Poste, un cellulare come moneta

L'amministratore delegato Massimo Sarmi anticipa la tempistica con cui Poste Italiane sarà in grado di offrire servizi di telefonia e di pagamento dal cellulare
L'amministratore delegato Massimo Sarmi anticipa la tempistica con cui Poste Italiane sarà in grado di offrire servizi di telefonia e di pagamento dal cellulare

Milano – “Paga in contanti o con il telefonino?”. Tra qualche mese, questa domanda potrebbe diventare consuetudine, soprattutto per gli utenti di Poste Italiane . Entro il prossimo agosto, infatti, è previsto che il telefonino delle Poste sia operativo e possa essere utilizzato come strumento di pagamento. Lo ha annunciato dall’amministratore delegato dell’ente, Massimo Sarmi.

Il manager ha dato questa anticipazione intervenendo al forum internazionale Economia e Società aperta , tenutosi a Milano la scorsa settimana. Illustrando l’attività delle Poste nell’ambito della logistica, Sarmi ha infatti spiegato: “Noi, a differenza dei nostri concorrenti, siamo attivi in tutti i passaggi, dalla spedizione alla consegna fino al pagamento che presto verrà fatto anche con telefonino”.

“Abbiamo 9 milioni di carte elettroniche di pagamento con 25 milioni di transazioni al giorno – ha spiegato – Entro tre mesi i pagamenti si potranno fare con il telefonino sfruttando il fatto che siamo diventati operatori virtuali di telefonia mobile”. L’accordo con Vodafone Italia , ufficializzato all’inizio di aprile , prevede appunto la possibilità, per Poste Italiane, di erogare tutta una serie di servizi, telefonici e non solo, utilizzando una piattaforma che – come ha spiegato Vodafone – “consentirà l’integrazione tra i sistemi delle due aziende lasciando a Poste Italiane la piena ed autonoma gestione del cliente”.

D.B.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

13 05 2007
Link copiato negli appunti