Presi i cracker che ricattavano SoftBank

Il terzetto è stato trovato in possesso di DVD-Rom con i dati personali di 4,6 milioni di clienti del servizio broad band Yahoo BB realizzato da Yahoo insieme alla webbanca giapponese SoftBank
Il terzetto è stato trovato in possesso di DVD-Rom con i dati personali di 4,6 milioni di clienti del servizio broad band Yahoo BB realizzato da Yahoo insieme alla webbanca giapponese SoftBank


Tokyo (Giappone) – La polizia nipponica ha comunicato di aver individuato ed arrestato i tre uomini che hanno tentato di ricattare la banca web giapponese SoftBank essendo entrati in possesso dei dati di una enorme quantità di clienti.

In particolare, stando a quanto riferisce il giornale finanziario Mainichi Shimbun , i dati erano contenuti su un DVD-Rom e riguardavano la bellezza di 4,6 milioni di abbonati a “Yahoo BB”, un servizio di accesso a banda larga che in Giappone viene promosso da Yahoo Japan in collaborazione, appunto, con SoftBank.

Lo scorso 21 gennaio uno dei tre, tale Teruaki Yuasa, si era presentato ai funzionari di SoftBank mostrando di essere in possesso dei dati personali di circa 140 clienti Yahoo BB. A loro avrebbe detto che se non volevano che queste informazioni venissero rese pubbliche o cedute a terzi, era necessario che SoftBank investisse tra i 2 e i 3 miliardi di yen in alcuni progetti all’estero. Un ricatto in piena regola. Successivamente, Yuasa avrebbe consegnato ai funzionari DVD e CD contenenti una copia dei dati di 4,6 milioni di utenti. I DVD comprendevano nomi e cognomi, numeri di telefono e indirizzi email degli abbonati.

L’arresto certo non basta a cancellare l’imbarazzo per la fuga di una mole così impressionante di dati e la polizia, al momento, sta cercando di sapere dai tre dove e come si sono procurati quelle informazioni. L’idea è che il DVD-Rom sia frutto di un’operazione di cracking interno alla rete commerciale di Yahoo BB.

Risalire alla fonte dei dati non dovrebbe infatti essere impossibile, visto che uno degli arrestati è un funzionario che a Tokyo gestisce una società che si occupa di rivendere accessi per Yahoo BB. Il terzo arrestato, poi, è stato a suo tempo coinvolto nella gestione dei reclami in SoftBank. L’ipotesi, dunque, è che uno dei due, o i due assieme, possano aver sottratto quei dati abusando dei network interni e li abbiano riprodotti su supporto ottico.

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24 02 2004
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