Portabilità: fumata ancora nera

Difficile l'accordo tra gli operatori che annullano la riunione di oggi. Si riparte dall'Authority


Roma – È stata annullata la riunione che si sarebbe dovuta tenere oggi tra l’Autorità TLC e gli operatori di telefonia mobile sulla “mobile number portability”.

Fallita questa ulteriore possibilità di lavoro sulla questione, il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì prossimo quando si riunirà la Commissione Infrastrutture e Reti dell’Authority.

Di questo passo è probabile quindi che sarà la stessa Autorità TLC a iniziare il processo decisionale in base alle trattative fin qui svolte dai vari gestori, per l’attuazione del servizio di portabilità del numero di cellulare.

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  • Anonimo scrive:
    Temo, fortemente temo
    Temo fortemente che la torta, se c'è, se la divideranno i soliti pochi, dove conta il nome che c'è sopra e non i servizi che stanno dietro.Vedremo quindi siti che costeranno cifre fuori di testa per una home page e 2 mail, con clausole contrattuali da capogiro dove l'uccellato di turno prima di potersene uscire deve sottomettersi allo jus primae defloratio da parte dei padroni del vapore.E vedremo webmaster e webdesigner che sono capaci di fare fior di siti e di offrire fior di servizi continuare a vivacchiare perchè fuori dal giro.Però noi abbiamo il governo delle tre "I": ignoranza, incapacità e illusione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Temo, fortemente temo
      - Scritto da: Smarronato cronico
      Temo fortemente che la torta, se c'è, se la
      divideranno i soliti pochi, dove conta il
      nome che c'è sopra e non i servizi che
      stanno dietro.
      PErchè, come funziona attualemente?
      • Anonimo scrive:
        Re: Temo, fortemente temo
        - Scritto da: SiN


        - Scritto da: Smarronato cronico

        Temo fortemente che la torta, se c'è, se
        la

        divideranno i soliti pochi, dove conta il

        nome che c'è sopra e non i servizi che

        stanno dietro.




        PErchè, come funziona attualemente?
        ebbene si'...in italia funziona cosi', ma non sono convinto che durera' molto...in questo particolare settore non conta (almeno x quanto mi riguarda) se sei in italia, in america o in norvegia...quindi i provider italiani che offrono il servizio si troveranno una bella concorrenza straniera...x motivi di lavoro frequento diverse PMI, e tranne una che essendo un internet provider ovviamente non si rivolge a nessuno le altre si sono trovate principalmente provider americani.da quelle parti trovi di tutto, da linux a w2k, PHP o ASP ecc...gestione tramite FTP o FPage...in alcuni casi anche Perl,Python e MySQL o Access...ovviamente a seconda della piattaforma scelta...si fa' un po' piu' di fatica x l'assistenza (fuso e inglese permettendo), ma non mi e' capitato di avere grossi problemi.inoltre non ti trattano a pesci in faccia solo perche' non hai 200 siti presso di loro....
    • Anonimo scrive:
      Re: Temo, fortemente temo
      Sarà anche il Governo delle tre "I" come le intendi tu, ma anche quello precedente non scherzava, se non sbaglio. Ricordo D'Alema che voleva creare il "Portale Italia" e mandare a casa metà della gente che lavora per i portali privati...Lasciamo fuori la politichetta, che è meglio.
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