Qualsiasi superficie trasformata in touchpad

Ci hanno lavorato gli scienziati del Politecnico di Milano che, dopo aver incassato gli applausi dell'Unione Europea, ora propongono la nuova generazione delle... macchine che percepiscono il tocco, il suo movimento e la sua intensità
Ci hanno lavorato gli scienziati del Politecnico di Milano che, dopo aver incassato gli applausi dell'Unione Europea, ora propongono la nuova generazione delle... macchine che percepiscono il tocco, il suo movimento e la sua intensità

Milano – “Pensiamo ad una tecnologia in grado di trasformare qualsiasi tipo di oggetto (dai tavoli ai muri, dalle finestre alle lampade, dagli schermi dei televisori agli specchi) in un vero e proprio mousepad di ultima generazione per impartire comandi a un computer”. Così i ricercatori del Laboratorio ISPG e di Audio e Acustica del Politecnico di Milano descrivono il sistema appena sviluppato nell’ambito del progetto europeo Tai-Chi (Tangible Acoustic Interfaces for Computer-Human Interaction).

Quando si tocca una superficie, con un dito ad esempio, si producono delle piccole vibrazioni che si diffondono in tutto l’oggetto, come se il dito provocasse una piccola scossa tellurica, con epicentro nel punto di contatto. Per trasformare questa sollecitazione in un’informazione di controllo per un computer occorre, quindi, un “rivelatore di epicentri” in grado di funzionare in tempo reale. È questo il principio su cui si basa il sistema sviluppato dal Politecnico, che analizza segnali acustici captati da alcuni microfoni a contatto (i “rivelatori sismici”) ai bordi della superficie. “Il sistema – assicurano i ricercatori – è così sensibile e accurato che localizza e insegue il movimento provocato anche da un lieve sfioramento”.

Una dimostrazione Con questa tecnologia, usando solamente i suoni captati, si può leggere cosa sta scrivendo un dito che sfiora una superficie. Inoltre, elaborando questa informazione acustica con un computer, è anche possibile riconoscere come e con cosa la persona sta toccando la superficie.

In pratica, se si applicano a una lavagna tradizionale quattro microfoni a contatto che captino i suoni che si producono quando si scrive col gesso, questa si trasforma in una lavagna elettronica e mentre si scrive compare sullo schermo del PC il testo. Se invece un pittore agisce sulla superficie con diversi oggetti (pennelli, spazzole, attrezzi ecc.), il PC oltre a localizzare e a inseguire il punto di contatto, riconosce anche l’oggetto con cui si tocca e traduce le azioni in immagini.

Possiamo così immaginare un futuro con elettrodomestici sensibili a come vengono toccati e che reagiscono di conseguenza, con pavimenti che sanno come si spostano le persone che vi camminano sopra e in caso di pericolo danno l’allarme. Un futuro, insomma, nel quale le macchine dialogheranno con noi attraverso modalità sempre più simili alle nostre.

“Il progetto Tai-Chi – spiega il Politecnico – è stato presentato al recente IST 2006 di Helsinki, la manifestazione organizzata dall’Unione Europea sulle tecnologie della Società dell’informazione, vincendo il gran premio Best Exhibit per la qualità della dimostrazione (interessante, d’effetto e interattiva), la semplicità del messaggio, il basso costo della tecnologia e l’originalità dell’idea”.

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28 01 2007
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