Provider colpevole di pedoporno

Non ha rimosso le pagine della Pedo University quando gli sono state segnalate. Per questo è stato condannato. Sui provider, secondo i giudici di New York, incombono responsabilità che non possono essere ignorate
Non ha rimosso le pagine della Pedo University quando gli sono state segnalate. Per questo è stato condannato. Sui provider, secondo i giudici di New York, incombono responsabilità che non possono essere ignorate


New York (USA) – Per la prima volta un provider Internet americano è stato condannato in relazione al caso di un sito pedopornografico che era ospitato dai propri server. BuffNet, secondo le risultanze processuali, non ha provveduto a rimuovere le pagine del sito quando gli sono state segnalate.

“Pedo University”, questo il nome di quello spazio web, conteneva a quanto pare numerose immagini illecite oltre ad altro materiale che “inneggiava” alla pedofilia. Secondo il procuratore generale di New York, questi materiali, non appena “noti” al provider avrebbero dovuto da questi essere rimossi.

BuffNet ha deciso di dichiararsi colpevole di quanto non ha fatto, considerato comunque che il “favoreggiamento” è ritenuto un “reato minore”, ammettendo dunque di non aver provveduto come avrebbe dovuto alla cancellazione di quelle pagine. Secondo BuffNet, comunque, le indagini sono state condotte male fin dall’inizio, nell’ormai “lontano” 1998.

“Chiaramente – ha dichiarato il capo della polizia dello Stato di New York, James McMahon – la mancata azione del provider per identificare e chiudere l’accesso ai siti pedopornografici è decisamente spiacevole. Internet non ha confini geografici e dunque ai provider, legalmente e moralmente, è delegata una responsabilità di vigilanza e protezione della società da queste attività criminali”.

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18 02 2001
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