Quando l'e-book sposa l'e-paper

Sony rivela un lettore di e-book, il LIBRIé, che definisce il primo dispositivo consumer basato sulla tecnologia e-paper, la stessa che permette al display di questo e-book reader di vantare molte affinità con la carta
Sony rivela un lettore di e-book, il LIBRIé, che definisce il primo dispositivo consumer basato sulla tecnologia e-paper, la stessa che permette al display di questo e-book reader di vantare molte affinità con la carta

Tokyo (Giappone) – Il lettore di e-book LIBRIé viene definito dai suoi creatori il primo dispositivo consumer ad implementare uno schermo basato su di una tecnologia electronic paper , la stessa che in futuro promette l’avvento di display flessibili e arrotolabili.

Commercializzato da Sony, il LIBRIé utilizza un display da 6 pollici con risoluzione SVGA (800 x 600 pixel) sviluppato congiuntamente da Philips ed E Ink: questo schermo, monocromatico, può raggiungere una definizione e un livello di contrasto definiti “quasi identici a quelle di un foglio di carta stampata”. Oltre a questo, i tre produttori hanno spiegato che, proprio come la pagina di un libro, il display può essere letto praticamente in qualsiasi condizione di luce e da ogni angolazione.

L'”‘inchiostro elettronico” (e-ink) utilizzato da E Ink e Philips per il display dell’e-book reader di Sony è formato da milioni di minuscole sfere chiamate microcapsule. Ognuna di esse ha un involucro trasparente ed è riempita da un liquido blu e di microscopiche particelle di pigmento bianco caricate positivamente. Il movimento di queste particelle viene controllato attraverso due strati conduttivi (elettrodi), con l’elettrodo superiore trasparente.

Il LIBRIé di Sony La tecnica si basa sul fatto che due cariche di segno opposto si attraggono, dunque basta far scorrere una carica negativa su uno dei due elettrodi per attirare le particelle cariche positivamente verso quello strato: quando queste ultime vengono attratte sullo strato superiore, la superficie del display si colora di bianco e, nel caso contrario, si depositano sul fondo sprofondando nell’inchiostro blu in cui sono immerse.

Ognuna di queste microcapsule rappresenta un pixel (bianco o blu) dell’immagine o del testo visualizzato sul display: ogni pixel può essere attivato o disattivato individualmente. A quanto pare il tempo di latenza è sufficientemente basso per permettere scritte scorrevoli o anche filmati.

Un display e-ink è costituito da due sottilissime pellicole di materiale plastico rivestite da uno strato di circuiti elettrici: questi ultimi costituiscono una trama di pixel che posso essere controllati da un driver video standard.

Il grande vantaggio dei display e-paper è che assorbono corrente solo quando cambia l’immagine a schermo: questo consente al LIBRIé di vantare un’autonomia di 10.000 pagine con quattro pile alcaline AAA.

Il lettore ha un peso di 190 grammi ed è spesso 13 mm. La sua memoria interna gli consente di archiviare fino a 125.000 pagine di testo.

Sony lancerà il LIBRIé ad aprile sul mercato giapponese ad un costo di 40.000 yen, qualcosa più di 300 euro.

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25 03 2004
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