Privacy, il buco nelle app mediche

Secondo lo studio condotto 26 Garanti Privacy in tutto il mondo, la metà delle applicazioni non fornisce agli utenti un'informativa adeguata o raccoglie troppi dati

Roma – Il Garante della Privacy ha presentato i risultati dell’indagine avviata lo scorso maggio per verificare il rispetto della normativa italiana sulla protezione dati da parte di applicazioni che utilizzano dati sanitari.

Il dato complessivo è che non c’è molta considerazione per la delicatezza con cui i dati medici dovrebbero essere trattati: secondo quanto si legge dallo studio , su un totale di oltre 1200 applicazioni esaminate, appena il 15 per cento risulta dotato di un’informativa privacy realmente chiara.

Nel dettaglio, un’app su due tra quelle a sfondo medico italiane e straniere analizzate dagli incaricati del Garante, scelte a campione tra le più scaricate disponibili sulle varie piattaforme (Android, iOS, Windows etc.) non fornisce agli utenti un’informativa prima del download o chiede dati eccessivi rispetto alle funzionalità offerte . In molti casi, poi, l’informativa privacy non viene adattata alle ridotte dimensioni del monitor, risultando così poco leggibile, o viene collocata in sezioni riguardanti, ad esempio, le caratteristiche tecniche dello smartphone o del tablet. 

L’indagine in questione è stata promossa a livello mondiale dal Global Privacy Enforcement Network (GPEN): alto è l’interesse nei confronti di queste applicazioni delle tecnologie mobile, tanto che secondo la Commissione Europea >entro il 2017 saranno 3,4 miliardi le persone in possesso di uno smartphone e la metà di loro utilizzerà app dedicate alla salute .

Il Garante ha fatto sapere che a seguito di questi risultati sta valutando le azioni da intraprendere: non è escluso l’arrivo di multe .

Claudio Tamburrino

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  • iRoby scrive:
    Privacy
    Prego leggere tra le righe di questa notizia:http://hardware.hdblog.it/2014/09/10/intel-notebook-schermo-e-ink/Ed attenzione a queste tecnologie:"Intel sta mostrando ad IDF 2014 diverse tecnologie di connected standby, ovvero di quelle modalità a bassissimo consumo che permettono di mantenere attivo un dispositivo anche da quasi-spento."Da quasi spento si può connettere ad Internet e scaricare news ecc.Ma da quasi spento può connettersi a VPN e botnet pilotate dalla NSA e rimanere in attesa di ordini.Da quasi spento il computer ti può essere ravanato in cerca di informazioni.Queste possibilità vanno valutate anche dalla strana tendenza nei laptop a fare batterie non estraibili, che spegnerebbero totalmente la macchina rendendo impossibili quelle connessioni da "quasi spento".
    • 2014 scrive:
      Re: Privacy
      - Scritto da: iRoby
      Prego leggere tra le righe di questa notizia:

      http://hardware.hdblog.it/2014/09/10/intel-noteboo

      Ed attenzione a queste tecnologie:

      "Intel sta mostrando ad IDF 2014 diverse
      tecnologie di connected standby, ovvero di quelle
      modalità a bassissimo consumo che permettono di
      mantenere attivo un dispositivo anche da
      quasi-spento."

      Da quasi spento si può connettere ad Internet e
      scaricare news
      ecc.

      Ma da quasi spento può connettersi a VPN e botnet
      pilotate dalla NSA e rimanere in attesa di
      ordini.

      Da quasi spento il computer ti può essere
      ravanato in cerca di
      informazioni.

      Queste possibilità vanno valutate anche dalla
      strana tendenza nei laptop a fare batterie non
      estraibili, che spegnerebbero totalmente la
      macchina rendendo impossibili quelle connessioni
      da "quasi
      spento".Puoi sempre incartarli nella stagnola... :D
      • iRoby scrive:
        Re: Privacy
        - Scritto da: 2014
        Puoi sempre incartarli nella stagnola... :DSe sapessi che mio figlio verrà come te credo lo affogherò prima della pubertà...
    • anofele scrive:
      Re: Privacy
      - Scritto da: iRoby
      Prego leggere tra le righe di questa notizia:

      http://hardware.hdblog.it/2014/09/10/intel-noteboo

      Ed attenzione a queste tecnologie:

      "Intel sta mostrando ad IDF 2014 diverse
      tecnologie di connected standby, ovvero di quelle
      modalità a bassissimo consumo che permettono di
      mantenere attivo un dispositivo anche da
      quasi-spento."

      Da quasi spento si può connettere ad Internet e
      scaricare news
      ecc.

      Ma da quasi spento può connettersi a VPN e botnet
      pilotate dalla NSA e rimanere in attesa di
      ordini.

      Da quasi spento il computer ti può essere
      ravanato in cerca di
      informazioni.

      Queste possibilità vanno valutate anche dalla
      strana tendenza nei laptop a fare batterie non
      estraibili, che spegnerebbero totalmente la
      macchina rendendo impossibili quelle connessioni
      da "quasi
      spento".Queste manovre potrebbero essere facilmente rilevate tramite sniffing.
      • iRoby scrive:
        Re: Privacy
        Vedi traffico, ma sarai in grado di distinguerlo dato che è criptato o camuffato?
        • ... scrive:
          Re: Privacy
          - Scritto da: iRoby
          Vedi traffico, ma sarai in grado di distinguerlo
          dato che è criptato o camuffato?se il pc lo presuppongo spento (cioe' io da utente lo spengo o quanotmeno "credo" di farlo) ma poi lo sniffer vede passare traffico, qualunque esso sia si deve presupporre di natura negativa per l'utente.Alle balle del "stiamo scaricando le news per fartele trovare calce calde domattina" ci possono credere solo:A. tutti gli utenti apple (qui giocano facile)B. una larghissima maggioranza di utenti windows (facile pure qui)C. una discreta percentuale di utenti GNU/Linux (soprattutto qeulli che si fanno usare da ubuntu) (qui e' meno facile, ma non difficile)
  • Mario scrive:
    android e X86
    Quindi Google sta lavorando con INTEL per un Android su X86?Microsoft non dovrebbe esserne molto felice.
    • iRoby scrive:
      Re: android e X86
      A dire il vero Android su x86 c'è da molto tempo...
      • Mario scrive:
        Re: android e X86
        - Scritto da: iRoby
        A dire il vero Android su x86 c'è da molto
        tempo...si ma non ci stava lavorando direttamente Google, la cosa è ben diversa
        • iRoby scrive:
          Re: android e X86
          Troppo prevedibile che si mettessero d'accordo.Aziende USA al top della tecnologia software ed hardware.In chiave tecno-controllo poi...
          • ... scrive:
            Re: android e X86
            - Scritto da: iRoby
            Troppo prevedibile che si mettessero d'accordo.

            Aziende USA al top della tecnologia software ed
            hardware.

            In chiave tecno-controllo poi...gia'.ormai la strada e' una sola.A. ARM+GNU/Linux (come pezza temporanea)B. softcore su fpga +GNU/Linux (soluzione finale)almeno hai la possibilita' di accertati che non possa esserci XXXXX nel PC, quindi ti puoi concentrare a difenderti da qeulla che trovi in rete e che tenta id entrare.
          • 2014 scrive:
            Re: android e X86
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: iRoby

            Troppo prevedibile che si mettessero d'accordo.



            Aziende USA al top della tecnologia software ed

            hardware.



            In chiave tecno-controllo poi...

            gia'.
            ormai la strada e' una sola.
            A. ARM+GNU/Linux (come pezza temporanea)
            B. softcore su fpga +GNU/Linux (soluzione finale)Che ti sei progettato tu in cantina?
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