Primo trionfo legale per GNU GPL

Un tribunale di Monaco di Baviera impone ad una società del networking il rispetto della licenza GPL legata ai software che utilizza e implementa. Accade per la prima volta. Applaude la comunità del software libero
Un tribunale di Monaco di Baviera impone ad una società del networking il rispetto della licenza GPL legata ai software che utilizza e implementa. Accade per la prima volta. Applaude la comunità del software libero


Berlino – Con quella che molti considerano una prima assoluta, un giudice tedesco ha ordinato un’ingiunzione preliminare contro una società, Sitecom , per la violazione della licenza GNU GPL. Stando al parere di molti esponenti della comunità open source, fino ad oggi la licenza partorita dalla Free Software Foundation non aveva mai affrontato la prova del tribunale.

L’ingiunzione era stata chiesta ad un tribunale di Monaco dal progetto open source netfilter/iptables , noto per lo sviluppo di un software di firewalling, packet filtering e network address translation (NAT) per Linux coperto dalla licenza GPL.

In un comunicato, netfilter/iptables sostiene che Sitecom stia commercializzando dei router per reti wireless che, benché basati sul proprio software, non includono il relativo codice sorgente. Come noto, uno dei capisaldi della GPL è che ogni software basato su codice protetto da tale licenza debba a sua volta essere pubblicato sotto GPL e accompagnato dal codice sorgente.

Dopo aver più volte diffidato Sitecom dal violare la licenza che protegge il proprio software, il progetto netfilter/iptables ha chiesto al tribunale di obbligare il produttore tedesco a rispettare i termini della GPL. Alcuni giorni fa il giudice ha accolto la richiesta emettendo un’ingiunzione preliminare.

“Per quanto ne so, questa è la prima volta che una sentenza giudiziaria ha deliberato sull’applicabilità e la validità della GNU GPL”, ha commentato Till Jaeger, consulente legale del progetto netfilter/iptables.

“Non stiamo opponendoci in nessun modo all’uso commerciale del software free e open source”, ha poi aggiunto Harald Welte, chairman del Netfilter Core Team. “In modo particolare, tengo a dire che non c’è nessun rischio nell’utilizzare la licenza GPL all’interno di prodotti commerciali. Tuttavia, i produttori devono rispettare i termini della GPL come farebbero con qualsiasi altra licenza, incluse quelle proprietarie”.

La sentenza tedesca, che di fatto riconosce il valore legale della GPL, potrebbe rappresentare un importante precedente nella storia di tale licenza. In passato Microsoft ha più volte messo in dubbio la validità giuridica della GPL e, più di recente, SCO ha affermato che durante il processo con IBM ne dimostrerà la debolezza . SCO ha definito questa licenza “una creazione della Free Software Foundation per soppiantare le attuali leggi statunitensi sul copyright”.

E’ curioso notare come dalla fine del 2002 Sitecom abbia corteggiato gli utenti di Linux garantendo la compatibilità di molti suoi prodotti con il sistema operativo free e pubblicando diversi “howto”.

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18 04 2004
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