority.offro un premio di 1000000 ? a chi raccoglie una scheda di una persona con scritto : dove ha il conto corrente, la merenda preferita e il partito politico di riferimento.ho vinto io !! una banca dati così semplicemente non esiste!
  • Anonimo scrive:
    Re: proposte commerciali
    egregiolo spreco della carta lo si limita inviando meno pubblicità ma mirata e proprio questo fa a pugni con le idee del garante-un mailing fatto bene non genera irritazioni al punto come dici tu di spedire al mittente la carta. ci avrebbero già pensato.abolire l'uso di mailing mirati avrà invece l'effetto opposto:un volantinaggio anonimo e a tappeto dentro tutte le caselle delle lettere.è questo che vuoi tu ???mi dicono che all'estero hanno risolto ad esempio il problema delle email pubblictarie. si possono spedire solo a casellecon prefisso info. a questo punto se hai la email con prefisso info ricevi pub, altrimenti no.questo banale esempio serve per dire questo :in questi giorni si parla di regolamenti, censimenti telefonici, pene dure per i trasgressori ecc. forse a pensarci bene basta molto poco..... dire al postino di non metterti la pub nella casella.
  • Alessandrox scrive:
    Re: DIRITTO DI CRONACA
    - Scritto da: YangChenping
    - Scritto da: Anonimo


    Mi cambia che se faccio una foto a uno
    che

    commette un reato e la pubblico su
    internet

    va a finire che finisco peggio io di
    lui....

    Ma come, dovresti inviarla alle forze
    dell'ordine, il cui compito è
    difendere il cittadino. No?Assolutamente daccordoIl diritto di cronaca e' sacrosanto ma per come se ne abusa oggi trovo le norme sulla privacy opportune, certo magari ci sarebbe da discuterne per evitare certe esagerazioni..Aggiungo che spesso ad un giornalista basta dire "ti mando in tv" o "scrivo di te sul giornale" per distruggere qualcuno anche senza uno straccio di prova.Il problema fondamentale e' VERIFICARE prima di dare un giudizio e consegnare le informazioni (audio/video/testo) agli organismi competenti per la loro corretta valutazione... ma ogi pare che la stampa sia diventata "competente" in tutto e per fare un' altro esempio chi si approfitta di questa (eticamente indecente) situazione? Il "pentito" di mafia che sa che qualsiasi panzana esca dalla sua bocca verra' immediatamente diffusa sui media prima ancora che si riesca a capire se abbia veramente detto qualcosa o abbia solo borbottato tra se... "io conosco tizio"... "ho visto caio l' altra sera..." ed e' la fine di tizio e di caio...==================================Modificato dall'autore il 10/02/2005 21.45.52
  • castigo scrive:
    Re: Dati sensibili...
    - Scritto da: Anonimo

    Che assurdità! Se io faccio parte di
    un sindacato (per fare un esempio) e
    qualcuno va in giro a dirlo e io non trovo
    lavoro perché faccio parte di questo
    sindacato si punisce chi ha divulgato la
    notizia (vera peraltro) e non chi mi
    discrimina per la mia appartenenza al
    sindacato...e questa chi te l'ha raccontata, il mago Zurlì??semmai si sanzionano entrambe.....

    La privacy ci ha portato indietro 40 anni e
    sarà sempre peggio, arriveremo a un
    punto che non potremmo nemmeno dire se
    qualcuno commette un reato per non violare
    la sua privacy. Bene continuamo a farci del
    male.certo, certo...... eliminiamo pure la privacy, così tutti quelli che, come te, non hanno nulla da nascondere, potranno allegramente marciare al passo dell'oca....si si, saremo tutti mooooolto più sicuri :D
  • Anonimo scrive:
    Re: muble muble
    - Scritto da: Anonimo
    Privacy: se serve per far zittire il popolo
    della rete arriva in ogni occasione, se
    invece serve per ricordarti di andare a
    votare dal consiglio dei menestrelli,
    può svegliarti dopo esserti appena
    addormentato anche alle 22,45 (orario in cui
    ho ricevuto il messaggio) su di un oggetto
    privato.hehehe..... se non vuoi farti disturbare, fai come me, spegni il telefono :)Una sola cosa fa' veramente male al
    mondo - LA POLITICA E CHI LA GESTISCE - e
    questo non solo in
    Italia.:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@
  • MarioP scrive:
    Re: I nomi senza le ultime 3 lettere ***

    Il gestore - dietro tua richiesta - e' obbligato a fornirti i dati
    completi del traffico.anche questo è falso. Il gestore non ha nessun obbligo del genere. Informati prima di parlare di cose che non sai. Tu puoi contestare *una o più telefonate" per volta ma non tutta la bolletta, e solo con fondati motivi e reiteratamente. Solo allora telecom potrà decidere se darti la documentazione o no. In nessun caso ti darà l'intera documentazione completa di tutte le telefonate.Come si possano produrre "fondati motivi" di contestazione ad una documentazione largamente incompleta, con telefonate in cui non appaiono ben 3 numeri e sono, perciò, assolutamente non non identificabili, appare a dir poco curioso. In termine giuridici si chiama "probatio diabolica", ovvero una prova impossibile da produrre. SVEGLIA!
  • MarioP scrive:
    Re: I nomi senza le ultime 3 lettere ***
    stupidaggini! Il governo spagnolo ha *obbligato* Telefonica. la società monopolista, a chiedere il permesso per il trattamento dei dati a tutti gli abbonati, in italia invece telecom ha avuto l'esenzione. Siamo proprio noi italiani i piu' scemi.
  • CalicoJack scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: Anonimo

    Ma possibile che un apersona possa essere
    così "poco larga di vedute"? La c.d.
    "legge sulla riservatezza dei dati
    personali", in virtù della quale
    Rodotà è istituito garante,
    tutela proprio questo.
    Ed in una lezione che l'esimio (senza
    ironia) è venuto a fare nella nostra
    università, ci ha fatto proprioIo non lo conoscevo molto, anzi per nulla, poi su La7 (l'unica tv italiana che si può ancora guardare) ho visto una sua intervista e mi è sembrata una persona competente è con tanto buon senso, sono rimasto positivamente sorpreso.
    quest'esempio: un dissidente cubano, in
    incognito ed in esilio, gestiva un sito con
    forum contro la dittatura cubana. Dal
    momento che a Cuba erano rimasti i suoi
    parenti, aveva il sensato timore che
    consultando il whois o un motore di ricerca,
    Fidel ed il suo apparato poliziesco,
    sarebbero potuti risaliire al suo nome, cosa
    che non metteva a rischio tanto
    l'incolumità sua, quanto quella dei
    suoi familiari cubani che potevano essere
    esposti a ritorsioni. Ecco da qui l'esigenza
    di un occultamento del dato personale.Questa cosa non la sapevo, il mio esempio viene dall'elaborazione di probabili scenari e come si vede le mie elaborazioni sono spesso aderenti alla realtà.Tchau
  • YangChenping scrive:
    Re: DIRITTO DI CRONACA
    - Scritto da: Anonimo
    Mi cambia che se faccio una foto a uno che
    commette un reato e la pubblico su internet
    va a finire che finisco peggio io di lui....Ma come, dovresti inviarla alle forze dell'ordine, il cui compito è difendere il cittadino. No?
  • Anonimo scrive:
    Aprés moi,le deluge...
    Il discorso di Rodotà è stato molto significativo,visto che è praticamente l'unico ad accorgersi dei casini che stanno combinando in giro.Parla di schedature,delle telecamere onnipresenti,dei RFID,del corpo brevettabile e di tante altre cose che dovrebbero essere a conoscenza di tutti,ma a parte pochi addetti ai lavori (e i lettori di Punto Informatico!) nessuno conosce.Se avete visto le immagini in tv,vi sarete resi conto in che mani siamo: un branco di vecchietti da ospizio a parlare di "nuove" tecnologie"!Ma per favore!!! Come si può pensare che quella gente porterà avanti la rivoluzione tecnologica?Chi ci aiuterà?Forse Maurizio "The Genius" Gasparri? La vedo dura...Il lavoro dell'Autorità non è certo facile: pochi uomini,pochi mezzi e pochi soldi,quando non deve combattere contro lo stesso governo perchè crea leggi "fuorilegge"...Il problema più grosso adesso è questo: "E adesso?"Il mandato dell'Autorità è scaduto.Chi ci verrà a parlare dei pericoli dei chip sottopelle o del pericolo delle telecamere?Chi ci sarà nella nuova commissione scelta da questo simpaticissimo "Governo delle Libertà" (proprie)?Riguardatevi il branco dei vecchietti e cominciate a tremare...-Joliet Jake-
  • CalicoJack scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: Anonimo

    Se non vuoi far sapere chi sei o come sei,
    semplicemente non farti un sito internet.
    Non sei mica obbligato, sai?
    Ah, già.... la moda...Non avevo dubbi che qualcuno rispondesse una roba del genere, come dire se non vuoi comparire sull'elenco telefonico non farti mettere il telefono a casa...Turn on your brain, please
  • Anonimo scrive:
    Re: Dati sensibili...
    - Scritto da: Anonimo
    La privacy ci ha portato indietro 40 anni e
    sarà sempre peggio, arriveremo a un
    punto che non potremmo nemmeno dire se
    qualcuno commette un reato per non violare
    la sua privacy. Bene continuamo a farci del
    male.Sindacato = miseria e sfruttamento per il lavoratore.
  • YangChenping scrive:
    Re: proposte commerciali
    - Scritto da: Anonimo
    nelle proposte commericali rientrano :
    sottoscrizione fondi umanitari ( unicef ecc)
    invio giornali gratuiti
    cataloghi di vendita dove è stato
    dimostrato che si risparmia dal 30 al 50%
    rispetto al grande magazzino.Soluzione: prendere la busta preaffrancata, riempirla di pubblicità inviate da altri soggetti, possibilmente superando il peso massimo consentito, ed imbucarla. Fare lo stesso con le altre buste inviate dagli altri soggetti. E' gratis, e in pratica ottieni l' outsourcing per il riciclaggio della carta .Poi dicono che la globalizzazione non serve a niente...
  • YangChenping scrive:
    Re: intanto i diritti di segreteria...
    - Scritto da: Anonimo
    videoriprenderli, sottraendo al cittadino
    anche quest'ultima, seppur blanda, forma di
    difesa (enormi difficoltà per
    impiantare un sistema di videosorveglianza
    anche a circuito chiuso)... I delinquenti
    ringraziano.Si potrebbe osservare che, con tutti i soldi che ruba lo Stato, della sua "blanda" difesa ce ne facciamo ben poco.
  • Anonimo scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: crostino

    - Scritto da: Anonimo


    [...]


    Quali dati sensibili vieni a
    conoscere

    con


    un WhoIs?

    Forse sono gli stessi che posso
    attualmente

    consultare sull'elenco telefonico?

    su quelli nuovi no, se non vuoi comparire
    nemmeno compari.Io ho scelto di non comparire ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: crostino
    - Scritto da: Anonimo

    [...]

    Quali dati sensibili vieni a conoscere
    con

    un WhoIs?
    Forse sono gli stessi che posso attualmente
    consultare sull'elenco telefonico?su quelli nuovi no, se non vuoi comparire nemmeno compari.
  • castigo scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Se non vuoi far sapere chi sei o
    come

    sei,


    semplicemente non farti un sito

    internet.


    Non sei mica obbligato, sai?


    Ah, già.... la moda...



    Ma possibile che un apersona possa
    essere

    così "poco larga di vedute"? La
    c.d.

    "legge sulla riservatezza dei dati

    personali", in virtù della quale

    Rodotà è istituito
    garante,

    tutela proprio questo.

    Ed in una lezione che l'esimio (senza

    ironia) è venuto a fare nella
    nostra

    università, ci ha fatto proprio

    quest'esempio: un dissidente cubano, in

    incognito ed in esilio, gestiva un sito
    con

    forum contro la dittatura cubana. Dal

    momento che a Cuba erano rimasti i suoi

    parenti, aveva il sensato timore che

    consultando il whois o un motore di
    ricerca,

    Fidel ed il suo apparato poliziesco,

    sarebbero potuti risaliire al suo nome,
    cosa

    che non metteva a rischio tanto

    l'incolumità sua, quanto quella
    dei

    suoi familiari cubani che potevano
    essere

    esposti a ritorsioni. Ecco da qui
    l'esigenza

    di un occultamento del dato personale.



    Ora non mi venire a dire che quest'esule

    gestiva il suo sito "per moda" o che
    "poteva

    anche non farselo". Il diritto

    all'espressione e alla lotta contro i

    tiranni (sancito quest'ultimo anche da

    Aristotele e San Tommaso) - appartiene
    alla

    sfera del diritto naturale: preesiste

    cioè alle leggi.

    caro mio, il "diritto all'espressione"
    contrasta non poco con tutta la faccenda
    sulla privacy. I casi sono 2:

    1) sei dissidente, ti comporti come tale e
    tutti se ne accorgono (tipico di persona
    coerente con se stessa);
    2) sei dissidente, la cosa resta solo un
    pensiero nella tua mente e nessuno se ne
    accorge (tipico di persona incoerente con se
    stessa).

    non è una questione di chiusura
    mentale, è semplicemente che una cosa
    esclude l'altra, non si possono avere
    entrambe.

    come può un dissidente (coerente)
    rimanere nell'ombra ed evitare quindi che il
    suo pensiero e modo di essere diventi
    pubblico (annessi e connessi compresi - vedi
    famigliari del tuo esempio)?

    se una persona non vuol far sapere le sue
    opinioni, le tiene per se; se decide di
    esprimerle con qualunque mezzo di
    comunicazione, ne paga le conseguenze (buone
    o cattive che siano); se decide di
    esprimerle ma poi si lamenta della
    violazione della sua privacy non ha capito
    una mazza di niente.ma LOL..... allora perchè non ti registri, e registrandoti non metti nel form TUTTI i tuoi dati??perchè in fondo stai esprimendo un'opinione, e come dici tu esprimerla da anonimo è da incoerenti e forse anche poco arguti.... o forse, più probabilmente, stai solo dando aria alla bocca....comodo l'anonimato che tanto disprezzi, vero?? :D

    ci sono state persone che hanno pagato con
    la vita il prezzo delle proprie idee,
    persone probabilmente più coerenti e
    argute del suddetto dissidente cubano.hehehe... allora facciamoci ammazzare tutti per le nostre idee.... così avremo un sacco di martiri.... e nessuno che porterà avanti la nostra battaglia :Dsaresti ridicolo se non fossi mortalmente serio nelle "cose" che dici......
  • Anonimo scrive:
    Re: Intervenga sul whois
  • Anonimo scrive:
    DIRITTO DI CRONACA
    Ma non esiste più? Oggi è più importante i dati cosiddetti "sensibili" ?Piano piano con questa scusa della privacy ci toglieranno la libertà :(
  • Anonimo scrive:
    Re: intanto i diritti di segreteria...
    - Scritto da: Anonimo
    ... per i ricorsi al garante sono passati da
    ? 25,82 ad ? 150,00. Bella iniziativa.
    Con questa ossessione della privacy, poi,
    soprattutto relativamente alla
    videosorveglianza, si sta davvero
    esagerando. Così, paradossalmente,
    per preservare "la dignità" di
    malfattori, si impedisce finanche di
    videoriprenderli, sottraendo al cittadino
    anche quest'ultima, seppur blanda, forma di
    difesa (enormi difficoltà per
    impiantare un sistema di videosorveglianza
    anche a circuito chiuso)... I delinquenti
    ringraziano. Tutto questo, poi, per evitare
    che un marito che cornifica la moglie (e
    viceversa) venga casualmente registrato su
    videocassetta.Anch'io ho questa impressione che la privacy sia un totale disastro per chi vive onestamente e una manna dal cielo per chi non lo fa... Sarà un'impressione, mah...
  • Anonimo scrive:
    Dati sensibili...
    Che assurdità! Se io faccio parte di un sindacato (per fare un esempio) e qualcuno va in giro a dirlo e io non trovo lavoro perché faccio parte di questo sindacato si punisce chi ha divulgato la notizia (vera peraltro) e non chi mi discrimina per la mia appartenenza al sindacato...La privacy ci ha portato indietro 40 anni e sarà sempre peggio, arriveremo a un punto che non potremmo nemmeno dire se qualcuno commette un reato per non violare la sua privacy. Bene continuamo a farci del male.
  • Anonimo scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: rootINO

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo



    Se non vuoi far sapere chi
    sei

    ..............posta anonimo su
    Punto-informatico


    caro mio, il "diritto all'espressione"

    contrasta non poco con tutta la faccenda

    sulla privacy. I casi sono 2:



    1) sei dissidente, ti comporti come
    tale e

    tutti se ne accorgono (tipico di persona

    coerente con se stessa);

    2) sei dissidente, la cosa resta solo un

    pensiero nella tua mente e nessuno se ne

    accorge (tipico di persona incoerente
    con se

    stessa).
    Cioe' e' giusto stare zitti perche' se no'
    ti ammazzano?
    Oppure ti ammazzano i parenti?


    non è una questione di chiusura

    mentale, è semplicemente che una
    cosa

    esclude l'altra, non si possono avere

    entrambe.



    come può un dissidente (coerente)

    rimanere nell'ombra ed evitare quindi
    che il

    suo pensiero e modo di essere diventi

    pubblico (annessi e connessi compresi -
    vedi

    famigliari del tuo esempio)?



    se una persona non vuol far sapere le
    sue

    opinioni, le tiene per se; se decide di

    esprimerle con qualunque mezzo di

    comunicazione, ne paga le conseguenze
    (buone

    o cattive che siano);

    Vero, se le "conseguenze" non ledono un suo
    diritto fondamentale.......per esempio
    vivere


    non ha capito una mazza di niente.

    Su questo sono concorde, ma non ho capito a
    chi ti riferivi.........


    ci sono state persone che hanno pagato
    con

    la vita il prezzo delle proprie idee,

    persone probabilmente più
    coerenti e

    argute del suddetto dissidente cubano.

    Sono sicuro che se avessero potuto esprime
    le loro idee e le loro ragioni senza
    rimetterci le penne lo avrebbero fatto.

    E' molto facile parlare da un paese libero.
    E' molto difficile apprezzarlo?Il tuo diritto alla privacy non c'entra nulla con quello che hai detto dato che se sei titolare di un indirizzo nel paese non libero gli basta togliertelo (cosa semplicissima da ottenere in un paese non libero).Il problema non e' la privacy (in questo caso) bensi' il paese non libero.In ogni caso il problema e' bypassabile come saprai in molti modi.Ad esempio si porta la pagina in hosting presso un "paese libero" e il sito improvvisamente rimane apero e oltretutto (dato che la maggior parte, per non dire tutti) gli hosters hanno l'intero blocco di indirizzi registrati sul wois a loro nome hai automaticamente risolto il problema!Cuntent? ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: I nomi senza le ultime 3 lettere ***
    - Scritto da: MarioP
    Rodotà è un sepolcro
    imbiancato. Proprio lui è stato
    quello che ha garantito l'esenzione a
    Telecom dal richiedere il consenso sul
    trattamento del dati per tutti gli abbonati
    ante '96, ovvero la stragrande maggioranza!

    Cosi' telecom ha potuto continuare
    tranquillamente a VENDERE e lucrare sui dati
    degli abbonati in suo possesso, senza
    chiedere nulla a chicchessia! VERGOGNA!Suvvia, quel permesso serviva a limitare un volume inutilmente enorme di messaggi che avevano poca probabilità di venir gestiti (le banche hanno avuto meno del 30/40% di risposte), e che comunque afferivano al solo permesso a utilizzare i tuoi dati per gli adempimenti contrattuali e per comparire sulle guide telefoniche. Non esiste consenso implicito ad altri usi dei dati e puoi opporti a termini di legge, con le stesse possibilità di successo ed efficacia (poca o tanta, vedi tu) che se il documento di informativa fosse stato mandato.Rodotà, nel limite d'azione sempre più stretto in cui lo costringono, è uno dei pochi Garanti che cerca di portare avanti discorsi sensati e giuridicamente democratici.Che il circo mediatico venga aizzato contro di lui IMHO e' chiaro segno di quanti lo vorrebbero zittire perche' scomodo...
  • Anonimo scrive:
    Re: I nomi senza le ultime 3 lettere ***
    - Scritto da: Anonimo
    bolletta telefonica telecom con tanto di
    documentazione del traffico telefonico con
    OGNI NUMERO OSCURATO DELLE ULTIME 3 CIFRE!
    Nel 2005 ci ritroviamo ancora gli ODIOSSIMMI
    asteristi *** per protezione della privacy!
    La PRIVACY! Sulla MIA documentazione del MIO
    traffico telefonico!Non cascare anche tu nell'esca usata da chi non sopporta (la maggior parte delle aziende) che qualcuno cerchi di difenderti. Certe put****te le inventano loro e le chiamano "tutela della privacy", ma non stanno in nessun punto del codice unico.Il gestore - dietro tua richiesta - e' obbligato a fornirti i dati completi del traffico. In questo senso è intervenuto lo stesso Garante a smentire le scuse pelose di Telecom quando cercava di impedire la fornitura di queste informazioni a seguito della contestazione di traffico telefonico.
  • puffetta scrive:
    ... però
    poter vedere la gogna dei politici corrotti .......... :$A proposito di: " Che senso ha il prelievo di una campione di DNA da un imputato o condannato per corruzione o diffamazione?"bè , potrebbe averlo, per esempio, quando si ricicla in altro gruppo politico facendo il santarellino! :DCmq., grazie Rodotà anche se, nonostante l'esempio del ciclomotore, non ho capito molto sul :|So chel a tutela della privacy è in ritardo perche siamo schedati su tutto, anzi, per conoscerci meglio arriva la proposta di Sirchia con la scheda sui medicinali "per fronte allo spreco" dice :), e nel frattempo ulteriori nostri dati finiranno anche negli archivi delle case farmaceutiche più che interessate, alla faccia della nostra privacy
  • Anonimo scrive:
    Re: Un nome, un volto
    - Scritto da: Anonimo
    Stai zitta e porta rispetto. Rodotà
    è uno dei più grandi giuristi
    del diritto privato. Ha scritto dei libri di
    somma importanza.
    Sfotti qualcun'altro.Quello è Rodotà? Io credevo fosse Peter Cushing...
  • Anonimo scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    Generalizzando questo ragionamento la privacy non dovrebbe esistere! :|
  • Anonimo scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    E seconto te i siti internet sono una moda!!!!!:@:@:@:@
  • rootINO scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Se non vuoi far sapere chi sei ..............posta anonimo su Punto-informatico
    caro mio, il "diritto all'espressione"
    contrasta non poco con tutta la faccenda
    sulla privacy. I casi sono 2:

    1) sei dissidente, ti comporti come tale e
    tutti se ne accorgono (tipico di persona
    coerente con se stessa);
    2) sei dissidente, la cosa resta solo un
    pensiero nella tua mente e nessuno se ne
    accorge (tipico di persona incoerente con se
    stessa).Cioe' e' giusto stare zitti perche' se no' ti ammazzano?Oppure ti ammazzano i parenti?
    non è una questione di chiusura
    mentale, è semplicemente che una cosa
    esclude l'altra, non si possono avere
    entrambe.

    come può un dissidente (coerente)
    rimanere nell'ombra ed evitare quindi che il
    suo pensiero e modo di essere diventi
    pubblico (annessi e connessi compresi - vedi
    famigliari del tuo esempio)?

    se una persona non vuol far sapere le sue
    opinioni, le tiene per se; se decide di
    esprimerle con qualunque mezzo di
    comunicazione, ne paga le conseguenze (buone
    o cattive che siano); Vero, se le "conseguenze" non ledono un suo diritto fondamentale.......per esempio vivere
    non ha capito una mazza di niente.Su questo sono concorde, ma non ho capito a chi ti riferivi.........
    ci sono state persone che hanno pagato con
    la vita il prezzo delle proprie idee,
    persone probabilmente più coerenti e
    argute del suddetto dissidente cubano.Sono sicuro che se avessero potuto esprime le loro idee e le loro ragioni senza rimetterci le penne lo avrebbero fatto.E' molto facile parlare da un paese libero.E' molto difficile apprezzarlo?
  • Anonimo scrive:
    intanto i diritti di segreteria...
    ... per i ricorsi al garante sono passati da ? 25,82 ad ? 150,00. Bella iniziativa.Con questa ossessione della privacy, poi, soprattutto relativamente alla videosorveglianza, si sta davvero esagerando. Così, paradossalmente, per preservare "la dignità" di malfattori, si impedisce finanche di videoriprenderli, sottraendo al cittadino anche quest'ultima, seppur blanda, forma di difesa (enormi difficoltà per impiantare un sistema di videosorveglianza anche a circuito chiuso)... I delinquenti ringraziano. Tutto questo, poi, per evitare che un marito che cornifica la moglie (e viceversa) venga casualmente registrato su videocassetta.
  • TieFighter scrive:
    Sforzo coraggioso ma inutile
    Too late, troppo tardi. Sono sicuro che ci puo' essere qualcuno che armato di grande spirito riesca a non farsi prendere dall'apparato ma.... ormai basta un conto corrente bancario, l'uso del pagobancomat o della carta di credito, e gia' sei tracciato. Se ci metti sopra magari la gestione di un Sito Web, l'iscrizione a Poste.it e via dicendo alla fine siamo completamente schedati, basta mettersi li' a raccogliere e analizzare i dati delle varie fonti.Si puo' evitare? Certo. Ma chi e' disposto a rinunciare a tutti i migliori servizi degli ultimi 10 anni?
  • Anonimo scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: Anonimo

    Se non vuoi far sapere chi sei o come
    sei,

    semplicemente non farti un sito
    internet.

    Non sei mica obbligato, sai?

    Ah, già.... la moda...

    Ma possibile che un apersona possa essere
    così "poco larga di vedute"? La c.d.
    "legge sulla riservatezza dei dati
    personali", in virtù della quale
    Rodotà è istituito garante,
    tutela proprio questo.
    Ed in una lezione che l'esimio (senza
    ironia) è venuto a fare nella nostra
    università, ci ha fatto proprio
    quest'esempio: un dissidente cubano, in
    incognito ed in esilio, gestiva un sito con
    forum contro la dittatura cubana. Dal
    momento che a Cuba erano rimasti i suoi
    parenti, aveva il sensato timore che
    consultando il whois o un motore di ricerca,
    Fidel ed il suo apparato poliziesco,
    sarebbero potuti risaliire al suo nome, cosa
    che non metteva a rischio tanto
    l'incolumità sua, quanto quella dei
    suoi familiari cubani che potevano essere
    esposti a ritorsioni. Ecco da qui l'esigenza
    di un occultamento del dato personale.

    Ora non mi venire a dire che quest'esule
    gestiva il suo sito "per moda" o che "poteva
    anche non farselo". Il diritto
    all'espressione e alla lotta contro i
    tiranni (sancito quest'ultimo anche da
    Aristotele e San Tommaso) - appartiene alla
    sfera del diritto naturale: preesiste
    cioè alle leggi.caro mio, il "diritto all'espressione" contrasta non poco con tutta la faccenda sulla privacy. I casi sono 2: 1) sei dissidente, ti comporti come tale e tutti se ne accorgono (tipico di persona coerente con se stessa);2) sei dissidente, la cosa resta solo un pensiero nella tua mente e nessuno se ne accorge (tipico di persona incoerente con se stessa).non è una questione di chiusura mentale, è semplicemente che una cosa esclude l'altra, non si possono avere entrambe.come può un dissidente (coerente) rimanere nell'ombra ed evitare quindi che il suo pensiero e modo di essere diventi pubblico (annessi e connessi compresi - vedi famigliari del tuo esempio)?se una persona non vuol far sapere le sue opinioni, le tiene per se; se decide di esprimerle con qualunque mezzo di comunicazione, ne paga le conseguenze (buone o cattive che siano); se decide di esprimerle ma poi si lamenta della violazione della sua privacy non ha capito una mazza di niente.ci sono state persone che hanno pagato con la vita il prezzo delle proprie idee, persone probabilmente più coerenti e argute del suddetto dissidente cubano.
  • Anonimo scrive:
    Re: Un nome, un volto
    Stai zitta e porta rispetto. Rodotà è uno dei più grandi giuristi del diritto privato. Ha scritto dei libri di somma importanza.Sfotti qualcun'altro.
  • MarioP scrive:
    Re: I nomi senza le ultime 3 lettere ***
    non solo! Rodotà è un sepolcro imbiancato. Proprio lui è stato quello che ha garantito l'esenzione a Telecom dal richiedere il consenso sul trattamento del dati per tutti gli abbonati ante '96, ovvero la stragrande maggioranza! Cosi' telecom ha potuto continuare tranquillamente a VENDERE e lucrare sui dati degli abbonati in suo possesso, senza chiedere nulla a chicchessia! VERGOGNA!
  • Anonimo scrive:
    Re: Intervenga sul whois

    Se non vuoi far sapere chi sei o come sei,
    semplicemente non farti un sito internet.
    Non sei mica obbligato, sai?
    Ah, già.... la moda...Ma possibile che un apersona possa essere così "poco larga di vedute"? La c.d. "legge sulla riservatezza dei dati personali", in virtù della quale Rodotà è istituito garante, tutela proprio questo.Ed in una lezione che l'esimio (senza ironia) è venuto a fare nella nostra università, ci ha fatto proprio quest'esempio: un dissidente cubano, in incognito ed in esilio, gestiva un sito con forum contro la dittatura cubana. Dal momento che a Cuba erano rimasti i suoi parenti, aveva il sensato timore che consultando il whois o un motore di ricerca, Fidel ed il suo apparato poliziesco, sarebbero potuti risaliire al suo nome, cosa che non metteva a rischio tanto l'incolumità sua, quanto quella dei suoi familiari cubani che potevano essere esposti a ritorsioni. Ecco da qui l'esigenza di un occultamento del dato personale.Ora non mi venire a dire che quest'esule gestiva il suo sito "per moda" o che "poteva anche non farselo". Il diritto all'espressione e alla lotta contro i tiranni (sancito quest'ultimo anche da Aristotele e San Tommaso) - appartiene alla sfera del diritto naturale: preesiste cioè alle leggi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: CalicoJack
    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: CalicoJack


    ICANN tramite i suoi scagnozzi

    (registrars)


    sta facendo girare l'informativa
    che se

    i


    dati relativi ad un dominio non
    sono

    reali


    si rischia la cancellazione del
    dominio


    stesso. Trovo il whois una

    megaviolazione


    della privacy. Fermo restando che

    è


    giusto che i dati siano reali e che

    debbano


    essere a disposizione delle

    autorità


    per intervenire in caso di
    illeciti, ma


    perchè obbligare,
    soprattutto i


    privati, a rendere pubblico il
    proprio


    indirizzo, telefono etc. etc. ?


    Perchè non interviene su
    questo

    il


    garante?


    In tanti in tutto questo tempo
    hanno

    fornito


    dati falsi proprio per proteggere
    la

    propria


    privacy.



    ART. 4 del TESTO UNICO



    Per dato sensibile, s'intende un dato
    idoneo

    a rivelare "l'origine razziale o
    etnica, le

    convinzioni religiose, filosofiche o di

    altro genere, le opinioni politiche,

    l'adesione a partiti, sindacati,

    associazioni od organizzazioni a
    carattere

    religioso, filosofico, politico o
    sindacale,

    nonché i dati personali idonei a

    rivelare lo stato di salute e la vita

    sessuale" di un soggetto.



    Quali dati sensibili vieni a conoscere
    con

    un WhoIs?

    A parte che far sapere a tutti dove abiti e
    il tuo numero di telefono è comunque
    una questione di privacy vedi elenchi
    telefonici... Comunque per metterla in
    questi termini io potrei avere un sito a
    carattere politico che mi fa apparire
    spiccatamente di destra o di sinistra,
    oppure potrei avere un sito gay o altre
    tipologie di siti che uniti ai dati del
    whois rendono pubblici i miei dati sensibili
    riportati nell'art. 4.Se non vuoi far sapere chi sei o come sei, semplicemente non farti un sito internet. Non sei mica obbligato, sai?Ah, già.... la moda...
  • Anonimo scrive:
    Oblio?
    Per molti versi posso anche essere d'accordo con il ministro: sono una persona che da sempre ama molto la sua privacy.Ma sta storia dell'oblio proprio non mi va giu'.Ricordare e' un mio diritto.Non accetto che venga riscritta la storia o cancellati i punti "scomodi" che si desiderano eliminare dalla mente della gente.Certe cose VANNO ricordate.Come dice l'articolo: aspettiamo e vediamo come questo punto verra' esplicitato.... ma e' meglio non abbassare troppo la guardia.CoD
  • Anonimo scrive:
    muble muble
    Privacy: se serve per far zittire il popolo della rete arriva in ogni occasione, se invece serve per ricordarti di andare a votare dal consiglio dei menestrelli, può svegliarti dopo esserti appena addormentato anche alle 22,45 (orario in cui ho ricevuto il messaggio) su di un oggetto privato.Una sola cosa fa' veramente male al mondo - LA POLITICA E CHI LA GESTISCE - e questo non solo in Italia.:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@:@
  • CalicoJack scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: CalicoJack

    ICANN tramite i suoi scagnozzi
    (registrars)

    sta facendo girare l'informativa che se
    i

    dati relativi ad un dominio non sono
    reali

    si rischia la cancellazione del dominio

    stesso. Trovo il whois una
    megaviolazione

    della privacy. Fermo restando che
    è

    giusto che i dati siano reali e che
    debbano

    essere a disposizione delle
    autorità

    per intervenire in caso di illeciti, ma

    perchè obbligare, soprattutto i

    privati, a rendere pubblico il proprio

    indirizzo, telefono etc. etc. ?

    Perchè non interviene su questo
    il

    garante?

    In tanti in tutto questo tempo hanno
    fornito

    dati falsi proprio per proteggere la
    propria

    privacy.

    ART. 4 del TESTO UNICO

    Per dato sensibile, s'intende un dato idoneo
    a rivelare "l'origine razziale o etnica, le
    convinzioni religiose, filosofiche o di
    altro genere, le opinioni politiche,
    l'adesione a partiti, sindacati,
    associazioni od organizzazioni a carattere
    religioso, filosofico, politico o sindacale,
    nonché i dati personali idonei a
    rivelare lo stato di salute e la vita
    sessuale" di un soggetto.

    Quali dati sensibili vieni a conoscere con
    un WhoIs?A parte che far sapere a tutti dove abiti e il tuo numero di telefono è comunque una questione di privacy vedi elenchi telefonici... Comunque per metterla in questi termini io potrei avere un sito a carattere politico che mi fa apparire spiccatamente di destra o di sinistra, oppure potrei avere un sito gay o altre tipologie di siti che uniti ai dati del whois rendono pubblici i miei dati sensibili riportati nell'art. 4.
    • Anonimo scrive:
      Re: Intervenga sul whois
      - Scritto da: CalicoJack
      - Scritto da: Anonimo



      - Scritto da: CalicoJack


      ICANN tramite i suoi scagnozzi

      (registrars)


      sta facendo girare l'informativa
      che se

      i


      dati relativi ad un dominio non
      sono

      reali


      si rischia la cancellazione del
      dominio


      stesso. Trovo il whois una

      megaviolazione


      della privacy. Fermo restando che

      è


      giusto che i dati siano reali e che

      debbano


      essere a disposizione delle

      autorità


      per intervenire in caso di
      illeciti, ma


      perchè obbligare,
      soprattutto i


      privati, a rendere pubblico il
      proprio


      indirizzo, telefono etc. etc. ?


      Perchè non interviene su
      questo

      il


      garante?


      In tanti in tutto questo tempo
      hanno

      fornito


      dati falsi proprio per proteggere
      la

      propria


      privacy.



      ART. 4 del TESTO UNICO



      Per dato sensibile, s'intende un dato
      idoneo

      a rivelare "l'origine razziale o
      etnica, le

      convinzioni religiose, filosofiche o di

      altro genere, le opinioni politiche,

      l'adesione a partiti, sindacati,

      associazioni od organizzazioni a
      carattere

      religioso, filosofico, politico o
      sindacale,

      nonché i dati personali idonei a

      rivelare lo stato di salute e la vita

      sessuale" di un soggetto.



      Quali dati sensibili vieni a conoscere
      con

      un WhoIs?

      A parte che far sapere a tutti dove abiti e
      il tuo numero di telefono è comunque
      una questione di privacy vedi elenchi
      telefonici... Comunque per metterla in
      questi termini io potrei avere un sito a
      carattere politico che mi fa apparire
      spiccatamente di destra o di sinistra,
      oppure potrei avere un sito gay o altre
      tipologie di siti che uniti ai dati del
      whois rendono pubblici i miei dati sensibili
      riportati nell'art. 4.Caro amico la roba che metti sul web e' per definizione pubblica e ne sei responsabile (per legge) pubblicare un web e restare anonimi e' una contraddizione in termini!Per quello ci sono i blog.....non e' per caso che invece la tua preoccupazione e' diversa?magari e' legata allo spam?magari vuoi restare anonimo sugli indirizzi che ti hanno assegnato per poter violare la privacy altrui? ;-)
  • Anonimo scrive:
    proposte commerciali
    nelle proposte commericali rientrano :sottoscrizione fondi umanitari ( unicef ecc)invio giornali gratuiticataloghi di vendita dove è stato dimostrato che si risparmia dal 30 al 50% rispetto al grande magazzino.nelle proposte commerciali rientrano anche :telefonate di aggressivi venditori (telesellers)mailing con proposte non chiare per non dire truffei volti sorridenti di chi ci chiede il voto per andare a romaquindi .... è logico regolare tutto allo stesso modo ?se sono un appassionato di calcio mi và bene che mi chiamano per telefono anche alle 2 di notte per parlare di pallone , ma mi irrita uscire di casa e vedere le affissioni dei politici, sentire la musica per radio ed essere interrotto dalla pub, e aspettare la metropolitana mentre sulla colonna passa lo spot meno informativo del mondo.quindi chi stabilsce cosa è invasivo e cosa no ?cosa è informazione commerciale e cosa è rottura ?se lo decide il garante...... siamo messi molto male.se lo decidiamo noi è meglio.....ma non certo attraverso un unica domanda fuorviante posta in quella maniera . saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: Intervenga sul whois
    - Scritto da: CalicoJack
    ICANN tramite i suoi scagnozzi (registrars)
    sta facendo girare l'informativa che se i
    dati relativi ad un dominio non sono reali
    si rischia la cancellazione del dominio
    stesso. Trovo il whois una megaviolazione
    della privacy. Fermo restando che è
    giusto che i dati siano reali e che debbano
    essere a disposizione delle autorità
    per intervenire in caso di illeciti, ma
    perchè obbligare, soprattutto i
    privati, a rendere pubblico il proprio
    indirizzo, telefono etc. etc. ?
    Perchè non interviene su questo il
    garante?
    In tanti in tutto questo tempo hanno fornito
    dati falsi proprio per proteggere la propria
    privacy.ART. 4 del TESTO UNICOPer dato sensibile, s'intende un dato idoneo a rivelare "l'origine razziale o etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale" di un soggetto.Quali dati sensibili vieni a conoscere con un WhoIs?
    • crostino scrive:
      Re: Intervenga sul whois
      - Scritto da: Anonimo
      [...]
      Quali dati sensibili vieni a conoscere con
      un WhoIs?Forse sono gli stessi che posso attualmente consultare sull'elenco telefonico?
  • CalicoJack scrive:
    Intervenga sul whois
    ICANN tramite i suoi scagnozzi (registrars) sta facendo girare l'informativa che se i dati relativi ad un dominio non sono reali si rischia la cancellazione del dominio stesso. Trovo il whois una megaviolazione della privacy. Fermo restando che è giusto che i dati siano reali e che debbano essere a disposizione delle autorità per intervenire in caso di illeciti, ma perchè obbligare, soprattutto i privati, a rendere pubblico il proprio indirizzo, telefono etc. etc. ? Perchè non interviene su questo il garante? In tanti in tutto questo tempo hanno fornito dati falsi proprio per proteggere la propria privacy.==================================Modificato dall'autore il 10/02/2005 0.34.13
    • Anonimo scrive:
      Re: Intervenga sul whois
      - Scritto da: CalicoJack
      perchè obbligare, soprattutto i
      privati, a rendere pubblico il proprio
      indirizzo, telefono etc. etc. ?
      Perchè non interviene su questo il
      garante?
      In tanti in tutto questo tempo hanno fornito
      dati falsi proprio per proteggere la propria
      privacy.
      Sottoscrivo. A me non piace per niente che tutti possano vedere il mio indirizzo e altro dal Whois. Si è fatto qualcosa con gli elenchi telefonici e per Internet niente. Poi anche la sola autorità per la registrazione dei domini it potrebbe agire da sola con legge nazionale, credo. Basterebbe che una legge le fornisse la possibilità di rimadare il whois liberamete fruibile su Internet per tutti verso un registro "fittizio" capace di garantire la privacy utente, magari fornendo una e-mail di reindirizzamento semplice verso l'utente e basta.Ma la cosa potrebbe essere fattibile anche solo a livello nazionale e valida al limite anche solo per i domini it. O mi sbaglio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Intervenga sul whois
      Per chi avesse esigenze di segretezza dei dati ricavabili con "whois" ricordo che c'è chi offre anche questo servizio (ovviamente a pagamento, ma si tratta di 10 dollari l'anno o giù di li). Tutto sommato meglio che niente.
  • Anonimo scrive:
    I nomi senza le ultime 3 lettere ***!!!!
    Perchè il caro Rodotà, non pubblica i nomi dei pedofili oscurati delle ultime tre lettere?Si intonerebbe moltissimo con la mia bella bolletta telefonica telecom con tanto di documentazione del traffico telefonico con OGNI NUMERO OSCURATO DELLE ULTIME 3 CIFRE! Nel 2005 ci ritroviamo ancora gli ODIOSSIMMI asteristi *** per protezione della privacy! La PRIVACY! Sulla MIA documentazione del MIO traffico telefonico!Incredibile!
  • Lucrezia scrive:
    Re: Un nome, un volto
    di cosa, di Rodotà-tà-tà?
  • Anonimo scrive:
    Re: Un nome, un volto
    A casa ho anche il televisore!
  • Lucrezia scrive:
    Un nome, un volto
    http://europa.eu.int/comm/research/conferences/2004/genetic/images/rodota.jpg
Chiudi i commenti