Pubblicità ingannevole per Wind

L'Antitrust ritiene che l'azienda abbia fatto pubblicità ingannevole per promuovere i propri servizi alternativi a quelli di Telecom Italia. Nessuna sanzione prevista per gli spot su CanoneZero
L'Antitrust ritiene che l'azienda abbia fatto pubblicità ingannevole per promuovere i propri servizi alternativi a quelli di Telecom Italia. Nessuna sanzione prevista per gli spot su CanoneZero

Roma – Con una denuncia all’Autorità Antitrust, Telecom Italia è riuscita ad ottenere dalla stessa una formale sentenza contro Wind per la promozione delle offerte di telefonia Infostrada pubblicizzate in alternativa a quelle dell’operatore dominante.

Come si può leggere nella decisione dell’Antitrust, infatti, sono stati ritenuti ingannevoli gli spot con cui sono stati bombardati gli utenti.

Lo spot è incentrato sull’immagine di una ragazza che, mentre una voce fuori campo recita “Ho sognato di liberarmi dal passato”, accatasta una serie di oggetti, fra cui un vecchio telefono Sip, e accende un falò. Sul finale compare il cane border collie che da tempo rappresenta il testimonial della società, e la voce fuori campo recita “Spegni il canone, accendi Infostrada. Finalmente ora puoi tagliare con il passato”. L’ultima immagine è rappresentata dalla ragazza che parla con un telefono arancione.

In una telepromozione, anch’essa bocciata dall’Antitrust, due attori commentano il nuovo spot di Wind che “parla dell’addio al canone”. Durante il colloquio, l’attrice afferma “Con CanoneZero ora puoi scegliere Infostrada come unico operatore e non pagare più il canone del telefono…. Puoi avere Internet e tutti i servizi che vuoi, chiama il 155”. In sovrimpressione compare la scritta “Offerta soggetta a limiti e vincoli geografici”.

Secondo l’Autorità “per quel che concerne lo spot, questo appare incentrato sulla novità del servizio offerto e non opera alcun riferimento alle caratteristiche delle nuove opzioni tariffarie di Wind. Tuttavia, tale messaggio, attraverso le affermazioni “spegni il canone e accendi Infostrada” e “finalmente puoi tagliare con il passato”, induce i consumatori a ritenere che, scegliendo come operatore Wind, sia possibile eliminare l’onere del canone dovuto a Telecom e conseguentemente risparmiare sulle comunicazioni da telefono fisso. Al contrario, il servizio in unbundling non è al momento disponibile e, allo stato attuale, la promozione prevede che, aderendo all’offerta stessa entro il 31 dicembre 2002, si ottenga lo sconto dal conto telefonico Wind di un importo pari al canone dovuto a Telecom, in tal modo anticipando al momento della richiesta del servizio gli effetti economici che si otterranno con l’attivazione dello stesso”.

Secondo l’Autorità si tratta di messaggi ingannevoli anche perché “suscettibili di indurre in errore i consumatori in relazione alla effettiva disponibilità immediata del servizio in unbundling pubblicizzato”. La loro natura ingannevole sarebbe da ricercarsi anche nella mancanza di specifiche sull’effettivo funzionamento e reali caratteristiche dei servizi offerti da Wind con l’offerta in questione.

Qualora Wind continuasse a pubblicare spot e telepromozione oggetto del provvedimento le conseguenze sarebbero gravissime per il secondo operatore italiano: è previsto l’arresto fino a tre mesi e una multa stratosferica, addirittura di 2.582 euro.

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28 04 2003
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