Quel phishing telefonico va fermato

Ne parla un lettore, alle prese con gli SMS che cercano di indurre a compiere costosissime chiamate per fantomatici servizi. Un problema che colpisce moltissimi utenti e che ormai sembra dilagare

Roma – Buongiorno, volevo scrivervi riguardo a quella che io ritengo sia la nuova frontiera della truffa sui numeri a pagamento (899). Nella giornata di oggi ho ricevuto un SMS “targato” CENTRO MSG (niente numero di riferimento, come se arrivasse effettivamente dal centro messaggi della Tim) che mi informava che avevo un nuovo messaggio in segreteria e di chiamare da rete fissa il numero 899 331051 per ascoltarlo.

Visto che io non ho mai attivato la segreteria la cosa mi ha subito insospettito, sopratutto perché mi sembrava strano che la TIM utilizzasse delle numerazioni 899 per i servizi di segreteria (e dovevo chiamare da fisso…).
Allora ho chiamato il 119 per avere informazioni e mi hanno confermato che il messaggio non arrivava da loro e mi hanno pure informato che ci sono SMS che arrivano sui cellulari e che la sola visione comporta per il malcapitato utente un addebito che può variare da 2,5€ sino a 5€!

Per ovviare a tale problema mi sono fatto disattivare tutti i servizi complementari sulla mia linea, tuttavia ho iniziato a pormi alcune domande: come hanno avuto il mio numero? A chi mi posso rivolgere per denunciare questa cosa che come minimo si configura come violazione della privacy per non parlare di truffa vera e propria? Come è possibile che, nonostante le numerose denunce delle persone truffate ancora non ci sia una legislazione chiara che impedisca questi episodi?

Mentre ero immerso in questi simpatici pensieri ricevo una chiamata da mia madre che mi dice che ha ricevuto due strani SMS: uno targato TIM che pubblicizzava una ditta di prestiti (Compass) e l’altro che annunciava che aveva ricevuto un messaggio hot (!!!) e che per ascoltarlo doveva chiamare un numero 899 (scritto 89-9xx-xxxx per nascondere meglio la numerazione 899, purtroppo mia madre ha cancellato il messaggio pertanto non posso riportare il numero esatto). Al momento mi risulta che simili messaggi siano arrivati solo a cellulari TIM, ma non escludo che in futuro questa nuova moda si possa espandere ad altri gestori.

Visto che avevo già indottrinato mia madre a diffidare da ogni messaggio che riceveva da mittenti ignoti non c’è stato alcun danno, tuttavia mi domando quante persone sono invece incappate nel tranello? Il target medio per queste truffe sono gli utenti anziani, inesperti di telefonia e informatica, che spesso devono arrivare a fine mese con una pensione ridicola.

In un mondo perfetto contro questi ignobili truffatori, che si affidano all’ingenuità e all’ignoranza (intesa come mancata conoscenza) altrui per il proprio guadagno, ci sarebbero molti mezzi con cui procedere per identificare e punire i responsabili; in un mondo perfetto il gestore di telefonia che si accorge che i propri servizi vengono utilizzati per truffare la gente interverrebbe immediatamente bloccando il servizio e studiando un modo per evitare che simili episodi si verifichino di nuovo (basterebbe posticipare il pagamento dei proventi 899 di sei mesi…) oppure, in mancanza di azioni chiare e significative, verrebbe considerata complice degli stessi truffatori. Nel mondo (imperfetto) in cui viviamo ci possiamo difendere da queste truffe solo con la conoscenza del pericolo (così è stato con i vecchi dialer), spargendo la voce in modo da evitare che questi metodi facciano altre vittime….e sperare che prima o poi le persone preposte a monitorare e regolamentare queste cose si decidano a guadagnarsi il loro lauto (e, a mia personale giudizio, immeritato) stipendio e si diano da fare.

Vi ringrazio per l’attenzione e, rinnovandovi i miei complimenti per l’ottima qualità della Vostra testata, Vi porgo i miei più sinceri saluti.

Marco Pellegrini Quarantotti

Caro Marco
grazie per la segnalazione densa di particolari. Ti posso confermare che il fenomeno non è ristretto né all’utenza TIM né a quella di una certa età, si tratta spesso e volentieri di schemi truffaldini che si appoggiano su una normativa di settore dalle maglie troppo larghe. Un fenomeno di cui si parla in rete già da tempo, con racconti a volte paradossali . Una vicenda di cui dovrebbero preoccuparsi tutti i gestori di servizi legittimi a valore aggiunto, perché sono i primi a rimetterci.
La speranza, evidentemente, è che questa volta le autorità competenti possano muoversi, per una volta, prima che la sottrazione forzosa di soldi via SMS fasulli diventi una epidemia nazionale. Rimane naturalmente aperta la domanda sul come sia possibile che nonostante le tante promesse e i nuovi regolamenti questo genere di truffe possa continuare a pesare sugli italiani.
A presto,
Alberigo Massucci

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