Progettisti per internet

All'Università di Firenze, in collaborazione con aziende dell'IT


Roma – Fino al 25 settembre è possibile fare domanda per accedere all’Internet Engineering master di I livello per la formazione di esperti progettisti di Internet e di applicazioni in rete. E’ promosso dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze insieme ad aziende di calibro internazionale nel settore informatico e telematico.

Aperto ad un massimo di 20 partecipanti – laurea o diploma delle Facoltà di Ingegneria e di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali – il nuovo programma di studi durerà in tutto nove mesi. I corsi inizieranno a Settembre presso le strutture del Master in Multimedia alla RAI sede regionale Toscana, con attività in aula e sperimentazioni e verifiche presso i laboratori informatici del Master. A seguire, uno stage operativo all’interno di aziende sponsor del Master.

“L’allievo – si legge in una nota – potrà specializzare le proprie competenze su: sistemi e applicazioni wireless, o sullo sviluppo di applicazioni informatiche e di Internet, o sulla progettazione di ambienti interconnessi in rete. I corsi sono tenuti da docenti provenienti dal mondo accademico e dell’impresa. Nel programma del Master è incluso il programma e-learning “Networking Academy” di CISCO Systems, per la certificazione CISCO di progettisti di rete”.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Solo il 2%...
    Concordo,ma c'è da giurare che ci siano anche di mezzo organizzazioni mafiose nella gestione di prostituzione minorile (es:mafia thailandese)!Non si fa mai abbastanza per combattere questo fenomeno!
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo il 2%...
      I veri pedofili non sono su Internet. Lo dovrebbe sapere anche chi ha scelto nella Rete la sua zona di caccia! Hai capito Di Noto? Prova a cercare negli oratori e nelle sacrestie, forse avrai maggiore successo!N.B.: Per chi voglia approfondire:http://www.repubblica.it/online/cronaca/papapreti/convoca/convoca.html
      • Anonimo scrive:
        Re: Solo il 2%...
        Beh, se la pensi così, che i pedofili non navigano sulle chat per sperare di abbordare foto di bambini, di riuscire a chattare con minorenni nella speranza di appuntamenti al buio...se la pensi proprio così, allora noi cosa ci stiamo a fare? Allora tutti quei pedofili che abbiamo cuccato nelle chat non erano pedofili?Guarda, scrivi pure ciò che vuoi! Ma non scrivere che non si trovano i pedofili in rete!Una volta noi avevamo sfruttato il baco di un sito e l'avevamo reso online per mostrare quanti pedofili andavano a scaricarsi le foto ed i filmati dei bambini seviziati, online...risultato? parecchi indirizzi IP appartenevano a gestori internet italiani, ed hanno dato luogo alla Polel ad indagini estreme, tanto é vero, che uno del gruppo ZeRoHaCk stato raggiunto dalla Squadra di Torino per avere informazioni sull'Exploit utilizzato sui server apache.Non dire che non ci sono pedofili online! Scaricati il programma kazaa da www.kazaa.com e beccati quanti si scambiano sti file pedofili! ne abbiamo beccato uno parecchio caricato di nome schooter@kazaa.com e l'abbiamo denunciato! Noi non aspettiamo altro che essere contattati dai navigatori, per agire!CiaoZeRoHaCk
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