Preso uno degli spammer più invasivi

Si ritiene che abbia inviato miliardi di email in tutto il Mondo, soprattutto per vendere miracolose pillole per uomini. Arrestato nei giorni scorsi, sarà processato entro poche settimane


Roma – Spamhaus nella sua classifica degli spammer più prolifici lo ha collocato per anni nei primi 10: si tratta di Christopher Smith, noto anche come “mr. Rizler”, un uomo a cui si attribuiscono azioni spammatorie su scala vastissima e che nei giorni scorsi è stato arrestato negli Stati Uniti, dopo essere sceso da un aereo proveniente dalla Repubblica Dominicana.

L’uomo, nato negli Stati Uniti, da tempo operava in altri paesi, come la stessa Repubblica Dominicana ma soprattutto in Cina o in Malaysia: attraverso una rete di complicità, alcune delle quali con provider senza scrupoli, negli anni era riuscito a spedire miliardi di email.

La sua attività era stata fermata all’inizio dell’anno quando le autorità americane avevano provveduto al sequestro di alcuni suoi beni e soprattutto di una delle aziende che utilizzava per consegnare ai suoi clienti, una piccola percentuale sul totale degli spammati, una serie di prodotti farmaceutici, in particolare presunti succedanei del Viagra.

In quell’occasione Smith sparì, come spiegano ora quelli di Spamhaus, sfruttando un passaporto falso. Rifugiatosi all’estero, pochi giorni fa ha avuto l’ardire di rientrare negli Stati Uniti, trovando l’ FBI pronta ad accoglierlo all’aeroporto.

Secondo Spamhaus, viste le gravi accuse che pendono sulla testa di Smith grazie alla legge antispam CAN-SPAM, il ritorno negli USA è stato un gesto “incredibilmente stupido”. Il gruppo antispam ha anche chiarito che le attività di Smith nel tempo si erano ulteriormente perfezionate, tanto che l’uomo “affittava” la propria struttura anche a terzi, desiderosi di piazzare a clienti di tutto il mondo prodotti di qualsiasi natura.

Ora su Smith, oltre alle accuse per spam, pendono anche quelle relative all’uso di documenti falsi nonché di aver venduto farmaci senza autorizzazione. Per lui, con ogni probabilità, i giudici americani stabiliranno una pena carceraria.

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  • Le-ChuckITA scrive:
    Meglio cd gratis e concerto pagato!
    Come da soggetto: considerato che tanto la pirateria oramai è inarrestabile, e che una esibizione dal vivo se l'artista è bravo ( ) vale più di 1000 registrazioni studio, e inoltre che l'emozione di vedere un artista dal vivo non è piratabile, non avrebbe più senso dire "vabbè il cd scaricatevelo pure dal mio sito, poi quando vengo nella vostra città mi date 15 euro per il concerto"?Secondo me se la cosa più logica non viene fatta è perchè il Dio Denaro e i suoi angeli delle case discografiche ci hanno messo lo zampino come al solito...
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio cd gratis e concerto pagato!
      - Scritto da: Le-ChuckITA
      Come da soggetto: considerato che tanto la
      pirateria oramai è inarrestabile, e che una
      esibizione dal vivo se l'artista è bravo ()
      vale più di 1000 registrazioni studio, e inoltre
      che l'emozione di vedere un artista dal vivo non
      è piratabile, non avrebbe più senso dire "vabbè
      il cd scaricatevelo pure dal mio sito, poi quando
      vengo nella vostra città mi date 15 euro per il
      concerto"?

      Secondo me se la cosa più logica non viene fatta
      è perchè il Dio Denaro e i suoi angeli delle case
      discografiche ci hanno messo lo zampino come al
      solito...Concerto non oltre i 15 euro però....... 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: Meglio cd gratis e concerto pagato!

        Concerto non oltre i 15 euro però.......Già! Infatti a me per ora pare: CD 20 euro, concerto (circa) 20/30, ma anche 40. Altro che CD gratis e concerto a 15!
  • Santos-Dumont scrive:
    Proposta utopica
    Non regge proprio. Pago 15 euro e assisto vita natural durante ai concerti del cantante Tizio? Da dove vengono fuori i conquibus per pagare i costi di ogni concerto? Il personale di scena (poco o tanto che sia) lavora gratis?!Semmai può valere l'inverso: si paga, magari anche caro, il privilegio di assistere ad ogni concerto dal vivo. Si lascia al contrario la libertà di riprodurre in qualsiasi forma i brani registrati. Recentemente il cantante brasiliano Caetano Veloso (ma penso che il ministro della cultura Gilberto Gil non sia di parere diverso) ha affermato qualcosa di analogo: lui vive di concerti e il fatto che gli utenti si scarichino gli mp3 o si copino i CD non gli importa. (cylon)
    • Anonimo scrive:
      Re: Proposta utopica
      - Scritto da: Santos-Dumont
      Non regge proprio. Pago 15 euro e assisto vita
      natural durante ai concerti del cantante Tizio?
      Da dove vengono fuori i conquibus per pagare i
      costi di ogni concerto? Il personale di scena
      (poco o tanto che sia) lavora gratis?!
      Semmai può valere l'inverso: si paga, magari
      anche caro, il privilegio di assistere ad ogni
      concerto dal vivo. Si lascia al contrario la
      libertà di riprodurre in qualsiasi forma i brani
      registrati. Recentemente il cantante brasiliano
      Caetano Veloso (ma penso che il ministro della
      cultura Gilberto Gil non sia di parere diverso)
      ha affermato qualcosa di analogo: lui vive di
      concerti e il fatto che gli utenti si scarichino
      gli mp3 o si copino i CD non gli importa. (cylon)GLI SPONSOR!!!!Devono cercare gli sponsor per coprire i costi dei concerti!!!!!Se Vasco Rossi decidesse di farti trovare dentro il suo cd un biglietto per assistere gratis al concerto inoltre nessuno ci andrebbe da solo e porterebbe con sè almeno una persona PAGANTE! Il biglietto regalato col cd verrebbe coperto dagli sponsor e voglio vedere chi non sarebbe disposto a pagare per vedere la propria marca in un concerto di Vasco! E' ovvio che se sei un cantante scarso il discorso non vale, ma a quel punto è anche inutile che fai un concerto!!! 8)
      • Santos-Dumont scrive:
        Re: Proposta utopica
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Santos-Dumont

        Non regge proprio. Pago 15 euro e assisto vita

        natural durante ai concerti del cantante Tizio?

        Da dove vengono fuori i conquibus per pagare i

        costi di ogni concerto? Il personale di scena

        (poco o tanto che sia) lavora gratis?!

        Semmai può valere l'inverso: si paga, magari

        anche caro, il privilegio di assistere ad ogni

        concerto dal vivo. Si lascia al contrario la

        libertà di riprodurre in qualsiasi forma i brani

        registrati. Recentemente il cantante brasiliano

        Caetano Veloso (ma penso che il ministro della

        cultura Gilberto Gil non sia di parere diverso)

        ha affermato qualcosa di analogo: lui vive di

        concerti e il fatto che gli utenti si scarichino

        gli mp3 o si copino i CD non gli importa.
        (cylon)

        GLI SPONSOR!!!!
        Devono cercare gli sponsor per coprire i costi
        dei concerti!!!!!
        Se Vasco Rossi decidesse di farti trovare dentro
        il suo cd un biglietto per assistere gratis al
        concerto inoltre nessuno ci andrebbe da solo e
        porterebbe con sè almeno una persona PAGANTE! Il
        biglietto regalato col cd verrebbe coperto dagli
        sponsor e voglio vedere chi non sarebbe disposto
        a pagare per vedere la propria marca in un
        concerto di Vasco! E' ovvio che se sei un
        cantante scarso il discorso non vale, ma a quel
        punto è anche inutile che fai un concerto!!!
        8)Domanda "innocente"... Chi paga gli sponsor?... (cylon)No, nel modo che proponi chi compra i prodotti di quel determinato sponsor vedrebbe rincarato il prezzo di un ammontare destinato a pagare il biglietto di qualcun'altro. E io Vasco non lo posso vedere (cylon)Preferisco pagare direttamente alla "fonte" del divertimento, e possibilmente senza il dirigibile della Goodyear che svolazza allegramente sopra il palco... :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Proposta utopica
          - Scritto da: Santos-Dumont

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Santos-Dumont


          Non regge proprio. Pago 15 euro e assisto vita


          natural durante ai concerti del cantante
          Tizio?


          Da dove vengono fuori i conquibus per pagare i


          costi di ogni concerto? Il personale di scena


          (poco o tanto che sia) lavora gratis?!


          Semmai può valere l'inverso: si paga, magari


          anche caro, il privilegio di assistere ad ogni


          concerto dal vivo. Si lascia al contrario la


          libertà di riprodurre in qualsiasi forma i
          brani


          registrati. Recentemente il cantante
          brasiliano


          Caetano Veloso (ma penso che il ministro della


          cultura Gilberto Gil non sia di parere
          diverso)


          ha affermato qualcosa di analogo: lui vive di


          concerti e il fatto che gli utenti si
          scarichino


          gli mp3 o si copino i CD non gli importa.

          (cylon)



          GLI SPONSOR!!!!

          Devono cercare gli sponsor per coprire i costi

          dei concerti!!!!!

          Se Vasco Rossi decidesse di farti trovare dentro

          il suo cd un biglietto per assistere gratis al

          concerto inoltre nessuno ci andrebbe da solo e

          porterebbe con sè almeno una persona PAGANTE! Il

          biglietto regalato col cd verrebbe coperto dagli

          sponsor e voglio vedere chi non sarebbe disposto

          a pagare per vedere la propria marca in un

          concerto di Vasco! E' ovvio che se sei un

          cantante scarso il discorso non vale, ma a quel

          punto è anche inutile che fai un concerto!!!

          8)

          Domanda "innocente"... Chi paga gli sponsor?
          ... (cylon)
          No, nel modo che proponi chi compra i prodotti di
          quel determinato sponsor vedrebbe rincarato il
          prezzo di un ammontare destinato a pagare il
          biglietto di qualcun'altro. E io Vasco non lo
          posso vedere (cylon)
          Preferisco pagare direttamente alla "fonte" del
          divertimento, e possibilmente senza il dirigibile
          della Goodyear che svolazza allegramente sopra il
          palco... :DAllora se ti sta bene pagare 150 euro per vedere gli U2 ben ti sta! Gli sponsor devono fare un investimento pubblicitario senza rincarare i prodotti: i soldi che spendono in spot pubblicitari cag*ta in tv possono utilizzarli così e penso che un fan che sa che uno sponsor per fargli vedere il concerto del suo cantante preferito gli fa pagare meno sarà più ben disposto ad acquistare il prodotto dello sponsor! Questo è marketing! Vasco era un esempio! 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: Proposta utopica
        - Scritto da: Anonimo
        GLI SPONSOR!!!!
        Devono cercare gli sponsor per coprire i costi
        dei concerti!!!!!Ragazzo mio, gli sponsor mica fabbricano denaro: se lo investono in un concerto stai pur tranquillo che quei soldi arrivano dai consumatori, ben spalmati su tutta la popolazione.A 'sto punto, con tutto rispetto, di pagare qualsiasi cosa, anche un solo eurocent in più, perché devo pagare la mia % di concerto della Pausini, scusa ma non mi sta per niente bene. Io sono dipsosto a pagare per il concerto che mi interessa, ma non voglio sborsare nulla per la musica che non mi piacebye
        • Anonimo scrive:
          Re: Proposta utopica
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          GLI SPONSOR!!!!

          Devono cercare gli sponsor per coprire i costi

          dei concerti!!!!!

          Ragazzo mio, gli sponsor mica fabbricano denaro:
          se lo investono in un concerto stai pur
          tranquillo che quei soldi arrivano dai
          consumatori, ben spalmati su tutta la
          popolazione.
          A 'sto punto, con tutto rispetto, di pagare
          qualsiasi cosa, anche un solo eurocent in più,
          perché devo pagare la mia % di concerto della
          Pausini, scusa ma non mi sta per niente bene. Io
          sono dipsosto a pagare per il concerto che mi
          interessa, ma non voglio sborsare nulla per la
          musica che non mi piace

          byeIdem c.s.
    • Anonimo scrive:
      Re: Proposta utopica
      - Scritto da: Santos-Dumont
      Non regge proprio. Pago 15 euro e assisto vita
      natural durante ai concerti del cantante Tizio?
      Da dove vengono fuori i conquibus per pagare i
      costi di ogni concerto? Il personale di scena
      (poco o tanto che sia) lavora gratis?!concordo in pieno
      Semmai può valere l'inverso: si paga, magari
      anche caro, il privilegio di assistere ad ogni
      concerto dal vivo. Si lascia al contrario la
      libertà di riprodurre in qualsiasi forma i brani
      registrati. dissento in pieno: chi non va ai concerti e non sborsa nulla, con quale diritto può riprodurre liberamente in qualsiasi forma la musica alla quale non ha per nulla contribuito?se non si vogliono sborsare soldi per i CD, esiste sempre la radio... ma non venite a dirmi che deve esistere il diritto di libera riproduzione di tutto
      Recentemente il cantante brasiliano
      Caetano Veloso (ma penso che il ministro della
      cultura Gilberto Gil non sia di parere diverso)
      ha affermato qualcosa di analogo: lui vive di
      concerti e il fatto che gli utenti si scarichino
      gli mp3 o si copino i CD non gli importa. (cylon)il fatto che a lui stia bene non significa che debba star bene anche agli altri... c'è gente che spende tutto il suo denaro per aiutare i poveri: tu sei disposto a fare altrettanto? Io lo faccio solo in parte...bye
  • Anonimo scrive:
    Mhmmm...
    Con tutto rispetto per Mimmo De' Tullio, non credo che i suoi concerti siano paragonabili (a livello di spesa) a quelli di gruppi come gli U2 o (in passato) i Pink Floyd, che girano il mondo intero portandosi dietro scenografie esagerate da montare in stadi (o luoghi simili), con tutto il personale adibito al loro montaggio, ecc... ecc... Se poi vogliamo dire che i CD costano troppo e i concerti pure, penso che siamo tutti d'accordo. Se così non fosse i discografici e certi artisti sarebbero meno ricchi e meno capricciosi: ce ne sono alcuni che durante i tour fanno richieste veramente assurde, eppure possono contare su così tanti soldi che ogni loro desiderio viene esaudito...Però dire che con 15 euro di _un_ CD sia possibile coprire i costi di _infiniti_ concerti però mi pare un attimino esagerato. Ritengo molto più realistica la proposta di Grignani, oppure qualcosa di simile (anche perché se il biglietto di un concerto costasse più di un CD, nessuno comprerebbe il biglietto, ma comprerebbero tutti il CD). Per esempio, CD a 10-12 Euro e biglietto a 20-25 Euro scontato a 15 se accompagnato dal CD (cifre puramente indicative). In questo modo si evita l'acquisto "indiscrimato" di CD al solo scopo di entrare gratis ai concerti, ma nello stesso tempo si premia chi ha comprato il CD e vuole partecipare anche al concerto.(ovvio che il "tutto gratis" farebbe piacere a tutti gli utenti, ma l'economia non può reggersi in questo modo)
    • AndreaMilano scrive:
      Re: Mhmmm...
      - Scritto da: Anonimo
      Con tutto rispetto per Mimmo De' Tullio, non
      credo che i suoi concerti siano paragonabili (a
      livello di spesa) a quelli di gruppi come gli U2
      o (in passato) i Pink Floyd, che girano il mondo
      intero portandosi dietro scenografie esagerate da
      montare in stadi (o luoghi simili), con tutto il
      personale adibito al loro montaggio, ecc...
      ecc...:cut:...non ne sono convintissimo. Tieni conto che Mimmo farà 3.000 persone mentre gli U2 30.000...
      • Anonimo scrive:
        Re: Mhmmm...
        (anche perché se il biglietto di un concerto costasse più di un CD, nessuno comprerebbe il biglietto, ma comprerebbero tutti il CD). Forse sta proprio in questa formula la soluzione.D'altra parte l'acquisto indiscriminato di CD per entrare ai concerti è esattamente l'obiettivo da perseguire, perchè il CD rimane e distribuisce ricchezza a diversi soggetti indipendentemente dai monopoli distributivi e soprattutto ci libererebbe dai costi pazzeschi delle cosidette promozioni che altro non sono che filtri alla libera circolazione di idee, arte e se volete un pò di cultura .Grazie comunque per l'interesse.
  • Anonimo scrive:
    La sveglia nel dash
    Mi coplisce molto negativamente questo sterile intervento fatto esclusivamente per difendere l'"idea" di associare un prodotto a un biglietto. Non è certo un'idea innovativa, se lo sostenesse, si potrebbe dire che entrambi gli artisti hanno copiato l'idea anche di quelli che mettono da sempre l'orologio del fusto del detersivo o il 3x2!Naturalmente Grignani non ha mai dichiarato di avere inventato la combinazione CD + biglietto, ma che propone questa soluzione come contributo contro la pirateria. E ciò è avvenuto più volte nelle principali trasmissioni TV e radio nelle quali ha partecipato di recente.
  • Anonimo scrive:
    Il sito di De Tullio
    La presa di posizione di Mimmo De Tullio è senz'altro lodevole, così come quella di Grignani. Molti artisti dovrebbero seguire il loro esempio, perché è quella la strada giusta per far riprendere un mercato della musica nell'era digitale, asfissiato dalle pretese repressive dei dinosauri che vogliono campare di rendita in un mercato bloccato da leggi su misura per loro.Detto questo, chi ha realizzato il sito di De Tullio, a meno che non lo abbia fatto a puro titolo amatoriale e gratuito, sarebbe passibile di denuncia...
  • Anonimo scrive:
    Soluzione....
    Grignani & c. dovrebbero REGALARE il biglietto per il loro concerto a chi acquista il cd che già costa abbastanza (vista la qualità di alcuni, bleah!!!!), non far trovare un biglietto per eventualmente vincerne uno per il concerto. Inoltre per diminuire il costo del biglietto per il concerto, e permettere anche a chi non ha 150 euro come per vedere gli U2, richiedere aiuto per coprire i costi a sponsor che sicuramente se il cantante vale sono disposti a finanziarlo pur di apparire con la propria reclame nel concerto!!!! 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione....
      - Scritto da: Anonimo
      Grignani & c. dovrebbero REGALARE il biglietto
      per il loro concerto a chi acquista il cd che già
      costa abbastanza (vista la qualità di alcuni,
      bleah!!!!), OK, ma se non sei d'accordo sulla qualità, nessuno ti obbliga a comprare il CD: puoi lasciarlo sullo scaffale e decidere di comprarti solo il singolo o comprare i brani che ti interessano sugli store onlineciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione....
        - Scritto da: Anonimo



        OK, ma se non sei d'accordo sulla qualità,
        nessuno ti obbliga a comprare il CD: puoi
        lasciarlo sullo scaffale e decidere di comprarti
        solo il singolo o comprare i brani che ti
        interessano sugli store online

        ciao1) Grignani se ti fa pagare 20 euro per un cd ti DEVE far trovare il biglietto dentro è già troppo che gli compri il cd e che sei un suo fan!!!!!2) i brani sugli store online costano TROPPO per quello che sono! (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Piccola correzione...
    "La principale differenza con Grignani è che Grignani qualcuno lo conosce, questo Dè Tullio non lo conosce nessuno".Non è che volevate scrivere questo nell'articolo? :D
  • Anonimo scrive:
    i diritti d'autore ai veri OPERAi....
    Pretendiamo che un musicista venga pagato UNA SOLA VOLTA ogni qual volta che si esibisce, e che il cd esca di produzione dopo un anno dall'uscita sul mercato.Come è possibile che chi fa lavori anche manuali come portare i mattoni su una casa, viene pagato una sola volta a volte anche a cottimo, applichiamo anche a loro il diritto d'autore.Si chiamano operai .... perchè sono loro che costruiscono l'opera... POI c'è il capitalista che si rivende la casa pagando gli operai a cottimo ecc... E BASTA GLI OPERAI NON VENGONO PIU' PAGATI, DOPO LA COSTRUZIONE DELL'OPERA.Mentre per la musica cè il Capitalista SIAE che utilizza i musicisti o qualsiasi autore di un opera con il seguente sistema di pagamento, in questo caso c'è il CAPITALISTA "SIAE" che si rivende i cd degli "operai-musicisti" e i musicisti non vengono PAGATI UNA SOLA VOLTA come GLI OPERAI AL CANTIERE...ma bensi per 70 anni, i DIRITTI D'AUTORE... fanno lucrare IL CAPITALISTA SIAE, L'operaio musicista...e addirittura i PARENTI, anche dopo la morte...E' ASSURDO. UN OPERAIO allora dovrebbe PRENDERE I SOLDI PER 70 ANNI...OGNI QUAL VOLTA QUALCUNO ENTRA IN UNA CASA... COSTRUITA DALL'OPERAIO.------------------------------------------------------------------------Vergogna! A chi butta il sudore veramente... cantanti mi fate schifo se siete cosi bravi ANDATE A CANTARE sul treno per strada nelle piazze sulla spiaggia... vi fate pubblicità, vi AUTOPRODUCETE.1 ANNO PER I VOSTRI DIRITTI D'AUTORE E' ANCHE TROPPO. -------------------------------------------------------------------------Ma non vi vergognate vendete anche i testi e VIETATE LA LIBERA DIFFUSIONE, di parole molto utili alla collettività!Mi meraviglio anche di un ANARCHICO, come Fabrizio De Andre, che gli piaceva parlare sempre di TESTAMANTI ... eppoi dopo la sua morte, ha permesso ai suoi familiari di far CHIUDERE UN SITO DI FAN E APPASSIONATI che condividevano tra LORO TESTI delle canzoni di Fabrizio, commentantole ...LEGGETE C'E' QUASI DA PIANGERE:http://www.deandretribute.net/index.htm--------------------------------------------------------------------------
    • Stephan scrive:
      Re: i diritti d'autore ai veri OPERAi...
      - Scritto da: Anonimo
      Mi meraviglio anche di un ANARCHICO, come
      Fabrizio De Andre, che gli piaceva parlare sempre
      di TESTAMANTI ... eppoi dopo la sua morte, ha
      permesso ai suoi familiari di far CHIUDERE UN
      SITO DI FAN E APPASSIONATI che condividevano tra
      LORO TESTI delle canzoni di Fabrizio,
      commentantole ...
      LEGGETE C'E' QUASI DA PIANGERE:

      http://www.deandretribute.net/index.htm
      --------------------------------------------------


      Mi sono perso qualcosa?==================================Modificato dall'autore il 07/07/2005 2.22.26==================================Modificato dall'autore il 07/07/2005 2.22.44
    • Anonimo scrive:
      Re: i diritti d'autore ai veri OPERAi....
      - Scritto da: Anonimo

      http://www.deandretribute.net/index.htm
      --------------------------------------------------E' vergognosa la vicenda che riguarda quel sito!La BMG che per volontà della Fondazione De Andrè lo diffida dal pubblicare i testi! :| :@ Non ne sapevo nulla :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: i diritti d'autore ai veri OPERAi...
        - Scritto da: casteredandblue


        - Scritto da: Anonimo




        http://www.deandretribute.net/index.htm


        --------------------------------------------------

        E' vergognosa la vicenda che riguarda quel sito!
        La BMG che per volontà della Fondazione De Andrè
        lo diffida dal pubblicare i testi! :| :@

        Non ne sapevo nulla :'( Quando leggete gli articoli, leggete TUTTO, seguendo anche i link evidenziati.Non è stata la Fondazione De Andrè (ne tantomeno Fabrizio De Andrè stesso dall'aldilà) a diffidare la pubblicazione del materiale, ma la BMG solamente, almeno a quanto segnalato qui http://www.deandretribute.net/BMG.htm e qui http://www.deandretribute.net/Fondazione.htm.Saluti a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: i diritti d'autore ai veri OPERAi....
      - Scritto da: Anonimo
      Pretendiamo plurale maiestatis?
      che un musicista venga pagato UNA
      SOLA VOLTA ogni qual volta che si esibisce,cioé ?Un tot ad ogni CD che produce, sia che ne venda 100, sia che ne venda 1.000.000?Mi pare una cavolata
      e che
      il cd esca di produzione dopo un anno dall'uscita
      sul mercato.Ah beh... certo... mi pare equo per gli "utenti", che così dopo un anno non troverebbero più quel CD
      Come è possibile che chi fa lavori anche manuali
      come portare i mattoni su una casa, viene pagato
      una sola volta a volte anche a cottimo,
      applichiamo anche a loro il diritto d'autore.Perché sono due cose diverse... ovvio...
      Si chiamano operai .... perchè sono loro che
      costruiscono l'opera... POI c'è il capitalista
      che si rivende la casa pagando gli operai a
      cottimo ecc... Interessante... poi magari ci spiaghi anche cosa c'entra con il diritto d'autore
      E BASTA GLI OPERAI NON VENGONO PIU'
      PAGATI, DOPO LA COSTRUZIONE DELL'OPERA.Neanche chi la rivende prende più soldi "dopo" averla rivenduta... per di più ci ha messo i soldi iniziali e corre il rischio di non riuscire a venderla... mentre l'operaio (e i muratori non certo pagati pochino...) il suo stipendio se lo porta comunque a casa.Capita la differenza?Quasi quasi io me la prenderei con chi affitta le case: loro si che sono i veri sfruttatori degli operai
      Mentre per la musica cè il Capitalista SIAE che
      utilizza i musicisti o qualsiasi autore di un
      opera con il seguente sistema di pagamento, inNon è certo la SIAE a fare i prezzi dei CD e dei concerti... certo, una quota di quel prezzo va alla SIAE, ma il prezzo è deciso dalla casa discorafica in base agli andamenti del mercato
      questo caso c'è il CAPITALISTA "SIAE" che si
      rivende i cd degli "operai-musicisti" la SIAE non rivende proprio nienteTe c'hai le idee un po' confuse
      e i musicisti non vengono PAGATI UNA SOLA
      VOLTA come
      GLI OPERAI AL CANTIERE...ma bensi per 70 anni, i
      DIRITTI D'AUTORE...Ovvio: ognuno deve guadagnare in base a quanto vende, altrimenti ci metteremmo tutti a fare CD, tanto c'è la SIAE che ci paga un TOT a CD, una sola volta, ma tanto io mi metto a fare un CD anuovo ogni settimana... hai voglia a quanto guadagnoMi pare un ragionamento di quando gli scrittori russi, sotto regime, venivano pagati in base al numero di parole scritte nei loro libri: per forza che poi uscivano mattoni di migliaia di pagine in decine di volumi... chissenefrega se la qualità fa schifo, l'importante è produrre e produrre tanto perché si viene pagati una volta sola per ogni prodotto
      fanno lucrare IL CAPITALISTA
      SIAE, L'operaio musicista...e addirittura i
      PARENTI, anche dopo la morte...Scommetto che se tu fossi un musicista, o figlio di musicisti, ne saresti contento
      E' ASSURDO. UN OPERAIO allora dovrebbe
      PRENDERE I SOLDI PER 70 ANNI...
      OGNI QUAL VOLTA QUALCUNO ENTRA IN UNA
      CASA... COSTRUITA DALL'OPERAIO.Non capisco se ci fai o ci sei... evito di continuare... è un discorso senza senso... nonostante apprezzi DeAndré (come decine di altri cantanti)
      • Anonimo scrive:
        Re: i diritti d'autore ai veri OPERAi...
        - Scritto da: Anonimo
        Quasi quasi io me la prenderei con chi affitta le
        case: loro si che sono i veri sfruttatori degli operaiCiao. Scusa se ti rispondo su questo argomento, decisamente fuori tema, ma devo riportarti sulla retta via!...Mio padre ha una casa data in affitto, a canone concordato, bella casina, 110 mq, ingresso indipendente, gli ho rifatto bagno e cucina prima di darla, li ho fatti come avrei fatto per me (forse sono una mosca bianca, d'altra parte tra una decina d'anni dovrebbe essere la mia casa), ad es. in bagno la doccia è di cristallo e non di plastica, ho messo tutti miscelatori invece dei meno costosi rubinetti, le mattonelle quelle che piacevano a me e non quelle che costavano meno (il bagno è un bijoux). Ho speso 30milioni di lire, se avessi scelto materiali peggiori avrei risparmiato 5 milioni, non mi è parsa la pena, del resto l'inquilino poi ci ha speso del suo per i mobili, gli ho voluto dare una casa più che decente.Prendiamo 500 euro al mese, non ti dico quanto ci resta pulito, tra l'altro a mio padre causa questo reddito gli tagliano la reversibilità della mamma del 40%, cioè sugli 80 euro al mese...Ho una precisa convinzione: che chi affitta (a parte i ladroni, tipo affittacamere agli studenti in nero) sia oggi uno che fa beneficenza, un benefattore... prova ne sia, vai alle immobiliari, quante ne trovi di case che danno in affitto? La gente non è stupida.Il problema è che si parla sempre del caro-affitti, ma quasi mai del caro-casa: ti faccio una domanda, tu una casa che compri a 120-150 mila euro, a quanto ritieni sia giusto affittarla? Se le case costassero meno, anche gli affitti potrebbero essere più bassi!Io ho due curiosità nella vita: conoscere la busta paga totale (non lo stipendio base) di un ferrotranviere di Milano che lascia a piedi vecchi e disabili con uno sciopero senza preavviso... e sapere qual'è il costo di costruzione di un appartamento, per capire quanto ci guadagna il costruttore (quando la vende, ovviamente). Dalle mie parti un 50 mq nuovo viene intorno ai 120mila euro, e spesso chi le costruisce sono albanesi, gente che quanto a diritti... chissà quanto li pagano, quanti sono a busta paga, quante ore lavorano.E vedi di pagare l'affitto, che siamo già al 10 del mese! (ed il mio inquilino deve pagarmi entro il 5, ma mai che lo veda prima del 7-8, e oggi siamo anche al 10).Ciao! Buona domenica.
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: i diritti d'autore ai veri OPERAi...
      Trovo la tua un'argomentazione interessante.:)Purtroppo da secoli il lavoro manuale viene considerato di "seconda divisione" in rapporto a quello intellettuale, alla fine é questo principio che viene rimesso in discussione col P2P.È tempo che i musicisti (e tanti altri come loro) guadagnino con il sudore della fronte (sul palco, of course!) e non lucrando sui CD venduti. So benissimo che in molti non saranno d'accordo, ma la tendenza é di fronte a noi: ignorarla o combatterla non servirà a nulla... (cylon)Inoltre, come si può confrontare l'esperienza di un concerto dal vivo con quella di un'esibizione registrata?Che siano i "privilegiati", ossia coloro che assistono alla pubblica esibizione, a sborsare......Oppure, applicando mutatis mutandis all'edilizia i principi delle major, d'ora in avanti gli operai si presenteranno in ogni appartamento o casa che hanno costruito esigendo il pagamento di un pizzo, pardon: dei diritti d'uso materiale sull'immobile. Il costruttore potrà rivalersi chiedendo i diritti intellettuali, visti i rischi e i patemi d'animo (incertezza sull'investimento, etc.) che ha sofferto. Et similia.(cylon)(okkio che tutto questo scatenerà un flame anti-comunista)
      • Anonimo scrive:
        Re: i diritti d'autore ai veri OPERAi...
        - Scritto da: Santos-Dumont
        Trovo la tua un'argomentazione
        interessante.Si... per un corso di psicanalisi
        È tempo che i musicisti (e tanti altri come loro)
        guadagnino con il sudore della fronte (sul palco,
        of course!) e non lucrando sui CD venduti. So
        benissimo che in molti non saranno d'accordo,Non è questione di essere d'accordo o meno, semplicemente non può funzionare in questo modobye
    • Anonimo scrive:
      Re: i diritti d'autore ai veri OPERAi....
      Mhmmm... teoria interessante... Seguimi un po' nel mio ragionamento...Io sono uno scrittore. In base a quello che dici tu, qualche entità (non ben specificata) dovrebbe pagarmi un tot ogni volta che scrivo un libro, ma poi il libro dovrebbe essere distribuito gratuitamente a tutti quelli che lo vogliono, e io non dovrei guadagnare nulla da questa distribuzione.Orbene, ti faccio un paio di domande:1-"chi" è che dovrebbe pagarmi?2-"quanto" dovrebbe pagarmi?3-"come" viene stabilito il mio compenso?4-il mio compenso è uguale a quello di qualsiai altro scrittore? 5-Anche se il mio libro interessa a 1000000 di potenziali lettori, e l'altro solo a 5? 6-se "NO" in base a cosa viene fatta la distinzione? In base a quello che tu affermi non può essere fatta in base al numero di copia vendute/distribuite...7-se "SI", significa che tutti possono scrivere qualunque schifezza e guadagnare la stessa cifra di chi scrive delle vere "opere"?8-ti pare sensato?bye
      • Anonimo scrive:
        Re: i diritti d'autore ai veri OPERAi...
        - Scritto da: Anonimo
        Mhmmm... teoria interessante...

        Seguimi un po' nel mio ragionamento...Guarda, i ragionamenti che fai sono logici e dimostrano che la strada non puo' essere quella, troppo "esagerata", direi un po' surreale.Tuttavia, questo non significa che le cose vadano bene cosi' come sono oggi (a proposito della SIAE ricordo una puntata di Report: pazzesco quello che veniva fuori, forse sul sito c'è ancora) e non si possa pensare a strade diverse.Ad esempio, a ridurre i tempi del diritto d'autore, permettere l'uso dei testi su siti, pubblicazion ecc. senza necessità di autorizzazione, ecc.Altri tipi di intervento "verticistici" (come stabilire il prezzo dei CD) non fanno parte della mia visione del mondo, uno sui suoi prodotti fa quello che vuole: posso imporre ad un artigiano di farmi un letto in ferro battuto al prezzo che voglio io? Sarà lui a dirmi quanto vuole ed io dirò mi sta bene, o è troppo. Forse il giorno che nessuno gli chiederà letti al prezzo che lui li fa, abbasserà il prezzo.Del resto, CD (e DVD) secondo me costano troppo, ma non sono generi di prima necessità, posso capire politiche di controllo sul pane, o sulla benzina o i biglietti dei treni pendolari, ma non sui CD!In fondo a tutto un problema: fin quando siamo in democrazia, chi decide è la maggioranza. Se uno ha una idea buona e giusta, ma gli altri la pensano diversamente, niente da fare. E' la regola del gioco.Ma non disperiamo: proprio poiché è così, può pure essere che qualcosa cambi. Avete visto, la direttiva sul brevetto del software in Europa non è passata, non sempre le lobby l'hanno vinta.ps - però l'alternativa giusta non è copiarsi i CD...
  • Kirisuto scrive:
    Mimmo de Che?
    E artisti di maggiore spessore, che so, Sandro Giacobbe, i Padan Brothers, che posizione hanno assunto in merito?:-D
    • Anonimo scrive:
      Re: Mimmo de Che?
      prima non lo conosceva nessuno, adesso siamo almeno in 10 che ci chiediamo "..ma chi cazz è sto qui"?
      • Anonimo scrive:
        Re: Mimmo de Che?
        - Scritto da: Anonimo
        prima non lo conosceva nessuno, adesso siamo
        almeno in 10 che ci chiediamo "..ma chi cazz è
        sto qui"?Scommetto che invece Britny Spirs la conoscono tutti, e non ho dubbi che tutti qui sappiano citare almeno 3 titoli delle sue canzoni e qualche citazione dei suoi testi.Perche' non puo' essere che un personaggio raggiunga i vertici della notorieta' solo con le spinte dei discografici: qualcosa di suo deve pur mettercelo, o no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Mimmo de Che?
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          prima non lo conosceva nessuno, adesso siamo

          almeno in 10 che ci chiediamo "..ma chi cazz è

          sto qui"?

          Scommetto che invece Britny Spirs la conoscono
          tutti, e non ho dubbi che tutti qui sappiano
          citare almeno 3 titoli delle sue canzoni e
          qualche citazione dei suoi testi.

          Perche' non puo' essere che un personaggio
          raggiunga i vertici della notorieta' solo con le
          spinte dei discografici: qualcosa di suo deve pur
          mettercelo, o no?sì, le zizze.....
    • pXS^pICARD scrive:
      Re: Mimmo de Che?
      - Scritto da: Kirisuto
      E artisti di maggiore spessore, che so, Sandro
      Giacobbe, i Padan Brothers, che posizione hanno
      assunto in merito?
      :-DBeh, un applauso per l'acutezza dell'intervento...Immagino che se questa idea l'avessero avuto i Back Street Boys o Luis Miguel TI avrebbe colpito di più...Poichè d'altronde, non conta COSA viene detto, ma chi lo dice (per certa gente, ovviamente)
      • Anonimo scrive:
        Re: Mimmo de Che?

        Poichè d'altronde, non conta COSA viene detto, ma
        chi lo dice (per certa gente, ovviamente)Perchè, c'erano dubbi in merito? Allora perchè i discografici hanno .."il potere che hanno"?Perchè grazie a questa gente riescono a far credere che un cretino che sa articolare 2 parole, che cmq non dice niente di diverso da ciò che si sente dire in un bar, e il cui unico merito è di avere una mamma che ha fatto un bel figlio, sia un semidio. Un Prometeo che porta la luce della conoscenza a noi poveri, semplici ignoranti.Credetemi, io un concerto dei maggiori artisti di questi tempi lo prendo come un offesa personale....ma vedo che gli stadi (e non solo) sono pieni...Lunga vita e prosperità alla stupidità umana....si....lo so...it's only rock and roll
  • Anonimo scrive:
    artisti fatte come Prince
    In riferimento alla questione della fruizione della musica, ostacolata spesso dal prezzo elevato dei cd, è importante ricordare la soluzione del celebre musicista Prince: regalare il cd a chi acquista il biglietto del concerto!
    • Anonimo scrive:
      Re: artisti fatte come Prince
      Anche quelli di Elio e le storie tese hanno fatto qualcosa di simile.Chi va al loro concerto puo' prenotare il CD del concerto stesso che verra' consegnato alla fine della serata. Ma il CD e' venduto ma a prezzo basso se ben ricordo.Ciao, Fab.- Scritto da: Anonimo
      In riferimento alla questione della fruizione
      della musica, ostacolata spesso dal prezzo
      elevato dei cd, è importante ricordare la
      soluzione del celebre musicista Prince: regalare
      il cd a chi acquista il biglietto del concerto!
      • Anonimo scrive:
        Re: artisti fatte come Prince
        - Scritto da: Anonimo
        Anche quelli di Elio e le storie tese hanno fatto
        qualcosa di simile.

        Chi va al loro concerto puo' prenotare il CD del
        concerto stesso che verra' consegnato alla fine
        della serata. Ma il CD e' venduto ma a prezzo
        basso se ben ricordo.

        Ciao, Fab.
        Basso, eh? 12 euro, se non ricordo male...E ti davano un cd masterizzato al volo...
        • AndreaMilano scrive:
          Re: artisti fatte come Prince
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Anche quelli di Elio e le storie tese hanno
          fatto

          qualcosa di simile.



          Chi va al loro concerto puo' prenotare il CD del

          concerto stesso che verra' consegnato alla fine

          della serata. Ma il CD e' venduto ma a prezzo

          basso se ben ricordo.



          Ciao, Fab.



          Basso, eh? 12 euro, se non ricordo male...E ti
          davano un cd masterizzato al volo...Non per difendere Elio&Co. (i quali in realtà sarebbero capaci, tecnicamente e artisticamente, di produrre meno idiozie... ma de gustibus) però è invero che loro offrivano cd-r a 12? ma erano Bootleg, bootleg di qualità. Prova a sentire quel cd e un bootleg qualsiasi prelevato da alt.music.bootlegs et similari. C'è una differenza abissale. 12? forse è un pò caruccio ma è un live praticamente...
  • Anonimo scrive:
    eccola la: altro che "costi di organiz."
    questo per dimostrare che ci si paga sia il cdche l'organizzazione dei liveora sicuramente salterà fuori il fico a dire che questo artista vale poco e grignani invece è stramiticocome difesa vale ben pocoquel che è chiaro è che CONTI ALLA MANOsi possono produrre cd e live di qualità a prezzi bassi.io preferisco che i cd costino 7 euro e poi pagherò il biglietto anche ... 25 euro :-)
    • avvelenato scrive:
      Re: eccola la: altro che "costi di organ
      - Scritto da: Anonimo
      questo per dimostrare che ci si paga sia il cd
      che l'organizzazione dei live

      ora sicuramente salterà fuori il fico a dire che
      questo artista vale poco e grignani invece è
      stramitico
      come difesa vale ben pocodici poco? per quanto riguarda i concerti è tantissimo invece, un conto è gestire uno spazio di 200 persone max, un conto uno di 1000, se poi consideriamo che tra un artista famoso e uno poco noto il numero di fan è in rapporto di 1 a 100 (per fare un esempio), ti accorgi che l'artista famoso ha da offrire in proporzione 20 volte meno spazio ai suoi fan per i concerti. Quindi, o aumenta il prezzo, o vende i biglietti su raccomandazione, e per gruppi particolarmente famosi, tipo gli U2, entrambi.per quanto riguarda i cd, i costi di una distribuzione capillare non sono da sottovalutare, anche se vengono ammortizzati dal minor costo per supporto in alte tirature.

      quel che è chiaro è che CONTI ALLA MANO
      si possono produrre cd e live di qualità a prezzi
      bassi.

      io preferisco che i cd costino 7 euro e poi
      pagherò il biglietto anche ... 25 euro :-)il problema del cd è che la distribuzione costa, poi in italia, tutta su gomma, figuriamoci. Sarebbe meglio farlo sparire, vendere a prezzo di lusso (20 euro max) dvd audio o sacd (meglio i primi che volendo li si può anche fare compatibili dvd-video) ed mp3 compressi a prezzo pop. Ma entrambi senza drm per legge, in modo da permettere la possibilità di utilizzare i propri files multimediali su qualsiasi lettore, dal compagno di jogging grosso come un accendino all'impianto di riproduzione dvd-audio da 50.000 euro.per i concerti, io cercherei di evitare l'idolatria delle band, ma è una soluzione troppo radicale che comporterebbe la distruzione del sistema radio televisivo mondiale e l'elaborazione a tavolino di un nuovo modello culturale da sostituire al consumismo, dove le persone non si sentano più semplicemente fruitori di contenuti, ma selezionatori attenti e magari anche creatori. Francamente, mi sembra impossibile.
      • Anonimo scrive:
        Re: eccola la: altro che "costi di organ

        per i concerti, io cercherei di evitare
        l'idolatria delle band, ma è una soluzione troppo
        radicale che comporterebbe la distruzione del
        sistema radio televisivo mondiale e
        l'elaborazione a tavolino di un nuovo modello
        culturale da sostituire al consumismo, dove le
        persone non si sentano più semplicemente fruitori
        di contenuti, ma selezionatori attenti e magari
        anche creatori. Francamente, mi sembra
        impossibile.Il consumismo ha pochi anni di vita, forse gia' quest'anno ci sara' il crack petrolifero ed allora diventeremo tutti fruitori molto piu' attenti al centesimo...
        • Anonimo scrive:
          Re: eccola la: altro che "costi di organ

          Il consumismo ha pochi anni di vita, forse gia'
          quest'anno ci sara' il crack petrolifero ed
          allora diventeremo tutti fruitori molto piu'
          attenti al centesimo...guarda, io tra 4 ore esco e mi vado a comprare un bel 50 macro fisso, forse pure un 100.e godo.lo pagherò probabilmente 200 euronon potrò masterizzarlose lo vorrò dare a qualcuno non me ne resterà uno in manoi prezzi degli obiettivi non sono mai scesil'industria ottica non ha avuto contrazioni dovuti all'elettronica e al digitalepotessi masterizzarmi l'obiettivo giuro che lo fareie nessuno mi regala il biglietto per il concerto di Usberghio Furdagli né degli U2, se compro - a carissimo prezzo - il mio obiettivo.l'obiettivo significa cultira mia, cultura della fotografia, forse cultura di chi guarderà le mie foto.di sicuro significa passione, in generale, altrimenti unìindustria che produce quel che a me serve semplicemente non esisterebbe.
          • avvelenato scrive:
            Re: eccola la: altro che "costi di organ
            - Scritto da: Anonimo



            Il consumismo ha pochi anni di vita, forse gia'

            quest'anno ci sara' il crack petrolifero ed

            allora diventeremo tutti fruitori molto piu'

            attenti al centesimo...

            guarda, io tra 4 ore esco e mi vado a comprare un
            bel 50 macro fisso, forse pure un 100.
            e godo.
            lo pagherò probabilmente 200 euro

            non potrò masterizzarlo
            se lo vorrò dare a qualcuno non me ne resterà uno
            in mano

            i prezzi degli obiettivi non sono mai scesi

            l'industria ottica non ha avuto contrazioni
            dovuti all'elettronica e al digitale


            potessi masterizzarmi l'obiettivo giuro che lo
            farei

            e nessuno mi regala il biglietto per il concerto
            di Usberghio Furdagli né degli U2, se compro - a
            carissimo prezzo - il mio obiettivo.


            l'obiettivo significa cultira mia, cultura della
            fotografia, forse cultura di chi guarderà le mie
            foto.
            di sicuro significa passione, in generale,
            altrimenti unìindustria che produce quel che a me
            serve semplicemente non esisterebbe.il costo dell'obiettivo è più o meno proporzionale al numero degli obiettivi prendi (è scontato che se ne acquisti 1000 identici avrai consistenti sconti, ma non credo ti interessino).il costo del cd è più subdolo da calcolare, in quanto, a fronte di spese di masterizzazione e distribuzione relativamente basse, i costi di promozione e registrazione possono essere elevati, ma da dividere per ogni cd venduto. Il ché significa due cose:1) ad alte tirature il prezzo dovrebbe scendere, a basse salire, mentre è quasi sempre il contrario.2) per tiratura tendente a infinito il costo di un cd dovrebbe essere tendente al costo di masterizzazione e distribuzione+ percentuale di guadagno.se si volesse DAVVERO risolvere il problema pirateria, basterebbe creare delle strutture in grado di sostenere i micropagamenti e una piattaforma universale e globale per l'acquisto di musica direttamente dall'artista al consumatore, senza drm per rendere possibile l'utilizzo di lettori mp3 di diverse marche e riproduttori audio di ogni tipo.invece i soliti vogliono spartirsi fette di mercato mangiando su cose che non producono loro. A sony music, bgm e universal spiacerebbe perdere il dominio, ti pare? Anche se in questi tempi sarebbe facile mettere in contatto l'artista direttamente con il potenziale acquirente dei suoi brani, evitando molti giri di denaro e abbassando drasticamente i prezzi (che potrebbero raggiungere anche i 10centesimi a brano, se ci fosse realmente intenzione di diffondere la musica)
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