Pornhub, la svolta: video solo da utenti verificati

Il portale, il più visitato al mondo tra quelli XXX, consentirà il caricamento dei video solo agli utenti verificati e impedirà di scaricare le clip.
Il portale, il più visitato al mondo tra quelli XXX, consentirà il caricamento dei video solo agli utenti verificati e impedirà di scaricare le clip.

Il report pubblicato nei giorni scorsi dal New York Times in merito alla presenza di immagini frutto di abusi su Pornhub ha portato due giganti dei pagamenti come Visa e Mastercard ad avviare altrettante indagini al fine di valutare se proseguire la collaborazione con la piattaforma o meno, per il pagamento degli abbonamenti e dei performer. Un terremoto che ha scosso nelle fondamenta l’attività del portale, il più visitato al mondo da chi è alla ricerca di emozioni forti con 42 miliardi di visite solo nell’ultimo anno, tanto da spingere i vertici a prendere una decisione a suo modo storica: solo gli utenti verificati saranno d’ora in poi abilitati all’upload dei video.

Pornhub: upload solo da utenti verificati e niente più download

Questo andrà inevitabilmente a tradursi in un decremento della quantità dei contenuti messi a disposizione del pubblico. Molti di coloro che fino ad oggi vi hanno fatto affidamento per condividere i propri filmati amatoriali con tutta probabilità opteranno per altri lidi. Riportiamo di seguito in forma tradotta quanto si legge sul blog ufficiale.

Abbiamo aggiornato le linee guida su Fiducia e Sicurezza nel nostro Help Center per attuare le misure necessarie al fine di proteggere da immagini relative ad attività non consensuali e abusi pubblicati sul sito.

Sarà inoltre vietato il download delle clip ai visitatori interrompendo (o almeno rendendo più complessa) la loro diffusione all’esterno del sito. Nell’occasione Pornhub ha dichiarato di aver dato incarico a uno studio legale di condurre una revisione indipendente del catalogo, sottolineando di poter contare sul lavoro costante di un team di moderatori che esaminano ogni video caricato. In essere anche la collaborazione con circa 40 organizzazioni al fine di tutelare i minori.

Nel novembre dello scorso anno un altro colosso dei pagamenti digitali come PayPal ha scelto di interrompere la propria collaborazione con il portale poiché tra i Termini di Servizio vieta ogni transazione collegata a “materiali o servizi a contenuto erotico”.

Fonte: AP
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