PlayStation 3 la vuole larga

Da Sony arrivano altre rivelazioni sulla prossima PlayStation, una console che - si apprende ora - potrebbe sbarazzarsi del lettore CD/DVD e puntare tutto sulla larga banda
Da Sony arrivano altre rivelazioni sulla prossima PlayStation, una console che - si apprende ora - potrebbe sbarazzarsi del lettore CD/DVD e puntare tutto sulla larga banda


Tokyo (Giappone) – Mentre sui mercati internazionali Xbox, GameCube e PlayStation 2 si danno battaglia, nei quartieri generali di Sony sembra definitivamente caduto ogni tabù sulla parola “PlayStation 3”. A poco più di un mese dalle prime rivelazioni ufficiali in merito alla tecnologia adottata nella futura console, l’agenzia giapponese Kyodo News ha di recente riportato la notizia secondo cui Sony avrebbe avviato i lavori di sviluppo riguardanti la prossima PlayStation.

Citando fonti interne a Sony, Kyodo ha riportato che la PlayStation 3 sarà in commercio per il 2005 e potrà contare su di una potenza di calcolo 200 volte superiore a quella dell’attuale generazione di computer desktop e console da gioco. Nel passato Sony ha più volte parlato di potenze di calcolo 1.000 volte superiori a quella dell’attuale PS2.

Secondo l’agenzia di news giapponese, Sony avrebbe poi sottolineato che la futura PlayStation si avvarrà di connessioni ad Internet in fibra ottica che renderanno possibile il gioco on-line e il download di titoli dalla rete: questa caratteristica, secondo quanto dichiarato dalla fonte di Kyodo, potrebbe far sì che la PlayStation 3 sia la prima console sul mercato priva di un lettore di dischi ottici.

Come spiegò presso la Game Developers Conference Shin’ichi Okamoto, CTO di Sony Computer Entertainment, la connessione ad Internet a larga banda permetterà anche la creazione di una rete di calcolo distribuito basata sulla tecnologia “cell computing” di IBM. Questa tecnologia, figlia di quella nota col nome di “grid computing”, è in grado di dar vita a supercomputer virtuali capaci di catalizzare le risorse di calcolo inutilizzate di computer connessi fra loro attraverso connessioni a larga banda.

Non è ancora ben chiaro come Sony e IBM intendano avvalersi di questa recentissima tecnologia nella futura PlayStation 3. Lo scorso marzo Okamoto spiegò che il calcolo distribuito è al momento la sola tecnologia capace di far compiere alla PlayStation 3 quel salto prestazionale altrimenti economicamente irraggiungibile con l’hardware odierno.

Molti ritengono però prematuro lanciare sul mercato, fra meno di tre anni, una console che – stando alle prime rivelazioni di Sony – tagli fuori “dal gioco” tutti quegli utenti che ancora non disporranno, nel 2005, di una connessione a larga banda (Kyodo parla addirittura di “fibre ottiche super veloci”). È tuttavia probabile che in Europa, come successe con la PS2, la PlayStation 3 arriverà sensibilmente più tardi rispetto al mercato giapponese.

Secondo Kyodo, per lo sviluppo dei chip che equipaggeranno la prossima PlayStation, Sony spenderà circa 400 milioni di dollari. Come riportato di recente da Punto Informatico, questo progetto coinvolgerà IBM e Toshiba, due colossi che, insieme a Sony, daranno vita ad un’architettura adatta ad una vasta gamma di dispositivi non-PC.

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06 05 2002
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