Quattro anni di carcere per un insulto online

Succede in Egitto dove per la prima volta un blogger subisce una sentenza così pesante. A 22 anni aveva osato criticare la sua università e definire dittatore il presidente egiziano Mubarak
Succede in Egitto dove per la prima volta un blogger subisce una sentenza così pesante. A 22 anni aveva osato criticare la sua università e definire dittatore il presidente egiziano Mubarak

Suscita emozione in rete la sentenza con cui un tribunale egiziano ha voluto confermare la mano dura del regime contro la libera espressione: ad un ragazzo di 22 anni sono stati comminati quattro anni di carcere per due parole di troppo pubblicate sul suo blog.

Abdel Karim Nabil Suleiman era stato arrestato lo scorso novembre e meno di un mese fa Human Rights Watch aveva lanciato un appello internazionale per la sua liberazione. Accusato di aver pubblicato interventi critici contro la sua università, che lo ha poi espulso e denunciato, è stato anche denunciato per aver definito “dittatore” il presidente egiziano Hosni Mubarak.

Per questi “crimini”, la severissima legge egiziana, scriveva Human Rights Watch , può spingersi a condannare anche per 9 anni. Gli anni invece sono “solo” 4, uno dei quali dedicato interamente all’insulto al sempre più intoccabile presidente.

Il vero problema, rilevano ora le agenzie internazionali, è l’effetto che una sentenza così pesante causerà sulla blogosfera. Si teme che dopo quanto accaduto molti blogger decidano di abbandonare ogni intento politico, lasciando così cadere l’ultimo baluardo di un dibattito pubblico su quanto accade in Egitto e su cosa viene deciso dal regime.

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22 02 2007
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