Pisa: l'Università nasconde i siti scomodi?

Questa l'accusa di un lettore dell'Università, che insegna a Pisa nell'ambito di un progetto di scambio culturale. Ecco il suo racconto


Pisa – Egregio Signor Direttore, ho visto che il Suo “Punto Informatico” si occupa anche della libertà dell’internet e vorrei informarLa di un progetto lanciato dalla Facoltà di lingue straniere dell’Università di Pisa che si chiama “Teleassistenza” e che, come un osservatore non esperto del mondo universitario potrebbe essere indotto a ritenere, non serve solo ad aprire una fonte di facili guadagni ai pochi soggetti coinvolti (professori o lettori). A questo proposito c’è un problema, perché proprio questi soggetti operano per sopprimere altri siti qualora contengano allusioni sulle retribuzioni universitarie o considerazioni teoriche intorno al valore glottodidattico del servizio da loro così offerto.

Va premesso che io sono un “lettore di scambio”, cioè, secondo gli accordi culturali tra l’Italia e l’Austria, “docente” (= ex assistente) a tempo determinato (3 anni) presso l’Istituto di tedesco della Facoltà di lingue straniere dell’Università di Pisa.

Ecco i fatti.
Un anno fa ho allestito un piccolo sito – www.humnet.unipi.it/~putz – per facilitare certe procedure soprattutto per i non frequentanti (informazioni sull’orario, sulle date degli esami e test in itinere, distribuzione di dispense tramite documenti PDF ecc.) e questo sito godeva dell’esplicita approvazione del capo istituto e veniva frequentato da non pochi studenti, visto che era l’unico servizio telematico in campo.

Tuttavia, nel maggio 2000, la Facoltà ha lanciato una iniziativa web che rendeva non ben visto in certi ambienti il mio sito gratuito perché proprio per la sua gratuità dimostrava che il servizio ufficiale (che avrebbe assunto il nome di “tele-assistenza”) non valeva una così alta sovvenzione pagata dall’Università, ovvero circa 10 milioni ai promotori del progetto, come ben sanno i più informati (e come è facile verificare perché si tratta di fondi pubblici).

Secondo questo “Progetto tele-assistenza” del Preside, progetto lodato dal giornale “laRepubblica” sei mesi prima della sua nascita come se fosse destinato a rivoluzionare il mondo dell’insegnamento, i lettori avrebbero dovuto pubblicare semplici esercizi di grammatica di base (ad es: inserisci l’articolo nella forma corretta: “___ Haus ist schön” . Esercizi che un tecnico avrebbe convertito in HTML e che secondo i promotori del progetto avrebbero dovuto servire da stimolo ai non-frequentanti e ai fuoricorsisti.

I lettori di tedesco si sono rifiutati collettivamente di partecipare a questa iniziativa così poco convincente dal punto di vista glottodidattico che non sfrutta neppure le funzionalità e la specificità della rete (che non è una semplice macchina copiatrice). Sarebbe stato per loro evidentemente molto conveniente sul lato economico contribuire con semplici esercizi che, tra l’altro, ogni lettori produce ogni giorno per il proprio lavoro.

Finalmente, però, una neo-professoressa dell’Istituto di tedesco è riuscita a far preparare tali esercizi a un neo lettore con contratto a tempo determinato, e sin da allora l’istituto di tedesco dispone di due siti. Infatti, nel novembre 2000, cioè con qualche mese di ritardo, il progetto “tele-assistenza tedesco” è iniziato. Il sito era, però, a parte gli esercizi di grammatica, pressoché identico al mio, che però non è stato menzionato ma che era già presente online.

Quando però il CISIAU, il centro informatica dell’area umanistica, ha inserito un link al mio sito nella pagina ufficiale della Facoltà ( www.humnet.unipi.it ) la guerra è scoppiata. Gruppi di cui ufficialmente non conosco l’identità hanno fatto pressione sul Preside e il CISIAU e con le minacce hanno ottenuto la rimozione di tutti i link che collegavano il sito al server ufficiale dell’Università. Il CISIAU, dopo la mia inchiesta, si è scusato più o meno esplicitamente e ha detto di dover seguire gli ordini della Presidenza.

Lo scandalo, dunque, è che il mio sito, che non presenta alcun contenuto lesivo per gli interessi dell’Università, è stato addirittura nascosto sotto le minacce di azioni legali ecc. Un link reso invisibile per motivi di pura “politica del potere”.

Le tre persone che si sono auto-candidate quali coordinatori del servizio teleassistenza (un lettore spagnolo, un lettore di francese e un tedesco), procurandosi un guadagno addizionale di 10 milioni per riscrivere gli esercizi di grammatica di base che si trovano a migliaia in ogni libro didattico per principianti, ovviamente temevano e temono che gli studenti, che con i loro contributi finanziano la tele-assistenza, vengano a sapere degli alti costi del progetto.

La prima pagina del mio sito, infatti, contiene un accenno all’esistenza di “siti ufficiali e retribuiti dall’Università”, accenno che io ho pubblicato perché spiegavo ai visitatori del mio sito che certi servizi (date degli esami), che prima fornivo gratuitamente, non sarebbero più stati aggiornati perché li avrebbero d’ora in poi trovati sul sito ufficiale.

RingraziandoLa della Sua attenzione Le porgo i più distinti saluti

Martin PUTZ

Caro Martin, quanto è successo appare piuttosto inquietante. Spero di poter presto ospitare su queste pagine una replica dei responsabili della rete universitaria a cui questa lettera viene segnalata, per capire come si sia giunti alla decisione di cancellare quel link. A presto, Paolo De Andreis.

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  • Anonimo scrive:
    un articolo, un perchè
    ma:"Il sospetto che questo campione non sia esaustivo c'è (mancano nomi noti del web design, come Sofia Postai)"qualcuno me lo spiega, o devo per forza pensare male?? :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: un articolo, un perchè
      .. la stragrande maggioranza dei veri professionisti, (quelli che non frequentano ne' Netart, ne' Dollydesign, ne' Webdesignersexperiments) non ha partecipato al workshop .. questo e' un dato di fatto.e non c'e' bisogno di fare nomi.- Scritto da: Biffo
      ma:
      "Il sospetto che questo campione non sia
      esaustivo c'è (mancano nomi noti del web
      design, come Sofia Postai)"
      qualcuno me lo spiega, o devo per forza
      pensare male?? :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi non c'era...
    Caro Paristexas,evidentemente la fretta di rispondere non ti ha fatto leggere per bene il mio intervento.Non ho sostenuto che TUTTI quelli che hanno criticato NON avevano partecipato: se noti, a metà del mio intervento, ho scritto che era ben comprensibile la disillusione di chi era venuto all'Open. Nel mio commento, mi riferivo invece alle persone che in questa area di discussione hanno postato critiche pesanti ma che, per loro stessa ammissione, non sono nemmeno venuti a vederlo.Poi dici che "ti interessano le mie argomentazioni e non chi sono". Strano, mi sembrava di aver dedicato 2 righe al "chi sono" (di solito ci si presenta), e circa 45 alle argomentazioni motivate e concrete. Si vede che la matematica è un'opinione.Quando poi mi dici che "ho parlato male degli altri invece che ribattere", beh, sul "ribattere con argomentazioni motivate" ho appena detto, sul "parlare male degli altri" mi sono permesso di richiamare alla ragionevolezza le persone che si sono permesse di offendere gratuitamente e scioccamente (mocciosetti, bambini deficienti, bambinetti, stupidi etc.etc.) circa 1000 partecipanti ad un manifestazione che, per loro stessa ammissione, non hanno nemmeno visto.Lunga vita e prosperità.
  • Anonimo scrive:
    il mio webbit...
    ho passato un po' di tempo a leggere tutti i commenti: non riesco a capire come si possa dare un giudizio su un simile evento senza averlo vissuto pienamente. Ho 29 anni (quindi non credo di essere più una mocciosetta...), lavoro in uno studio di produzione web come grafico, ho sicuramente ancora molto da imparare ed è con questo spirito che sono andata al campus. Leggendo le mail che tentano di sminuire questa manifestazione mi sorgono vari interrogativi, che rivolgo a quelli, fra voi, che hanno rappresentato parte del pubblico giornaliero:1- con che aspettative vi siete iscritti ai workshop? Personalmente non pretendo certo di diventare (in 50 minuti) una super esperta sul tema trattato! Ritengo che la maggior parte di questi laboratori siano stati svolti in maniera competente, tenendo presente il tempo a disposizione;2- come potete dare un giudizio GENERALE sulla manifestazione quando ne avete assaggiata solo una minima parte? Penso che se non si conosce la realtà delle cose in maniera approfondita sia meglio tacere.3- perchè bisogna sempre cercare di sminuire il lavoro o i sogni altrui? Vi siete accaniti contro i giovani flasher, contro i webdesigner, un po' contro tutti... Rappresentate forse una schiera di eletti che ha già ogni risposta? Credo che la migliore maniere di crescere (personalmente e professionalmente) sia di rapportarsi ad altre persone, di interscambiarsi dati, opinioni, e, perchè no, anche critiche, se sviluppate in maniera costruttiva.Per me webbit è stato un evento significativo, che mi ha arricchita e mi ha dato modo di conoscere persone stupende...Pertanto ringrazio tutte le persone che erano presenti, dagli organizzatori, allo staff , a tutti i partecipanti per queste splendide giornate.
  • Anonimo scrive:
    dedicato a voi .....
    "... abbiamo confuso la velocità con la fretta, le tesi con le ipotesi, i professionisti con i novizi, l'organicità con il minestrone. Sono nate iniziative trasandate, senza analisi e pianificazione, con strategia rozza ed impieghi marginali, dotate di organizzazioni o pletoriche o fantasma o rabberciate....."tratto da qui: http://www.wmsociety.org/ibi2001/index.htmlda leggere per crescere ..
  • Anonimo scrive:
    POC & Apple rulez
    INTERNET: WEBB.IT AL TERMINEPadova, 30 lug. - (Mak/Adnkronos) - Gli oltre mille partecipanti dellakermesse informatica dedicata a Internet lascieranno presto Padova. Per oggiè prevista la premiazione dei concorsi svoltisi in in questi giorni. Grandeinteresse da parte di tutte le società che hanno messo in palio diversipremi: la Apple ha regalato copie di Finalcut Pro 2, l'Adobe ha offertolicenze di Premiere e After Effects, mentre i soci del Poc (PowerBook OwnersClub), sostenitori delle macchine Apple, hanno coinvolto anche gli utenti diPC in una prova di montaggio videoclip con materiale uguale per tutti. Lamanifestazione si chiude con la forte speranza che queste società rivolgonoai giovani più che mai attivi nel settore della IT.(Nm/Mak/Adnkronos)www.poc.it
  • Anonimo scrive:
    Nasi di gomma
    Cos'e' vi fa paura scoprire che vi han rifilato na sola?Non vorrei dare un dispiacere ai ragazzini che si sentono tanto colpiti dalle mie critiche, ma si da' il caso che sia un felice socio di una azienda di asp che fattura discretamente e che offre soluzioni concrete ai propri clienti, non certo fumo come molti altri. Ah dimenticavo, ho meno di 30 anni, quindi non e' che sono poi cosi' matusa e fuori dal mondo.Le mie osservazioni poi sono riferite allo scenario italiano: a chi spiattella tecnologie americane dell'ultima generazione ricordo che noi siamo tranquillamente indietro di 6/7 anni quindi non strillate tanto l'attentato di lesa maesta' nei vostri confronti: vi comportate esattamente come l'olivetti di 10 anni fa che faceva pc con funzionalita' talmente innovative che non servivano a nessuno (strano ma vero, bisogna ammetterlo). Quindi tranquilli, quello che ho annunciato come il futuro della niu economi italiana e' tappa obbligatoria che si deve sviluppare (e che casualmente molti di voi le danno gia' per scontate, bravi, voi si che avete capito tutto).Per quanto riguarda poi la crisi nel reperire figure professionali di un certo rilievo come i grafici ricordo che ho parlato del 90% NON DELLA TOTALITA' DEGLI OPERATORI del settore.Tra una partita a quake e una a tomb rider imparate a leggere tutto quello vi si dice, non solo quello che vi fa comodo, forse capite il perche' a molti operatori del settore il webbit non e' interessato affatto. La fiera delle wanita'(si con la W) la si lascia ai frollocconi.La prossima volta fate un salto in francia o in germania: fanno Campus con la C maiuscola, non la menata come quella che vi han rifilato.
  • Anonimo scrive:
    Analisi di una porcata modello
    O meglio, l'ennesimo modo di buttare di L. 10.000 ( 5.16 euro ).E va bene, un po' perché abito a Padova, un po' perché mi sono fatto impressionare da stampa e TV, un po' perché costava poco, sono andato a visitare questa specie di fiera, anzi questa specie di padiglione.Sì perché il tanto acclamato WEBBIT si riduce ad un padiglione nel quale ci sono quattrostand scarni, il più di azienducole, qualche piccola sala conferenza e poi i fantomatici1000 e più ( chi dice 5000 ) giovani promettenti al lavoro con il proprio computer.Prima di tutto saranno stati circa 200, il più bambinetti con aria saccente che sono andatilì per giocare al Quake 3 rigorosamente copiato e per scambiarsi e scaricare programmi a iosagrazie alla rete interna costata dei miliardi ( almeno a quanto si dice ).Ora come nessuno mi ha obbligato ad andare a vedere questa porcata, nessuno mi può vietare di trarre qualche conclusione:A) I giornalisti, specialmente de Il Mattino di Padova, celebre ciofeca della zona, ma anchedel Corriere della Sera e del TG5, si rendono conto delle cagate che hanno scritto ?B) Dei corsi di formazione, solo quelli per le scimmie erano gremiti ( per modo di dire ),quelli interessanti ( e più difficili ) deserti.Oltretutto con un corso di un'ora è un po' difficile combianare qualcosa.C) Questi bambinetti che si sono fatti comperare da mamma e papà il Pentium IV a 8 GHz con4 HD RAID e magari pure un bel portatile Toshiba da 5/6 milioni, che dipinti come geni dallastampa, stavano lì ore e ore a giocare e a scaricare mega e mega di programmi, non sarebbe ora di dargli una banana ed un calcio in culo ?D) E' la prima volta che vedo delle belle ragazze ( di solito standiste ) completamente ignorate dai novelli Bill Gates, che questi ultimi abbiano qualche problemino con il plug&play ?E) Perché era difficile avere informazioni per un radunino in un padiglione ? E questo lo chiamanoil più grande raduno d'Europa ? Nel caso cosa si intende per Europa, un raggio di tre KM dalla fiera ?F) Vedi i punti precedenti. Sarebbe ora di finirla con ste cagate.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      ... non sei stato sentro ... non hai visto niente
      L'unica cosa che valeva la pena di fare era partecipare, io l'ho fatto e ho goduto !!!Dalle tue righe traspare l'invidia di chi non ha potuto fare tutto quello che ha disprezzato e solo avuto tempo per rosicare alla grande :-))ciao e prenditi un malox...Luca Buoncristianiwww.centolire.net
      • Anonimo scrive:
        Re: ... non sei stato sentro ... non hai visto niente
        Ci sei stato ? Ti è piaciuto da matti ? Buon per te.Quando una persona comincia a dire che l'importante è partecipare bal bla bla, vuol dire che ha finito gli argomenti.E guarda caso, pur non conoscendo il proprio interlocutore, comincia a tirare fuori l'invidia e il classico umorismo da pippaiolo.Il WEBBIT è stata una cagata, se poi mi dici che è stato un bel momento di incontro tra bambinetti più o meno cresciuti, che vi siete divertiti, che avete passato delle ore felici, allora è un altro discorso, che non centra un emerita sega con ciò che sostengo.Tecnicamente il WEBBIT era una bambinata pubblicitaria, punto.
        • Anonimo scrive:
          Re: ... non sei stato sentro ... non hai visto niente
          confermo...se poi vedo come è stato trattato l'argomento dai media, capisco perchè siamo ancora indietro in Italia su queste tecnologie: una riunione gogliardica definita la frontiera delle nuove tecnologie. Non voglio dire che non si possano fare questi tipi di eventi, ma dipingerli come è stato fatto significa non aver ancora capito l'importanza e la serietà del settore.bye
    • Anonimo scrive:
      Re: Analisi di una porcata modello
      Purtroppo devo concordare con tale M@stiff.Anch'io ci ho rimesso le 10.000 lire. Ero andato la' attratto dalla roboante pubblicità dei giornali. Io internet lo conosco dal 1997, non avrei avuto bisogno di essere iniziato. Pero' ... sembrava che ... e allora ... Allora al di la' del recinto dei 'super-navigatori' non c'era pressoche' nulla. I famigerati corsi ? 1 ora ? Ma fatemi il piacere. Ditelo accidenti, ditelo chiaro: 'Solo coloro che hanno scelto di navigare con ottima banda possono entrare qui. Per gli altri, se hanno 10.000 lire da buttare, c'è l'opportunita' di restare delusi alla grande'.Avevano bisogno di soldi ? Li hanno avuti ? Sono gli ultimi pero'. Che banda all'italiana !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Analisi di una porcata modello
        .... ma cosa ci siete venuti a fare a spendere le vostre belle 10.000 lire???la prossima volta andate in SMAU che e' molto meglio... per voi e anche per noi di webbit....Peace
    • Anonimo scrive:
      Re: Analisi di una porcata modello
      Io ci sono stato e mi sono divertito!sono stato li tre gg, non sono una cima dell'informatica ma a 40 anni qualcosa ho imparato. Vedere dei bambini foruncolosi (come qualcuno li ha chiamati) risolvere dei quesiti di Java e CC+ in pochi secondi, vedere cosa fanno in Flash durante i contest, mettere su un server di posta ,ad hoc perche' quello serio era giu' ,in pochi minuti non e' cosa di tutti i giorni. Forse in un'ora non fai un corso ma non ho sentito che ci fossero corsi, semmai demo di prodotti e altre cose interessanti come scrivere un curriculum per un'azienda della new economy, fatto da un ragazzo di (credo) 25 anni con la scioltezza e la capacita' di un vero manager navigato. Io li ho trovato gente preparata e simpatica...il prossimo anno ci saro' ancora.
      • Anonimo scrive:
        Re: Analisi di una porcata modello
        A) Su Internet ci sono vagoni di documentazione su Flash, C++, Java e compagnia bella, basta mettersi lì e rompersi un po' le palle, se uno vuole le cose le impara, eccome se le impara, senza bisogno di andare al circo.B) Per divertisi c'è di meglio, te lo posso assicurare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Analisi di una porcata modello
        ...29.... per l'esattezza ne ho 29 :-) e comunque grazie! ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: E basta con ste monate!
    ma tu c'eri???penso di no se dici che si parlava solo di cazzatione in flash...i workshop sui databse c'erano eccome, visto che ci tieni tanto.e la prox volta nn parlare x nulla
  • Anonimo scrive:
    Re: E basta con ste monate!
    Ah, Activeworlds sarebbe il futuro ? E' evidente che tu forse al Webbit non c'eri, e non sai che tale sistema 3D è in piedi dal 95 e non si è MAI evoluto da allora, anzi, sta per essere soppiantato proprio dai tuoi tanto odiati flash e shockwave. Il VRML ha un piede nella fossa, mi spiace per te.Le videoconferenze si fanno da un bel pezzo e non mi sembrano una novità eclatante.La banda larga porterà MOLTE altre cose, ma sicuramente non sono queste che hai citato le vere innovazioni.Ciao
  • Anonimo scrive:
    confusione ....
    ... si, confusione, rumore di fondo, zanzare che girano nella stanza di notte ....quello che avete visto e' motivato da ragioni ovviamente puramente commerciali, come la maggior parte dei workshop che si sono tenuti durante il webbit...in pratica pubblicita' .. il fatto che ci sia stato qualche grosso nome e' un problema di eccesso di presenzialismo che pero' diventa autogol, legittimando iniziative che diversamente sarebbero rimaste marginali ...
  • Anonimo scrive:
    Re: E basta con ste monate!
    - Scritto da: cordialmente
    Ci voleva proprio l'ennesima menata sul
    webdesing & co. Ma se il 90% di quelli che
    fanno pagine non sanno cos'e' il cross
    platforming, la navigabilita' e le basi di
    una organizzazione logica di una pagina (per
    non dire di un sito) cosa pretendete di
    vendere?
    L'ennesimo fumo da niu economi?Guarda che quello che dici non è vero: ci sono fior di webdesigner PROFESSIONISTI in Italia che sono assolutamente in grado di produrre siti usabili e ANCHE accattivanti, innovativi, funzionali. Professionisti con due palle così (uno fra tutti? Mirco Pasqualini, presente al Workshop)Altro appunto: semplicemente non è vero che i grafici migliori per il web sono i grafici tradizionali. Non è lo stesso mestiere, molto semplicemente.Ma comunque è difficile ribattere al tuo messaggio mescoli tutto: programmatori, ragazzini, niueconomy. Sento solo frustrazione e rabbia nel tuo commento. Cos'è successo, non ti hanno dato il premiuccio che tanto denigri e adesso sei arrabbiato?
  • Anonimo scrive:
    Altre fiere altri giri
    Non se ne puo' piu'.A quando le fiere virtuali?Le giri con qualche clic, vai solo dove ti va, non ti sorbisci comunicati stampa a testo o a voce se non li vuoi.Basta con le fiere, thx!
    • Anonimo scrive:
      Re: Altre fiere altri giri
      il bello di queste manifestazioni e' incontrarsi e fare festa anche piu' che stare dietro alle novita' ...ed il webbit e' stato divertente .. anche se sinceramente qualche mattone (..virtuale ovviamente..) lo avrei lanciato allo speaker
  • Anonimo scrive:
    il sito corretto e' www.webb.it
    non so parlate per caso di un qualche altro evento ma il sito ufficiale del webb.it 2001 e' www.webb.it e non www.webbit.it da cui ci si collega al sito della manifestazione di quest'anno www.webbit2001.org che ogni tanto fa le bizze.
    • Anonimo scrive:
      Re: il sito corretto e' www.webb.it
      webbit.it è il sito di una società di sviluppo siti...webb.it è una pagina che ti fa vedere una intro in flash o ti rimanda a webbit2001.org...per completezza anche l'anno scorso webb.it ti rimandava a un fantomatico webbit2000.org, registrato ma non presente nei dns...penso che l'idea fosse dell'anno scorso, ma che sono riusciti a organizzarla solo quest'anno...il logo pensato per l'anno scorso era anche un bellissimo ranocchio multicolore... per chi interessa cercatelo trta le vecchie news su www.e-tree.com/italiano/index.html- Scritto da: Marco Volpe
      non so parlate per caso di un qualche altro
      evento ma il sito ufficiale del webb.it 2001
      e' www.webb.it e non www.webbit.it da cui ci
      si collega al sito della manifestazione di
      quest'anno www.webbit2001.org che ogni tanto
      fa le bizze.
      • Anonimo scrive:
        Perplessità
        Tutto questo dare addosso al Webb.it mi lascia un po' perplesso... certo, da un certo punto di vista è tutto vero quello che dite, ma lo fate in modo davvero singolare... presuntuoso, antipatico e distruttivo. E il bello è che dite che sono gli altri a non aver niente da dire... che coraggio! Sparare a zero secondo voi è u'analisi seria e professionale di quello che è stato comunque un evento di notevole rilievo, che lo si voglia o no? Il Webb.it ha diversi difetti. Ma ha un pregio che forse non avete notato, pregio grande come una casa: Il Webb.it c'è stato.Qualcuno ha lavorato di brutto per organizzare e dare forma a qualcosa che in Italia non si era mai visto. Smettetela di farvi gettare fumo negli occhi dai media e da tutte le stronzate di corollario, usciamo per un attimo dalle nostre tane di nerd attaccati al monitor (pure io, per primo!) e rendiamoci conto di come il 90% della popolazione vede il mondo dell'IT. Bene, il Webb.it è stato il massimo cui si può ambire per una fiera specializzata. Fate un attimo due paragoni con SMAU e fatemi sapere quali sono le vostre conclusioni!Bambini? inutilità? ignoranza?Nessuno, tra i polemici, è in grado di ammettere che è stato incredibile che tutto abbia funzionato alla perfezione? Come se fosse qualcosa che va avanti da decenni? In Italia, per giunta? Avete notato che le azienducole erano Sun, Cisco, Apple? Bambinoni cresciuti? Beh, sono felice di esserne uno! Beati voi, maschioni professionisti e seri, che avete di meglio da fare. Pensate a tutti quegli altri che il meglio da fare,magari, per certi aspetti, non l'avevano! Fate uno sforzo di memoria, una volta eravate messi così anche voi! Tenetevi stretta la vostra poltrona, perché prima o poi uno di quei bambinoni cresciuti verrà a sfilarvela da sotto al culo, perché riuscirà a fare un lavoro migliore del vostro e anche a farsi un'oretta di Quake!Ah, vorrei concludere dicendo che io un lavoro ce l'ho, che ho una mia reputazione nel mio campo e che ho fatto di tutto per essere presente, assieme alla azienducola per la quale lavoro, per dare il mio contributo. Ho tenuto dei workshop. E prima di parlare mi sono preoccupato di valutare il grado di conoscenza dell'argomento dei presenti. Che senso avrebbe avuto fare dei workshop super approfonditi a persone che sapevano solo marginalmente di cosa si stava parlando?
        • Anonimo scrive:
          Re: Perplessità
          ...gentilmente... il prossimo anno, visto che fa schifo,... state pure a casa... non vi scomodate... tanto bastano quelli del TG5 e di StudioAperto per dare la notizia...
          • Anonimo scrive:
            Re: Perplessità
            - Scritto da: Andrea Guida
            ...gentilmente... il prossimo anno, visto
            che fa schifo,... state pure a casa... non
            vi scomodate... tanto bastano quelli del TG5
            e di StudioAperto per dare la notizia...mi consenta, anche i kompagni di La Repubblica e della Rai hanno dato ampio spazio al Webbit, cribbio :-)
  • Anonimo scrive:
    Siamo ancora lontani...
    dalla gestione e dalla fruizione ottimizzata delle tecnologie di/in rete.Mi sembra che i cultori della materia si ostinino a considerare Internet il fine dei progetti/prodotti e non il mezzo.Credo che gli utenti ringrazino sentitamente.Scusate le sfogo...Un saluto a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo ancora lontani...
      vi siete mai chiesti il perchè delle fiere dei meeting ??per mettervi in testa che avete il programma sbagliato, che dovete ACQUISTARE l'ultima versione quella che ti fa scrivere il testo in flash , e che ti fa il caffe !!!, etc etc .per le grosse aziende che organizzano workshop, ma l'avete mai visto un workshop vero ??? uno di David Carson per esempio ?dove non si parla ne di programmi ne di aziende !Non siate ipocriti , facciamo tutti un po' un autocritica, e non stiamo in competizione, tanto siamo tutti sulla stessa barca.m*
      • Anonimo scrive:
        Re: Siamo ancora lontani...
        Ne ho frequentati molti di meeting e fiere...e da quelli ho imparato a non seguire + questi tipi di eventi...Sono solo autocelebrativi (con ciò che comporta tale situazione).Tutte le volte vedevo i cosiddetti "guru" sfigurarsi il volto pe convincerti della bontà del prodotto/servizio, e poi, se domandavi di calare quest'ultimo nella realtà quotidiana aziendale, ti rispondevano delle balle micidiali.Se poi li riprendevi affermando che il mondo gira sulle realtà quotidiane e non sulla fantascienza, ti rispondevano: "Si adegueranno!"...Mah..
  • Anonimo scrive:
    Demoscene rox at webb.it 2001
    Forse nessuno se n'e' accorto , ma in mezzo a tante porcherie c'eravamo anke noi sceners.La sera mentre andavate a fare i giochini con le pistolette d'acqua girava fr08 sul maxischermo che con i suoi 64k di potenza spazzava via tutti i plugin di makkromedia e addoby.Domenica pomeriggio sul maxischermo c'era anke la nostra intro (no flash, solo visual c++ e max4) fatta in appena 3 ore; nient'altro, era solo per dirvi che il webbit non e' stato solo quello che avete visto. Buon proseguimento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Demoscene rox at webb.it 2001
      Io vi ho visto!!! Siete grandi!(Anche se la demo piu' bella in assoluto nella storia considerando il rapporto bellezza/capacità dei microprocessori secondo me rimarrà sempre Second Reality)
  • Anonimo scrive:
    Demoscene rox at webb.it 2001
    Forse nessuno se n'e' accorto , ma in mezzo a tante porcherie c'eravamo anke noi sceners.La sera mentre andavate a fare i giochini con le pistolette d'acqua girava fr08 sul maxischermo che con i suoi 64k di potenza spazzava via tutti i plugin di makkromedia e addoby.Domenica pomeriggio sul maxischermo c'era anke la nostra intro (no flash, solo visual c++ e max4) fatta in appena 3 ore; nient'altro, era solo per dirvi che il webbit non e' stato solo quello che avete visto. Buon proseguimento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Demoscene rox at webb.it 2001
      si puo' scaricare da internet?ciao e grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Demoscene rox at webb.it 2001
      dal titolo e dai nomi, mi viene in mente il vecchio "Hard Rox" di "Skal", vincitore del Wired '96, una cosa da capogiro.Ha niente a che fare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Demoscene rox at webb.it 2001
      C'ero, ed ho visto le vostre creazioni: eccezionali. Non posso dire altrettanto, pero', riguardo alla vostra modestia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Demoscene rox at webb.it 2001
        Quello fa parte della scena :)Lo scopo era far conoscere la cosa a piu' gente possibile, fa piacere che qualcuno abbia recepitoil messaggio.
        • Anonimo scrive:
          Re: Demoscene rox at webb.it 2001

          Lo scopo era far conoscere la cosa a piu'
          gente possibileScene a parte, ce lo dai qualche link? :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Demoscene rox at webb.it 2001
            www.scene.orgwww.ojuice.netwww.slengpung.commembers.xoom.it/a_designwww.spinningkids.org/uminewww.spinningkids.orggfxzone.planet-d.netircnet #demo-ita
  • Anonimo scrive:
    Re: E basta con ste monate!
    quando sento tutti questi assalti gratuiti contro i "soliti ragazzini mocciosetti della niu economi"... beh percepisco un po' di invidia nel comportamento di chi li lancia:-Pma forse mi sbaglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: E basta con ste monate!
      Ed infatti al workshop in questione si è parlato anche dell'inviadia strisciante che gira tra molti addetti ai lavori italiani.
  • Anonimo scrive:
    Il giovane fenomeno dell'arte multimediale
    Il webbit è una di quelle manifestazioni indispensabili per la crescita culturale del nostro paese. Non possiamo farne più a meno, era ovvio. Sono anche dell'opinione di aprire nuovi spazi pubblici per far comunicare gli adetti ai lavori con l'utente finale. Anche se sono venuto a conoscenza, tramite l'articolo, della mancata unione tra le parti. Peccato, peccato davvero ! I webdesigner italiani hanno molto da dire, sono così carichi di idee e progetti, alcuni di questi li conosco di persona e vi posso assicurare che saranno i nuovi artisti multimediali europei. Ma come giustamente scrive Daniela Dell'Aquila, non parla poco di funzionalità e usabilità dei prodotti web. Questo è verissimo. E' la lacuna più evidente dei webdesigner. Ma il fenomeno è talmente giovane e in continuo mutamento che il processo porterà inevitabilmente un matrimonio tra i due attori. Creatività e usabilità. Io faccio parte del pensiero: funzionalità e interattività. Ma non per questo devo sacrificare tutti quei aspetti creativi che si possono inserire, plasmare in un'opera. Ed infine vorrei consigliare a molti amici webdesigner che la semplicità è la vera arte.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il giovane fenomeno dell'arte multimediale
      Sottoscrivo. 100%...alla faccia dei cosi' detti "experiencer"...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il giovane fenomeno dell'arte multimediale
        ma perchè visto che siete un gruppetto di venti persone non vi fate un'azienda e vi levate di torno, anzi andate a lavorare a MTV tanto i vostri lavori vengono tutti di lì !Invece di andare alle fiere a fare i fighetti del web design ! e parlare a nome di persone che lavorano seriamente !
    • Anonimo scrive:
      Re: Il giovane fenomeno dell'arte multimediale
      - Scritto da: uomonero
      Il webbit è una di quelle manifestazioni
      indispensabili per la crescita culturale del
      nostro paese.francamente trovo un po' eccessiva la tua affermazione .... ci sono cose molto piu' importanti... e
      Non possiamo farne più a meno,
      era ovvio. Sono anche dell'opinione di
      aprire nuovi spazi pubblici per far
      comunicare gli adetti ai lavori con l'utente
      finale. Anche se sono venuto a conoscenza,
      tramite l'articolo, della mancata unione tra
      le parti. Peccato, peccato davvero ! I
      webdesigner italiani hanno molto da dire,
      sono così carichi di idee e progetti, alcuni
      di questi li conosco di persona e vi posso
      assicurare che saranno i nuovi artisti
      multimediali europei. .. bah io come al solito dubito molto di questa commistione di arte e lavoro ... preferirei lasciarle separate, anche perche' altrimenti oramai una cover e' una "opera d'arte", un flashettino montato su un sito con un nome strano diventa "opera d'arte", una proposta rifiutata da un cliente diventa "opera d'arte incompresa" e crea ribellione contro il sistema, il project manager, etc .....

      Ma come giustamente scrive Daniela
      Dell'Aquila, non parla poco di funzionalità
      e usabilità dei prodotti web. Questo è
      verissimo. E' la lacuna più evidente dei
      webdesigner. Ma il fenomeno è talmente
      giovane e in continuo mutamento che il
      processo porterà inevitabilmente un
      matrimonio tra i due attori. Creatività e
      usabilità. Vedi, fai confusione anche tu, mischi i ruoli e tendi a fare coincidere non solo l'opera d'arte con il sito della Ferrari, ma anche il sito con il webdez .. che e' =
      FALSO Io faccio parte del pensiero: funzionalità e
      interattività. Ma non per questo devo
      sacrificare tutti quei aspetti creativi che
      si possono inserire, plasmare in un'opera. .. ancora : confusione !! ma questo e' un frullato mentale di concetti, non e' una organizzazione di un progetto con fini ben precisi ...

      Ed infine vorrei consigliare a molti amici
      webdesigner che la semplicità è la vera
      arte.aggiungerei che sarebbe meglio che si pensasse in termini di progetti, non di arte ..
      • Anonimo scrive:
        Re: Il giovane fenomeno dell'arte multimediale

        .. bah io come al solito dubito molto di
        questa commistione di arte e lavoro ...
        preferirei lasciarle separate, anche perche'
        altrimenti oramai una cover e' una "opera
        d'arte", un flashettino montato su un sito
        con un nome strano diventa "opera d'arte",
        una proposta rifiutata da un cliente diventa
        "opera d'arte incompresa" e crea ribellione
        contro il sistema, il project manager, etc
        ..... Scusami ma se una tela tagliata e' un'opera d'arte o se dei cazzi stilizzati (Picasso) sono opere d'arte allora un qualsiasi flash e' un capolavoro. Non capisco perche' si possano organizzare mostre dove si espongono cessi colorati di blu o "quadri" che rappresentano un cerchio nero su sfondo bianco vengono venduti x milioni e ci si scandalizzi per un premio dato a un filmato flash.
        aggiungerei che sarebbe meglio che si
        pensasse in termini di progetti, non di arte
        ..Forse e' il caso di pensare allo scopo a cui il sito deve servire prima. Se si tratta di un sito di ecommerce e' importante che sia semplice e rapido da usare , se si tratta di una vetrinetta pubblicitaria e' meglio che lo riempiano di flash...
        • Anonimo scrive:
          Re: Il giovane fenomeno dell'arte multimediale
          - Scritto da: Ciao
          Scusami ma se una tela tagliata e' un'opera
          d'arte o se dei cazzi stilizzati (Picasso)
          sono opere d'arte allora un qualsiasi flash
          e' un capolavoro. Non capisco perche' si
          possano organizzare mostre dove si espongono
          cessi colorati di blu o "quadri" che
          rappresentano un cerchio nero su sfondo
          bianco vengono venduti x milioni e ci si
          scandalizzi per un premio dato a un filmato
          flash.ommammamia ma tu leggi quello che scrivo o no ??sui premi non ho niente da eccepire, quello che mi fa ridere e' che si vuole contrabbandare per arte del lavoro fatto su commessa con obiettivi legati alla comunicazione ed al business ...questo significa raccontare BALLE
          Forse e' il caso di pensare allo scopo a cui
          il sito deve servire prima. Se si tratta di
          un sito di ecommerce e' importante che sia
          semplice e rapido da usare , se si tratta di
          una vetrinetta pubblicitaria e' meglio che
          lo riempiano di flash... e questo, con parole diverse, ribadisce quello che avevo detto in un mio post precedente ...,anche se i tuoi concetti sono espressi in modo "rozzo" ;)
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