PowerPC, licenze gratis alle università

IBM offre agli istituti accademici la possibilità di accedere, senza pagare alcuna royalty, alle specifiche del processore PowerPC 405. Big Blue ha anche annunciato un nuovo programma di licensing per il proprio portafoglio brevetti
IBM offre agli istituti accademici la possibilità di accedere, senza pagare alcuna royalty, alle specifiche del processore PowerPC 405. Big Blue ha anche annunciato un nuovo programma di licensing per il proprio portafoglio brevetti


Palo Alto (USA) – Seguendo una strada già tracciata con la fondazione di Power.org , ieri IBM ha annunciato di voler mettere a disposizione di ricercatori e università, con licenza libera da royalty, il progetto e le specifiche del processore PowerPC 405.

Con questa mossa Big Blue sostiene di aver accolto le richieste avanzate da alcune note università americane, tra cui il MIT e l’University of Berkeley.

“Il contributo del core PowerPC 405 permetterà ai ricercatori di esplorare meglio le nuove architetture informatiche per sistemi ed acceleratori massively parallel e consentirà agli sviluppatori di software di sperimentare nuovi modelli di programmazione su questi sistemi,” ha affermato Nigel Beck, presidente di Power.org. “Questa famiglia di processori è il cuore di apparecchiature di networking e comunicazione che vanno dalle console per videogiochi al supercomputer BlueGene/L”.

Tra i primi ad avvalersi dell’iniziativa vi è il Research Accelerator for Multiple Processors ( RAMP ), che utilizzerà il PowerPC 405 nei propri sistemi basati su FPGA (Field Programmable Gate Arrays) per sperimentare nuove architetture per il calcolo parallelo.

Le specifiche del PowerPC 405 saranno rese disponibili attraverso Power.org , il consorzio costituito un anno fa per aprire l’architettura Power e promuoverne lo sviluppo collaborativo.

Big Blue ha anche annunciato un nuovo programma di licensing denominato Ventures in Collaboration e avviato in collaborazione con la comunità dei venture capitalist. Questa iniziativa mira a semplificare e rendere più abbordabile, specie da parte delle giovani aziende, l’accesso ad oltre 40.000 brevetti di IBM relativi a software, hardware e servizi.

“Questa iniziativa offre alle nuove aziende in fase di start-up l’opportunità di avviare partnership con la comunità di ricercatori IBM e di ottenere un accesso diretto alle più innovative tecnologie”, ha affermato il colosso di Armonk in un comunicato. “L’obiettivo è quello di favorire lo sviluppo e l’innovazione utilizzando, come catalizzatore, l’enorme patrimonio intellettuale di IBM”.

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15 12 2005
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