PocketPC ora vuole la testa dei Palm

Microsoft ha deciso di prendere il toro delle corna e varare una formula che riduce drasticamente i prezzi dei PocketPC. Si annuncia una guerra caldissima che Palm dichiara di voler affrontare con freddezza, e attacca la rivale
Microsoft ha deciso di prendere il toro delle corna e varare una formula che riduce drasticamente i prezzi dei PocketPC. Si annuncia una guerra caldissima che Palm dichiara di voler affrontare con freddezza, e attacca la rivale


Redmond (USA) – La nuova strategia di Microsoft sul mercato dei PDA è quella di favorire quanto più possibile l’entrata dei Pocket PC in quelle fasce di mercato a basso costo dove fino ad oggi aveva dominato quasi incontrastata Palm. Grazie all’abbassarsi del costo dei componenti, alcuni produttori di Pocket PC, come HP e ViewSonic , hanno già proposto dispositivi sotto i 300$, e la neo arrivata Dell ha addirittura annunciato, per il 18 novembre, un modello di Pocket PC da 199$.

Affiancandosi alle iniziative personali dei singoli produttori, e con la speranza di portare la propria piattaforma sempre più sul mercato di massa, Microsoft ha annunciato un accordo con Samsung per la definizione di un design di riferimento per palmari a basso costo.

I dispositivi Pocket PC basati sulle nuove specifiche dovrebbero avere prezzi al di sotto dei 300 dollari e adottare un processore di Samsung basato sull’architettura ARM9 e con un clock a 200 MHz, 32 MB di memoria, un display LCD (a colori o in scala di grigi) da 3,5 pollici, slot d’espansione in formato SecureDigital e SDIO, un case da 10,7 x 7 cm e un peso di circa 80 grammi.

Microsoft sostiene che questo nuovo design di riferimento, basato su chipset altamente integrati di Samsung, potrà aiutare i produttori di PDA ad abbassare i costi e progettare nuovi dispositivi low-end in tempi più rapidi rispetto al passato. La strategia di Microsoft sembra dunque quella di dar vita ad un mercato di “cloni” basati sul sistema operativo Pocket PC che – come accadde a suo tempo con il PC-IBM – possano a sua volta favorire la discesa dei prezzi e fare della sua piattaforma lo standard di mercato predominante.

Il big di Redmond prevede che i primi palmari ad avvantaggiarsi delle nuove specifiche arriveranno sul mercato a partire dal prossimo anno.

Nel prossimo futuro i Pocket PC sembrano dunque destinati a scontrarsi frontalmente con i Palm anche nel segmento di mercato consumer, lo stesso in cui Palm ha di recente rilanciato una propria strategia di attacco alla cui base vi è il taglio generalizzato dei prezzi e l’introduzione di una nuova famiglia di PDA, gli Zire , in grado di sfondare verso il basso la barriera dei 100$.

Nonostante i dispositivi basati su Palm OS conservino la leadership del mercato con una quota del 50,2%, contro il 28,3% dei Pocket PC (fonte Dataquest), la piattaforma di Microsoft ha conosciuto trend di crescita molto elevati, e questo nonostante fino a poco tempo fa il prezzo medio di un Pocket PC si aggirasse sui 500-600 dollari.

David Nagel, presidente e CEO di PalmSource, la divisione di Palm che si preoccupa dello sviluppo e della concessione in licenza di PalmOS, ammette che il nuovo PDA da 199$ di Dell potrebbe avere un certo impatto sul mercato e che i prezzi dei Pocket PC in generale si stanno avvicinando a quelli dei Palm. Tuttavia, secondo Nagel, “persino Dell non può colmare del tutto il gap”.

“La nostra azienda – ha commentato Nagel – prospererà nonostante la pressione dei prezzi e la volontà di Microsoft”. Una Microsoft che, secondo il boss di PalmSource, “sta perdendo soldi su ogni Pocket PC venduto”.

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12 11 2002
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