Quali sono i confini dello spam?

Se lo chiede un lettore che scrive per capire cosa viene considerato spam e perché. Alla domanda risponde la legge sulla privacy (ma anche la netiquette)


Roma – Cara redazione di Punto Informatico, con questa email vorrei sottoporvi un quesito che credo interessi a molte persone. Si parla molto di Spam e credo siamo tutti d’accordo nel dire che questo tipo di pubblicità sia fastidiosa e dispendiosa. Quello che però non mi è chiaro è il confine tra una normale email informativa e lo spamming vero e proprio.

Se io ho 1000 indirizzi e spedisco a tutti quanti un’email pubblicitaria, questo lo considero spamming. Se io, faccio un esempio, ho 10 indirizzi di 10 negozi di cuscini ed io invio ad ognuno di loro un’offerta per il mio lavoro artigianale, questo è spamming?

Se me lo avessero chiesto ieri, avrei detto di no, ora non saprei. Direi ancora di no, ma girando sulla rete c’è tanta confusione e basta. Quindi giro la domanda e chiedo, quali sono i confini dello spam? Cosa è spam e cosa non lo è e come si giudica? Dal numero di email che si manda, dagli utenti ai quali è indirizzata l’email (se questi possono essere interessati perchè lavorano o hanno un hobby nel campo), oppure qualsiasi tipo di email pubblicitaria o pseudo tale è bandita?

Si può anche dire “qualsiasi email non richiesta”, ma come si fa per sapere se una certa email è richiesta o meno? Secondo taluni si dovrebbe mandare una piccola email di presentazione nella quale si dice “vi interessa questo questo e quest’altro? Vi possiamo scrivere?” Ma anche questo, se si interpreta la legge in via estensiva, è spam. Come si dovrebbe regolare quindi un utente che vuole contattare qualche ditta o qualche potenziale cliente per far conoscere il proprio lavoro senza naturalmente incappare in problemi legali?

La ringrazio fin da ora per una vostra delucidazione sulla questione, che credo conoscerete molto bene. Grazie per l’attenzione.

Cordiali saluti,

Lettera firmata

Salve,
la definizione di spam non è facile e le interpretazioni si accavallano, difficile darne ragione in questo spazio, però possiamo prendere come punto di riferimento una celebre definizione :
“Spam su Internet è uno o più messaggi non richiesti, inviati o postati come parte di un più grande insieme di messaggi, tutti aventi contenuto sostanzialmente identico.”

Per comprendere il fenomeno consiglio:

la pagina antispam di uno dei pionieri dell’antispam italiano, Leonardo Collinelli, all’indirizzo http://www.collinelli.net/antispam ;
l’approfondimento di M. Favara Pedarsi: Dossier/ Spaghetti Spam, italiani e piaga globale ;
il canale Spam di Punto Informatico.
Di difesa anti-spam e sul come considerare lo Spam ha parlato anche SalvaPC News , il supplemento di Punto Informatico.

A presto,
Adele Chiodi

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: Non male ma...
    - Scritto da: Anonimo
    ...si poteva fare di più.
    Cosa ?
    Mettere TUTTI i brani scaricabili dal sito
    (mono / 32 KHz) ed attivare un bel form per
    l'acquisto.
    Produzione on-demand e vendita diretta.
    No magazzino, pre-valutazione per il cliente
    e meno sprechi.
    IL MASSIMO.Io sul vostro sito non ho trovato neancheuno straccio di catalogo !
    Ah, è una delle politiche che propone la
    nostra associazione culturale agli artisti
    emergenti !!!



    Forward Agency
    Crediamo (sempre) nel progresso.

    http://www.forart.it
    contatto@forart.it
  • Anonimo scrive:
    Re: Caso raro e difficile
    Non vedo via di
    uscita, almeno per il momento.Ce l'hai davanti la via di uscita...INTERNET !Quanto pensi che possa costare un sito dicommercio elettronico che vende canzoni a50 centesimi ?Un centinaio di sconosciuti si potrebbero associaree fare gia' un bel catalogo.Ecco perche' le Mayor hanno paura di Internet.Presto otterranno una legge che vieta ad altridi vendere musica su Internet se non si accordacon loro.Gia' hanno sul c..o la Apple.Vedi causa con una Mayor.GIO CONDOR
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    Egr. Prof. Rag. Cla,il modo con cui si sta arroccando sulle sue piccole verità, sfuggendo alla discussione, è davvero comico.Mi raccomando, continui ad arrabbiarsi per il mio "anonimato" (ma perchè le dà tanto fastidio? mah!)
  • cla scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    Vedi caro amichetto, i conti dei ricavi li puoi fare anche tu senza problemi. Tu ti limiti a parlare di Monopolio senza conoscere minimamente né quell'argomento né tutte le altre variabili che ci stanno dietro. Se anche avesse ridotto i suoi margini della metà avrebbe guadagnato lo stesso di più di quanto avrebbe fatto vendendo 20.000 copie , se avesse ridotto i margini ad un quarto idem ... l'operazione tutta, dalla produzione alla distribuzione ha STRAVOLTO il modo di andare sul mercato, ergo il modello a cui pensi tu NON esiste.Diciamo che sono state eliminate le Diseconomie. E' come se tu comprassi un vestito direttamente dal produttore tagliando i canali grossista/negoziante. Ma questo era scritto nell'articolo che tu, supponente come sei, avrai letto solo per le prime 4 righe e vieni qui a pontificare (anonimamente). Il io CV è pubblico, il mio numero di telefono pure ... tu invece ti nascondi... forse perché è l'unica via per cui puoi fare il figo.Se poi vuoi chiedermi il 740 dell'artista vai e chiedi a lui quanto ha guadagnato, visto che sicuramente lavorerai per Artur Andrsen e di ricerche e analisi di questo tipo ne farai tutti i giorni.
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    - Scritto da: cla
    Vabbé comunque se ci tente tanto ... il
    signorino anonimo ha detto che Fausto
    avrebbe venduto 120.000 copie (o poco meno),
    anche a 21 euro perché è una raccolta ... Il signorino anonimo non ha mai scritto una cosa del genere (siamo un po' scarsi in comprensione del testo, oltrechè in economia? ;-) )Il signorino anonimo ha chiesto:"di sapere qual è stato il ricavo totale del'operazione "CD in edicola" e confrontarlo con il ricavo TOTALE di un'altra sua raccolta di successi (sempre che ne abbia fatte altre, non so, purtroppo non conosco la sua discografia a memoria) venduta però attraverso canali "tradizionali". "
    Lo storico è:
    1999 Raccolta: 20.000 Copie : Prezzo pieno
    2002 Album: 20.000 Copie Prezzo Pieno
    2003 Raccolta 130.000 Copie 7,70Questi numeri economicamente dicono poco:E' meglio vendere 20'000 copie e guadagnarci 6 euro a copia o vendere 120'000 copie e guadagnarci mezzo euro a copia?Questi sono i numeri che ci interessano ;-)
    Se volete continuare con la barzelletta del
    monopolio fate pure, i numeri stabiliscono
    il contrario.E' facile bollare concetti che non si capiscono come "barzellette"...
  • cla scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    Vabbé comunque se ci tente tanto ... il signorino anonimo ha detto che Fausto avrebbe venduto 120.000 copie (o poco meno), anche a 21 euro perché è una raccolta ... Lo storico è:1999 Raccolta: 20.000 Copie : Prezzo pieno2002 Album: 20.000 Copie Prezzo Pieno2003 Raccolta 130.000 Copie 7,70Se volete continuare con la barzelletta del monopolio fate pure, i numeri stabiliscono il contrario.
  • cla scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    No no, ho detto che gli avrei concesso l'ultima parola visto che vuole avere ragione lui anche se i fatti dimostrano il contrario ... dunque gli ho lasciato la soddisfazione.Cla
  • Anonimo scrive:
    Re: NEGOZIANTE di CD .... ( ex ! )

    Le spiegazioni sono molteplici e ne cito
    alcune in ordine sparso :
    - PIRATERIA DILAGANTE
    - MASTERIZZAZIONI DOMESTICA a meno di 1 Euro
    - DOMINIO ASSOLUTO DELLA GRANDE
    DISTRIBUZIONE. ( prezzi sotto-costo e senza
    personale )
    - DOWNLOAD da INTERNET
    - DISINTERESSE sempre più dilagante nei
    confronti della musica da parte delle nuove
    generazioni, a
    favore di innumerevoli alternative di
    intrattenimento un tempo inesistenti ( ....
    )Parole sacrosante!Hai fatto benissimo a chiudere il negozio, quando non ci sono margini equi, che se li vadano a vendere LORO (le case discografiche) i loro CD. E' chiaro che devono cambiare politica.Se saranno ottusi e rimarranno sulle loro posizioni, ci pensera' il P2P a fargli cambiare strategia.... pena il loro FALLIMENTO!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma Fausto Leali è contento?
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: cla

    Se devo dirti la verità è uno di quelli
    che

    ha capito che il prezzo e alto e che ci
    son

    da percorrere nuove strade ...

    Un benefattore dell'umanità insomma!Forse uno che vuole rimanere a galla e che usa il proprio cervello per pensare, non quello delle case discografiche
  • Ribelle scrive:
    Re: Parliamone un attimo ....
    - Scritto da: Anonimo
    se hai tempo leggi "troppa poca
    ragioneria"...Già fatto. Pieno di interventi con pochissimo senso, e alcuni commenti del tutto assurdi,Le leggi dell' economia dominano tutto il mercato, e questo è logico.Visto che il CD Audio è dominato da cartelli di produttori, contraffazione, copia abusiva , vendita per canali alternativi, ect ect, non vedo perchè dovrei modificare quello che ho detto in base hai post precedenti da te citati .....Saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    Cla dov'è andato? a ripetizione?
  • Anonimo scrive:
    Re: NEGOZIANTE di CD .... ( ex ! )
    guarda, io ti credo!è come se uno andasse al supermercato e trovasse la birra in offerta e il giorno dopo pretendesse che anche tutti gli altri prodotti fossero in offerta.sappiamo benissimo che non è così, che F.L. non venderà tutti i suoi album in edicola, con buona pace di Cla e ragionieri vari...
  • Anonimo scrive:
    NEGOZIANTE di CD .... ( ex ! )
    Salve. Ho un negozio di musica da oltre 10 anni in Cesena ( FC ) e rispondo al riguardo di quanto scritto dal sign. Claudio Erba, Webmaster del sito ufficiale di Fausto Leali. Innanzi voglio far notare a quanti non lo sapessero ancora che facendo uscire un CD in edicola vi è il salto a piè pari dellì' IVA dal 20% a circa 0% ( zero ! ) nell' italico bel paese democratico !!!!!Voglio sottolineare anche che i negozianti non sono affatto una categoria di ingordi capaci solo di lauti guadagni, come spiega lei che in meno di un decennio i punti vendita piccoli e medio piccoli gestiti quasi sempre da appassionati di musica sono pressochè spariti ? ....TUTTI MILIARDARI ? Le spiegazioni sono molteplici e ne cito alcune in ordine sparso : - PIRATERIA DILAGANTE- MASTERIZZAZIONI DOMESTICA a meno di 1 Euro- DOMINIO ASSOLUTO DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE. ( prezzi sotto-costo e senza personale )- DOWNLOAD da INTERNET- DISINTERESSE sempre più dilagante nei confronti della musica da parte delle nuove generazioni, a favore di innumerevoli alternative di intrattenimento un tempo inesistenti ( .... )- DISINTERESSE delle istituzioni, della scuola, delle case discografiche a PROMUOVERE MUSICA e MUSICISTI e cioè GUADAGNARE TANTO e PRESTO senza investire nel futuro.- POTERE D'ACQUISTO SEMPRE MINORE della gente.e via di questo passo si è giunti allo stato attuale dove le 4 ( e uniche ) Case Discografiche ( SONY-EMI-UNIVERSAL & BMG ) detengono oltre il 90 % del mercato globale IMPONENDO ....udite bene : 13.00 - 14.00 Euro ( ed oltre ) PIU' IVA ( 20% ) per l'acquisto di un CD da parte del negoziante che COSTI DI GESTIONE NEGOZIO + RICARICO va a gravare sul cliente con OLTRE EURO 20.00 !!!! Avendo ritenuto il sottoscritto il tutto una vera vergogna .... da oltre 1 anno NON COMMERCIA PIU' in CD NUOVI, ma bensì in CD USATI e STOCCAGGI .............quasi sempre da miei colleghi che hanno cessato l'attività ! Cordiali e amari saluti da un AMANTE della musica. Santi Gastone Ttolare
    Cesena FC dixoncdhome@tin.it
  • Anonimo scrive:
    Re: il moralismo da quelli...

    (Anche se sarebbe uno spettacolo vedere
    Famiglia Cristiana con l'ultimo degli
    Helloween o di Plastikman! :D)Ah certo vuoi siete gli ultimi a parlare di moralismo visto che fate cantare Marylin Manson, che inneggia a ogni forma di violenza...Una bella coerenza quella eh?
  • Anonimo scrive:
    Re: Il paragone non regge.
    già che ci sei dicci quanto la casa discografica e il cantante hanno intascato (netto) per i CD così facciamo 2 conti...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma Fausto Leali è contento?
    - Scritto da: cla
    Se devo dirti la verità è uno di quelli che
    ha capito che il prezzo e alto e che ci son
    da percorrere nuove strade ...Un benefattore dell'umanità insomma!
  • cla scrive:
    Re: Ma Fausto Leali è contento?
    Se devo dirti la verità è uno di quelli che ha capito che il prezzo e alto e che ci son da percorrere nuove strade ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma Fausto Leali è contento?
    quand'è che mette in vendita tutti i suoi album in edicola?Non è che spera che qualcuno dei 120'000 che hanno comprato un CD in edicola si innamori della sua musica e poi vada a comprare un vecchio CD a 20 e passa euro in un caro vecchio negozio di musica? ;-)A pensar male si fa peccato però spesso ci si prende...
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    Egregio rag. Cla,per il regime di monopolio è priva di significato la funzione di offerta definita per il mercato concorrenziale come corrispondenza tra prezzo e quantità offerta; risulta invece definita una corrispondenza tra la funzione di domanda e la quantità offerta, corrispondenza caratterizzata dalla funzione di profitto massimo (introito marginale=costo marginale).In altre parole il monopolista può decidere se modificare il prezzo o la quantità prodotta, ma poi deve accettare la quantità o il prezzo corrispondente.Ed è un po' quello che ha fatto il Suo amico Fausto: voleva vendere tanto ed ha abbassato il prezzo, anche se magari non gli conveniva economicamente.Infatti, visto che ci appelliamo ai "numeri" sarebbe il caso di sapere qual è stato il ricavo totale del'operazione "CD in edicola" e confrontarlo con il ricavo TOTALE di un'altra sua raccolta di successi (sempre che ne abbia fatte altre, non so, purtroppo non conosco la sua discografia a memoria) venduta però attraverso canali "tradizionali".Sia beninteso, io non lavoro per le major discografiche e se il prezzo dei CD (di tutti i CD, non solo di quelli di chi cerca di rilanciarsi) scendesse ne sarei felice.Però non mi sembra che affrontare un problema simile con chiacchere da bar sia il metodo ideale.Saluti
  • cla scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    Ho l'impressione, caro anonimo, che tu non abbia la minima idea dei concetti di "mercato monopolistico" e di cosa voglia dire "Scartellare"....E poi con i numeri ti è stato dimostrato che abbassando i prezzi la domanda aumenta, non è che per una volta riusciresti a cogliere l'occasione per stare zitto? Se non riesci no problem, ti lascio volentieri l'ultima parola.Cla
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    Ma con la curva della domanda e dell'offerta a cui sei tanto affezionato in un mercato di monopolio ti pulisci il deretano.Vediamo se questa volta sono stato chiaro...
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria

    Non è un monopolio REALE perché tu oggi hai
    una seria alternativa per procacciare (non
    acquistare) musica: il P2P. Non puoi mettere
    acqua nella tua macchina, devi passare dal
    benzinaio: quello è un vero monopolio.Beh, tu citi alternative illegali.Allora io posso suggerirti di andare a rubare la benzina: in certe città italiane è un fenomeno diffuso! In base al tuo ragionamento ne segue che manco la benzina è un mercato di monopolio!

    E poi vorrei proprio sapere quanti

    edicolanti vorrebbero tenere migliaia di
    cd

    nel proprio chiosco eheh

    QUando al catechismo insegnavano il
    significato di Parabola tu eri in bagno?No, ero in edicola a sistemare migliaia di CD eheh
  • Anonimo scrive:
    Spese per un DVD e per un CD
    Io dico che se l'industria del cinema riesce a guadagnare dalla vendita di un DVD (che costa poco di piu' di un CD) allora chi vende i dischi guadagna troppo.Attenzione, e' vero che arrivano grossi incassi dal botteghino dei cinema che vanno a coprire parte o tutti i costi di produzione ma e' anche vero che un film costa molto ma molto di piu' di un disco (ma tanto) e comunque anche in ambito musicale ci sono da aggiungere gli introiti dei concerti che arrivano principalmente all'artista.Insomma basta slegarsi dagli schemi classici e si trovano le soluzioni (se si vogliono trovare), senza demagogie e/o "ideologie" superate.Saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    guarda che stavo citando l'incipit dell'articolo.per mia fortuna non ho fatto ragioneria ;-)
  • cla scrive:
    Re: Ma Fausto Leali è contento?
    Se uno che nei due ultimi album ha fatto 20.000 copie e spara un uscita da 130.000 secondo me è contento, l'unico rammarico che secondo me ha è che il disco di platino (? ... mi sembra sia quello) glielo abbia consegnato in modo non ufficiale Pippo Baudo perché le copie vendute in edicola non vengono conteggiate per la classifica ....Per il Break even sinceramente non ti so dire ... magari manda una mail direttamente a lui, generalmente risponde a tutti ...Cla
  • paulatz scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    Se devi dire qualcosa fallo, se ti piace riempirti la bocca taci.
  • paulatz scrive:
    Re: alcune considerazioni
    - Scritto da: Anonimo[--cu--]
    3) E' colpa dei negozi di CD?

    Questo canale distributivo è molto esoso, ma
    ha anche delle ragioni. Innanzitutto perchè
    costringerli ad acquistare preventivamente
    dei CD con il rischio di non venderne
    nemmeno uno? E' ovvio che anche il rischio
    di invenduto (che i giornalai non hanno)
    incide sul prezzo. Ad oggi esistono
    strumentazioni tecniche per cui i negozianti
    potrebbero essere forniti di una
    apparecchiatura tale da masterizzare in
    tempi brevi qualsiasi CD. Io vado nel
    negozio, chiedo il CD del cantante Pinco, il
    nogoziante inserisce nella apparecchiatura
    il cd nuovo e me lo produce. La casa
    discografica avrà a fine mese il conto dei
    CD prodotti dal negoziante e pretenderà la
    sua parte. In questo modo tra l'altro nel
    negozio sarà possibile trovare ogni genere
    di CD, (anche quelli antichi) cosa che
    adesso non avviene.
    Magari i negozianti potranno aggiungere
    altri prodotti ai CD per aumentare il loro
    reddito.La masterizzazione domestica produce Cd di qualità piuttosto bassa che si deteriora nel giro di alcuni anni, questo richiederebbe apparecchiature più sofisticate=+costose, non che non se lo possano permettere, ma urlerebbero come dei maiali squartati, prima. Non espongo neanche il problema della pirateria di prima mano, perchè penso si possa arginare.A sì. il link:http://www.cdfreaks.com/news/7751
    Ultima notazioneUltima nota
  • Anonimo scrive:
    Re: Parliamone un attimo ....

    1) Iva ( in edicola ) al 4% invece del 20%Beh se questa deve essere la strada...
    2) SIAE: nessun diritto alla SIAE stessa,La siae viene elusa? Si paghera' in misura minore, non elusa.
    3) L' edicola NON SOFFRE di materiale
    rimasto invenduto....lo restituisce tutto!
    A questo punto, viene spontaneo chiedersi
    se, in realtà, con questi "trucchi" il
    margine del cantante non sia addirittura
    maggiore di un CD nuovo.....Puo' darsi... ma questi trucchi come dici tu si chiamano evoluzione dei tempi... magari fra un po' lo stato si accorge che deve abbassare l'iva sui cd, far abbassare la quota siae, e i negozianti si danno una svegliata e iniziano a ragionare con la mente al 2003 non al 1990
    Tutto ciò ESCLUDE che sia possibile farlo
    con CD nuovi. Non dimentichiamoci inoltre
    che, in edicola, non vi è spazio per
    mantenere un folto numero di CD di artisti
    vari ... e costa anche l' esposizione di un
    prodotto.Ma che dici?Allora su internet i cd dovrebbero costare meno... non mi pare
    E adesso, come la pensiamo ??La penso che non spendero' mai piu' una cifra olre i 10 euro per un CDCome far costare meno di 10 euro un cd non è un problema mio.
    • Ribelle scrive:
      Re: Parliamone un attimo ....
      - Scritto da: Anonimo

      1) Iva ( in edicola ) al 4% invece del 20%
      Beh se questa deve essere la strada...Certo che è questa la strada .... ma NON e un merito di Leali.


      2) SIAE: nessun diritto alla SIAE stessa,
      La siae viene elusa? Si paghera' in misura
      minore, non elusa.Elusa. In quanto NON viene pagata per nulla.

      3) L' edicola NON SOFFRE di materiale

      rimasto invenduto....lo restituisce tutto!

      A questo punto, viene spontaneo chiedersi

      se, in realtà, con questi "trucchi" il

      margine del cantante non sia addirittura

      maggiore di un CD nuovo.....

      Puo' darsi... ma questi trucchi come dici tu
      si chiamano evoluzione dei tempi... magari
      fra un po' lo stato si accorge che deve
      abbassare l'iva sui cd, far abbassare la
      quota siae, e i negozianti si danno una
      svegliata e iniziano a ragionare con la
      mente al 2003 non al 1990Rimane il fatto che se l' edicola assume le dimensioni di un negozio di dischi e ne espone la stessa quantità, l' edicolante vorrà una percentuale simile al negozio,


      Tutto ciò ESCLUDE che sia possibile farlo

      con CD nuovi. Non dimentichiamoci inoltre

      che, in edicola, non vi è spazio per

      mantenere un folto numero di CD di artisti

      vari ... e costa anche l' esposizione di
      un

      prodotto.

      Ma che dici?
      Allora su internet i cd dovrebbero costare
      meno... non mi pareFuori dall' italia costano NETTAMENTE di meno ... perchè mancano le tasse.


      E adesso, come la pensiamo ??

      La penso che non spendero' mai piu' una
      cifra olre i 10 euro per un CD
      Come far costare meno di 10 euro un cd non è
      un problema mio.Naturale. Ne vuoi i vantaggi senza pensare ai problemi che portano ad altri i vantaggi per te.Molto tipico di una certa fascia di persone, che ragionano solo nei termini del PROPRIO vantaggio.Saluti
  • Anonimo scrive:
    Ma Fausto Leali è contento?
    Vorrei sapere da Cla se F.L. è soddisfatto di questa operazione. Se si perchè (numero di copie vendute, soldi incassati, perchè si sente un pioniere ecc..)E se possibile, quale è il punto di pareggio fra il numero di copie in edicola e il numero di copie che avrebbe venduto uscendo a 20 Euro in negozio.Grazie
  • Ribelle scrive:
    Parliamone un attimo ....
    Mi sembra che la maggior parte degli interventi sul forum dia ragione all' azione di Leali.In realtà è, secondo me, una mossa che si può permettere solo che ha già un nome conosciuto, e non certamente un cantante dell' ultima ora. In oltre, il regime fiscale è nettamente diverso, e chi conosce la musica, questo lo sa bene.In pratica:1) Iva ( in edicola ) al 4% invece del 20%2) SIAE: nessun diritto alla SIAE stessa, essendo PEZZI VECCHI che vengono ricantati dopo un certo periodo. Chi è del settore sà bene che, se è riconoscibile un certo numero di note ( un motivo, insomma ) di un pezzo vecchio, la SIAE viene elusa....3) L' edicola NON SOFFRE di materiale rimasto invenduto....lo restituisce tutto!A questo punto, viene spontaneo chiedersi se, in realtà, con questi "trucchi" il margine del cantante non sia addirittura maggiore di un CD nuovo.....Tutto ciò ESCLUDE che sia possibile farlo con CD nuovi. Non dimentichiamoci inoltre che, in edicola, non vi è spazio per mantenere un folto numero di CD di artisti vari ... e costa anche l' esposizione di un prodotto.A riprova di ciò, basta vedere come i CD classici di artisti italiani e stranieri degli anni '70 e '80 vengono spesso rilasciati in promozione con prezzi intorno ai 6 / 8 euro.... che guarda caso coincidono con quelli di questa operazione.E adesso, come la pensiamo ??Saluti Cari
    • Anonimo scrive:
      Re: Parliamone un attimo ....
      se hai tempo leggi "troppa poca ragioneria"...
    • yoggysot scrive:
      Re: Parliamone un attimo ....
      - Scritto da: Ribelle

      2) SIAE: nessun diritto alla SIAE stessa,
      essendo PEZZI VECCHI che vengono ricantati
      dopo un certo periodo. Chi è del settore sà
      bene che, se è riconoscibile un certo numero
      di note ( un motivo, insomma ) di un pezzo
      vecchio, la SIAE viene elusa.... ??? La siae si paga, AFAIK fino a 50 anni dopo la morte dell'autore della canzone (e non di chi la canta).
      3) L' edicola NON SOFFRE di materiale
      rimasto invenduto....lo restituisce tutto!Pero' occupa posto e glie dicolanti sono costretti per legge (o regolamento) ad esporre tutto. Spesso poi alcune riviste/libri/gaggettame gli viene imposto dal distributore.

      Saluti CariAo Alex
  • Anonimo scrive:
    Re: Un lettore?
    opps, Claudio non Carlo ehehe, mi e' venuto in mente appunto un altro piu' famoso....Burp
  • Anonimo scrive:
    Re: Un lettore?
    - Scritto da: Emilio
    Io invece sono un lettore
    mi dovrei sentire umiliato?Tipico modo di ragionare degli italiani.Se sei un lettore e ti dicono che sei un lettore no, non devi sentirti umiliato.Se a Enstein o Hawkings uno si rivolge come all'ultimo laurendo in fisica, forse un po' di "umiliazione" in cio' c'e' (non e' il termine appropriato, ma fa nulla).Quindi se ad uno che e' un genio viene detto "sei un semplice ragioniere" qualcuno puo' anche dire "ma perche' lo chiami solo ragioniere" ?Un ragioniere non ha alcun motivo di adirarsi o di sentirsi offeso.Quindi tu perche' ti senti offeso ? Non sara' perche' sei veramente una mezza calzetta ?Io non lo so, ma come lettore di punto informatico non mi sono sentito offeso ne' chiamato a dover difendere il mio onore.Questo senza entrare minimamente in merito a quello che sia o meno il sig. Carlo Erba rapportato ad un lettore di p.i., non mi interessa questo ma la tua replica e il tuo sentirti chiamato in causa.In sintesi, secondo me sei un po'...Burp
  • Anonimo scrive:
    Re: Un Parere neutrale...
    - Scritto da: Anonimo

    Concordo, l'unica nota stonata e' in
    effetti

    nella lettera non parla di questo suo

    rapporto diretto con Leali.

    Ti sbagli. In fondo alla lettera si firma:Sei tu a sbagliarti.
    La prossima volta fai più attenzione a quel
    che leggi.La possa volta considera ogni possibilita', leggi tutto il thread prima di postare, e togliti le dita dal naso.
  • chakra66 scrive:
    Re: Leali può permetterselo...
    - Scritto da: Ekleptical
    Il canale distributivo "edicola" garantisce
    sì altissimi numeri (non è un caso che DVD,
    CD e quant'altro costino prezzi irrisori),
    ma è limitato a cose "di massa" con appeal
    sul pubblico da edicola che, credo, propende
    ferso gli "anta" come grosso del mercato.
    Ottimo per Leali che raggiunge il suo
    pubblico, ma gli altri?
    Secondo voi quanto copie vende? (E sul
    valore artsitico dei 2 lavori non mi pare
    nemmeno valga la pena di fare un
    confronto!!). Io scommetto che vende di più
    Leali (cosa che non avviene in un negozio di
    dischi).
    Peraltro lo spazio edicola è limitato!
    Escono valanghe di CD nuovi ogni mese!
    Nemmeno se si allegasse un CD diverso a
    tutte si riuscirebbe a completare l'offerta
    attuale di musica!Forse c'è un po' di confusione... intanto chiedi a quelli dell'Espresso perchè hanno perseverato a vendere per 3 serie consecutive i classici del rock.In ogni caso penso che il numero dei negozi di dischi sia sottovalutato per due motivi:I negozi che vendono solo musica sono diminuitidi molto (nella mia città di 20.000 abitanti, sono passati da 6 a 2), e con una ripresa del mercato sicuramente potrebbero aumentare, e bisogna tener conto che ormei i canali distributivi dei cd passano anche da supermercati, autogrill ecc.. Gli spazi ci sono per tutti, bisogna riavvicinare la gente alla musica e in questo le radio dovrebbero fare mooolto di più (pensiamo a Moby e Manu Chao, lanciati in Italia da una trasmissione radio "non allineata")chakra66
  • chakra66 scrive:
    Re: * GRANDE *   !!!

    Le possibilita' a mio parere sono :
    a) Gli artisti famosi si sganciano dalle
    majors e finanziano la diffusione delle
    opere degli artisti emergenti in cui
    credono. Poi si dividono i profitti della
    vendita dei brani con questi ultimi,
    diffondendoli via mp3 di qualita' su
    internet.Già fatto da perte della Sonica (o Dischi del Mulo in precedenza), in pratica i CSI che hanno prodotto i primi album di Marco Parente ecc.. e dichiaravano che vendendo 3.000 CD a 16.000 andavano tranquillamente in pareggio.
    b)Gli utenti si svegliano e cominciano ad
    ascoltare la musica non pubblicizzata per la
    quale pero' comunque bisogna creare degli
    spazi di visibilita' (iniziative in rete,
    concerti gratuiti)mmmm... questa mi sembra moolto dura, per farti un esempio prova a guardare in rete quanto c'è scritto sul rock Cristiano e quanto poco è preso in considerazione pur provandole tutte (e questo per esperienza diretta). L'abbassamento dei prezzi può fare in modo che chi ha veramente voglia di ascoltare qualcosa di diverso possa farlo senza doversi svenare e soprattutto che sia di nuovo conveniente produrre CD anche per gruppi che vendono quantità limitate che qualche anno fa si misuravano in migliaia di pezzi ed ora in centinaia.chakra66
  • chakra66 scrive:
    Re: un esempio illuminante, ma...
    - Scritto da: Anonimo.
    Ascoltate la radio e mandateli a quel paese,
    questo, è il mio consiglio!Basta con 'sta storia della radio!Non lo sai che le radio pagano la SIAE solo ai discografici "importanti" (non artisti, discografici...). Ascoltando la radio senti solo quello che le majors vogliono farti sentire e le foraggi di conseguenza. In ogni caso alimenti solamente le teorie di chi dice che la musica è solamente un altro prodotto, come i tostapane o le patatine (a volte è vero sono meglio le patatine di certi "artisti").Byechakra66
  • Anonimo scrive:
    Re: Un Parere neutrale...
    - Scritto da: Anonimo
    La prossima volta fai più attenzione a quel
    che leggi.
    Secondo te quelli che hanno scritto qui sopra (compreso Claudio Erba) sono tutti ciechi? E' stato semplicemente aggiornato dopo che è nato questo thread
  • Anonimo scrive:
    Re: Il paragone non regge.
    - Scritto da: cla
    Ciao, il mio intervento non voleva avere
    pretese analitiche ma non puoi liquidare
    tutto con "Una raccolta vende di più di una
    uscita nuova", sennò anche il tuo intervento
    ha poco di analitico.

    Ci sono molte variabili da tenere in
    considerazione:
    1) L'album con Luisa Corna ha avuto una
    visibilità mediatica mooooooooolto più
    elevata ripetto all'albun di quest'anno

    2) Nel 1999 era uscito LealiLive che era
    un'altra raccolta e ti garantisco che non
    aveva fatto i numeri dei "Grandi successi"
    del 2003. AGGIORNAMENTO (fatto per spirito
    critico) , ho telefonato adesso a Fausto e
    mi ha detto che LealiLive ha fatto circa
    20.000 copie (qualcosa meno). Anche lui
    concorda sul fatto che è l'operazione
    (canale distributivo + prezzo) ad essere
    vincente e non il tipo di album.

    Dunque lo storico è:
    1999 - LealiLive - Raccolta - < 20.000 Copie
    (Il P2p era ancora agli albori IMHO)
    2002 - Secondo Me... io ti Amo - Nuovo Con
    Luisa - 20.000 Copie
    2003 I grandi successi - Raccolta - 130.000
    copie (aggiornamento telefonico sul numero
    di album venduti di 5 minuti fa ;-) )

    Spero di esservi stato utile
    ClaAnch'io avevo lo stesso forte dubbio del primo commentatore,ma i tuoi dati sembrano darti ragione. Viva il P2P, se riusciràa far abbassare prezzi e cresta ai pidocchi che con la musicac'entrano poco, ma che ne succhiano il sangue.Grazie delle info, Cesare
  • Anonimo scrive:
    Re: Il paragone non regge.
    Bravo Fausto! Così si fa!E bravo anche a te, Claudio, per aver divulgato la notizia (anche... live!).:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Il paragone non regge.

    Spero di esservi stato utileDirei proprio di sì.
  • Akiro scrive:
    Re: Leali può permetterselo...
    bhe allora lasciamo tutto così com'è ed andiamo avanti con il P2P perkè 20? è rubare.
  • Anonimo scrive:
    tutto il catalogo in edicola vende
    non è una novità, tutte le major hanno costantemente decine di titoli di catalogo degli artisti più importanti in vendita in edicola con migliaia di copie.Va detto anche che l'IVA sul cd da edicola è il 4 % mentre in negozio è il 20 %
  • cla scrive:
    Re: Il paragone non regge.
    Ciao, il mio intervento non voleva avere pretese analitiche ma non puoi liquidare tutto con "Una raccolta vende di più di una uscita nuova", sennò anche il tuo intervento ha poco di analitico.Ci sono molte variabili da tenere in considerazione:1) L'album con Luisa Corna ha avuto una visibilità mediatica mooooooooolto più elevata ripetto all'albun di quest'anno2) Nel 1999 era uscito LealiLive che era un'altra raccolta e ti garantisco che non aveva fatto i numeri dei "Grandi successi" del 2003. AGGIORNAMENTO (fatto per spirito critico) , ho telefonato adesso a Fausto e mi ha detto che LealiLive ha fatto circa 20.000 copie (qualcosa meno). Anche lui concorda sul fatto che è l'operazione (canale distributivo + prezzo) ad essere vincente e non il tipo di album.Dunque lo storico è: 1999 - LealiLive - Raccolta - < 20.000 Copie (Il P2p era ancora agli albori IMHO)2002 - Secondo Me... io ti Amo - Nuovo Con Luisa - 20.000 Copie2003 I grandi successi - Raccolta - 130.000 copie (aggiornamento telefonico sul numero di album venduti di 5 minuti fa ;-) )Spero di esservi stato utileCla
  • Anonimo scrive:
    Grande Ivana Spagna e Tv Sorrisi e Canz.
    Il nuovo CD di Ivana Spagna "Woman" è venduto nelle edicole a meno di 5 euro se non ricordo male. L'ho comperato! E' splendido! Altro che spendere 22euro per un CD! Le cifre di un CD dovrebbero essere intorno ai 5 euro. E tutti torneremmo ad acquistarli. E scaricheremmo meno mp3. Io per anni ho comperato dischi, ecc. dato un sacco di soldi alle case discografiche. Ma ora, che sono anche disoccupato pur avendo una laurea, non posso spendere 20 e più euro per un CD, quando ci sono riviste in edicola a 4,50 euro che allegano ben 3 CD! Le case discografiche cambino politica, cambino distribuzione e tutti torneremo a comperare i CD.
  • Anonimo scrive:
    Il paragone non regge.
    Il paragone non regge. Il confronto dovrebbe essere fatto tra prodotti omogenei, cioè tra due CD nuovi oppure tra due raccolte. Con tutto il rispetto per un bravo artista come Leali, una raccolta delle sue vecchie canzoni attrae molto di più di un suo disco nuovo.
  • Anonimo scrive:
    alcune considerazioni
    Ho letto con attenzione l'articolo del collega, che spero di conoscere, e lo ho trovato molto interessante se non altro perchè rappresenta una esperienza diretta, sono cosciente che per tirare una regola generale occorrono più test, ma sicuramente rispetto al passato abbiamo qualche dato.Anche gli interventi nel forum hanno presentato alcuni spunti interessanti a cui vorrei aggiungere qualcosa.1) L'edicola può servire anche il mercato discografico vista la sua scarsa capacità espositiva?Confesso che non compro i CD perchè mi piace la copertina e nella mia città i rivenditori di cd musicali non sono attrezzati con sale di ascolto per poter valutare i pezzi in vendita.In genere vado in negozio con le idee chiare su cosa voglio acquistare.L'edicola vicino casa mia non riceve tutte le riviste ma io non devo far altro che chiederle al giornalaio che me le procura.Quindi non vedo grossi problemi.2) il canale distributivo degli edicolanti può aiutare la musica minore?Confesso che ho conosciuto o mi sono avvicinato alla musica classica ed alla musica diversa dal solito ( tipo quella celtica, giusto per fare un esempio) proprio in edicola o per il prezzo o per la curiosità generata da una rivista esposta, quella si' il vero valore aggiunto al CD. Sono onestamente convinto che l'accoppiata rivista di genere + CD con brani di artisti di settore o emergenti aiuta molto più del negozio di cd musicali. Non è solo ovviamente quello un canale distributivo per musica inusuale, per esempio ho acquistato dei bei CD di musica andina(con bollino siae) ad una bancarella di alcuni artisti andini dopo averne ascoltato alcuni pezzi. Io sono un curioso per natura, ma anche chi non ha la stessa propensione può più facilmente incontrare gli artisti minori (nel senso di notorietà ovviamente) attraverso canali diversi da quelli usuali. 3) E' colpa dei negozi di CD?Questo canale distributivo è molto esoso, ma ha anche delle ragioni. Innanzitutto perchè costringerli ad acquistare preventivamente dei CD con il rischio di non venderne nemmeno uno? E' ovvio che anche il rischio di invenduto (che i giornalai non hanno) incide sul prezzo. Ad oggi esistono strumentazioni tecniche per cui i negozianti potrebbero essere forniti di una apparecchiatura tale da masterizzare in tempi brevi qualsiasi CD. Io vado nel negozio, chiedo il CD del cantante Pinco, il nogoziante inserisce nella apparecchiatura il cd nuovo e me lo produce. La casa discografica avrà a fine mese il conto dei CD prodotti dal negoziante e pretenderà la sua parte. In questo modo tra l'altro nel negozio sarà possibile trovare ogni genere di CD, (anche quelli antichi) cosa che adesso non avviene.Magari i negozianti potranno aggiungere altri prodotti ai CD per aumentare il loro reddito.4) Il mercato della musica è drogato da fenomeni indipendenti dalla qualità del prodottoPurtroppo è vero, il personaggio spesso incide sull'acquisto più del suo prodotto, è il vero problema di questo mercato e solo quando, come consumatori, riusciremo a liberarci di questa anomalia potremo confrontarci con i discografici ad armi pari. Ultima notazioneLa richiesta (di musica) è comunque sempre superiore alla domanda per cui se i prezzi dei CD diminuiscono questo significa che aumentano i CD venduti.In parole povere se ho 10 euro ed i cd costano 10 euro è molto probabile che ne acquisterò due invece di comprarne uno e mettermi i soldi risparmiati nel salvadanaio. Quindi CD più economici significano maggiore benessere per più artisti.SalutiEttore Panella
  • Anonimo scrive:
    Re: 5,70
    - Scritto da: Anonimo
    In edicola ora c'è, allegato ad una rivista
    della quale ora non ricordo il nome, il cd
    dei Subsonica Microchip Emozionale al
    modicissimo presto di 5,70 euro.
    Per la serie : volere è potere.

    Come ha gia' detto qualcuno : chi perde
    tempo a downlodare, stampare, etc..a questi
    prezzi?Quell'album e' molto molto bello ma ti faccio notare che e' il penultimo album dei subsonica, uscito penso due anni fa, quindi il prezzo sara' anche competitivo, ma chi l'ha scaricato l'ha gia' fatto 2 anni fa...discorso diverso per leali se effettivamente l'album venduto con la rivista e' nuovo...
  • Anonimo scrive:
    Non male ma...
    ...si poteva fare di più.Cosa ?Mettere TUTTI i brani scaricabili dal sito (mono / 32 KHz) ed attivare un bel form per l'acquisto.Produzione on-demand e vendita diretta.No magazzino, pre-valutazione per il cliente e meno sprechi.IL MASSIMO.Ah, è una delle politiche che propone la nostra associazione culturale agli artisti emergenti !!!

    Forward AgencyCrediamo (sempre) nel progresso.http://www.forart.itcontatto@forart.it
  • Anonimo scrive:
    Re: Cantanti vergognatevi e prendete esempio
    non basta vendere su internet come fanno ora.ti fanno pagare 1 canzone 1 euro o 1,5 euro.morale, per un cd "standard" con 14 canzoni sei al doppio rispetto a quello fatto da Leali!grande Leali!!ciaoDaniele
  • AndreaMilano scrive:
    Lungimiranza
    Ottima scelta, credo che abbia forse guadagnato anche qcosina in piu'.Con quei soldi in piu' GODITI LE MERITATISSIME VACANZE ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: un esempio illuminante, ma...
    si puo' trovare un modo per non dover esporre tutti i cd ... un catalogo digitale ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Un Parere neutrale...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    E poi l'importante e' la notizia mica
    tanto

    la fonte...

    Concordo, l'unica nota stonata e' in effetti
    nella lettera non parla di questo suo
    rapporto diretto con Leali.Ti sbagli. In fondo alla lettera si firma:
    Claudio Erba
    Webmaster del sito ufficiale di Fausto LealiLa prossima volta fai più attenzione a quel che leggi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Leali può permetterselo...
    Alla Mondadori conviene crearsi un canale altervativo di vendita per la musica, perchè non avrebbe accesso nei canali ufficiali. Ma a chi fa capo la Mondadori...?
  • Anonimo scrive:
    Re: Leali può permetterselo...
    - Scritto da: Ekleptical
    Peraltro lo spazio edicola è limitato!Non 'e la questione edicola, e' solo un canale di distribuzione + ampio, ma internet e' ancora + ampio. e non ci sono edicolanti che vogliono avere il loro margine, sarebbe tutto guadagno, al massimo solo fattorini che consegnano i cd.
  • Anonimo scrive:
    Caso raro e difficile
    Leali è famoso e ha libertà di azione. La maggior parte dei gruppi alla moda sono "creati" dalle case discografiche che possiedeno quasi tutti i diritti e decidono cosa, come, quando e quanto. Gli autori non hanno voce in capitolo e i discografici si impegnano a fondo affiché non durino abbastanza a lungo da poter imporre le loro condizioni. La loro fama sarà già svanita da tempo quando saranno finalmente liberi dal contratto con la casa. D'altronde, un "artista" emergente è costretto ad accettare tali contratti perché per fare successo serve un bel video e tanta pubblicità, cioè una montagna di soldi (grazie tante alla stupidità del pubblico). Non vedo via di uscita, almeno per il momento.
  • Anonimo scrive:
    Re: Na.na.na....
    - Scritto da: Anonimo
    L'idea, sarebbe ottima se non ci fosse un
    piccolo problemino.
    Se tutti facessero come Leali dove andrei a
    comperare i CD?
    In edicola?Basterebbe che l'artista o la label vendessero via internet(e altro che 45.000 punti vendita...), non e' una cosa impossibile, c'e' la gente che ci vende salumi, torte della nonna e panini.-- _r_
  • Emilio scrive:
    Re: Un lettore?
    - Scritto da: Anonimo
    Definire il mitico Claudio Erba un lettore è
    umiliante....
    Cla è un grande :)Io invece sono un lettoremi dovrei sentire umiliato?
  • cla scrive:
    Re: Un lettore?
    Dimmi dove ci troviamo domani che ti offro la colazione ;-)Scherzi a parte, io ho solo riportato una microanalisi, non ho invece preso parte alla parte operativa (idea e messa in opera), la maggior parte del lavoro la hanno fatta Fausto, il suo agente e la Rivista. Io ha fatto solo il cronista e il webmaster :-Dcla
  • cla scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    Tu vai affermando che il prezzo di 7,70 non ha influito sulle vendite ma che ha influito il fatto che fosse una raccolta di successi ... questo vuol dire che avrebbe venduto 120.000 copie anche a 21 euro ...Mmmmmmmmm, ma la curva della domanda e dell'offerta quando hai studiato micro e macro tu la hanno spiegata o quel giorno avevi la febbre?CiaoUn Cla Ragggggggggionere
  • Anonimo scrive:
    Un lettore?
    Definire il mitico Claudio Erba un lettore è umiliante....Cla è un grande :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Cantanti vergognatevi e prendete esempio
    L'edicola comunque è un esempio.Il concetto è evitare intermediari.Basta vendere il cd su internet.
  • Anonimo scrive:
    Re: Na.na.na....
    E' vero che molti chiudono, ma, almeno dalle mie parti c'è lo zampino degli ipermercati che vendono i cd a meno.
  • pikappa scrive:
    Re: Leali può permetterselo...
    - Scritto da: Anonimo
    secondo me Ekleptikal non ha tutti i torti...Secondo me no, Leali è vero è conosciuto dal grande pubblico italiano, ed è facile che la gente riconosca un suo lavoro in edicola, cmq sia ha dimostrato che abbassare il prezzo dei CD è possibile, e che si potrebbe vendere un CD a 10 euro anche in un negozio di dischi, così come lui lo distribuisce a 7 nelle edicole
  • SiN scrive:
    Ci voleva tanto?
    A aprilo, intendo.CMQ bravo a Fausto.
  • Crazy scrive:
    Sempre Detto
    Ciao a Tutti,Ammesso il fatto che il Canatnte in questione io non lo conosco, lo ammiro, anche se io sono un Discotecaro.Anche se questa tendenza al ribasso dei prezzi si iniziava a vedere, in qunato ultimamente si sono visti alcuno CD in vendita a prezzi inferiori ai 10Euro, Vi ricorderete che gia` in passato avevo sostenuto che ilmodo migliore per rilanciare il mercato dei CD era quello di far scendere i prezzi dei CD sotto la soglia dell'accettabile, vale a dire sotto i 15 Euro a mio parere, perche`, andarmi a comperare una COmpilation e spendere piu` di 20 Euro, addirittura ne ho spesi 25 una volta, e` letteralmente una esagerazione.Sarebbe bene, se le case DiscoGrafiche vogliono salvarsi il "RetroTreno" calino le loro Royalties e che in Cantanti si accontentassero di un po' meno "Dinidini" per CD, tanto poi, ne venderanno ben piu` del doppio, quini, probabilmente ne guadagneranno anche piu` di prima.DISTINTI SALUTI
  • Anonimo scrive:
    Idea GIUSTA!
    Anche io se vedo un cd a quel prezzo, se è un autore che mi piace anche solo "così e così" me lo compro subito, invece che starmelo a cercare e a scaricare da internet!!!Speriamo che molti seguano l'esempio di Leali.. (anche se a me non piace il buon Fauso..)Saluti!
  • Anonimo scrive:
    Cantanti vergognatevi e prendete esempio
    Un bel plauso a fausto leali prima di tutto..finalmente qualcuno l'ha capita.Se le cifre del webmaster sono corrette il cd venduto in edicola è più remunerativo del cd venduto nei soliti canali..quello che io (noi) dicevo da anni ormai. Un cd a 8 euro (ma anche 10 guardate....tanto ormai coi prezzi che corrono..) è la morte della pirateria, o perlomeno riporterebbe tutte le persone che per soldi si rivolgono all'illegale verso la legalità. Ho dei dubbi sulla fattibilità su larga scala di questa cosa in quanto sarebbe difficile per un'edicola gestire un ampio numero di autori e cd, però con la buona volontà tutto si può fare. I negozi di cd si potrebbero adeguare ai guadagni degli edicolanti e le major dovrebbero rivedere al ribasso i loro introiti CHE SONO COMUNQUE IN CRESCITA DA ANNI!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: un esempio illuminante, ma...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    sono d'accordo, ma nell'operazione la

    capillarità della distribuzione ha avuto

    sicuramente un peso non indifferente, e

    secondo me ha fatto la differenza...




    che i prezzi bassi aumentino le vendite è

    assodato... per qualsiasi prodotto... è
    che

    i discografici sembra non lo sappiano! :-)

    Lo sanno ma non lo sopportanoLo sanno ma non glie ne frega e non glie ne fregherà mai niente fintantochè ci sarà gente che paga i prezzi che loro propongono.Ascoltate la radio e mandateli a quel paese, questo, è il mio consiglio!
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    Non puoi
    mettere

    acqua nella tua macchina, devi passare dal

    benzinaio: quello è un vero monopolio.

    non è affatto vero: io l'ho fatto, non corro
    il rischio che un incendio accidentale o
    doloso possa farmi esplodere il serbatoio, e
    inoltre andando ora a piedi sono dimagrito
    di tre chili! :-)Brevettiamo il sistema più ecologico per smaltire la pancetta!:D
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria

    Non è un monopolio REALE perché tu oggi hai
    una seria alternativa per procacciare (non
    acquistare) musica: il P2P. Non puoi mettere
    acqua nella tua macchina, devi passare dal
    benzinaio: quello è un vero monopolio.non è affatto vero: io l'ho fatto, non corro il rischio che un incendio accidentale o doloso possa farmi esplodere il serbatoio, e inoltre andando ora a piedi sono dimagrito di tre chili! :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Na.na.na....

    E poi l'edicolante che ne sa' di musica?Verissimo. L'edicolante di solito è un commerciante generico, come un tabaccaio. Uno che ha i soldi per rilevare un'attività e basta. Non è una passione che lo spinge a scegliere un settore piuttosto che un altro.
    E poi gli edicolanti vivono sul reso negozi
    musicali no. Forse non molti sanno che sono
    obbliogati ad acquistare un certo numero di
    copie, che le vendano o no, e a pagare a
    30ggTrovo che sia un'ottima riflessione. Diciamo che questo è un test. Assunto che un CD venduto a meno di metà del prezzo vende più del doppio, ci si chiede quali sono gli ostacoli DA RIMUOVERE perché il mercato musicale possa beneficiare di questo risultato.Fabio
  • Anonimo scrive:
    Na.na.na....
    L'idea, sarebbe ottima se non ci fosse un piccolo problemino.Se tutti facessero come Leali dove andrei a comperare i CD?In edicola?Tra inserti di ogni genere, non da ultime enciclopedie, storie dell'arte e DVD annessi alle riviste.Non dimenticamo poi la Moto di Valentino o il motoscafo in scatola di montaggio, gli orologi, i modellini, le pietre dure i piatti e annessi è connessi.E poi l'edicolante che ne sa' di musica?E poi gli edicolanti vivono sul reso negozi musicali no. Forse non molti sanno che sono obbliogati ad acquistare un certo numero di copie, che le vendano o no, e a pagare a 30ggP.S. non sono un negoziante, ma ne ho visti parecchi chiudere
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    - Scritto da: Anonimo
    Evidentemente l'autore dell'articolo ha
    studiato troppa poca ragioneria. Essendo il
    mercato discografico un mercato di monopolio
    il monopolista se ne frega di modificare il
    prezzo ehehehNon è un monopolio REALE perché tu oggi hai una seria alternativa per procacciare (non acquistare) musica: il P2P. Non puoi mettere acqua nella tua macchina, devi passare dal benzinaio: quello è un vero monopolio.
    Le 120'000 copie vendute si giustificano
    principalemnte poichè il disco era una
    raccolta di successi.Ok, nessuno garantisce certe cifre per la distribuzione in edicola. Non leggere in assoluto 120.000, prova a pensare a quante ne avrebbero vendute a prezzo pieno.
    E poi vorrei proprio sapere quanti
    edicolanti vorrebbero tenere migliaia di cd
    nel proprio chiosco ehehQUando al catechismo insegnavano il significato di Parabola tu eri in bagno?Fabio
  • Anonimo scrive:
    Re: Una differenza c'è
    - Scritto da: Mariobusy
    D'accordo, di solito vendono il doppio o
    poco più,
    ma nel 2003 la raccolta di Leali ha venduto
    ben 6 volte di più!Forse è il primo che ha venduto sei volte di meno ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    - Scritto da: Anonimo
    Evidentemente l'autore dell'articolo ha
    studiato troppa poca ragioneria. Essendo il
    mercato discografico un mercato di monopolio
    il monopolista se ne frega di modificare il
    prezzo eheheh
    Le 120'000 copie vendute si giustificano
    principalemnte poichè il disco era una
    raccolta di successi.
    E poi vorrei proprio sapere quanti
    edicolanti vorrebbero tenere migliaia di cd
    nel proprio chiosco ehehE mi sa che hai studiato poco anche tu, e sicuramente ragioneria te la ricordi male: il prezzo di un bene sul mercatoin base alle situazioni di monopolio, oligopolio, monopsonio, si studia in micro- e macro- economia.Il discorso verte sulla fluttuazione della domanda in base al prezzo d'offerta, su nuove logiche di mercato (proponibili o non), sull'inflessibilita' dell'offerta del mercato discografico, e che fosse ragioneria o meno c'entra poco.
  • Anonimo scrive:
    Re: GianMaria Testa

    Ma dove sta scritto che i "suonatori"
    debbano diventare ricchi sfondati, che non
    debbano fare un cazzo nella vita, producendo
    spazzatura musicale (realizzata *apposta*
    per vendere tante tante copie alle ragazzine
    in foia)?Be', in italia di cantanti ricchi sfondati ce ne sono pochini. La stragrande maggioranza dei musicisti che realizzano anche dischi qui da noi se la cava a fatica.Comunque dovrebbe prevalere la legge del mercato, no? Lascia che vendano a 20 euro la spazzatura musicale, tanto a noi non interessa, giusto?
    Il 90% di quello che si può trovare da
    Ricordi (escludendo la classica e il jazz) è
    costituito da puttanate: motivetti
    orecchiabili di "star" che le major
    costruiscono a tavolino e che sono destinate
    a scomparire dopo pochi mesi, finendo a
    cantare nelle infinite feste di piazza di
    tutto il mondo.

    Ho sempre comprato (e continuo a comprare)
    la grande musica, E fai Bene! Continua così! :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: troppa poca ragioneria
    In che senso?
  • Anonimo scrive:
    Re: Leali può permetterselo...
    secondo me Ekleptikal non ha tutti i torti...
  • Anonimo scrive:
    troppa poca ragioneria
    Evidentemente l'autore dell'articolo ha studiato troppa poca ragioneria. Essendo il mercato discografico un mercato di monopolio il monopolista se ne frega di modificare il prezzo ehehehLe 120'000 copie vendute si giustificano principalemnte poichè il disco era una raccolta di successi.E poi vorrei proprio sapere quanti edicolanti vorrebbero tenere migliaia di cd nel proprio chiosco eheh
  • Anonimo scrive:
    Re: GianMaria Testa
    Be' lasciamo stare che Pupo e' un fior di professionista.Ha sempre offerto al pubblico un'immagine "da ragazzino" perche' apparteneva al suo personaggio, ma la sua gavetta l'ha fatta e cio' che ha ottenuto in tanti anni di carriera se lo e' guadagnato meritatamente.Inoltre e' stato uno dei primi, se non il primo, a far sì che si scoprisse lo scandalo delle mazzette di Sanremo, grazie alle sue denunce pubbliche.
  • Anonimo scrive:
    ma internet no ?
    Non mi sembra poi una grande rivoluzione vendere i cd in edicola !!!Nel tempo che ho scritto questo intervento ho scaricato un intero LP :-) (scherzo). No, per dire, io non ho piu' spazio in casa per conservare un cd per solo 10 canzoni .... ma questo e' un altro problema :-)Ma quando si metteranno a vendere su internet ? non penso che sia un problema di pirateria, perche' se volessi condividerlo, lo farei sia che lo ho comprato in edicola, sia che lo ho comprato nel negozio e sia se lo ho comprato su internet. Allora, cosa gli combia ?Ciao
  • Anonimo scrive:
    GianMaria Testa
    Capostazione di Cuneo, pressocché sconosciuto in Italia (a memoria mia, una sola apparizione in TV, a tarda notte e per il tempo di una canzone), apprezzatissimo in Francia, un sound simile a quello di Paolo Conte.Eravamo ancora in regime di Lire, per cui circa 3 anni fa: ho comprato, in edicola, un suo CD *inedito* alla somma incredibile di 11.000 lire.No, è vero: non è diventato ricco.E' anche vero che ha già un altro lavoroE' vero anche che con la musica i suoi soldini migliori li guadagna con le serate.Ma dove sta scritto che i "suonatori" debbano diventare ricchi sfondati, che non debbano fare un cazzo nella vita, producendo spazzatura musicale (realizzata *apposta* per vendere tante tante copie alle ragazzine in foia)?Il 90% di quello che si può trovare da Ricordi (escludendo la classica e il jazz) è costituito da puttanate: motivetti orecchiabili di "star" che le major costruiscono a tavolino e che sono destinate a scomparire dopo pochi mesi, finendo a cantare nelle infinite feste di piazza di tutto il mondo.Ho sempre comprato (e continuo a comprare) la grande musica, senza fare una piega sul prezzo, ma una cosa è pagare una certa cifra per i Pink Floyd e altra pagarla per Pupo.Da tempo ascolto esclusivamente jazz e blues: grande musica e prezzi ridotti a un terzo della musica commerciale.ps. la prima parte sembra uno spot per G.M. Testa: lo è e visto che nessuno lo pubblicizza e che ritengo sia un grande...pps. lunga vita a Fausto, di cui, tra l'altro, conservo un'emozionate "Malafemmena"...
  • sonardj scrive:
    Re: 5,70
    - Scritto da: Ekleptical

    In edicola ora c'è, allegato ad una
    rivista

    della quale ora non ricordo il nome, il cd

    dei Subsonica Microchip Emozionale al

    modicissimo presto di 5,70 euro.

    Ah sì? Quale rivista? :Ogli speciali di Tuttomusica senza giornale.
  • Ekleptical scrive:
    Re: 5,70

    In edicola ora c'è, allegato ad una rivista
    della quale ora non ricordo il nome, il cd
    dei Subsonica Microchip Emozionale al
    modicissimo presto di 5,70 euro.Ah sì? Quale rivista? :O
  • avvelenato scrive:
    Re:
    tuttavia è indiscutibile che i prezzi siano alti, per chi non è un maniaco della musica e per chi non ha un portafoglio grosso grosso. (non dirmi che chi ha un pc per scaricare ha anche i soldi x i cd, a volte il pc non si può non prenderlo, come non si può evitare di comprare casa o macchina. io il pc l'ho preso x la scuola - informatica - e probabilmente non me lo sarei potuto permettere - e tantomeno studiare informatica - se avessi dovuto prendere tutti i cd.) avvelenato che sta -forse- per risolvere i suoi problemi economici
  • avvelenato scrive:
    Re:
    a me non sembra un troll, tuttavia a volte avverto del masochismo nel suo portafoglioper lo meno però ascolta bella musica - almeno una minima percentuale dei suoi dindi vanno a gente in gamba.
  • Anonimo scrive:
    Re: Leali può permetterselo...
    - Scritto da: Anonimo
    Secondo me dovresti andare in vacanza..parafrasando berlusconi che parla di mussolini?
  • Anonimo scrive:
    Re: Leali può permetterselo...
    Secondo me dovresti andare in vacanza..
  • avvelenato scrive:
    Re: * GRANDE * !!!
    apparte il punto 3) se non sbaglio, quello che parla delle majors, sono d'accordissimoma credo che le majors non possono adattarsi ad un mercato che preveda alternative, si ridimensionerebbero fino a diventare "minors"
  • Ekleptical scrive:
    Leali può permetterselo...
    ..perchè è famoso e in anni e anni di carriera discografica tradizionale ha accumulato una grossa base di fan popolare, o cmq di gente a cui piace che dicono "ma sì, per quel che costa, compriamo".Il canale distributivo "edicola" garantisce sì altissimi numeri (non è un caso che DVD, CD e quant'altro costino prezzi irrisori), ma è limitato a cose "di massa" con appeal sul pubblico da edicola che, credo, propende ferso gli "anta" come grosso del mercato. Ottimo per Leali che raggiunge il suo pubblico, ma gli altri?Non dico gruppi di nicchia o emergenti, ma anche..boh?..mettiamo i Radiohead in edicola. Kid A a 7 euro con L'Espresso o Panorama.Secondo voi quanto copie vende? (E sul valore artsitico dei 2 lavori non mi pare nemmeno valga la pena di fare un confronto!!). Io scommetto che vende di più Leali (cosa che non avviene in un negozio di dischi).Peraltro lo spazio edicola è limitato! Escono valanghe di CD nuovi ogni mese! Nemmeno se si allegasse un CD diverso a tutte si riuscirebbe a completare l'offerta attuale di musica!(Anche se sarebbe uno spettacolo vedere Famiglia Cristiana con l'ultimo degli Helloween o di Plastikman! :D)
  • Anonimo scrive:
    Re: Un Parere neutrale...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    specifichiamo però che questo lettore

    casuale è il webmaster di fausto leali:

    http://www.faustoleali.com/index.php



    che magra figura cla'....
    ciroDiciamo invece che per una volta ha parlato uno che sa le cose come stanno, e la notizie E' interessante
  • Anonimo scrive:
    Giustappunto...
    ... stasera in un centro commerciale ho acquistato ORIGINALI la bellezza di:1 film in DVD, 2 giochi per PC, 1 corso di Inglese per PC e 5 CD audio.Erano titoli che avevo sempre voluto ma che costavano parecchio. Oggi li ho trovati ad un prezzo umano, e cioè ? 12,90 per il DVD/7,90 i CD audio/16,90 i giochi e il corso.Volete sapere perchè? Semplice, un amico che lavora lì mi ha detto che la catena ha acquistato un numero notevole di copie di ogni titolo ed ha avuto dai produttori un prezzo molto basso sulla quantità.Non mi sembra così difficile, i discografici e i produttori di software hanno già capito da tempo che il mercato è cambiato, solo che non gliene importa niente: il loro unico fine è spremere finchè si può, così da un lato continuano la vendita tramite i canali classici mantenendo i margini alti e dall'altro svendono ai centri commerciali per accaparrarsi anche quel tipo di clienti che non spenderebbero mai 30 euro in un negozio di dischi o di DVD... un giorno quando si sarà arrivati al limite cambieranno politica.
  • Anonimo scrive:
    Re: un esempio illuminante, ma...
    - Scritto da: Anonimo
    sono d'accordo, ma nell'operazione la
    capillarità della distribuzione ha avuto
    sicuramente un peso non indifferente, e
    secondo me ha fatto la differenza...

    che i prezzi bassi aumentino le vendite è
    assodato... per qualsiasi prodotto... è che
    i discografici sembra non lo sappiano! :-)Lo sanno ma non lo sopportano
  • Anonimo scrive:
    Re: Un Parere neutrale...
    - Scritto da: cla
    No no sono io ... sincermante non so perché
    non è stato scritto o cosa ... magari
    chiediamo alla redazione di scrivere anche
    "Webmaster di Fausto Leali", tanto non
    cambia nulla (Anzi Ale fallo sennò qui
    pensano che ci marciamo ...). Sennò mi sarei
    firmato anonimo.

    Vabbé che siamo italiani e vogliamo vedere
    la gabola da tutte le parti ma io lo ho
    scritto perché sono stufo di sentire una
    polemica tra quelli del P2P e le case
    discografiche, qui c'é l'esempio concreto
    che la volontà di vendere CD a prezzi bassi
    paga ... era più una analisi di marketing
    che altro ...

    A proposito, io mi firmo e voi? ;-)anche io mi firmosoldatino che fa il passo di leopardo (gadget dell'ultimo disco di fausto leali):D
  • cla scrive:
    Re: Un Parere neu-t-rale...
    Le cifre sono un po' vecchiotte ... spero qualcuna in più ... Sarà l'ora ma mica la ho capita la battuta del soldatino ...Cla
  • cla scrive:
    Re: Un Parere neutrale...
    No no sono io ... sincermante non so perché non è stato scritto o cosa ... magari chiediamo alla redazione di scrivere anche "Webmaster di Fausto Leali", tanto non cambia nulla (Anzi Ale fallo sennò qui pensano che ci marciamo ...). Sennò mi sarei firmato anonimo.Vabbé che siamo italiani e vogliamo vedere la gabola da tutte le parti ma io lo ho scritto perché sono stufo di sentire una polemica tra quelli del P2P e le case discografiche, qui c'é l'esempio concreto che la volontà di vendere CD a prezzi bassi paga ... era più una analisi di marketing che altro ...A proposito, io mi firmo e voi? ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Un Parere neu-t-rale...
    - Scritto da: cla
    Perché che brutta figura? Mica lo ho
    nascosto che sono il WM di Fausto, è per
    quello che ho potuto avere info vere e di
    prima mano, tant'é che poi l'articolo lo ha
    letto lui e confermato tutto...
    Sinceramente non riesco a capire la brutta
    figura .... Boh ...

    ClaAh beh allora la fonte è sicura... quanti dischi ha venduto ? insieme al cd regalavate anche soldatino che fa il passo di leopardo? :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Un Parere neutrale...
    - Scritto da: Anonimo

    E poi l'importante e' la notizia mica tanto
    la fonte...Concordo, l'unica nota stonata e' in effetti nella lettera non parla di questo suo rapporto diretto con Leali.Perche' non lo riteneva pertinente?Perche' non lo riteneva importante ?Perche' pensava di fare un'impressione diversa (negativa) ?Certe cose e' sempre meglio dirle. Non e' un lettore qualunque che scrive a punto informatico. E' un pochino parte in causa.Cosi' facendo, si e' esposto alla critica di chi ha iniziato questo thread.Ai posters l'ardua semenza.BurpPS: magari e' un omonimo !
  • cla scrive:
    Re: Un Parere neutrale...
    Perché che brutta figura? Mica lo ho nascosto che sono il WM di Fausto, è per quello che ho potuto avere info vere e di prima mano, tant'é che poi l'articolo lo ha letto lui e confermato tutto... Sinceramente non riesco a capire la brutta figura .... Boh ...Cla
  • Anonimo scrive:
    Re: Un Parere neurale
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    specifichiamo però che questo lettore

    casuale è il webmaster di fausto leali:

    http://www.faustoleali.com/index.php

    ma chi li compera i diski di fausto leali?secondo me potrebbe anche regalarli con il risultato che non li vorrebbe nessuno
  • Mariobusy scrive:
    Re: Una differenza c'è
    - Scritto da: Anonimo
    Non sono pratico di Leali che mi fa cagare
    ma so che di solito una raccolta di successi
    vende anche 100 volte più di quanto vendano
    i singoli album, specie se i successi sono
    dei tempi d'oro.D'accordo, di solito vendono il doppio o poco più,ma nel 2003 la raccolta di Leali ha venduto ben 6 volte di più!Questo è molto indicativo come risultato.Resta sempre il mio disappunto per le altissime gabelle siae
  • Anonimo scrive:
    Re: Un Parere neutrale...
    - Scritto da: Anonimo
    specifichiamo però che questo lettore
    casuale è il webmaster di fausto leali:
    http://www.faustoleali.com/index.php
    che magra figura cla'....ciro
  • Anonimo scrive:
    Re: Un Parere neutrale...
    Vuole dire almeno che il numero di copie vendute e' vero e non una bufala ;-)E poi l'importante e' la notizia mica tanto la fonte...
  • Anonimo scrive:
    Re: * GRANDE * !!!
    - Scritto da: Anonimo
    Chiaro, Fausto Leali non sono io ... lui ha
    anni di promozione fatta da altri ... però è
    una strada possibile, sempre detto!!!!Giustamente hai detto che Leali se lo puo' permettere perche' gia lanciato. Il giovane autore continuerebbe a rimanere nell'ombra.Le possibilita' a mio parere sono :a) Gli artisti famosi si sganciano dalle majors e finanziano la diffusione delle opere degli artisti emergenti in cui credono. Poi si dividono i profitti della vendita dei brani con questi ultimi, diffondendoli via mp3 di qualita' su internet.b)Gli utenti si svegliano e cominciano ad ascoltare la musica non pubblicizzata per la quale pero' comunque bisogna creare degli spazi di visibilita' (iniziative in rete, concerti gratuiti)c)le Majors accettano di venire a patti con i consumatori. Abbassano i prezzi dei cd e ricominciano ad investire sulla qualita'(ma per questo occorre un pubblico con spirito critico che premi il discorso della qualita')d)resta tutto come adesso, salvo che, morti gli ultimi quattro gatti che sanno ancora tenere uno spartito in mano, rimarranno solo Oasis, back street boys e shakyra (o come cavolo e' scritto).holacrack
  • Elwood_ scrive:
    Re: beccati questa, Eklé!
    - Scritto da: Anonimo
    Non risvegliar il troll che dorme...in effetti... ma vedrai che apparirà prima o poi
  • Anonimo scrive:
    Un Parere neutrale...
    specifichiamo però che questo lettore casuale è il webmaster di fausto leali:http://www.faustoleali.com/index.php
  • Anonimo scrive:
    5,70
    In edicola ora c'è, allegato ad una rivista della quale ora non ricordo il nome, il cd dei Subsonica Microchip Emozionale al modicissimo presto di 5,70 euro.Per la serie : volere è potere.Come ha gia' detto qualcuno : chi perde tempo a downlodare, stampare, etc..a questi prezzi?Ciao,Riccardo.
  • Anonimo scrive:
    Re: un esempio illuminante, ma...
    sono d'accordo, ma nell'operazione la capillarità della distribuzione ha avuto sicuramente un peso non indifferente, e secondo me ha fatto la differenza...che i prezzi bassi aumentino le vendite è assodato... per qualsiasi prodotto... è che i discografici sembra non lo sappiano! :-)- Scritto da: Anonimo
    Il significato del articolo non e' "vendete
    i cd nelle edicole", bensi' "abbassate una
    buona volta i prezzi"!
  • Anonimo scrive:
    Una differenza c'è
    Nel 2002 c'era portato na buciona per vincere S. Remo e c'è riuscito ma ha dovuto proporre un CD spazzatura (come gran parte della musica leggera internazionale odierna).Nel 2003 è arrivato decimo ma ha prodotto un greatest hits, quindi con canzoni di qualità (presumibilmente) migliore di quelli di un CD confezionato per far scalare alla corna le classifiche italiane e farla approdare alla TV.Non sono pratico di Leali che mi fa cagare ma so che di solito una raccolta di successi vende anche 100 volte più di quanto vendano i singoli album, specie se i successi sono dei tempi d'oro.
  • Anonimo scrive:
    Re: beccati questa, Eklé!
    Non risvegliar il troll che dorme...
  • Anonimo scrive:
    Re: beccati questa, Eklé!
    Ma lascialo perdere, ancora non hai capito che e' un troll?
  • Anonimo scrive:
    Re: un esempio illuminante, ma...
    Il significato del articolo non e' "vendete i cd nelle edicole", bensi' "abbassate una buona volta i prezzi"!
  • Anonimo scrive:
    beccati questa, Eklé!
    tié!!!!lo vedi che è possibile?e voi altri cosa mi direte?che tanto per fare roba come quella di Fausto Leali e bla e bla e bla ...perché per fare la roba delle Spice Girls serve più di un PIII e un rack con suoni decenti?TSK!!!!
  • Anonimo scrive:
    * GRANDE * !!!
    :-@l'ho sempre detto!!!!!l'ho sempre detto e stradetto!!!!!se per noi comuni mortali è POSSIBILE vendere un cd a 15000 lire con libretto in quadricromia a 8 pagine, con serigrafia e inciso in studio sia con il digitale che con l'analogico, per chi vende migliaia di copie è ancora più facile!Chiaro, Fausto Leali non sono io ... lui ha anni di promozione fatta da altri ... però è una strada possibile, sempre detto!!!!GRANDE!--melomane
  • Anonimo scrive:
    Le buone idee sono sempre premiate
    Anche se Leali non mi piace come genere bisogna dire che la sua è un'ottima idea.Se adottata in massa farebbe diventare veramente inutile il P2P (a conti fatti tra tempo, energia elettrica, inchiostro x stamparsi le copertine etc viene 3-4? a CD, se con poco più lo compro originale non sto nemmeno a sbattermi e ho la coscienza a posto no?) o almeno lo riporterebbe a una nicchia x cultori di musica introvabile o rara, come imho sarebbe giusto che fosse....E cmq questa iniziativa (immagino che Leali ci abbia ben guadagnato sopra, non fa mica beneficenza) rende l'idea dei margini assurdi delle case discografiche e di quanto "ce magnano" sopra certi parassiti....
  • Anonimo scrive:
    un esempio illuminante, ma...
    ... pensate a quanti CD ci sono in un negozio di dischi. Pensate anche che in genere questa quantità non comprende molti pezzi del mercato "indipendente", tutt'altro che trascurabile, che viaggia molto anche per corrispondenza..... cosa diventerebbe l'edicola, che già oggi straborda di riviste, dando l'impressione che il povero edicolante stia annegando nella carta?Che superficie espositiva servirebbe?ha fatto una grande mossa Leali, perché è stato il primo, ma penso che così com'è il sistema non reggerebbe...comunque una alternativa è stato dimostrato che c'è.
  • Anonimo scrive:
    un bravo a Fausto !!!
    mi auguro possa vendere altre 120 mila coppie ancora cosi le case discografiche capiscono che siamo stuffi di pagare ciò che C@ZZ0 li pare a loro e gli artisti di subire la loro avidita :-D
  • pikappa scrive:
    Buona Volontà
    Questo dimostra che ci vuole poco per salvare il mercato della musica, la crisi non è generata dal p2p, ma dall'alto prezzo dei CD, rapportato spesso alla scarsa qualità dell'autore in questione, voglio vedere le vincitrici di popstar quanti CD venderanno, saranno le lollipop2... sicuramente
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