Quei nanotubi sono tutti un bollore

IBM tenta di fare luce su come si scaldano e quanto i circuiti basati sul carbonio. Svelando qualche sorpresa sul comportamento di questo materiale, e gettando le basi su eventuali altri studi futuri

Roma – Il calore, si sa, è il nemico numero uno di CPU e microchip che pulsano all’interno di ogni genere di dispositivi, e se con il silicio il fenomeno lo si riesce a tenere sotto controllo più o meno adeguatamente, con i nanotubi di carbonio la cosa appare decisamente più complessa e problematica . IBM lo sa anche lei, e lo mette in numeri nella prima ricerca di questo genere volta ad affrontare gli ostacoli che si frappongono tra uno showcase nanotecnologico e l’utilizzo pratico di una delle soluzioni hi-tech più promettenti.

Sul silicio la dissipazione del calore in seguito al passaggio di corrente viene affrontata in molti modi, il principale dei quali è la raffinazione sempiterna del design di circuiti logici e package, che conta sulla costante miniaturizzazione dei componenti per ottenere transistor maggiormente efficienti e quindi “scarti” energetici meno problematici e bollenti.

Entrando nel magico ( in tutti i sensi ) mondo della nanotecnologia e dei tubi di carbonio, però, un simile approccio non ha più alcun valore perché i nanotubi già di loro sono ridicolmente miniaturizzati (1-2 nm), e per di più, hanno scoperto i ricercatori IBM, tendono a comportarsi in maniera bizzarra per quanto riguarda la dispersione del calore in eccesso.

Quando una corrente elettrica viene applicata al circuito, nei transistor sperimentali fatti di nanotubi di carbonio le vibrazioni atomiche salgono oltre la soglia definita normale e tipica del comportamento di altri materiali come il silicio, dove tutti gli atomi vibrano all’unisono producendo una quantità di calore uniforme in tutto il composto. Al contrario gli atomi dei nanotubi vibrano un po’ casaccio producendo quantità di calore non uniformi , in un caso 1000 C, in un altro 400 e così via.

Dando un’occhiata ravvicinata come mai era stato fatto prima al comportamento dei nanotubi in scenari di utilizzo pratici, gli esperti hanno scoperto poi altre bizzarrie come la tendenza dei nanotubi a farsi condizionare pesantemente dal substrato su cui essi sono poggiati, ulteriore parametro che dovrà quindi essere studiato a dovere per arrivare, un giorno, a transistor fatti solo ed esclusivamente di nanotubi di carbonio. Il lavoro da fare prima di arrivare a quel giorno rimane ancora parecchio, ma le promesse di una informatica nanotubica (più efficiente, meno dispendiosa in termini energetici, più veloce, più compatta) sono tali da spingere le maggiori potenze dell’hi-tech (e IBM in testa) a continuare a investire sulla ricerca .

Le tecniche innovative impiegate dagli autori dello studio sul calore dei nanotubi, basate sull’utilizzo di tecniche di spettroscopia ottica standard, sono riuscite a “sondare” un singolo nanotubo per poi integrare le informazioni raccolte con quelle provenienti da altre misurazioni. Un tipo di lavoro che “conferma idee in circolazioni da un po’, ma di cui nessuno era poi tanto sicuro” secondo le parole del professore di ingegneria elettrica presso l’Università dell’Illinois, Eric Pop.

Alfonso Maruccia

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  • babelzeta scrive:
    virtualmente notizia
    "virtualmente nulla" ???
  • Ivan scrive:
    mmm
    mmm sarebbe interessante studiare lo schema elettronico, chissa su cosa si basa il mini accumulo di tensione necessaria per il riavvio da remoto? dubito sfrutti la batteria tampone, o un eletrolittico standard..si credo che mi procurerò lo schema in qualche modo ;-)
  • Teofrasto scrive:
    il primo principio della termodinamica..
    Ma com'è possibile che nel 2009 ancora ci siano dei commerciali che si spacciano per tecnici, e pretendano di inventare (leggi: VENDERE) le macchine che non consumano energia?Quanto annunciato contrasta coi postulati essenziali del primo principio della termodinamica:l'energia non si crea nè si distrugge.
    • pfovola scrive:
      Re: il primo principio della termodinamica..
      c'è anche gente come te che non sa che esiste il power over ethernet che associato con un banale e semplicissimo relè farebbe esattamente quello che è stato descritto, ovvero una sorta di standby a consumo zero... le possibilità ci sono per fare cose del genere, quindi non scomodiamo i principi della termodinamica...
      • daniele scrive:
        Re: il primo principio della termodinamica..
        Ed il Power over Ethernet come credi sia implementato? Ci dovrebbe essere una sorgente che alimenta ogni linea per ogni computer.Comunque questo articolo mi sa di pressapochista, insomma è *impossibile* l'assenza di consumo di elettricità. Semmai diciamo che è trascurabile, allora il discorso torna. Se alimento un LED tramite la 220V (con opportuno circuito che consuma anch'esso) ho un consumo, seppur minimo ma esiste.Però sono contento che molti produttori si siano messi a guardare a questo aspetto, non tanto per necessità ma perché va di moda. Però intanto ne traiamo beneficio.
        • Guybrush scrive:
          Re: il primo principio della termodinamica..
          - Scritto da: daniele
          Ed il Power over Ethernet come credi sia
          implementato? Ci dovrebbe essere una sorgente che
          alimenta ogni linea per ogni
          computer.E se, metti caso, la sorgente fosse la porta dello switch di rete, che puo' essere accesa e spenta all'occorrenza?Sai, nevvero, che questa funzione era disponibile fin dai tempi delle reti 10baseT si?GT
        • pfovola scrive:
          Re: il primo principio della termodinamica..
          consumo zero e accensione remota... è solo un esempio banale, ma basta a far capire che i mezzi ci sono e la termodinamica o la creazione dell'energia non c'entrano un piffero!
    • attonito scrive:
      Re: il primo principio della termodinamica..

      l'energia non si crea nè si distrugge.Ed invece si.E = m*c^2
      • Fiamel scrive:
        Re: il primo principio della termodinamica..
        Quella é una trasformazione, non una creazione.- Scritto da: attonito

        l'energia non si crea nè si distrugge.

        Ed invece si.

        E = m*c^2
    • marcofiorini scrive:
      Re: il primo principio della termodinamica..
      Sono d'accordo. Qui non c'entra il principio della termodinamica, pero'. Nessuno ha parlato di energia che viene dal nulla. Suppongo pero' che per l'accensione remota una qulche energia serva, altrimenti entriamo nel campo della magia... Immagino che l'energia necessaria arrivi dal cavo di rete. Da li' arriva il comando, da li' l'energia necessaria a veicolarlo.
    • andy61 scrive:
      Re: il primo principio della termodinamica..
      Gli RFID vengono 'svegliati' dall'energia dell'interrogazione.In stand-by consumano esattamente zero (ed è una certezza: non hanno alimentazione).OK, è un caso leggermente diverso da quello prospettato, ma volevo solo evidenziare che l'energia di attivazione può arrivare dall'esterno, soltanto al momento dell'attivazione stessa.
  • giornalisti scrive:
    "virtualmente nulla" ???????????????????
    ma cove cavolo scrivono questi articoli??????? che cavolo significa "virtualmente" nulla????????? che nella realta' poi si ciuccia 100 W ??? ma fatemi il piacere...........
    • Zago scrive:
      Re: "virtualmente nulla" ???????????????????
      tra 100W e 100mW c'è una bella differenza ...cmq da spento un PC normale consuma tra i 3W e in 9W, misurato il mio con un wattmetro :-) se questi riuscissero a scendere nell'ordine delle decine di milliwatt si potrebbe parlare di consumo virtualmente nullo
  • Rag. Bambocci scrive:
    e le ciabatte con interruttore?
    Mannaggia io ho delle ciabatte con tante prese e l interruttore,il pc spento con interruttore ciabatta spento ma fisicamente collegato consuma sempre qualcosa? oppure e come se fisicamente tolgo la ciabatta dalla presa? mi ero rotto ogni volta di staccare la spina dal muro (sapevo della storia che anche da spento la memoria del bios qualcosa ciuccia).
    • Zago scrive:
      Re: e le ciabatte con interruttore?
      quando è spento al bios ci pensa la batteria interna, quella tonda tipo orologio
    • attonito scrive:
      Re: e le ciabatte con interruttore?
      - Scritto da: Rag. Bambocci
      Mannaggia io ho delle ciabatte con tante prese e
      l interruttore,
      il pc spento con interruttore ciabatta spento ma
      fisicamente collegato consuma sempre qualcosa?No. Non farti intortare da questi articoli che molto poco hanno di tecnico.Leggi il labiale: NO-CONTATTO-ELETTRICO-NO-CONSUMO-ENERGETICO.
      oppure e come se fisicamente tolgo la ciabatta
      dalla presa? mi ero rotto ogni volta di staccare
      la spina dal muro (sapevo della storia che anche
      da spento la memoria del bios qualcosa
      ciuccia).Si.Il BIOS deve essere continuamente alimentato, per conservare i parametri di lavoro (giorno/mese/anno, configurazione dei dischi, evetuale password del bios, etc).Ed e' per questo che esiste una batteria tampone, solitamente al litio, che garantisce una autonomia di qualche anno: i cosumi del bios sono bassissimi, ecco perche devi cambiare la patteria tampone molto raramente nel cosro della vita media di un pc.
    • carobeppe scrive:
      Re: e le ciabatte con interruttore?
      - Scritto da: Rag. Bambocci
      Mannaggia io ho delle ciabatte con tante prese e
      l
      interruttore,
      il pc spento con interruttore ciabatta spento ma
      fisicamente collegato consuma sempre qualcosa?
      oppure e come se fisicamente tolgo la ciabatta
      dalla presa? mi ero rotto ogni volta di staccare
      la spina dal muro (sapevo della storia che anche
      da spento la memoria del bios qualcosa
      ciuccia).La ciabatta annulla di fatto il passaggio di corrente fra la sua spina e le prese in quanto vi sono due lamelle nell'interruttore che si allontanano nel momento in cui spegni l'interruttore (in gergo tecnico, "apri", proprio perché apri i contatti). E' lo stesso principio degli interruttori/deviatori che hai per accendere la luce in casa!
  • eymerich scrive:
    Ottimo
    Che palle ... come al solito si guarda la pagliuzza per non vedere la trave.Un solo condizionatore/calorifero utilizzato in maniera non-idiota, una politica di spegnimento dell'illuminazione degli uffici al termine dell'orario di lavoro e hai realizzato lo stesso risparmio otterresti adottando il "PC Zero" su tutto il parco di installato dell'azienda, a 1/1000 del costo.
    • krane scrive:
      Re: Ottimo
      - Scritto da: eymerich
      Che palle ... come al solito si guarda la
      pagliuzza per non vedere la trave.
      Un solo condizionatore/calorifero utilizzato in
      maniera non-idiota, una politica di spegnimento
      dell'illuminazione degli uffici al termine
      dell'orario di lavoro e hai realizzato lo stesso
      risparmio otterresti adottando il "PC Zero" su
      tutto il parco di installato dell'azienda, a
      1/1000 del costo.E chi dice che un sistema deve eliminare l'altro o se ne puo' adottare solo uno alla volta ?
      • eymerich scrive:
        Re: Ottimo
        - Scritto da: krane
        E chi dice che un sistema deve eliminare l'altro
        o se ne puo' adottare solo uno alla voltaPerchè PRIMA inizi a fare quello che ti dà molto risultato con pochi soldi, POI pensi alle rifiniture.
        • krane scrive:
          Re: Ottimo
          - Scritto da: eymerich
          - Scritto da: krane

          E chi dice che un sistema deve eliminare l'altro

          o se ne puo' adottare solo uno alla volta
          Perchè PRIMA inizi a fare quello che ti dà molto
          risultato con pochi soldi, POI pensi alle
          rifiniture.Ti do una notizia : vivi in un sistema complesso...Non e' che chi apre una ditta prende la calce e costruisce il luogo, poi si XXXX le assi per costruire tavolo e sedie e poi si mette a progettare e saldare le piastre madri dei pc che utilizzera'.
    • iRoby scrive:
      Re: Ottimo
      In casa basta saltare un paio di docce l'anno per avere risparmiato quanto consumano i nostri PC, TV, lettore DVD in tutto l'anno.Pozzi un pochino di più per un paio di giorni, ma risparmi parecchio... :)
  • HotEngine scrive:
    Zero?
    zero assorbimento sarà dura... Molto pocho o pochissimo è già più aderente alla realtà.
    • Olmo scrive:
      Re: Zero?

      zero assorbimento sarà dura... Molto pocho o
      pochissimo è già più aderente alla
      realtà.Sono le solite approssimate sciatterie di Punto Informatico: perché informarsi e dare un valore sarebbe stato troppo tecnicno e "virtualmente nulla" suonaca così fico che non hanno potuto fare a meno di copiarlo dalla notizia di agenzia
      • Pino scrive:
        Re: Zero?
        - Scritto da: Olmo

        zero assorbimento sarà dura... Molto pocho o

        pochissimo è già più aderente alla

        realtà.

        Sono le solite approssimate sciatterie di Punto
        Informatico: perché informarsi e dare un valore
        sarebbe stato troppo tecnicno e "virtualmente
        nulla" suonaca così fico che non hanno potuto
        fare a meno di copiarlo dalla notizia di
        agenziaSembrano i soliti strafalcioni delle notizie ANSA, veramente poco seri...
        • GoldenBoy scrive:
          Re: Zero?
          - Scritto da: Pino
          - Scritto da: Olmo


          zero assorbimento sarà dura... Molto pocho o


          pochissimo è già più aderente alla


          realtà.



          Sono le solite approssimate sciatterie di Punto

          Informatico: perché informarsi e dare un valore

          sarebbe stato troppo tecnicno e "virtualmente

          nulla" suonaca così fico che non hanno potuto

          fare a meno di copiarlo dalla notizia di

          agenzia

          Sembrano i soliti strafalcioni delle notizie
          ANSA, veramente poco
          seri...Direi piu da studio aperto :-D
  • Ciccio scrive:
    La solita notizia del c....
    Cito: "Quando viene spento non assorbe energia elettrica e, nonostante ciò, può ancora essere amministrato da remoto".Ma vi rendete conto delle XXXXXXX che scrivete?Le possibilità sono 2:O ha delle batterie che dovranno essere ricaricate alla riaccensione (consumando tutto quello che avrebbe consumato in stand by piu ul pessimo rendimento delle batterie).Oppure, significa che una volta spento, posso anche staccare la spina e "continuare ad amministrarlo da remoto"
    • Mau scrive:
      Re: La solita notizia del c....
      Si infatti, ma io dico devo scrivere una notizia la scrivo bene. Chiunque la legga si chiede "ok, come funziona?" e questo non viene minimamente accennato. E visto che l'energia non si crea nè si distrugge, zero Watt consumati significano solo una cosa, il pc è spento e non va. Fine. Non ci sono nè se nè ma, la fisica non è un'opinione.
      • Andrea scrive:
        Re: La solita notizia del c....
        Potrebbe essere completamente spento ed utilizzare un impulso elettrico inviato dalla rete ethernet per riaccendersi visto che l'ethernet può essere autoalimentata, per esempio.
        • AtariLover scrive:
          Re: La solita notizia del c....
          ok ma sposti il consumo dal pc alla ethernet :)Cioè è vero che i pc attuali hanno comunque la sezione elettrica sulla scheda madre che si occupa dell'accensione alimentata... Però anche eliminando quella se poi l'energia la si prende dalla LAN, non è che consuma zero, è che il consumo è spostato.
          • Fiamel scrive:
            Re: La solita notizia del c....
            - Scritto da: AtariLover
            ok ma sposti il consumo dal pc alla ethernet :)Non ne so molto, ma non potrebbe essere che si consuma solo quando vuoi accendere? Tipo che il cavo ethernet é normalmente spento, poi, quando vuoi accendere il computer da remoto, mandi un impulso breve sulla ethernet, alimentando temporaneamente la scheda via LAN, la quale scheda poi accende il computer in altro modo.
          • AtariLover scrive:
            Re: La solita notizia del c....
            - Scritto da: Fiamel

            Non ne so molto, ma non potrebbe essere che si
            consuma solo quando vuoi accendere? Tipo che il
            cavo ethernet é normalmente spento, poi, quando
            vuoi accendere il computer da remoto, mandi un
            impulso breve sulla ethernet, alimentando
            temporaneamente la scheda via LAN, la quale
            scheda poi accende il computer in altro
            modo.Non lo so vado a intuito. Credo che comunque un circuito che "rilevi" il segnale in LAN ci debba essere e debba essere alimentato. Poi come lo alimentino non saprei ma se prendono la corrente dalla rete, non ha senso ;)
          • Fiamel scrive:
            Re: La solita notizia del c....

            Non lo so vado a intuito. Credo che comunque un
            circuito che "rilevi" il segnale in LAN ci debba
            essere e debba essere alimentato. Poi come lo
            alimentino non saprei ma se prendono la corrente
            dalla rete, non ha senso
            ;)Power over ethernet potrebbe aiutare, anche se non è la stessa cosa:http://en.wikipedia.org/wiki/Power_over_Ethernethttp://it.wikipedia.org/wiki/Power_over_EthernetIn realtà non servirebbe nemmeno una grande potenza per alimentare via cavo una scheda logica che dovrebbe pilotare un semplice interruttore (elettronico), che quindi connette l'alimentazione principale (Transistor? Relè?).
          • oligo scrive:
            Re: La solita notizia del c....
            - Scritto da: AtariLover
            ok ma sposti il consumo dal pc alla ethernet :)
            Cioè è vero che i pc attuali hanno comunque la
            sezione elettrica sulla scheda madre che si
            occupa dell'accensione alimentata... Però anche
            eliminando quella se poi l'energia la si prende
            dalla LAN, non è che consuma zero, è che il
            consumo è
            spostato.premesso che non so come funziona e mi riprometto di approfondire.Permettimi pero' di dire che quello che scrivi potrebbe non essere corretto, se come ipotizzato da qualcuno l'accensione possa avvenire grazie ad un "IMPULSO" sulla LAN. In questo caso non si tratterebbe di assorbire energia quando il PC e' spento dalla LAN se non per un brevissimo istante, quello di accensione.A differenza degli alimentatori attuali per PC che rimangono con un'uscita sempre e CONTINUAMENTE ONoligo
          • Ciccio scrive:
            Re: La solita notizia del c....

            un "IMPULSO" sulla LAN. In questo caso non si
            tratterebbe di assorbire energia quando il PC e'
            spento dalla LAN se non per un brevissimo
            istante, quello di
            accensione.L'interfaccia ethernet non consente nessun tipo di alimentazione.I segnali tx ed rx di ogni interfaccia (scheda del pc, switch, hub, router ecc) sono disaccoppiati con dei trasformatori di isolamento che per definizione, non consentono il passaggio si energia fra una terminazione e l'altra.L' "impulso" di accensione inviato via ethernet si chiama Wol (Wake on lan).In realtà, non è un impulso ma una normale trasmissione di un pacchetto di dati sull'indirizzo di broadcast.All'interno di questo pacchetto di dati viene ripetuto più volte il MAC ADDRESS della scheda eternet da "attivare".Tutti le schede di rete ACCESE e collegate alla lan restano "in ascolto", e se riconoscono nella massa di dati in transito questo speciale pacchetto contenente il proprio MAC, inviano alla motherboard o all'alimentatore il segnale di accensione.Perchè il tutto funzioni, la scheda di rete (del pc o di qualsiasi altra apparecchiatura) deve necessariamente restare totalmente attiva.La questione dell'elevato consumo in stand by, non deriva tanto dalla scheda di rete che potrebbe consumare un decimo di watt (come anche il ricevitore infrarossi di un televisore) ma piuttosto dal fatto che si tiene attivo un alimentatore da 4/500W.Questo "geniale" prodotto (che peraltro non dichiara affatto consumo zero) ha semplicemente ottimizzato un micro-alimentatore per la sola scheda di rete.Comunque, questa discussione è andata fuori tema. Il punto era che troppo spesso, PI spara titole e notizie alla ca... senza documentarsi e senza capire.
          • Andrea scrive:
            Re: La solita notizia del c....
            - Scritto da: Ciccio

            un "IMPULSO" sulla LAN. In questo caso non si

            tratterebbe di assorbire energia quando il PC e'

            spento dalla LAN se non per un brevissimo

            istante, quello di

            accensione.

            L'interfaccia ethernet non consente nessun tipo
            di
            alimentazione.Che toni... Comunque mi dispiace cotraddirti, ma l'alimentazione via ethernet è prevista. Esistono telefoni voip o switch che sono appunto autoalimentati dalla presa ethernet.
          • Ciccio scrive:
            Re: La solita notizia del c....

            Comunque mi dispiace cotraddirti, ma
            l'alimentazione via ethernet è prevista.Non è esatto, quello che intendi tu è il PoE (802.3af)Il poe non ha nulla a che vedere con la trasmissione dati ethernet.Si tratta di uno standard recente (non ricordo ma risale a meno di 5 anni fa) che prevde l'utilizzo dei 4 fili inutilizzati nei cavi ethernet per immettere l'alimentazione per piccole apparecchiature.Il poe si usa per risparmiare sui cablaggi di periferiche come telecamere ethernet, access point, telefoni voip ecc. e non non per risparmiare corrente (anche perchè un Midspan PoE con 8 porte ha all'interno un alimentatore da 250-300W quindi altro che risparmio).
          • Andrea scrive:
            Re: La solita notizia del c....
            Grazie per la spiegazione, ma lo sapevo già, se no non te l'avrei detto. In ogni caso questo ti dimostra che ethernet può portare corrente (PoE è del 2003, comunque) e di conseguenza il computer può rimanere spento e accendersi con la corrente trasportata dal cavo. In ogni caso ci possono essere anche altre soluzioni oltre al Power over Ethernet.
    • FridayChild scrive:
      Re: La solita notizia del c....
      Presumo che si tratti di un'ottimizzazione dei consumi... il testo dell'articolo dice che il consumo e' "virtualmente" nullo, e' ovvio che qualcosa di alimentato ci deve essere, ma con centinaia di PC il risparmio puo' essere molto consistente. La notizia e' interessante.
      • TLH scrive:
        Re: La solita notizia del c....
        Probabilmente hanno utilizzato componenti/tecniche innovative per ridurre al minimo i consumi. E' chiaro che un consumo esiste comunque perchè i componenti assorbono energia per funzionare.
        • krane scrive:
          Re: La solita notizia del c....
          - Scritto da: TLH
          Probabilmente hanno utilizzato
          componenti/tecniche innovative per ridurre al
          minimo i consumi. E' chiaro che un consumo esiste
          comunque perchè i componenti assorbono energia
          per funzionare.Leggere P.I. non aumentera' la cultura informatica, ma almeno stimola la fantasia.
          • pentolino scrive:
            Re: La solita notizia del c....
            (rotfl)bellissimo!
          • iRoby scrive:
            Re: La solita notizia del c....
            LA PROPONGO PER LE VIRGOLETTE!!!
          • Vega scrive:
            Re: La solita notizia del c....
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: TLH

            Probabilmente hanno utilizzato

            componenti/tecniche innovative per ridurre al

            minimo i consumi. E' chiaro che un consumo
            esiste

            comunque perchè i componenti assorbono energia

            per funzionare.

            Leggere P.I. non aumentera' la cultura
            informatica, ma almeno stimola la
            fantasia.e qui hai sfoderato tutta l'ignoranza che dimostra la tua tesi. qui poi l'informatica non c'entra nulla.potrebbero aver utilizzato semplicemente 2 tipi di alimentatori diversi, uno per il carico normale e uno per lo standby. ti potrà sembrare assurdo forse, dall'alto della tua supponenza... ma se usi un trasformatore da 1000 kW per guardare la TV, ti accorgerai, con stupore forse, che quel trasformatore assorbirà a vuoto più di quanto non consumino 10 TV accese.quindi.. inutile utilizzare l'alimentatore principale per alimentare un circuito che assorbe molte volte in meno della propria corrente a vuoto.ma è solo la prima cosa che mi è venuta in mente per diminuire di molte volte il consumo di standby. potrebbero esserci molti altri "trucchi" a cui qualcuno non aveva ancora pensato.la gente supponente non la sopporto, soprattutto quando spara cavolate a casaccio.
          • krane scrive:
            Re: La solita notizia del c....
            - Scritto da: Vega
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: TLH


            Probabilmente hanno utilizzato


            componenti/tecniche innovative per ridurre al


            minimo i consumi. E' chiaro che un consumo


            esiste comunque perchè i componenti assorbono


            energia per funzionare.

            Leggere P.I. non aumentera' la cultura

            informatica, ma almeno stimola la

            fantasia.
            e qui hai sfoderato tutta l'ignoranza che
            dimostra la tua tesi. qui poi l'informatica non
            c'entra nulla.Non stai quotando la persona giusta vero ?Perche' di solito chi quota risponde a tema e non mi sembra che la tua risposta c'entri con la mia.
            potrebbero aver utilizzato semplicemente 2 tipi
            di alimentatori diversi, uno per il carico
            normale e uno per lo standby.
            ti potrà sembrare assurdo forse, dall'alto della
            tua supponenza... ma se usi un trasformatore da
            1000 kW per guardare la TV, ti accorgerai, con
            stupore forse, che quel trasformatore assorbirà a
            vuoto più di quanto non consumino 10 TV accese.
            quindi.. inutile utilizzare l'alimentatore
            principale per alimentare un circuito che assorbe
            molte volte in meno della propria corrente a
            vuoto.
            ma è solo la prima cosa che mi è venuta in mente
            per diminuire di molte volte il consumo di
            standby. potrebbero esserci molti altri "trucchi"
            a cui qualcuno non aveva ancora pensato.
            la gente supponente non la sopporto, soprattutto
            quando spara cavolate a casaccio.
          • Vega scrive:
            Re: La solita notizia del c....




            Probabilmente hanno utilizzato



            componenti/tecniche innovative per ridurre
            al



            minimo i consumi. E' chiaro che un consumo



            esiste comunque perchè i componenti
            assorbono




            energia per funzionare.



            Leggere P.I. non aumentera' la cultura


            informatica, ma almeno stimola la


            fantasia.


            e qui hai sfoderato tutta l'ignoranza che

            dimostra la tua tesi. qui poi l'informatica non

            c'entra nulla.

            Non stai quotando la persona giusta vero ?
            Perche' di solito chi quota risponde a tema e non
            mi sembra che la tua risposta c'entri con la
            mia.a me sembra che tu abbia detto che il fatto di usare "componenti/tecniche innovative per ridurre al minimo i consumi" sia fantasia.
          • krane scrive:
            Re: La solita notizia del c....
            - Scritto da: Vega




            Probabilmente hanno utilizzato




            componenti/tecniche innovative per ridurre




            al minimo i consumi. E' chiaro che un




            consumo esiste comunque perchè i componenti




            assorbono energia per funzionare.



            Leggere P.I. non aumentera' la cultura



            informatica, ma almeno stimola la



            fantasia.


            e qui hai sfoderato tutta l'ignoranza che


            dimostra la tua tesi. qui poi l'informatica


            non c'entra nulla.

            Non stai quotando la persona giusta vero ?

            Perche' di solito chi quota risponde a tema e

            non mi sembra che la tua risposta c'entri con

            la mia.
            a me sembra che tu abbia detto che il fatto di
            usare "componenti/tecniche innovative per ridurre
            al minimo i consumi" sia fantasia.Veramente, criticavo la poca accuratezza dell'articolo, che dava poche informazioni tecniche reali ed a causa di cio' lasciava alla fantasia degli utenti forum immaginare o litigare sulle tecnologie coinvolte.Mi sembra basti leggere i post della mattinata relativi a quest'articolo per rendersi conto della fondatezza della mia critica.
      • attonito scrive:
        Re: La solita notizia del c....

        e' ovvio che
        qualcosa di alimentato ci deve essere, ma con
        centinaia di PC il risparmio puo' essere molto
        consistente. La notizia e' interessante.ma messa giu' in modo raffazzonato, tipico di PI.
    • palin scrive:
      Re: La solita notizia del c....
      - Scritto da: Ciccio

      Ma vi rendete conto delle XXXXXXX che scrivete?
      Le possibilità sono 2:
      O ha delle batterie che dovranno essere
      ricaricate alla riaccensione (consumando tutto
      quello che avrebbe consumato in stand by piu ul
      pessimo rendimento delle
      batterie).Oppure assorbe così poco che è confrontabile con la dispersione dell'impianto elettrico. Magari usa in tutta la filiera dei gate CMOS di ultima generazione che hanno correnti di dispersione dell'ordine delle decine di picoAmpere.Certo tu sei un espertone di elettronica che pensa ancora che l'energia per le piccole correnti si immagazzina con le batterie... i condensatori, per esempio, che ci stanno a fare?
      • Ciccio scrive:
        Re: La solita notizia del c....

        Certo tu sei un espertone di elettronicasi caro, e non immagini quanto.
        pensa ancora che l'energia per le piccole
        correnti si immagazzina con le batterie... i
        condensatori, per esempio, che ci stanno a
        fare?A prescindere dall'assorbimento, i condensatori ai quali ti riferisci tu hanno un'autoscarica che consente il back up solo per qualche ora. Al più qualche giorno. Guarda le motherboard, hai mai visto un condensatore al posto della batteria al litio per la cmos e l'orologio?.Comunque la vuoi girare, la questione non è se si può ottimizzare il consuno in stand by di un apparecchio (si può benissimo), ma il titolo della notizia che equivale a dire "con la tv spenta puoi continuare a guardare i tuoi programmi preferiti a consumo zero"
    • nopi scrive:
      Re: La solita notizia del c....
      http://www.tomshw.it/news.php?newsid=17233"I due computer, indirizzati alle aziende, non richiedono energia una volta entrati in modalità sleep. Ovviamente non si tratta di 0 watt reali, ma Fujitsu assicura che il consumo è inferiore ai consumi solitamente richiesti dai PC tradizionali in tale modalità, imputabili al consumo di alcune parti della circuiteria della scheda madre che rimangono "vigili" per assicurare una ripresa immediata dell'attività in caso di accensione a distanza. "
  • Mimmus scrive:
    Risparmiare energia non serve?
    Segnalo la "curiosa" posizione del prof. Battaglia:http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=156972Non sono d'accordo in tutto ma è interessante.
    • MeX scrive:
      Re: Risparmiare energia non serve?
      dio mio ma come fai a leggere ste cose!"Grazie a Dio, no: disponiamo di uranio e torio dai quali produrre, grazie alla tecnologia della fissione nucleare, tutta lenergia che vogliamo per decine di migliaia danni. Se nel frattempo anche la fissione diventerà obsoleta perché diventerà realtà qualche altra diavoleria, non saprei dirlo. Per certo posso dire che, grazie alla fissione nucleare, quello energetico - contrariamente a quel che vogliono farci credere i mercanti di quella colossale illusione che è lenergia dal sole - non è un problema dellumanità per le prossime decine di migliaia danni. Sarà invece un problema nelle prossime decine danni, quando i combustibili fossili andranno verso lesaurimento, se lumanità ascoltasse quei mercanti e si rifiutasse di ricorrere alla fonte nucleare. Lumanità, però, è più saggia di quel che si sospetta, molto più saggia dei Verdi, dei burocrati di Bruxelles e dei romanoprodi del mondo; insomma, di tutti quei mercanti che hanno avuto la sfrontatezza di inventare, e farci pure celebrare, la giornata delle nostre privazioni."Questa é propaganda pura per ammorbidire gli italioti sul nucleare... che tristezza di gIORNALE!
      • Daniele Spagli scrive:
        Re: Risparmiare energia non serve?
        Tanto per mettere i puntini sulle i: "Si stima che le riserve note di uranio potrebbero alimentare lattuale parco di centrali al massimo per qualche decennio. Se si dovesse aumentare il numero di centrali a coprire completamente la produzione di energia elettrica mondiale, le risorse uranifere note non potrebbero durare più di qualche anno."fonte: ASPOITALIAvi posso assicurare che chi lo scrive è gente di grande capacità e non prezzolata, al contrario di Battaglia e de Il Giornale.aggiungo io: quando le nostre centrali saranno costruite ed operative non ci sarà uranio per metterle in produzione, e se ci sarà questo costerà talmente tanto da rendere la tecnologia sconveniente.Non dimentichiamoci inoltre che l'Italia non è un paese produttore i uranio e che questa scelta equivarrà al fatto di toglierci dalla dipendenza dei paesi produttori di petrolio per andare nella dipendenza dei paesi produttori di uranio.buona fortuna italia
        • iRoby scrive:
          Re: Risparmiare energia non serve?
          Però continuiamo a non prendere in considerazione fonti come questa:http://www.genitronsviluppo.com/2008/04/09/seagen-tidal-la-prima-turbina-sottomarina-per-uso-commerciale-la-marine-current-turbine-inizia-a-sfruttare-lenergia-rinnovabile-delle-maree-fra-irlanda-e-inghilterra/Io dico che sotto il canale di Sicilia ci si da corrente a metà del sud Italia...Queste opere vanno preventivate, non il ponte sullo stretto.
        • Mauro scrive:
          Re: Risparmiare energia non serve?
          Non son con esattezza come si costruiscano le centrali, ma mi auguro che se non ci sarà uranio sufficiente a far partire la centrale, la centrale resterà abbandonata ma non ci saranno scorie radiattive da stoccare da qualche parte.In altre parole spero proprio che sa solo un grande sprego di denaro pubblico, tanto berlusca e compani sono interessati solo a rubare e questo lo faranno in un modo o nell'altro, alemno i nostri figli non avranno problemi con ulteriori scorie
        • SonoIO scrive:
          Re: Risparmiare energia non serve?
          - Scritto da: Daniele Spagli
          Tanto per mettere i puntini sulle i: "Si stima
          che le riserve note di uranio potrebbero
          alimentare lattuale parco di centrali al massimo
          per qualche decennio. Se si dovesse aumentare il
          numero di centrali a coprire completamente la
          produzione di energia elettrica mondiale, le
          risorse uranifere note non potrebbero durare più
          di qualche
          anno."

          fonte: ASPOITALIA

          vi posso assicurare che chi lo scrive è gente di
          grande capacità e non prezzolata, al contrario di
          Battaglia e de Il
          Giornale.Quindi siccome questi dicono quello che ti piace sentire sono autorevoli. Si vede che la Svezia, la Francia e la Finlandia che stanno costruendo gli EPR per non parlare di Cina e asia in generale (30 reattori in tutto) sono tutti stupidi.Che fessi, prima spendono miliardi per i reattori e poi non li possono fare funzionare per mancanza di materiale fissile.Sì sì hai ragione tu.
          • Josafat scrive:
            Re: Risparmiare energia non serve?
            Guarda che la Francia non ha problemi di approviggionamenti di uranio, è questa la differenza. Il colonialismo in Africa ha fruttato ai transalpini questo, allo stesso modo con cui l'Italia ha rapporti privilegiati (ma sempre meno) con la Libia.E comunque la maggior parte dei paesi in Europa va verso la denuclearizzazione, vedi Germania, ad esempio. Se non erro l'unico altro paese che attualmente sta investendo sul nucleare (nel senso che aumenta le centrali) è la Slovacchia, che probabilmente pensa di poter sfruttare ancora qualche legame con la vecchia Russia.
          • SonoIO scrive:
            Re: Risparmiare energia non serve?
            - Scritto da: Josafat
            Guarda che la Francia non ha problemi di
            approviggionamenti di uranio, è questa la
            differenza. Il colonialismo in Africa ha fruttato
            ai transalpini questo, allo stesso modo con cui
            l'Italia ha rapporti privilegiati (ma sempre
            meno) con la
            Libia.Scusa ma che c'entra?Se fossero vere le stime esse includevano tutto l'U esistente nel mondo mica ne possono lasciare da parte un po'.In realtà le stime serie ci sono e parlano di parecchi decenni ipotizzando (come sempre in questi casi) TECNOLOGIA COSTANTE, PREZZO ATTUALE E NESSUNA SCOPERTA DI NUOVI GIACIMENTI.Basta che il prezzo salga che le stime salgono, si cerchino (e quindi scoprano) nuovi giacimenti ecc.Per i petrolio ormai dovremmo avere trovato tutto ma l'U non ha mai avuto tutta questa attenzione.Inoltre Battaglia parla pure del Torio che è molto più diffuso in natura rispetto all'isotopo fissile dell'U.Se vai sul sito di Radio3 nella trasmissione Radio3 Scienza di 3 giorni fa ne ha parlato diffusamente un docente di Impianti Nucleari.
            E comunque la maggior parte dei paesi in Europa
            va verso la denuclearizzazione, vedi Germania, ad
            esempio. Se non erro l'unico altro paese che
            attualmente sta investendo sul nucleare (nel
            senso che aumenta le centrali) è la Slovacchia,
            che probabilmente pensa di poter sfruttare ancora
            qualche legame con la vecchia
            Russia.Dai una scorsa qui:http://www.energiaspiegata.it/wp-content/uploads/2008/10/seminario_nucleare_settembre_clerici.docPure la Svezia dopo la UK ha annunciato il proprio ritorno al nucleare e non mi pare che siano noti inquinatori. :-)Pure Zapatero ha detto che ci potrebbero ripensare se il rinnovabile non manterrà le premesse e per la Germania attendiamo che si avvicini davvero la data di spegnimento delle loro centrali e poi vediamo.
    • zap scrive:
      Re: Risparmiare energia non serve?
      - Scritto da: Mimmus
      Segnalo la "curiosa" posizione del prof.
      Battaglia:
      Non sono d'accordo in tutto ma è interessante.Più che interessante lo definirei stupido. profondamente stupido.I presupposti da cui parte sono in gran parte sbagliati: al tasso di consumo attuale l'uranio durerà massimo una 50ina d'anni. Viceversa è il sole ad essere illimitato: quando si spegnerà saremo XXXXXXX, ma fino ad allora c'è e sempre ci sarà, garantendo un flusso di energia costante, immutabile ed enorme. Basta avere la tecnologia per sfruttarlo.
    • The Punisher scrive:
      Re: Risparmiare energia non serve?
      Mai letto cosi' tante c@##ate tutte insieme.
    • pentolino scrive:
      Re: Risparmiare energia non serve?
      è proprio questo genere di argomentazioni "ragionate" che ci porterà alla rovina. Tutto ciò che nel complesso non ha impatto zero è difficilmente sostenibile; il "carburante" per le centrali a fissione, oltre al fatto che è tutt' altro che disponibile per i prossimi 10mila anni, ha se non altro il problema delle scorie. Ma per quello c'è sempre qualche bel paese in Africa dove nasconderle "sotto il tappeto" vero?Ma diciamo anche che quello che ho scritto sopra sia un mucchio di idiozie (ne scrivo tante)... il riscaldamento conseguente alla produzione e consumo di tutta questa energia come lo gestiamo? O vogliamo vedere se è vero che quando i ghiacci si scioglieranno succederà un macello?Risparmiare energia è necessario, quale che sia la fonte!
    • jfk scrive:
      Re: Risparmiare energia non serve?
      Si, e' vero, e' intellignetissimo.Poi voglio vedere come smaltiranno le scorie nucleari. Ler manderanno in Inghilterra e pagheranno fior di milioni per lo stoccaggio (come fanno attualmente per le centrali nucleari chiuse che gia' ci sono), nella migliore delle ipotesi, o alimenteranno una nuova mafia che gestira' al meglio le cagate dei nostri governanti.Mi dispioace dirlo, anche se due legslazioni fa ho votato per la destra, ma questo qui, e' ad un passo dal peggior Mussolini...
      • SonoIO scrive:
        Re: Risparmiare energia non serve?
        - Scritto da: jfk
        Si, e' vero, e' intellignetissimo.
        Poi voglio vedere come smaltiranno le scorie
        nucleari. Ler manderanno in Inghilterra e
        pagheranno fior di milioni per lo stoccaggio
        (come fanno attualmente per le centrali nucleari
        chiuse che gia' ci sono), nella migliore delle
        ipotesi, o alimenteranno una nuova mafia che
        gestira' al meglio le cagate dei nostri
        governanti.Per la cronaca le scorie sono in UK per essere vetrificate (un procedimento che le rende molto meno pericolose) e torneranno tra qualche anno.
    • advange scrive:
      Re: Risparmiare energia non serve?

      Segnalo la "curiosa" posizione del prof. Battaglia:
      http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=156972
      Non sono d'accordo in tutto ma è interessante.Hai ragione: è davvero interessante capire a che livello di stupidità può giungere un essere umano. Mai sentite tante idiozie messe in fila; persino la semplicissima logica aristotelica è qui impunemente violentata. Una perla imperdibile!La mia frase preferita è questa Ha senso risparmiare solo quella risorsa che è illimitata ma disponibile in quantità razionata Nel seguito afferma che il sole è una risorsa razionata, quindi bisogna andare cauti con il bruciare la legna e con l'energia idroelettrica: mitico!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 marzo 2009 10.25-----------------------------------------------------------
    • sylvaticus scrive:
      Re: Risparmiare energia non serve?
      ..grazie della chicca ;-)
    • reXistenZ scrive:
      Re: Risparmiare energia non serve?
      - Scritto da: Mimmus
      Segnalo la "curiosa" posizione del prof.
      Battaglia:
      http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=156972
      Non sono d'accordo in tutto ma è interessante.Non è così stupido come da tanti qui è stato bollato.Certo, parte da una definizione di "risparmio energetico" che non può non portare verso le conclusioni dell'autore.Tuttavia, sfido "chiunque" a dire che non sarebbe contento se oggi potesse applicare un qualche marchingegno alla sua auto tale da risparmiare il 50% del carburante. Cosa importa se il risparmio a livello globale sarà di qualche misero punto percentuale o pochi anni rispetto all'orizzonte dell'esaurimento del combustibile. Intanto ne beneficierà, e di parecchio, il portafoglio del nostro amico "chiunque".Per motivi analoghi sono favorevolissimo a tutte le innovazioni tecnologiche che spostano l'onere del risparmio dall'utente al produttore. Google forse, con tutti i suoi milioni di computer sparsi nel mondo, sarebbe indifferente di fronte anche solo al risparmio di 1$ annuo per macchina? Battaglia può definire il risparmio energetico come vuole, ma non potrà mai sovvertire il peso dei bilanci aziendali e di quelli casalinghi sugli orientamenti delle società e delle famiglie.
    • nuovoarriva to scrive:
      Re: Risparmiare energia non serve?
      FOLLIA, follia pura..[...Naturalmente, quando sinvoca il risparmio energetico non ci si riferisce allassenza di spreco...]è sufficiente questa perla: cosa devi tagliare per risparmiare (su qualunque cosa) se non gli sprechi?!?Forse quel genio non sa cosa voglia dire "efficienza" (fare lo stesso, o anche di più, consumando meno), e infatti:[...Per risparmio energetico deve intendersi la rinuncia ad usare lenergia quando invece avremmo la necessità di disporne..]Stupendo, veramente, è delirio puro, schizofrenia, 2+2=5.Spero (per lui) che si tratti di un articolo farsa; in caso contrario direi che c'è urgente bisogno della neuro..
    • babelzeta scrive:
      Re: Risparmiare energia non serve?
      bellissima! mi son fatto delle grasse risate!!!la definizione esatta di arrampicarsi sugli specchi.mancava solo che dava la colpa ai comunisti, tutti brutti e cattivi.
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