Qualcomm e la realtà virtuale senza fili

Il produttore statunitense si butta a capofitto sulla moda del momento, proponendo un caschetto che non richiede dispositivi esterni
Il produttore statunitense si butta a capofitto sulla moda del momento, proponendo un caschetto che non richiede dispositivi esterni

Dopo l’exploit della realtà virtuale su PC (economicamente tutto ancora da valutare) di Oculus Rift e HTC Vive, il numero di aziende che si fanno avanti con soluzioni VR “tutto-compreso” cresce con rapidità soprendente. La virtualità è il nuovo mito, e nessuno può essere immune perché le prospettive (per ora ipotetiche) di un nuovo business multi-miliardario non si alimentano da sole. Anche Qualcomm, produttore USA che è stato fin qui noto per i SoC e i componenti usati nei gadget mobile di ogni forma e costo, ha annunciato all’IFA di Berlino di voler seguire il nuovo trend di mercato con una piattaforma chiamata VR820 .

La componente hardware di VR820 è rappresentata da un casco VR che, diversamente dai succitati Rift e Vive, è in grado di fare tutto da solo: le specifiche tecniche includono un SoC Snapdragon 820 e un singolo display AMOLED da 2880×1440 (1440×1440 pixel per occhio) con refresh a 70Hz, due sensori di tracciamento dei movimenti oculari e due videocamere frontali.

Accompagnato dall’immancabile kit di sviluppo (SDK) di app ed “esperienze” in realtà virtuale basato su Android, VR820 promette un uso efficiente delle risorse di calcolo grafico (GPU), il tracciamento fedele della posizione della testa del giocatore con “sei gradi di libertà” di movimento nel mondo virtuale e applicazioni VR avanzate grazie alle succitate camere frontali.

VR820 si propone come una soluzione virtuale omni-comprensiva al pari del recentemente presentato progetto Alloy di Intel , un gadget per la VR che per di più dovrebbe risultare essere sensibilmente più economico rispetto ai caschetti già in commercio per PC.

Certo la nuova piattaforma di Qualcomm – presto disponibile sia come prodotto commerciale individuale che come design di riferimento per i produttori di terze parti – si accoda a una serie di iniziative che rendono il mercato della virtualità sempre più affollato, un mercato su cui ad esempio si è lanciata anche Alcatel con il caschetto Vision e la promessa di un’esperienza VR in Full HD dal costo (relativamente) abbordabile.

Alfonso Maruccia

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02 09 2016
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