Prima che usabile, deve essere rintracciabile!

di Mauro Lupi - Un sito non può essere considerato realizzato se non appartiene ad una rete di link e questo vale ancora di più per un sito della Pubblica Amministrazione. La situazione italiana non è confortante

Roma – Prendo spunto dal recente studio che hanno condotto Censis e Formez e che ha analizzato i portali regionali e provinciali italiani. La ricerca, oltre a giudicare la quantità di informazioni presenti in questi siti, la loro offerta di servizi, ed il grado di accessibilità e usabilità, ne ha esaminato la “relazionalità”, ossia il modo in cui gestiscono i rapporti verso l’esterno, in particolare a riguardo dei link ricevuti da altri siti web. Questo testimonia la consapevolezza del fatto che un sito web può essere valutato in base alla struttura, in funzione della ricchezza di contenuti, oppure seguendo giudizi estetici, ma rimane il fatto che se un sito non è parte di una rete di link con altre pagine web, difficilmente potrà ritenersi compiuto.

I risultati della ricerca Censis/Formez non sono molto confortanti.

Solamente 4 regioni su 19 e solo il 15% dei siti delle province esaminati ricevono almeno 200 link in ingresso, mentre ben il 42,5% ne riceve meno di 10: praticamente non li conosce nessuno, quasi sicuramente neanche Google! E difatti lo stesso studio sottolinea (notare in particolare l’ultimo periodo):

“I siti che hanno maggiori relazioni con altri, che si segnalano in contesti diversi (vengono cioè linkati a partire da altri siti) sono i siti che riscuotono una maggiore “link popularity”, data proprio dal numero di link in entrata verso il sito. Si tratta di una misura orientativa che comunque viene oggi utilizzata per segnalare, ad esempio, i siti con maggiore successo (specialmente blog, perché vivono di popolarità e capacità di divenire leader d’opinione).”

Ma se i link in ingresso sono importanti da analizzare, ancora di più lo è la capacità di essere rintracciati, fattore come è noto correlato proprio con la link popularity . E tale parametro è ancora più importante a proposito dei siti istituzionali. La visibilità e la rintracciabilità devono essere considerati come una funzione di servizio ai cittadini , una caratteristica imprescindibile, perché se un sito è complicato da raggiungere e non è opportunamente promosso, è come aprire un ufficio comunale senza che nessuno conosca dove si trovi.

Come sappiamo, gran parte degli accessi ai siti web parte dai motori di ricerca più importanti e ciò significa che è indispensabile un’adeguata attività di ottimizzazione per qualsiasi sito in modo da figurare al meglio nei risultati. E tale attività, ribadisco, dovrebbe essere considerata come indispensabile per i siti della pubblica amministrazione, così come attualmente questi siti devono aderire per legge a principi di usabilità e accessibilità. Perché è inutile guardare a come è il fatto un sito se poi non si riesce ad arrivarci, giusto?

Le attività di ottimizzazione e di sviluppo della visibilità, in pratica, dovrebbero essere considerate come una specie di “tassa di circolazione” indispensabile per poterlo mettere online. E di concerto, come scritto in passato, i motori di ricerca dovrebbero essere considerati ” il terzo browser ” verso cui ogni sito web deve adeguatamente costruito.

Purtroppo il modo col quale vengono costruiti e promossi la maggior parte dei siti istituzionali sembra invece non curarsi affatto di questi aspetti e non fa eccezione il criticatissimo portale per il turismo www.Italia.it . Probabilmente vige ancora il tradizionale atteggiamento che sembra voler osteggiare e scoraggiare il rapporto delle pubbliche amministrazioni con i cittadini anziché facilitarlo.

Mauro Lupi
Mauro Lupi Blog

Nota: Mauro Lupi è co-fondatore e presidente di Ad Maiora

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  • Anonimo scrive:
    Costi: non c'è solo la distribuzione
    A tutti quelli che continuano a dire che grazie alla rete ora i costi dovrebbero essere bassissimi vorrei fare un domanda. Il costo di una canzone nei principali circuiti online è di circa un euro.Vi pare tanto?Oltre al costo di mantenimento dei servizi on-line, c'è da considerare che la registrazione professionale di un brano ha dei costi. Sia in termini di tecnologia, sia in termini di qualità (l'autore deve in qualche modo essere pagato per il servizio che fa alla società, per la produzione di cultura).Ebbene, un euro vi pare tanto?A mio parere non lo è, eppure si continua a scaricare a sbafo: perché? Perché è impossibile chiedere a qualcuno di pagare una cosa che può avere gratuitamente senza alcun rischio, o quasi.
    • nauseata scrive:
      Re: Costi: non c'è solo la distribuzione
      - Scritto da:
      A tutti quelli che continuano a dire che grazie
      alla rete ora i costi dovrebbero essere
      bassissimi vorrei fare un domanda. Il costo di
      una canzone nei principali circuiti online è di
      circa un
      euro.

      Vi pare tanto? Se si fermasse a un euro non sarebbe tanto no, il problema è che a ogni passaggio tutti ci attaccano qualcosa e quell'euro diventano 15/18/20/25....anche 25 euro per un disco che veramente ci piace non ci fa togliere il pane dalla tavola (teoricamente, perché poi andrebbe guardato caso per caso) ma fa si che quel 25 euro uno lo possa sborsare estremamente di rado per non togliere i già pochissimi soldi che entrano per bene di vitale importanza e di primaria necessità che per forza di caso hanno la precedenza su arte e intrattenimento.Viceversa, se ogni singolo bene avesse un prezzo finale più basso, si potrebbe fare meno rinunce con conseguente maggiore soddisfazione anche per chi guadagna miserie.Se poi a questo si aggiunge la sempre più sentita sensazione che tutto questo sacrificio sia fatto per nulla e che anzi serva ad ingrassare le già schifosamente pingue tasche di quei loschi figuri, allora diventa proprio una legalizzata presa per i fondelli!- Scritto da:
      A mio parere non lo è, eppure si continua a
      scaricare a sbafo: perché? Perché è impossibile
      chiedere a qualcuno di pagare una cosa che può
      avere gratuitamente senza alcun rischio, o
      quasi.Sì ma alle volte le scelte "illegali" vengono portate avanti anche per mero spirito di insofferenza civile. Ricordiamoci che non siamo tuttti fatti con lo stampino, e il mondo da che mondo è mondo, è fatto di diverse coscenze e diverse teste, anche teste "sovversive", che comunque hanno anche loro la loro funzione di discussione e sommossa quando un sistema non funziona più.I progressi si fanno anche grazie ai rompicoglioni sovversivi. Dio ci scampi dagli omologati senza spina dorsale che sanno solo allinearsi al branco belante..
  • Anonimo scrive:
    [OT] Buon Compleanno, MAFIAA
    http://www.mafiaa.orgEra esattamente un anno fa quando la RIAA e la MPAA annunciarono la storica decisione di fondersi nella MAFIAA, allo scopo di fare fronte comune nella lotta alla pirateria.Oggi la MAFIAA spegne la sua prima candelina!Vorrei augurarle cento di questi giorni ma non è necessario perchè l'erba cattiva non muore mai!
  • Anonimo scrive:
    Il problema non sono gli artisti...
    ...sono gli editori!E' assurdo che si sentano solo editori e SIAE parlare di diritti d'autore.Già questo è sufficiente a capire che il diritto d'autore tutela il modello di business degli editori più che i diritti degli autori.Gli editori o si rinnovano o muoiono, perchè... così come sono non servono più e nell'incapacità di rendersi utili stanno danneggiando tutta la società tentando di creare DRM nei parlamenti, negli organi sovranazionali, ovunque abbiano possibilità di pagare qualche mazzetta per deviare la responsabilità dei legislatori.
  • Anonimo scrive:
    Caro Diritto d'autore
    Il seguente link vi porta a comprendere le centinaia di volte che ingiustamente paghiamo il diritto d'autore anche dopo avere regolarmente acquistato una opera protetta :http://jack.logicalsystems.it/homepage/siae.aspUn saluto da Tizzy.
  • Anonimo scrive:
    Recidivi
    caro punto informatico, continuate imperterriti a pubblicare interviste con i rappresentanti delle major che chiaramente puntano il dito verso tutto cio' che minaccia il loro profitto. OK, abbiamo capito benissimo il loro punto di vista, farli ragionare e' impossibile quindi direi di darci un taglio. basta con queste pubblicita' gratuite. Noi utenti no siamo scemi, capiamo quando ci si prende per i fondelli e facciamo in modo che se ne accorgano anche i signori delle major, non comprando cio' che loro considerano "opere" in un CD.Il calo delle vendite dei CD non e' colpa della pirateria ma della pessima qualita' delle "opere", ma cio' e' durissimo se non impossibile farlo capire ai potenti.Vi pare giusto che debba pagare un balzello alla SIAE su QUALSIASI supporto magnetico solo perche' e' potenzialmente veicolo di un'attivita' pirata? Suvvia, facciamo i seri.saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Recidivi
      Ma in pratica cosa volevi dire?
    • nauseata scrive:
      Re: Recidivi
      - Scritto da:
      caro punto informatico, continuate imperterriti a
      pubblicare interviste con i rappresentanti delle
      major che chiaramente puntano il dito verso tutto
      cio' che minaccia il loro profitto. OK, abbiamo
      capito benissimo il loro punto di vista, farli
      ragionare e' impossibile quindi direi di darci un
      taglio. basta con queste pubblicita' gratuite.
      Noi utenti no siamo scemi, capiamo quando ci si
      prende per i fondelli e facciamo in modo che se
      ne accorgano anche i signori delle major, non
      comprando cio' che loro considerano "opere" in un
      CD.
      Il calo delle vendite dei CD non e' colpa della
      pirateria ma della pessima qualita' delle
      "opere" , ma cio' e' durissimo se non impossibile
      farlo capire ai
      potenti.

      Vi pare giusto che debba pagare un balzello alla
      SIAE su QUALSIASI supporto magnetico solo perche'
      e' potenzialmente veicolo di un'attivita' pirata?
      Suvvia, facciamo i
      seri.

      salutiIl problema non è Punto Informatico, che semplicemente fa il suo lavoro applicando il dovere di cronaca. Il problema, come ti dici, del calo delle vendite riconducibile alla scarsa qualità delle stesse, ok, sono d'accordo; ma è anche colpa di un problema di sistema sociale Italia più largo: è inutile che meniamo il can per l'aia. Finché avremo carovita vertiginoso, PRECARIETA' LAVORATIVA e impossibilità a progettare e a contestualizzare presente e futuro , e paghe da MISERIA rispetto alle rispettive europee per chi è occupato, qui non si va da nessuna parte!Perché è chiaro che con tutto l'amore possibile per le arti e l'intrattenimento, finché non ho soldi per campare, mangiare, vestirmi, pagare la casa e le bollette, e ancor di più mantenere dignitosamente i figli, devo sacrificare qualcosa, e allora sacrifico per forza ciò che non è di primaria necessità.Se i soldi per comprare non li ho, non li ho, c'è poco da fare.
  • Anonimo scrive:
    HA RAGIONE BUJA
    Ragazzi,finché non ve ne accorgete e continuate ad insultare non cambierà nulla. Le major non sono il male della musica, al massimo lo sono le corporazioni degli editori tipo la SIAE.Provate a leggere con serenità quello che dice: ha tristemente ragione! Lavora per un'azienda e la difende. Come è sommariamente giusto quello che dice sul mercato e sul costo del disco. C'è troppa offerta di musica rispetto la richiesta, molti credono di essere i nuovi Vasco Rossi e sfortunatamente non è così. Anche se sono parole dure provate a leggerle con calma: sono vere.Il mercato vuole sempre gli stessi quattro o cinque musicisti. E NON sono le major a fare il mercato, al massimo sono le radio.Il prezzo del disco? E' sceso moltissimo, i cd costano 10/15 euro e meno non possono costare perchè tra distribuzione, promozione, e registrazione i costi sono molto alti.L'arrivo di internet potrà permettere di tagliare i costi del supporto, ma il mercato attuale non funziona ancora così. Dobbiamo rendercene conto, o continueremo a gridare inutilmente.Z
    • Anonimo scrive:
      Re: HA RAGIONE BUJA

      Il mercato vuole sempre gli stessi quattro o
      cinque musicisti. E NON sono le major a fare il
      mercato, al massimo sono le
      radio.Il mercato siamo NOI, se non ci sta bene il rapporto qualita/prezzo e:1) non compriamo2) non scarichiamo a sbafoQualcosa cambiera'Se continuiamo a scaricare a sbafo, non cambiera' niente perche' avranno sempre un modo "legale" per lagnarsi e tenerci per le palle.
    • Anonimo scrive:
      Re: HA RAGIONE BUJA
      Oltrettutto c'è da notare che è la prima volta che un discografico RISPONDE a domande taglienti come queste. Complimenti a Spinelli, ok, ma anche a Buja: per condivisibili o meno che siano le sue risposte IMHO c'è da dargliene atto.Simo
    • Anonimo scrive:
      Re: HA RAGIONE BUJA
      - Scritto da:
      Ragazzi,
      molti credono di essere i nuovi Vasco Rossi e
      sfortunatamente non è così. Possono credere di essere chi vogliono! il fatto di crederlo non fa una lira di danno!Ne a me ne a te! quindi chissenefrega!

      Il mercato vuole sempre gli stessi quattro o
      cinque musicisti. E NON sono le major a fare il
      mercato, al massimo sono le
      radio.Se il mercato lo fanno le radio il giro del soldino si chiuda tra loro e le radio!Cosa c'entro io?

      Il prezzo del disco? E' sceso moltissimo, i cd
      costano 10/15 euro e meno non possono costare
      perchè tra distribuzione, promozione, e
      registrazione i costi sono molto
      alti.Veramente a me del costo del CD non me ne frega un tubo dato che si parla della rete dove il costo di produzione e/o distribuzione fa un bello ZERO tondo!

      L'arrivo di internet potrà permettere di tagliare
      i costi del supporto, ma il mercato attuale non
      funziona ancora così. Dobbiamo rendercene conto,Io mi rendo perfettamente conto! tanto è che non voglio affatto imporre agli altri un modello di mercato obsoleto e che non "funziona così"!Se non ti sai adeguare puoi anche fallire e toglierti dalle scatole GRAZIE!E per favore fallo senza lamentarti troppo che disturbi!
      o continueremo a gridare
      inutilmente.Veramente qui chi grida e trae "alti lai" mi pare siano proprio idiscorafici che piangono miseria e chiedono misure protezionistiche a loro esclusivo vantaggio da mane a sera!Un consiglio caldo e spassionato andate A LAVORARE!
      • Anonimo scrive:
        Re: HA RAGIONE BUJA

        Possono credere di essere chi vogliono! il fatto
        di crederlo non fa una lira di
        danno!

        Ne a me ne a te! quindi chissenefrega!Questo non è vero. Innanzitutto perché l'esagerata offera fa si che sia molto più difficile scremare. Il direttore A&R di una casa grande discografica (conosciuto in prima persona) riceve mediamente 100/150 cd al giorno (li ho visti, nella tanto decantata scatola di cartone). Dei quali un buon 99% di materiale dilettantesco di bassissima qualità (prodotto in casa da coloro che, poi, finiscono spesso per gridare contro le major senza l'autocritica necessaria): dal rap inciso su audiocassetta, al pezzo di musica classica.Per questo motivo le major finiscono per ascoltare sempre più le piccole etichette di cui si fidano piuttosto che ascoltare la tonnellata di materiale che ricevono.
        Se il mercato lo fanno le radio il giro del
        soldino si chiuda tra loro e le
        radio!
        Cosa c'entro io?Il mercato lo fanno le radio e la gente: TU.
        Veramente a me del costo del CD non me ne frega
        un tubo dato che si parla della rete dove il
        costo di produzione e/o distribuzione fa un bello
        ZERO
        tondo!Il costo di produzione è ben lontano dall'essere ZERO. Anche se si tagliano i costi di distribuzione e del supporto, la creazione di un disco di qualità (e non di "chi si crede Vasco Rossi") è ben cara. Anche un portale di vendita online, comunque, ha il suo costo.
        Se non ti sai adeguare puoi anche fallire e
        toglierti dalle scatole
        GRAZIE!
        E per favore fallo senza lamentarti troppo che
        disturbi!Su questo sono d'accordo.
        • Anonimo scrive:
          Re: HA RAGIONE BUJA
          - Scritto da:

          Possono credere di essere chi vogliono! il fatto

          di crederlo non fa una lira di

          danno!



          Ne a me ne a te! quindi chissenefrega!

          Questo non è vero. Innanzitutto perché
          l'esagerata offera fa si che sia molto più
          difficile scremare. Il direttore A&R di una casa
          grande discografica (conosciuto in prima persona)
          riceve mediamente 100/150 cd al giorno (li ho
          visti, nella tanto decantata scatola di cartone).
          Dei quali un buon 99% di materiale dilettantesco
          di bassissima qualità (prodotto in casa da coloro
          che, poi, finiscono spesso per gridare contro le
          major senza l'autocritica necessaria): dal rap
          inciso su audiocassetta, al pezzo di musica
          classica.Ribadisco danno ZERO!Chi li obbliga ad ascoltare ?che non ascoltino echissenefrega?Che vogliono fare pagare a me il LORO ascolto?Chi si crede "Vasco" è liberissimo di credersi tale e spedire ovunque (INTERNET COMPRESA) le sue "puzzonate" se tali sono!!E in ogni caso IO e non LORO giudico A MIO INSINDACABILE GIUDIZIO se una cosa mi piace o meno!Del loro prezioso giudizio (come del tuo) non me ne può fregare di meno!

          Per questo motivo le major finiscono per
          ascoltare sempre più le piccole etichette di cui
          si fidano piuttosto che ascoltare la tonnellata
          di materiale che
          ricevono.Fatti loro! a me cosa me ne cale?Io compro un servizio (se e quando lo compro) non i loro problemi ne il loro "prezioso" processo di produzione!Se non è efficiente che si impicchino!Il costo delle loro stupidaggini non può essere a carico mio!


          Se il mercato lo fanno le radio il giro del

          soldino si chiuda tra loro e le

          radio!

          Cosa c'entro io?

          Il mercato lo fanno le radio e la gente: TU.La gente? ma che stai a di?Secondo te io ascolto britney spears di mia iniziativa?E se davvero la ascoltassi di mia iniziativa perchè "loro" spendono tanti soldi per convincermi ad ascoltarla?Non sono io che (secondo la tua tesi) la "voglio" ascoltare? se è come dici tu non serve "convincermi" ad ascoltarla!La tua idea di "mercato" non quadra proprio con la realta!Anzi ne è totalmente avulsa!


          Veramente a me del costo del CD non me ne frega

          un tubo dato che si parla della rete dove il

          costo di produzione e/o distribuzione fa un
          bello

          ZERO

          tondo!

          Il costo di produzione è ben lontano dall'essere
          ZERO. Anche se si tagliano i costi di
          distribuzione e del supporto, la creazione di un
          disco di qualità (e non di "chi si crede Vasco
          Rossi") è ben cara. Anche un portale di vendita
          online, comunque, ha il suo
          costo.La qualità la fa l'artista non il resto anche chi si crede "vasco" può darsi lo sia oppure no!Ma sono io che lo dovrei decidere (se è vero che sono io a comprare) e non loro e tantomeno tu!Quindi ripeto costo di produzione industriale del "disco" (che non esiste sulla rete ne in forma di copertina e tantomeno di altri oggetti materiali) uguale a ZERO SPACCATO!Quanto al costo di un "portale" è di poche decine di euro al mese!In sintesi i soli costi che ci sono (i linea puramente ipotetica) sono quelli che lorsignori spendono per convincermi a "comprare" pippo invece che pluto!Il fatto di comprare pippo invece che pluto invece lo dovrei decidere io non le "loro" imperscrutabili e interessate opinioni!Morale gli unici costi che sostengono sono quelli che vanno a sostenere le loro opinioni!Non si capisce perchè io dovrei pagare le loro opinioni!Mi spiace ma sei totalmente FUORI STRADA!Ciao deragliato! @^
          • Anonimo scrive:
            Re: HA RAGIONE BUJA
            Guarda caro, oltre a dimostrare un'immensa ignoranza in ogni settore, se proprio non ti frega niente di nulla, ti comunico che anche a noi frega piuttosto poco della tua opinione, perciò perché stai qua a pubblicarla? Bisogno d'affetto?Fine delle comunicazioni, un saluto affettuoso. (love)
  • Anonimo scrive:
    Chiedo lumi
    Vorrei sapere da Claudia Buja se esiste un sistema affinche' io paghi il dovuto agli artisti che lei produce assicurandomi nel contempo che nemmeno un centesimo vada al suo stipendio, perche' con una persona che dice e pensa certe cose io non ritengo di avere nulla da spartire.Il ruolo degli intermediari, di questi intermediari, e' quello che deve sparire. Pagare il lavoro degli artisti e' giusto, pagare questa gente no.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiedo lumi
      Pardon, era Claudio.
    • Capricorno74 scrive:
      Re: Chiedo lumi
      Credo che il tuo desiderio sarà molto difficile da realizzare...persino il calciatore (che potrebbe essere considerato un "artista", anche se io odio il calcio e per me è solo un atleta) ha il suo procuratore che si becca un sacco di soldi per fare davvero poco.... Sono mestieri inventati da gente che ha molta faccia tosta ed è brava a trattare con le persone... un eldorado per la gente che vuole guadagnare tanto facendo ben poco perche' non c'e' bisogno nè di forza, nè di resistenza, nè di cultura particolarmente alta.... devi essere solo bravo a trattare con gli altri
  • Anonimo scrive:
    Er monnezza annò sta?
    Sta qui?
  • Anonimo scrive:
    Ha detto nome e cognome...
    E' un uomo morto.
  • serpico83 scrive:
    Crisi del disco
    "Altro falso problema, quello della qualità: io trovo che gli appassionati possano trovare sempre qualcosa di interessante da comperare."Ha detto bene e si è fatto tana da solo, gli appassionati possano trovare sempre qualcosa di interessante da comperare. Il fatto è che gli appassionati album dei vari Justin Timberlake, Cristina Aguileira, Ricky Martin e via dicendo, o in Italia Tiziano Ferro, Cesare Cremonini, e così via, non li comprano a meno che non abbiano dei problemi di stitichezza. Perciò se il mercato musicale è in flessione lo si deve all'offerta musicale globale che è una mondezza completa.
  • Anonimo scrive:
    Proporzioni
    Se adesso guadagnano 1000 vendendo a x euro, potrebbero tranquillamente vendere 100000 a x/100.La spazzatura non verrebbe comprata, ne gioverebbe la qualità media della musica, la pirateria morirebbe immediatamente.E il fatturato rimarrebbe lo stesso (anzi, tenderebbe ad aumentare, stravolgendo l'attuale trend)...you may say I'm a dreamer..
  • Rododendro scrive:
    Buja
    "Milioni di anni fa, nelle limpide notti di luna piena, gli esseri viventi su questo pianeta si divisero in due categorie: quelli che guardavano la luna con interesse e curiosita e quelli che le ululavano contro.I discendenti dei primi hanno conquistato questo pianeta e la stessa luna. I discendenti dei secondi ululano ancora."Buja, tu stai guardando la luna e stai ululando contro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Buja
      - Scritto da: Rododendro

      "Milioni di anni fa, nelle limpide notti di luna
      piena, gli esseri viventi su questo pianeta si
      divisero in due categorie: quelli che guardavano
      la luna con interesse e curiosita e quelli che
      le ululavano
      contro.

      I discendenti dei primi hanno conquistato questo
      pianeta e la stessa luna. I discendenti dei
      secondi ululano
      ancora."

      Buja, tu stai guardando la luna e stai ululando
      contro.Buja è anche una ridente cittadina. :)
  • longinous scrive:
    una domanda
    citando testualmente:" Questo significa che un autore che scrivesse testo e musica di TUTTE le canzoni presenti nell'album, percepirebbe circa 50 centesimi per ogni copia venduta "la domanda è questa: ma mi prende per i fondelli?Spiegazione: l'autore si fa il mazzo scrivendo TUTTE le canzoni, cantando TUTTE le canzoni e scrivendo la musica (alcuni scrivono solo il testo su musica di altri) di TUTTE le canzoni di un CD che viene venduto di media a 20/25 e si prende SOLO 0,50?Non so bene se il signore qui si rende conto, ma questo (a casa mia) si chiama parassitismo.Magari sbaglio.Per piacere, ditemi che sto sbagliando, vi prego
    • Capricorno74 scrive:
      Re: una domanda
      - Scritto da: longinous
      citando testualmente:
      " Questo significa che un autore che scrivesse
      testo e musica di TUTTE le canzoni presenti
      nell'album, percepirebbe circa 50 centesimi per
      ogni copia
      venduta "

      la domanda è questa: ma mi prende per i fondelli?

      Spiegazione: l'autore si fa il mazzo scrivendo
      TUTTE le canzoni, cantando TUTTE le canzoni e
      scrivendo la musica (alcuni scrivono solo il
      testo su musica di altri) di TUTTE le canzoni di
      un CD che viene venduto di media a 20/25 e si
      prende SOLO
      0,50?

      Non so bene se il signore qui si rende conto, ma
      questo (a casa mia) si chiama
      parassitismo.

      Magari sbaglio.

      Per piacere, ditemi che sto sbagliando, vi pregoFacciamo finta che un bravo artista riesca a scrivere metà delle canzoni che stanno sul suo album e che poi venda 1 milione di copie.Lui in pratica avrebbe come introito supplementare 250 mila euro.ai negozianti che vendono i cd, se si beccassero 1 euro a cd avrebbero 1 milione di euro da spartirsi tra centinaia di esercizi commerciali.La casa discografica a suo dire avrebbe come guadagni circa 500 mila euro? Se fosse cosi' le case editrici di musica sarebbero tutte fallite da un pezzo.Secondo me qui si sta mentendo sulle cifre
  • Jayne Cobb scrive:
    Hanno le loro ragioni...
    Il nocciolo della questione è abbastanza banale,se io produco un bene non essenziale, non vedoperchè qualcuno deve venirmi a dire come e a cheprezzo debba venir venduto/regalato.Voglio vendere i CD a 25 euro? Sia il mercato a decidere, con buona pace dei "marxisti digitali"convinti soprattutto dalla propria convenienza che "la proprietà intellettuale è un furto".Altro discorso è quello dei mezzi che possono essere messi in campo per contrastare la pirateriasu internet.E' ovvio che sistemi che vanno a toccare dirittiben più importanti vadano vietati per legge (epenso ovviamente ai figliocci di Palladium), e personalmente sono per l'abolizione anche di codici regionali e similari.E' altrettanto ovvio che considerare lo scambio di file fatto per uso personale un reato penale sia completamente insensato e, secondo me, anche poco efficace.Io tratterei questo tipo di infrazioni più comeun divieto di sosta che come un omicidio.Ti ho beccato che scarichi?250-500 euro di multa, cancelli quello che hai scaricato, e arrivederci e grazie.
    • Capricorno74 scrive:
      Re: Hanno le loro ragioni...
      - Scritto da: Jayne Cobb
      Il nocciolo della questione è abbastanza banale,
      se io produco un bene non essenziale, non vedo
      perchè qualcuno deve venirmi a dire come e a che
      prezzo debba venir venduto/regalato.Di norma io so che esiste un organo giuridico (antitrust) che dovrebbe evitare cose come il monopolio del mercato. Se io vendo Cd e sono l'unico a farlo posso dettare il prezzo che voglio, perche' non ho concorrenza e questa cosa credo sia vietata dalla legge.
      Voglio vendere i CD a 25 euro? Sia il mercato
      a decidere, con buona pace dei "marxisti digitali"
      convinti soprattutto dalla propria convenienza
      che "la proprietà intellettuale è un furto".

      Altro discorso è quello dei mezzi che possono
      essere messi in campo per contrastare la pirateria
      su internet.La pirateria informatica pero' è ben diversa da quella che c'e' per le strade.il P2P tanto decantato non è a scopo di lucro, non si ruba niente, si condivide e basta.
      E' ovvio che sistemi che vanno a toccare diritti
      ben più importanti vadano vietati per legge (e
      penso ovviamente ai figliocci di Palladium), e
      personalmente sono per l'abolizione anche di
      codici regionali e similari.Si sentono dati allarmanti su miliardi persi dalle aziende epr colpa dei pirati.... io credo sia falso.La gente continua ad affollare le sale cinematografiche anche se molti scaricano il divX da internet.E nonostante il prezzo esorbitante dei cd, ancora si vendono, come anche i dvd (anche quelli delle serie tv di successo).
      E' altrettanto ovvio che considerare lo scambio
      di file fatto per uso personale un reato penale
      sia completamente insensato e, secondo me,
      anche poco efficace.D'accordissimo con te
      Io tratterei questo tipo di infrazioni più come
      un divieto di sosta che come un omicidio.

      Ti ho beccato che scarichi?
      250-500 euro di multa, cancelli quello che hai
      scaricato, e arrivederci e grazie.Idem per me. Dare una valenza penale a queste cose è ridicolo. Ci sono reati ben piu' gravi.
    • nauseata scrive:
      Re: Hanno le loro ragioni...
      - Scritto da: Jayne Cobb
      Ti ho beccato che scarichi?
      250-500 euro di multa, cancelli quello che hai
      scaricato, e arrivederci e grazie.non servirebbe a niente, ricomincerebbe a scaricare il file che ha cancellato dopo 5 minuti.E'una questione culturale. L'errore di fondo che fanno i discografici è non voler vedere la questione anche sotto questo aspetto, mentre continuano a considerarlo dal punto di vista economico, ostinandosi a non volere capire (o a far finta di non capire..) che gli utenti vogliono condividere, che amano farlo, e che non tutto si fa a scopo di profitto o lucro.Molti noi, credo, vorrebbero una revisione più bilanciata, equa e intelligente delle norme sul diritto d'autore, e alla fine, se per assurdo i parlamenti del mondo cominciassero ad ascoltarci, e ad abbassare la durata del diritto ad un lasso di tempo più ragionevole e intelligente, scommettiamo che questa guerra inutile finirebbe in due minuti? Depenalizzare lo scambio per uso no profit e una remunerazione agli artisti per un massimo di 20 anni dalla prima pubblicazione non mi sembra una richiesta così indecente.Invece vogliono continuare a tenere tutto bloccato e a magnarci sopra, questo è il problema. Poi è inutile che si nascondano dietro alle solite demagogie economiche spicciole, trite e ritrite..Finché non saranno disposti ad aprire gli occhi in tal senso, sarà tutto inutile e i polli da spennare continueremo a essere noi.
  • Msdead scrive:
    Tra una parola e un diritto...
    Proteggere i diritti d'autore mi sta bene, intaccare la vita di tutti le persone e sapere per filo e per segno quello che fanno va oltre il semplice pararsi dalla pirateria e dalle violazioni!Siamo sempre alle solite, soldi e potere, presunzioni e la non voglia di approdare su nuove forme di business e riconoscere che gli utenti e le loro abitudini sono cambiate.Ricordatevi che voi per primi siete scorretti con noi, Sony poi zitta perchè con quel suo Rootkit ha mostrato che è disposta, come poi tutte quante le major, a emanare virus con i suoi dischi e i danni che ne seguono non vengono tenuti in considerazione minimamente!Dimostrateci che possiamo fidarci di voi, levateci dalle balle DRM, ROOTKIT, limiti, liberateci dalle protezioni e da tutto il resto, senza intaccare le nostra vita, perchè la gente che dovete convincere è chi è stata colpita dal Rootkit di Sony e che ha danneggiato milioni di computer!Se distribuite cd/dvd con rootkit o creature similari, voglio vedere chi compra se ha paura di beccarsi un virus che lo espone a rischi di attacchi e/o che danneggia i suoi dati!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 marzo 2007 14.33-----------------------------------------------------------
  • Angelone scrive:
    altro mondo
    "CB: Sarebbe auspicabile tornare ad uno stato di natura dove l'acqua si raccoglie al ruscello, il latte dalla mucca, al lavoro si va in bicicletta e il gioco del calcio è giocato in un campo da una ventina di simpatici dilettanti, senza recinti né biglietti da pagare..."ma cosa cazzo c'entra?
    • Anonimo scrive:
      Re: altro mondo
      - Scritto da: Angelone
      "CB: Sarebbe auspicabile tornare ad uno stato di
      natura dove l'acqua si raccoglie al ruscello, il
      latte dalla mucca, al lavoro si va in bicicletta
      e il gioco del calcio è giocato in un campo da
      una ventina di simpatici dilettanti, senza
      recinti né biglietti da
      pagare..."

      ma cosa cazzo c'entra?Niente. Una fallacia come ormai se ne trovano ovunque. Il livello di discussione con il popolino è ormai disarmante, ci credono tutti una massa di roglioni.
  • Anonimo scrive:
    dice...
    quoto:
    Perché allora chi l'ha creata, eseguita,
    prodotta dovrebbe essere spogliato del suo
    compenso?perche' allora non posso caricarescaricare gratis hendrix, karayan, kemplerer, joplin, ecc???ehehehhh....
    • serpico83 scrive:
      Re: dice...
      Per quello che hanno fatto ad Hendrix quando era in vita, non andrebbe mai e dico mai più comprato nessun oggetto che possa anche solo far riferimento a lui. Coloro che continuano a far soldi sul grande Jimi non dovrebbero più guadagnare neanche un solo centesimo dalla sua arte anche perchè finchè è stato in vita hanno cercato solamente di circuirlo per spillargli tutto.
    • Anonimo scrive:
      Re: dice...
      - Scritto da:
      quoto:


      Perché allora chi l'ha creata, eseguita,

      prodotta dovrebbe essere spogliato del suo

      compenso?

      perche' allora non posso caricarescaricare
      gratis hendrix, karayan, kemplerer, joplin,
      ecc???
      ehehehhh....
      Perche' senno' io vengo a dormire nella casa che tuo padre ti ha lasciato in eredita'.
  • beppe1966 scrive:
    io sono con i cine-discografici
    io sono un normale consumatore è sono al fianco dei discografici e cimematografici. andrò contro corrente ma le case sia discografiche che cinematografiche fanno bene a combattere il file sharing. non si capisce perchè noi che lavoriamo vogliamo essere pagati mentre chi lavora con la musica dovrebbe fare beneficienza. sono socio di altroconsumo e non ho partecipato perchè non l'ho condivisa la battaglia che ha portato altroconsumo, sono contrario a quanto stanno facendo in UE perchè non prevedono sanzioni per il semplice cittadino che scarica musica a sbafo. forse con un minor costo della musica legale e con un inasprimento delle sanzioni nei confronti degli illegali si potrà trovare l'accordo.chiedo una cosa io che ho sempre comprato musica legale sono un coglione? se questo e l'andazzo mi va bene ma sono e rimango contrario.
    • Capricorno74 scrive:
      Re: io sono con i cine-discografici
      Ti faccio una domanda,tu che sei sempre stato un usufruitore onesto di materiale cinematografico e musicale, pensi che, se la "piaga" della pirateria fosse ridimensionata, minimizzata o addirittura cancellata.... pensi che le major abbasseranno i loro prezzi? favoriranno i loro clienti?Secondo me no... continueranno a vendere le loro merci ai prezzi che dicono loro, favoriranno solo un genere di musica commerciale in grado di attirare folle nei concerti. Ogni tanto ci daranno il contentino vendendo cd e dvd a prezzi ridotti (tipo 18 invece che 25)e continueranno col loro monopolio.Però in compenso le nostre carceri sanno riempite di ragazzetti e adulti che avevano il loro lettore Mp3 pieno zeppo di file illegali e non ci sarà posto per stupratori e assassini.... beh, quel problema pero' Mastella lo ha risolto egregiamente con l'indulto. Li lasciamo tutti a piede libero.
    • Anonimo scrive:
      Re: io sono con i cine-discografici
      - Scritto da: beppe1966
      io sono un normale consumatore è sono al fianco
      dei discografici e cimematografici. andrò contro
      corrente ma le case sia discografiche che
      cinematografiche fanno bene a combattere il file
      sharing. non si capisce perchè noi che lavoriamo
      vogliamo essere pagati mentre chi lavora con la
      musica dovrebbe fare beneficienza. sono socio di
      altroconsumo e non ho partecipato perchè non l'ho
      condivisa la battaglia che ha portato
      altroconsumo, sono contrario a quanto stanno
      facendo in UE perchè non prevedono sanzioni per
      il semplice cittadino che scarica musica a sbafo.
      forse con un minor costo della musica legale e
      con un inasprimento delle sanzioni nei confronti
      degli illegali si potrà trovare
      l'accordo.
      chiedo una cosa io che ho sempre comprato musica
      legale sono un coglione? se questo e l'andazzo mi
      va bene ma sono e rimango
      contrario.in italia nn penso avverrà..quelle sono direttive nn legge vere e proprie..
  • Anonimo scrive:
    Non si può pretendere che...
    ... la nuova società che si sta formando grazie alle nuove tecnologie possa essere sottomessa alle leggi della vecchia.Le leggi vanno adeguate ai mutamenti dell'umanità. Credo che il diritto d'autore sia una delle prime che dovranno essere profondamente riviste.
  • Anonimo scrive:
    Il prezzo dei CD!
    Io ho cominciato a comprare cd nel 1988 e costavano cari, 19.000-25.000 lire, mi dissero "sai e' ancora poco diffuso, i prezzi sono alti", bene da allora sono solo aumentati come le vendite e i guadagni per loro.Se pensavano di continuare cosi' in eterno forse hanno fatto male i conti.
  • Anonimo scrive:
    Un individuo repellente....
    Certo che questo tizio è repellente.Un ipocrita in maniera cosi evidente non l'ho mai visto in vita mia.Leggiamo cio' che ha detto : "CB: La crisi del disco è dovuta ad una serie di cause, tutte confluenti nella disaffezione all'acquisto. Per chi, come me, possiede una vastissima discoteca, non è pensabile una "sostituzione" dell'oggetto, ma mi rendo conto che si tratta di una posizione poco attuale per molti.Nel frattempo sono stati creati falsi problemi. Quello del prezzo, per esempio: indagini Istat dimostrano che il prezzo del disco è aumentato meno del giornale quotidiano, negli ultimi vent'anni; e poi, perché non ci si chiede con altrettanta ostinazione se non sia troppo caro il biglietto allo stadio, dei concerti, il prezzo di una pizza o di un rinatone? "Quindi l'aumento del 100% del costo del cd e del dvd deve essere giustificato dall'aumento del giornale? Quindi l'aumento di 50 centesimi e/o di 1 euro del costo del giornale deve essere la giustificazione di aver aumentato di 20 euro e/o di 10 euro il costo di un dvd ed un cd????Ma che faccia di **********Prendono già abbastanza soldi dai concerti (cari) e da altre fonti ( negozi, bar, ristoranti, feste private.... ) e rincarano la dose vendendo supporti da 50 cent a 20 Criminali.E la loro pressione ai governi mondiali li rende indefinibili.Andrebbero messi tutti in galera alla stregua di Tanzi & co.La mafia è nulla in confronto a loro, e prima di acquistare 1 solo cd "autentico", vado a far ingrassare la mafia locale.Almeno loro, non mi impongono di pagare anche quando "non usufruisco dei loro servizi".-.-
    • Anonimo scrive:
      Re: Un individuo repellente....
      - Scritto da:
      Certo che questo tizio è repellente.
      Un ipocrita in maniera cosi evidente non l'ho mai
      visto in vita
      mia.

      Leggiamo cio' che ha detto :
      "CB: La crisi del disco è dovuta ad una serie di
      cause, tutte confluenti nella disaffezione
      all'acquisto. Per chi, come me, possiede una
      vastissima discoteca, non è pensabile una
      "sostituzione" dell'oggetto, ma mi rendo conto
      che si tratta di una posizione poco attuale per
      molti.
      Nel frattempo sono stati creati falsi problemi.
      Quello del prezzo, per esempio: indagini Istat
      dimostrano che il prezzo del disco è aumentato
      meno del giornale quotidiano, negli ultimi
      vent'anni; e poi, perché non ci si chiede con
      altrettanta ostinazione se non sia troppo caro il
      biglietto allo stadio, dei concerti, il prezzo di
      una pizza o di un rinatone?
      "

      Quindi l'aumento del 100% del costo del cd e del
      dvd deve essere giustificato dall'aumento del
      giornale? Quindi l'aumento di 50 centesimi e/o di
      1 euro del costo del giornale deve essere la
      giustificazione di aver aumentato di 20 euro e/o
      di 10 euro il costo di un dvd ed un
      cd????
      Ma che faccia di **********

      Prendono già abbastanza soldi dai concerti (cari)
      e da altre fonti ( negozi, bar, ristoranti, feste
      private.... ) e rincarano la dose vendendo
      supporti da 50 cent a 20


      Criminali.
      E la loro pressione ai governi mondiali li rende
      indefinibili.
      Andrebbero messi tutti in galera alla stregua di
      Tanzi &
      co.

      La mafia è nulla in confronto a loro, e prima di
      acquistare 1 solo cd "autentico", vado a far
      ingrassare la mafia
      locale.
      Almeno loro, non mi impongono di pagare anche
      quando "non usufruisco dei loro
      servizi".

      -.-Forse, dico forse, perchè i prezzi dei dischi erano alti già da prima?Magari il signore in questione non si ricorda della querelle sui biglietti allo stadio? Non ha notato il minore afflusso ai campi di calcio? Non sente le lamentele di chi va al cinema per 1 ora e 30 paga 6/12 ? Vive in Ita(g)lia o è perennemente connesso ad Internet?:'( Ma che faccia di culo lo dico io per te...
    • Anonimo scrive:
      Re: Un individuo repellente....
      Un commento del genere è al limite della censura per insulto offensivo. Ma ti rendi conto che sciocchezze che dici? Se avessi un'idea vaga di come funziona la struttura di una casa discografica non parleresti in questo modo.Io sono un musicista indipendente, e nel passato ho avuto qualche scottatura coi discografici, perciò so abbastanza bene come funzionano le cose.Tu parli di soldi che arriverebbero da varie fonti. Ebbene: quali sono le fonti su cui ti basi? Citale e tutti ti crederemo.Le major non guadagnano un euro da negozi, bar, ristoranti, feste private. Che sciocchezze! Tutto questo è un indotto che arriva AL COMUNE, non alle major.Parliamo del prezzo del CD. Sfortunatemante l'esempio di Buja è molto calzante. Il CD oltrettutto non è affatto aumentato, ANZI è notevolmente diminuito. Ci sono dei costi molto precisi nella produzione e distribuzione di un CD, parte dei quali, oltrettutto finisce in tasse.Quando ci si confronta con idee diverse si deve avere il minimo pudore di parlare con cognizione di causa, altrimenti non ci sarà mai un dialogo tra le parti. Ma si continuerà ad insultare stupidamente come fai tu.un saluto,Zac26
      • Anonimo scrive:
        Re: Un individuo repellente....
        una bella botta secondo me è ke prima cera solo musica e cinema ora ci sono mooolti modi per passare il tempo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un individuo repellente....
        - Scritto da:
        Un commento del genere è al limite della censura
        per insulto offensivo. Ma ti rendi conto che
        sciocchezze che dici? Se avessi un'idea vaga di
        come funziona la struttura di una casa
        discografica non parleresti in questo
        modo.
        Francamente "l'dea di come funziona una casa discografica" non ha nulla a che vedere col discorso perchè:1) se compro un etto di prosciutto non ho bisogno di sapere come funziona il salumificio per capire se è troppo caro!2) Se una azienda non è in grado di fre servizi (o produzione) ad un prezzo competitivo e adeguato alle tecnologie in uso CHIUDE! per osolescenza e non economicità non può pretendere che leggi artificiose e forzature sul mercato la mantengano in vita a spese della collettività!Nessuno infatti ha trovato ragionevole pagare il "costo del mantenimento in vita" del mestiere di stagnino (o del maniscalco) che si è estinto "in silenzio" e senza "romperci le pa..e" con lobbies e leggi ad hoc!
        Io sono un musicista indipendente, e nel passato
        ho avuto qualche scottatura coi discografici,
        perciò so abbastanza bene come funzionano le
        cose.Scottato? ....e come mai?

        Tu parli di soldi che arriverebbero da varie
        fonti. Ebbene: quali sono le fonti su cui ti
        basi? Citale e tutti ti
        crederemo.Lavorare ad esempio è il modo "classico" per avere una "fonte" di approvigionamento dei soldi (per i comuni mortali) ... tu sopponi di appartenere ad altra categoria?

        Le major non guadagnano un euro da negozi, bar,
        ristoranti, feste private. Che sciocchezze! Tutto
        questo è un indotto che arriva AL COMUNE, non
        alle
        major.Arriva alla SIAE e senza storie! che poi spartisce in modo del tutto non trasparente tali proventi che qualcosa di "comune" effettivamente hanno ovvero sono soldi nostri (cioè di tutti) la trasparenza amministrativa (che sarebbe dovuta) è naturalmente del tutto IGNORATA!

        Parliamo del prezzo del CD. Sfortunatemante
        l'esempio di Buja è molto calzante. Il CD
        oltrettutto non è affatto aumentato, ANZI è
        notevolmente diminuito. Ci sono dei costi molto
        precisi nella produzione e distribuzione di un
        CD, parte dei quali, oltrettutto finisce in
        tasse.Benissimo echissenefraga non ce lo vogliamo mettere?Si parla di INTERNET che diavolo c'entra il costo del CD? quello ce lo metto (se mi va) io!E inoltre non c'è nessuna "distribuzione" parliamo sempre della rete dove il costo di distribuzione NON ESISTE!E per finire (e anche mettendoci il CD) se costi troppo vale sempre la legge di mercato numero uno SI CHIDE E SI VA A CASAAAAA!A LAVORARE! e a guadagnarsi la PAGNOTTA!Vedi.. qui nessuno mette in dubbio che fare "il musicista indipendente" sia sempre meglio che lavorare.... ma questo è un problema tuo non mio ne della collettività.Saluti e buon lavoro!

        Quando ci si confronta con idee diverse si deve
        avere il minimo pudore di parlare con cognizione
        di causa, altrimenti non ci sarà mai un dialogo
        tra le parti. Ma si continuerà ad insultare
        stupidamente come fai
        tu.

        un saluto,
        Zac26
  • Anonimo scrive:
    In linea di massima ha ragione
    Lui dice che promuovono gli artisti, li fanno crescere, li scoprono ecc ecc. Secondo me ha ragione a volersi fare pagare per questo. Il problema è che più gli artisti sono grandi mostri internazionali e più fanno ca..re.Io vorrei sapere chi è il grande scrittore che scrive i testi di Tiziano Ferro, chi è il consulente che fa fare quelle moine a Britney Spears e il coreografo di Justin Timberlacke (si scrive così??)La verità, purtroppo, è che gli artisti si scoprono da sè, quelli bravi vengono fuori anche se non vogliono e spesso sono proprio quelli che fanno gran parte delle loro cose da soli. Alcuni esempi? (pareri personali):Vasco: neanche da paragonare gli ultimi due album con i precendenti, soprattutto i primi, lo hanno trasformato loro?Laura Pausini: grandissima voce, quell'album in inglese pietoso lo hanno incoraggiato loro? hanno dovuto farla tornare a cantare cover...Giorgia: ecco un caso dove invece era meglio che le canzoni continuassero a scrivergliele loro, da quando fa da sè è rimasta la voce ma i testi meglio lasciar perdere...Tiziano Ferro: grande interprete, per fortuna hanno deciso di usarlo per un film altrimenti non avremmo mai avuto due canzoni con un testo di senso compiuto...Si potrebbe continuare, molti artisti lo ripeto sono venuti fuori proprio dal nulla, a loro spese e con il loro sudore della fronte, Carmen Consoli, Gigi d'Alessio, Pino Daniele, Tiro Mancino, Articolo 31, Subsonica, Negroamaro ed altri ancora, al di là che possano piacere o no. Io non voglio condannare la musica da massmarket più o meno leggera, dico però che probabilmente è proprio guardando le LORO più riuscite creazioni che passa la voglia di comprare i CD a 20 Euro... ed io non posso spedere dei soldi per un artista sapendo che parte di quella cifra servirà a pagare il chirurgo plastico delle Spice Girls...
  • Anonimo scrive:
    La differenza tra musica e CD...
    La differenza tra musica e CD, cosi' come quella tra film e DVD, cosi' come quella tra opera letteraria e libro, sta nel CD, nel DVD, nel libro.Io, consumatore, che acquisto, non penso di acquistare musica o un film. Penso di acquistare una bella confezione, preferibilmente cartonata, ben rilegata, piacevole a vedersi, a toccarsi, che faccia la sua bella figura quando viene riposta sullo scaffale.Poi la musica la ascolto, il film me lo guardo, il libro me lo leggo, ma quello che ho acquistato e' l'oggetto tangibile e possibilmente gradevole esteticamente.Se i discografici o gli editori queste cose le capissero (e quelli che fanno libri lo hanno capito da un pezzo), farebbero edizioni migliori e piu' accattivanti invece di quelle custodie di plastica, tutte uguali, che si rompono quando cadono.A chi della confezione non frega niente, e ce ne sono, quelli la musica se la scaricheranno.Ma a chi piace avere una bella custodia, magari un po' strana o insolita, che all'editore puo' anche costare 50 centesimi a pezzo (niente in confronto ai 20 euro del prezzo finale), quel cd lo acquista piu' volentieri.E io sento tante chiacchere sui contenuti, anche da parte di questo editore qua, ma di contenitori non parla mai nessuno: eppure sono i contenitori quello che gli editori producono!
  • Anonimo scrive:
    Ha capito tutto!
    Dello scritto di Karl Fogel ha capito tutto! e comunque si', vogliamo l'acqua dai ruscelli e le partite gratis e andare al lavoro in bicicletta e pagare gli autori e non gli sfruttatori.
    A proposito, nel 1700 quanto erano pagati i politici di professione? Quanto i nostri parlamentari di oggi?Troppo, sia ieri sia oggi.ciaonicola.
  • Anonimo scrive:
    la Pirateria e lo Statista infallibile
    Sono contro la pirateria selvaggiama penso che un pò di sana pirateriafaccia bene all'Italia come nazione. Per due motivi:Primo: rallenterebbe il flusso di miliardi di euro (italiani) verso lidi esteri.Secondo: impedirebbe che i prezzi dei prodotti originali raggiungano cifre lunari.Da quando le pene per la pirateria in italia si sono inasprite non ho visto nulla che sia calato di prezzo, e nulla è affamato di ricavi come una multinazionale più potente dei singoli Stati.
  • Anonimo scrive:
    rispondo con
    www.jamendo.com
  • Anonimo scrive:
    Il problema è l'old-economy approach...
    ...che tutti questi signori hanno.Certo che l'appassionato trova materiale da comprare, ma la maggior parte della musica interessante/valida è underground e spesso viene volutamente lasciata in disparte perché altrimenti "le masse" affinerebbero l'ascolto e poi sarebbe complicato vendere la commerciale di mediocre livello...Parliamoci chiaro: ai discografici l'arte non interessa, interessa il profitto.Io credo fermamente che le nuove tecnologie possano aiutare a "far fuori" tutti questi figuri che si interpongono arbitrariamente fra l'artista ed il friutore. La nuova frontiera è senza ombra di dubbio il mecenatismo diretto...Marco RavichPer chi fosse interessato suggerisco la lettura di MU - Musica Unica di Thomas Clément:http://www.intercom-sf.com/modules.php?name=News&file=article&sid=360
  • Anonimo scrive:
    Mi sento offeso.
    non aggiungo altro
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sento offeso.
      Quoto, questo ci ha presi per imbecilli?
      • nauseata scrive:
        Re: Mi sento offeso.
        marzo è finito ma personalmente proseguo con il boicottaggio estensivo degli acquisti per tutta la vita e andassero a quel paese!!Non sarà un sistema risolutivo ma è l'unica cosa in pratica che posso fare, oltre continuare a ragionare con il mio cervello.
  • Anonimo scrive:
    Punto Informatico,basta parlare di major
    Ho letto tutto l'articolo e alla fine ho pensato Finalemnte un bel articolo, ora, sicuramente molti lettori di PI hanno capito come funziona e avranno ribaltato i loro concetti "malati". Leggo il forum e che mi vedo...tuttaltro...Io spero che molte dele persone che hanno scritto siano dei bambinetti che nn sanno quello che dicono o danno poca importanza alle parole. Se non fosse così, rileggete l'intervista.
    • Anonimo scrive:
      Re: Punto Informatico,basta parlare di m
      - Scritto da:
      Ho letto tutto l'articolo e alla fine ho pensato
      Finalemnte un bel articolo, ora, sicuramente
      molti lettori di PI hanno capito come funziona e
      avranno ribaltato i loro concetti "malati". Leggo
      il forum e che mi vedo...tuttaltro...Io spero che
      molte dele persone che hanno scritto siano dei
      bambinetti che nn sanno quello che dicono o danno
      poca importanza alle parole. Se non fosse così,
      rileggete l'intervista.Ho 36 anni, pago tutte le tasse possibili di questo paese, non taglio mai la coda e non tento mai di fare il furbo. Ciononostante non condivido nulla di ciò che hanno da dire questi vetusti pseudo-manager che se Dio vuole spariranno nel giro di qualche decennio.Ah! Volevo anche sottolineare che considero il tuo intervento il peggior sottoprodotto della cultura italiota: oltremodo scorretto intellettualmente asserendo fallacemente che "chi non è daccordo con me deve essere un bambinetto".Ho come l'impressione che tu sia il classico mannnagger italiota senza grinta, senza capacità dialettica, senza visione, che prima o poi verrà spazzato via o da nuovi modelli industriali, oppure da manager con meno aridità mentale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Punto Informatico,basta parlare di m
        Salve,Ho 32 anni lavoro nel campo della musica,non come manager ma tuttaltro.La mia istruzione si è formata grazie alle scuole medie e superiori e quindi, se il mio lessico non è secondo le sue aspettative sono desolato... Ho lottato per un lavoro facendo di tutto nella mia vita e ora ho una professione che condivido anche con le passioni.La tua risposta al mio post sembra solo e soltanto un attacco al mio essere e non ad offrire contenuti validi per offrire motivazioni di dibattito. Posso tranquillamente scusarmi se ho dato dei ragazzini a un bel po' di gente ma la mia opinione rimane ferma,ed è quella già esposta.Saluto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Punto Informatico,basta parlare di m
          - Scritto da:
          Salve,
          Ho 32 anni lavoro nel campo della musica,non
          come manager ma tuttaltro.Toh ma guarda... chi l'avrebbe mai detto
          La mia istruzione si è formata grazie alle scuole
          medie e superiori e quindi, se il mio lessico non
          è secondo le sue aspettative sono desolato...Non è una questione di lessico, e adesso è inutile cercare di fare presa sull'empatia che deriva dal dire che sono di origini umili ecc.
          Ho
          lottato per un lavoro facendo di tutto nella mia
          vita e ora ho una professione che condivido anche
          con le passioni.Come tutti e pensa che c'è anche chi, pur avendo lottato tutta la vita, non ha il lusso di avere une professione che coincide (anche solo in parte) con le proprie passioni.
          La tua risposta al mio post sembra solo e
          soltanto un attacco al mio essere e non ad
          offrire contenuti validi per offrire motivazioni
          di dibattito. Yawn! Come potrebbe essere un attacco al tuo essere? Dov'é il tuo essere? Io ho visto solo un post circostanziato che è ben lungi dal'essere il tuo essere. Ancora una volta fai ricorso a mezzucci retorici per cercare di spostare la questione sul piano empatico?
          Posso tranquillamente scusarmi se
          ho dato dei ragazzini a un bel po' di gente ma la
          mia opinione rimane ferma,ed è quella già
          esposta.Non c'é bisogno di scuse perché il problema non è quello di avere dato dei ragazzini a un bel pò di gente. Il tuo problema è quello di avere utilizzato un ben noto modo di ragionare intellettualmente disonesto e genericamente scorretto (fallace), quello di dire "chi non la pensa come me, deve essere per forza XYZ".Va bene che il popolino è ormai abituato da decenni a questa retorica di bassa lega grazie a quella scatola piena baffoni e scimmie urlatrici chiamata televisione, ma c'é ancora chi davanti a questo modo di fare s'incazza e al posto di fornirti motivazioni per un dibattito ti manda a fare in c. Almeno finché non impari ad esporre le tue opinioni per quello che sono.
        • citrullo scrive:
          Re: Punto Informatico,basta parlare di m
          - Scritto da:
          Salve,
          Ho 32 anni lavoro nel campo della musica,non come
          manager ma
          tuttaltro.
          La mia istruzione si è formata grazie alle scuole
          medie e superiori e quindi, se il mio lessico non
          è secondo le sue aspettative sono desolato... Ho
          lottato per un lavoro facendo di tutto nella mia
          vita e ora ho una professione che condivido anche
          con le
          passioni.
          La tua risposta al mio post sembra solo e
          soltanto un attacco al mio essere e non ad
          offrire contenuti validi per offrire motivazioni
          di dibattito. Posso tranquillamente scusarmi se
          ho dato dei ragazzini a un bel po' di gente ma la
          mia opinione rimane ferma,ed è quella già
          esposta.
          Saluto.Attacco personale? E quello che fanno le Major che è allora?Premetto che non compro da un pezzo musica, la questione secondo me è questa:Sti Tipi (Major, SIAE, etc.) raccontano un sacco di balle pur di fare soldi a sbafo.Prima dicono che si paga il diritto all'ascolto poi parlano di merce (i cd). A me sembra che vogliano la botte piena e la moglie ubriaca.Se pago per un diritto allora nel momento che PAGO sono libero di ascoltare come e quando mi pare e se si rompe il supporto o me ne danno un altro o mi posso fare un backup. Senza se e senza ma. Altrimenti viene meno il diritto all'ascolto.Se è un prodotto (il cd) sono libero di farci quello che voglio, le stesse cose di cui sopra.Del resto con un martello posso fare quello che voglio, perché con un cd no?Se invece si parla di diritto all'ascolto, allora se viene meno i Tipi devono ridarmi i miei soldi.Sto parlando dei cd non di spettacoli tipo teatro e cinema dove si sa che sono soldi a perdere.Io personalmente non comprerò più cd fino a che sti Tipi non toglieranno le clausole di utilizzo sui cd. Del resto coi miei soldi ci pagano pure le batte no? E io non voglio ma che ci posso fare?Si decidessero su quale posizione tenere sulla musica, oggetto o diritto? In ogni caso quello che fanno ora è sbagliato in tutti i sensi.A proposito, visto che non compro e nemmeno scarico visto che non mi interessa/non ho tempo da perderci, come lo considerano questo, mancata ipotetica vendita?Per finire, se lo considerano un diritto all'ascolto, da quando in qua un diritto scende di prezzo? Vedo alcuni cd a prezzi molto bassi in giro mentre costavano molto di più tempo fa mentre altri mantengono il prezzo. Strano meccanismo questo dei diritti...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 marzo 2007 15.04-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Punto Informatico,basta parlare di m
            Non dargli retta finché non torna ed esprimere la sua opinione senza fare il pistoletti :
          • nauseata scrive:
            Re: Punto Informatico,basta parlare di m
            - Scritto da: citrullo
            - Scritto da:
            A proposito, visto che non compro e nemmeno
            scarico visto che non mi interessa/non ho tempo
            da perderci, come lo considerano questo, mancata
            ipotetica
            vendita? Esattamente; hai centrato il punto della questione, e quello che fa loro (scusate il termine) RODERE IL CULO O)E siccome sono paraculi che dalla loro parte hanno paraculatori identificati nella nostra generale classe politica, ecco che nella famigerata Urbani che ti hanno fatto?Hanno cambiato una semplicissima parola, e con essa il significato di tutto: da "lucro" = guadagno a mezzo vendita a "profitto" = "vantaggio, giovamento, beneficio fisico, intellettuale o morale." (fonte: De Mauro Paravia) IMHO = "acquisto = mancato guadagno = mancati soldi".Che poi il nocciolo della questione, se vogliamo non è solo questo; sembrano ostinarsi a non volere capire che con questi atteggiamenti non si risolve nulla, se non peggiorare la situazione e a inasprire gli animi della gente che ha già le balle abbastanza piene per i problemi quotidiani enormi della vita, quali progettare il futor e intanto cercare di vivere decentemente, e oggi non ci si riesce, a fare nessuna delle due cose.La seconda osservazione che, boh, forse sarò scema io, ma non capisco perché se un sistema non funziona e non è soddisfacente per tutti, perché ce lo si debba tenere per forza?? Ma dove stà scritto?Qualcuno faceva l'esempio delle automobili: quando l'automobile o il pc che ho non risponde più alle mie necessità, cosa faccio? Appena posso lo cambio e ne compro un altro.Non è molto diverso. Questo vecchio sistema protezionista non è più adeguato né alla reale situazione economico-finanziara di questo Paese, né alle necessità del mercato ( ossia NOI ACQUIRENTI E CITTADINI)né agli artisti che non sono assolutamente tutelati come si vorrebbe far credere.Il sistema attuale è una grande BUFALA, quindi perché tenerlo a tutti i costi?Dove stà lo scandalo nel cercare di cambiarlo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Punto Informatico,basta parlare di m
      - Scritto da:
      Ho letto tutto l'articolo e alla fine ho pensato
      Finalemnte un bel articolo, ora, sicuramente
      molti lettori di PI hanno capito come funziona e
      avranno ribaltato i loro concetti "malati". Leggo
      il forum e che mi vedo...tuttaltro...Io spero che
      molte dele persone che hanno scritto siano dei
      bambinetti che nn sanno quello che dicono o danno
      poca importanza alle parole. Se non fosse così,
      rileggete
      l'intervista.Bravo: quoto tutto!
  • gerry scrive:
    La mezza messa
    Quando scegliete un ristorante fate un calcolo di rapporto prezzo/qualità. Questa è una buona regola da tenere sempre presente. La musica che state acquistando vi procura una soddisfazione, un piacere interiore, un arricchimento? Vale quello che costa? Perché allora chi l'ha creata, eseguita, prodotta dovrebbe essere spogliato del suo compenso? La mettono sempre sullo stesso piano, o tutto niente. Nessuno dice che l'artista deve essere senza compenso, ma qual'è il compenso giusto? 2 euro o 25? E soprattutto perchè lo decidono loro senza alcun mezzo di controllo?Se il ristorante non mi piace posso sempre andare da un'altra parte, se un gruppo costa troppo dove vado che tu hai l'esclusiva?E' come se tu fossi in esclusiva l'unico a fare il sushi in tutta Italia... Il tuo prodotto non vale quel che costa, cosa faccio? Vado in Giappone a mangiarlo?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 marzo 2007 09.09-----------------------------------------------------------
    • MeX scrive:
      Re: La mezza messa
      Modificato dall' autore il 30 marzo 2007 09.09
      --------------------------------------------------se vuoi quella artista vuoi mangiare il SUSHI di QUEL ristorante... ma puoi trovare altri gruppi che fanno lo stesso genere (certo non tutti i ristoranti di SUSHI cucinano allo stesso modo)
      • gerry scrive:
        Re: La mezza messa
        - Scritto da: MeX
        se vuoi quella artista vuoi mangiare il SUSHI di
        QUEL ristorante... ma puoi trovare altri gruppi
        che fanno lo stesso genere (certo non tutti i
        ristoranti di SUSHI cucinano allo stesso
        modo)L'arte non è intercambiabile, è una sua prerogativa.Non puoi sostituire un pezzo d'arte con qualcosa di classe equivalente, non ha senso, non è mai esistito.L'arte non è un automobile, bisogna rendersi conto che l'artista è un piccolo monopolio a se stante.
        • MeX scrive:
          Re: La mezza messa

          L'arte non è intercambiabile, è una sua
          prerogativa.
          Non puoi sostituire un pezzo d'arte con qualcosa
          di classe equivalente, non ha senso, non è mai
          esistito.

          L'arte non è un automobile, bisogna rendersi
          conto che l'artista è un piccolo monopolio a se
          stante.mai visto in vendita le stampe di quadri famosi?Anche la Gioconda ce l'ha in esclusiva il Louvre
          • gerry scrive:
            Re: La mezza messa
            - Scritto da: MeX
            mai visto in vendita le stampe di quadri famosi?
            Anche la Gioconda ce l'ha in esclusiva il LouvreSi? E chi le autorizza le stampe? Il Louvre?Per cui è il Louvre che le vende, no?Potrai mica fare una stampa senza chiedere niente a nessuno?Anche li riproduzioni sono in esclusiva, come l'originale stesso.E poi la gioconda e in public domain, Leonardo mi sembra morto dia più di 70 anni.
          • MeX scrive:
            Re: La mezza messa
            guarda, non so te ma devo lavorare ora.. così poi con lo stipendio mi posso comprare un CD... 9,90 su iTunes non fanno piangere il mio portafoglio.Trovati un lavoro così puoi comprarti i CD dei tuoi eroi!
          • gerry scrive:
            Re: La mezza messa
            - Scritto da: MeX
            guarda, non so te ma devo lavorare ora.. così poi
            con lo stipendio mi posso comprare un CD... 9,90
            su iTunes non fanno piangere il mio
            portafoglio.

            Trovati un lavoro così puoi comprarti i CD dei
            tuoi
            eroi!Non mi sembra di averti offeso, mi chiedo solo da quando mercanteggiare sul prezzo di beni e servizi sia diventato un peccato morale.
          • Arkady scrive:
            Re: La mezza messa
            - Scritto da: MeX
            guarda, non so te ma devo lavorare ora.. così poi
            con lo stipendio mi posso comprare un CD... 9,90
            su iTunes non fanno piangere il mio
            portafoglio.

            Trovati un lavoro così puoi comprarti i CD dei
            tuoi
            eroi!Pensa che se tu lo comprassi su (ad esempio) Magnatune potresti ascoltare tutto l'album in streaming quante volte vuoi prima di procedere all'acquisto, il prezzo lo deciderai tu (a partire ovviamente da un minimo ad un massimo), e l'artista riceverà il 50% di ciò che hai pagato (quindi se paghi 10$ per un album l'artista riceverà 5$).Ecco, questo è un bel modello di business, non di certo iTunes, oltre al risparmio pui veramente compensare giustamente il gruppo che ti piace.
          • MeX scrive:
            Re: La mezza messa
            immagino che troverò solo musica "indipendente" giusto?
          • Arkady scrive:
            Re: La mezza messa
            - Scritto da: MeX
            immagino che troverò solo musica "indipendente"
            giusto?Si (e non è da sottovalutare, ogni tanto tra le produzioni indipendenti trovo album che gli "artisti" odierni si sognano), ma non è questo il punto. Io non critico te perchè acquisti su iTunes, critico il modello di business, e ho portato come esempio un modello secondo me molto valido che potrebbe tranquillamente essere usato per la vendita di brani e album online, anche di musica non indipendente. ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 marzo 2007 14.29-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: La mezza messa


      Se il ristorante non mi piace posso sempre andare
      da un'altra parte, se un gruppo costa troppo dove
      vado che tu hai
      l'esclusiva?O mi paghi o non lo ascolti, dov'e' il problema ?
      E' come se tu fossi in esclusiva l'unico a fare
      il sushi in tutta Italia... Il tuo prodotto non
      vale quel che costa, cosa faccio? Vado in
      Giappone a
      mangiarlo?No, vieni stanotte nel mio ristorante e ruba .... ops prendi ad un prezzo a te consono (cioe' zero) un piatto di sushi perche' la liberta' ... la cultura ... internet non deve essere censurata e bla bla e il p2p e bla bla e i guadagni e bla bla e le major e bla bla bla e bla bla bla e bla bla bla
      • gerry scrive:
        Re: La mezza messa
        - Scritto da:

        Se il ristorante non mi piace posso sempre
        andare

        da un'altra parte, se un gruppo costa troppo
        dove

        vado che tu hai

        l'esclusiva?

        O mi paghi o non lo ascolti, dov'e' il problema ?Mai sentito parlare di concorrenza?E' la base di un certo sistema economico, una cosa che viene tutelata persino dai paesi più liberisti (antitrust).La concorrenza serve a tenere i prezzi bassi, o meglio dire giusti.Se non produci bene il mercato ti mette fuori.L'arte in se annulla la concorrenza, il CD lo puoi ricaricare quanto vuoi. Tanto sempre da te lo devo venire a prendere.
        No, vieni stanotte nel mio ristorante e ruba ....
        ops prendi ad un prezzo a te consono (cioe' zero)
        un piatto di sushi perche' la liberta' ... la
        cultura ... internet non deve essere censurata e
        bla bla e il p2p e bla bla e i guadagni e bla bla
        e le major e bla bla bla e bla bla bla e bla bla
        blaQuale parte di Nessuno dice che l'artista deve essere senza compenso non hai capito?
        • Anonimo scrive:
          Re: La mezza messa

          Mai sentito parlare di concorrenza?Allora vai dal gruppo e digli "perche' non cambiate management e/o tipo di licenza?. Sono sicuro che con un nuovo management e/o con un nuovo tipo di licenza otterreste questo vantaggio, questo vantaggio, questo vantaggio e quest'altro vantaggio e in piu' saremmo piu' contenti noi consumatori"Invece tu scarichi a sbafo la loro musica dal p2p :D
          Quale parte di Nessuno dice che l'artista deve
          essere senza compenso non hai
          capito?Quella quando TU decidi il prezzo e le modalita' di fruizione del MIO prodotto.
          • gerry scrive:
            Re: La mezza messa
            - Scritto da:

            Quale parte di Nessuno dice che l'artista
            deve

            essere senza compenso non hai

            capito?

            Quella quando TU decidi il prezzo e le modalita'
            di fruizione del MIO
            prodotto.Nel momento in cui tu vendi, a mio parere, si mercanteggia.Io non dico che devo decidere IO, ma non ammetto nemmeno che lo imponga TU.Il problema è che con i beni materiali è tanto facile...Se IO voglio una macchina e TU fiat vendi, si mercanteggia. Costa troppo? E io mi compro una Ford. Così di solito si raggiunge un equilibrio.Capisci cosa intendo quando dico che l'arte invece, per come è messa la legge e com'è la nostra cultura, non ammette mezze misure?E' un aut-aut, o me la scarico e ci faccio quello che voglio come predicano alcuni (ingiusto) con la scusa che non accetto imposizioni.Oppure accetto indiscriminatamente quello che mi propinano i discografici senza poter replicare (alrettanto ingiusto) perchè si fanno forti di leggi di 100 anni fa.
          • nauseata scrive:
            Re: La mezza messa
            - Scritto da:

            Il problema è che le case discografiche vogliono

            farci pagare a scatola chiusa e possono dettare

            il prezzo perchè non hanno

            concorrenza.

            Perfetto, allora non considerare il prodotto
            delle case discografiche e considera solo chi
            rilascia musica con la Creative
            Commons
            scusa mi fai un esempio di un qualsiasi artista, gruppo, musicista che lavora con le Creative Commons? no, tanto per capire se sono ignorante io in materia, dato che non me ne viene in mente nessuno...
          • Anonimo scrive:
            Re: La mezza messa

            scusa mi fai un esempio di un qualsiasi artista,
            gruppo, musicista che lavora con le Creative
            Commons?

            no, tanto per capire se sono ignorante io in
            materia, dato che non me ne viene in mente
            nessuno...
            Nessun big della musica italiana, pero' questi:http://www.fiordiluna.com/corpo%20news.htmlHanno una gelateria che trasmette _SOLO_ musica protetta da Creative Commons e hanno potuto _LEGALMENTE_ mandare a quel paese la SIAE quando e' andata li a battere cassa.Prova a chiedere a loro
      • Anonimo scrive:
        Re: La mezza messa

        No, vieni stanotte nel mio ristorante e ruba ....
        ops prendi ad un prezzo a te consono (cioe' zero)
        un piatto di sushi perche' la liberta' ... la
        cultura ... internet non deve essere censurata e
        bla bla e il p2p e bla bla e i guadagni e bla bla
        e le major e bla bla bla e bla bla bla e bla bla
        blacosa rubi? dei bit? degli elettroni che scorrono in un filo? la disposizione della magnetizzazione di certe aree di un substrato metallico? dei fotoni dentro una fibra?forse non hai afferrato il concetto che NON RUBI!la copia non è un furto! legalemnte parlando, non ti appropri di nulla perchè un mp3 fisicamente non esiste.infatti si chiama copia illegale e non furto.per tornare al tuo sciocco esempio, è come se di notte venissi nel tuo ristorante e ti copiassi, atomo per atomo, disposizione di chicco di riso per chicco di riso, il tuo sushi.ecco che, visto nella giusta ottica, il "problema" della major si ridimensiona di una fattore /100 e passa da "lamenti" a "baggianata".my2eurocent(amiga)
        • Anonimo scrive:
          Re: La mezza messa

          cosa rubi? dei bit? degli elettroni che scorrono
          in un filo? la disposizione della magnetizzazione
          di certe aree di un substrato metallico? dei
          fotoni dentro una
          fibra?tu per mangiare il sushi, devi venire da me e PAGARE, se lo ottieni in QUALSIASI altra maniera, e' un furto e tu sei un LADRO.Tu per ascoltare la mia canzone mi devi PAGARE, se la ottieni in qualsiasi altra maniera, e' un furto e tu sei un ladro

          forse non hai afferrato il concetto che NON RUBI!
          la copia non è un furto! legalemnte parlando,
          non ti appropri di nulla perchè un mp3
          fisicamente non
          esiste.

          infatti si chiama copia illegale e non
          furto.te lo ripeto perche' magari prima non ti e' stato chiaro, visto che eri cosi immerso nei tuoi toroidi di rotazioneTu stai usufruendo di una mia OPERA senza PAGARE.Questo al paese mio si chiama: FURTO

          per tornare al tuo sciocco esempio, è come se di
          notte venissi nel tuo ristorante e ti copiassi,
          atomo per atomo, disposizione di chicco di riso
          per chicco di riso, il tuo
          sushi.Sei entrato scioccamente e senza permesso in casa mia e gia solo per questo un proiettile in fronte non te lo leva nessuno.Ora ti ripeto per la terza volta il concettoTu stai usufruendo di una mia OPERA senza PAGARE.Questo al paese mio si chiama: FURTO
          • Anonimo scrive:
            Re: La mezza messa
            fùr|tos.m.AU1 limpossessarsi di qcs. che appartiene ad altri e il suo risultato: il giovane è stato accusato di f. dauto, f. di gioielli, di denaro, commettere un f. 2 estens., richiesta di un prezzo o di un compenso eccessivo rispetto al prodotto o al servizio offerto: trecentomila lire per quellabito? è un f. 3 appropriazione di unidea, di uno spunto artistico altrui che si tenta di far passare come opera propria: questo libro è un vero f. letterario4 TS med., deviazione del flusso sanguigno dal normale decorso ad es. nelle arteriopatie
          • Anonimo scrive:
            Re: La mezza messa
            limpossessarsi di qcs. che appartiene ad altri
          • Anonimo scrive:
            Re: La mezza messa
            - Scritto da:
            limpossessarsi di qcs. che appartiene ad
            altri ma ancherichiesta di un prezzo o di un compenso eccessivo rispetto al prodotto o al servizio offerto: trecentomila lire per quellabito? è un f.
          • Anonimo scrive:
            Re: La mezza messa
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            limpossessarsi di qcs. che appartiene ad

            altri

            ma anche

            richiesta di un prezzo o di un compenso eccessivo
            rispetto al prodotto o al servizio offerto:
            trecentomila lire per quellabito? è un
            f.E' semplice, basta non comprarlo se non si e' daccordo sulle politiche di acquisto.
          • nauseata scrive:
            Re: La mezza messa
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            Insomma io se mi scarico uno dei primi album dei

            led zeppelin non ritengo di stare rubando niente

            a nessuno, anzi PAGO per

            farlo.

            Tu stai pagando una connettivita a internet, non
            arriva manco un centesimo del tuo canone adsl ai
            led
            zeppelinVero, ma come mai quando c'è qualcuno che ogni tanto prova a proporre un compromesso, cioè, un canone annuale aggiuntivo a quello per la connettività, non viene mai preso in considerazione??? :@La verità è che qui NON si ha interesse a cercare soluzioni, la situazione NON LA SI VUOLE CAMBIARE, perché a qualcuno sta bene come sta! :@- Scritto da:
            - Scritto da:

            Insommi i ladri sono altri, non chi scarica



            I ladri sono quelli che non pagano.La stessa cosa vale pure per etichette e Siae che si magnano tutta la torta e agli artisti lasciano le briciole??? (rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: La mezza messa


            I ladri sono quelli che non pagano.

            La stessa cosa vale pure per etichette e Siae che
            si magnano tutta la torta e agli artisti lasciano
            le briciole???
            (rotfl)
            Naturalmente vale anche per la siae, specialmente quando mette la tassa per l'equo compenso.C'e' pero' da dire che la Siae non te la impone nessuno, potresti rilasciare tutta la tua musica con altri tipi di licenze. Evidentemente i nostri bravi "artisti" non sono poi cosi' "bravi"
    • Capricorno74 scrive:
      Re: La mezza messa
      Modificato dall' autore il 30 marzo 2007 09.09
      --------------------------------------------------Parlando di cucina... se io vado in un ristorante ed assaporo una pietanza.Se poi tento di riprodurla in cucina, a casa mia, faccio un illecito? Devo pagare il copyright al cuoco?Siamo nell'era in cui gli avvoltoi, che non si accontentano del loro vitalizio miliardario, cercano di guadagnare su qualsiasi cosa.
    • nauseata scrive:
      Re: La mezza messa
      Modificato dall' autore il 30 marzo 2007 09.09
      --------------------------------------------------La DEVONO fare finita gli artisti! Quando la capiranno che sono loro i datori di lavoro di Siae e discografici???Loro danno lavoro, e loro in qualsiasi momento glielo possono togliere, autoproducendosi in massa e decidendo LORO a quanto vogliono vendere la loro musica e stop! Non ci sono altre soluzioni se non le norme di revisione totale sul diritto, ma visto che non succederà mai, se non possiamo permetterci di comprare tutta la musica che vorremmo, dobbiamo sperare che gli artisti li mandino a CAGARE, che è il loro posto, e poi che tirino lo sciacquone!!!
  • falcone scrive:
    Pizzo
    " E intanto qualcuno si è accorto che le aziende operanti nel settore della musica sono sempre meno? "E intanto qualcuno si è accorto che tutte le fabbriche di cd vergini in Italia hanno chiuso per il pizzo che la SIAE ha messo sui cd?
  • xWolverinex scrive:
    Crisi del Disco e Carlo Buja
    "CB: La crisi del disco è dovuta ad una serie di cause, tutte confluenti nella disaffezione all'acquisto."Carissimo Carlo Buja, non leggera' mai questi commenti... ma per lo meno CI RISPARMI QUESTE C@##@T. Non sta' parlando ad una platea di stolti. Parla a gente che almeno in ampia percentuale CONOSCE LA DIFFERENZA tra un cd audio e un mp3, e tra un DVD e un divx.La crisi del disco non e' dovuta ad una "disaffezione all'acquisto". Secondo lei come mai il mercato dei dvd non soffre di questa "crisi" e "disaffezione all'acquisto" ? O per lo meno ne soffre in maniera minore (e' un periodo di crisi per TUTTI quindi e' naturale che i beni non di prima necessita' soffrano di una qual certa crisi). Magari c'entra qualcosa il discorso Prezzo ? Magari c'entra qualcosa il discorso Qualita' ? Quando un Cd Audio mi costa quanto un DVD se non di piu'. Quando un Cd Audio a parte la traccia "famosa" non ho idea di cosa contenga mentre un dvd si (la trama alla fine e' sempre nota quindi sappiamo cosa andremo a vedere). Quando magari un dvd e' zeppo di contenuti extra mentre un cd non lo si puo' neanche infilare su un pc senza che vengano istallati trojan e trojate varie.Che ne dice, e' sufficente per giustificare una "disaffezione all'acquisto" ? Sono poi anche estremamente convinto (anche grazie a numerose discossioni con Mazza) che questa "disaffezione" e' solo verso i prodotti NUOVI. Gli OLDIES (soprattutto anni 80) vendono ancora. Guardi infatti le "reunion" che stanno avvenendo ultimamente. Dai Police ai Van Halen. Chissa' perche'.. eh ? Forse perche' sono sicuri di vendere piu' di brittney spears ?Mediti Buja.. Mediti.**** MODIFICA ******" Nel frattempo sono stati creati falsi problemi. Quello del prezzo, per esempio: indagini Istat dimostrano che il prezzo del disco è aumentato meno del giornale quotidiano, negli ultimi vent'anni; e poi, perché non ci si chiede con altrettanta ostinazione se non sia troppo caro il biglietto allo stadio, dei concerti, il prezzo di una pizza o di un rinatone?Altro falso problema, quello della qualità: io trovo che gli appassionati possano trovare sempre qualcosa di interessante da comperare. Il problema vero è che l'accesso alla musica è ormai talmente facile, e c'è così tanta offerta di musica gratis, che spendere per l'acquisto appare quasi anacronistico. " Ah mi scuso Buja credevo fosse una intervista seria. Non pensavo si desse al Cabaret. PS: GLI APPASSIONATI DI MUSICA NON SI SCARICANO UN MP3 !! LO CAPISCE ??? SA' ALMENO DI COSA STA PARLANDO ? Per la questione del prezzo poi non mi faccia ridere. Sono cresciuti di meno ? Si ma un giornale costa 1 euro. Non 20 e passa. E se ho 20 euro da spendere meglio una pizza con gli amici. Piuttosto che l'ultimo di brittney spears o dell'ultima boy band del momento. Ognuno tira l'acqua al suo muliuno, e' vero, ma si e' reso ridicolo con certe affermazioni. PS2: Un DVD costa lo stesso prezzo di un CD. Anzi a volte DI MENO.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 marzo 2007 08.57-----------------------------------------------------------
    • Capricorno74 scrive:
      Re: Crisi del Disco e Carlo Buja
      La faccia tosta di certa gente non ha limiti...Ma come si fa a dire queste cose?Non dico altro perchè il post precedente ha espresso esattamente quello che volevo dire
    • Anonimo scrive:
      Re: Crisi del Disco e Carlo Buja
      - Quoto e straquoto e non mi sembra nemmeno arrogante il ritratto del discografico intervistato, ma solo una patetica rappresentazione di una professione in rapido declino e di una manifesta incompetenza e incapacità di reazione alle sollecitazioni del mercato.Avrà pure immense collezioni di dischi il Buja, ma come direttore artistico (e soprattutto creativo) non mi pare una cima: allora che ci sta a fare il responsabile per la Universal in Italia, a parte ricopiare in bella le solite false banalità di RIAA e company? Non una sola parola positiva sull'immensa domanda e offerta di musica presente in rete, ma soltanto dosi massiccie di autoreferenziazione, accuse incomprensibili e tanta demagogia.Non una proposta rispetto a nuovi modelli di business o nuove iniziative utili per le major discografiche (nemmeno cita iTunes).Soltanto azioni a difesa di vecchi privilegi e tanto protezionismo.Si riconferma che, a parte essere "bravi" parlatori da bar, i discografici non hanno più risorse e capacità da offrire: è il Bujo totale!Basta con i sostegni pubblici agli editori (Siae, Cinema e Stampa): se vogliono essere trattati come soggetti di mercato, devono essere capaci di vivere nel mercato!
    • Anonimo scrive:
      Re: Crisi del Disco e Carlo Buja
      Il sig. Buja si preoccupa della disaffezione all'acquisto? E perché non finirla invece con questi album con 1 o 2 singoli trasmessi dalle radio, senza farci conoscere gli altri 7-8-9 e più brani contenuti nell'album? La maggior parte dei dischi del momento sono costruiti attorno ai singoli, la gente l'ha capito e prima di comperare un cd ci pensa così tanto, che alla fine gli passa la voglia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Crisi del Disco e Carlo Buja
      Modificato dall' autore il 30 marzo 2007 08.57
      --------------------------------------------------e soprattutto un dvd me lo posso noleggiare per un paio di euri.e non ditemi che produrre i film costa poco.
  • Anonimo scrive:
    50 cent + 50 cent + 50 cent = 1,50 !!!
    Scusate ma mi sa che mi sono scordato la matematica ,allora 50 centesimi del costo di un cd vanno all'autore , 50 centesimi vanno all'editore ,50 centesimi ( un po' meno ma approssimiamo ) per stampare il cd confezionarlo e metterci le copertine ...arriviamo a 1.50 , ma lo vendono a 19,90 come minimo ... ora 0,50 + 0,50 + 0,50 = 19,90 ?????????non ci ho capito mica tanto ...anche perche' chi vende i dischi dice che ci guadagna circa 1 euro se non erro ...non vorrei dire ma se tutte le risposte sono vere come questa ...
    • Anonimo scrive:
      Re: 50 cent + 50 cent + 50 cent = 1,50 !
      - Scritto da:
      Scusate ma mi sa che mi sono scordato la
      matematica
      ,
      allora 50 centesimi del costo di un cd vanno
      all'autore , 50 centesimi vanno all'editore
      ,
      50 centesimi ( un po' meno ma approssimiamo )
      per stampare il cd confezionarlo e metterci le
      copertine
      ...

      arriviamo a 1.50 , ma lo vendono a 19,90 come
      minimo ...


      ora 0,50 + 0,50 + 0,50 = 19,90 ?????????

      non ci ho capito mica tanto ...

      anche perche' chi vende i dischi dice che ci
      guadagna circa 1 euro se non erro
      ...

      non vorrei dire ma se tutte le risposte sono vere
      come questa ...


      poi c'e' il costo dei materiali, il costo industriale per la produzione, i trasporti, la pubblicità ecc ecc.Concordo che comunque certe stime lasciano perplessi.
      • xWolverinex scrive:
        Re: 50 cent + 50 cent + 50 cent = 1,50 !
        Per tutto cio' che dici, ad essere spendaccioni, sono altri 50 centesimi a cd.
        • Anonimo scrive:
          Re: 50 cent + 50 cent + 50 cent = 1,50 !
          Che vendano gli mp3 ad 1 euro e mezzo su internet allora! Ma facciamo anche due!Parte la ricerca, se trovo in un sito italiano un album a 2 euro lo compro senza fiatare!Completamente contrario al penale contrapposto alla protezione dei diritti d'autore, MA SCHERZIAMO?!?!?
          • Lopippo scrive:
            Re: 50 cent + 50 cent + 50 cent = 1,50 !
            oltre al guadagno ci sono da aggiungere i costi che potrebbero essere interpretati come spreco, o spese eccessiveil fatto che la pubblicità di un disco vada in onda durante la trasmissione con l'audience maggiore a livello nazionale di sicuro non aumenta la qualità dell'opera, ma il costo si, e le relative % di guadagno di chi si occupa del businesse chi paga è l'utente finale, che se vuole l'opera deve sborsare quella cifra, se non se la può permettere potrà godersi il tormento della promozione a tutto campoma guai a piratarenon una parola sulla siae nell'articolo, ovvero come vengono gestiti al momento questi diritti d'autoresarebbe stato interessante sapere i motivi per cui i proventi delle opere di determinati autori vadano ad altri autori (ad esempio parte dei proventi delle discoteche vanno al liscio)chi è grosso diventa più grosso, anche sui meriti dei tanti piccoli
          • Anonimo scrive:
            Re: 50 cent + 50 cent + 50 cent = 1,50 !
            - Scritto da: Lopippo
            oltre al guadagno ci sono da aggiungere i costi
            che potrebbero essere interpretati come spreco, o
            spese
            eccessive
            il fatto che la pubblicità di un disco vada in
            onda durante la trasmissione con l'audience
            maggiore a livello nazionale di sicuro non
            aumenta la qualità dell'opera, ma il costo si, e
            le relative % di guadagno di chi si occupa del
            business
            e chi paga è l'utente finale, che se vuole
            l'opera deve sborsare quella cifra, se non se la
            può permettere potrà godersi il tormento della
            promozione a tutto
            campo
            ma guai a piratare


            non una parola sulla siae nell'articolo, ovvero
            come vengono gestiti al momento questi diritti
            d'autore
            sarebbe stato interessante sapere i motivi per
            cui i proventi delle opere di determinati autori
            vadano ad altri autori (ad esempio parte dei
            proventi delle discoteche vanno al
            liscio)
            chi è grosso diventa più grosso, anche sui meriti
            dei tanti
            piccoliOk,ma anche per comperare autore X sconosciuto si pagno tanti soldini!!!e per quelli non è che ci sia più di tanta pubblicità!Tiene presente che con il servizio posta inviare 1 (SOLO) cd costa quanto?3 Euro?alla PEGGIO3 spedizione+1 cd + 2 euro spese extra =6-7 Euro + compenso artista/musicista ecc ecc .facciamo E EURO(+ di quanto gli danno) = 10-11 ,prezzo ONESTO
      • Anonimo scrive:
        Re: 50 cent + 50 cent + 50 cent = 1,50 !
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Scusate ma mi sa che mi sono scordato la

        matematica

        ,

        allora 50 centesimi del costo di un cd vanno

        all'autore , 50 centesimi vanno all'editore

        ,

        50 centesimi ( un po' meno ma approssimiamo )

        per stampare il cd confezionarlo e metterci le

        copertine

        ...



        arriviamo a 1.50 , ma lo vendono a 19,90 come

        minimo ...





        ora 0,50 + 0,50 + 0,50 = 19,90 ?????????



        non ci ho capito mica tanto ...



        anche perche' chi vende i dischi dice che ci

        guadagna circa 1 euro se non erro

        ...



        non vorrei dire ma se tutte le risposte sono
        vere

        come questa ...






        poi c'e' il costo dei materiali, il costo
        industriale per la produzione, i trasporti, la
        pubblicità ecc
        ecc.
        Concordo che comunque certe stime lasciano
        perplessi.Tutta roba che NON esiste per la rete sono quindi TUTTI costi INGIUSTIFICABILI!
  • Anonimo scrive:
    Arroganza impotente
    Di questa intervista, a parte le solite buffonate mi ha colpito soprattutto l'acidità con cui il nostro si è riferito al fenomeno della musica autoprodotta distribuita attraverso la Rete, che denota come quasi certamente è questo il fenomeno più pericoloso per il perdurare del presente, decotto, modello di business. Infatti non è affatto vero che questi artisti siano tutti patetici e grotteschi, è questa affermazione ad esserlo, lo sa il nostro che alcuni di loro ora sono star internazionali? Come si spiega il fenomeno dato che, a suo dire, sono tutti penosi? La creatività è di serie A solo se foraggiata da migliaia di euro? Qui di patetica c'è solo l'impotente arroganza del sig. Buja e l'inutilità incipiente della sua occupazione, nonostante i politici in vendita, le manette e i capestri.
  • Anonimo scrive:
    Come interpretare le risposte
    Leggere l'articolo -bene- poi sorridere con questo utile rifacimento ironico (e cinico): Punto Informatico: Universal come affronta e giudica l'avvento di Internet? Claudio Buja: (pensa) Internet e' illegale. Soprattutto perche' Universal non ha abbastanza soldi per comprare YouTube o MySpace. PI: Crisi del disco: di chi pensa sia la colpa? Bassa qualità delle canzoni, troppa offerta rispetto la richiesta, il file sharing... CB: (pensa) Ovviamente la colpa e' del nostro marketing obsoleto. Riesco ancora a confondere le idee confrontando il prezzo dei cd con altri prodotti invece che con il reale costo della vita, cioe' l'inflazione annuale dichiarata dall'ISTAT. Purtroppo non ho sempre a che fare con degli stupidi, quindi la butto sul file sharing... PI: Alcune domande sul suo specifico settore, quello delle edizioni. Ce lo può descrivere in poche parole? Esistono regole precise riguardo alla spartizione degli introiti o ci si rapporta in base alla notorietà dell'autore (e quindi al suo peso decisionale nello stilare gli accordi)? CB: (pensa) Le edizioni musicali si occupano di gestione e sviluppo dei propri diritti. Stiamo lavorando per cercare di eliminare dalla linea di produzione gli autori che pretendono un impressionante 50%, una cifra denunciata piu' volte alle autorita' definendola un puro "sciacallaggio" nei nostri umili confronti! PI: A tal proposito, qual è la percentuale media di guadagno di una casa discografica nell'edizione? E in che termini influiscono questi introiti nel bilancio annuale? CF: (pensa) Difficile rispondere. Quindi non lo faro'. Piazzo li un "fonomeccanico" e un "PPD" per allungare il brodo, do la colpa al distributore e preferirei che questi benedetti autori lascino scrivere la loro roba ai miei amici e parenti. Vi sembra troppo? PI: Qual è il settore che porta maggiore introito mediamente in un anno (quello di conseguenza più interessante a bilancio)? CF: (pensa) È un punto abbastanza complesso. Quindi lasciami un po' di tempo per inventarmi una storiella credibile, intanto beccati queste cifre, tanto non hai un forum abbastanza grande per spiegare nel dettaglio la nostra struttura. PI: Tornando alla questione del copyright. Come giudica il recente intento della Commissione Europea di inasprire le sanzioni penali per i reati contro la proprietà intellettuale e la pirateria? CB: (pensa) Come ho gia' detto Internet e' un luogo illegale. Stiamo facendo forti pressioni sulla Commissione Europea perche' sradichi una volta per tutte questa morbosa piaga! PI: Fino al 1700 (secolo in cui nacque il diritto d'autore), la creatività e l'arte sono vissute senza il sistema del copyright (tramite stipendi, tournee, commissioni...). Pensa che sarebbe possibile - e, nel caso, auspicabile - tornare ad un sistema del genere? Alcuni studiosi leggono l'enorme diffusione dell'Open Source come un primo passo verso questa direzione, hanno ragione? CB: (pensa) Sarebbe auspicabile tornare ad uno stato di natura dove l'acqua si raccoglie al ruscello, il latte dalla mucca, al lavoro si va in bicicletta e il gioco del calcio è giocato in un campo da una ventina di simpatici dilettanti, senza recinti né biglietti da pagare... è questo lo scenario ipotizzato da questi studiosi? Sarebbe un mondo bellissimo, ma il ruscello passa troppo lontano da casa, non so mungere ne' pedalare, e al campetto mi mettono sempre in porta perche' dicono che sono una pippa... Insomma, mi sono arrangiato con quel poco che la natura mi ha dato. In fondo non posso fare neppure a meno di essere un bieco qualunquista: ma lei lo sa quanto guadagnano i nostri politici? E Cortiana non accetta mazzette... PI: I giornali e la Rete danno spesso spazio alle polemiche di molti verso la politica delle major contro la pirateria. Come risponde a quei migliaia di giovani che vedono nelle major dei colossi finanziari interessati al solo profitto? CB: (pensa) Rispondo che tutte le aziende del mondo, in qualunque campo esse operino, sono interessate al profitto, che siano major o indipendenti. C'è chi il profitto lo fa producendo BENE e chi lo fa in modo irregolare. Ha presente Silvio Berlusconi? E' il mio Dio! Inoltre col calo delle vendite le etichette indipendenti falliscono, un sacco di problemi in meno per noi... PI: Uno sguardo al futuro... La diffusione tecnologica ha dato a tanti la possibilità di creare musica di buona qualità e di distribuirla tramite il Web a costi contenuti. Pensa che questa concorrenza potrebbe portare le case discografiche alla necessità di reinventare il proprio ruolo, venendo meno alcuni dei loro compiti fondamentali? Qual è il "di più" offerto? CB: (dice esattamente quello che pensa cioe': gli autori li vogliamo ancora scegliere noi. Devono essere belli, poi gli rifacciamo il look, gli insegnamo a cantare, gli diciamo cosa devono dire, gli scriviamo musica e canzoni, gli diamo un(a) partner da sballo e ---soprattutto--- facciamo loro tanta di quella pubblicita' che i giovanissimi ne restano rincoglioniti. Altro che web...) PI: È vero che le Major affidano sempre più la produzione discografica alle piccole etichette per poi gestire quegli aspetti che solo una grande azienda può svolgere, tipo la promozione e la distribuzione? CB: (pensa) E che dobbiamo fare tutto noi?! PI: Passiamo ad una domanda un po' più leggera. Vista la sua esperienza come ex direttore artistico, come funziona il lavoro di talent scouting alla Universal? CB: (pensa) I maschi devono essere fighi, le femmine fighe. Le sembra che il mercato attuale stia offrendo altro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Come interpretare le risposte
      Forse io mi sono sintonizzato su una differente onda mentale perchè invece ho captato queste deboli elucubrazioni: Punto Informatico: Universal come affronta e giudica l'avvento di Internet?Claudio Buja: (pensa) Pensavamo di poter andare avanti in eterno poi è arrivato Internet che ci ha reso inutili, ma ora, per dimostrare di non essere affatto quel pezzo d'antiquariato che sono citerò You Tube e MySpace che tra parentesi non hanno niente a che vedere con quello che faccio io.PI: Crisi del disco: di chi pensa sia la colpa? Bassa qualità delle canzoni, troppa offerta rispetto la richiesta, il file sharing...CB: (pensa) Beh, è semplice, fino a quanto era tutto in mano nostra vi costringevamo semplicemente a pagare il massimo che potevate pagare, adesso ci sono delle alternative e i risultati si vedono.PI: Alcune domande sul suo specifico settore, quello delle edizioni. Ce lo può descrivere in poche parole? Esistono regole precise riguardo alla spartizione degli introiti o ci si rapporta in base alla notorietà dell'autore (e quindi al suo peso decisionale nello stilare gli accordi)?CB: (pensa) il nostro lavoro? E' semplice: continuare a campare con le compilation di Vasco Rossi anche quando l'uomo avrà colonizzato Marte.PI: A tal proposito, qual è la percentuale media di guadagno di una casa discografica nell'edizione? E in che termini influiscono questi introiti nel bilancio annuale?CF: (pensa) ma che dice? Non mi ero preparato... Ma porc... Mi è scappata anche la parola "fonomeccanico", ora sanno tutti che dinosauri siamo, porca paletta...PI: Qual è il settore che porta maggiore introito mediamente in un anno (quello di conseguenza più interessante a bilancio)?CF: (pensa) il problema oggi è che c'e' troppa gente che vuole troppi settori, e quello che è peggio e che vogliono pure decidere loro quali e non lasciarceli preparare a tavolino come al solito.PI: Tornando alla questione del copyright. Come giudica il recente intento della Commissione Europea di inasprire le sanzioni penali per i reati contro la proprietà intellettuale e la pirateria?CB: (pensa) ci è costato un sacco di soldi ma alla fine quei politici valevano il loro prezzo. PI: Fino al 1700 (secolo in cui nacque il diritto d'autore), la creatività e l'arte sono vissute senza il sistema del copyright (tramite stipendi, tournee, commissioni...). Pensa che sarebbe possibile - e, nel caso, auspicabile - tornare ad un sistema del genere? Alcuni studiosi leggono l'enorme diffusione dell'Open Source come un primo passo verso questa direzione, hanno ragione?CB: (pensa) Mozart era un coglione e Beethoven un deficiente. L'unica musica buona è arrivata con le major che possiedono l'esclusiva sulla creatività e l'originalità. E ora taci, imbecille, che l'argomento mi imbarazza visibilmente.PI: I giornali e la Rete danno spesso spazio alle polemiche di molti verso la politica delle major contro la pirateria. Come risponde a quei migliaia di giovani che vedono nelle major dei colossi finanziari interessati al solo profitto?CB: (pensa) E' tutto vero, ma se non li possiamo conquistare speriamo almeno di spaventarli facendogli credere che condividendo musica stanno compiendo un reato. Anche perchè, si sa, sono i soldi che decidono cosa è un reato e cosa non lo è, guarda Silvio Berlusconi.PI: Uno sguardo al futuro... La diffusione tecnologica ha dato a tanti la possibilità di creare musica di buona qualità e di distribuirla tramite il Web a costi contenuti. Pensa che questa concorrenza potrebbe portare le case discografiche alla necessità di reinventare il proprio ruolo, venendo meno alcuni dei loro compiti fondamentali? Qual è il "di più" offerto?CB: (pensa) Quei bastardi figli di... di autoprodotti... Li odio e ora ve lo dimostro chiamandoli tutti patetici falliti e sperando che l'intervistatore non abbia la più pallida idea di chi sia Mika. PI: È vero che le Major affidano sempre più la produzione discografica alle piccole etichette per poi gestire quegli aspetti che solo una grande azienda può svolgere, tipo la promozione e la distribuzione?CB: (pensa) Ma lei sa benissimo che siamo troppo impegnati a scrivere leggi per poterci occupare di musica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Come interpretare le risposte
        - Scritto da:
        Forse io mi sono sintonizzato su una differente
        onda mentale perchè invece ho captato queste
        deboli elucubrazioni:Per entrambi questio interventi, grazie per l'ironia.E' il web il futuro e non quei tipi che ne hanno così paura!
        • Anonimo scrive:
          Re: Come interpretare le risposte
          Io invece ho semplicemente letto le lagne di due, anzi 3 che vogliono l'ultimo di Paris Hilton senza pagare e che se quelcuno glielo fa notare allora attaccano con la lagna della liberta' e della major cattiva e Berlusconi e il capitalismo e colpevolizziamo il p2p e bla bla bla e bla bla bla. Che noia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Come interpretare le risposte
            - Scritto da:
            Io invece ho semplicemente letto le lagne di due,
            anzi 3 che vogliono l'ultimo di Paris Hilton
            senza pagare e che se quelcuno glielo fa notare
            allora attaccano con la lagna della liberta' e
            della major cattiva e Berlusconi e il capitalismo
            e colpevolizziamo il p2p e bla bla bla e bla bla
            bla. Che
            noia.Forse hai sbagliato articolo allora.
          • Anonimo scrive:
            Re: Come interpretare le risposte

            Forse hai sbagliato articolo allora.Mi riferivo ai due primi commenti di questo thread
          • Anonimo scrive:
            Re: Come interpretare le risposte
            - Scritto da:


            Forse hai sbagliato articolo allora.

            Mi riferivo ai due primi commenti di questo threadDove hai trovato Paris Hilton? (se non nel tuo post)?...permettimi di insistere....Hai letto qualcosa di altro!
  • Anonimo scrive:
    disgustato
    "E noi siamo inondati da proposte dozzinali, di self-made artists che credono di essere i nuovi Vasco Rossi o De Gregori. Basta fare un giro nel Web per capire la realtà e vedere l'abisso... di migliaia di produzioni mediocri (per non dire di peggio) senza un grammo di originalità, di creatività, di senso.""E ci si rende conto facilmente dell'enorme equivoco, della velleitarietà di una rete che - con il villaggio globale - ha creato anche la globale illusione di essere tutti artisti."sono quelli che producono loro gli artisti?originali?!?creativi?!?!sensati?!?pero' gli piace cercare su internet artisti che posso fare soldi!se io non sono artista lui e' un maiale!
  • Anonimo scrive:
    cos'e' un "rinatone"? :-?
    di cosa si parla?
    • Anonimo scrive:
      Re: cos'e' un "rinatone"? :-?
      credo sia la suoneria...quanto costa? 3 euro per un file midi?
      • Fiamel scrive:
        Redazione....!
        (rinatone)- Scritto da:
        credo sia la suoneria...Ah, un ringtone, non l'avevo capito.Errore di battitura.
        • hulio scrive:
          Re: Redazione....!
          - Scritto da: Fiamel
          (rinatone)
          - Scritto da:

          credo sia la suoneria...

          Ah, un ringtone, non l'avevo capito.

          Errore di battitura.Non credo è il termine tecnico delle suonerie per cellulari
          • Fiamel scrive:
            Re: Redazione....!
            - Scritto da: hulio

            - Scritto da: Fiamel

            (rinatone)

            - Scritto da:


            credo sia la suoneria...



            Ah, un ringtone, non l'avevo capito.



            Errore di battitura.

            Non credo è il termine tecnico delle suonerie per
            cellulariMah, in inglese non trovo niente né su dictionary.com, né su Wikipedia e neppure su Google. Su Google trovo principalmente risultati in russo o simile.In italiano c'é qualche pagina, ma a dir la veritá mi sembrano poche.Il termine assomiglia tanto and un ring-a-tone storpiato. Sai se é effettivamente cosí? Sai da dove deriva?
      • Anonimo scrive:
        Re: cos'e' un "rinatone"? :-?
        - Scritto da:
        credo sia la suoneria...

        quanto costa? 3 euro per un file midi?5 se polifonico!minchia vuoi mettere! ha "ben" almeno una voce in più!ma che se ne vadano a hgudf hòlkjh lkgjuiylò :@ :@ :@
    • Anonimo scrive:
      Re: cos'e' un "rinatone"? :-?
      Infatti quelle suonerie per cellulari costano troppo, solo che esiste una massa di imbecilli che le acquista senza porsi il problema qualità/prezzo.
      • Arkady scrive:
        Re: cos'e' un "rinatone"? :-?
        - Scritto da:
        Infatti quelle suonerie per cellulari costano
        troppo, solo che esiste una massa di imbecilli
        che le acquista senza porsi il problema
        qualità/prezzo.Senza tener conto che la maggior parte sono cover.
    • Anonimo scrive:
      Re: cos'e' un "rinatone"? :-?
      E' quella cosa che tiro fuori dal naso e poi lancio dopo averla appallottolata :D
    • mr_setter scrive:
      Re: cos'e' un "rinatone"? :-?
      - Scritto da:
      di cosa si parla?forse intendeva dire "paliatone"!! (rotfl)http://www.antoniodecurtis.com/video/paliatone.htmlLV&P O)
  • Anonimo scrive:
    profitto e interrogativi epocali
    perseguire il profitto non e' in se' sbagliato.Il problema e' che chi ottiene un profitto deve fornire un prodotto o servizio di cui la collettivita' ha bisogno e che e' disposta a pagare liberamente. E' stato il caso dei discografici prima che la "rivoluzione" digitale rendesse superfluo il supporto fisico. Senza discografici sarebbe stato difficile diffondere la musica, e persino nel dopoguerra c'era gente che dimostrava di apprezzare questo prodotto/servizio.Ho sempre pensato che la riluttanza delle imprese (in generale) ad accettare che il loro ruolo e' diventato superfluo, preferendo invocare difese legislative alla ricerca di nuovi settori di business fosse un pericoloso fenomeno. Mi chiedevo: oggi succede per l'audiovisivo, tutto sommato un campo non indispensabile. E se domani, per assurdo, potessero essere raggiunti miglioramenti tecnologici tali da rendere la cura della salute molto piu' economica? Per esempio, che ne sara' dei laboratori di analisi e dei produttori di reagenti se si riuscira' a produrre economicamente i cosiddetti "lab on a chip", che eseguono numerosissime analisi con pochissimo sangue? Continueranno a pretendere che le persone facciano gli esami tradizionali? chiederanno supertassazioni dei chip? mahoggi, pero', e' un giorno triste: esce nelle farmacie italiane il primo vaccino contro un cancro, quello del collo dell'utero.La spesa totale per il vaccino e' di piu' di 500 euro. Sara' gratuito (ma non e' questo il punto) solo per le dodicenni.Nel famoso 1700 un medico inglese, Jenner, ha l'idea del vaccino e lo sperimenta sfidando l'opposizione generale. Il suo sogno e' di eradicare il vaiolo dal mondo, e magari anche altre malattie. I nostri genitori si sono giovati dei progressi medici senza sostanziali differenze dovute alla condizione socio economica. Ora il sogno di essere immuni almeno da una forma di cancro ha un prezzo, ed e' alto.Non voglio fare l'estremista no global, ma credo che le comunita' dovrebbero cominciare a interrogarsi su quanto la ricerca del profitto da parte dei privati sia un obiettivo compatibile con il miglioramento o anche il mantenimento dei livelli di benessere e soddisfazione. E magari ribaltare la consuetudine che porta i rappresentanti di queste comunita' a legiferare per proteggere la ricerca del profitto (anche non piu' giustificato), tradendo il mandato di queste stesse comunita', e le loro, assolutamente legittime aspirazioni ad un benessere che viene anche dal cogliere i frutti dolci del progresso tecnologico, che come sappiamo, e' molto prodigo anche di frutti amari.
    • Anonimo scrive:
      Re: profitto e interrogativi epocali
      Trovo che hai centrato perfettamente il problema !
      • Anonimo scrive:
        Re: profitto e interrogativi epocali
        In realtà la situazione non è per nulla nuova storicamente, infatti il diritto d'autore è nato nel 1700 in Inghilterra con lo scopo principale di favorire la censura e la declamazione che serviva per tutelare e incitare alla produzione gli autori. Questi signori non si rendono conto di essere anacronistici, d'altro canto proprio per suscitare simpatia non fanno riferimento alle retribuzioni dei calciatori, dei deputati e senatori? Continuano a rivendicare il giusto guadagno degli autori quando è notorio che gonfiando le spese e intascando i dividendi agli autori arrivano le briciole.
    • falcone scrive:
      Re: profitto e interrogativi epocali
      - Scritto da:
      [...] fornire un prodotto o servizio che (la società)e' disposta a pagare liberamente.[...]la riluttanza delle imprese ... ad accettare che il loro ruolo e'
      diventato superfluo, preferendo invocare difese
      legislative[...]ESATTO.Il commercio è un servizio.Non produce ricchezza (quella la fanno l'agricoltura, l'industria, l'artigianato, gli artisti, ecc.), ma avvicina la produzione agli utenti, facilitandone la godibilità.Questo servizio legittima il suo reddito, e di conseguenza il suo potere (comunque esagerati, tutti due).Per la musica, ma anche altri campi, televisione, internet e telefono hanno avvicinato l'utenza alla produzione, e molti non sono più disposti a strapagare servizio inutili.Devono rassegnarsi: non servono più. Gli autori possono vendere il loro prodotto agli artisti, e questi farsi pagare quando si esibiscono.Basta.Invece pretendono di farsi pagare anche quando archivio su un disco le foto che ho fatto alla mia nipotina.Prepotenza e avidità.
    • ishitawa scrive:
      Re: profitto e interrogativi epocali
      quoto:lo stesso tizio dice nell'intervista che "pagare oggi per la musica appare quasi anacronistico"ti sei dato la risposta da solo: non è alzando barriere di leggi che nessuno condivide che risolverete la cosa: mettetevi in una bella sala riunione e pensate!per secoli i liberi comuni hanno guadagnato facendo pagare dazi e balzelle per attraversare i ponti ed entrare in cittàpoi le cose sono cambiate!
      • Anonimo scrive:
        Re: profitto e interrogativi epocali

        per secoli i liberi comuni hanno guadagnato
        facendo pagare dazi e balzelle per attraversare i
        ponti ed entrare in città

        poi le cose sono cambiate!Mica tanto, lo paghi solo in altro modo. Almeno adesso si tratta di gabelle giustificate dal mantenimento dei beni comuni.
    • Anonimo scrive:
      Re: profitto e interrogativi epocali
      - Scritto da:
      perseguire il profitto non e' in se' sbagliato.
      Il problema e' che chi ottiene un profitto deve
      fornire un prodotto o servizio di cui la
      collettivita' ha bisogno e che e' disposta a
      pagare liberamente. E' stato il caso dei
      discografici prima che la "rivoluzione" digitale
      rendesse superfluo il supporto fisico. Ma cosa stai dicendo? abbiamo capito che il supporto fisico non è più necessario ma quando scarichi con e-mule nessuno paga nessuno. Continuando così è ovvio che prima o poi rimarranno solo i grandi big che guadagneranno attraverso i concerti e nulla di più. Io non condivido pienamente quello che dice Buja ma non si può pensare che scaricare in P2P sia giusto, è solo una scorciatoia per non spendere soldi.
    • Anonimo scrive:
      Re: profitto e interrogativi epocali

      oggi, pero', e' un giorno triste: esce nelle
      farmacie italiane il primo vaccino contro un
      cancro, quello del collo
      dell'utero.
      La spesa totale per il vaccino e' di piu' di 500
      euro. Sara' gratuito (ma non e' questo il punto)
      solo per le
      dodicenni.Starà ovviamente agli Stati accollarsi il costo del vaccino, in modo da renderlo gratuito o cmq accessibile ad un prezzo sostenibile per i cittadini.
      Nel famoso 1700 un medico inglese, Jenner, ha
      l'idea del vaccino e lo sperimenta sfidando
      l'opposizione generale. Il suo sogno e' di
      eradicare il vaiolo dal mondo, e magari anche
      altre malattie. I nostri genitori si sono giovati
      dei progressi medici senza sostanziali differenze
      dovute alla condizione socio economica. Ora il
      sogno di essere immuni almeno da una forma di
      cancro ha un prezzo, ed e'
      alto.
      Non voglio fare l'estremista no global, ma credo
      che le comunita' dovrebbero cominciare a
      interrogarsi su quanto la ricerca del profitto da
      parte dei privati sia un obiettivo compatibile
      con il miglioramento o anche il mantenimento dei
      livelli di benessere e soddisfazione. E magari
      ribaltare la consuetudine che porta i
      rappresentanti di queste comunita' a legiferare
      per proteggere la ricerca del profitto (anche non
      piu' giustificato), tradendo il mandato di queste
      stesse comunita', e le loro, assolutamente
      legittime aspirazioni ad un benessere che viene
      anche dal cogliere i frutti dolci del progresso
      tecnologico, che come sappiamo, e' molto prodigo
      anche di frutti
      amari.Controdomanda: e se per mancanza di profitti gli studiosi non si dedicassero più ad attività di ricerca e quindi il nosso progresso in campo medico fosse minore?
      • Anonimo scrive:
        Re: profitto e interrogativi epocali
        L'italia tornerebbe a crescita positiva. C'e' del buono in tutto.
      • Anonimo scrive:
        Re: profitto e interrogativi epocali

        Starà ovviamente agli Stati accollarsi il costo
        del vaccino, in modo da renderlo gratuito o cmq
        accessibile ad un prezzo sostenibile per i
        cittadini.Mi risulta che gli "Stati" paghino coi soldi dei cittadini, e se le risorse vanno a pagare diritti alle grandi case farmaceutiche (per medicinali la cui produzione costa 4 soldi) le risorse stesse poi non bastano per mettere i letti negli ospedali, e infatti lo stiamo vedendo.Ti risparmio di parlarti dello scandalo dei medicinali d'oro per l'Africa.
        Controdomanda: e se per mancanza di profitti gli
        studiosi non si dedicassero più ad attività di
        ricerca e quindi il nosso progresso in campo
        medico fosse
        minore?Stai sognando un mondo favoloso. La realtà è che i profitti non vanno neanche in minima parte agli "studiosi", ai quali invece vanno dei "grant" di entità ben definita (e delle vacanzine e dei premi per i più "bravi") concessi dalle filantropiche case farmaceutiche per coloro che supportano la validità di farmaci spesso inutili e poco testati, o quanto meno tengono la bocca chiusa. L'attività di ricerca viene spesso fatta a gratis (ormai anche in Italia) sfruttando già all'università dei poveri sfigati che sperano di fare strada. I profitti non hanno nulla a che vedere con la qualità della ricerca, anzi tendono a deviarla verso la creazione di farmaci più profittevoli - quando non a CREARE MALATTIE, vedi tutto lo scandalo sugli psicofarmaci che ha visto vittime milioni di persone e va avanti ancora.
  • freebit scrive:
    certo che chi ben pensa
    certo che chi ben pensa ha tutta l'aria di esser il classico miliardiario che non ha problemi di comprarsi una casa, o di fare un mutuo! @^ @^ @^
    • Anonimo scrive:
      Re: certo che chi ben pensa
      Beh, io + che un mutuo mi faccio un muletto (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: certo che chi ben pensa
      Certo che alle volte i paragoni che fa sono infelici, come quello del giornale. Lo è già di meno quello molto ironico alle retribuzioni dei politici, sui quali non mi dilungo oltre. Nel complesso le sue ragioni sono comprensibili, difende la pagnotta. Quello che mi sembra inacettabile è che sia possibile che questi facciano azione di lobbying per difendere i loro specifici diritti spingendo sull'inasprimento delle pene, e sostanzialmente verso una difesa dei loro diritti che può portare ad una reale erosione dei diritti di riservatezza dei cittadini.Mi sembra inaccettabile un futuro in cui il file sharing di materiale protetto da copyright diventi, magari solo per cavilli, penale e ciò possa portare a indagini indiscriminate dove alla ricerca di reato le nostre comunicazioni vengano intercettate selvaggiamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: certo che chi ben pensa
        ti stupisci???????e la società del futuro(neanche troppo lontano, forse solo 10 anni) che ci prospettano le varie multinazionali.Un futuro in cui...pagherai anche l'aria che devi respirare...che farai solo cio che ti diranno, che guarderai solo cio che ti diranno e che ti comporterai come ti diranno. Sarai spiato da telecamere invasive, microchip (rfid) ed ovviamente anche da internet
        • Capricorno74 scrive:
          Re: certo che chi ben pensa
          Purtroppo accadrà questo.E' molto piu' facile agire contro la libertà individuale che uniformarsi ai cambiamenti della società.
  • Anonimo scrive:
    Ma si stessero zitti
    La settimana scorsa:Diritto d'autore? La parola ai discograficihttp://punto-informatico.it/p.aspx?id=1933838&r=PIOggi:Diritto d'autore, parla Universalhttp://punto-informatico.it/p.aspx?id=1940790&r=PIMa perché dare continuamente la parola a questa gente? Sono monotoni, sanno solo lagnarsi.Li spedirei a vivere in qualche villaggio africano, così saprebbero cos'è la vera indigenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma si stessero zitti
      - Scritto da:
      La settimana scorsa:
      Diritto d'autore? La parola ai discografici
      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1933838&r=PI

      Oggi:
      Diritto d'autore, parla Universal
      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1940790&r=PI


      Ma perché dare continuamente la parola a questa
      gente? Sono monotoni, sanno solo
      lagnarsi.

      Li spedirei a vivere in qualche villaggio
      africano, così saprebbero cos'è la vera
      indigenza.Sìììì,...figurati.Questi sono abituati a stare sugli yatch a Montecarlo con putanoni d' altro bordo, champagne, e sniffate di coca prelibata condita con caviale. Non li vedi in TV?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma si stessero zitti

      Ma perché dare continuamente la parola a questa
      gente?È importante sentire l'opinione di entrambe le parti: Punto Informatico fa un ottimo lavoro giornalistico intervistando i responsabili delle case discografiche! Vi prego, non smettete !
      • Arkady scrive:
        Re: Ma si stessero zitti
        - Scritto da:
        È importante sentire l'opinione di entrambe le
        parti: Punto Informatico fa un ottimo lavoro
        giornalistico intervistando i responsabili delle
        case discografiche! Vi prego, non
        smettete !Esatto, almeno possiamo leggere le boiate che dicono.
        • Capricorno74 scrive:
          Re: Ma si stessero zitti
          - Scritto da: Arkady
          - Scritto da:


          È importante sentire l'opinione di entrambe le

          parti: Punto Informatico fa un ottimo lavoro

          giornalistico intervistando i responsabili delle

          case discografiche! Vi prego, non

          smettete !

          Esatto, almeno possiamo leggere le boiate che
          dicono.
          Ma si! Si deve continuare a sentire tutte le campane!E poi è divertente sentire le scuse che adducono ai loro mancati introiti.Vogliono mandare in galera tutti quelli che usano internet? uhm... potrei investire i miei soldi nell'edilizia, potrei guadagnare costruendo tanti nuovi carceri, perche' penso che comincerebbero a riempirsi all'inverosimile :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma si stessero zitti
            - Scritto da: Capricorno74

            - Scritto da: Arkady

            - Scritto da:




            È importante sentire l'opinione di entrambe le


            parti: Punto Informatico fa un ottimo lavoro


            giornalistico intervistando i responsabili
            delle


            case discografiche! Vi prego, non


            smettete !



            Esatto, almeno possiamo leggere le boiate che

            dicono.


            Ma si! Si deve continuare a sentire tutte le
            campane!
            E poi è divertente sentire le scuse che adducono
            ai loro mancati
            introiti.

            Vogliono mandare in galera tutti quelli che usano
            internet? uhm... potrei investire i miei soldi
            nell'edilizia, potrei guadagnare costruendo tanti
            nuovi carceri, perche' penso che comincerebbero a
            riempirsi all'inverosimile :D :D
            :DQuoto..... p) p) p)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma si stessero zitti
        - Scritto da:

        Ma perché dare continuamente la parola a questa

        gente?

        È importante sentire l'opinione di entrambe le
        parti: Punto Informatico fa un ottimo lavoro
        giornalistico intervistando i responsabili delle
        case discografiche! Vi prego, non
        smettete !si è molto importante, infatti sarebbe ancora più importante se fossero i media nazionali tradizionali a pubblicare queste opinioni così magari la gente si sveglia
        • Capricorno74 scrive:
          Re: Ma si stessero zitti
          - Scritto da:

          si è molto importante, infatti sarebbe ancora più
          importante se fossero i media nazionali
          tradizionali a pubblicare queste opinioni così
          magari la gente si
          svegliaPurtroppo le televisioni ed i giornali sono gestiti da quella stessa gente o da amici e parenti di questi, per cui non si esporranno mai in maniera cosi' aperta.Potremmo sperare in una puntata di Ballarò forse.....
  • Anonimo scrive:
    Ho smesso di leggere...
    dopo questo:"D'altro canto, Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, ne difende gli intenti, in quanto costituirebbe "la base minima per condurre un'azione incisiva volta a sradicare un fenomeno che arreca grave pregiudizio all'economia", suggerendo la lettura dei dati ufficiali sulla pirateria in Europa."
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho smesso di leggere...
      - Scritto da:
      dopo questo:
      "D'altro canto, Franco Frattini, vicepresidente
      della Commissione Europea, ne difende gli
      intenti, in quanto costituirebbe "la base minima
      per condurre un'azione incisiva volta a sradicare
      un fenomeno che arreca grave pregiudizio
      all'economia", suggerendo la lettura dei dati
      ufficiali sulla pirateria in
      Europa."Tra l'altro deve aver troncato la frase, perché penso si dovesse concludere con "all'economia americana", dal momento che le major, e quindi il grosso degli interessi sul diritto d'autore, sono statunitensi.Guardate "Royalties And License Fees Exports" su Worldmapper: gli USA hanno una dimensione enorme, e l'Italia è praticamente inesistente.http://www.worldmapper.org/display.php?selected=99
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho smesso di leggere...
        Io,invece,ho smesso di leggere dopo il passaggio in cui si dice che il prezzo(a proposito: paragone molto sensato quello con la pizza,e molto sensato anche dire che il prezzo è aumentato meno di quello dei giornali,quindi non è alto: è come dire che,siccome il prezzo di una ferrati è invariato da 3-4 anni,allora non è cara)e la qualità sono un falso problema.Senza offesa,ma non mi interessa sentire qualcuno che si parla addosso dandosi ragione da solo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ho smesso di leggere...

          Senza offesa,ma non mi interessa sentire qualcuno
          che si parla addosso dandosi ragione da
          solo.esattamentechissà se questo è un ragazzetto manager oppure se quando c'erano il vinile e le cassette non registrava agli amici nulla
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...

            esattamente
            chissà se questo è un ragazzetto manager oppure
            se quando c'erano il vinile e le cassette non
            registrava agli amici
            nullaquesto e' un tipo che guadagna fior di euro al mese.Se trova un cd che e' spazzatura lo mette in disparte, cosa vuoi che gli importi dei 30 euro (sessantamila delle vecchie lire) spese per l'inutile acquisto ?E che dire del fatto che spesso i cd in oggetto non si possono copiare per fare una copia di sicurezza ?Avevo un cd della Sony con un rootkit...cosa mi dice il nostro "manager rampante" di questa porcata ?Oppure anche il rootkit e' compreso nel prezzo ?Mi sa tanto che questi signori delle Major ancora non hanno capito come funziona il mercato :In un mercato si deve offrire a prezzi concorrenziali materiale di qualita', non utilizzare la corruzione per crearsi delle leggi atte ad obbligare l'utenza all'acquisto dei prodotti scadenti !
        • Anonimo scrive:
          Re: Ho smesso di leggere...
          Io invece ho terminato la lettura ed ho finalmente trovato un punto di vista compatibile con le mie idee.Il problema al giorno d'oggi è che il mercato discografico, notoriamente rivolto ad un pubblico giovane ed esigente, abbia costi che sono aumentati più delle retribuzioni dei fruitori.I poteniali acquirenti oggi devono per forza di cose valutare con maggiore attenzione i propri acquisti, perché è il contesto in cui vivono ad imporre tali regole.Essi devono confrontarsi con i costi degli affitti o degli immobili in genere, delle polizze assicurative obbligatorie, della loro pensione integrativa, in un contesto che non solo ha visto dinamiche retributive inferiori agli aumenti dei beni testé citati, ai quali devono sommarsi gli aumenti nel settore dei servizi pubblici, dei trasporti, dei pedaggi, uniti alla più grande preacarietà che la storia del nostro paese abbia mai conosciuto.A poco serve ricordarci che anche la pizza e il giornale sono aumentati più delle nostre paghe; la maggioranza degli italiani, ovvero la moda, è fatta di persone che non arrivano ai fatidici 1000 Euro al mese di stipendio.Poco importa se qualcuno compra il SUV a spese della collettività sfruttata, crti beni non possiamo più permetteceli. Provi a raccontare questo ai nostri politici.I nostri politici, sono gli unici veri percettori di un reddito fisso che conosce periodi di crisi. Lo risolvano loro il problema di Universal e degli altri editori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...
            Scusate, ma in merito al reddito dei politici intendevo dire che non conosce periodi di crisi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...
            - Scritto da:
            Scusate, ma in merito al reddito dei politici
            intendevo dire che non conosce periodi di
            crisi.Ma certo che lo risolvono loro il problemma delle Major !Gli basta fare le leggi che dettano le Major stesse, cosi' la gente che si scarica un MP3 finisce in galera e la sua famiglia e' costretta a pagare 10.000 di risarcimento a questi signori !Altro che costo del singolo cd ! :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...
            ahahaha certo che certi personaggi..sono solo braccia rubate all'agricoltura....non mi era mai capitato di smettere di leggere dopo poche righe..ma e ciò che ho fatto..mi sono fermato anche io al punto in cui paragona gli aumenti di pizze e giornali ai cd....questi sono personaggi di poco conto..che però devono fare la voce grossa...ed intanto guadagno fior di euro..come ha gia detto qualcuno
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...
            mi son fermato al paragone coi giornali anche io...ovviamente sto colletto bianco non ha idea del prezzo del denaro...un giornale costa 1.50 arrivi ai 45 al mese, ma essendo un 1.50 al giorno non ti pesa e sai che comunque HAI quello che CHIEDI, notizie da ogni dove, se no apri il sito dell'ansa e ti fai un'idea di cosa è successo (0 al mese)un cd ti costa 25, 10 canzoni delle quali, spesso, 2 sono belle, 3 sono accettabili il resto è munnezza... solo che quel buco di 25 in un botto lo senti e come, per quello che offrono poi.......la cosa che è piu sconcertante è che ci credono pure in quello che dicono, un po come le sette :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...
            Veramente il tizio dell'articolo parla di aumento dei costi... aumento che si misura in percentuale. Quindi se i giornali sono passati da 1 a 1,50 euro in 5 anni (dico così a occhio), allora hanno subito un notevole incremento, se invece i cd sono passati da 20 a 23 euro, beh l'aumento allora è stato decisamente inferiore. Il tuo ragionamento si basa invece sul fatto (ben poco oggettivo, al contrario di quello che ti ho appena fatto), che il giornale ha un impatto minore perchè lo paghi un po' alla volta... cosa vorresti, poter comprare i cd a rate?E poi se è vero che le notizie puoi averle, in forma un po' ridotta, anche gratis via internet, non è altrettanto vero che anche della musica puoi usufruire a gratis attraverso radio (fm o via internet) e tv?Se in un cd sono solo poche le canzoni che ti piacciono, allora non potresti comprare le singole canzoni via internet?E cosa significa che con un giornale hai quello che chiedi??? Ci sono giornali validi e giornali illeggibili, così come ci sono cd di valore e altri che non si ascoltano tanto sono brutti. Basta che uno scelga!Te vorresti la botte piena (tutti i cd che ti pare) e la moglie ubriaca (non spendere una lira). Facile così eh?- Scritto da:
            mi son fermato al paragone coi giornali anche
            io...

            ovviamente sto colletto bianco non ha idea del
            prezzo del
            denaro...

            un giornale costa 1.50 arrivi ai 45 al mese, ma
            essendo un 1.50 al giorno non ti pesa e sai che
            comunque HAI quello che CHIEDI, notizie da ogni
            dove, se no apri il sito dell'ansa e ti fai
            un'idea di cosa è successo (0 al
            mese)

            un cd ti costa 25, 10 canzoni delle quali,
            spesso, 2 sono belle, 3 sono accettabili il resto
            è munnezza... solo che quel buco di 25 in un
            botto lo senti e come, per quello che offrono
            poi.......

            la cosa che è piu sconcertante è che ci credono
            pure in quello che dicono, un po come le sette
            :|
          • Arkady scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...
            - Scritto da:
            invece i cd sono passati da 20 a 23 euro, beh
            l'aumento allora è stato decisamente inferiore.A parte che non ha senso il confronto, in quanto con 45 euro ne compro 31 di giornali, mentre con 25 euro compro un solo cd, ti vorrei ricordare che il tizio non tsa parlando di aumento in qualche mese, ma durante gli anni. Vorrei ricordarti che non tanto tempo fa un cd costava 20 mila lire, ora costa 25 euro, circa 50 mila lire. Il piccolo aumento da 20 a 23 euro lo vedi solo te ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...

            A parte che non ha senso il confronto, in quanto
            con 45 euro ne compro 31 di giornali, mentre con
            25 euro compro un solo cd, ti vorrei ricordare
            che il tizio non tsa parlando di aumento in
            qualche mese, ma durante gli anni.L'aumento si valuta in percentuale e non tiene GIUSTAMENTE conto di quanti oggetti compri, se 1 o 1000, e ci mancherebbe altro che non fosse così!!
            Vorrei
            ricordarti che non tanto tempo fa un cd costava
            20 mila lire, ora costa 25 euro, circa 50 mila
            lire. Il piccolo aumento da 20 a 23 euro lo vedi
            solo te
            ;)Veramente quando è entrato l'euro i cd iniziarono a costare poco oltre 20 euro. I cd a 20mila lire sono roba di tanti anni fa, ammesso che ci siano mai stati. Con la lira già costavano sulle 40mila lire (parlo di cd nuovi ovviamente).
          • Arkady scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...

            Veramente quando è entrato l'euro i cd iniziarono
            a costare poco oltre 20 euro. I cd a 20mila lire
            sono roba di tanti anni fa, ammesso che ci siano
            mai stati. Con la lira già costavano sulle 40mila
            lire (parlo di cd nuovi
            ovviamente).Pagina risalente al 2000, quando avevano già avuto un bell'aumento (solo 7 anni fa)http://web.archive.org/web/20000707003826/http://www.cdbox.it/L'unico che ha un prezzo di 39000 lire è un doppio cd. Non serve andare molto indietro negli anni, io me lo ricordo chiaramente quando li pagavo 20000 lire, dato che ne compravo 5 o 6 al mese.Ora provo a cercare qualcosa risalente al 1997 o giù di lì. Ma poi, se i prezzi sono giustificati, perchè in USA i dischi recenti costano sui 10$?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 marzo 2007 12.48-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...

            Pagina risalente al 2000, quando avevano già
            avuto un bell'aumento (solo 7 anni
            fa)
            http://web.archive.org/web/20000707003826/http://w

            L'unico che ha un prezzo di 39000 lire è un
            doppio cd. Non serve andare molto indietro negli
            anni, io me lo ricordo chiaramente quando li
            pagavo 20000 lire, dato che ne compravo 5 o 6 al
            mese.

            Ora provo a cercare qualcosa risalente al 1997 o
            giù di lì.


            Ma poi, se i prezzi sono giustificati, perchè in
            USA i dischi recenti costano sui
            10$?Non posso accedere al sito che mi dici (proxy di lavoro :( ), però non mi torna molto che i dischi appena usciti costassero così poco visto che ce n'erano di molto più cari non doppi.Cmq resta il fatto che in 7 anni c'è stato un aumento da 20 a 25 euro, che se fai il conto è del:radice-settima(25/20) = radice-settima(1,25) = 3,2 % di media all'anno (circa)Non sarà poco, visto che l'inflazione è intorno a 2,2%, ma nemmeno è uno sproposito!!Perchè negli USA costano meno? Dipende dal mercato. Il costo di un prodotto è dato prima di tutto dal rapporto tra domanda e offerta, non dai costi di produzione, che determinano solo il prezzo minimo a cui un prodotto può essere venduto con un guadagno per il produttore. Bisognerebbe essere analisti del mercato USA per rispondere alla tua domanda.
          • Arkady scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...
            - Scritto da:
            Cmq resta il fatto che in 7 anni c'è stato un
            aumento da 20 a 25 euro, che se fai il conto è
            del:

            radice-settima(25/20) = radice-settima(1,25) =
            3,2 % di media all'anno
            (circa)

            Non sarà poco, visto che l'inflazione è intorno a
            2,2%, ma nemmeno è uno
            sproposito!!In 7 anni, è aumentato da circa 30000 lire a a circa 50000 lire (~25 euro). E' un aumento di 10 euro circa, non 5. Resta il fatto che il signor manager parla di 20 anni, non di 7. L'aumento annuale tra l'altro è relativo, in quanto quando è stato introdotto l'euro c'è stato un aumento repentino di 10000 lire. Resta il fatto che 25 euro è un prezzo scandaloso, in pochissimi altri paesi ci sono prezzi così alti.Ovvio che non è l'unico settore in cui ci sono stati aumenti smisurati, è pure vero che i prezzi dei giornali sono più alti (anche se li sentiamo di meno essendo molto inferiori) ma io critico il fatto di giustificarli con questi confronti, come dire "si, noi siamo pescicane, ma anche gli altri lo fanno".
          • Capricorno74 scrive:
            Re: Ho smesso di leggere...
            Io ho visto anche di peggio:cd con 8 canzoni ad un prezzo di 27 .Questi manager devono difendere la loro poltrona e il loro "lavoro" strapagato.... come anche i politici.Nessuno farà mai gli interessi del popolo...beh, Bersani forse un pochino lo ha fatto.Chi si deve mettere al potere perche' le cose cambino? Secondo me non esiste... anche la persona piu' onesta una volta che assapora il potere e i suoi privilegi, credete che fara' qualcosa per ridurselo? ...non so, non credo... sarebbe un santo :D :DMessaggio per i politici: fate una legge per levarvi i privilegi e abbassatevi stipendi e pensioni. Avrete tutta la mia stima e non finirete in mezzo alla strada, fidatevi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho smesso di leggere...
      ... dopo che mi sono ricordato che devo andare dal fonomeccanico a cambiare l'olio degli altoparlanti.
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