Prima rivolta contro le diffide del Milan

Il sito www.acmilan1899.com non ci sta, rivendica il proprio ruolo come sito di scambio tra tifosi e risponde alla diffida della società sportiva Milan A.C. che pretende persino la cessione del dominio


Roma – ACMilan1899.com non ci sta e reagisce alla diffida che è stata inviata al sito dalla società sportiva Milan A.C.

I gestori del sito frequentato da appassionati di calcio e tifosi del Milan hanno deciso di non cedere alle richieste che nei giorni scorsi sono arrivate dalla Milan A.C.

Come si ricorderà, l’azienda aveva diffidato un certo numero di siti della tifoseria rossonera e ad AcMilan1899.com aveva chiesto addirittura la “restituzione” del dominio Internet che, secondo l’azienda, spetta alla Milan A.C. di diritto. Una posizione censoria che ha provocato fortissime critiche all’azienda sui siti e sul newsgroup it.sport.calcio.milan.

Sulla home page del sito appare ora un messaggio rivolto a tutti i frequentatori: “Credo di interpretare il desiderio di tutti gli appassionati del calcio che intendono manifestare libermente il proprio pensiero trovando spazi adeguati, ripristinando la normale attività del sito. Perché noi tifosi siamo liberi di dire e scambiare le nostre opinioni in maniera civile senza subire limitazioni arbitrarie che provengono per di più da chi sosteniamo e da chi ci dovrebbe sostenere.”

Lo studio legale che cura gli interessi di AcMilan1899.com è entrato in contatto con Punto Informatico per spiegare il senso dell’intenzione del sito di reagire punto su punto alla diffida.

“Acmilan1899.com – hanno spiegato a Punto Informatico gli avvocati – limita la propria attività alla diffusione di notizie calcistiche e allo scambio di opinioni tra i vari navigatori internet sul tema del calcio in generale senza svolgere alcuna iniziativa commerciale”.


“Per quanto – hanno continuato – siano comprensibili le ragioni che hanno spinto la A.C. Milan Spa a tutelare i propri interessi imprenditoriali, anche se, in realtà, nel caso concreto non è stata posta in essere alcuna lesione degli stessi, riteniamo legittima la salvaguardia dei principi di libera associazione e di libertà di manifestazione del pensiero che animano il sito www.acmilan1899.com. Tali principi, infatti, anche in base all’art.41, 2° co. Cost., sono senza dubbio prevalenti rispetto alla libertà di iniziativa economica”.

Nella lettera di risposta degli avvocati alla diffida del Milan, si legge che “il servizio offerto dal nostro assistito è funzionalmente diverso – e per nulla affine, nemmeno astrattamente – a quello offerto dal sito ufficiale del Milan AC
S.p.A., che, di contro, ha natura chiaramente commerciale (imprenditoriale), come del resto si evince dal tenore stesso della Vostra missiva: il ripetuto utilizzo dei termini “consumatori” e “concorrenza sleale” ne è la dimostrazione concreta. Pertanto, il nostro rappresentato non ha posto in essere alcuna attività di concorrenza sleale (ex. art. 2598 cc e sgg.) né alcuna violazione del marchio (ex. R.D. 21-6 1942 n.929).”…

“La Vostra diffida – incalzano gli avvocati – costituisce pertanto un grave tentativo di limitare una delle libertà fondamentali garantita da qualsiasi ordinamento civile basato su principi democratici, attraverso la minaccia strumentale di far valere diritti (quale quelli sui segni distintivi), che in ogni caso assumono un rilievo secondario rispetto al diritto di manifestazione del pensiero. Infatti, la stessa Carta Costituzionale chiarisce, all’art. 41, II comma, che l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza alla libertà, alla dignità umana.”

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  • Anonimo scrive:
    Questa legge va abrogata !!!
    Non è possibile uccidere internet. I provider si sposteranno all'estero. Così si uccide solo la libertà di informazione. E' uno scandalo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questa legge va abrogata !!!
      LIBERTA' PER TUTTI. IL PUBBLICO SAPRA' SCEGLIERE!Mi pare che non si possa, non si debba, tappare la bocca ad alcuno.Da cui:Esisteranno testate firmate da un giornalista.Esisteranno testate firmate da una persona, anche se non giornalista.Esisteranno testate anonime.Il pubblico darà credito a chi vorrà!!D'altronde moltissime persone, anche se non iscritte all'ordine dei giornalisti, sono in grado di dare ottime notizie e, specie in Italia, per ragioni evidenti a tutti, spesso 'esporsi' crea solo malavita e vendette!Ovviamente, chi vuole ottenere 'sovvenzioni' dovrà in qualche modo 'essere registrato' (con garanzia di privacy, se lo vuole).Chiara
  • Anonimo scrive:
    carO Margherita
    menomale che almeno un po' m'hai fatto ride pure tu.in effetti la mia espressione è singolare, e a rileggerla, mi fa sorridere (son quello che dice "PI hai perso punti/no ai politici su PI...")parli un po' difficile, ma sicuramente bene. e, impiegandoci un po' più del solito, alla fine ho capito...io NON protesto. io NON voto. io MENEFOTTO tanto di Martino quanto di Bertinotti, tanto di qua quanto di la. dico sul serio. Capisco che per PI è ben più importante la vita o la morte della nuova legge, ma aprire PI e trovare l'opinione di un politico azzurro o verde o rosso o bianco, A ME, dico A ME, ha dato fastidio. Tutto qui. Forse dovrei interessarmi -ancora- di politica, ma non ne ho voglia. e non ho paura di essere fottuto dal Potere. non so nemmeno bene cosa significhi ;-)comunque, per esser chiari -o almeno provarci- non son rosso, neanche azzurro. son del colore forse che a te non piace, quello che non ci prova più "gusto" a votare, quello che non vuole capire nulla di più di quelle tre o quattro cose che ha imparato.spero davvero che quella "tentata-manata" su internet che è la legge nuova sull'editoria muoia così come è nata. e che PI (e tutti i siti come lui) possano andare avanti, ESATTAMENTE come hanno fatto fino ad ora.p.s. tu "rosso/a" non dovresti essere (e forse sei di PI...), e se PI è azzurro, poco importa. se mi va, lo leggo. se no, faccio clic altrove.per me, poi (sono "il pollo della Teleconomy NOSTOP) PI rappresenta qualcosa di più di un Unità (o di un Giornale ;-)
  • Anonimo scrive:
    Stagnaro nazi frocio?
    Ho navigato sul sito web di Stagnaro. E' un mezzo nazi, non c'e' dubbio - tutte quelle pistole.Ma mi sorge un dubbio: metà degli articoli che cita sono suoi, l'altra metà di un certo Alberto Mingardi (opinionista del fogliaccio clerico-fascista di Feltri).Che cos'e', la coppia d'oro del Duemila?C'e' del tenero fra i due?Stagnaro, facci un favore: scrivi di meno e scopa di piu'. (con Mingardi o con chi vuoi)
  • Anonimo scrive:
    Ma quali proteste?
    Ecco qua, uno non puo' pubblicare qualcosa che subito insorgono da sinistra e da sinistra cori di sdegno: "caduta di stile...", "hai perso punti..." ... ma cosa credete, che solo la sinistra abbia il diritto di navigare, parlare, consigliare, decidere????Su PI e' apparsa un'intervista ad un parlamentare, questo parlamentare ha risposto, punto.Se questa fosse stata fatta a Bertinotti, Rutelli o simili sareste andati in giro con sorrisi a sessantaquattro denti e ad elogiare PI per averintervistato chi ha il diritto di esserlo?Fortunatamente leggo PI da sempre, penso di avere un minimo di capacita' di raziocinio e non credo che basti intervistare qualcuno per essere additato come fascista o comunista, come destrorso o sinistrorso, poi ci lamentiamose e' passata una legge del genere, la censura la vuole chi ha paura delle parole, a quanto sembra ora PI fa paura: "non firmero' la petizione...", "ho firmato ma sono pentito...", etc... quindi censura per PI, se invece PI avesse detto che la sinistra e' bella, buona e cara, allora viva PI eabbasso la censura...Che tristezza, vi lamentate dei nostri governanti per aver concepito una legge cosi' limitante e per tanti versi discutibile, ma non vi accorgete che forse siete d'accordo con le loro idee in materia di editoria...E non mi venite a parlare di destra o di centro o di sinistra, parlate di cose giuste o sbagliate, l'essere d'accordo o meno, voler lottare o lasciare perdere... i colori non portano da nessuna parte, l'apertura mentale, invece, puo' far fare tanta strada, a voi la scelta.Personalmente appoggio l'iniziativa di PI di voler fare chiarezza su una legge per tanti versi fumosa, oscura ed indecifrabile, e per cercare dicapire se il prossimo parlamento voglia mantenerla o abrogarla: in periodo di elezioni penso che sia un mio sacrosanto diritto sapere le idee che hanno le persone che sto per votare, e da qualunque parte arrivino delle interviste ai candidati (destra/centro/sinistra) le leggo sempre con piacere e con attenzione.Invio questo messaggio anche a De Andreis, come segno di solidarieta' e di appoggio per quello che sta facendo ed auspico che presto riusciremo aleggere anche delle interviste a candidati di centro, centro-sinistra, sinistra, e cosi via...Buona giornata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quali proteste?
      Credo che la cosa che suscitato discussione è che l'intervista è fatto ad un parlamentare che non si è mai occupato prima d'ora di queste tematiche (nè parole nè fatti) , che ha detto cose abbastanza banali e solo perchè richiesto di un commento. Personalmente ritengo l'intervista giornalisticamente superflua, e che quindi puzzasse un po' di campagna elettorale di Martino, non di PI che credo abbia solo sopravvalutato la valenza stessa dell'intervista.Tralasciamo per carità di patria l'intervistatore..Ciao
  • Anonimo scrive:
    San Martino cà nisciun è fess
    così dice un vecchio proverbio napoletanoper adesso stiamo a guardarelo so che alle prossime elezioni c'è la farete...lo so che vi adoperete per il voto telematico...e quì casca San Martino e il suo dio berlusconi,sperate per caso di avere i nostri voti anarchici?li avrete... ve li darà BAFFONE...e quante mazz.. voti veri avrete.Aspettate e vedrete.
  • Anonimo scrive:
    intervista
    comodo fare promesse vane. il problema è che la legge, sulla quale è stata fatta molta confusione, è stata votata e appoggiata anche dall'on. Martino...
  • Anonimo scrive:
    Meno male che c'e' Martino
    Visto che gli altri stanno zitti.MA CAVOLO POSSIBILE CHE VELTRONI NON DICA NULLA DI QUESTA LEGGE?COR CAVOLO CHE LO VOTO SINDACO
  • Anonimo scrive:
    Re: Destra, sinistra e la legge
    - Scritto da: Margherita
    Mi sembra leggermente ipocrita
    l'atteggiamento tenuto ................
    Non voglio dire con questo ...........
    Pero' mi sembra un dato di fatto .....Scusate l'intromissione, ma da quasi "nonno multimediale" (ho passato da un po' il mezzo secolo) mi permetto di distribuire un po' d'esperienze passate: avete mai fatto caso che, in qualsiasi momento storico (ad esclusione delle dittature più retrive e/o integraliste di qualsiasi colore) la "sinistra" produce leggi di "destra" e viceversa? quando ero giovane (mi sono anche fatto un po' di '68 all'università) la destra era destra, e la sx era a sinistra, ma adesso? le leggi più liberticide e stataliste chi le sta facendo, anche se ammantate di tanta demagogia? continuo a diffidare della destra, ma come posso fidarmi della sinistra?spero cmq di non aver offeso o irritato nessuno dei lettori, se così fosse chiedo scusa, che non era mia intenzione, il mio è solo lo sfogo di un tartassato.saluti
  • Anonimo scrive:
    Contro ogni censura?
    Non mi e' sembrato il referente politicamente giusto per il problema. Contro ogni censura? Boh... Comunque, vogliamo attendere la prova dei fatti, cioe' tra poco piu' di un mese...
  • Anonimo scrive:
    Ci sono altri parlamentari contrari?
    Antonio martino è un liberale in odore di eresia, come lui stesso ha sostenuto.Questo è un problema perchè gli altri, gli ortodossi, evidentemente non sono d'accordo con lui. E' sconfortante. Dobbiamo rassegnarci ad avere sempre Parlamenti che sono al servizio delle lobbies disprezzando gli interessi della quasi totalità dei cittadini? A questo punto, dobbiam ritenere che i cittadini costituiscono il Terzo Stato della Francia pre-rivoluzionaria?
  • Anonimo scrive:
    Stagnaro for President... dixit
    Chiudo questa mia giornata sul nostro simpatico Stagnaro (sono costretto a casa da una bella tosse) con alcune perle inedite (le altre le potete trovare nei post precedenti e in giro per la Rete) , visto che pare essere apprezzato da alcuni lettori di PI :FORZA ITALIA, MARTINO e..."Forza Italia insomma si propone come partito di raccolta etnica di quei meridionali che ad un lavoro vero, preferiscono uno stipendio per decreto. Ma allora con che faccia i suoi rappresentanti vengono a parlare in Padania ?nota: Antonio Martino è stato eletto nella circoscrizione XXV Sicilia 2 al proporzionale.PREGO FAVORISCA IL KALASHNIKOV..."Una società armata è una società educata"DONNE, MUSULMANI,HANDICAPPATI,DROGATI, MERIDIONALI.."Una società in cui venga vietata la possibilità di discriminare, infatti, è una società priva della possibilità di scelta.Noi oggi siamo costretti a discriminare alcuni nostri simili a favore delle donne, dei musulmani, dei meridionali, degli handicappati, dei drogati e così via. Nei fatti questi ultimi hanno più diritti di noi, godono di una reale, sebbene parziale, impunità legislativa e hanno maggiori possibilità di far valere i propri diritti, veri o falsi che siano. Vabbe' buonanotte che è meglio.
  • Anonimo scrive:
    Liberali loro? Il Polo candida pure i fascisti!
    Per il collegio di Avola, in provincia di Siracusa, il Polo ha candidato un esponente della Fiamma di Pino Rauti, dichiaratamente fascista.Poi vorrebbero farci credere che il Polo non ha aperte simpatie per il fascismo.Questa caduta di stile di Punto Informatico proprio non me la aspettavo.Sono veramente deluso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Liberali loro? Il Polo candida pure i fascisti!
      eccone un altro. ma non ti sei accorto che il fatto che martino abbia detto che questa legge e' una disgrazia non e' uscito sui giornali ne' in televisione?ma non li vedi ibavagli, le censure? possibile che si pensi solo al colore della bandiera? mi sa che e' colpa del calcio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Liberali loro? Il Polo candida pure i fascisti!
        - Scritto da: lucio martelli
        eccone un altro. ma non ti sei accorto che
        il fatto che martino abbia detto che questa
        legge e' una disgrazia non e' uscito sui
        giornali ne' in televisione?
        ma non li vedi ibavagli, le censure?
        possibile che si pensi solo al colore della
        bandiera?
        mi sa che e' colpa del calcio.Pero Martino che si dichiara contrario a questa legge di occasioni per poter manifastare il suo disenso legge ne ha avute, ma non a detto niente.Ora qui su internet viene a manifestare il suo dissenzo.
  • Anonimo scrive:
    PROTESTA CONTRO PUNTO INFORMATICO
    Sono profondamente deluso dalla vostra intervista ad Antonio Martino, e non solo per questioni di propaganda elettorale. Mi spiego.Tutti i partiti hanno votato a favore della legge contro cui intendiamo protestare e casualmente voi intervistate un parlamentare di Forza Italia ed ex ministro del governo Berlusconi del 1994. Sarà anche un liberale (ma si tratta solo di un figlio d'arte dal profilo politico piuttosto basso), ma il gruppo parlamentare a cui appartiene ha votato a favore di quella legge, e Martino non ha fatto niente per fermarla. Casualmente questo non emerge, se non "di sponda", dalle tenui domande di Stagnaro, insolitamente quieto e accomodante.Altrettanto casualmente l'intervista è ad opera di Carlo Stagnaro, la cui home page - dai contenuti discutibili, e per quanto mi riguarda in gran parte mostruosi - dimostra chiaramente lo schieramento politico a cui fa riferimento (Stagnaro afferma di scrivere per L'Opinione e La Padania e in più riporta un banner con il simbolo "Padania Libera" sulle sue pagine web personali): il Polo, anzi adesso è la Casa, delle "Libertà". Terza cosa, forse la più grave di tutte, l'intervista di Stagnaro è compiacente e quasi propagandistica: un concentrato di piaggeria che davvero non si sposa bene con i proclami di libertà e informazione "libera" a tutti i costi che Punto Informatico lancia ad ogni piè sospinto. Possibile che a Stagnaro non sia venuto in mente di chiedere a Martino che cosa ha fatto per evitare che la legge venisse votata (e in compenso, dopo una sviolinata su Berlusconi prossimo Presidente del Consiglio, gli ha chiesto se promette a(gl)i (e)lettori di fare qualcosa quando sarà ministro/sottosegretario)? Possibile che non gli sia stato chiesto un giudizio in particolare sul suo gruppo parlamentare (che ha votato la legge)?. O sulla società calcistica di proprietà del suo candidato (e sottolineo candidato) premier, che in nome della deregulation e del laissez faire attacca i siti amatoriali del Milan? Tutto ciò non è da Punto Informatico. Oltre ad essere schierati (almeno fatelo apertamente, abbiatene il coraggio, ne va della vostra credibilità giornalistica, che oggi ha preso un duro colpo), avete fornito un servizio davvero inutile, fazioso e banale e ai vostri lettori.Probabilmente voi di Punto Informatico siete di Forza Italia e come tanti Italiani correte in aiuto del vincitore. Io non lo so e non mi pongo il problema. Non posso, però, non rilevare l'incompletezza dell'intervista compiacente a Martino, presentato come un eroe del liberalismo. Ricordo (agli internauti come me che credono nell'Europa e che da qualche tempo invocano una "dimensione europea" anche per l'Italia) che Antonio Martino (nel 1994 Ministro degli Esteri) era contrarissimo all'adesione dell'Italia al trattato di Maastricht. Fortunatamente il suo governo è durato così poco da non permettergli di fare troppi danni. Leggo da tempo immemore Punto Informatico, partecipo ai vostri forum e vi ho scritto più volte, credendo di trovare in voi un vero e proprio punto di confronto libero (e sottolineo libero) tra appassionati di informatica. Ora vi trovo schierati (e per di più non apertamente, cosa poco onorevole) e mi devo ricredere. Ovviamente non firmerò la vostra petizione, pur essendo contrarissimo alla legge, per non essere strumentalizzato dal primo politicante destrorso di turno. Mi avete deluso. Chiedo, gentilmente, al Dott. De Andreis di pubblicare questa mia lettera di protesta e di esprimere le sue valutazioni in merito. Vorrei potermi ricredere su Punto Informatico e pensare che questa intervista indecente ad Antonio Martino sia stata solo un brutto episodio. Grazie per l'attenzione, Enrico Sola
    • Anonimo scrive:
      Re: PROTESTA CONTRO forza italia?
      scusami enricoleggo la tua lunga lettera e mi chiedo: ma lo pensa davvero?perche' se si', ne sono sorpreso. qui c'e' un ex ministro della repubblica di un'area a cui ne' tu ne' io apparteniamo che se la prende con questa legge.uno noto per essere spesso in disaccordo con berlusconi. uno prezioso, perche' mette in luce le contraddizioni di forza italia. soprattutto uno che attacca una legge votata dal suo gruppo e non da lui, che da anni chiede a fi di abbattere l'ordie dei giornalisti.ora tu mi vieni a dire che uno cosi', liberale senza ombra di dubbio al di la' di quel che si pensi dei liberali, quantomeno perche' economista della scuola di friedman, non doveva essere intervisto o anzi si' ma non da stagnaro e non con quelle domande. e da tutto questo trai un messaggio che lede gravemente lo sforzo che pi sta facendo insieme al mio sito e a quello di tanti altri per portare alla stampa e alle televisioni una faccenda gravissima che non ha alcuno spazio.io temo, ma non lo voglio pensare, che tu stia utilizzando una buona dialettica per attaccare forza italia a spese di pi. cosa farai quando pi pubblichera' un'intervista a uno del centrosinistra? farai un'altra filippica?sinceramente lo trovo ingiusto e mi auguro che questo tuo messaggio non venga ripreso da pi che gia' in passato pur di onorare la liberta' di espressione si e' fatto prendere a pomodori in faccia. ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: PROTESTA CONTRO forza italia?
        Caro Enrico mi spiace, ma sono daccordo con Lucio.Intanto perche' uno che legge P.I. da tanto tempo e' strano che si ponga queste domande. Poi perche' Stagnaro sotto la firma aveva anche un link che consentiva a chiunque di farsi un'idea non solo di Martino ma anche del suo intervistatore.E poi, scusami sai, ma non hai letto le cose enormi che dice Martino? Questo E' IL PUNTO!!Insomma, prima di gettare fango su una protesta tanto importante ci penserei venti volte.Eppoi scusa, ma perche' invece di scrivere queste cose a P.I. le hai mandate qui. Per gettare fango?Verrebbe quasi da pensare che tu sia un rosicone, magari un giornalista.. Lo dico senza cattiveria.
        • Anonimo scrive:
          Re: PROTESTA CONTRO forza italia?
          Scusate se mi intrometto, ma io francamente queste cose enormi proprio non le lette. Mi sono sfuggite ? L'onorevole se ne esce adesso, perchè intervistato, con dei concetti che sono acquisiti da tempo della stragrande maggioranza degli utenti di PI. Lo dice un politico, e' questo il punto forte ? Ma su lui stesso dice che conta come il due di picche.E poi in 7 anni di attività politica non ha mai fatto o detto qualcosa (andatevi a vedere i documenti) ne' pro ne' contro le questioni delle libertà digitali ne' della Rete in genere, semplicemnete non era interessato. OK bisogna essere fiduciosi per il futuro, ma considerarlo come un guru ! suvvia !Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: PROTESTA CONTRO PUNTO INFORMATICO
      Credo che l'intervento di Enrico Sola si commenti da solo. E' tanto facile dare del fascista, ma a quanto pare e' piu' difficile comportarsi diversamente dai fascisti, se c'e' sempre qualche pirlotto che salta su e chiede a gran voce l'olio di ricino per chiunque ostenti una casacca politica diversa.Pazienza.Scopro, pero', che Enrico Sola ritiene irrinunciabile l'adesione dell'Italia all'Ue - nulla da dire, sono opinioni, a differenza di Sola io rispetto quelle altrui (si', persino quelle dei "comunisti").Solo una domanda: a parte il fatto che Maastricht era già firmato, è così grave non essere "eurofili"? Mi sembra di aver sbagliato website e di essere finito su quello del Vaticano.O europeista o antidemocratico, fascista, comunque "scomucato" fate voi.Bravi, avanti cosi'.
    • Anonimo scrive:
      Re: PROTESTA CONTRO PUNTO INFORMATICO
      Vorrei precisare alcune cose e chiudere le polemiche sterili sulla mia protesta nei confronti di Punto Informatico.1) Io non contesto ne' Martino, ne' i liberali (anzi, mi considero un liberale convinto) in quanto tali. Contesto l'iniziativa di "intervistare" proprio Martino, che palesemente non sa di cosa si stia parlando e altrettanto palesemente ignora il fatto (o glissa?) che il suo gruppo parlamentare ha votato a favore della legge. Perché proprio lui?2) In secondo luogo contesto il tono e lo stile dell'intervista, che mi sembra piuttosto "addomesticata" per essere fatta da Stagnaro (persona di cui non condivido le idee, ma che conosco e rispetto come giornalista battagliero: lascio le liste di proscrizione ad altri come Gasparri). 3) Non vedo alcuna "bordata" di Martino, semmai attacchi generici contro la lobby dei giornalisti. Leggerli, però, da parte di un parlamentare al soldo di uno dei principali editori italiani mi fa sorridere.4) La sviolinata sul prossimo governo Berlusconi, ecc. ecc. mi sembra davvero eccessiva e inutile per Punto Informatico. Mi avrebbe fatto piacere leggere che cosa Martino ha in mente per la Rete e non leggere una sua vaga promessa ("estorta" dall'intervistatore) di occuparsi della nuova legge sull'editoria semmai sarà ministro. Perché non se ne è occupato prima da parlamentare?5) Ho posto un paradosso, ovvero come può Forza Italia, il cui Presidente fa chiudere i siti amatoriali del Milan per "tutelare" economicamente il marchio della squadra che presiede, combattere per la libertà in Rete? E lo chiedo anche a Punto Informatico, che ha seguito da vicino la vicenda.6) Ho espresso la mia perplessità nei confronti della petizione di Punto Informatico. Condivido pienamente i contenuti della petizione stessa, ma ho il timore di strumentalizzazioni politiche. Fino a quando i promotori della petizione non daranno garanzie su questo punto, non firmerò.Tutto qui. Non ho chiesto censure (ci mancherebbe) e non sto dando la caccia ai non allineati (e nemmeno agli euroscettici). Anzi, col mio primo messaggio ho chiesto a Punto Informatico di non allinearsi e di non abbandonarsi alla peggiore piaggeria. Vedo troppa gente saltare all'ultimo momento sul carro del vincitore annunciato e non volevo che questo spazio di libertà cadesse nel conformismo.Non volevo fare battaglie tra destra e sinistra, che servono a poco. Mi avrebbe fatto piacere leggere l'opinione di un parlamentare competente, indipendentemente dal suo schieramento politico. Purtroppo non è stato così. Semplicemente ho dubitato che Punto Informatico stia facendo propaganda elettorale e ne ho chiesto ragione ai suoi curatori. Non mi hanno ancora risposto.Ho letto che Punto Informatico chiedeva di consigliare qualche parlamentare competente in materia. Io proporrei Furio Colombo che, oltre ad essere un giornalista molto noto, è un buon conoscitore della Rete. In alternativa si potrebbe contattare Stefano Rodotà, che da tempo segue le tematiche relative alla Rete, sia come garante per la privacy che come studioso della Fondazione Basso. Spero di esservi stato utile.Grazie a tutti per l'attenzione,Enrico (evsola@tin.it)
  • Anonimo scrive:
    onorevole Martino...
    lasci perdere. non ho la forza di leggere l'articolo e mi dispiaccio che PI le offra spazio.questa è internet, mica la sua platea.PER PI: mi dispiace davvero che offriate spazio ad un politico per giudicare una legge, l'on. Martino, come tutti i politici italiani, hanno luoghi e mezzi adatti per poterlo fare.e ripeto: non ce l'ho né con l'on. Martino, né tantomeno, con la sua area politica.non è bello trovare su PI le parole di un politico.fa impressione e vi fa perdere "punti". Almeno i miei.
    • Anonimo scrive:
      Re: onorevole Martino...
      - Scritto da: no pi
      PER PI: mi dispiace davvero che offriate
      spazio ad un politico per giudicare una
      legge,L'osservazione e' veramente singolare. Se per parlare di una legge del Parlamento non bisogna chiamare i politici, ne consegue che per parlare seriamente di quanti e buchi neri si deve stare alla larga dagli astrofisici.Che quando si discetta di minestre e salse bisogna tenersi debitamente alla larga dagli chef. Guai, poi, a parlare di Platone con un filosofo.Scherzi a parte, secondo me questo scambio di messaggi sul forum spiega bene perche' i navigatori in Italia si fanno bellamente fottere dal Potere, anziche' costituire un forte movimento per tutelare la loro libertà come altrove.Ve l'immaginate dei "navigatori" "democratici" che storcono il naso se Newt Gingrich difende il free speech su Internet? Ve l'immaginate "Wired" pigliare a pesci in faccia un politico "di sinistra" che si allinea su posizioni libertarie?Io, francamente no.Postilla: una delle cose piu' belle della rete e' che, quando i rispettivi governi hanno tentato di espellerli dal WWW, una banda di libertari olandesi ha dato ospitalità sui propri server sia al fascistissimo "Stormfront" sia a quelli dell' "Eta".In Italia, a quanto leggo, cominciamo male...
  • Anonimo scrive:
    Il sito personale di Carlo Stagnaro...
    Non ci credevo. Andateci anche voi:http://forces.org/stagnaro/come mai Punto Informatico è caduto così in basso?Un personaggio del genere... mah.E poi basta gettare merda su noi comunisti, non abbiamo mai governato eppure sembra che siamo colpevoli di tutto. Però le nostre battaglie sono state untili a tutti, e ne siamo felici.Ricordo a PI che molti lettori sono comunisti, non che debbano esserci articoli di parte, ma però certe bessezze potrebbero risparmiarsele.E non date di comunista a quelli del centro-sinistra, per favore, non offendeteci. Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il sito personale di Carlo Stagnaro...
      AHAHAHAHAHAHsei patetico... "noi comunisti"....
    • Anonimo scrive:
      Re: Il sito personale di Carlo Stagnaro...
      - Scritto da: Artillero
      Non ci credevo. Andateci anche voi:
      http://forces.org/stagnaro/ancoraaaaama secondo te e' un caso che quel link sia in fondo alla interview? ;))gia se n'e' parlato piu' in basso
      come mai Punto Informatico è caduto così in
      basso?cioe' dove? a pubblicare un intervista? E allora Clarence con quella di MAsi o tutto lo spazio dato a quel furbino di Chiti da repubblica che dice una cosa oggi e il contrario domani ? O ilNuovo con Giulietti? Cioe' ma ti guardi intorno ogni tanto tu ?
      E poi basta gettare merda su noi comunisti,
      non abbiamo mai governato strano, nel 1996 erano tutti in piazza a piangere sotto botteghe oscure.D'Alema allora che e'? un alieno?Sto pianto andava bene fino al 1996, ora mi sembra che da 5 anni i culi su molte poltrone siano Rossi.Al GOVERNO c'e' COSSUTTA !!! OGGI EH! ma che sei in un bunker come quel giapponese?!?!?
      Però le nostre
      battaglie sono state untili a tutti, e ne
      siamo felici.soprattutto quelle del dossier mitrokin
      Ricordo a PI che molti lettori sono
      comunisti,e io ricordo a PI che questa e' una testata di informatica e questi messaggi so' OT e che spero ci siano altre interviste!!!cosi' i tontolini come te che manco sanno chi ci governa se sgonfiano.ps- anche i comunisti hanno votato la legge, come la mettiamo? fa parte delle cose utili?
      • Anonimo scrive:
        stai sbagliando
        non voglio entrare in polemica con nessuno, ma stagnaro è uno dei 3, 4 giornalisti liberi in Italia.non scriverà come montanelli, ma almeno non si è venduto a nessuno, nè a libero, nè al Giornale.il suo sito è un vero sito libertario (non liberale o liberista, come la cdl):io non sono d'accordo sulle armi libere, ma ogni "comunista" dovrebbe riconoscere il valore di una simile battaglia.cordiali salutifilippo de ce.
  • Anonimo scrive:
    Re: Destra, sinistra e la legge
    Stagnaro insegna ?!Siam bessi bene.
  • Anonimo scrive:
    il liberale e il barelile
    non so per chi voterà stagnaro, anche se i sondaggi mi dicono che voterà per berlusconi.
  • Anonimo scrive:
    Forse è Off-Topic ma non del tutto!!!!!
    Forse è off-topic ma non del tutto!!!Tratto da un monologo di una trasmissione radiofonica "ALCATRAZ"...avete cambiato nome ai partiti, messo sotto processo il trio Andreotti-Craxi-Forlani, vinto la 1000 Miglia Roma-Bruxelles e lottato duro contro la mafia, ma c'è qualcosa che vi è sfuggito negli anni '90. Ci sono facce nuove, ma la ruota non gira lo stesso. C'è uno zoccolo duro impenetrabile che ha fermato la vostra rivoluzione: L'esercito invisibile dei funzionari dello stato armati di burocrazia In russia si diceva che anche lo Zar era impotente davanti ai burocrati: poteva mandarli in Siberia, ma non poteva governare senza di loro nè contro la loro volontà. L'arma più potente però gliela avete data voi: Circolari e Regolamenti. In Italia basta applicare una legge alla lettera per fermare tutto. Un bravo funzionario può sempre trovare il modo di trasformare un tuo diritto in un tuo dovere. Rassegnati, fratello: zelo e terrore di sbagliare applicati alla lettera corrispondono a ristrettezza mentale. Tu hai in mano una pratica dalla quale dipende il tuo lavoro, la tua vita, la tua famiglia, una pensione, una licenza... ma diventa un numero dell'ufficio protocollo. La tua esigenza vitale si trasforma in un fascicolo. E' il primo passo! Il secondo passo, e questo lo conoscete tutti, è quello di far sparire la titolarità della responsabilità della pratica "Se ne occupa l'ufficio terzo!" "La pratica si trova in amministrazione!" "Stiamo aspettando i nulla-osta!" Ma chi sono questi signori Nulla-Osta, Ufficio Terzo e Amministrazione? . . . . . . . . . . S I L E N Z I O.............. In Italia chiedere "Mi scusi, chi si sta occupando della mia pratica?" equivale a una dichiarazione di guerra... Un vostro diritto, dite? Provateci! Vi guarderanno come se gli aveste piazzato un coltello fra le costole, con buona pace del Ministro per la Funzione Pubblica. Ma sono loro ad essere armati di potere effettivo: siete in guerra, brothers! La terza tattica è quella del disorientamento. In un ministero servono tre bussole e un navigatore esperto per sapere da dove cominciare, mentre quelli che presidiano l'ingresso col metal-detector pensano più a dissuadervi che a facilitarvi la caccia al funzionario. E non si tratta del solito "Il dottore è fuori stanza"...è la stanza che non si trova. E quando hai vinto la tua caccia al tesoro nel 90% dei casi trovi qualcuno che applica su di te il suo modello di comportamento. Il funzionario, servile verso i suoi superiori e arrogante con i suoi inferiori, farà lo stesso con te. Tu per loro non sei cittadino, sei suddito. Antonio Gramsci dava questa definizione di burocrazia: La cristallizzazione del personale dirigente .che esercita il potere coercitivo .e che a un certo punto diventa casta .Siete nelle mani di una casta, fatevene una ragione: i governi passano, i governativi restano. Cominciatela da lì la prossima rivoluzione: armatevi di civiltà e costringeteli a servirvi. Siete cittadini: gli unici sovrani che meritano rispetto!
  • Anonimo scrive:
    Lo Stagnaro va giudicato per quello che dice.
    PI ha fatto bene a pubblicare l'intervista se non c'era niente di più interessante con cui occupare lo spazio.(sigh)Ben venga anche il nostro Stagnaro che qualcuno dice di giudicare solo per quello che dice qui. Ecco diciamo che uno va giudicato per quello che dice qui e altrove. E visto che qui si erge a paladino dei pochi e coraggiosi liberali rimasti in giro altrove scrive :un libro dal titolo geniale "Io sparo che me la cavo - quando essere armati è un diritto""un statista è un politico morto. Dio solo sa di quanti statisti abbiamo bisogno" (a fianco l'immagine di una pistola e la bandiera sudista, noti simboli liberali)"Vi è una ristretta minoranza di padanisti che insiste nel concentrare la propria attenzione su quei dati culturali e genetici (cioè oggettivi) che dimostrerebbero come i Padani siano "strutturalmente" diversi dagli Italiani. In affermazioni simili, di per sé, non vi è nulla di falso né di contestabile; l'errore sta semmai nel salto (ritenuto da alcuni "naturale") che si fa da un ambito prettamente scientifico all'ambito politico."
  • Anonimo scrive:
    Non diventiamo qualunquisti, per favore
    Anch'io ho firmato la petizione contro la legge. Ma non credo che firmare sia un alibi per giustificare qualunquismi di sorta, isterismi e reazioni confuse: si rischia solo di dare ragione a chi crede che su internet l'informazione "abbia bisogno" di qualità giornalistica.NOn conosco l'intervistatore, per cui lo valuto solo da quest'intervista, che mi sembra dignitosa. Martino, invece, lo seguo da tempo, anche se da lontano (una volta l'ho intervistato per un giornaletto) e so che in Forza Italia, purtroppo, è tenuto più come animale da esposizione che come opinion leader. Capisco, quindi, che sia giustamente indignato, ma capisco anche che potrà fare, purtroppo, molto poco per far cambiare rotta a Fi. Ma di sicuro non può aver firmato la legge, nè averla votata, visto che è deputato e non senatore...Comne commento generale, credo che idiozia, intelligenza, cultura, corruzione, e quant'altro sono categorie umane che non preferiscono l'una o l'altra parte politica, ma si distribuiscono casualmente un po' dappertutto, anche su Internet e anche tra i lettori di Putno informatico. Per questo non diventiamo qualunquisti, non omologhiamo tutto con superficialità, e cerchiamo sempre di capire fatti e comportamenti con accuratezza e precisione. Ne va della nostra dignità di persone intelligenti.
  • Anonimo scrive:
    predicano bene e razzolano male
    vedi "caso" Luttazzi ;-)libero sito elibero telecomando a tutti ...!!!
  • Anonimo scrive:
    Affidate le interviste a neo-fascisti?
    ... e pseudo-liberali, aggiungo.Ritengo impossibile che la Redazione di Punto-informatico affidi interviste a politici, senza curarsi del profilo dell'intervistatore.E chi andate a scegliere?Un neo-fascista dietrologo che nell'intervista scrive:"Martino è senz'altro un punto di riferimento per tutti quanti si oppongono al dilagante statalismo"Mentre nel suo sito personale ci delizia con frasi come questa:- L'Italia é un Paese che, piaccia o no, ha trovato la propria massima espressione durante il fascismo: e non manca mai di dimostrarlo. - La destra italiana non perde occasione per metterci in guardia contro il "pericolo comunista" rappresentato dalla sinistra. E fa bene. Ma dico, siete impazziti? La prossima mossa, coerentemente con questa, dovrebbe essere un'intervista alla mummia di Lenin a cura dello spirito reincarnato di Pol-pot.Che caduta di stile!
  • Anonimo scrive:
    Internet è nata Libera è libera deve restare
    ...prescindiamo sul partito politico ke ha deciso di proporre la legge...prescindiamo ke lo stesso Antonio Martino l'ha votata...ma dato ke vuole farsi bello.......passiamo alla parte saliente della discussione.Internet l'ho vista crescere e svilupparsi... è stata creata dall'uomo e per l'uomo... non si può e non si deve minacciare... siamo tanti... e dietro i nostri Pc possiamo anke risultare kattivi... io spero ke non dobbiano divenire dei Punisher contro ki ci vuole tutti registrati, puliti e lindi.Il mio pensiero è kuello di molti...Lasciate ke l'informazione... kuella vera... non soggetta a partiti e a movimenti... si muova libera...Guai a kiunkue la voglia fermare.Howling Mad
  • Anonimo scrive:
    Governare gli italiani non è difficile. E' inutile
    sic
  • Anonimo scrive:
    Pillole di Saggezza
    Grazie delle tue pillole di saggezza Stagnaro"Martino è senz'altro un punto di riferimento per tutti quanti si oppongono al *dilagante statalismo*""Uno statista è un politico morto. Dio solo sa di quanti statisti abbiamo bisogno""L'Italia é un Paese che, piaccia o no, ha trovato la propria massima espressione durante il fascismo"E poi il pericolo comunista. Ahahahahahhah.Dammi l'indirizzo che ti mando il KGB o le guardie rosse che ti portano nei Gulag.Vatti a rileggere Einaudi caro il mio liberista. E poi Gobetti caro il mio liberista.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pillole di Saggezza
      senza offesa pettirosso,però è ora di finirla con "leggiti tizio, leggiti caio".a prescindere dal fatto che ognuno legge e vota chi gli pare, rifletti su questo:a me le idee vengono prima di trovarle sui libri.poi con mia somma soddisfazione le riscontro in autori del passato e rifletto sul fatto che non c'è nulla di strano, visto che esseri umani erano loro e lo stesso sono io.ti prego comincia a pensare con la tua testa,vedrai come cinguetterai dopo...filippo de ce.
  • Anonimo scrive:
    ma se l'ha votata anche lui! ipocrita!
    ma l'ha votata anche lui!
  • Anonimo scrive:
    Martino e Stagnaro : arrivano i liberali !
    (Mi scuso subito per la lunghezza)Toto' avrebbe detto : ma mi faccia il piacere !!Antonio "Chicago Boy" Martino porta addosso l'etichetta di liberale dalla culla grazie alle gesta paterne; peccato che militi in un partito tanto liberale da non avere un leader, ma un Capo (che mette anche la money). Ecco già che c'è Martino ricordi al Capo che in un paese liberale (ancor prima in un partito liberale) un semplice politico non si sognerebbe di possedere 3 televisioni, giornali, riviste, case editrici, banche, assicurazioni, squadre di calcio...e che in paesi liberali un politico si dimette per aver assunto in nero la colf e non semplicemnete per essere indagato e processato (a volte condannato, assolto o prescritto)per tangenti, corruzione, falso in bilnacio.Ma non divaghiamo e torniamo ai fatti : la difesa della libertà della Rete. Dobbiamo essere felici che fra la schiera dei difensori delle libertà digitali sia approdato l'Onorevole Martino evidentemente folgorato sulla via di Damasco; eh si', perchè in 7 anni di attività parlamentare ha presentato numero "0" disegni di legge (come 1° firmatario) e numero "0" atti di sindacato ispettivo (mozioni, interpellanze, interrogazioni)sui temi della Rete.Ovviamente speriamo per il futuro, anche se come le ammette il peso all'interno del partito è scarso e le sue posizioni considerate quasi eretiche. Non ce ne voglia Onorevole ma in questo caso le sue opinioni non sono eretiche, sono semplicemnete inesistenti.Passiamo ora al nostro Stagnaro. Carneade chi era costui ? Sicuramente un liberale doc. Basta del resto dare un'occhiata alla "Carlo Stagnaro Homepage" per capirlo al volo: in bella evidenza infatti troviamo il motto "Uno statista è un politico morto. Dio solo sa di quanti statisti abbiamo bisogno" con a fianco l'immagine di una pistola (P38?) e della bandiera sudista (noti liberali).Di mestiere fa il giornalista pubblicista e scrive libri. Tra un intervista a Pat Buchanan (altro notissimo liberal) e un libro dal titolo "Io sparo che me la cavo - quando essere armati è un diritto" (della serie: facciamo come quei benedetti cittadini USA che si tengono il lanciarazzi in cantina per difendersi dall'imminente invasione del governo federale e dell'ONU) collabora con alcune testate ed è membro della redazione dell'autorevole "Quaderni Padani" vicina al noto guru liberale Umberto Bossi. E da qui per concludere traiamo un pezzo di un articolo del nostro Stagnaro molto significativo :"Vi è una ristretta minoranza di padanisti che insiste nel concentrare la propria attenzione su quei dati culturali e genetici (cioè oggettivi) che dimostrerebbero come i Padani siano "strutturalmente" diversi dagli Italiani. In affermazioni simili, di per sé, non vi è nulla di falso né di contestabile; l'errore sta semmai nel salto (ritenuto da alcuni "naturale") che si fa da un ambito prettamente scientifico all'ambito politico."Viva i liberali italiani !
    • Anonimo scrive:
      Re: Martino e Stagnaro : arrivano i liberali !
      Per curiosità cosa c'entra tutto questo con l'argomento in oggetto? E' per caso un messaggio automatico oppure sostituisci il nome del giornalista e del politico ogni volta?Bye- Scritto da: wamba
      (Mi scuso subito per la lunghezza)
      • Anonimo scrive:
        Re: Martino e Stagnaro : arrivano i liberali !
        - Scritto da: Francesco
        Per curiosità cosa c'entra tutto questo con
        l'argomento in oggetto? E' per caso un
        messaggio automatico oppure sostituisci il
        nome del giornalista e del politico ogni
        volta?

        ByeA quante birre sei già arrivato ??
  • Anonimo scrive:
    Ma allora che ce stai a fa'?
    Si, voglio dire che stai a fa' in politica se sulle cose FONDAMENTALI non sei ascoltato?Mi sa che alla fine, se vogliamo buttare nel cesso il protezionismo delle corporazioni che abbiamo ereditato dall'età dei comuni, ci toccherà dere retta ai radicali...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma allora che ce stai a fa'?
      La penso esattamente come te. Se con il tuo partito non sei d'accordo su le cose fondamentali, allora cambia partito o datti al golf.Si, il vero problema sono le corporazioni, l'unico che si è impeganto contro questa legge è della vedova (radicali)ciaorosso&nero
  • Anonimo scrive:
    Altre interviste (a tema)
    L'intervista a Martino dimosra come NON si possa essere equidistanti dalle posizioni politiche senza che qualcuno accusi di stare a destra o a sinistra a seconda di chi si interpella. Come ho già detto trovo l'intervista opportuna e interessante in molti punti e credo che la redazione, se ne avrà la possibilità, intervisterà anche chi è schierato dall'altra parte.Liberticida è negare spazio a chi la pensa diversamente e forse qualcuno si è dimentica che in questo momento è il centro sinistra che governa ed ha varato la legge.Bye
    • Anonimo scrive:
      Re: Altre interviste (a tema)

      [...]
      Liberticida è negare spazio a chi la pensa
      diversamente e forse qualcuno si è dimentica
      che in questo momento è il centro sinistra
      che governa ed ha varato la legge.La prima parte è OK... per la seconda, credo che un po' di onestà intellettuale possa giovarti.LA LEGGE E' STATA VOTATA ALL'UNANINIMITA' SIA DA DESTRA CHE DA SINISTRA.ERGO SONO TUTTI D'ACCORDO PER L'OBIETTIVO SPECIFICO, CIOE' LA DIFESA DELLE CORPORAZIONI.Non raccontiamo balle, please.
      • Anonimo scrive:
        Re: Altre interviste (a tema)
        Puntualizziamo: la Legge nella sua versione "incriminata" è stata frutto di due incontri che il ministro ha avuto con i rappresentanti dell?Ordine dei Giornalisti, della Fnsi, della Fieg, con la presidenza del Consiglio e dell?Ufficio del Garante della privacy. (difesa delle corporazioni). Votata in commissione (non so se all'unaminità) e non in Parlamento. Il che significa un'intenzione della maggioranza nel votarla in tempi ristretti e senza discussione in aula. Bertinotti mi pare che fosse contrario ...Quanto all'onestà intellettuale credo di averne anche se non urloBye
        La prima parte è OK... per la seconda, credo
        che un po' di onestà intellettuale possa
        giovarti.
        LA LEGGE E' STATA VOTATA ALL'UNANINIMITA'
        SIA DA DESTRA CHE DA SINISTRA.
        ERGO SONO TUTTI D'ACCORDO PER L'OBIETTIVO
        SPECIFICO, CIOE' LA DIFESA DELLE
        CORPORAZIONI.
        Non raccontiamo balle, please.
      • Anonimo scrive:
        Re: Altre interviste (a tema)
        E' da tempo che leggo su Pi che tutti (destra e sinistra) hanno voluto la legge. Ricordo, tuttavia, che essa è stata votata in Commissione, non in Aula. Inoltre, conosco abbastanza il funzionamento delle assemblee elettive per sapere che spesso le cose succedono senza che gli interessati ne sappiano nulla: basta allontanarsi per telefonare, andare in bagno, scappare a prendere un treno, correre in un'altra commissione o ad un convegno o ad una riunione e la frittata è fatta. prima di colpevolizzare tutti, quindi, sarebbe necessario approfondire. Non basta nemmeno l'elenco dei membri di quella commissione, occorre individuare chi ha votato a favore e chi contro e chi si è astenuto e chi era assente: perciò, prima diu accusare, fuori nomi e cognomi.- Scritto da: Wes

        [...]

        Liberticida è negare spazio a chi la pensa

        diversamente e forse qualcuno si è
        dimentica

        che in questo momento è il centro sinistra

        che governa ed ha varato la legge.
        La prima parte è OK... per la seconda, credo
        che un po' di onestà intellettuale possa
        giovarti.
        LA LEGGE E' STATA VOTATA ALL'UNANINIMITA'
        SIA DA DESTRA CHE DA SINISTRA.
        ERGO SONO TUTTI D'ACCORDO PER L'OBIETTIVO
        SPECIFICO, CIOE' LA DIFESA DELLE
        CORPORAZIONI.
        Non raccontiamo balle, please.
  • Anonimo scrive:
    Sempre meglio della TV!
    On. Martino, comunque venga interpretata questa legge, l'informazione su internet sarà sempre 100.000 volte più libera di quella che c'è nel sistema televisivo imposto da Forza Mediaset.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre meglio della TV!
      Su questo non ci piove :)- Scritto da: DC
      On. Martino, comunque venga interpretata
      questa legge, l'informazione su internet
      sarà sempre 100.000 volte più libera di
      quella che c'è nel sistema televisivo
      imposto da Forza Mediaset.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre meglio della TV!
      - Scritto da: DC
      On. Martino, comunque venga interpretata
      questa legge, l'informazione su internet
      sarà sempre 100.000 volte più libera di
      quella che c'è nel sistema televisivo
      imposto da Forza Mediaset.Quindi possiamo stare tranquilli ?e pensare che se voglio mettere in rete un sito su i dragon boll o su le mie le foto delle mie fiere (questa della ferie lo copiata ad un altro) devo essere inscritto a al albo dei giornalisti o avere un direttore responsabile.con questa legge l'internet italiano può diventere come la televisione
  • Anonimo scrive:
    Politica OT, parliamo di LEGGE EDITORIA
    chiedo gentilemnte alla redazione di ELIMINARE ogni messaggio OT come la loro policy d'altronde richiede e regola.Sono STUFA di sentire cose che nulla hanno a che fare col vero motivo dell intervista e confido nell obiettivita' sperando che diano spazio (se si fanno vivi ovviamente!) ad altri esponenti politici.Bertinotti ad esempio ha sparato a zero sulla legge editoria a RR.e' ovvio che la politica c'entra (si parla di una legge) ma invito tutti a restare sull'argomento "LEGGE EDITORIA" e non divagare allagando inutilmente il forumgrazie!
    • Anonimo scrive:
      Re: Politica OT, parliamo di LEGGE EDITORIA
      ooops ! Mi sà che sei tu OT .....oppure uno dei due non ha capito come funziona qui a PI ... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Politica OT, parliamo di LEGGE EDITORIA

      Sono STUFA di sentire cose che nulla hanno a
      che fare col vero motivo dell intervista Anch'io sono STUFO, dell'ipocrisia di chi ritiene la politica OT solo quando parla un avversario. Chi la fa la legge? I politici. Chi la può abrogare? Forse le manifestazioni popolari? Le petizioni?

      Bertinotti ad esempio ha sparato a zero
      sulla legge editoria a RR.Con una piccola differenza, che Bertinotti probabilmente non andrà al Governo. Siamo realisti, l'intervista è interessante in molti punti, compreso quando Martino dice di non aver molto "peso" sulla coalizione di centro-destra, il che rivela la possibilità che i regolamenti attuativi siano ancora più restrittivi per chi fa informazione libera.Bye
      • Anonimo scrive:
        Re: Politica OT, parliamo di LEGGE EDITORIA
        Scritto da: Francesco
        Anch'io sono STUFO, dell'ipocrisia di chi
        ritiene la politica OT solo quando parla un
        avversario.ecco che si parla ancora di politica.Io voto per il centrodestra comunque e sono ben contenta che almeno sia sopravvissuto in liberale come Martino.Bertinotti ha anche detto che e' comunista e vuole fare la rivoluzione in italia, figuriamoci a chi lo segue. io no di certo! ma sono OT qui, capito ora?e cancellate anche me, grazie!
      • Anonimo scrive:
        Re: Politica OT, parliamo di LEGGE EDITORIA
        - Scritto da: Francesco
        Siamo realisti, l'intervista è interessante
        in molti punti, compreso quando Martino dice
        di non aver molto "peso" sulla coalizione di
        centro-destra, il che rivela la possibilità
        che i regolamenti attuativi siano ancora più
        restrittivi per chi fa informazione libera.Esatto!! E questo è il punto più preoccupante così come preoccupante è quando Chiti afferma che la legge va interpretata.Oltre a minare la libertà di espressione su Internet (ovvero il suo punto di forza) questa legge tende a non essere "uguale per tutti"!Quindi avanti con la petizione e spargiamo la voce a più non posso!Ciao Marco
  • Anonimo scrive:
    Da "LaRepubblica" di ieri: risposte alle domande
    Legge sull'editoria e online, il sottosegretariorisponde alle domande del forum di Repubblica.itChiti: "Si deve registraresolo chi chiede contributi""Nessun obbligo o vincolo per i siti Internetla norma non censura, offre nuove possibilità"ROMA - Nessun obbligo di registrazione, nessun nuovo vincolo e soprattutto nessun vincolo per i siti Internet. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l'editoria Vannino Chiti, ribadisce che la nuova legge sull'editoria non deve preoccupare chi ha un sito. Rispondendo alle domande inviate dai partecipanti al forum aperto da Repubblica.it, Chiti ha cercato di fare chiarezza su una legge che, dalla sua entrata in vigore la settimana scorsa, ha messo in allarme molti utenti italiani, preoccupati di sapere se il loro sito deve sottostare alle nuove regole. Le domande che sono arrivate al forum sono di vario genere e quasi tutte sottopongono al sottosegretario il proprio caso personale. In generale, il dubbio che i naviganti hanno sollevato può essere sintetizzato così: "Ho un sito che gestisco in modo amatoriale e lo aggiorno periodicamente. Sono in regola con la nuova legge o devo iscrivermi in qualche albo o registro?"Per questo, tra le decine di quesiti inviati, è stata fatta una scelta. Le domande alle quali sono state date risposte specifiche sono quelle che rappresentavano dubbi e perplessità comuni a molte altre.Ecco le risposte del sottosegretario, precedute da una serie di quesiti che sintetizzano i dubbi della quasi totalità degli utenti."Le domande inviate - dice Chiti - fanno tutte riferimento a una presunta nuova norma, che sarebbe contenuta nella legge 62 del 2001 sull'editoria e sui prodotti editoriali, che avrebbe imposto l'iscrizione dei siti Internet. Ciò non è vero, non c'è alcun vincolo aggiuntivo di sorta da parte della legge per quello che riguarda i siti Internet, in particolare per quello che riguarda la registrazione dei siti informativi".Allora perché i dubbi sulla registrazione?"Di registrazione nella legge si parla all'articolo 16, ed è un meccanismo di semplificazione perché prevede l'equiparazione delle registrazioni attualmente esistenti con quelle nuove presso l'albo degli operatori della comunicazione. Insomma, registrarsi in quest'ultimo è la stessa cosa di registrarsi in tribunale come si è fatto finora".E chi si deve registrare?"Coloro che erano tenuti a farlo prima della nuova norma. Quindi la nuova legge non estende la platea in nessun modo".Un altro elemento di dubbio è l'articolo 1 della nuova norma, quello che dà una nuova definizione di prodotto editoriale che ora comprende anche i prodotti informativi multimediali. Chi produce questi ultimi, si deve registrare? "No. La definizione non implica l'obbligo di registrazione. E su questo non ci sono dubbi, non solo in via interpretativa, ma soprattutto in via formale. Perché la legge è, come si dice, 'non estensibile'. Cito testualmente: 'Per prodotto editoriale ai fini della presente legge', c'è scritto all'inizio. Solo ai fini della presente legge, ripeto, quindi questa indicazione sancisce in maniera esplicita e vincolante l'impossibilità di estendere la norma in via interpretativa. Pertanto le domande che nascono da questo assunto decadono perché non c'è alcun vincolo aggiuntivo di iscrizione di sorta da parte dei siti presenti su Internet".Ma c'è anche un aspetto della registrazione collegato con i contributi pubblici che un utente potrebbe ottenere, è così? "In prospettiva la legge prevede dei meccanismi di sostegno in termini di credito agevolato e soprattutto di credito di imposta anche a chi fa prodotti editoriali multimediali. E' evidente che quando sarà fatto il regolamento d'attuazione di questa norma questo aspetto sarà circoscritto. Per chi vorrà accedere a contributi è possibile che la norma preveda tutto quello che è attualmente previsto per chi già usufruisce di agevolazioni pubbliche. Quindi sarà prevista anche una formale iscrizione ai registri della comunicazione. Ma questo soltanto per chi vorrà accedere ai contributi e nei limiti in cui sarà scritto nel regolamento d'attuazione. Attualmente non c'è nessun tipo di vincolo e questo è bene sottolinearlo con chiarezza".Poi Chiti passa all'esame alcune domande del forum. Ecco le sue risposte.Ho una rivista di politica internazionale che si chiama "Acqua e Terre". Ho acquistato un dominio Internet che si chiama politicainternazionale.it. Perché quest'ultimo sia il sito ufficiale della rivista e considerato che hanno nomi diversi, devo registrare anche il nome del dominio come testata giornalistica? (Luca Laroni)"Non è obbligato. Come già detto, non c'è nessun vincolo di registrazione ma se lei volesse, può farlo in maniera autonoma. Ma ripeto ancora una volta non è obbligato, secondo me è opportuno, ma solamente opportuno, che rivista e dominio siano probabilmente registrati insieme con un nome analogo".E' possibile dal mio sito linkare dei giornali? (Stefano Negro)"Questo ancora una volta non c'entra nulla con la legge attuale. E' chiaro che se si entra in un sito diverso, evidentemente si corre il rischio di violare i diritti dell'editore di quel sito, ma questo riguarda la normativa generale, non riguarda questa norma specifica".Sono webmaster di un sito che riguarda la didattica speciale in favore di allievi disabili. A quali obblighi devo sottostare? (Renato Ceccon)"Non c'è alcun obbligo di nulla. Anzi io direi che proprio questi siti a favore dei disabili sono quelli che possono accedere più facilmente ai contributi che legge prevede".Se apro un prodotto editoriale in lingua italiana all'estero su un hosting estero, sono tenuto a rispettare la legge italiana? (Lapo Pedani)."Ripeto ancora una volta: non c'è nessun vincolo indicato da questa norma e quindi la problematica di per sé, o estero o italiano, è irrilevante".Vorrei avere informazioni sull'albo dei comunicatori. (Claudio Cerfoglia)"Il registro è previsto dalla cosiddetta legge Maccanico, la legge 249/97, ed è il registro sempre presso l'Autorità per le telecomunicazioni che ha assorbito il registro nazionale della stampa e la figura del garante per l'editoria".La legge ha intenti censori, viola le leggi sulla privacy ed è in contrasto con alcuni fondamentali principi di libertà (vari lettori)."La legge sull'editoria non ha intenti censori e non lede alcun diritto e quindi tutta la similitudine di presunta violazione addirittura della dichiarazione dei diritti dell'uomo non ha ragione di esistere".
    • Anonimo scrive:
      Re: Da
      chissa' perche' non ha risposto alle domande piu' incisive.sta li' ad interpretare la legge.. io voglio che chiti vada casa per casa tra i magistrati e faccia loro firmare, uno ad uno, una carta in cui si dicono d'accordo con una interpretazione della legge.senno' quello che dice e' fuffa.e dato che non lo fara', e' fuffa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da "LaRepubblica" di ieri: risposte alle doman
      - Scritto da: thenewsreader
      Legge sull'editoria e online, il
      sottosegretario risponde alle domande del
      forum di Repubblica.it
      (...)Repubblica ha fatto quello che non ha fatto PI, cioè ha dato voce a tutte le parti coinvolte nella vicenda.La posizione di PI sull'argomento sta sempre più assomigliando ad una sospetta guerra di religione, in cui quello che dice il *nemico* è sempre falso.PI ha tutto il diritto di avere una propria posizione, ma dovrebbe veramente cercare di aiutare i propri lettori a capire come stanno le cose.
      • Anonimo scrive:
        Re: Da
        Anche se la mia difesa di Punto può sembrare una posizione di principio non sono d'accordo con le tue affermazioni. Nel merito così come ha fatto Interlex e molti altri, Punto si è basato sul testo della legge. Le affermazioni di Chiti sono interpretazioni che possono variare a seconda di chi giudica in mancanza di regolamenti specifici.Certo Chiti è tranquillizzante ma purtroppo non sarà lui a giudicare ma i giudici che applicheranno la legge.Bye- Scritto da: DC
        La posizione di PI sull'argomento sta sempre
        più assomigliando ad una sospetta guerra di
        religione, in cui quello che dice il
        *nemico* è sempre falso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Da
          - Scritto da: Francesco
          Anche se la mia difesa di Punto può sembrare
          una posizione di principio non sono
          d'accordo con le tue affermazioni. Nel
          merito così come ha fatto Interlex e molti
          altri, Punto si è basato sul testo della
          legge. Le affermazioni di Chiti sono
          interpretazioni che possono variare a
          seconda di chi giudica in mancanza di
          regolamenti specifici.
          Certo Chiti è tranquillizzante ma purtroppo
          non sarà lui a giudicare ma i giudici che
          applicheranno la legge.Immagino che anche Chiti e InternetLex abbiano basato le loro affermazioni sul testo della legge e anche PI e InterLex non possono che fare la *loro* interpretazione.Per quanto riguarda InterLex, noto che oggi ha aggiustato un po' il tiro:
          .Comunque, in questo thread si parlava di Repubblica e io ho approfittato per far notare come Repubblica/KataWeb sta trattando la notizia con più equilibrio di PI perchè:1) ha dato la notizia della legge.2) ha dato la notizia dell'iniziativa di PI.3) ha pubblicato la propria interpretazione della legge.4) ha intervistato il direttore di PI.5) ha attivato un forum per fare delle domande a Chiti.6) ha pubblicato le risposte di Chiti.Cioè, Repubblica ha trattato la notizia a 360 gradi aprendo un vero dibattito, mentre PI è subito partito con la petizione.Capisco che PI e Repubblica abbiano risorse differenti, però la differenza c'è.
  • Anonimo scrive:
    ...casualmente sotto elezioni
    Constato dall'intervista, che il dott. Marino sembri mascherare come i fatti stanno realmente attribuendo ad una scarsa stima di sè stesso il non riuscire a convincere persone dalle stesse ideologie politiche sull'erroneicità di questa legge. Mettiamo come presupposto che una legge di questo tipo abbisogna di una mezzoretta di spiegazioni nel convincere + o - chiunque che gli effetti porterebbero alla chiusura di un tot di siti.Ma la legge è passata lo stesso , d'altronde quale partito vorrebbe "contro" alcune categorie della stampa proprio adesso ?
  • Anonimo scrive:
    Stiamo scherzando, spero!
    Spero che sia così. E' ovvio che sulla polemica ora si infilano tutti quei politici a caccia di visibilità politica (lo ammette onestamente lo stesso Martino: "il mio personale "peso" all'interno della coalizione è minimo. Sono in odore di eresia e non ho molte speranze di essere ascoltato". Ma se Martino è davvero un liberale, si è chiesto - soprattutto in campo di editoria, informazione, comunicazioni et similia - cosa ci sta a fare nella "Casa delle Libertà"?Si può davvero credere che sia in buona fede uno che rilascia un'intervista così e pensa di andare al governo con Berlusconi presidente del consiglio? Cioè, incidentalmente, con uno che ha un passato più oscuro di Andreotti (e ce ne vuole), proprietario (o azionista rilevante) di mezza televisione, di radio, di giornali, di periodici, di una casa editrice come Mondadori, di aziende telefoniche, di banche ed assicurazioni... Ma ci hanno preso per dei veri cretini?!E, comunque, al di là delle convinzioni politiche, un appunto forte ai curtori di questo sito: soprattutto in campagna elettorale, attenti a dare spazio a interviste come questa (di qualunque parte politica siano): correte il rischio di diventare strumenti di propaganda altrui. Se invece era proprio quello che volevate fare, beh non credo che queste siano le pagine più adatte...Tra l'altro, questa è una legge certamente scritta male. Ma dire che ci sia l'intenzione di censurare il web è davvero un'altra cosa. Per quanto scritta ad occhi bendati, se avessero davvero avuto questa intenzione l'avrebbero redatta in modo migliore. Va bene criticare una legge oggettivamente brutta e confusa. Va bene chiedere (con petizioni ed altro) che sia modificata o abrogata. Ma non riduciamoci ai discorsi da vecchiette in fila alla posta ("si stava meglio quando si stava peggio"). NON BUTTIAMO IL CERVELLO AL MACERO!!!
  • Anonimo scrive:
    Ma dove erano questi signori?
    Boselli (sinistra) che fa passare una direttiva UE sul copyright piu' liberale della (nuovissima!) legge italiana approvata alla quasi unanimita', Martino (destra)che critica la nuova legge sull'editoria, appena passata all'unanimità...Ma dove erano questi signori (mica peones!!) quando si votavano queste leggi?Siamo davanti a casi di invasione degli ultracorpi? Siamo di fronte a casi clinici di schizofrenia?O siamo di fronte al solito giochino del "buon poliziotto - cattivo poliziotto" per cui tutti fanno l'opposizione di se stessi, e tutto va avanti nella totale indifferenza dell'interesse dei cittadini e , soprattutto, dei più elementari principi di liberta' sanciti dalla Costituzione?A domanda, chi mi risponde?
  • Anonimo scrive:
    Captatio benevolentiae
    Questo e' il termine latino per dire ruffiano......se vogliamo fare della demagogia preelettorale tanto per prendere voti almeno facciamola bene: mancava solo che dicesse "Si sono con voi, vi do anche il c_l_ basta che mi votate"Dov'era quando si votava la legge? (Ci tengo a precisare che questo commento e' indipendente dalla posizione politica)
  • Anonimo scrive:
    Se è così cambia schieramento MArtino
    ciao
  • Anonimo scrive:
    Martino non convince
    Spiacente, on .Martino, ma la sua intervista non convince: i parlamentari di F.I. presenti nella Commissione deliberante hanno votato tutti assieme appassionatamente la legge 62-2001. Rispetto la Sua posizione personale, ma il gruppo politico di cui Ella è dirigente è parte del problema.Cordiali SalutiGino Rubiniweb sitewww.diario-prevenzione.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Martino non convince
      Sono d'accordo con te. Personalmente Martino mi sta abbastanza simpatico (io voto verdi pero'), ma so anche che quello che dice raramente viene ascoltato dal suo partito.Forse dovrebbe pensare di lasciare FI e andare altrove. Grazie comunque per l'appoggio..
  • Anonimo scrive:
    IL POLO DELLE LIBERTA'.....
    di tracce di giustizia e liberta' solo nel nomeBerlusconi e' uno dei grandi beneficiari della legge....
  • Anonimo scrive:
    "dilagante statalismo"?
    raga, ma da quando punto-informatico é allineato sulle posizioni de "il giornale"? pensavo che qui si parlasse di rete senza marchette a nessuno.
    • Anonimo scrive:
      Re:
      - Scritto da: lenz
      raga, ma da quando punto-informatico é
      allineato sulle posizioni de "il giornale"?
      pensavo che qui si parlasse di rete senza
      marchette a nessuno. Scusa ma tu vivi in Italia o all'estero? Di chi e' la Sanita', l'istruzione, i trasporti, le poste, l'energia elettrica, la telefonia (mascherata pubblica)?? Chi fa pagare le tasse su qualsiasi cosa tu possieda o compri e su tutti i tuoi spostamenti?
  • Anonimo scrive:
    Ant... Mart...berlusc.
    Eccolo!!! Quando la propaganda sfrutta in tal modo ..... (e' solo un inganno come il personaggio politico ed in particolare il suo padrone ..anche nostro in futuro???.. stanno per propinarci. Mamma mia!!!! aiutami tu!. Se, come pare, sara` cosi, saro' costretto a dedicarmi ad altro, ed ai webmaster ora illusi da queste sirene di destra..., rimarranno tante pacche sulle spalle. Coraggio, mi consenta..... Per questo, dopo, nella futura protesta, se luI ve la CONSENTE, diventerete anche voi dei comunisti!!..statalisti.... oppure diventerete ruffiani del nuovo padr.. scusate!, potere!?!?!)Ciao CiaoPs.Non ve la prendete, tanto ormai avete gia vinto le prossime elezioni ed io saro'uno in piu' (da eliminare????) sulla vostra lista di proscrizione......................
  • Anonimo scrive:
    UFFAAA!!!
    Noi italiani abbiamo il gusto della dietrologia, seguo da più di un anno quotidianamente Punto Informatico e non ho mai pensato, e non penso, che sia politicamente schierato.Leggetelo bene l'articolo e per memoria vi riporto una risposta di Martino:M: E ' certamente un'aggressione politica alla libertà di tutti, tanto più pericolosa in quanto non contrastata (sarebbe meno grave se si fosse trattato di un "colpo di mano" della maggioranza, realizzato malgrado una robusta e consapevole opposizione).Dopodiché se qulcuno vuole continuare con questo blablabla dietrologico faccia pure, il mugugno è una delle poche libertà rimaste in questo paese di m... (per citare il grande Luttazzi), sperando che la m... non si offenda.P.S. speriamo che nessuno mi denunzi per vilipendio alla Nazione reato del Codice fascita tuttora, mi sembra, vigente anche se sarebbe divertente, visto che 20 anni fa ho firmato per il referendum contro i reati d'opinione.Marcello Cerruti
    • Anonimo scrive:
      Re: UFFAAA!!!
      d'accordissimo con te, anch'io leggo PI spesso. e' curioso come solo qualcuno sia andato a vedere cosa dicesse martino.. ci meritiamo proprio di tutto
  • Anonimo scrive:
    Intervista ad Antonio martino
    Giù il cappello da una iniziativa che è fatta in nome del pluralismo e non del duopolio che il sig. Martino ha difeso nella legislatura appena trascorsa difendendo gli interessi del suo lider Silvio.
  • Anonimo scrive:
    RIDICOLO
    mi sembra che i politici che abbiano fatto azioni concrete siano altri perche' non intervistare loro?che senso ha quest'intervista? sembra appunto fatta per puro scopo propagandistico
  • Anonimo scrive:
    Chi è Stagnaro
    Leggendo la "stupenda" intervista all'On. Martino mi sono chiesto chi è il sig. Stagnaro, che mostra un senso dell'equilibrio politico veramente ammirevole.Andate sul suo sito web e vedrete frasi tipo:"L'Italia é un Paese che, piaccia o no, ha trovato la propria massima espressione durante il fascismo"Il banner di "Padania Libera" aggiunge altro spessore culturale alla figura dell'intervistatore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi è Stagnaro
      - Scritto da: XP
      "L'Italia é un Paese che, piaccia o no, ha
      trovato la propria massima espressione
      durante il fascismo"

      Il banner di "Padania Libera" aggiunge altro
      spessore culturale alla figura
      dell'intervistatore.Stiamo discutendo di liberta' di stampa e tu vai a giudicare quello che scrive uno sul suo sito. Buffo, no?
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi è Stagnaro
        - Scritto da: Ventu
        Stiamo discutendo di liberta' di stampa e tu
        vai a giudicare quello che scrive uno sul
        suo sito. Buffo, no?No, perchè giudicare non significa censurare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi è Stagnaro
      - Scritto da: XP
      Leggendo la "stupenda" intervista all'On.
      Martino mi sono chiesto chi è il sig.
      Stagnaro
      Andate sul suo sito web e vedrete frasi tipo:non era difficile c'e' il link a fondo intervista, ovvero .. "nulla da nascondere".Il bello di internet e' tutto qui , con un clic scopri un po di tutto.
      "L'Italia é un Paese che, piaccia o no, ha
      trovato la propria massima espressione
      durante il fascismo"Potevi anche leggere e riportare tutta la frase DEMAGOGO DEI MIEI STIVALI , se e' per questo è anche contro la Nato ed e' fumatore, embe?
      Il banner di "Padania Libera" aggiunge altro
      spessore culturale alla figura
      dell'intervistatore.ed aggiunge moltissimo sul TUO grado di democrazia e la TUA voglia di censura. Ah gia' tutti i padano sono stupidi e non possono parlare, dimenticavo.cavoli! ma ti ascolti mai?
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi è Stagnaro
      caro XP,leggere è abbastanza facile, capire un po' meno (almeno per alcuni).Dal momento che Stagnaro non ama l'Italia (è il minimo che si possa dire... dal momento che è dichiaratamente libertario, anti-nazionale e secessionista), con quell'espressione da te tanto riportata con tanto zelo egli voleva appunto mettere in evidenza il carattere fascista dell'aggregato unitario, patriottico, giacobino ed illiberale a cui si dà il nome "Italia".Trasformare quell'affermazione - che voleva denigrare il paese di Totò, Tatò e Totò Riina - in una difesa del fascismo è solo indice di malafede o scarsa perspicacia.Giorgio- Scritto da: XP
      Leggendo la "stupenda" intervista all'On.
      Martino mi sono chiesto chi è il sig.
      Stagnaro, che mostra un senso
      dell'equilibrio politico veramente
      ammirevole.
      Andate sul suo sito web e vedrete frasi tipo:

      "L'Italia é un Paese che, piaccia o no, ha
      trovato la propria massima espressione
      durante il fascismo"

      Il banner di "Padania Libera" aggiunge altro
      spessore culturale alla figura
      dell'intervistatore.
  • Anonimo scrive:
    Par condicio
    Cari amici,prima di scandalizzarvi per le parole di Martino, leggete l'intervista a Chiti al sito:http://www.repubblica.it/online/politica/leggeditoria/forum/forum.htmlE' tutta una risata!
    • Anonimo scrive:
      Re: P.S.
      - Scritto da: Voltaire 2001
      Cari amici,

      prima di scandalizzarvi per le parole di
      Martino, leggete l'intervista a Chiti al
      sito:
      http://www.repubblica.it/online/politica/legg

      E' tutta una risata!
      P.S. personalmente trovo molto comica anche l'intervista a Martino. I politici, soprattutto ora che siamo in campagna elettorale, sono più divertenti dei pagliacci del circo.
  • Anonimo scrive:
    KAKKAKAKKA
    non allegherò di certo questo link se dovrò portare avanti la lotta contro la censura...certo ... avete / abbiamo tentato di trascinare un personaggio a dire qualcosa... ma come vedete... "certo sono d'accordo con voi e ripeto le vostre parole alla lettera... ma per aiutarvi... certo datemi i vostri suggerimenti / ma non credo che ci potrò fare qualcosa... sono un pesce piccolo ... sono con voi ma non posso fare nulla ... (sorrisone) ... ma votate per noi".Ho guardato con favore il Berluska al suo arrivo... ma con l'andare del tempo vi dico che non esiste più niente... ci siamo NOI e LORO.E basta.Né destra né sinistra.Noi che viviamo, paghiamo, subiamo (e che non facciamo niente, sinceramente, per cambiare le cose) e loro che sguazzano, manovrano, regolano ...E basta.Senza pesi politici di parte questa faccenda stava molto meglio.Peccato.
    • Anonimo scrive:
      Re: KAKKAKAKKA
      A me quello che appare incredibile e' che se c'e' un'intervista con un esponente politico improvvisamente PI diventa di parte.Fosse poi la prima volta che Martino si batte contro queste leggi.
      • Anonimo scrive:
        Re: KAKKAKAKKA
        - Scritto da: matteo
        A me quello che appare incredibile e' che se
        c'e' un'intervista con un esponente politico
        improvvisamente PI diventa di parte.
        Fosse poi la prima volta che Martino si
        batte contro queste leggi.....ovviamente, approvate da lui stesso e dai suoi colleghi di partito, salvo poi, per opportunita' propagandistiche, fatto finta di rinnegare.
  • Anonimo scrive:
    ottimo risultato
    Questa intervista stuoino all'inutile Martino un risultato l'ha ottenuto: sicuramente non voterò per forza italia, un partito di liberticidi senza il pudore di confessare le proprie colpe.che schifo!ps: Ah complimenti a PI per "essere scesi in campo"spero che almeno questa publicità elettorale vi sia stata pagata.
  • Anonimo scrive:
    RIDICOLO...
    Tutto cio' mi sembra ridicolo:come puo' Martino dirsi contrario ad una legge che tutti (compreso il suo partito) hanno votato?Se lo dice a titolo puramente personale allora l'intervista si riduce a pura propaganda elettorale (e comunque dimostra che non potrà fare quasi nulla per abrogarla), se lo dice a nome del suo partito allora vuol dire che qulli di quel partito non sanno nemmeno quello che votano.L'unica cosa, a mio parere, era quella di fare un bel Mea Culpa, scusarsi con gli italiani per l'ignoranza dimostrata (da parte di tutti nel parlamento) e chiedere a dei veri tecnici (e con un po' di sale in zucca), come rimediare con una nuova legge (o forse senza nessuna legge...)
    • Anonimo scrive:
      Re: RIDICOLO...

      come puo' Martino dirsi contrario ad una
      legge che tutti (compreso il suo partito)
      hanno votato?La legge e' stata approvata in commissione, quindi l'hanno votata, chiaramente in accordo coi partiti di appartenenza, solo i commissari. Martino non e' commissario, quindi e' tutto perfettamente ragionevole.
      • Anonimo scrive:
        Re: RIDICOLO...
        - Scritto da: rioka



        come puo' Martino dirsi contrario ad una

        legge che tutti (compreso il suo partito)

        hanno votato?
        La legge e' stata approvata in commissione,
        quindi l'hanno votata, chiaramente in
        accordo coi partiti di appartenenza, solo i
        commissari. Martino non e' commissario,
        quindi e' tutto perfettamente ragionevole.Certo.... è molto ragionevole continuare a fare politica in un partito contrario alle tue idee.E ragionevolissimo che se io penso una cosa, mi schiero con un partito che la pensa esattemente in modo opposto.ahhh... già.... la poltrona........ si, si, hai ragione, tutto perfettamente ragionevole
    • Anonimo scrive:
      Re: RIDICOLO...
      Premetto che voto a sinistra, ma Martino e' da sempre contrario all'ordine dei giornalisti. Non mi stupisce quindi il suo intervento.
  • Anonimo scrive:
    Considerazioni varie
    Alcune considerazioni:1) Non mi pento di aver sottoscritto la petizione e non mi pentirò mai (nella "cattolicissima" Italia, dai brigatisti rossi, ai mafiosi, ai piduisti moralisti come Maurizio Costanzo, abbiamo troppa gente che prima fa le marachelle e poi, colta con le mani nel sacco, fa i piagnistei in TV). Siate uomini ed assumetevi le vostre responsabilità! Io personalmente ho firmato il referendum per l'abrogazione dell'ordine dei girnalisti e quindi...2)Una cosa è certa non voterò Forza Italia né TANTOMENO per la sinistra, probabilmente voterò per la "spammer" Bonino o annullerò il mio voto3)Churchill a proposito di Hitler diceva che, pur di batterlo, si sarebbe alleato col demonio (si riferiva a Stalin il quale, caro marquz, a differenza di Mussolini, non si può nemmeno definire porco, per non offendere la dignità dei porci). Churchill poi vinse la guerra4)Non so se © è un giornalista, ma sospetto che sia un evasore fiscale, se non vede e non sente l'elefante che ci sta sul groppone ovvero una fiscalità che tra diretta ed indiretta supera il 50%. A questo proposito si potrà pensare quel che si vuole della cultura anglosassone (ed io ne penso tutto il bene possibile), ma gli USA naquero da una rivolta fiscale, se fossero stati cattolicissimi italiani avrebbero fatto gli evasori fiscali, sarebbero ancora una colonia e starebbero scivolando, come noi, verso il terzo mondo.5)Effettivamente è vero che la posizione di Martino è minoritaria, ma sta a noi cittadini, se vincerà le elezioni di braccarlo e non dargli tregua6) Daccordissimo con wup di dare la parola a tutti quei politici che sono contro questa legge, ma non parlatemi di par condicio che è solo distillato di ipocrisia, penso, però, che sarà difficile trovarne uno solo nella sinistra che annovera tra i suoi esponenti Giulietti di USIGRAI7) Sono daccordo con Stagnaro l'intervistatore a proposito della definizione di liberale, perfino D'Alema che andava, fin da giovane, in pellegrinaggio in Unione Sovietica, ha dichiarato di voler fare la rivoluzione liberale... Che poi anche nella Casa delle LIbertà ci siano pochissimi liberali è un'altro e ben triste discorso (vedi punto 1 su chi voterò)E siccome io le mie responsabilità me le assumo e non ho padroni, mi firmo:Marcello Cerruti
    • Anonimo scrive:
      Re: Considerazioni varie

      E siccome io le mie responsabilità me le
      assumo e non ho padroni, mi firmo:
      Marcello CerrutiComplimenti Marcello, in un mare di incazzati, frustrati, delusi, furiosi che pero' farfugliano e si firmano con gli pseudonimi piu' pittoreschi, sei uno dei pochissimi che ha la voglia di sbattersi per spiegare quel che pensa con chiarezza e il coraggio di firmarsi per esteso. Un saluto di solidarieta' e stima, a prescindere.Federico Saggini
  • Anonimo scrive:
    All'Attenzione della Redazione di PI
    Ci mancavano solo i commenti dei politici... Cmq se il sig. Martino intendere assumenre una posizione lo faccia senza ipocrisie e si assuma le sue responsabilità. A meno che non sappia già che verrà silurato a queste elezioni e allora lo dica con chiarezza.Adesso mi aspetto da PI un'intervista ad un esponenente del centro sinistra per "par condicio"... e anche da altri politici che vogliano impegnarsi per l'abrogazione o la modifica di questa legge. Nero su bianco.ciao a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: All'Attenzione della Redazione di PI
      Ciao WupMartino è stato disponibile per l'intervista. Se hai qualche "dritta" per il centro sinistra faccelo sapere, perché finora non siamo riusciti ad avere risposte da nessuno di loro.Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: All'Attenzione della Redazione di PI
        - Scritto da: La redazione
        Ciao Wup
        Martino è stato disponibile per
        l'intervista. Se hai qualche "dritta" per il
        centro sinistra faccelo sapere, perché
        finora non siamo riusciti ad avere risposte
        da nessuno di loro.
        Ciao!Posso consigliare di rivolgersi al Sen. Stefano Boco (Verdi) o all' On. Lapo Pistelli (PPI) entrambi (lo dico per esperienza) aperti a confronti del genere.
  • Anonimo scrive:
    PI in campagna elettorale??
    Bene, con questo articolo mi sembra si sia toccatoveramente il fondo...non vorrei pentirmi di averfirmato la petizione !!Spiegatemi:1) Il senso dell'articolo?Perchè intervistare un parlamentare che parepoverino non potersi impegnare sul problema.Ha fatto qualcosa di utile per risolvero o almenoper impedirlo? Direi di no, altrimenti lo avrebbero scritto non vi pare? Quindi, dopo aver letto l'articolo, cosa si dovrebbe concludere?2)Non è per niente professionale scrivere:" ..Forza Italia, partito il cui leader, Sivio Berlusconi, sarà, secondo i sondaggi, il prossimo Presidente del Consiglio...". Sappiamotutti cosa valgono questi sondaggi, eppure ci si ostina a citarli; per dire cosa? Convincere forseche il Berlusca ha già vinto?? Mah!Insomma che schifo!! PI stai scivolando stupidamente nel più bieco giornalismo..tirati sualtrimenti bisogna pensare che stai facendo campagna elettorale (anche se l'articolo è ben bilanciato nel tentativo di restare neutri).Insomma cos'è questa, la storia dell'uomo "vorrei ma non posso"....ma fatemi il piacere.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: PI in campagna elettorale??
      - Scritto da: JJ
      Bene, con questo articolo mi sembra si sia
      toccato
      veramente il fondo...non vorrei pentirmi di
      aver
      firmato la petizione !!Che c'entra l'articolo o PI con la TUA scielta di appoggiare una petizione che riguarda il futuro della rete per noi Italioti.
      Spiegatemi:

      1) Il senso dell'articolo?
      Perchè intervistare un parlamentare che pare
      poverino non potersi impegnare sul problema.
      Ha fatto qualcosa di utile per risolvero o
      almeno
      per impedirlo? Direi di no, altrimenti lo
      avrebbero scritto non vi pare? Quindi, dopo
      aver letto l'articolo, cosa si dovrebbe
      concludere?Che una persona che non rinuncia ad usare il proprio giudizio sembra non essere gradita in certi contesti.
      2)Non è per niente professionale scrivere:"
      ..Forza Italia, partito il cui leader, Sivio
      Berlusconi, sarà, secondo i sondaggi, il
      prossimo Presidente del Consiglio...".
      Sappiamo
      tutti cosa valgono questi sondaggi, eppure
      ci si ostina a citarli; per dire cosa?
      Convincere forse
      che il Berlusca ha già vinto?? Mah!Boh! E' un intervista, domande e risposte, non un dialogo immaginario.
      Insomma che schifo!! PI stai scivolando
      stupidamente nel più bieco
      giornalismo..tirati su????????
      altrimenti bisogna pensare che stai facendo
      campagna elettorale (anche se l'articolo è
      ben bilanciato nel tentativo di restare
      neutri).
      Insomma cos'è questa, la storia dell'uomo
      "vorrei ma non posso"....ma fatemi il
      piacere.

      Saluti.Diciamo che per me è stato uno spunto di riflessione, se tu vuoi la pappa pronta e una garanzia di "digeribilità" dei contenuti , forse era più coerente da parte tua non firmarla la petizione.
      • Anonimo scrive:
        Re: PI in campagna elettorale??
        - Scritto da: S.nt


        - Scritto da: JJ

        Bene, con questo articolo mi sembra si sia

        toccato

        veramente il fondo...non vorrei pentirmi
        di

        aver

        firmato la petizione !!

        Che c'entra l'articolo o PI con la TUA
        scielta di appoggiare una petizione che
        riguarda il futuro della rete per noi
        Italioti. Facciamo cosi': se Mussolini prima di diventare tristemente famoso come quel porco che e' stato ti avesse offerto una sigaretta, ne saresti orgoglioso? Se non hai capito il senso rispondi: te lo posso spiegare in maniera ancora piu' semplice.


        Spiegatemi:



        1) Il senso dell'articolo?

        Perchè intervistare un parlamentare che
        pare

        poverino non potersi impegnare sul
        problema.

        Ha fatto qualcosa di utile per risolvero o

        almeno

        per impedirlo? Direi di no, altrimenti lo

        avrebbero scritto non vi pare? Quindi,
        dopo

        aver letto l'articolo, cosa si dovrebbe

        concludere?

        Che una persona che non rinuncia ad usare il
        proprio giudizio sembra non essere gradita
        in certi contesti.mma'...la domanda era, fondamentalmente: "Dopo aver letto l'articolo, cosa si dovrebbe concludere?"; cioe' il lettore dopo una attenta valutazione cosa dovrebbe capire? io ho capito che "l'Onorevole" (sigh! a quando i Magnifici e le Principesse?), sapendo di avere a disposizione un uditorio sensibile al tema abbia tenuto uno specifico comizietto. Sono troppo acuto?Ti sei chiesto quali terribili conseguenze abbia subito il nostro Martino per aver non aver rinunciato al proprio giudizio? E' per caso in cassa integrazione?


        2)Non è per niente professionale
        scrivere:"

        ..Forza Italia, partito il cui leader,
        Sivio

        Berlusconi, sarà, secondo i sondaggi, il

        prossimo Presidente del Consiglio...".

        Sappiamo

        tutti cosa valgono questi sondaggi, eppure

        ci si ostina a citarli; per dire cosa?

        Convincere forse

        che il Berlusca ha già vinto?? Mah!

        Boh! E' un intervista, domande e risposte,
        non un dialogo immaginario.compare, ti consiglio vivamente una lettura: 1984, George Orwell. E meno Emilio Fede...


        Insomma che schifo!! PI stai scivolando

        stupidamente nel più bieco

        giornalismo..tirati su be', S.nt...il "tirati su" me lo sarei risparmiato...:)))

        altrimenti bisogna pensare che stai
        facendo

        campagna elettorale (anche se l'articolo è

        ben bilanciato nel tentativo di restare

        neutri).

        Insomma cos'è questa, la storia dell'uomo

        "vorrei ma non posso"....ma fatemi il

        piacere.



        Saluti.

        Diciamo che per me è stato uno spunto di
        riflessione, se tu vuoi la pappa pronta e
        una garanzia di "digeribilità" dei contenuti
        , forse era più coerente da parte tua non
        firmarla la petizione.Cosa intendi dire? Stai dicendo a S.nt che vuole avere la notizia gia' filtrata? A qual pro?Le osservazioni di S.nt denotano, in massima parte un senso critico, che tu dimostri di non avere...Pensierino piccolo piccolo:Essere contro la censura non significa che devono per forza parlare tutti. Ha piu' senso che si faccia parlare chi, normalmente, non puo' farlo, magari perche' scomodo, ma seriamente, non come il forzitalico di cui in oggetto...Il liberalismo del signore fa comodo solo ai potenti. E loro, di mezzi di informazione ne hanno gia' abbastanza. Internet teniamocela noi...finche' dura.Senza rancore :-)Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: PI in campagna elettorale??
          Una sola considerazione: Martino afferma di contare come il due di briscola: mi pare indicativo della sua buona fede, non dice: io cambiero' il mondo assieme a Forza Italia, dice invece: che ci posso fare, non conto niente, ma sono contrario.
          • Anonimo scrive:
            Re: PI in campagna elettorale??
            - Scritto da: rioka
            Una sola considerazione: Martino afferma di
            contare come il due di briscola: mi pare
            indicativo della sua buona fede, non dice:
            io cambiero' il mondo assieme a Forza
            Italia, dice invece: che ci posso fare, non
            conto niente, ma sono contrario.Davvero? E allora che parla a fare? E PI perché lo intervista?Anche il salumiere sotto casa mia conta come il due di briscola ed è contrario.Se PI vuole intervistarlo, vado a chiedergli il permesso ;-)P.S. Forza Italia = Berlusconi = Mediaset = Giornali, riviste, televisioni etc.Non vi viene il dubbio che FI sia Moooolto contenta della nuova legge, al di là delle fesserie elettorali dell'On. Martino?
          • Anonimo scrive:
            Re: PI in campagna elettorale??
            - Scritto da: rioka
            Una sola considerazione: Martino afferma di
            contare come il due di briscola: mi pare
            indicativo della sua buona fede, non dice:
            io cambiero' il mondo assieme a Forza
            Italia, dice invece: che ci posso fare, non
            conto niente, ma sono contrario.Bene, e allora se è tanto per la libertà che cambi partito. Su una questione come questa, che riguarda la libertà, come può un uomo dire di difendere questi ideali, e poi schierarsi con colui che pensa che libertà sia solo libertà di guadagno, per il resto sono solo restrizioni, la cosidetta "tolleranza zero".Ancora di più ammette di non contare nulla.E allora che si candida a fare?Se uno ha delle idee, come fa a stare in parlamento con uno schieramento che, ad un ipotetico voto sulla censura su internet, lui dovrà dare parere positivo, contrario, a quanto sembra, ai suoi ideali?Ne ho sentiti tanti.Chiamasi "scaldapoltrone".E PI in questo caso mi ha deluso.Non per l'intervista di per se. Ma per il commento iniziale, in cui si dice che tale personaggio è "sicuramente è uno che si è sempre battuto per i diritti". Magari è anche vero, ma detto dal giornalista è pura propaganda elettorale.
          • Anonimo scrive:
            Re: PI in campagna elettorale??

            in cui si dice che tale
            personaggio è "sicuramente è uno che si è
            sempre battuto per i diritti". Magari è
            anche vero, ma detto dal giornalista è pura
            propaganda elettorale.AHAHAHe' vero ma se lo si dice e' propaganda?
        • Anonimo scrive:
          Re: PI in campagna elettorale??
          - Scritto da: marquz
          Essere contro la censura non significa che
          devono per forza parlare tutti. Ha piu'
          senso che si faccia parlare chi,
          normalmente, non puo' farlo, magari perche'
          scomodo, ma seriamente, non come il
          forzitalico di cui in oggetto...Il
          liberalismo del signore fa comodo solo ai
          potenti. E loro, di mezzi di informazione ne
          hanno gia' abbastanza. Internet teniamocela
          noi...finche' dura.
          Dopo aver letto questa cosa mi domando se sia ancora giusto il suffragio universale o se non sia il caso di escludere qualcuno per manifesta inferiorità (il mittente per i non ironici).Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: PI in campagna elettorale??
          Guarda che devi avere confuso e mischiato un pò i 2 post e trvisato anche il senso di alcune frasi:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: PI in campagna elettorale??
      Per favore non fate stupidaggini...lasciate stare i vostri orientamenti politici...o perderete molti dei lettori che vi siete guadagnati in questi anni, tra cui il sottoscritto.Non vi rovinate con queste biechi calcoli politici...mettete da parte il Berluska e fate informazione pura.Saluti - Scritto da: JJ
      Bene, con questo articolo mi sembra si sia
      toccato
      veramente il fondo...non vorrei pentirmi di
      aver
      firmato la petizione !!

      Spiegatemi:

      1) Il senso dell'articolo?
      Perchè intervistare un parlamentare che pare
      poverino non potersi impegnare sul problema.
      Ha fatto qualcosa di utile per risolvero o
      almeno
      per impedirlo? Direi di no, altrimenti lo
      avrebbero scritto non vi pare? Quindi, dopo
      aver letto l'articolo, cosa si dovrebbe
      concludere?

      2)Non è per niente professionale scrivere:"
      ..Forza Italia, partito il cui leader, Sivio
      Berlusconi, sarà, secondo i sondaggi, il
      prossimo Presidente del Consiglio...".
      Sappiamo
      tutti cosa valgono questi sondaggi, eppure
      ci si ostina a citarli; per dire cosa?
      Convincere forse
      che il Berlusca ha già vinto?? Mah!

      Insomma che schifo!! PI stai scivolando
      stupidamente nel più bieco
      giornalismo..tirati su
      altrimenti bisogna pensare che stai facendo
      campagna elettorale (anche se l'articolo è
      ben bilanciato nel tentativo di restare
      neutri).
      Insomma cos'è questa, la storia dell'uomo
      "vorrei ma non posso"....ma fatemi il
      piacere.

      Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Non se ne può più
    Benissimo, ora dopo le tante tazzate scritte anche da PI sulla censura e robe varie dobbiamo anche sentire le nuove tazzate di Martino.Lo statalismo dilagante penso lo veda solo Martino e il suo loquace intervistatore. Lo Stato è ormai un po' di tempo che tenta di difendere quel poco di poteri che ancora gli rimangono.La legge è solo una legge fatta male, scritta male e pensata male da alcuni incompetenti che di Internet non capiscono un tubo e che fino a ieri hanno navigando solo per farsi qualche pippa di nascosto dalla moglie. La censura la vede chi la vuole vedere.P.S. Per chi non lo sapesse, il nostro caro Martino non è vero che "non ha molte speranze di non essere ascoltato" e non è vero che il suo "personale "peso" all'interno della coalizione è minimo". Martino sarà capolista blindato in Sicilia. Pure la campagna elettorale ci dobbiamo sorbire.PI stai toppando sulla legge. Crei confusione e inutili allarmismi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non se ne può più
      Se la tua voleva essere una provocazione di qualche tipo, mah..Se non lo è, beh..
    • Anonimo scrive:
      Re: Non se ne può più
      penso che su MARTINO ti stai sbagliando. Premetto che non voterò x forza italia o per la casa delle libertà alle prossime elezioni, ma devi riconoscere che in forza italia le posizioni di martino sono minoritarie, molto minoritarie. Lui ha solo detto: "Io sono contro questa legge, ma forza italia no" - Non vedo cosa abbia detto di falso.salutirossoenero
    • Anonimo scrive:
      Re: Non se ne può più
      Io mi chiedo come faccia gente come te a tenersi quei prosciuttoni spessi due centimetri davanti agli occhi. Vieni dalla luna?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non se ne può più
      - Scritto da: ©
      Lo statalismo dilagante penso lo veda solo
      Martino e il suo loquace intervistatore. Lo
      Stato è ormai un po' di tempo che tenta di
      difendere quel poco di poteri che ancora gli
      rimangono.Un altro fesso contento di avere le tasse persino sull'importo gia' ivato. In effetti ti dovrebbero tenere in gabbia, questa eccessiva libertà ti fa male alla salute.
  • Anonimo scrive:
    La posizione di Forza Italia
    L'onorevole Martino è un parlamentare di Forza Italia, e nell'intervista su Punto Informatico si dice contrario alla legge. Bene. Ma leggete cosa risponde a questa domanda...Mi sembra che faccia capire abbastanza bene qual è la posizione ufficiale del suo partito. leggete, leggeteDomanda: Onorevole Martino, Lei è un autorevole esponente di Forza Italia, partito il cui leader, Sivio Berlusconi, sarà, secondo i sondaggi, il prossimo Presidente del Consiglio. Questo dà alla sua voce un peso certo non secondario. Alla luce di ciò, se la sente di impegnarsi, di fronte ai navigatori e ai lettori di Punto Informatico, a combattere questa legge non appena metterà piede in Parlamento dopo le elezioni?Risposta: Farò quanto posso ed attendo i vostri suggerimenti, le vostre sollecitazioni ed il vostro incoraggiamento, ma non illudetevi: il mio personale "peso" all'interno della coalizione è minimo. Sono in odore di eresia e non ho molte speranze di essere ascoltato.Avete capito?
  • Anonimo scrive:
    Fatevi prendere per i fondelli
    Vi prego di leggere e rileggere un po'di volte il primo paragrafo dell'articolo.Se questo e' giornalismo, viva la censura(indipendentemente dal nome e/o partito).Tristissimo
    • Anonimo scrive:
      Re: Fatevi prendere per i fondelli
      - Scritto da: Tristissimo
      Vi prego di leggere e rileggere un po'
      di volte il primo paragrafo dell'articolo.
      Se questo e' giornalismo, viva la censura
      (indipendentemente dal nome e/o partito).
      TristissimoSu con la vita!e magari spiegati meglio.Io l ho letto e riletto prima di risponderti e non capisco cosa intendi dire. Quella e' l opinione di quello che ha fatto l intervista (c'e' una firma alla fine e non mi pare neanche uno di PI fra l'altro !) insomma se hai una critica falla, ma spiegati. Altrimenti sei tu quello che fa pessima informazione e certo non puoi star a giudicare quella che fanno gli altri,.... e poi uno che dice "viva la censura" non ci parlo neanche QUALSIASI motivo tu abbia per dirlo visto che non esistono motivi per giustificarlaciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Fatevi prendere per i fondelli

        Io l ho letto e riletto prima di risponderti
        e non capisco cosa intendi dire. Quella e' l
        opinione di quello che ha fatto l intervista
        (c'e' una firma alla fine e non mi pare
        neanche uno di PI fra l'altro !) Ciao,mi fa molto piacere una replica (per una volta)pacata, ma la mia "tristezza" derivava dallapremessa all'intervista stessa che, con facileartificio retorico porta il lettore allaconclusione che l'intervistato e' "bravo".Il giornalismo e', nonostante i giornalisti,una professione nobile e credo concorderaiche se si iniziasse un'intervista al soggettoX dicendo: "X e' un noto cacciaballe, leggetecosa ci ha risposto ...", forse l'opinione deilettori verrebbe un pelino travisata ...
        pessima informazione e certo non puoi star a
        giudicare quella che fanno gli altri,.... questo e' vero, ma non credo di aver datoinformazioni, ho solo invitato a rileggereun paragrafo.
        e poi uno che dice "viva la censura" non ci
        parlo neanche QUALSIASI motivo tu abbia per
        dirlo
        visto che non esistono motivi per
        giustificarlaSu questo, spero mi crederai, non ho dubbi,ho solo troppa considerazione dell'importanzadi una "liberta'" per vederla cosi' maltrattata.
  • Anonimo scrive:
    Poche parole ma buone
    Finalmente qualcuno che dice le cose come sembrano!Tutta questa storia non è una polemica come qualcuno asserisce per sminuire la sua importanza. C'è bisogno di tutti perché la libertà è un interesse di tutti, esclusi i giornalisti della corporazione e la stragrande maggioranza dei politici (di dx o sx).Siamo noi il popolo e in una democrazia la nostra voce DEVE contare di più, facciamola sentire.PI ha fatto in modo che si parlasse di questa legge anti libertà, ora sta a noi alzare la voce e far capire a questa gente che siamo tanti e tanto incazzati e che non vogliamo più aprire le chiappe...
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