Pixel bruciati, la risposta di Asus

Per mitigare il problema dei pixel burciati nei display LCD, Asus si è impegnata a sostituire in garanzia i monitor di alcune sue linee di notebook che presentassero pixel difettosi sempre accesi
Per mitigare il problema dei pixel burciati nei display LCD, Asus si è impegnata a sostituire in garanzia i monitor di alcune sue linee di notebook che presentassero pixel difettosi sempre accesi


Milano – Asus ha deciso di intervenire in modo più aggressivo nella rovente questione dei pixel bruciati, e lo ha fatto estendendo la propria garanzia Zero Bright Dot (ZBD) anche alle sue linee di computer portatili W1, V6 e M6.

I pixel bruciati, tra i difetti più comuni dei display LCD, sono spesso la prima fonte di contrasto tra i consumatori e i produttori: i primi si aspettano infatti un prodotto perfettamente integro, e dunque esente da difetti, mentre i secondi considerano in genere qualche pixel difettoso “nella tolleranza”.

L’impossibilità di porre rimedio ad eventuali difetti del display LCD, una volta che questo è stato assemblato, ha portato quasi tutti i produttori a stabilire una soglia tollerabile di pixel difettosi: solo oltre tale soglia l’utente può avvalersi del diritto di recesso o di sostituzione del pannello LCD. Alcune società inseriscono nella garanzia dei loro prodotti anche altre condizioni, quali la posizione sullo schermo dei pixel bruciati, la distanza l’uno dall’altro, e il tipo di difetto (se riguarda un sub-pixel o un intero pixel, se rimane sempre acceso o sempre spento, ecc.).

La politica ZBD di Asus, che il produttore taiwanese applica già da qualche tempo ad alcune sue linee di monitor, prevede la sostituzione del pannello LCD nel caso in cui questo contenga anche un solo pixel permanente acceso (bright dot). Il pixel può essere di qualsiasi colore, ma il produttore specifica che “dev’essere visibile su sfondo scuro”: questo sembra dunque escludere dalla garanzia i pixel che rimangono sempre spenti (neri).

L’acquirente può richiedere la sostituzione gratuita del display entro 30 giorni dall’acquisto e solo per i notebook della serie W1, V6 e M6 acquistati a partire dal 4 aprile 2005.

“La formula ZBD va ad affiancarsi alla classica garanzia di due anni con formula door-to-door, estesa all’intera gamma di notebook Asus, che prevede il ritiro e la riconsegna del portatile a domicilio a mezzo corriere espresso con tempi medi d’intervento di 5 giorni lavorativi (esclusi i tempi di trasporto)”, ha spiegato Asus in un comunicato.

Il problema dei pixel bruciati è anche al centro di accese polemiche sollevate da un non trascurabile numero di utenti della PlayStation Portable di Sony.

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04 04 2005
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