Produzione chip in Europa con l'aiuto di Samsung?

L'Unione Europea vorrebbe costruire una fabbrica per la produzione dei chip, in modo da ridurre la dipendenza dai big asiatici e statunitensi.
L'Unione Europea vorrebbe costruire una fabbrica per la produzione dei chip, in modo da ridurre la dipendenza dai big asiatici e statunitensi.

L’Unione Europa avrebbe pianificato la costruzione di una fabbrica di semiconduttori per ridurre la dipendenza dai chipmaker statunitensi e asiatici. Secondo le fonti di Bloomberg, l’obiettivo è produrre chip da 10 nanometri o meno da utilizzare in vari settori, dalle telecomunicazioni alle automobili connesse. Samsung e TSMC potrebbero essere coinvolti nel progetto, ma non è stato deciso ancora nulla.

Produzione dei chip in Europa?

L’indiscrezione trapela a distanza di un mese dall’allarme lanciato da diverse case automobilistiche europee, tra cui Volkswagen. A causa della carenza di semiconduttori, il numero di veicoli prodotti è diminuito vertiginosamente. Quasi certamente il problema verrà risolto nelle prossime settimane, ma l’accaduto ha evidenziato la dipendenza dell’Europa dalle forniture estere.

Al momento non è chiaro se verrà ammodernata una fabbrica esistente o se verrà costruita una nuova fabbrica, in quanto il progetto è ancora in discussione e non è stata stabilita una roadmap precisa. Il principale produttore in Europa è GlobalFoundries con le due fabbriche di Dresda in Germania, ma i suoi chip sono basati su vecchie tecnologie di processo (principalmente 28 nanometri). Per competere contro gli attuali leader del mercato si devono produrre almeno chip a 10 nanometri.

Samsung non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, mentre TSMC ha commentato l’indiscrezione affermando che la scelta del luogo in cui costruire una fabbrica dipende da molti fattori, ma la momento non ci sono piani concreti. L’obiettivo dell’Unione Europea sarebbe di produrre almeno un quinto dei chip mondiali. Per fare ciò dovrebbe essere annunciata un’alleanza tra chipmaker, case automobilistiche e compagnie telefoniche.

Questa alleanza potrebbe disporre di circa 30 miliardi di euro tra investimenti pubblici e privati. Il problema è trovare un accordo tra i vari paesi europei in tempi brevi (mesi, non anni). Ma secondo Thierry Breton, Commissario per il mercato interno, senza un’autonomia produttiva non ci sarà mai una sovranità digitale europea.

Fonte: Bloomberg
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14 02 2021
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