Più wireless per la rete civica di Bologna

Il capoluogo emiliano arricchisce la sua Iperbole dell'accessibilità WiFi, estesa ad alcune zone dell'area urbana


Bologna – Spicca il volo la rete civica bolognese Iperbole che, a dieci anni dalla sua nascita, moltiplica i servizi wireless. E’ infatti attivo da lunedì 9 gennaio un nuovo servizio: l’Hot Spot WiFi Iperbole/URP, che è parte del più ampio progetto Iperbole Wireless , che prevede entro febbraio l’estensione del proprio raggio d’azione, con la copertura di una vasta area che includerà anche il centro storico.

Il progetto si concretizzerà attraverso due iniziative, avviate con la collaborazione e il supporto tecnologico di operatori di telecomunicazioni:
– l’Hot-Zone con Hitel & Acantho, che comprende Archiginnasio, Piazza Maggiore, Piazza del Nettuno, via Rizzoli e via Zamboni fino a Piazza Verdi. La tecnologia usata dovrebbe consentire un collegamento in continuità in tutta la zona coperta, ed anche in movimento;
– l’Hot-Zone con Telecom Italia, che comprende l’area della Manifattura Tabacchi: in particolare sarà possibile accedere a internet dalla Piazzetta della Cineteca, da via Azzogardino dalla Biblioteca della Cineteca al parco XI Settembre.

Il servizio Hot Spot WiFi Iperbole/URP viene offerto da HERA spa/Acantho, senza costi per l’utente, e promette la copertura contemporanea di alcune decine di postazioni mobili, per un raggio di circa 150 metri di distanza dall’URP (Ufficio per le Relazioni con il Pubblico) di Palazzo d’Accursio fino allo Sportello Iperbole/Internet, in Piazza Maggiore, in cui sono installati gli Access Point. La velocità nominale di trasmissione dei dati può variare da 1 Mbit/sec. a 54 Mbit/sec. (802.11g), in funzione della distanza dell’apparato portatile dall’Access Point Iperbole e dal traffico presente.

Ulteriori informazioni sulle caratteristiche di Iperbole, le possibilità di accesso e i requisiti per l’utenza sono disponibili a questa pagina .

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    mi sorge una domanda...
    ...devo mettere a pisciare sul cellulare??...e poi metterlo in faccia per parlare??Che bella tecnologia del piffero!!!!
  • SardinianBoy scrive:
    Mi conservo il piscio !
    Ma poniamo il caso che io in quel momento ho bisogno della ricarica elettrica nel mio cello, ma non ho l'urina disponibile, me la faccio prestare dal mio vicino di....toilette ?? E poi, bisognerà creare per le strade i "distributori autorizzati di piscio" per ricaricare i telefoni cellulari. Magari, ora sapremo come impiegare i marocchini e senegalesi per le strade, distribuendo loro il nostro piscio per rivenderlo. Magari nasceranno i siti web appositi per distribuire e vendere con carta di credito le nostre pisciate....ooooopsss...scusate, vado a pisciare.., ma conserverò il tutto nel congelatore. Non si sa mai che mi potesse servire in un prossimo futuro !Phhhhhssssssssssssssssssssssssssssssssss
  • Anonimo scrive:
    il problema vero sara...
    centrare il buco apposito senno cortocircuita tutto il celleheh..
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