Il Portale Nazionale del Contrasto al Lavoro Sommerso

Il Portale Nazionale del Contrasto al Lavoro Sommerso

Su proposta del ministro Andrea Orlando, nasce il Portale Nazionale del Contrasto al Lavoro Sommerso: un'unica banca dati centrale.
Su proposta del ministro Andrea Orlando, nasce il Portale Nazionale del Contrasto al Lavoro Sommerso: un'unica banca dati centrale.

La conferma è giunta al termine del Consiglio dei Ministri concluso nella serata di ieri: nasce il Portale Nazionale del Contrasto al Lavoro Sommerso. Il nome scelto è già di per sé piuttosto esplicativo per comprendere quale sia la sua finalità. La risorsa accentra i risultati delle attività di vigilanza condotte dagli organi ispettivi competenti ovvero INPS, INAIL, Carabinieri e Guardia di Finanza. E lo fa attraverso un’unica banca dati.

Portale Nazionale del Contrasto al Lavoro Sommerso

È stata dunque accolta la proposta avanzata dal ministro Andrea Orlando, con l’approvazione del decreto legge che include le misure urgenti di attuazione del PNRR. Proprio nelle scorse settimane, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha insediato il tavolo tecnico che, fino a metà ottobre, si occuperà di elaborare una strategia di contrasto al lavoro irregolare. In fase di studio e definizione anche modalità attraverso le quali sporgere denuncia. Si andrà così incontro a chi è costretto da accettare tali condizioni.

Al Portale Nazionale del Contrasto al Lavoro Sommerso possono accedere le amministrazioni che contribuiscono a compilarne il database, caricando i verbali delle ispezioni e i provvedimenti presi, così come gli atti relativi a eventuali contenziosi.

Rimanendo in tema, è stata approvata anche una norma per la prevenzione degli infortuni. INAIL si occuperà di promuovere protocolli d’intesa con aziende e grandi gruppi industriali, al fine di organizzare programmi di formazione in materia, finanziare progetti di ricerca e sperimentazione, sviluppare modelli organizzativi avanzati di analisi dei rischi e attuare campagne di promozione della sicurezza.

A proposito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, proprio ieri è giunta la conferma del versamento della prima rata in favore dell’Italia. L’importo dell’assegno staccato dall’Unione Europea è pari a 21 miliardi di euro. Di questi, 10 miliardi sono a fondo perduto e 11 miliardi sotto forma di prestito. Una parte sarà destinata a progetti inerenti al digitale.

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Pubblicato il 14 apr 2022
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