Prima mezza-vittoria per Napster

Ieri il giudice ha stabilito che Napster deve bloccare lo scambio di file illegali ma le majors della musica devono fornire al sistemone tutti i dati che servono per porre i filtri e individuare le violazioni. Napster vivrà
Ieri il giudice ha stabilito che Napster deve bloccare lo scambio di file illegali ma le majors della musica devono fornire al sistemone tutti i dati che servono per porre i filtri e individuare le violazioni. Napster vivrà


San Francisco (USA) – Un Napster ridotto, stremato, filtrato, è uscito per la prima volta dall’aula del tribunale di San Francisco con qualche motivo di soddisfazione. Il giudice Marilyn Hall Patel, che a suo tempo aveva cercato la chiusura del sistemone, ha infatti disposto che Napster deve sì bloccare lo scambio di contenuti illegali, ma anche che le majors devono assumersi le proprie responsabilità.

In pratica, Patel ha riconosciuto che Napster deve porre i filtri annunciati, e applicati ormai da più di 24 ore con scarsi risultati, ma ha anche sottolineato che le case discografiche che vogliono salvaguardarsi devono fornire a Napster i nomi degli autori delle canzoni e dei titoli che devono essere “bloccati”.

Non solo, i dati forniti devono essere relativi a file che sono rilevati come effettivamente presenti e scambiati tra gli utenti del sistemone. Questo significa che le majors dovranno individuare le singole violazioni, farne rapporto a Napster ed attendere, si legge nell’ingiunzione, “non più di tre giorni” prima che Napster ponga i filtri necessari a bloccare quello specifico brano.

Altra novità riguarda il fatto che Napster riceverà dai discografici gli elenchi di tutti i nuovi brani in uscita, sui quali dovrà seguire una policy più severa, bloccandoli nel momento stesso in cui dovessero apparire all’interno del network.

Una soluzione, quella di Patel, molto al di sotto delle aspettative dell’associazione dei discografici, RIAA. Ma è una soluzione che dà nuovo respiro a Napster, perché per la prima volta nei processi a carico dell’azienda, Napster ne esce rafforzato. Si tratta, naturalmente, solo di un primo passo, perché la causa che vede Napster imputato per violazione di copyright di massa, con conseguenti richieste di danni, è lontana dal concludersi e potrebbe significare comunque la scomparsa del sistemone.

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06 03 2001
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