Prezzi di benzina e diesel alle stelle: prorogato il taglio delle accise

Prezzi di benzina e diesel alle stelle: prorogato il taglio delle accise

Il taglio delle accise esteso fino a maggio per contenere i prezzi dei carburanti: una misura emergenziale sui prezzi di benzina e diesel.
Prezzi di benzina e diesel alle stelle: prorogato il taglio delle accise
Il taglio delle accise esteso fino a maggio per contenere i prezzi dei carburanti: una misura emergenziale sui prezzi di benzina e diesel.

La riduzione delle accise sui carburanti è prorogata fino all’1 maggio. Lo ha comunicato il ministro Giorgetti, al termine del Consiglio dei ministri di questa mattina. Una misura definita di emergenza e urgenza, legata a doppio filo agli aumenti di benzina e diesel che si sono registrati dopo l’inizio della guerra in Medio Oriente. C’è chi ritiene comunque che non sia sufficiente: il beneficio del taglio è già stato reso vano dai continui rincari che hanno portato i prezzi alla pompa anche sopra i 2,10 euro al litro.

Taglio accise su benzina e diesel fino all’1 maggio

È un’iniziativa che tampona questa situazione fino al primo di maggio. Non sono da escludere ulteriori proroghe prima della scadenza: poi gli eventi internazionali di carattere geopolitico, che non dipendono chiaramente da noi, ci suggeriranno eventuali altri tipi di interventi, rispetto a una situazione che oggettivamente è molto complicata sotto ogni aspetto, anche quello economico. Di seguito la conferenza stampa.

Altre misure annunciate dal ministro sono quelle che riguardano l’estensione del credito d’imposta al 20% per le aziende agricole e un intervento per le società al lavoro sull’export. Tutti i dettagli nel decreto legge che sarà pubblicato a breve.

Limitazioni sugli spostamenti e più smart working

Ricordiamo che all’orizzonte potrebbe esserci anche una stretta sui trasporti. L’Europa ha comunicato agli Stati membri che ci sarà l’esigenza di ridurre la domanda del petrolio e si prevede carenza di cherosene per alimentare gli aerei. Vedremo come sceglierà di muoversi il governo, rispettando la richiesta di Bruxelles e al tempo stesso gestendo i malumori dei cittadini, che proprio con l’arrivo della bella stagione potrebbero vedersi costretti a muoversi meno.

E in un contesto di questo tipo torna in auge il jolly dello smart working. L’adozione del lavoro da remoto, ancora una volta, è valutata al pari di qualsiasi altra misura emergenziale. Ciò la dice lunga su quanto abbiamo imparato la lezione impartita dal periodo della pandemia.

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Pubblicato il
3 apr 2026
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