Piace la musica a pagamento? Dipende

Una ricerca sostiene che i giovani non vogliono tutto gratis ma vogliono il pieno controllo su tutto ciò che comprano

Roma – Le generazioni del file sharing sono insensibili alla necessità di dover finanziare artisti ed etichette acquistando CD e brani originali? Niente affatto, stando almeno a quanto emerge da un rapporto pubblicato nel Regno Unito. Chi è aduso al mezzo informatico sarebbe disponibile a pagare per scaricare , se solo fossero disponibili modalità di accesso ai contenuti prive di restrizioni e dietro l’elargizione di una somma periodica.

Il rapporto , messo insieme presso la University of Hertfordshire e sponsorizzato dalla British Music Rights , viene descritto come “la più estesa ricerca accademica del suo genere” e si ammanta dei crismi di una ufficialità che tende a metterne in evidenza i risultati. E tra quelli più interessanti vi sarebbe appunto il fatto che l’80% degli utenti di P2P sarebbe disposto a spendere soldi per scaricare musica.

Da tempo sono in circolazione jukebox sparafile a pagamento autorizzati dalle major ma quello che difetta a iTunes, Amazon, Napster e tutti gli altri, suggeriscono gli accademici, è la possibilità del controllo completo sui propri download personali . Le continue polemiche sulla invalidante presenza delle DRM non fanno d’altronde altro che confermare come sia il controllo e i percorsi di ascolto personali possibili sui network di file sharing la vera killer-application che l’industria musicale tende invece da anni ad imbrigliare in modelli imposti dall’alto.

Secondo l’ opinione di Feargal Sharkey, a capo di BMR, le major dovrebbero “ricavare grande ottimismo” da ricerche come questa, poiché esse servono a confermare che anche la “eMule-generation” tende a dare valore al prodotto musicale esattamente quanto quelle dei vinile e dei CD-Audio dell’epoca pre-informatica.

Sebbene le intenzioni di acquisto sembrino confermate, la ricerca è incappata nella contrastante realtà quotidiana in cui a pagare sono pochi, molto pochi : tra i musicofili di 14-24 anni, la maggioranza non ha sborsato un penny per la propria collezione musicale. Un dato questo che, se letto da un certo punto di vista, non fa altro che confermare il desiderio dei consumatori di voler adottare strade personalizzate nella scelta e nella scoperta di contenuti musicali.

Alfonso Maruccia

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  • Utente non registrato scrive:
    Funziona con seti@home ?
    Funziona con seti@home ?
    • NomeCognome scrive:
      Re: Funziona con seti@home ?
      Ovvio.E' solo un chip molto veloce ed avanzato, che fa tante operazioni al secondo, molte di piu' di un chip "normale".Quindi, come tutti i chip "normali", funziona con tutti i programmi.Rimane da capire se vale la pena spendere 1000 dollari per calcolare segnali spaziali con seti@home, ma ovviamente ognuno decide cosa fare dei suoi soldi.
      • v1doc scrive:
        Re: Funziona con seti@home ?
        - Scritto da: NomeCognome
        Ovvio.
        E' solo un chip molto veloce ed avanzato, che fa
        tante operazioni al secondo, molte di piu' di un
        chip
        "normale".
        Quindi, come tutti i chip "normali", funziona con
        tutti i
        programmi.NO, è falso.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Funziona con seti@home ?
        contenuto non disponibile
      • Utente non registrato scrive:
        Re: Funziona con seti@home ?
        - Scritto da: NomeCognome
        Ovvio.
        E' solo un chip molto veloce ed avanzato, che fa
        tante operazioni al secondo, molte di piu' di un
        chip
        "normale".bene
        Quindi, come tutti i chip "normali", funziona con
        tutti i
        programmi.male... funziona con tutti i programmi che lo supportano sarebbe già meglio
        Rimane da capire se vale la pena spendere 1000
        dollari per calcolare segnali spaziali con
        seti@home, ma ovviamente ognuno decide cosa fare
        dei suoi
        soldi.questi al limite potrebbero anche essere fatti miei.
        • Matteo scrive:
          Re: Funziona con seti@home ?
          Col Seti@Home non saprei, certamente funziona con il Folding@Home (decisamente più serio come progetto, ma son punti di vista), visto che AMD è uno dei principali partners :)
          • MarcRos. scrive:
            Re: Funziona con seti@home ?
            Concordo pienamente, il folding è un progetto molto più concreto e meritevole del seti, visto che si dedica alla ricerca medica. (Ovviamente sono pareri personali)Comunque se si viole fare del bene sostenendo la ricerca , basta una ATI o NVIDIA di fascia medio alta. Si prendono 3 piccioni con una fava, Spendi poco, fai anche del buon Gaming e aiuti la ricerca.http://folding.stanford.edu/
      • tizio_incog nito scrive:
        Re: Funziona con seti@home ?
        - Scritto da: NomeCognome
        Ovvio.
        E' solo un chip molto veloce ed avanzato, che fa
        tante operazioni al secondo, molte di piu' di un
        chip
        "normale".
        Quindi, come tutti i chip "normali", funziona con
        tutti i
        programmi.
        Rimane da capire se vale la pena spendere 1000
        dollari per calcolare segnali spaziali con
        seti@home, ma ovviamente ognuno decide cosa fare
        dei suoi
        soldi.Ovvio che NO!!!i chip "normali" che intende lui sono gli x86, dai 286 ai core2 e svariati altri di altre marche, ma sempre di architettura x86, ingrado di eseguire istruzioni x86, create per eseguire UNA operazione alla volta.Queste schede invece eseguono molte operazioni alla volta, ma è il tipo di lavoro che ne determina l'efficienza. Un lavoro che si può "parallelizzare" (ovvero suddividere in più parti indipendenti l'una dall'altra che poi vengono ricombinate per dare il risultato finale) è un candidato ideale per essere eseguito da questi chip.Un lavoro "seriale", cioè le cui parti devono essere eseguite in ordine, non girerebbe bene su queste architetture, poichè potrebbero sfruttare solo uno dei millemila stream processors disponibili.Un paragone edilizio: Se devo costruire un muro lungo un chilometro, e metto un muratore ogni 2 metri, ogni operaio costruirà i suoi 2 metri di muro. Avendo 500 muratori, la costruzione finisce in tempi brevissimi.Se invece devo costruire un muro ALTO un chilometro, anche avendo 500 muratori, non aumento di molto la velocità di costruzione, perchè ogni "livello" può iniziare solo quando il precedente è finito.
  • cognome scrive:
    [OT] Wikipedia riporta???
    ...mah, pessima idea utilizzare Wikipedia come fonte primaria di un articolo, non è molto professionale 'sta cosa.http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:General_disclaimerhttp://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:General_disclaimer
    • Ori scrive:
      Re: [OT] Wikipedia riporta???
      - Scritto da: cognome
      ...mah, pessima idea utilizzare Wikipedia come
      fonte primaria di un articolo, non è molto
      professionale 'sta
      cosa.E va pure contro i principi di Wikipedia.
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