Pubblicità con skip entro cinque secondi: l'esempio da seguire

Pubblicità con skip entro cinque secondi: l'esempio da seguire

In Vietnam, le pubblicità online dovranno poter essere interrotte entro 5 secondi (e i banner chiusi subito): ne prenderemo esempio?
Pubblicità con skip entro cinque secondi: l'esempio da seguire
In Vietnam, le pubblicità online dovranno poter essere interrotte entro 5 secondi (e i banner chiusi subito): ne prenderemo esempio?

Facciamo un salto in Vietnam per segnalare un’iniziativa del governo da cui dovrebbero prendere spunto anche i nostri legislatori. Un decreto approvato a fine anno stabilisce che le pubblicità online debbano poter essere interrotte e saltate entro un tempo massimo di cinque secondi dalla loro comparsa. Ciò significa che molto presto, nel paese, potrebbero dire addio alla visione obbligata di lunghi spot prima di riprodurre il contenuto voluto.

Skip in cinque secondi per le pubblicità online

Le piattaforme e gli inserzionisti sono chiamati a rispettare la nuova regola a partire dal 15 febbraio 2026. Non è tutto: è previsto anche che le pubblicità mostrate sotto forma di immagini statiche, i classici banner, devono poter essere chiusi istantaneamente con un solo clic/tap. Niente più finte X che rimandano a un sito esterno o a uno store per scaricare l’applicazione sponsorizzata.

Quest’ultima è una dinamica molto comune oltre che fastidiosa e persino pericolosa per chi non ha troppa confidenza con la tecnologia. Pensiamo ad esempio alle pubblicità che compaiono improvvisamente durante l’esecuzione di un gioco mobile, difficili da chiudere e pensate in modo da stimolare l’interazione da parte dell’utente, finendo per rimbalzarlo su risorse che a volte chiedono un pagamento o l’inserimento di informazioni personali.

C’è da dire che l’Europa ha dimostrato in più occasioni e con diverse iniziative la sua attenzione al tema, concentrandosi però più su aspetti come la tutela della privacy in senso stretto, non intervenendo sui tecnicismi riguardanti le interfacce di applicazioni e servizi. Quello vietnamita potrebbe dunque essere un esempio da seguire.

E se con spot più brevi ne guadagnassimo tutti?

A volte su YouTube è necessario attendere 30 secondi prima di poter iniziare a guardare un video. È da lì che arriva la fonte di sostentamento per la piattaforma stessa e per chi crea i contenuti, ma anche la pazienza e il tempo degli utenti hanno un valore che spesso si tende a sottovalutare. Forse, con pubblicità più brevi, anche gli ad-blocker diventerebbero superflui.

Fonte: Vietnam.vn
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
7 gen 2026
Link copiato negli appunti