Play2, Sony non balla più da sola

Il colosso giapponese ha in progetto di integrare la PS2 in un network videoludico senza precedenti, fatto di fibre ottiche e server multiplayer. Nel frattempo non trascura la produzione e promette 20 milioni di unità nei prossimi 12 mesi
Il colosso giapponese ha in progetto di integrare la PS2 in un network videoludico senza precedenti, fatto di fibre ottiche e server multiplayer. Nel frattempo non trascura la produzione e promette 20 milioni di unità nei prossimi 12 mesi


Tokyo (Giappone) – Sony, Sega e Namco hanno rivelato un progetto che, a loro dire, nei prossimi anni rivoluzionerà il mondo dei videogiochi. I tre colossi giapponesi sono in procinto di mettere in piedi un network a larga banda per il gioco on-line destinato agli utenti di Playstation 2.

Questa rete, che dapprima verrà testata in Giappone per essere poi estesa al resto del mondo, consisterà in una serie di server collegati attraverso fibre ottiche: ogni server, attraverso cui verrà gestito il gioco multiplayer, sarà dotato di un hard disk da 80 GB e una connessione Ethernet da 100 MBit.

“La larga banda non è anni avanti”, ha detto un portavoce di Sony. “Si sta avverando e si sta avverando adesso”.

Ma per giocare in rete occorrerà per forza di cose un hard disk: secondo alcune voci, Sony ne starebbe per rilasciare uno da 40 GB che potrebbe uscire in coincidenza con il lancio dell’attesissimo gioco Final Fantasy X. Il produttore dei dischi fissi per PS2 sarà, com’era stato annunciato qualche tempo addietro, Seagate.

I tre big dei videogame sembra non vogliano correre rischi per quel che riguarda la pirateria, e mettono fin d’ora le mani avanti. “Non possiamo proporre un servizio a larga banda finché non avremo la sicurezza che non si ripetano anche in questo settore i problemi legati al diritto di copia che hanno afflitto l’industria della musica”, ha affermato Ken Kutaragi, presidente di Sony Computer Entertainment Inc..

Sony ha così rivelato che il copyright dei giochi on-line sarà tutelato da un robusto meccanismo di protezione basato da un lato sull’identificativo univoco che ogni PS2 porta “impresso” nel suo chipset, e dall’altro lato sulla tecnologia MagicGate implementata nelle memory card. Agli utenti potranno così essere addebitati con sicurezza tutti i servizi utilizzati, dal gioco on-line al download di musica e film.

Sony sostiene che questo nuovo meccanismo di protezione verrà inizialmente applicato al network di PS2, ma in futuro potrebbe venir esteso ovunque. Un avvertimento?


Per il prossimo anno fiscale, che avrà inizio il primo di aprile, Sony prevede di rilasciare 20 milioni di unità. Questa volta il gigante non ha più scuse: deve mantenere la promessa. Lo scorso anno, per problemi produttivi, Sony ha infatti rilasciato solo 8,2 milioni di console, contro i 10 milioni previsti inizialmente .

Sony ha assicurato che la produzione del Graphic Synthesizer (GS), il chip grafico della PS2 che in passato era stato causa di problemi di produzione, sta per essere incrementata così da garantire un maggior afflusso di unità sul mercato.

“Guardando alle capacità attuali, noi confidiamo nel fatto di riuscire a produrre molte più unità”, ha affermato Kutaragi. “Stiamo fabbricando un milione di GS per Playstation 2 al mese, ma siamo ancora in difficoltà nell’approvvigionare sia il mercato nord americano che quello europeo”.

Per mantenere le stime di 20 milioni di unità per il prossimo anno fiscale, Sony conta di elevare la produzione di GS dal milione al mese a 1,4 milioni in febbraio e 1,6 milioni di marzo: di questo passo l’azienda riuscirà a sfornare 1,5 milioni di PS2 al mese nella prima metà del prossimo anno fiscale e 2 milioni di unità nella seconda metà.

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26 02 2001
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