Porno via fax? La Cassazione lo stronca

Una sentenza della Corte di Cassazione stabilisce che inviare per fax immagini pornografiche pur disponibili su internet è un reato che va punito con severità


Roma – Usare il fax per trasmettere immagini pornografiche prese da Internet può essere pericoloso perché si può incorrere in un reato punibile con la reclusione fino a tre anni. Questo ha stabilito la Corte di Cassazione con una sentenza nella quale afferma che diffondere pornografia via fax è grave anche se non c’è fine di lucro e anche se le immagini diffuse sono già disponibili su Internet.

Nella sua sentenza 26608, l’Alta Corte ha stabilito che è sufficiente la “volontà di porle (le immagini, ndr) in circolazione e di diffonderle” per incorrere nel reato di cui all’articolo 528 del codice paneale, vale a dire la messa in circolazione a scopo di distribuzione di materiale pornografico.

Nel caso specifico sul quale si è pronunciata la Cassazione, tale Calogero M. ha inviato ad una redazione giornalistica una serie di fax pornografici in quantità e senza firmare i fax stessi. Una situazione che ha spinto i giornalisti a sporgere denuncia per molestie.

Calogero M. aveva tentato in primo grado, in appello e in Cassazione di spiegare che la sua iniziativa era tesa a suscitare “una reazione per suscitare un dibattito scientifico sulla complessa problematica della pedofilia”.

Secondo la terza sezione penale della Cassazione, invece, Calogero M. non ha avuto alcuna remora “nonostante l’allarmante diffusione di reati in tema di pedofilia”. La Cassazione ritiene che il fax sia un mezzo che possa essere contemplato dall’articolo 528 in quanto permette “di coinvolgere un numero in astratto indeterminato di soggetti”.

I magistrati hanno spiegato che la “messa in circolazione consente di applicare il precetto pure a situazioni che il legislatore dal 1930 non poteva prevedere quale la trasmissione del fax, in quanto il termine è ampio e ricomprende tutte le possibili modalità di diffusione, tanto più che gli spettacoli e le pubblicazioni oscene vengono ad avere specifica trattazione in altra parte”.

Sul fatto che le immagini fossero prese da Internet la Cassazione ha spiegato che la cosa non è rilevante perché “il delitto puo’ configurarsi pure nel caso in cui detta diffusione sia intervenuta, in quanto si tratta di un’autonoma e differente condotta con destinatari diversi e difformi modalità di trasmissione, la quale viene egualmente a ledere il bene protetto”.

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  • Anonimo scrive:
    CARTE DA PARATI?!? :D
    Sezione Downloads:"Renda personale il vostro tavolo (?!? desktop ?!?) con le nostre carte da parati(wallpapers forse ?!?) del MIB"Madò ma che cacchio hanno fatto? Avranno usato Babelfish? :DDche poveracci questi della Sony.. mah.. :DD
  • Anonimo scrive:
    Pure Apple, però...
    Chi conose merlino lo sa già, per gli altri... date un occhio a STAR WORDS (!!!)http://www.apple.com/it/games/
  • Anonimo scrive:
    SONY Rules!!
    Risultato comunque buono, dati gli strumenti utilizzati( babelfish di altavista, molto probabilmente)..
  • Anonimo scrive:
    Men non Man
    Dato che si parla di questo, nella lettera, peraltro interessante, c'è scritto Man mentre il plurale è Men.Un saluto
  • Anonimo scrive:
    COMPLIMENTI A SONY
  • Anonimo scrive:
    it will be...
    but to me it seems is understood all.
  • Anonimo scrive:
    Ehm...
    Già che ci siamo, il titolo esatto è MEN in black, non MAN in black... Vabbé che s'è letto di peggio, però... :-)Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Ehm...
      Hai ragione, ma devi capire... ho usato un traduttore inglese-italiano-inglese!(Ne puoi trovare un esempio qui: http://www.alltooflat.com/funny/trans/)Ciao- Scritto da: MaurizioB
      Già che ci siamo, il titolo esatto è MEN in
      black, non MAN in black... Vabbé che s'è
      letto di peggio, però... :-)

      Saluti
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