Picus punta tutto sull'SDSL

A breve verrà allargato il parco utenti che oggi in via sperimentale godono del bundling su SDSL, ovvero di servizi di tlc veloci forniti nell'ambito della liberalizzazione dell'ultimo miglio


Roma – Picus ha confermato ieri che, a breve, verrà terminata la fase di testing che ha consentito all’operatore di sperimentare la fornitura dei propri servizi telefonici direttamente agli utenti finali. Una volta conclusa la fase sperimentale e perfezionato il contratto con Telecom Italia, Picus come tutti gli altri operatori che in queste settimane stanno cercando di approfittare della liberalizzazione dell’ultimo miglio, potrà offrire all’utente finale servizi di telefonia e altri servizi TLC direttamente “a domicilio”.

La compagnia è uno dei 16 operatori ad aver firmato con Telecom Italia l’accordo per le sperimentazioni dell’unbundling, ovvero per poter affittare “l’ultimo miglio”, la terminazione che collega il domicilio dell’utente alla rete telefonica. Stando ad una nota diffusa da Picus, già dal novembre dell’anno scorso gli apparati dell’azienda operano in quattro dei sette siti messi a disposizione da Telecom per la fase di test, tutti nell’area milanese.

I progetti di Picus sono quelli di fornire su ampia scala quello che oggi viene offerto in via sperimentale, ovvero una linea SDSL (Symmetric Digital Subscriber Line) con una banda larga da un megabit. Una banda che consentirà a Picus, e agli altri operatori che seguiranno questa strada, di offrire ai propri clienti i servizi “a valore aggiunto” (“il bundling” di cui parla Picus), tra cui naturalmente spicca la connessione veloce ad Internet, la videoconferenza e la telefonia su IP.

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  • Anonimo scrive:
    Cronista dal mondo delle favole
    Corsi F.S.E.? No, grazie. Abbiamo gia' dato. Compresa la telefonata di rito dall'ente preposto (non ricordo chi sia e non mi interessa neanche): "quanto le e' stato utile per trovare lavoro?" "Zero." Oggi sono stato all'Ufficio di Collocamento. E' sempre un'esperienza mistica. Spalanchi le porte a vetri ed entri in un mondo incantato. Come se spalancassi le pagine di una favola per bambini. Elfi e draghi, principesse e streghe. Mi sono messo in coda diligentemente per consegnare un modulo. Davanti a me un ragazzo: "ho un genitore invalido, devo inserire il suo nominativo nel modulo?". Io pensavo tra me e me: speriamo che l'impiegato sappia essergli utile; e' li' per quello, dopotutto, no? Quello risponde: "faccia vedere. Si', no, non lo so. Metta quello che le chiedono, ne' piu' ne' meno." Non credo abbia scritto nulla; magari aveva diritto ad un'agevolazione. Sento l'impiegato commentare: "dai, bisogna prenderla a ridere." Avrei voluto rispondergli: "prendi il mio posto, io prendo il tuo stipendio". E' il mio turno. Consegno il certificato. Per forza d'inerzia inserisce faticosamente un foglio in una stampante. Poi consegna la ricevuta sul bancone, alla persona sbagliata. Gli dico: "mi scusi, ma credo sia il mio. La ringrazio. Buona sera. Buon lavoro."
    • Anonimo scrive:
      Cronista dal mondo delle favole (parte 2)
      Lo Stato dunque passera' i contributi alle Regioni. Decurtati finiranno alle Province. Infine agli Enti preposti. Apriranno la loro rubrica e cercheranno dei tutori adatti. Per Legge ti spettano: una cartella in plastica, meglio scarto di lavorazione di qualche processo chimico sicuramente tossico, una matita Staedler (quelle che si temperano e che non sono riusciti a riciclare nemmeno per giocare a freccette), un temperino (e mi sembra giusto) fatto con i residui della lama del rasoio del barbiere di Siviglia, un blocco notes (chiederlo di carta riciclata sarebbe troppo?), 10 floppi disk dei quali almeno il 30 % con settori danneggiati (non ti preoccupare, e' una mossa studiata a tavolino per insegnarti ad usare lo scandisk di Windows). Di testi neanche l'ombra; saranno i tutori ad arrampicarsi sugli specchi. Non imparerai nulla che tu gia' non sappia; ma soprattutto sarebbe utopico domandare che lo Stato affianchi una domanda ad una offerta, che ti fornisca una "istruzione" spendibile istantaneamente e concretamente sul mercato del lavoro. Insomma, la solita storia. Lavoro nero? Si', grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cronista dal mondo delle favole (parte 2)
        Lavoro nero, si grazie! Più che un "commentatore" sei un poeta. Poco tempo fa sentivo parlare di 60.000 disoccupati ... ma non ricordo in quali regioni del nostro sud ... 60mila persone che affrontano come dici tu lo sportello del collocamento con gli occhi tristi e preouccupati di chi non sa come tirar avanti. Tutte persone che alla domanda: vorresti un lavoro in nero? Non potrebbero che rispondere Si Grazie! Così quadagneranno denaro da quella parte e poi cmq gli arriveranno anche gli altri dallo stato per la disoccupazione... seicentomila lire al mese ... mi pareva di capire. Resto senza altre parole.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cronista dal mondo delle favole (parte 2)

          Resto senza altre parole.Ho scritto con il cuore in mano; anche la sintassi e la grammatica ne hanno risentito. Guardo la mia mano. E penso ad un anno, trecentosessantacinque giorni. Un reddito lordo totale pari a meno di un milione per dito. Al netto delle tasse cosa rimane? A volte penso ad uno Stato che dovrebbe tutelarti anche nei diritti costituzionali. Non mi pongo il problema se sia giusto o meno; mi pongo invece quello di riuscire a vivere, di cercare di togliermi magari anche qualche piccola soddisfazione. Morale, forse. La mia morale. Differente da chi crede che la giustizia sia una gara ippica e la legge un paraocchi. Saluti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cronista dal mondo delle favole (parte 2)
          I giovani fanno la storia; gli anziani sono vittime della loro. I giovani colgono la realta'; gli anziani sono schiavi dei loro fantasmi. Csotoro non sono infatti in grado di cogliere il mutamento di cio' che li circonda, essendo loro ed unico patrimonio l'esperienza e non il coraggio. Finche' il potere restera' nelle loro mani non ci avvieremo mai verso il progresso; al contrario saremo inghiottiti da noi stessi. Chi detiene il potere compie ogni tipo di ingiustizia e di prevaricazione ai danni di coloro dei quali dovrebbero costituire espressione e legittimazione. Se e' vero, come mi sento di affermare, che costoro utilizzano qualsiasi arma per mantenere la loro sovranita', qualsiasi sopruso, qualsiasi violenza, e' palese affermare che debbano irrevocabilmente essere privati di tale potere con qualsiasi mezzo, in qualsiasi modo, con qualsiasi arma. Sono oltremodo sicuro che converrai con me riguardo a tale affermazione, sebbene la tua consapevolezza sia situata dal lato opposto della mia barricata.
          Resto senza altre parole.
          • Anonimo scrive:
            Errata corrige
            Leggasi:"Costoro non sono infatti"in luogo di:"Csotoro non sono infatti"e"Chi detiene il potere ... ai danni di coloro dei quali dovrebbe costituire"in luogo di:"Chi detiene il potere ... ai danni di coloro dei quali dovrebbero costituire"In fede
  • Anonimo scrive:
    E io pago, tanto ne sono pieno di soldi, io !
    Vero che siamo in campagna elettorale, migliaia di giovani dai 18 ai 30 anni che voteranno coloro che promettono corsi agratis !!! Evvai sempre meglio. Che schifo ! E io pago tanto qui al nord che ce ne facciamo dei corsi sponsorizzati! Che me ce facciamo del pezzo di carta agratis. Che schifo. Sempre peggio.
    • Anonimo scrive:
      Re: E io pago, tanto ne sono pieno di soldi, io !
      Ora non esageriamo con la storia della campagna elettorale.Le storie sull'informatizzazione, sui corsi, sui PC ai giovani, della patente europea, ecc. ci sono da tempo e li critico da tempo.Ora lasciamo un'attimo da parte i discorsi sull'effettiva utilità o meno di queste inizative.Non è che tutte le stronzate di qualche mese fa erano solo stronzate, mentre le stronzate di oggi sono solo campagna elettorale.Altrimenti rischiamo di cadere nel ridicolo come l'on. Casini che sul caso della mucca pazza a detto giorni fa:«Il problema della mucca pazza non esiste, è un'invenzione del governo di sinistra solo per fare propaganda elettorale». (?)A Casini mi verrebbe da chiedere invece come chiama quello che sta facendo lui.
    • Anonimo scrive:
      Re: E io pago....
      Non solo stiamo assistendo a spudorate e grossolane pseudo campagne elettorali, ma, ammesso che queste chiacchiere vengano realizzate, serviranno di più a ingrassare qualche business man o a insegnare qualcosa a chi ne ha bisogno???- Scritto da: Simone
      Vero che siamo in campagna elettorale,
      migliaia di giovani dai 18 ai 30 anni che
      voteranno coloro che promettono corsi
      agratis !!! Evvai sempre meglio. Che schifo
      ! E io pago tanto qui al nord che ce ne
      facciamo dei corsi sponsorizzati! Che me ce
      facciamo del pezzo di carta agratis. Che
      schifo. Sempre peggio.
  • Anonimo scrive:
    Le solite balle
    Ti insegnano ad usare word ed excel, ti dicono che ora sei un'esperto informatico, fai 6 mesi di stage (gratis) presso un'azienda o un'ente... e poi calci in culo, perchè comunque i corsi VERI costano!!!!Ci sono passato, grazie.Poi il numero chiuso, che tristezza!!!Forse l'unica soluzione sono veramente i centri sociali ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Le solite balle
      - Scritto da: Elle
      Forse l'unica soluzione sono veramente i
      centri sociali ;)Purtroppo, si. E questo rende ancora piu' tristela notizia del Freaknet di Catania (Asbesto, tieni duro!).odo
  • Anonimo scrive:
    Che bello: siamo in campagna elettorale! ;-)
    Pensar male è peccato, ma spesso si dà vicino al vero. ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bello: siamo in campagna elettorale! ;-)
      - Scritto da: Uno malizioso
      Pensar male è peccato, ma spesso si dà
      vicino al vero. ;-)Mi occupo di formazione da un pò e devo darti completamente ragione!!!
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