PSP, circolare Sony ai rivenditori italiani

In una nota trasmessa dalla corporation nipponica ai distributori e rivenditori di giochi in Italia alcuni avvertimenti relativi alla commercializzazione della play portatile

Roma – Non sembrano averla presa nel migliore dei modi quei negozianti che hanno scritto a Punto Informatico per segnalare una lettera inviata loro da Sony Italia, divisione locale del colosso giapponese, relativa alla commercializzazione della PSP , la nuova console portabile dell’azienda. I commercianti che l’hanno segnalata a Punto Informatico si sono detti decisamente perplessi dai contenuti della lettera.

Nella nota, che è possibile leggere qui sotto cliccando sulle immagini, si parla in particolare delle problematiche che potrebbero sorgere qualora clienti italiani decidessero di acquistare la PSP da rivenditori extraeuropei.

Si va da problemi di garanzia, perché Sony Computer Entertainment Italia afferma che la consociata europea non potrà garantire alcunché a chi comprerà al di fuori della UE, fino a questioni come le protezioni sui film UMD. Film – si legge nella lettera – che “presenteranno spesso codici regionali (quindi, per esempio, film UMD con codici regionali per l’Europa non verranno visualizzati su PSP provenienti dagli Stati Uniti).

Di seguito una copia della circolare.

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  • Anonimo scrive:
    Ottimo
    Per i testi senza piu' diritto d'autore non ci possono fare piu' niente(ma ho il sospetto che gli ruga parecchio non poter vendere loro quei libri... anche se sono editori no-profit qualche spicciolo dalla vendita gli rimaneva in tasca...)Per quelli con diritto d'autore (a prescindere dalle proprie opinioni sul senso del diritto d'autore):google vincola l'accesso ai testi attraverso un canone o cifre +/- simboliche sulle singole opere.il ricavato viene girato ai detentori del diritto d'autore (gli autori o familiari dello stesso) finche' ne avranno i requisiti.Le regole vengono rispettate, il goal di questi editor no-profit viene raggiunto piu' efficacemente (diffondere conoscenza e in particolare quella USA), google e' contento, gli autori pure e i lettori anche.Siamo tutti CONTENTI... anche perche' molti di questi editori no-profit FALLIREBBERO sostituiti da Google !uhm.... mi torna il sospetto che il problema non sia il diritto d'autore, che sia un pretesto ? .....p.s.e se invece cogliessero le possibilita' del nuovo mercato aperto da google ??????si coalizzano, si associano a google se necessario, e producono e vendono i loro libri attraverso google (col vantaggio che ho gia' pagato x il diritto d'autore e quindi la loro stampa mi costa ancora meno e mi risulta piu' attraente).dopotutto leggere un libro su video o leggerlo su carta e' completamente diverso.inoltre google mi "obbliga" ad avere con me un pc/pda/e-book reader.Stamparlo in proprio potrebbe non essere conveniente (i grandi editori, anche no-profit, hanno economie di scala per me impensabili) e non voglio privarmi il piacere di leggerlo su carta di qualita', duratura, rilegato per bene.... magari un bel libro da regalare !
  • Anonimo scrive:
    Sempre con Google
    Avanti così!
    • Sparrow scrive:
      Re: Sempre con Google
      - Scritto da: Anonimo
      Avanti così!QUOTO.Inoltre stando a questo:"Established in the spring of 1997, the Project for the New American Century is a non-profit, educational organization whose goal is to promote American global leadership"sembra che il loro scopo (goal) NON sia poi tanto condivisibile ... :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre con Google
      - Scritto da: Anonimo
      Avanti così!aggiungiamoci il motore di torrents :-)e altavista che permette di cercare gli mp3?alla gogna!!! al rogo!!!buuu! pussa via!!!!bau bau!!!
  • Anonimo scrive:
    editori non profit
    mi sembra che siano tuttalto che non profit, visto che vogliono tenersi stetto il loro proft. Se l'obiettivo e' diffondere cultura e G lo puo fare meglio di loro e gratis x l'utente xche opporsi? come al solito interessa molto piu il tornaconto personale / diretto che il bene comune, aziende private o enti (non) profit che siano.
    • soulista scrive:
      Re: editori non profit
      - Scritto da: Anonimo

      mi sembra che siano tuttalto che non profit,
      visto che vogliono tenersi stetto il loro proft.
      Se l'obiettivo e' diffondere cultura e G lo puo
      fare meglio di loro e gratis x l'utente xche
      opporsi?

      come al solito interessa molto piu il tornaconto
      personale / diretto che il bene comune, aziende
      private o enti (non) profit che siano.Credo sia un'errore di PI... di solito é un'ente ad essere NO-PROFIT, non chi vi partecipa...Anche George Bush, Dick Cheney, Bin Laden e tanti altri hanno dato il via ad una organizzazione no-profit ( http://www.newamericancentury.org/ ) ma pensi che loro lo siano?
      • TieFighter scrive:
        Re: editori non profit

        NO-PROFIT, non profit
      • Anonimo scrive:
        Re: editori non profit
        e' si hai proprio ragione, "Established in the spring of 1997, the Project for the New American Century is a non-profit, educational organization whose goal is to promote American global leadership", probabilmente anche il Ku Klux Klan e' un organizzazione non profit.
  • faxstaff scrive:
    Allora anche la xerox è colpevole
    Avendo inventato e diffuso la fotocopiatrice, che è uno strumento di pirateria di massa nolto più diffuso di google.E che dire della sony con i suoi cdr.. E che mi dite delle librerie pubbliche, io comincerei a guardarle con sospetto, dicono che siano piene di gente che legge libri senza pagarei diritti...RImane da distinguere tra il mezzo è l'uso che se ne fa, altrimenti i produttori di armi si troverebbero in grossi, grossi guai.(non che se li meriterebbero.. ma questa è un altra storia)
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora anche la xerox è colpevole
      http://www.tntsoldiers.it/memberspace/ray/allarmecoglione/images/sirena_rating_5.gif
      • faxstaff scrive:
        Re: Allora anche la xerox è colpevole
        grazie , grazie , grazie, non avrei mai immaginato di ricevere tanto onore... :'( dedico questo premio, al mio amico W , senza di lui non avrei mai potuto ....... :) concepire una tale montagna di cazzate...==================================Modificato dall'autore il 25/05/2005 9.35.23
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora anche la xerox è colpevole
      - Scritto da: faxstaff
      ....
      .......

      E che mi dite delle librerie pubbliche, io
      comincerei a guardarle con sospetto, dicono che
      siano piene di gente che legge libri senza
      pagarei diritti...

      magari!!!, caro faxstaffvedi questo linkhttp://www.nopago.org/i maarpioni sono arrivati anche in bibliotecaFrancesco da Genova
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora anche - sbagli candeggio
      - Scritto da: faxstaff
      Avendo inventato e diffuso la fotocopiatrice, che
      è uno strumento di pirateria di massa nolto più
      diffuso di google.fare gli esempi è un bene, non saperli fare un grandissimmo male.se il tuo paragone calzasse, la fotocopiatrice nonappena inserito un documento dovrebbe renderlo immediatamente disponibile su qualsiasi "foglio magico", ovvero un foglio che chiunque , in qualunque parte del mondo, può tenere in mano e al quale chiedere "voglio questo libro, mostramelo!"e come per magia il foglio si riempie di quel che è stato fotocopiato in qualsiasi parte del mondo.se io fotocopio per me, devo darti il foglio di carta per spostarlo ... invece la digitalizzazione e la ricerca centralizzata (come ben sa qualsiasi scaricone p2p) rendono i beni intellettuali moltiplicabili come i pani e i pesci ... certo, non spariscono ... ma l'inflazione che si genera li rende privi di valore economico.
      E che dire della sony con i suoi cdr.. stessa cosa.
      E che mi dite delle librerie pubbliche, io
      comincerei a guardarle con sospetto, dicono che
      siano piene di gente che legge libri senza
      pagarei diritti...infatti lo dicono, purtroppo.ma sbagliano, per i motivi descritti sopra.Anche per un prestito interbibliotecario si paga qualcosa e ci vogliono almeno 4 giorni ... sempre che quel dato libro non sia nelle manine di qualcun altro ... e come sappiamo ci può restare per 30 giorni.Non è come dire "clicco qui nella mia città e il libro duplicherà i propri atomi clonandosi e teletrasportandosi dalla città in cui si trova alla mia, qui, nelle mie mani" ... non è così.Per questo è sbagliato mettere in cattiva luce il prestito bibliotecario e addirittura farlo pagare, secondo me.
      RImane da distinguere tra il mezzo è l'uso che se
      ne fa,io quando trovo un freeware che mi fa raggiungere esattamente lo stesso risultato di un software a pagamento, di solito scelgo il freeware.Chi fa quello a pagamento come farà?
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora anche la xerox è colpevole

      E che dire della sony con i suoi cdr.. Ma il brevetto non è della Philips?

      E che mi dite delle librerie pubbliche, io
      comincerei a guardarle con sospetto, dicono che
      siano piene di gente che legge libri senza
      pagarei diritti...Guarda che i diritti li ha pagati la biblioteca al momento dell'acquisto del libro! Quanti devono pagare per leggere, secondo te?
  • Anonimo scrive:
    Mi piacciono gli USA
    È incredibile ... di recente sto osservando che in Italia certe cose non solo non si possono più dire ma non si possono addirittura più pensare !Per esempio non si può criticare l'amministrazione attuale degli USA, .... se poi si parla di PACE si è pure fuori moda ....Poi ascolto un giornalista americano e mi accorgo che sta dicendo cose su Bush che dette da un qualsiasi giornalista italiano darebbero origine ad una sua espulsione, non solo dalla TV ma dal paese (previa fustigazione in sala mensa).Scopro che le strutture statali e parastatali, funzionano molto meglio .... e che pensate un pò ... esistono pure dei responsabili... RESPONSABILI .. capite !?!?! :|Oggi mi dicono che in USA e in altri posti c'è il FAIR USE cioè un metodo che ti permette di prendere del materiale sotto copyright e di non pagare i diritti a scopo di "critica e commento" (magari anche approfondimento).Cioè se prendo un libro di Tal Dei Tali e voglio farci una tesi discutendolo e commentandolo .. POSSO ANCHE NON PAGARLO !!!! Incredibile !Come li definirebbe Urbani ? Boscevichi ? Non si capisce più nulla ! ;)
    • martinmystere scrive:
      Re: Mi piacciono gli USA
      ma scusa di cosa ti stupisci? Gli usa avranno tanti difetti sotto ogni punto di vista....ma spesso sono piu' seri e democratici di noi.....basta vedere il caso enron e la vicenda falso in bilancio.....laggiu' adesso di becchi 24 anni di galera....qua se fai invece il crack economico piu' grande di tutti i tempi (vedi parmalat) al max di fai sei mesi con la condizionale......Qua siamo da repubblica delle banane.....abbiamo un bel coraggio a parlar male degli americani....==================================Modificato dall'autore il 25/05/2005 3.05.31
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi piacciono gli USA
        La questione è semplice: Gli Stati Uniti non sono peggiori nè migliori di molti altri, l'unico reale problema è che qui in Italia da oltreoceano si importa solo il peggio.- Scritto da: martinmystere
        ma scusa di cosa ti stupisci? Gli usa avranno
        tanti difetti sotto ogni punto di vista....ma
        spesso sono piu' seri e democratici di
        noi.....basta vedere il caso enron e la vicenda
        falso in bilancio.....laggiu' adesso di becchi 24
        anni di galera....qua se fai invece il crack
        economico piu' grande di tutti i tempi (vedi
        parmalat) al max di fai sei mesi con la
        condizionale......
        Qua siamo da repubblica delle banane.....abbiamo
        un bel coraggio a parlar male degli americani....

        ==================================
        Modificato dall'autore il 25/05/2005 3.05.31
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi piacciono gli USA
      - Scritto da: Anonimo
      Cioè se prendo un libro di Tal Dei Tali e voglio
      farci una tesi discutendolo e commentandolo ..
      POSSO ANCHE NON PAGARLO !!!! Incredibile Guarda che il "fair use" c'è anche in Italia, si chiama diritto di citazione. Sia da noi che in America permette solo di mostrare alcune righe di un testo a scopo di citazione, niente di più.Anche in una tesi di laurea hai il diritto di fare citazioni. Così come le ha un giornale. Slashdot ha fatto la sua fortuna con il fair use perché praticamente pubblicano articoli di poche righe con un link che punta alla fonte della notizia e una piccola citazione.
      • Garson Poole scrive:
        Re: Mi piacciono gli USA
        Comunque ci sono notevoli contraddizioni in USA e devo ammettere che, benchè io sia molto critico verso la società americana e decisamente contrario alla sua politica estera (e non solo quella di Bush, solo più "esplicita" ma non essenzialmente diversa...), molte cose funzionano molto meglio che in Italia,e in molti campi gli Usa oltre che essere più avanti di noi (e ciò non meraviglia) sono anche più onesti più efficaci e democratici. Al riguardo ho trovato molto interessanti i documentari della recente serie di Milena Gabanelli in cui venivano sitematicamente messe a confronto la società iatliana e quella americana: sanità , servizi ecc. Ebbene in molti casi - quando andava male le cose tendevano a bilanciarsi, in altri casi le cose erano decisamente migliori in Usa (p.es nel campo dell'acqua pubblica e dell'elettricità)....L'Italia: il peggiore dei migliori mondi (il peggiore dei paesi ricchi [ricchi ancora fino a quando corruzione e classe politica non avranno finito di depredare le restanti ricchezze]) :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi piacciono gli USA

        Guarda che il "fair use" c'è anche in Italia, si
        chiama diritto di citazione. Sia da noi che in
        America permette solo di mostrare alcune righe di
        un testo a scopo di citazione, niente di più.
        Anche in una tesi di laurea hai il diritto di
        fare citazioni. Così come le ha un giornale.
        Slashdot ha fatto la sua fortuna con il fair use
        perché praticamente pubblicano articoli di poche
        righe con un link che punta alla fonte della
        notizia e una piccola citazione.Non è proprio così ... il titolo 17-107 dice :... including such use by reproduction in copies or phonorecords or by any other means specified by that section, for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching (including multiple copies for classroom use), scholarship, or research, is not an infringement of copyright....o sbaglio ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi piacciono gli USA
          - Scritto da: Anonimo
          o sbaglio ?Si e no, cioè è vero che lo puoi includere a scopo di critica. Ma non puoi, grazie al "fair use", includere un romanzo intero coperto da diritto d'autore senza chiedere niente a nessuno solo perché metti note critiche ad ogni pagina.
    • Riot scrive:
      Re: Mi piacciono gli USA
      - Scritto da: Anonimo
      È incredibile ... di recente sto osservando che
      in Italia certe cose non solo non si possono più
      dire ma non si possono addirittura più pensare !

      Per esempio non si può criticare
      l'amministrazione attuale degli USA, .... se poi
      si parla di PACE si è pure fuori moda ....Forse ti sei perso gli anni dal 2001 al 2004 in cui a criticare l'intervento americano in USA si veniva tacciati di antipatriottismo e quindi _nessun_ network lo faceva.Oppure non hai fatto caso al dettaglio che in Iraq sono tollerati _solo_ giornalisti embedded e cioè che si muovono insieme alle truppe e pubblicano i bollettini ufficiali.
      Poi ascolto un giornalista americano e mi accorgo
      che sta dicendo cose su Bush che dette da un
      qualsiasi giornalista italiano darebbero origine
      ad una sua espulsione, non solo dalla TV ma dal
      paese (previa fustigazione in sala mensa).Come la giornalista che è stata cacciata per aver fotografato le bare dei soldati uccisi in Iraq? Disdfattismo immagino.
      Scopro che le strutture statali e parastatali,
      funzionano molto meglio .... e che pensate un pò
      ... esistono pure dei responsabili...
      RESPONSABILI .. capite !?!?! :|lolArmi di distruzione di massa?Abu Grahib?Cermis?Ustica?
      Oggi mi dicono che in USA e in altri posti c'è il
      FAIR USE cioè un metodo che ti permette di
      prendere del materiale sotto copyright e di non
      pagare i diritti a scopo di "critica e commento"
      (magari anche approfondimento).Ringraziamo questo grande paese che ci ha dato conquiste per la civiltà come il DMCA, i brevetti software, Echelon, Carnivore, la guerra preventiva, l'unilateralità, il Patriot Act, Guantanamo, la ridefinizione della Convenzione di Ginevra, il creazionismo, l'intelligent design...Parlare male di questa Italia è cosa buona e giusta, anch'io lo faccio sempre, ma per favore non paragonarla ad uno dei tre quattro paesi su cui ancora possiamo vantare una tangibile superiorità culturale e di libertà.
      • Mizar74 scrive:
        Re: Mi piacciono gli USA
        - Scritto da: Riot
        Ringraziamo questo grande paese che ci ha dato
        conquiste per la civiltà come il DMCA, i brevetti
        software, Echelon, Carnivore, la guerra
        preventiva, l'unilateralità, il Patriot Act,
        Guantanamo, la ridefinizione della Convenzione di
        Ginevra, il creazionismo, l'intelligent design...Sei sempre libero di chiedere asilo politico a Kim Jong Il o al tuo Lìder Maximo Fidel Castro.Lì si che i diritti civili sono rispettati!
        Parlare male di questa Italia è cosa buona e
        giusta, anch'io lo faccio sempre, ma per favore
        non paragonarla ad uno dei tre quattro paesi su
        cui ancora possiamo vantare una tangibile
        superiorità culturale e di libertà.Questa me la segno come la barzelletta più divertente degli ultimi 50 anni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi piacciono gli USA
          - Scritto da: Mizar74

          Parlare male di questa Italia è cosa buona e

          giusta, anch'io lo faccio sempre, ma per favore

          non paragonarla ad uno dei tre quattro paesi su

          cui ancora possiamo vantare una tangibile

          superiorità culturale e di libertà.

          Questa me la segno come la barzelletta più
          divertente degli ultimi 50 anni.Concordo... merita di essere appuntata... (rotfl)
          • Riot scrive:
            Re: Mi piacciono gli USA
            - Scritto da: Alex¸tg
            - Scritto da: Mizar74



            Parlare male di questa Italia è cosa buona e


            giusta, anch'io lo faccio sempre, ma per
            favore


            non paragonarla ad uno dei tre quattro paesi
            su


            cui ancora possiamo vantare una tangibile


            superiorità culturale e di libertà.



            Questa me la segno come la barzelletta più

            divertente degli ultimi 50 anni.

            Concordo... merita di essere appuntata... (rotfl)Vale anche per te: io le mie ragioni le ho esposte, da te per ora ho sentito solo una risata e come argomentazione vale un po' poco (ad altri basterà immagino ;) )
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi piacciono gli USA
            ragazzi, voi non capite, quello che dice questo signore è giusto, culturalmente siamo decisamente superiori agli americani.Il misunderstanding dipende dal fatto che negli states c'è una differenza abissale tra un gruppo di persone molto intelligenti e culturalmente progredite e una grande massa di persone che sono ignoranti come pietre e che non vedono al di la del loro orizzonte quotidiano più immediato......fidatevi ho avuto contatti per un congruo periodo di tempo con entrambi i tipi di persona (e considerate che gli "ignoranti" che ho conosciuto erano cmq della california che ha una media di istruzione molto superiore a quella degli stati centrali).Voglio dire...un paese dove si discute seriamente (e in alcuni casi si è già implementato) di non insegnare + il darwininsmo e di ritornare al creazionismo...dovrebbe dirla lunga.Ok..anche la moratti ne ha parlato, ma è stata immediatamente criticata e non se ne è fatto niente.
        • Riot scrive:
          Re: Mi piacciono gli USA
          - Scritto da: Mizar74
          - Scritto da: Riot

          Ringraziamo questo grande paese che ci ha dato

          conquiste per la civiltà come il DMCA, i
          brevetti

          software, Echelon, Carnivore, la guerra

          preventiva, l'unilateralità, il Patriot Act,

          Guantanamo, la ridefinizione della Convenzione
          di

          Ginevra, il creazionismo, l'intelligent
          design...

          Sei sempre libero di chiedere asilo politico a
          Kim Jong Il o al tuo Lìder Maximo Fidel Castro.
          Lì si che i diritti civili sono rispettati!Ovviamente. Uno è contro gli USA quindi deve essere comunista, eh?E' triste vedere come la propaganda del B. abbia fatto presa sulle menti più deboli.Ora immagino che tu possa contestare ognuna delle cose che ho scritto e non lo voglia fare perchè...?

          Parlare male di questa Italia è cosa buona e

          giusta, anch'io lo faccio sempre, ma per favore

          non paragonarla ad uno dei tre quattro paesi su

          cui ancora possiamo vantare una tangibile

          superiorità culturale e di libertà.

          Questa me la segno come la barzelletta più
          divertente degli ultimi 50 anni.Se ti diverte ridi pure, poi però spiegami in quale aspetto gli USA ci sono superiori in fatto di libertà perchè sono curioso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi piacciono gli USA
          - Scritto da: Mizar74
          Sei sempre libero di chiedere asilo politico a
          Kim Jong Il o al tuo Lìder Maximo Fidel Castro.
          Lì si che i diritti civili sono rispettati!Lì dove, a Cuba?Quali diritti civili non sarebbero rispettati?Ci sono state delle esecuzioni capitali?Ah, sì, e negli usa quante invece?Ci sono dissidenti in carcere?Meglio negli usa, dove li fanno fuori (Martin Luther King e Malcom X, per esempio) o dove centinaia di persone vengono incarcerate e torurate solo per la loro fede o la loro provenienza?Torna su Mizar va
      • fdoffizi scrive:
        Re: Mi piacciono gli USA
        Ti sto un po' inseguendo in giro per i post di punto informatico che regolarmente diventano vecchi e non più controllati :) Ti reincollo sperando che lo legga.Ti rispondo qui sperando ti caschi l'occhio su questo post visto che è l'ultimo cui hai risposto.Ti avevo risposto sulla tua proposta di un controspot sulla pirateria, mi sono attivato in tal senso e ho aperto un forum su cui iniziare a discutere e rendere disponibili le info a chi vuol dare una mano.Ho buttato giù una bozza di una pagina esplicativa e il link al forum, trovi tutto qui:http://www.ciccio.org/controspot.phpSpero di avere tue notizie presto, l'idea è figlia tua e mi sembra giusto coinvolgerti a fondo!
        • awerellwv scrive:
          Re: Mi piacciono gli USA
          - Scritto da: fdoffizi
          Ti sto un po' inseguendo in giro per i post di
          punto informatico che regolarmente diventano
          vecchi e non più controllati :) Ti reincollo
          sperando che lo legga.

          Ti rispondo qui sperando ti caschi l'occhio su
          questo post visto che è l'ultimo cui hai
          risposto.
          Ti avevo risposto sulla tua proposta di un
          controspot sulla pirateria, mi sono attivato in
          tal senso e ho aperto un forum su cui iniziare a
          discutere e rendere disponibili le info a chi
          vuol dare una mano.

          Ho buttato giù una bozza di una pagina
          esplicativa e il link al forum, trovi tutto qui:
          http://www.ciccio.org/controspot.php

          Spero di avere tue notizie presto, l'idea è
          figlia tua e mi sembra giusto coinvolgerti a
          fondo!se possibile vorrei linkare la pagina in questione dal mio sito.... posso?
        • Riot scrive:
          Re: Mi piacciono gli USA
          - Scritto da: fdoffizi
          Ho buttato giù una bozza di una pagina
          esplicativa e il link al forum, trovi tutto qui:
          http://www.ciccio.org/controspot.php

          Spero di avere tue notizie presto, l'idea è
          figlia tua e mi sembra giusto coinvolgerti a
          fondo!Ho visto il tuo sito e mi sembra che tu stia portando avanti l'idea mlto bene.Purtroppo in questo periodo ho davvero poco tempo libero, ma cercherò di contribuire ed intanto ti auguro buona fortuna!
          • fdoffizi scrive:
            Re: Mi piacciono gli USA
            Perfetto, a giorni su quel forum metterò qualche richiesta di collaborazione e aprirò qualche discussione con qualche spiegazione in più.Spero di vederti partecipe anche lì, compatibilmente con i tuoi impegni! (Siamo tutti incasinati io per primo!!! :P)Ciao!
      • Bruco scrive:
        Re: Mi piacciono gli USA
        - Scritto da: Riot
        Parlare male di questa Italia è cosa buona e
        giusta, anch'io lo faccio sempre, ma per favore
        non paragonarla ad uno dei tre quattro paesi su
        cui ancora possiamo vantare una tangibile
        superiorità culturale e di libertà.usa, israel and turkey: the rogue states
  • Anonimo scrive:
    ma chi sono i veri pirati?
    la questione è se in questa fase storica abbiamo davvero bisogno dell' esistenza di case editrici(con fine di profitto o no). Per quanto riguarda le riviste scientifiche, tutto il vero lavoro vienesvolto dagli autori, che presentano al publisherun file pdf pronto per la distribuzione elettronicao la stampa. In alcuni casi gli autori addirittura pagano o contribuiscono ai costi di pubblicazione.La revisione (peer review) viene svolta da colleghinon retribuiti. I redattori delle riviste non guadagnanonulla se non prestigio. Per i libri la situazione è unpo' diversa ma i guadagni per gli autori sono tipicamente irrisori. Al solito, la difesa deidiritti degli autori è una gigantesca bugia. Gli uniciad essere difesi sono gli interessi deipublishers stessi.Nella lettera Givler esordisce con questionidi prestigio legato ai publishersma in vari casi tale prestigio si può guadagnarecon forme di pubblicazione completamente aperte.Dunque se la AAUP perisce e con essa tutti isuoi affiliati non necessariamente si crea un dannoalla comunità scientifica. Al massimo qualcheoperatore del settore si ritrova disoccupato. Speroche alla lunga diventi inevitabile.
    • mr_setter scrive:
      Re: ma chi sono i veri pirati?
      - Scritto da: Anonimo
      la questione è se in questa fase storica abbiamo
      davvero bisogno dell' esistenza di case editrici
      (con fine di profitto o no). Per quanto riguarda
      le
      riviste scientifiche, tutto il vero lavoro viene
      svolto dagli autori, che presentano al publisher
      un file pdf pronto per la distribuzione
      elettronica
      o la stampa. In alcuni casi gli autori
      addirittura pagano o contribuiscono ai costi di
      pubblicazione.
      La revisione (peer review) viene svolta da
      colleghi
      non retribuiti. I redattori delle riviste non
      guadagnano
      nulla se non prestigio. Per i libri la situazione
      è un
      po' diversa ma i guadagni per gli autori sono
      tipicamente irrisori. Al solito, la difesa dei
      diritti degli autori è una gigantesca bugia. Gli
      unici
      ad essere difesi sono gli interessi dei
      publishers stessi.
      Nella lettera Givler esordisce con questioni
      di prestigio legato ai publishers
      ma in vari casi tale prestigio si può guadagnare
      con forme di pubblicazione completamente aperte.
      Dunque se la AAUP perisce e con essa tutti i
      suoi affiliati non necessariamente si crea un
      danno
      alla comunità scientifica. Al massimo qualche
      operatore del settore si ritrova disoccupato.
      Spero
      che alla lunga diventi inevitabile.[QuoteMode ON!]Cavolo!! Era un pezzo che non leggevo un post del genere! E lo dico davvero senza ironia. Complimenti per la tua capacita' di centrare in poche righe i punti salienti della questione:A) servono davvero le case editrici oggi?B) la storia dei mancati introiti: sempre la solita balla dato che a guadagnarci *davvero* sono prevalentemente gli editori C) perche' non possono morire nella vecchia forma (le case edititrici intendo) sostituite da nuove tecnologie e quindi da nuovi canali di distribuzione del sapere??[QuoteMode OFF!]Lunga Vita e Prosperita' O:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma chi sono i veri pirati?
      Con tanti disoccupati che ci sono chi se ne frega se qualche mangione resta per qualche tempo senza la villa in campana.I veri pirati sono i banchieri che praticano il signoraggio e cosi sgozzano i poveracci come noi, fatevi un giro in rete....
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: ma chi sono i veri pirati?
      - Scritto da: Anonimo
      la questione è se in questa fase storica abbiamo
      davvero bisogno dell' esistenza di case editrici
      (con fine di profitto o no).credo che la parte "la salute finanziaria degli editori non profit" sia il punto chiave.Oggi ci sono migliaia di piccoli editori che ci stanno appena dentro le spese... e spesso sono i più coraggiosi, quelli che ti pubblicano un autore quando gli altri li guardano con sospetto, non rischiano ... e poi magari se li vedono soffiare da chi non ha rischiato nulla, quando ormai gli autori hanno spiccato il volo con loro....Credo che 10 anni di CopyRight dalla pubblicazione per i libri non sarebbero proprio questo gran danno per la cultura planetaria per un disco ne potrebbero anche bastare 5 dal rientro delle spese ... ma sono solo opinioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma chi sono i veri pirati?
        - Scritto da: Cavallo GolOso
        Credo che 10 anni di CopyRight dalla
        pubblicazione per i libri non sarebbero proprio
        questo gran danno per la cultura planetaria per certi libri (p.es. romanzi) se ne potrebberoaccettare anche di più ma per i libriscientifici? una buona metà diventa obsoletaprima di 10 anni...
        per un disco ne potrebbero anche bastare 5 dal
        rientro delle spese ... ma sono solo opinioni.credo siamo tutti d'accordo che dei limiti temporaliaccettabilli siano la soluzione. Nel caso deibrevetti industriali sembra esistere qualchecoscenza in questa direzione. per la musicaahime siamo ancora a pagare diritti agli eredidi artisti vissuti negli anni '30.
  • TPK scrive:
    Chi che viola il copyright...
    fa il tuo bene!Inizialmente avevo qualche dubbio morale a riguardo, ma RIAA, MPAA, BSA e SIAE mi hanno convinto che la proprieta' intellettuale e' il MALE .Fatevi convincere anche voi da Faletti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi che viola il copyright...
      - Scritto da: TPK
      fa il tuo bene!

      Inizialmente avevo qualche dubbio morale a
      riguardo, ma RIAA, MPAA, BSA e SIAE mi hanno
      convinto che la proprieta' intellettuale e' il
      MALE.
      Fatevi convincere anche voi da Faletti...e che c'è bisogno di faletti? basta catalano!"è molto meglio diffondere molto la cultura arricchendo culturalmente molti che diffonderla poco arricchendo pochi"
      • TPK scrive:
        Re: Chi che viola il copyright...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: TPK

        fa il tuo bene!



        Inizialmente avevo qualche dubbio morale a

        riguardo, ma RIAA, MPAA, BSA e SIAE mi hanno

        convinto che la proprieta' intellettuale e' il

        MALE.

        Fatevi convincere anche voi da Faletti...

        e che c'è bisogno di faletti? basta catalano!

        "è molto meglio diffondere molto la cultura
        arricchendo culturalmente molti che diffonderla
        poco arricchendo pochi"Infatti Catalano e Faletti non andrebbero d'accordo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi che viola il copyright...
        allora tutti a favore della gpl :-)
        • martinmystere scrive:
          Re: Chi che viola il copyright...
          Faletti....mi farebbe piacere che uno di quei cd che gli arrivano contro nello spot lo sgozzasse come un capretto pasquale.....tanto nn sarebbe una grossa perdita per l'umanita' ne' per il comico ne' per lo "scrittore" ne' per il "cantante" ne' tantomeno per l'uomo che teoricamente si mormora che sia......
          • Anonimo scrive:
            Re: Chi che viola il copyright...
            - Scritto da: martinmystere
            Faletti....mi farebbe piacere che uno di quei cd
            che gli arrivano contro nello spot lo sgozzasse
            come un capretto pasquale.....tanto nn sarebbe
            una grossa perdita per l'umanita' ne' per il
            comico ne' per lo "scrittore" ne' per il
            "cantante" ne' tantomeno per l'uomo che
            teoricamente si mormora che sia......Chissenefrega di faletti, lui è solo una pedina.....i libri pero non dovrebbero essere toccati da questa follia del diritto d'autore.I veri uomini di cultura, i vari russell e simili non hanno bisogno del diritto d'autore.Quesi professori universitari che sfornano libri inutili solo per far soldi mi fanno pena, il copyright serve anche a loro.
          • marchino1981 scrive:
            Re: Chi che viola il copyright...

            I veri uomini di cultura, i vari russell e simili
            non hanno bisogno del diritto d'autore.Perchè no? Ti riferisci a Bertrand Russell o a qualcun altro con lo stesso cognome? Se è di lui che parli sono pure d'accordo, visto che la scrittura era solo una delle sue varie attività, per uno che fa solo e soltanto lo scrittore ho qualche dubbio in più, tipo: "e lo stipendio con cosa se lo fa?".
            Quesi professori universitari che sfornano libri
            inutili solo per far soldi mi fanno pena, il
            copyright serve anche a loro.Su questo sono d'accordo, se poi ti propinano il loro libro per il corso è pure peggio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Chi che viola il copyright...

            Perchè no? Ti riferisci a Bertrand Russell o a
            qualcun altro con lo stesso cognome? Se è di lui
            che parli sono pure d'accordo, visto che la
            scrittura era solo una delle sue varie attività,
            per uno che fa solo e soltanto lo scrittore ho
            qualche dubbio in più, tipo: "e lo stipendio con
            cosa se lo fa?".Perchè, adesso con cosa se lo fa?Con le copie del suo primo libro, di cui di solito ha *pagato di tasca sua* la realizzazione e la stampa perche' nessun editore lo pubblicava?O con le royalty del suo primo libro di successo, quello che - visto che era uno sconosciuto quando l'ha scritto - l'editore gli paga con una manciata di monetine?O con quelle dell'ultimo, uscito dopo che era morto da tre anni?In realtà praticamente sempre il "diritto d'autore" è in realtà una tassa legalizzata che tutti - lettori e autori - paghiamo agli editori (tanto è vero che nei paesi anglosassoni si usa "copyright" = "diritto di copia", che difende chi può produrre le copie, l'editore!), un otto per mille con cui gli editori si pagano il diritto di propinarci quello che vogliono.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi - viola il copyright...
      "chi che viola" ... sei veneto o triestino?"chi viola""colui che""colui il quale viola"guarda com'è bello l'italiano: 3 modi , tre sfumature, tre forme TUTTE E TRE CORRETTE e tu hai scelto invece l'ignoranza!bravo.difendi la cultura facendo tua almeno la lingua italiana, và
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi che viola il copyright...
      - Scritto da: TPK
      fa il tuo bene!

      Inizialmente avevo qualche dubbio morale a
      riguardo, ma RIAA, MPAA, BSA e SIAE mi hanno
      convinto che la proprieta' intellettuale e' il
      MALE.
      Fatevi convincere anche voi da Faletti...Caro TPK è da molto tempo che l'ho capito ! :D
  • Anonimo scrive:
    mi ricordano hitler
    quando sentiva parlare di cultura e diffusione aveva l'allergia.ora la diffusione della cultura è di nuovo un crimine: viene chiamata pirateria.
    • Anonimo scrive:
      Re: mi ricordano hitler

      quando sentiva parlare di cultura e diffusione
      aveva l'allergia.
      ora la diffusione della cultura è di nuovo un
      crimine: viene chiamata pirateria.Io ricordo dieci anni fa quando era diffuso il sogno di avere un piccolo affare elettronico che contenesse tutti i libri del mondo ... io lo speravo, non si parlava ancora del fatto che cio' sarebbe diventato illegale.una speranza e' rivolta alla notizia di ieri su spinaceto.Internet puo' aiutare anche a far soldi, cosi', invece, l'affossano per incapacita' imprenditoriale e genocidio culturale verso l'umanita'.Perche' queste persone non vengono perseguite da un tribunale etico internazionale?!?
      • Anonimo scrive:
        Re: mi ricordano hitler
        - Scritto da: Anonimo
        Internet puo' aiutare anche a far soldi, cosi',
        invece, l'affossano per incapacita'Sono editori non profit quelli della lettera, almeno così conclude l'articolo
        • Anonimo scrive:
          Re: mi ricordano hitler
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Internet puo' aiutare anche a far soldi, cosi',

          invece, l'affossano per incapacita'

          Sono editori non profit quelli della lettera,
          almeno così conclude l'articolose sono così no profit(che è ben lontano dal significare che lavorano gratis) perchè si lamentano tanto?
          • Anonimo scrive:
            Re: mi ricordano hitler
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Internet puo' aiutare anche a far soldi,
            cosi',


            invece, l'affossano per incapacita'



            Sono editori non profit quelli della lettera,

            almeno così conclude l'articolo

            se sono così no profit(che è ben lontano dal
            significare che lavorano gratis) perchè si
            lamentano tanto?
            Perché non profit significa che non ci guadagnano, ma recuperano solamente le spese. Se togli loro anche il recupero delle spese, non sarebbero editori non profit, ma benefattori... e non è proprio la stessa cosa.
          • Anonimo scrive:
            Re: mi ricordano hitler
            - Scritto da: Anonimo
            se sono così no profit(che è ben lontano dal
            significare che lavorano gratis) perchè si
            lamentano tanto?
            C'è scritto nel file pdf dove pongono le domande di cosa si lamentano. L'ho letto velocemente quindi non è che posso esporlo come si deve. Per esempio vogliono sapere se verranno anche messi a disposizione i dizionari o le raccolte di lettere ecc... Perché google non è che mostra tutto il libro ma solo alcune righe e il numero di pagina, il titolo ecc... Può andare bene per un romanzo, ma non ad esempio per un enciclopedia dove uno può cercare gratis ogni volta un termine su un testo che gratis non è.Insomma in sintesi si lamentano del concetto di "fair use" di google.
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